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Iside all’Esquilino

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Come scritto tante volte, anche nell’antica Roma l’Esquilino era un rione multietnico, confusionario e ricco di religioni, lingue e culture differenti.

A riprova di questo, in zona vi erano due santuari dedicati ad Iside. Il primo, di cui sono rimasti pochi resti nell’omonima piazza, fu costruito per volontà di Quinto Cecilio Metello Pio, generale di parte sillana, nel I secolo a.C.

Questo santuario si articolava scenograficamente con portici e fontane su una serie di terrazze, collegate da rampe e scalinate, secondo un ben noto modello adottato in età ellenistica in santuari dedicati a divinità salutari, come quello della Fortuna Primigenia a Palestrina.

Dagli scavi, eseguiti a spizzichi e bocconi nei secoli, si suppone come il tutto fosse costruito su tre livelli: il primo, costituito da una ninfeo monumentale, con tre nicchie abbellite con vasche a cascata e con statue a tema egizio, il secondo con una piscina lustrale, a forma…

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16 marzo 2018 “La Botta Grossa” all’Apollo 11


con il sostegno di


presenta il

NASTRO D’ARGENTO MIGLIOR DOCUMENTARIO 2018
CINEMA DEL REALE

venerdì 16 marzo ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

LA BOTTA GROSSA

un film di Sandro Baldoni


Italia, 2017, 82 min.

introducono e al termine
della proiezione ne discutono

il regista
SANDRO BALDONI

il produttore esecutivo
GIANFILIPPO PEDOTE

Il 30 ottobre 2016 il terremoto ha colpito nuovamente il Centro Italia, già piegato dal sisma di agosto ad Amatrice, con la scossa più forte registrata in Italia negli ultimi 40 anni: magnitudo 6,5, con epicentro tra le province di Perugia e Macerata, in Umbria e nelle Marche, e un raggio d’azione che ha devastato tutta la zona dei Monti Sibillini, dove il regista è nato e cresciuto. Partendo dalla sua casa distrutta e dal suo personale stato d’animo, Baldoni compie un viaggio “da dentro” l’esperienza del terremoto, per cogliere le paure profonde, i traumi, le ansie, le rabbie, le speranze delle persone colpite.

Regia: Sandro Baldoni – Interpreti: Abitanti dei paesi di Umbria e Marche colpiti dal terremoto – Soggetto e Sceneggiatura: Sandro Baldoni – Musiche: Fiorella Mannoia (Brano “Combattente”) – Montaggio: Claudio Borroni – Fotografia: Renato Alfarano, Gianluca Catania – Suono: Alberto Ladduca (Presa Diretta), Agit Utlu (Presa Diretta), Andrea Vaccari (Presa Diretta), Duccio Servi (Montaggio), Giorgio Vita Levi (Mix) – Produttore: Marco Andolfato, Giusi Bonsignore, Francesco Guerrera, Gianluca Catania, Chiara Grandi, Sandro Baldoni – Produttore Esecutivo: Gianfilippo Pedote – Produzione: Acqua su Marte, Rai Cinema – Distributore: Cinecittà Luce – Ufficio Stampa: Ufficio Stampa Cinecittà Luce.

Il trailer

19 gennaio 2018 “Blues Trail – Chicago & Delta Blues” al Gatsby Cafè

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19 gennaio 2018 – ore 21,00

Gatsby Cafè

Blues Trail – Chicago & Delta Blues

I Blues Trail propongono un repertorio di brani che va dagli anni ’20 agli anni ’50 in perfetto stile Delta Blues e Chicago blues , fino a brani anche più recenti che hanno ovvie contaminazioni blues. Lo spettacolo ha per titolo “Voci e suoni del Delta del Mississippi. Alla riscoperta dei grandi Maestri afroamericani” …oltre ad eseguire le musiche di Robert Johnson, Charlie Patton, Reverend Gary Davis, Blind Blake, Big Bill Broonzy, Muddy Waters, spesso vengono raccontati aneddoti sulle vite di questi leggendari personaggi e sui testi delle canzoni che vengono suonate durante lo spettacolo.

