Archivi categoria: Mezzi Pubblici

Sono tornati i mini bus elettrici: ma guai a farli passare per l’Esquilino!

Queste le parole dellì’allora presidente della Commissione Mobilità di Roma Capitale,  Enrico Stefàno:

Ad Aprile partiremo con la linea 119, a Giugno con la 117 arrivando fino ad un parco di 25 mezzi. Sarà un primo test importante per verificare l’affidabilità sulle nostre strade. Qualora dovesse rilevarsi positivo, amplieremo il servizio, stiamo già studiando alcune ipotesi per coprire l’Aventino e Monte del Gallo. Parallelamente il recupero proseguirà potenzialmente fino al totale di 60 minibus.

Queste le cartine degli itinerari che sono entrati  in funzione ad aprile e a giugno 2019

Potrebbero essere considerati degli itinerari tali da collegare le basiliche dell’Esquilino e i siti archeologici (Colosseo compreso) in maniera da decongestionare metropolitane e tram dai numerosi turisti, ma evidentemente non è questo il fine di questi mezzi o comunque non si ritiene che simili rimedi possano essere importanti per la mobilità in genere.

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Manutenzione Metro A: le interruzioni del servizio previste per il mese di agosto 2019

Dal sito LuceVerde Infomobilità Roma

  Gli interventi previsti per il mese di agosto 2019 relativi alla manutenzione della Metro A:

– dal 4 al 13 agosto, la circolazione sarà interrotta nella tratta Termini-Anagnina e resterà attiva nella tratta Termini-Battistini

 

– dal 14 al 19 agosto, la circolazione sarà interrotta tra le stazioni di Ottaviano e San Giovanni, resterà attiva sulle tratte Battistini-Ottaviano e San Giovanni-Anagnina;

 

– dal 20 al 25 agosto, la circolazione sarà interrotta tra Termini e Battistini e resterà attiva tra Termini e Anagnina;

 

ANSF e Trenino della Casilina

ilcantooscuro

Trenino-Termini-Centocelle

Sinceramente e pacatamente, stasera avrei voluto postare una recensione su qualche libro letto in vacanza; ma date le polemiche di queste ore sul trenino Termini Centocelle, su cui tanti presunti intellettuali esquilini stanno, come dire, dando sui social il peggio di sè, è doveroso buttare giù due righe su quanto sta succedendo.

Cominciamo a specificare cosa sia l’ANSF, Agenzia Ferroviaria Sicurezza Ferroviaria, organismo indipendente creato in Italia con sede a Firenze, negli edifici presso la stazione di Firenze Santa Maria Novella e cliente che giustamente mi prende a schiaffoni dalla mattina alla sera,per regolamentare la sicurezza della circolazione ferroviaria sulla rete nazionale, vigilare sull’applicazione delle norme, rilasciare autorizzazioni, certificazioni ed omologazioni alle imprese e ai gestori delle infrastrutture ferroviarie operanti in Italia.

Tale agenzia è nata in seguito all’emanazione del decreto legislativo 162 del 10 agosto 2007 che ha recepito i suggerimenti della direttiva europea 2004/49/CE relativa alla sicurezza delle…

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Forse non avranno il PUMS ma in Svizzera le decisioni sulla mobilità pubblica sono democratiche e lungimiranti

Tre modi di intendere il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile, in Svizzera,  in maniera responsabile e democratica, con un occhio al futuro e senza inutili preconcetti

