Archivi categoria: Mezzi Pubblici

Via Giolitti, il cd Tempio di Minerva Medica e la vita pericolosa dei pedoni e dei turisti

Ci siamo già occupati del problema dei pedoni che debbono camminare sulle rotaie per passare accanto al cd. tempio di Minerva Medica (post 1 post 2) . Vogliamo aggiungere solo delle immagini che testimoniano che oltre ai pedoni anche i turisti attratti dalla grandezza e dalla magnificenza di questo monumento, visto che è chuso al pubblico da oltre un secolo,  siano costretti ad ammirarlo e fotografarlo dalle rotaie. E’ se un giorno finalmente, come tutti auspichiamo,  riaprisse e venisse visitato da gruppi di centinaia di turisti, dove dovrebbero passare e aspettare per entrare, sulle rotaie?

Annunci

5 agosto 2018: chiusure al traffico e deviazioni dei mezzi pubblici a Santa Maria Maggiore per la “Nevicata”

Dalle ore 21.00 alle ore 24.00, si svolge la rievocazione storica del “Miracolo della Madonna della Neve” in piazza di Santa Maria Maggiore (vedi). Per l’evento dalle ore 20.00 fino a fine servizio, saranno chiuse al traffico veicolare piazza Santa Maria Maggiore, via Esquilino, via Liberiana, via Carlo Alberto e via Merulana (da piazza Santa Maria Maggiore a largo Brancaccio). Le linee 16-70-71-360-590-649 e 714 sono cosi deviate:

Linea 16 in direzione via Costamagna: da via Cavour, devia in via Farini, via Napoleone III, piazza Vittorio Emanuele II, via Emanuele Filiberto e piazza di Porta San Giovanni; in direzione XX Settembre: da piazza di Porta San Giovanni, devia in via Emanuele Filiberto, piazza Vittorio Emanuele II, via Napoleone III e via Gioberti.

Linea 70 solo in direzione via Giolitti: da via Nazionale, devia in via delle Terme di Diocleziano, via Amendola, via Cavour, via Farini e via Gioberti.

Linea circolare 71: da via Giolitti, prosegue per la stessa, piazza dei Cinquecento, via Cavour, via Panisperna, piazza della Repubblica, via delle Terme di Diocleziano, via Amendola, via Cavour, via Farini e via Gioberti.

Linea 714 in direzione piazzale Nervi: da via Cavour, devia in via Farini, via Napoleone III, piazza Vittorio Emanuele II, via Emanule Filiberto, via D. Fontana e piazza San Giovanni in Laterano; in direzione Termini: da piazza San Giovanni in Laterano, prosegue per piazza di Porta San Giovanni, via Emanuele Filiberto, piazza Vittorio Emanuele II, via Napoleone III e via Gioberti.

Linee 360-590-649 in direzione interna: da via Emanuele Filiberto e via Conte Verde, deviano piazza Vittorio Emanuele II, via Napoleone III e via Gioberti; in direzione esterna: da via Cavour, deviano in via Farini,via Napoleone III e piazza Vittorio Emanuele II e via Emanuele Filiberto e via Conte Verde.

Dal 30 luglio 2018 Lavori sui binari del tram a Porta Maggiore: tutte le variazioni dei mezzi pubblici

Dal sito muoversiaroma.it
Lavori dal 30 luglio. Il calendario degli interventi

Ad agosto i tram, con modalità diverse a seconda delle linee, faranno posto ai lavori sui binari a Porta Maggiore e saranno sostituiti dai bus. Il cantiere a Porta Maggiore è in programma sino al 30 luglio.

Per 2, 3 e 19, concluso il cantiere su via Aldrovandi e in vista dell’intervento a Porta Maggiore, resta comunque in atto la sostituzione con bus navetta. Il ritorno sui binarisarà il 13 agosto per il tram 2 e il 3 settembre per le linee 3 e 19. In particolare su 3 e 19 i bus navetta ora coprono le tratte tra Porta Maggiore e i capolinea di Valle Giulia e piazza Risorgimento. Dal 30 luglio al 2 settembre, invece, copriranno anche il percorso tra Porta Maggiore e stazione Trastevere (per la 3) e tra Porta Maggiore e Centocelle (per la 19).

Sempre per il rinnovo delle infrastrutture a Porta Maggiore i tram delle linee 5 e 14 saranno sostituiti dai bus dal 30 luglio al 2 settembre.

Per l’8, invece, bus sostitutivi dal 30 luglio a tutto il 5 agosto.

