Archivi categoria: Teatro

28/5/26 “9999 Novemilanocecentonovantanove” al Teatro Binario 30

Giovedi 28 maggio 2026 ore 19.30

TEATRO BINARIO 30


*9999 Novemilanovecentonovantanove*
di Domenico Giglio

In ricordo dell’amico Cosimo Rega

Lettura scenica
( primo studio di uno spettacolo in realizzazione)

Con *Antonio Catania*,
Domenico Giglio, Caterina Venturini.

*” …Da quando ho conosciuto l’arte, questa cella è diventata una prigione.”*
Cosimo Rega, dal film ‘ Cesare deve morire’ dei fratelli Taviani

Un uomo. Tre anni da scontare in cella di isolamento. La lettura di Shakespeare come sola arma di sopravvivenza.
L’arte rende liberi?

Binario30 via G.Giolitti 159
28 maggio ore 19.30
10 euro, biglietto unico
351 7830744 info@binario30teatro.it

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Dal 27 al 29/5/26 “Edoardo Leo – Ti racconto una storia” al Teatro Brancaccio

Dal 27 al 29 maggio 2026

TEATRO BRANCACCIO

Edoardo Leo

Ti racconto una storia

Racconti semiseri e tragicomici

con le improvvisazioni musicali di JONIS BASCIR Lo spettacolo è prodotto da Stefano Francioni Produzioni e organizzato da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci.

Ti racconto una storia è uno spettacolo, con le improvvisazioni musicali di Jonis Bascir, che raccoglie appunti, suggestioni, letture e pensieri che l’attore e regista Edoardo Leo ha collezionato dall’inizio della sua carriera ad oggi. Anni di appunti, ritagli, ricordi e risate, trasformati in uno spettacolo coinvolgente che cambia forma e contenuto ogni volta in base allo spazio e all’occasione. È uno spettacolo che fa sorridere e riflettere, che racconta spaccati di vita umana unendo parole e musica. Una riflessione su comicità e poesia per spiegare che, in fondo, non sono così lontane.

24/5/26 “Nei bei sogni vengo ucciso – La Rage Horizon” al Teatro Basilica

24 maggio 206 ore 19:00

TEATRO BASILICA

Nei bei sogni vengo ucciso – La Rage Horizon

Descrizione

NEL BLU – IN CERCA DI POSSIBILI ORIZZONTI

Call rivolta a coreografi/e e collettivi per la selezione di opere di danza in forma di studio

Il 24 maggio alle ore 19:00 verranno presentati al pubblico i tre progetti in forma di studio selezionati tramite la call Nel Blu – In cerca di possibili orizzonti.

NEI BEI SOGNI VENGO UCCISO – Amalia Franco

di e con Amalia Franco

È un sogno di cose oscure, il sogno ricorrente di cui non veniamo a capo. Un’accozzaglia di allucinazioni da vaudeville, pistolettate western, cuori e cacciatori dell’Ignoto. Mormorio notturno. Io no. Il cuore che si morde la coda. Il buio è il centro, ed uno scherzo, non assenza di visione, piuttosto una visione di qualità particolare, una presenza con una sua consistenza e densità. Quale la materia di questo buio? Che sia la stessa della luce, ma luce riflessa dal nero, trasformata dal nero, trasmutata dal nero. In questi Bei sogni il nero si fa prossimo all’incandescenza, e le figure, le cose che ne emergono sono della stessa natura del buio, fuori sempre, fuori alla notte stessa, senza intenzione alcuna, inetti al discernimento e a dirimere tra superficie e profondità.

Più prossimo al buio è il cuore, che commercia con la parola perduta, e dunque sempre ritornante a fior di labbra, disarticolata, sola molto sola, frammentata, mai nuova anche se inaudita, che arriva, o meglio appare, sempre già esistita. Così le figure.