Foto n. 1

Esempio n.1

A Sciaffusa il Comune ha deciso di sostituire tutti gli autobus diesel con autobus elettrici di ultimissima generazione  che sono già in servizio in altre grandi città europee come Madrid, Londra e Amburgo (e non vanno a fuoco). Si ricaricano in pochi minuti al capolinea e differiscono dai tram  praticamente solo per la presenza di ruote gommate (vedi foto n.1 e filmato). E’ un’operazione di un certo impegno economico e il Comune nella  presentazione del progetto ha anticipato che, comunque, l’ultima parola spetterà ai cittadini promuovendo un referendum popolare prima di intraprendere questa strada. Teniamo presente quanto un’operazione di questo tipo sarebbe utile nella nostra città, sia da un punto di vista ambientale, sia da un punto di vista economico, perchè, in Svizzera, hanno calcolato in 11 anni il tempo necessario per ammortizzare la maggiore spesa iniziale e per iniziare a  conseguire dei vantaggi economici. Ma nel caso di Roma questo periodo potrebbe essere notevolmente inferiore, anzi, forse si potrebbero ottenere dei vantaggi economici fin da subito tenendo presente che i nuovi progetti del Comune per il Centro della città  prevedono solo  tramvie e ciò comporta delle spese iniziali notevoli senza considerare i rischi di natura archeologica e logistica che un buon amministratore dovrebbe sempre tener presenti.

Ecco il servizio originale della Televisione Svizzera con il relativo filmato

Sostituire l’intera flotta diesel costerà 58 milioni di franchi. Ma alla lunga farà bene, oltre che all’ambiente, anche alle finanze.

Sorgente: Sciaffusa presenta il suo autobus elettrico


Foto n. 2

Esempio n. 2

Esaminiamo ora un progetto che si riferisce alla città di Lugano e ai suoi dintorni: si è deciso di rimodernare una linea extraurbana che dal centro  cittadino arriva a Ponte Tresa per un percorrenza di circa 33 Km. Perchè vogliamo prendere ad esempio questa ferrovia? Semplicemente perchè é stato scelto un tipo di convoglio, il “tram-treno”, assai simile a quelli che il Comune di Roma vorrebbe utilizzare per la linea urbana Termini – Tor Vergata. Il progetto si propone non di creare una nuova linea ma di rendere più moderna quella esistente per ridurre il tempo di percorrenza da oltre 35 minuti a circa 24 (!),  di triplicare nel lungo termine l’utenza che la utilizza e migliorare il comfort delle carrozze. Analizziamo questi dati:

  • La linea è una ferrovia extraurbana che collega diversi centri dell’interland di Lugano. Viene utilizzata da veri pendolari (nel caso della Termini Tor Vergata vengono definiti pendolari anche gli abitanti di Centocelle) ed è importantissima non solo per la mobilità locale ma anche sotto l’aspetto economico essendo una zona ad alta densità industriale e commerciale.
  • Il tempo di percorrenza così basso si spiega perchè essendo un tram-treno in servizio extraurbano compie pochissime fermate giusto quelle necessarie per il collegamento dei paesi dell’interland di Lugano. Questo lo rende altamente competitivo perchè risulta più comodo ed economico rispetto al medesimo tragitto effettuato su una vettura privata.
  • I progettisti avendo riscontrato delle criticità nell’attraversamento oltre che del centro di Lugano anche della zona industriale di Manno hanno effettuato delle correzioni “per evitare opposizioni”. Che cosa significa: che hanno ritenuto disdicevole per la fluidità della linea sia l’attraversamento urbano in superficie di Lugano sia il passaggio a Manno dovendo il tram – treno intersecare presso questo comune una strada provinciale e l’ingresso in una zona commerciale ed hanno così deciso per l’interramento della linea presso queste due località (vedi la foto n. 2 relativa al progetto per la stazione di Lugano)

Il servizio originale andato alla Televisione Svizzera

Il tracciato sarà interrato a Manno per mantenere l’accesso stradale alla zona industriale e il P+R previsto a Bioggio sarà scisso in due parti.

Sorgente: Tram-treno Luganese, i lavori slittano al 2021

Ora alcune considerazioni sull’utilizzo di un simile mezzo di trasporto pubblico per la tratta Termini – Tor Vergata