Ecco in dettaglio come cambia tutta la rete tram, linea per linea.

linea 2: sostituita da bus sino al 12 agosto. Servizio tram ripristinato dal 13 agosto

linea 3: sostituita da bus sino al 2 settembre. Servizio tram ripristinato dal 3 settembre

linea 5: sostituita da bus dal 30 luglio e sino al 2 settembre. Servizio tram ripristinato dal 3 settembre

linea 8: sostituita da bus dal 30 luglio e sino al 5 agosto. Servizio tram ripristinato dal 6 agosto

linea 14: sostituita da bus dal 30 luglio e sino al 2 settembre. Servizio tram ripristinato dal 3 settembre

linea 19: sostituita da bus sino al 2 settembre. Servizio tram ripristinato dal 3 settembre

Alcune modifiche di corse per la linea 2

Sino al 2 settembre, sulla linea tram 2 non saranno effettuate le corse della mattina tra Porta Maggiore e piazzale Flaminio/piazza Mancini e le corse serali tra piazzale Flaminio e Porta Maggiore.

Ad agosto per l’8 il prolungamento orario del venerdì e sabato è su bus

Dal 6 agosto al primo settembre, la linea tram 8 effettua, tutti i giorni prima e ultima corsa da Casaletto alle ore 5.10 e alle ore 24; da piazza Venezia alle ore 5.35 e alle ore 0.29 (la domenica ore 0.28). Nelle notti venerdì/sabato e sabato/domenica, sino al 2 settembre, le corse notturne della linea 8 (ovvero quelle in programma dalle ore 0.29 alle ore 3.29) sono sostituite da bus.

Cosa cambia per la rete bus

LINEA H – DAL 30 LUGLIO AL 5 AGOSTO

Durante i lavori che interesseranno la linea 8, ovvero tra il 30 luglio e il 5 agosto, la linea H (che viaggia tra Termini e Bravetta/via dei Capasso), effettuerà, a supporto dei bus navetta in servizio sull’8, tutte le fermate presenti a viale Trastevere e sulla circonvallazione Giancolense.

DALL’1 AL 13 AGOSTO

Per le chiusure stradali che scatteranno con il cantiere di rinnovo dei binari tram a Porta Maggiore, dall’1 al 13 agosto saranno deviate, direzione Centro, le navette di 5 e 14 e i bus di 50, 105, 150, A01, n12 n18. Da piazzale Prenestino devieranno in via L’Aquila, ponte Casilino, stazione metro C Lodi, via Nola, piazza Santa Croce in Gerusalemme, via di Santa Croce in Gerusalemme, via Conte Verde, metro A Vittorio, via Napoleone III, poi percorso normale.

8 dicembre 2017, gli eventi e il piano trasporti

Dal sito  http://www.muoversiaroma.it

Le modifiche alla viabilità, pubblica e privata, per gli eventi previsti venerdì 8 dicembre. Sempre l’8 dicembre, scatta il Piano trasporti per lo shopping di Natale. Proprio l’8, quindi, sono previste più corse sulle metro A e B/B1, attivazione della navetta shopping, intensificato il servizio di 13 linee di bus che raggiungono il Centro e attivazione straordinaria della Ztl. Qui per saperne di più.

In occasione delle celebrazioni dell’8 dicembre, Papa Francesco visiterà le basiliche di Santa Maria Maggiore e di Sant’Andrea delle Fratte, e renderà omaggio alla statua della Madonna dell’Immacolata Concezione, a piazza di Spagna. Previsti divieti di sosta, con rimozione su piazza e su via dell’Esquilino, e poi nell’area tra piazza di Spagna, piazza Mignanelli, via Capo le Case, via Due Macelli, via della Propaganda, via e largo del Tritone, via del Traforo, via della Vite e via Frattina, via Borgognona e via Condotti, via delle Carrozze e via San Sebastianello, vicolo del Bottino e via della Mercede, via Sant’Andrea delle Fratte, largo del Nazareno e via Crispi. Le limitazioni alla sosta scatteranno con largo anticipo, prestare dunque attenzione alla segnaletica, e potranno essere ampliate. Chiuse via Capo le Case, via Due Macelli, via della Propaganda e via San Sebastianello. Possibili limitazioni su via Milano, via del Traforo e largo del Tritone. Infine la Questura ha richiesto, dalle 10, la sospensione della fermata “Spagna”/Metro A, con la chiusura dell’ingresso da piazza Trinità dei Monti. Da piazza di Spagna/vicolo del Bottino, si potrà accedere solo al parcheggio sotterraneo del Galoppatoio. In caso di temporanee chiusure su via del Corso, via del Tritone e piazza di Santa Maria Maggiore, le linee di bus C3, 16, 51, 52, 53, 62, 63, 70, 71, 75, 80, 83, 85, 160, 360, 492, 590, 649, 714 e Linea Shopping saranno temporaneamente deviate.