LA RAGE – Cattiva Compagnia

Produzione esecutiva Cattiva Compagnia

Regia Francesco Cassandra

Co-regia Poetic Punkers

Soggetto Francesco Cassandra

Coreografia Poetic Punkers, Cattiva Compagnia

Testi Cattiva Compagnia

Musiche Damiano Ferretti

Costumi Poetic Punkers, Cattiva Compagnia

La Rage è una favola senza morale, un’epopea fisica attraversata da storie personali. Un branco che corre contro qualcosa che non si vede. Contro un fantasma. Perché chiediamo così poco a un mondo che chiede così tanto? La scena diventa un ring di pugilato dove quattro individualità oscillano tra euforia, stanchezza e desiderio. In uno spazio fisico e sonoro in continua tensione, i corpi si spingono al limite: corrono, si sostengono, si respingono, crollano. La rabbia non è solo esplosione: è un dolce abbandonarsi, un tentativo disperato di trattenere il presente. Il teatro si interroga sul proprio diritto di raccontare il dolore di quattro giovani quattro solitudini che si sfiorano senza mai coincidere del tutto. Il desiderio comune di essere riconosciuti.

HORIZON / in process – Nunzia Picciallo

creazione, suono, visual, performance: Nunzia Picciallo

dialogo e collaborazione alla drammaturgia: Tita Tummillo De Palo

HORIZON parte dalla messa in discussione della verticalità come condizione strutturale dominante, e indaga la relazione tra corpo, suono e materia. Il lavoro propone un passaggio verso l’orizzontalità come spazio di esplorazione, vulnerabilità e trasformazione, in cui le posture vengono osservate, disarticolate e ripensate. La partitura nasce dall’interazione tra un corpo esposto, dispositivi materici e sonori, generando una mappatura sensibile in cui ambiente e presenza, organica e inorganica, coesistono, si informano e si ridefiniscono reciprocamente.

Crediti Artistici

FRANCO / CATTIVA COMPAGNIA / PICCIALLO

Date

24 maggio 2026, ore 19:00

Prezzo

✦ Biglietto unico: 10€

Acquista il biglietto

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

23/5/26 “Mute” al Teatro Basilica

23 maggio 2026

TEATRO BASILICA

Mute

Descrizione

Cosa succede se resistiamo alla tentazione di completare troppo presto il gesto e ci concediamo il tempo per contemplare ed espandere lo spazio dal quale il movimento sta sorgendo?

Mute nasce dal desiderio di celebrare l’origine del movimento, cogliendo il potenziale e la forza generativa dello spazio dal quale esso emerge. Il lavoro volge lo sguardo allo spazio della relazione tra i corpi e si mette in ascolto del continuo discorrere silenzioso con i punti e i luoghi di contatto con l’altrə da sé.

La materia dell’origine emerge così come desiderio costante di congiunzione, e come forza in grado di trasformare lo spazio di mezzo in un tracciato tattile e risonante di connessioni.

Crediti Artistici

Coreografia e danza Martina Gambardella

Musiche originali e sassofoni Giuseppe Giroffi

Oggetti e batteria Stefano Costanzo

Disegno luci e assistenza tecnica Alessia Massai

Produzione CodedUomo ETS

Co-produzione: BASE Milano e Centre Chorégraphique National de Nantes (CCNN) nell’ambito del progetto Boarding Pass Plus 2022/2024

con il sostegno di MiC –DIREZIONE GENERALE SPETTACOLO

Date

23 maggio 2026, ore 21:00

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

20/5/26 “E se domani…” Il nuovo spettacolo di Giorgio Panariello al Teatro Brancaccio

20 maggio 2026

TEATRO BRANCACCIO

Giorgio Panariello

E se domani…

Il nuovo spettacolo

GIORGIO PANARIELLO con il nuovo show “E SE DOMANI…”, un racconto ironico e pungente del suo personalissimo “viaggio nel futuro”Lo spettacolo inizia proprio con Panariello che viene ricatapultato al giorno d’oggi dopo essere stato scelto insieme ad altri personaggi (solo al pubblico in teatro svelerà chi sono) per andare a scoprire cosa ci riserva il futuro di cui tanto si parla.

