
Nella figura 1 una riproduzione di Porta Maggiore e del suo complesso monumentale negli anni immediatamente successivi alla sua costruzione voluta dall’Imperatore Claudio.
Da allora nei secoli seguenti è stato tutto un susseguirsi di interventi che ne hanno profondamente alterato la sua magnificenza e la sua struttura fino a quasi farla scomparire: qui sotto un’incisione del Vasi del XVIII secolo

Si pensava che con gli interventi compiuti tra la fine del secolo XIX e l’inizio del XX Porta Maggiore ritornasse agli antichi splendori ma scellerate scelte di natura ferrotranviaria solo in parte corrette nei decenni successivi,
la mancanza di un piano generale per la mobilità che la preservasse da scene quotidiane di questo tipo

e una lotta al degrado tutt’altro che incisiva
hanno fatto sì che un sito archeologico di questa importanza e bellezza fosse ridotto in uno stato pietoso.
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