Rinviata al 17 dicembre la “Mezza Roma Run”, che si correrà tra Ponte Milvio, Foro Italico, quartiere Della Vittoria e Flaminio.

L’8, e poi ancora il 10 dicembre, giornate festive, consueta pedonalizzazione integrale per via dei Fori Imperiali, vietata anche ai bus. La prima a spostarsi, nelle notti tra il 7 e l’8 dicembre e poi tra il 9 e il 10 dicembre sarà la linea n2. Poi, nel corso delle due giornate, si sposteranno anche 51, 75, 85, 87 e 118.

Tra le 8,30 e mezzogiorno, sempre dell’8 dicembre, pellegrinaggio ciclistico al Divino Amore, possibili rallentamenti per 044, 218 e 702.

Infine, dalle 6 alle 22 di venerdì, all’Eur la manifestazione “Aspettando il Natale”. Viale Europa sarà chiuso tra viale Tupini e viale Pasteur, deviate le linee 31, 771, 780, M01 e M10.

Il pomeriggio, dalle 16, accensione dell’albero di Natale a piazza Venezia. Previsti, già diverse ore prima, divieti di sosta a piazza San Marco e poi, nel corso dell’evento, a cui prenderà parte anche il sindaco, chiusure su piazza Venezia, tra via del Plebiscito e piazza San Marco. Le linee di bus H, 51, 60, 63, 80, 83, 85, 118, 160 e 170, in arrivo da via Cesare Battisti, da via del Teatro Marcello e da via del Corso, saranno deviate su via del Plebiscito, corso Vittorio e via di San Venanzio. La fermata “70387” di piazza Venezia sarà temporaneamente soppressa.

 

La disciplina del traffico e le deviazioni dei mezzi pubblici per la rievocazione del miracolo della neve a S. Maria Maggiore

Evento particolare – Roma – Zona Esquilino: Piazza di San Maria Maggiore strade chiuse al traffico causa evento particolare dalle 18:00 del 5 agosto 2017 alle 23:59 del 5 agosto 2017
-Piazza dell’Esquilino nel tratto e verso compreso tra Via Cavour e Via di Santa Maria Maggiore
-Via di Santa Maria Maggiore nel tratto compreso tra Via Cavour e Via Liberiana
-Via Liberiana
-Via San Giovanni Gualberto
-“Rievocazione storica del Miracolo della Madonna della Neve all’Esquilino”

Dalle 20,30 otto linee del trasporto pubblico dovranno cambiare percorso, i collegamenti C3, 16, 70, 71, 360, 590, 649, 714.

Considerazioni su una vecchia fotografia del 1890

Foto tratta dall’archivio di “Roma Ieri ed Oggi”

In quasi tuttte le fotografie  il cd. Tempio di Minerva Medica veniva e viene ripreso dalla parte di via Giolitti (e non fa eccezione neanche il modernissimo Google Maps) ed è quindi una rarità vederlo dalla parte opposta specie in una foto scattata nel lontano 1890. Aldilà dei pensieri romantici che un’immagine vintage come questa può suscitare, in realtà si possono considerare alcuni fatti che si manifestano in tutta la loro evidenza.

    • Immagine n.1

      Fin dalla costruzione della prima ferrovia da e per la Stazione Termini nel 1860 ca., i progettisti si tennero a una distanza di circa 20 metri dal monumento, distanza che è rimasta praticamente invariata nei decenni e ancora oggi è possibile riscontrare da una foto tratta da Google Maps (immagine n.1). Tale accortezza venne drasticamente rigettata quando nel 1911 venne creata la Ferrovia Roma Fiuggi che passava e passa tuttora a una distanza minima dal Tempio di Minerva Medica (vedi la medesima immagine). A tal proposito

      Immagine n.2

      vorremmo anche evidenziare come i  tecnici che nei primi anni del ‘900 progettarono le prime linee tranviarie della città di Roma evitarono accuratamente di far passare i  tram accanto al monumento in questione (l’immagine  n.  2  è un particolare della pianta di Roma pubblicata dal Genio Civile nel 1911 con tutte le linee tranviarie realizzate fino a quel momento).