Giorgio sembra essere l’unico ad essere tornato da questo viaggio e attraverso nuovi personaggi, aneddoti, musica e trovate tecnologiche farà viaggiare con la fantasia anche tutto il pubblico in teatro. Un nuovo show dell’inimitabile Giorgio Panariello che ancora una volta ci darà un assaggio del suo sguardo sul mondo e sui temi più attuali attraverso la sua ironia.

 

15 e 16/5/26 “La disfatta – Gli ultimi giorni del bunker” al Teatro Basilica

15 e 16 maggio 2026

TEATRO BASILICA

La disfatta

Gli ultimi giorni nel bunker
Descrizione

La disfatta si sviluppa all’interno di un bunker tedesco, non sappiamo quanti giorni dopo la morte del tiranno. Un intenso monologo-dialogo tra Fritz, il postino di Hitler, e degli interlocutori immaginari che si ammassano di volta in volta nella psiche lacerata e instabile del protagonista. La scena è disseminata di oggetti e simboli che richiamano il bunker e con cui Fritz si rapporta, nell’illusione di ricreare una quotidianità di azioni e gesti che, invece, stonano terribilmente con il suo delirio.

Se da un lato ci risulta impensabile giustificare un Fritz qualunque, certamente colluso e responsabile delle atrocità compiute dal Nazismo, dall’altro non possiamo non lasciare aperto uno spiraglio di umanità di fronte a una delle tante comparse di quella che è stata, forse, la più grande “disfatta” della storia del Novecento.

Crediti Artistici

di Gianni Guardigli
diretto e interpretato da Riccardo Leonelli

musiche a cura di Francesco Pepicelli

costumi Marinella Pericolini

Date

15 e 16 maggio 2026, ore 21:00

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

Dall’11 al 14/5/26 “Francesco Cicchella – Tante belle cose” al Teatro Brancaccio

Dall’11 al14  maggio 2026

TEATRO BRANCACCIO

Francesco Cicchella

Tante belle cose

Produzione Top Agency Music | Bravi Tutti | High Beat 
Distribuzione Top Agency Music | Ventidieci

Maggiori informazioni

Francesco Cicchella presenta il nuovo spettacolo “Tante Belle Cose”. In un salotto televisivo, Francesco Cicchella, ormai sessantenne, sconvolge il pubblico dichiarando il suo ritiro dalle scene, esibendosi dunque per l’ultima volta. In questo momento di commiato, l’artista napoletano fa un bilancio della sua lunga e brillante carriera. Tra i ricordi che affiorano, uno in particolare si distingue: una serata a teatro, un punto di svolta che ha segnato indelebilmente la sua vita. Lo spettacolo “Tante belle cose” diventa così un viaggio nel tempo, un flashback che ci riporta proprio a quella serata indimenticabile. Sul palco, Cicchella ci regala un’esibizione unica, un mix esplosivo di sketch esilaranti, performance indimenticabili e momenti di grande emozione, tutti caratterizzati dal suo inconfondibile talento comico. Ma la serata prende una piega inaspettata, quando accade quel qualcosa che sconvolge gli equilibri dello show. In questo one man show innovativo, Cicchella gioca non solo con i suoi personaggi, ma anche con sé stesso, proiettandosi nel futuro per poi tornare in un passato – il presente – che ha segnato la sua carriera. Il varietà si fonde con una narrazione cinematografica, dando vita a un’esperienza teatrale coinvolgente, in cui musica, risate e un tocco di magia si intrecciano per raccontare una storia che va oltre i confini del tempo.