  • Perchè per un tratto quasi escusivamente urbano con un basso chilometraggio (15 km. ca.) utilizzare un mezzo di queste prestazioni? E’ come utilizzare per un Taxi una Ferrari! Un tram moderno sarebbe più che sufficiente e otterrebbe i medesimi risultati.
  • Il tragitto pur essendo quasi esclusivamente urbano non prevede alcun interramento pur partendo dal centro della città (Termini). E ovviamente è soggetto a numerosi passaggi di incroci con semafori e quindi rallentamenti. Per esempio solo nel tratto da Termini a Porta Maggiore (900 m ca.) il tram – treno sarebbe costretto a passare quattro semafori ed effetture tre fermate oltre ovviamente a quella di partenza. Anche il numero complessivo di fermate e incroci dell’intera tratta è elevato e quindi viene vanificato a priori l’aspetto principale di questi convogli: la velocità.
  • Proprio partendo da questi presupposti la linea non risulta granchè competitiva, a livello di tempi, con un tragitto eseguito su una vettura privata o uno scooter specie per il percorso da capolinea a capolinea (un’ora ca. con assenza di traffico agli incroci) e quindi poco appetibile da chi dovrebbe lasciare il mezzo privato a favore di quello pubblico.
  • E’ un mezzo di trasporto “unico” che non fa rete con nessun altro della flotta del Comune di Roma: non è un tram, non è un treno, non è una metropolitana, non è un  autobus, non è un filobus. Ha bisogno quindi di proprie vetture, di proprie rotaie, di una propria centrale di trasformazione della corrente elettrica, di una propria linea di corrente, di proprie risorse umane (macchinisti, meccanici, addetti alla manutenzione). Ma è lecito sperperare tutto questo ben di Dio per una sola linea di 15 km scarsi? Non sarebbe più opportuno ed economico integrarla nell’attuale rete tranviaria esistente?

Esempio n.3

A Zermatt,  ai piedi del Cervino, hanno deciso di pavimentare le strade sperimentando l’idea di un’azienda scozzese, la MacRebur, che ha ideato un procedimento per miscelare sostanze plastiche derivate dal ricicli (lo 0,3%) al bitume.

I vantaggi sarebbero enormi perchè a fronte di un limitatissimo rischio di inquinamento ambientale si potrebbero smaltire decine e decine di migliaia di tonnellate di materie plastiche altrimenti difficilmente riciclabili. In più il composto utilizzato risulterebbe più elastico e resistente rispetto a quelli tradizionali.

Il servizio originale andato alla Televisione Svizzera

Troppa plastica? A Zermatt ci fanno le strade

Sorgente: Troppa plastica? A Zermatt ci fanno le strade

 

 

Il mondo dei sogni e la dura realtà di via Giolitti – raccolta firme per fermare temporaneamente il “trenino” a Porta Maggiore

Ecco come dovrebbe diventare nei progetti, ma più realisticamente nei sogni,  la  linea Laziali Centocelle a via Giolitti. Chi la vorrebbe così non conoscendo appieno le criticità della strada dovrebbe saper ascoltare e valutare le istanze di chi ci vive, ci lavora o ha conoscenze che purtroppo molti amministratori e progettisti non hanno, e non trincerarsi dietro stereotipi improponibili o delle crude valutazioni di costi e ricavi.

Creare dei progetti che costano centinaia di milioni di euro alla collettività senza conoscere la storia e i monumenti di via Giolitti ci sembra francamente inaccettabile: qui non si tratta di costruire un plastico per i trenini elettrici ma di avere a che fare con la storia millenaria, la cultura e il benessere dei cittadini.

Nel corso di numerosi incontri e numerose discussioni i fautori di questa linea non hanno mai tenuto nel giusto conto questi dati oggettivi:

  • Documenti ufficiali dell’ENEA comprovanti senza ombra di dubbio che il cd. Tempio di Minerva Medica (ma anche i palazzi vicini e la chiesa di Santa Bibiana) è sottoposto a vibrazioni con dei valori elevatissimi, tali da metterne a repentaglio  la sua stessa struttura, a causa esclusivamente del passaggio dei convogli della suddetta linea ferrotranviaria. (vedi doc.1, doc.2, doc.3)
  • Documento ufficiale dell’ISPRA comprovante la natura particolare del sottosuolo di via Giolitti in maniera specifica dalla chiesa di Santa Bibiana a Porta Maggiore popolato da numerosi “sinkholes antropogenici” (“cavità sotterranee”) vedi
  • L’esistenza di una precisa legge dello Stato Italiano che impone delle distanze minime tra rotaie ed edifici (a maggior ragione se si tratta di monumenti di così grande valore) vedi.
  • L’articolo della Costituzione Italiana (il nono vedi) che indica come lo Stato debba preservare il paesaggio e il patrimonio artistico e monumentale della Nazione in maniera che possa essere fruito dal singolo cittadino così come da gruppi interessati. E il cd. Tempio di Minerva Medica è chiuso al pubblico da oltre un secolo a causa di questa ferrovia.
  • La carreggiata a senso unico adibita al traffico veicolare accanto al monumento larga appena 3,6 m e quindi ai limiti della legge che prescrive 3,5 m di larghezza minima (riducibili a 3,25 m) per il passaggio dei mezzi di soccorso e dei mezzi pubblici collettivi. Ciò impedisce qualsiasi spostamento significativo delle rotaie (vedi REGOLAMENTO VIARIO E CLASSIFICA FUNZIONALE
    DELLE STRADE URBANE DI ROMA CAPITALE pag. 54)

Basterebbero (e avanzerebbero) queste considerazioni per porsi dei seri dubbi sull’opportunità di continuare a far passare questi convogli a  pochi cm. da  monumenti così importanti ma i fautori di questa linea ferrotranviaria  continuano imperterriti a sminuire o addirittura ad ignorare questi fatti e ad indicare esempi di realizzazioni in altre città che sono assolutamente improponibili per la situazione presente a via Giolitti.

Prendiamo, ad esempio, quello che è stato fatto a Nizza, bellissima città del sud della Francia ma non paragonabile neppure lontanamente a Roma. Analizziamo questa fotografia

Innanzitutto c’è un percorso perfettamente rettilineo dei binari, marciapiedi su ambedue i lati della strada di circa 3/4 metri di larghezza, superficie rotabile su prato larga circa 7 metri, spartitraffico su prato e con alberi largo almeno 3 metri, strada per il traffico veicolare a doppio senso di circolazione (almeno altri 8 metri) e infine nessun traliccio a lati della strada . A chi non piacerebbe una realizzazione del genere? Ma per realizzarla occorre lo spazio necessario, e non è certo via Giolitti la sede più idonea per un progetto del genere.

Guardate ora questa foto: sapete quanto è la distanza tra il monumento e il palazzo di fronte? 0,78 m il passaggio pedonale + 3,6 m la carreggiata per il traffico veicolare + 6,4 m la parte adibita ai binari e in un punto nulla più per cui in totale 10,78 m tra il muro del palazzo e il muro del cd Tempio di Minerva Medica!

E analizziamo poi gli edifici di Nizza accanto alle rotaie: edilizia di fattura abbastanza recente (50-60 anni al massimo) nella quasi totalità in cemento armato (e quindi molto più resistenti alle vibrazioni) e di scarso valore architettonico eppure c’è stata un’attenzione notevole sotto l’aspetto paesaggistico. Niente di lontanamente paragonabile alla situazione di via Giolitti con uno dei monumenti più importanti di Roma Antica databile intorno al 250 d.C. e quindi con ben 1800 anni sulle spalle (senza considerare la chiesa di Santa Bibiana, opera del Bernini del 1625, sullo stesso percorso).

Ma non basta perchè di fatto il cd. Tempio di Minerva Medica è in mezzo alla strada (vedi foto accanto, cliccare per ingrandirla)  e obbliga il cosiddetto “trenino” ad una curva  a bassissimo raggio  ostruendo di fatto la visibilità  in maniera da infrangere delle precise regole per la sicurezza ferrotranviaria: ci siamo divertiti a fare un fotomontaggio per ricreare una situazione simile a quella di via Giolitti a Nizza e secondo voi  i tecnici francesi non avrebbero pensato a un itinerario alternativo?

Dobbiamo aspettare che crolli una porzione del monumento appena restaurato (ma ancora chiuso) o che si apra un’ennesima voragine sotto i binari perchè finalmente si riesca a ragionare?