    • Anche se all’epoca della foto   del 1890 non esistevano fabbricati dalla parte del cd. Tempio  di Minerva  Medica a via Giolitti  (allora viale Principessa Margherita) erano senz’altro previsti dal Piano Regolatore esistente. Ma indipendentemente da ciò i progettisti delle prime linee ferroviarie che arrivavano e partivano dalla Stazione Termini si preoccuparono di costruire un terrapieno su cui posizionare i binari (facilmente riconoscibile nella foto d’epoca in basso a destra) evitando di posare le rotaie sul terreno senza una specifica preparazione che attutisse le vibrazioni che erano causate dal passaggio dei treni e che lo rendesse più compatto e resistente al peso dei convogli. Anche  in questo  caso  chi  progettò la Roma Fiuggi se ne infischiò di tutto ciò e  si costruì la ferrovia direttamente sulla strada senza alcuna preparazione preventiva pur ben sapendo che il luogo era di natura particolare, pieno cioè dei cosiddetti “Sinkhloles Antropogenici” cioè delle cavità  sotterranee  originate dalle cave  conosciute già in età pre romana e dai numerosissimi fabbricati e monumenti che caratterizzavano l’Esquilino  in epoca imperiale, prima distrutti per ricavarne materiale da costruzione e successivamente interrati. Non è affatto un caso che nel corso di questo ultimo secolo, da quando è partito il servizio di questa linea ferroviaria si siano aperte numerose voragini sotto le rotaie: le ultime in ordine di tempo nel 2010 e nel 2014 (Il Messaggero, Roma Today la voragine del 2010)
    • Immagine n.3

      Anche una persona a digiuno di qualsiasi cognizione tecnica al solo vedere il cd. Tempio di Minerva Medica avrebbe pensato che la parte verso via Giolitti  fosse quella con i maggiori problemi statici visti i crolli che avevano caratterizzato il monumentio nel 1829 in occasione di una forte scossa tellurica. Ed il fatto che mancassero completamente non solo la porzione di cupola ma anche le arcate che la sorreggevano (nella foto il monumento ritratto ai primi del ‘900) doveva far pensare che non era il caso di esporlo ad altre sollecitazioni di natura statica. Ma così non fu, e vinsero le considerazioni economiche che portarono alla costruzione della ferrovia da parte di un privato (ing. Clementi) la cui  premura era quella di creare una linea che trasportasse il materiale per  la posa in opera dei sampietrini,  le maestranze addette al carico e allo scarico dei questa merce e gli operai specializzati per preparali e   posizionarli sulle strade. Solo negli anni ’20 quando la società privata che la gestiva fallì, la proprietà della ferrovia passò all’amministrazione pubblica.

Ora, nonostante che in un secolo questa ferrovia nel tratto Porta Maggiore – Stazione Laziali abbia prodotto dei danni incalcolabili a persone (invivibilità per rumori e vibrazioni e per decenni danni ambientali  tuttora visibili) e a cose (monumenti e palazzi con crolli e crepe),  dopo 15 anni di  assicurazioni delle amministrazioni comunali precedenti (“appena pronta la Metro C la Laziali Giardinetti scomparirà”) quella attuale vorrebbe non solo mantenerla ma addirittura farla arrivare alla Stazione Termini. E tutto  questo ben conoscendo i problemi che   questa linea causa non solo ai residenti del tratto di via Giolitti preso in considerazione ma anche a chi abita nei palazzi di via Prenestina situatti appena prima Porta Maggiore. E’ evidente che le parole del Presidente della Commissione Mobilità del Comune di Roma Enrico Stefano pubblicate su Facebook nei giorni scorsi

…”Le pedonalizzazioni producono ovunque solo benefici per tutti, dal punto di vista sociale, ambientale,
economico, di qualità della vita, dei valori immobiliari.”
non valgono per gli abitanti di via Giolitti che forse  perchè  brutti e cattivi sono costretti a convivere con scosse telluriche perenni e rumori assordanti che minano la salute e deprezzano il valore degli immobili.