10/5/26 “Roby Jenny Lorenzist – Modalità Teatro” al Teatro Brancaccio

10 maggio 2026 ore 15:00

TEATRO BRANCACCIO

Roby Jenny e Lorenzist

Modalità Teatro

Lo spettacolo che unisce il mondo del gaming e quello del palcoscenico!
I creator più seguiti del web – Roby, Jenny e Lorenzist – arrivano dal vivo per portare sul palco un format teatrale rivoluzionario, pensato per un pubblico giovane, dinamico e connesso.
Tra gameplay in tempo reale, interazione col pubblico e momenti di puro intrattenimento, Modalità Teatro rompe le regole del teatro tradizionale e apre le porte a un’esperienza immersiva dove tutto può succedere.
° Live gameplay
° Coinvolgimento diretto del pubblico
° Risate, colpi di scena e mondi digitali che prendono vita

Un evento inedito, pensato per chi ama il digitale ma vuole viverlo dal vivo.
Un nuovo linguaggio tra palco e schermo. Un’avventura interattiva da vivere tutti insieme, controller alla mano.
Modalità Teatro: accendi lo spettacolo, entra nel gioco!
Non è solo uno spettacolo. È una nuova modalità di stare a teatro. Modalità attiva. Modalità connessa.

9 e 10/5/26 “Ape Regina” al Teatro Basilica

9 e 10 maggio 2026

TEATRO BASILICA

APE REGINA

Descrizione

Ape Regina è una giornata che Molly prende per sé, per fare un punto della situazione, per terminare quel lavoretto iniziato e sempre rimandato, per mandare tutto all’aria se necessario. Ecco il senso di quel 16 giugno nel quale, citando Virginia Woolf, una miriade di impressioni – banali, fantastiche, evanescenti o scolpite da una punta d’acciaio – cadono sulla mente di Molly Bloom, personaggio centrale dell’Ulisse di Joyce che chiude il suo romanzo affidandole un miracoloso ipertesto mentale.

Fiancheggiando liberamente il parallelismo mitico di Joyce, Molly Bloom è una moderna Penelope, una stralunata ex cantante-attrice che vorrebbe ancora il suo pubblico, che invece di attendere pazientemente il marito Leopold Bloom tessendo la tela, sceglie l’etica del corpo secondo la definizione di Joyce, centro del mondo pieno e vitale, al di sopra e al di là del pudore.

Ho connesso la mia Molly con le grandi lady del cinema del ‘900…Gloria Swanson, Bette Davis, Greta Garbo,..vere e proprie eroine di libertà e azzardo. Una femminilità libera, nella mente e nello spirito; mossa dal principio dell’amore fisico, dotata di uno – spero – irresistibile humour nero.

In Ape Regina intravediamo la dark lady forte e ironica alla Bette Davis, affiorano gli sguardi grotteschi e dolenti di Norma Desmond sul Viale del Tramonto, e riverbera qui e là l’asciutta sobrietà di Greta Garbo. Il risultato è un tentativo di scrittura femminile, di linguaggio liberato dal discorso maschile. E in questo magma scorre la giornata di Molly, rinunciando apertamente ad un periodo storico cui appartenere, anzi fluttuando dagli anni ’50 al presente, dall’anima onirica di Hollywood al dream caramelloso di un oggi indistinto…si direbbe una crisi delle coordinate spazio-temporali, quasi a segnalare che ciò cui assistiamo potrebbe non essere vero…come a teatro.

Partendo da Joyce, Molly è The Flesh, la carne; assecondando la sua operosità mentale diurna incontrollata, vorremmo provare a indagare una femminilità libera, nella mente e nello spirito; una femminilità vibrante e indipendente, mossa dal principio dell’amore, centro del mondo pieno e vitale.

Pensieri e gesti di Molly non sono semplici, ma semplice è la sua motivazione alla vita, immediata la sua felicità di essere viva, di esistere, di volersi addormentare e, prima, di poter pensare a qualcosa: un fiore, la tappezzeria, le stelle, un acquisto. Un sì incondizionato all’Universo, organizzato nello spazio ristretto di una stanza carica di ricordi e aspettative, in cui vivere per trascendere se stessi. Norma Desmond: «Eccomi De Mille, sono pronta per il mio primo piano.»

Una scena piccola, 3,5 metri x 3,5 metri…in cui l’azione si svolge.