I Blues Trail sono:
Luca Vaglica – voce e armonica
Davide Citrolo – chitarra acustica , back vocals

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Art Warriors

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Street Art Esquilino

Sotto certi aspetti, questo fine settimana è stato assai intenso: sono passato da una riunione all’altra, per definire i progetti e proposte di Street Art per il prossimo anno. Le Danze di Piazza Vittorio, a differenza di altre associazioni dell’Esquilino, ne hanno una visione inclusiva e di ampio respiro.

Inclusiva, perché non vogliamo rinchiuderci nel nostro orticello, ma dialogare con esperienze, linguaggi e culture differenti, proponendo progetti che coinvolgano il numero più ampio possibile di associazioni e soggetti del Rione.

Di ampio respiro, perché non le nostre iniziative non sono finalizzate a fare da vetrina a qualche artista, ma a realizzare nel concreto una visione di recupero e valorizzazione del territorio e del suo tessuto sociale. Il sogno è trasformare il nostro rione nell’equivalente romano dell’Art District di Los Angeleso per rimanere più vicini a noi, al Quartiere Porta Genova a Milano: luoghi dover l’arte non diviene…

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Tecnici comunali che lavorano male: Roma, Santa Bibiana

Benzina Zero

Qui l’analisi di Bikeitalia della nuova pista ciclabile del tunnel di Santa Bibiana a Roma.

Fra gli incredibili svarioni, il fatto di aver soppresso un marciapiede per utilizzarlo come pista ciclabile impropria (lato destro del tunnel guardando il filmato sopra), costringendo i pedoni a un lungo giro a piedi. I pedoni, giustamente, continuano ad usare il marciapiede, nonostante adesso sia loro vietato, come indica il cartello a destra del tunnel.

In sintesi:

Il criterio principale seguito dai progettisti sembra essere stato quello di dare il minor fastidio possibile agli automobilisti. Anzi, di non dare loro fastidio affatto.

Non un posto auto è stato tolto. La carreggiata, prima formata da due larghissime corsie, è ora formata da… due corsie larghe.

Ridurre ancora un po’ la carreggiata avrebbe permesso di realizzare un percorso ciclopedonale (soprattutto in direzione Esquilino) di qualità. Diminuire i posti auto in piazza avrebbe permesso di riprogettare…

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Terme Eleniane

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terme

Stasera, dopo un mese di convalescenza, con Manu andremo a mangiare una pizza: cosa buona e giusta, che così si distrae un attimo e riprova degli enormi progressi fatti in questi giorni. Così, visto questo impegno, utilizzo la pausa pranzo per un breve posto su un altro dei luoghi archeologici dell’Esquilino

Per decenni, gli archeologi si sono interrogati sulla naturale delle terme Eleniane, adiacenti al palazzo Sessoriano: solo negli ultimi anni, grazie alle campagne di scavo connesse al giubileo del 2000, le idee sembrano essersi chiarite.

Si è compreso, grazie ai bolli laterizi e una dedica a Giulia Domna, moglie di Settimio Severo, che fossero costruite in contemporanea al complesso ad Spem Veterem e che fossero inizialmente a uso pubblico: probabilmente l’imperatore voleva risarcire gli abitanti dell’area per aver sottratto alcuni horti, connessi al santuario, all’uso della cittadinanza. Forse, la loro costruzione sarà stata contemporanea alle cosiddette Terme Severiane…

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Basilica di Giunio Basso

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Ridendo e scherzando, siamo arrivati alla vigilia della visita di controllo per il ginocchio di Manu. Vedendo i progressi che ha fatto, mi sento ottimista, però, per scaramanzia, incrocio le dita: domani sapremo come andato il decorso e i prossimi passi…

Speriamo bene, perché da mercoledì torno a smadonnare al lavoro. E visto che la vita cerca di tornare alla normalità, a quanto pare a settembre si discuterà in I municipio della furia iconoclasta dei 5 stelle contro la Street Art di Mauro Sgarbi, mi limito a raccontare uno dei luoghi “dimenticati” dell’Esquilino, la Basilica di Giunio Annio Basso, dove oggi è il Seminario pontificio di studi orientali in via Napoleone III.