Le sorprese del passato: la rete tranviaria creata a Roma per l’Esposizione Universale del 1911

E’ passato più di un secolo da quando nel 1911 in occasione dell’Esposizione Universale di Roma venne creata una rete tranviaria per dare la possibilità ai visitatori che arrivavano da ogni parte del mondo  per questo evento, di spostarsi rapidamente e comodamente non solo tra i vari luoghi dedicati alle mostre e agli allestimenti, ma anche per visitare i monumenti più rappresentativi della città eterna. Ovviamente si partì da zero visto che i primi tram elettrici videro la luce solo negli ultimi anni del secolo XIX e  si pensò anche all’importanza pubblica successiva del progetto che avrebbe fatto di Roma una città all’avanguardia per il trasporto   su rotaia in superficie. Il Rione Esquilino per la sua valenza di quartiere urbanisticamente moderno per quell’epoca e per i suoi lunghi viali rettilinei si prestava a meraviglia per questo nuovo tipo di mobilità e difatti già allora risultava in assoluto una delle zone meglio servite e collegate di tutta Roma. Però guardando l’immagine seguente (cliccare per ingrandirla) che è un particolare della pianta di Roma del Genio Civile  pubblicata nel 1911 ci si accorge come i progettisti, che, ripetiamo, partirono da zero e lavorarono nei primissimi anni del ‘900, preferirono utilizzare quasi tutti gli assi longitudinali del Rione (via Merulana, via di Santa Croce in Gerusalemme, un tratto di via E. Filiberto, via di Porta Maggiore, via Principe Umberto) eccetto l’attuale via Giolitti (allora viale Principessa Margherita). Un caso? O più precisamente un atto di rispetto per il cd. Tempio di Mineva Medica dato che, nonostante l’assenza  di palazzi a quell’epoca nel tratto via Micca – Porta Maggiore,  non poteva essere spostato e obbligava i tram a una curva troppo pronunciata e un passaggio troppo ravvicinato al monumento.

Un’immagine del cd. Tempio di Minerva Medica prima che fosse costruita la ferrovia Roma Fiuggi

Ci si chiede per quale motivo negli anni immediatamente successivi si permise alla  linea Roma Fiuggi tra l’altro costruita da privati oltretutto promiscua (trasportava persone e  merci in particolare i cosiddetti selci per farne sampietrini) di utilizzare anche quest’ultimo viale e costringere alla chiusura (e al progressivo abbandono a causa dei continui micro crolli) il cd. Tempio di Minerva Medica. Ci piacerebbe conoscere quante “teste” saltarono prima di trovare qualcuno che fosse d’accordo con questo sconcio e desse il permesso di realizzarlo. Tra l’altro la storia di questa ferrovia è un continuo susseguirsi di fallimenti e di passaggi di proprietà, un caso anche questo? E ai giorni nostri la Regione Lazio sta facendo di tutto per regalare (e sottolineiamo questa parola) la proprietà al Comune di Roma perchè non ne vuol più sapere di questa linea mentre pensa a notevoli investimenti  per  le altre ferrovie regionali (Roma Lido e Roma Viterbo) e ai trasporti su gomma con l’acquisto di nuovi autobus per centinaia e  centinaia di milioni di euro. Tutti pazzi?

Oggi, al termine di un restauro lungo, difficoltoso e costoso la situazione del Tempio di Minerva Medica a causa della ferrovia è questa : passaggio pedonale interrotto (mai che sentissimo qualcuno di tutti quelli a cui sta a cuore la pedonalizzazione delle aree più significative di Roma elevare una protesta nei confronti delle autorità per questo autentico sconcio), turisti disorientati di fronte a tanta bellezza ma del tutto negata perchè permane la chiusura del monumennto (e chissà fino a quando)

Per chi avesse la curiosità di  conoscere le linee tranviare anche negli altri quartieri e rioni nella Roma  del 1911 e le antiche numerazioni dei tram  ecco il link. Rimarrete stupiti nel vedere che già allora erano state concepite e realizzate delle linee  che dovrebbero essere ripristinate nei prossimi anni.

30 aprile 2017: Torna il tram storico 907 a Porta Maggiore

Il GRAF, in collaborazione con ATAC SpA – Azienda per la Mobilità, organizza un’escursione sulla rete tramviaria di Roma con la storica elettromotrice 907 di nostra proprietà.