La cosa che mi affascina in quest’opera monumentale – la Molly di Joyce da cui siamo partiti – è la sensazione che prima di dire quelle cose Molly non sapesse chi fosse, non si conoscesse ancora profondamente. Una giornata – una sola da mattina a sera (il 16 giugno) che si apre cantando alla giornata e si conclude nel sonno – nella quale verbalizzando_si si scopre di cosa si è fatti. Portare fuori, bucare l’involucro, il corpo, e rivelarsi a sé stessa. E quindi essere un libro franco e aperto per il mondo.

Sono ossessionata dal lavoro immersivo, subacqueo dell’attore, è tra le mie principali ricerche rispetto al mezzo teatrale e questo “capirsi dicendosi” mi ha intrigata molto; mi sembra permettere un lavoro “a rischio”, metodologicamente fondato sull’instabilità del non sapere emotivamente cosa dire prima di dirlo, pur sapendolo cerebralmente. Ovvietà accademica…può darsi… eppure io credo non sia un dettaglio di lana caprina…ecco mi appassiona!

APE REGINA è uno spettacolo che prova a passare – anche formalmente – dal corpo dell’attrice e non dal testo. Molly porta nel corpo le tracce delle sue scoperte: se soffre il viso si devasta e le rughe si accentuano, se è in preda all’entusiasmo per qualcosa è chiassosa, scomposta, se ha fame non ha misure, se desidera è capace di amare per ore e ore da frenetica. Iconica, agghiacciante. Ridicola e noir a tratti. Maliziosa e sbarazzina. Nell’ operosità mentale incontrollata caratteristica di Molly potremmo definirli esperimenti di dilatazione del sé.

Questa lente su di sé è forse però lo schermo di un’importante solitudine -comune a noi tutti- ed ecco che nell’arco della giornata arrivano i momenti di decompressione, in cui è proprio sola e in silenzio, senza presenze attorno a sé; è il tempo in cui fare i conti, azzerare e giungere anche teatralmente al grado 0 della composizione.

Cosa cerca Molly? La morte attraverso la festa della vita. L’assenza attraverso la celebrazione della presenza. Il ricordo attraverso l’esercizio del domani. L’anima attraverso la superficie del corpo. 
In fin dei conti forse Molly duella con la morte, un aldilà che sta in un’altra stanza – separata. E l’arte è il mezzo di rapporto, di dialogo coi vivi e i morti, i presenti e gli assenti e in ultima analisi con noi stessi.

Qui Molly è Euridice che risale alla luce senza voltarsi, lasciando andare ciò che sta dietro, altrove. Per essere leggera nel salto…

Date

9 maggio 2026, ore 21:00
10 maggio 2026, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Acquista il biglietto

Crediti Artistici

Scrittura di Giorgia Cerruti

Regia di Giorgia Cerruti e Davide Giglio

In scena Giorgia Cerruti

L’abito di Molly è realizzato da Daniela Rostirolla​

Un ringraziamento speciale a Lucio Diana e Guglielmo Diana per i preziosi suggerimenti e confronti

Uno spettacolo di Piccola Compagnia della Magnolia. Una produzione Cubo Teatro.

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

9 e 10/5/26 “Manuela Kustermann – Marie Curie” al Teatro Binario 30

9 e 10 maggio 2026

TEATRO BINARIO 30

MANUELA KUSTERMANN in

MARIE CURIE

Di Sandra Petrignani
Con Cinzia Merlin al pianoforte

Un’attrice che ha fatto la storia del teatro italiano, a Binario30 con uno spettacolo già rappresentato con grande successo nel suo splendido Teatro Vascello.

“…un ritratto appassionato e struggente della grande scienziata Marie Curie, interpretato da una magnetica Manuela Kustermann. Ogni tanto il teatro riesce in un’impresa rara: farci dimenticare il palcoscenico e trasportarci direttamente nel cuore di una storia vera…”
Virginia Rifilato

Binario30 via G.Giolitti 159

Biglietto:
intero 14€ + 2€ tessera
ridotto 10€ (pensionati e under 25) + 2€ tessera

info e prenotazioni:
info@binario30teatro.it
351 7830744

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