Giunio fu prefetto del pretorio per 13 anni, dal 318 al 331, quando tenne anche il consolato; diverse leggi contenute nel Codice teodosiano sono indirizzate a lui. Dato la spropositata ricchezza raccolta durante quegli anni, si può…

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11 giugno 2017 Mercato Centrale Roma: torna La Tangoteca

Lezioni di Tango Argentino ​Domenica 11 giugno alle18,00 allo #SpazioFare. Per prenotare il tuo posto, invia una mail a: latangotecaroma@gmail.com. Ti aspettiamo al Piano Binari, lato via Giolitti.

11 maggio 2017 “L’uomo che non cambiò la storia” all’Apollo 11

con il sostegno di


presenta

giovedì 11 maggio ore 21.00

c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

L’UOMO CHE NON CAMBIÒ LA STORIA
un film di Enrico Caria

Italia, 2016, 77′

Intervento musicale al pianoforte di
STEFANIA GRAZIANI – Associazione culturale Anora

Al termine della proiezione
il giornalista PAOLO CONTI
discute del film con il regista ENRICO CARIA

Saranno presenti in sala
l’autore del montaggio FABRIZIO CAMPIONI
l’autore dei disegni SPARTACO RIPA
il web artist SERGIO GAZZO

L’uomo in questione è un professore universitario: Ranuccio Bianchi Bandinelli, massimo studioso italiano d’arte romana e tra i padri dell’archeologia moderna. Il che, negli anni trenta, faceva di lui un personaggio di cui il regime fascista andava fiero…
Salvo che il professore, era un convinto antifascista. I nodi vengono però al pettine in occasione del famoso viaggio di Hitler in Italia del 1938, quando Ranuccio viene cortesemente invitato ad accompagnare in veste di interprete e cicerone Duce e Fürher, in giro per musei e siti archeologici. A questo punto si ritrova davanti a un bivio: vestire in orbace e scattare sull’attenti davanti ai due odiati dittatori, o compromettere studi, carriera e forse incolumità personale? Insomma: che fare?

Regia: Enrico Caria – Sceneggiatura: Enrico Caria, liberamente tratto da Il viaggio del Fuhrer in Italia di Ranuccio Bianchi Bandinelli – Fotografia: Giuseppe Schifani – Montaggio: Fabrizio Campioni – Musica: Daniele Sepe, Tony Carnevale, Pivio, Aldo De Scalzi, Stefania Graziani – Disegni: Spartaco Ripa – Voci: Stefano De Sando, Claudio Bigagli – Web art: Sergio Gazzo – Produzione: Istituto Luce Cinecittà – Distribuzione: Istituto Luce Cinecittà [Italia], Against Gravity [Polonia]

L’Esquilino raccontato da Le Petit Journal

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Esqui

Che il rione Esquilino abbia una serie di problemi, è innegabili: alcuni sono storici, legati alla sua natura eccentrica rispetto al resto del Centro Storico, che lo ha reso una sorta di cenerentola nella distribuzione degli investimenti da parte del Campidoglio, che restano comunque superiori a quelli mediamente destinati alle periferie.

Altri dipendono da processi storici, come lo spopolamento, il mutamento della distribuzione del commercio romano, la ridefinizione della propria base economica.

Altri ancora sono più recenti, legati al collasso del welfare in Italia e l’inadeguatezza della sua politica a gestire i grandi mutamenti di questi anni… A questo si è sovrapposta una gentrificazione più o meno spinta, a seconda delle zone del rione, che da una parte ha cancellato la memoria storica, sostituendola con una versione mitica e idilliaca, dall’altra ha cambiato le aspettative degli abitanti.

Si è creato qund uno iato, comprensibile e giustificato, tra il…

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