L’escursione è prevista per domenica 30 aprile 2017; si percorrerà l’itinerario fino a Piazza Risorgimento; poiché i posti sull’elettromotrice sono limitati come consueto a 28 per gruppo (14 seduti), al fine di consentire la partecipazione ad un più ampio numero di persone sono previsti tre turni distinti, secondo il seguente programma:

Gruppo A:
appuntamento a Piazza di Porta Maggiore h 9.45
partenza con tram 907 h 10.00
arrivo a Piazza Risorgimento h 11.00

Gruppo B:
appuntamento a Piazza Risorgimento h 10.50
partenza con tram 907 h 11.05
arrivo a Piazza Galeno h 11.35,
breve sosta per fotografie, partenza da Piazza Galeno h 11.40
arrivo a Piazza Risorgimento h 12.10

Gruppo C:
appuntamento a Piazza Risorgimento h 12.00
partenza con tram 907 h 12.15
arrivo a Piazza di Porta Maggiore h 13.15
Le prenotazioni si accettano fino ad esaurimento posti. Si chiede ai Soci interessati a partecipare all’escursione di contattare Edoardo Franchi (e-mail all’indirizzo tram907@graftreni.it specificando, oltre ai nominativi, il numero dei posti richiesti ed il gruppo di preferenza). E’ richiesto un contributo spese pari a 4,00 € a persona per i Soci (per i non Soci 7,00 € adulti, 12,00 € speciale coppie, 4,00 € ragazzi da 11 a 15 anni), da pagare direttamente al momento di salire sul tram. I bambini fino a 10 anni viaggiano gratis.

Dalle 10,30 deviate/limitate 30 linee nel I Municipio

Questa mattina dalle 10,30 alle 12 avrà luogo la Corsa per la Memoria, con partenza e arrivo a Portico d’Ottavia. Si tratta della prima edizione di una manifestazione che attraverso lo sport vuole ripercorrere i momenti che hanno segnato la tragedia delle persecuzioni nel corso della II Guerra Mondiale.
Al percorso non competitivo di 10 chilometri si aggiunge una passeggiata di 3,5 chilometri, passando per piazza Venezia, via dei Fori Imperiali, il rione Monti tra via Cavour e piazza degli Zingari, via Merulana, piazza Vittorio, viale Manzoni, via Tasso, via Labicana, piazza del Colosseo, via San Gregorio, viale Aventino, via Marmorata, Testaccio, lungotevere Aventino, piazza Bocca della Verità, via Petroselli e Portico d’Ottavia.
Tra le 10,30 e le 12, le linee che potrebbero essere deviate, anche con la temporanea disattivazione dei capolinea, saranno: H, 3, 8, 16, 23, 44, 51, 63, 70, 71, 75, 81, 83, 85, 87, 118, 130, 160, 170, 280, 360, 590, 628, 649, 673, 714, 715, 716, 780, C3.

Riflessioni sull’incontro “Liberi di Muoversi” organizzato dal Primo Municipio il 14 dicembre 2014

Questo slideshow richiede JavaScript.

Breve sunto dell’incontro del 14 dicembre organizzato dal 1° Municipio:” Liberi di muoversi“. Tra gli invitati anche l’Assessore Linda Meleo ed Enrico Stefàno. Proprio perché contavamo sulla presenza dei due esponenti capitolini, con Mauro Vetriani abbiamo pensato di parteciparvi, sperando di poter esporre la questione trenino e tutto ciò che già sapete.Invece del Comune non si è presentato nessuno.
La Presidente del Municipio ha lamentato le difficoltà che incontrano nei rapporti conil Campidoglio. Vorrebbero occuparsi e cercare di risolvere i gravi problemi del traffico cittadino in modo fattivo.
Tutti gli intervenuti hanno rivendicato un maggiore spazio per le iniziative del Municipio.

Questo è solo il primo di altri incontri che ci saranno nei prossimi mesi.Tema centrale è stata la proposta di “realizzare una rete ciclabile con infrastruttura digitale,integrata da un servizio di bike sharring; la realizzazione di piccole aree e brevi tratti stradali pedonali; l’estensione delle aree con zone 30 e ancora la revisione delle discipline di traffico e sosta con la creazione di corridoi ciclabili che le colleghino creando una rete.”

Non c’è stato dibattito e non è stata data la parola ai presenti.Abbiamo lasciato copia del nostro documento alla Presidente Alfonsi e abbiamo preso i contatti con l’ingegnere Emilio Cera il tecnico consulente della mobilità del 1° Municipio.

Abbiamo appreso dall’Ass.re della mobilità della Regione Lazio Michele Civita che la Regione ha ceduto la concessione della linea ferroviaria Laziali- Centocelle al Comune di Roma.

Credo che dopo le feste natalizie dovremmo incontrarci e decidere insieme le iniziative da intraprendere.

Intanto auguro a tutti voi buone feste con l’auspicio che il prossimo anno ci sorrida e ci regali buoni frutti.

Un affettuoso saluto

Dina Capozio