Ecco l’unica tavola del mega progetto della ferrovia Termini Tor Vergata che siamo riusciti ad ottenere

Dal 19 febbraio scorso l’Associazione Abitanti via Giolitti Esquilino ha iniziato la raccolta di firme per attestare il capolinea della linea Laziali Centocelle a Porta Maggiore in attesa di conoscere e poter valutare il progetto definitivo dell’opera. Valutando le difficoltà amministrative e i tempi (lunghi) di una eventtuale realizzazione non è pensabile che la situazione attuale possa proseguire ancora per anni continuando ad arrecare danni ai monumenti e mantenendo tutte le altre criticità. Ecco il testo che vi preghiamo di leggere attentamente

Via Giolitti, il cd Tempio di Minerva Medica e la vita pericolosa dei pedoni e dei turisti

Ci siamo già occupati del problema dei pedoni che debbono camminare sulle rotaie per passare accanto al cd. tempio di Minerva Medica (post 1 post 2) . Vogliamo aggiungere solo delle immagini che testimoniano che oltre ai pedoni anche i turisti attratti dalla grandezza e dalla magnificenza di questo monumento, visto che è chuso al pubblico da oltre un secolo,  siano costretti ad ammirarlo e fotografarlo dalle rotaie. E’ se un giorno finalmente, come tutti auspichiamo,  riaprisse e venisse visitato da gruppi di centinaia di turisti, dove dovrebbero passare e aspettare per entrare, sulle rotaie?

5 agosto 2018: chiusure al traffico e deviazioni dei mezzi pubblici a Santa Maria Maggiore per la “Nevicata”

Dalle ore 21.00 alle ore 24.00, si svolge la rievocazione storica del “Miracolo della Madonna della Neve” in piazza di Santa Maria Maggiore (vedi). Per l’evento dalle ore 20.00 fino a fine servizio, saranno chiuse al traffico veicolare piazza Santa Maria Maggiore, via Esquilino, via Liberiana, via Carlo Alberto e via Merulana (da piazza Santa Maria Maggiore a largo Brancaccio). Le linee 16-70-71-360-590-649 e 714 sono cosi deviate:

Linea 16 in direzione via Costamagna: da via Cavour, devia in via Farini, via Napoleone III, piazza Vittorio Emanuele II, via Emanuele Filiberto e piazza di Porta San Giovanni; in direzione XX Settembre: da piazza di Porta San Giovanni, devia in via Emanuele Filiberto, piazza Vittorio Emanuele II, via Napoleone III e via Gioberti.

Linea 70 solo in direzione via Giolitti: da via Nazionale, devia in via delle Terme di Diocleziano, via Amendola, via Cavour, via Farini e via Gioberti.

Linea circolare 71: da via Giolitti, prosegue per la stessa, piazza dei Cinquecento, via Cavour, via Panisperna, piazza della Repubblica, via delle Terme di Diocleziano, via Amendola, via Cavour, via Farini e via Gioberti.

Linea 714 in direzione piazzale Nervi: da via Cavour, devia in via Farini, via Napoleone III, piazza Vittorio Emanuele II, via Emanule Filiberto, via D. Fontana e piazza San Giovanni in Laterano; in direzione Termini: da piazza San Giovanni in Laterano, prosegue per piazza di Porta San Giovanni, via Emanuele Filiberto, piazza Vittorio Emanuele II, via Napoleone III e via Gioberti.

Linee 360-590-649 in direzione interna: da via Emanuele Filiberto e via Conte Verde, deviano piazza Vittorio Emanuele II, via Napoleone III e via Gioberti; in direzione esterna: da via Cavour, deviano in via Farini,via Napoleone III e piazza Vittorio Emanuele II e via Emanuele Filiberto e via Conte Verde.

Dal 30 luglio 2018 Lavori sui binari del tram a Porta Maggiore: tutte le variazioni dei mezzi pubblici

Dal sito muoversiaroma.it
Lavori dal 30 luglio. Il calendario degli interventi

Ad agosto i tram, con modalità diverse a seconda delle linee, faranno posto ai lavori sui binari a Porta Maggiore e saranno sostituiti dai bus. Il cantiere a Porta Maggiore è in programma sino al 30 luglio.

Per 2, 3 e 19, concluso il cantiere su via Aldrovandi e in vista dell’intervento a Porta Maggiore, resta comunque in atto la sostituzione con bus navetta. Il ritorno sui binarisarà il 13 agosto per il tram 2 e il 3 settembre per le linee 3 e 19. In particolare su 3 e 19 i bus navetta ora coprono le tratte tra Porta Maggiore e i capolinea di Valle Giulia e piazza Risorgimento. Dal 30 luglio al 2 settembre, invece, copriranno anche il percorso tra Porta Maggiore e stazione Trastevere (per la 3) e tra Porta Maggiore e Centocelle (per la 19).

Sempre per il rinnovo delle infrastrutture a Porta Maggiore i tram delle linee 5 e 14 saranno sostituiti dai bus dal 30 luglio al 2 settembre.

Per l’8, invece, bus sostitutivi dal 30 luglio a tutto il 5 agosto.

Ecco in dettaglio come cambia tutta la rete tram, linea per linea.

linea 2: sostituita da bus sino al 12 agosto. Servizio tram ripristinato dal 13 agosto

linea 3: sostituita da bus sino al 2 settembre. Servizio tram ripristinato dal 3 settembre

linea 5: sostituita da bus dal 30 luglio e sino al 2 settembre. Servizio tram ripristinato dal 3 settembre

linea 8: sostituita da bus dal 30 luglio e sino al 5 agosto. Servizio tram ripristinato dal 6 agosto

linea 14: sostituita da bus dal 30 luglio e sino al 2 settembre. Servizio tram ripristinato dal 3 settembre

linea 19: sostituita da bus sino al 2 settembre. Servizio tram ripristinato dal 3 settembre

Alcune modifiche di corse per la linea 2

Sino al 2 settembre, sulla linea tram 2 non saranno effettuate le corse della mattina tra Porta Maggiore e piazzale Flaminio/piazza Mancini e le corse serali tra piazzale Flaminio e Porta Maggiore.

Ad agosto per l’8 il prolungamento orario del venerdì e sabato è su bus

Dal 6 agosto al primo settembre, la linea tram 8 effettua, tutti i giorni prima e ultima corsa da Casaletto alle ore 5.10 e alle ore 24; da piazza Venezia alle ore 5.35 e alle ore 0.29 (la domenica ore 0.28). Nelle notti venerdì/sabato e sabato/domenica, sino al 2 settembre, le corse notturne della linea 8 (ovvero quelle in programma dalle ore 0.29 alle ore 3.29) sono sostituite da bus.

Cosa cambia per la rete bus

LINEA H – DAL 30 LUGLIO AL 5 AGOSTO

Durante i lavori che interesseranno la linea 8, ovvero tra il 30 luglio e il 5 agosto, la linea H (che viaggia tra Termini e Bravetta/via dei Capasso), effettuerà, a supporto dei bus navetta in servizio sull’8, tutte le fermate presenti a viale Trastevere e sulla circonvallazione Giancolense.

DALL’1 AL 13 AGOSTO

Per le chiusure stradali che scatteranno con il cantiere di rinnovo dei binari tram a Porta Maggiore, dall’1 al 13 agosto saranno deviate, direzione Centro, le navette di 5 e 14 e i bus di 50, 105, 150, A01, n12 n18. Da piazzale Prenestino devieranno in via L’Aquila, ponte Casilino, stazione metro C Lodi, via Nola, piazza Santa Croce in Gerusalemme, via di Santa Croce in Gerusalemme, via Conte Verde, metro A Vittorio, via Napoleone III, poi percorso normale.

8 dicembre 2017, gli eventi e il piano trasporti

Dal sito  http://www.muoversiaroma.it

Le modifiche alla viabilità, pubblica e privata, per gli eventi previsti venerdì 8 dicembre. Sempre l’8 dicembre, scatta il Piano trasporti per lo shopping di Natale. Proprio l’8, quindi, sono previste più corse sulle metro A e B/B1, attivazione della navetta shopping, intensificato il servizio di 13 linee di bus che raggiungono il Centro e attivazione straordinaria della Ztl. Qui per saperne di più.

In occasione delle celebrazioni dell’8 dicembre, Papa Francesco visiterà le basiliche di Santa Maria Maggiore e di Sant’Andrea delle Fratte, e renderà omaggio alla statua della Madonna dell’Immacolata Concezione, a piazza di Spagna. Previsti divieti di sosta, con rimozione su piazza e su via dell’Esquilino, e poi nell’area tra piazza di Spagna, piazza Mignanelli, via Capo le Case, via Due Macelli, via della Propaganda, via e largo del Tritone, via del Traforo, via della Vite e via Frattina, via Borgognona e via Condotti, via delle Carrozze e via San Sebastianello, vicolo del Bottino e via della Mercede, via Sant’Andrea delle Fratte, largo del Nazareno e via Crispi. Le limitazioni alla sosta scatteranno con largo anticipo, prestare dunque attenzione alla segnaletica, e potranno essere ampliate. Chiuse via Capo le Case, via Due Macelli, via della Propaganda e via San Sebastianello. Possibili limitazioni su via Milano, via del Traforo e largo del Tritone. Infine la Questura ha richiesto, dalle 10, la sospensione della fermata “Spagna”/Metro A, con la chiusura dell’ingresso da piazza Trinità dei Monti. Da piazza di Spagna/vicolo del Bottino, si potrà accedere solo al parcheggio sotterraneo del Galoppatoio. In caso di temporanee chiusure su via del Corso, via del Tritone e piazza di Santa Maria Maggiore, le linee di bus C3, 16, 51, 52, 53, 62, 63, 70, 71, 75, 80, 83, 85, 160, 360, 492, 590, 649, 714 e Linea Shopping saranno temporaneamente deviate.

Rinviata al 17 dicembre la “Mezza Roma Run”, che si correrà tra Ponte Milvio, Foro Italico, quartiere Della Vittoria e Flaminio.

L’8, e poi ancora il 10 dicembre, giornate festive, consueta pedonalizzazione integrale per via dei Fori Imperiali, vietata anche ai bus. La prima a spostarsi, nelle notti tra il 7 e l’8 dicembre e poi tra il 9 e il 10 dicembre sarà la linea n2. Poi, nel corso delle due giornate, si sposteranno anche 51, 75, 85, 87 e 118.

Tra le 8,30 e mezzogiorno, sempre dell’8 dicembre, pellegrinaggio ciclistico al Divino Amore, possibili rallentamenti per 044, 218 e 702.

Infine, dalle 6 alle 22 di venerdì, all’Eur la manifestazione “Aspettando il Natale”. Viale Europa sarà chiuso tra viale Tupini e viale Pasteur, deviate le linee 31, 771, 780, M01 e M10.

Il pomeriggio, dalle 16, accensione dell’albero di Natale a piazza Venezia. Previsti, già diverse ore prima, divieti di sosta a piazza San Marco e poi, nel corso dell’evento, a cui prenderà parte anche il sindaco, chiusure su piazza Venezia, tra via del Plebiscito e piazza San Marco. Le linee di bus H, 51, 60, 63, 80, 83, 85, 118, 160 e 170, in arrivo da via Cesare Battisti, da via del Teatro Marcello e da via del Corso, saranno deviate su via del Plebiscito, corso Vittorio e via di San Venanzio. La fermata “70387” di piazza Venezia sarà temporaneamente soppressa.

 

La disciplina del traffico e le deviazioni dei mezzi pubblici per la rievocazione del miracolo della neve a S. Maria Maggiore

Evento particolare – Roma – Zona Esquilino: Piazza di San Maria Maggiore strade chiuse al traffico causa evento particolare dalle 18:00 del 5 agosto 2017 alle 23:59 del 5 agosto 2017
-Piazza dell’Esquilino nel tratto e verso compreso tra Via Cavour e Via di Santa Maria Maggiore
-Via di Santa Maria Maggiore nel tratto compreso tra Via Cavour e Via Liberiana
-Via Liberiana
-Via San Giovanni Gualberto
-“Rievocazione storica del Miracolo della Madonna della Neve all’Esquilino”

Dalle 20,30 otto linee del trasporto pubblico dovranno cambiare percorso, i collegamenti C3, 16, 70, 71, 360, 590, 649, 714.