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11/10/26 Due appuntamenti al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali (ore 11:30 e 17:00)

11/10/26

MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI

ore 11:30

Ripensare il mandolino: tradizione, stereotipi e nuovi repertori

Ripensare il mandolino: tradizione, stereotipi e nuovi repertori
Con Salvatore della Vecchia
Dalle sue origini tra Sei e Settecento fino alla
contemporaneità, il mandolino ha attraversato contesti sociali e artistici molteplici: dai salotti aristocratici alle
piazze, dalla musica colta alle tradizioni popolari. Presente nelle opere di compositori come Vivaldi, Beethoven,
Mahler e Prokof’ev, esso racconta una storia ben più ampia e complessa di quella suggerita dall’immaginario
comune. Il programma alternerà brani del repertorio storico ad arrangiamenti e composizioni originali,
mostrando come la tradizione mandolinistica continui ancora oggi a rinnovarsi tra ricerca, innovazione e dialogo
interculturale.

ore 17:00

Itinerari Cameristici

Concerto

“Due pianisti e due flautisti per la Francia Fin de Siecle”

Marco Cilona: flauto

Roberto Cilona: flauto

Antonella Frabotta e Marco Grisanti: pianoforte

  • C. Debussy – “Petite Suite” versione per due flauti e pianoforte
  • G. Faurè – “Dolly suite” Opera 56 per pianoforte a quattro mani
  • F. Poulenc – Sonata per flauto e pianoforte

Dal 29/9 al 4/10/26 “James Franco – Desert Films” al Teatro Ambra Jovinelli

Dal 29 settembre al 4 ottobre 2026

TEATRO AMBRA JOVINELLI

James Franco – Desert Films

scritto da JAMES FRANCO
regia JAMES FRANCO e PETER GOLD
con JAMES FRANCO e BLAINE KERN III
e con ELLI PAPADIAMANTI (cantante) e KONSTANTINO DIMINAKIS (pianista)

direttrice tecnica NENA JIMENEZ
suono NENA JIMENEZ
luci ALLIE JIMENEZ
produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, James Franco & Ashton Ramsey in collaborazione con Theatre 29

“Desert Films è un’opera teatrale con protagonisti James Franco e Blaine Kern III, accompagnati dalla cantante Elli Papadiamanti e dal pianista Konstantino Diminakis. Il testo esplora la natura e il prezzo della fama, tema molto caro a James Franco, interessato in maniera quasi ossessiva al mondo del cinema e a tutti i suoi risvolti.
La storia prende ispirazione dal personaggio interpretato da Robert Blake nel film “Strade Perdute” di David Lynch, uscito nel 1997. Una misteriosa presenza affronta un giovane attore, rapito e legato, facendo scaturire un’inquietante discussione sulla seduzione e sulle trappole della celebrità. La performance sfuma intenzionalmente il confine tra cinema e teatro, realtà e finzione, creando un’esperienza intima e perturbante in cui il pubblico ha la sensazione di assistere a qualcosa di crudo e immediato – quasi come se una scena cinematografica prendesse vita sul palcoscenico.

“Uno dei miei principali interessi è Hollywood – leggo ogni libro possibile sui film del passato, su quelli contemporanei, e sulle star, i registi, i montatori, i direttori della fotografia e gli sceneggiatori nel corso della storia di questo mezzo – anche gli scenografi. Amo profondamente l’arte e il mestiere del cinema e le persone che vi si dedicano. Sono anche molto interessato alle storie che riguardano Hollywood come una sorta di dipendenza, storie in cui le persone amano Hollywood così tanto che qualcuno finisce addirittura per morire a causa della sua vicinanza al “calore” di Hollywood.” James Franco

«Desert Films è un plotone di esecuzione di umorismo nero, con una moltitudine di battute tendenti ad esplorare la psiche dell’attore, le motivazioni di chi manovra la “macchina di Hollywood” e la realtà artificiale che vediamo nei film, in TV e sui social media.» Maggie Yates, Santa Barbara Magazine“

Maggiori informazioni

26/9/26 Ascanio Celestini in “Poveri Cristi” al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

26 settembre 2026 ore 20:00

MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI

Ascanio Celestini in

Poveri Cristi

Ascanio Celestini con alcuni dei racconti del suo ultimo romanzo Poveri Cristi. Accompagnato per la prima volta da Danilo Blaiotta, pianista e compositore tra i più interessanti talenti italiani. La parola si intreccia alla musica nelle storie di persone e vite ai margini, da sempre al centro della ricerca narrativa di Celestini, mettendo in relazione scrittura, memoria e realtà.

Dall’11 al 17/9/26 “ArtNumber23 Rome Open Art Festival 2026” al Medina Art Gallery

Dall’11 al 17 settembre 2026

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220 – VIA A. POLIZIANO 4,6 – 32,34

ArtNumber 23 Rome Open Art Festival

Mostra collettiva di artisti internazionali “Rome Open Art Festival”, organizzata da Art Number 23.

“Rome Open Art” Festival 2026: Artnumber23 è entusiasta di annunciare questo grande progetto a Roma, che riunirà artisti locali e internazionali, curatori, collezionisti d’arte, appassionati d’arte e amanti dell’arte.

La mostra si terrà presso le Medina Art Galleries, spazi vivaci con mostre ed eventi di artisti e curatori.

La galleria, con le sue ampie vetrine, si trova nel cuore di Roma, vicino ai principali quartieri e a pochi minuti a piedi dal Colosseo. Artnumber23 ha già realizzato tre progetti di successo presso le Medina Art Galleries di Roma negli ultimi anni, con un’eccellente partecipazione.

Programma del Festival Artnumber23 “Rome Open Art” 2026:

11 settembre, dalle 18 alle 20: inaugurazione della mostra
12 settembre, dalle 16 alle 20: Mostra d'arte, Live Painting, Performance
13 settembre, dalle 16 alle 20: Mostra d'arte, Live Painting, Performance
Dal 14 al 17 settembre: la mostra sarà aperta al pubblico dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19

Il comunicato stampa

Agosto 2026. L’incendio nel palazzo di Spin Time a via Santa Croce in Gerusalemme e i problemi che ne sono scaturiti visti da diverse testate giornalistiche

La cronaca degli eventi successivi all’incendio del palazzo a via Santa Croce in Greusaleme occupato da Spin Time raccontati da diverse testate giornalistiche

30 luglio 2026 “Roma Today” Incendio allo Spin Time: occupanti in presidio permanente davanti allo stabile dell’Esquilino

30 luglio 2026 “Roma Today“: Spin Time sotto sequestro, il Campidoglio: “Lavoriamo per una soluzione condivisa”

2 agosto 2026 “Roma Today“: Spin Time, da Verdone a Sorrentino: l’appello firmato da registi e attori

3 agosto 2026 “Il Nuovo Settecolli“: Roma, il ‘regalo’ di Gualtieri agli occupanti? Il Comune tratta per acquistare Spin Time. Forza Italia: “Stop al Business”

4 agosto 2026 “Il Nuovo Settecolli” : Roma, Gualtieri vuole comprare lo Spin Time: 40 milioni solo per l’acquisto più ‘accordo ponte’e ristrutturazione: ma chi paga il conto?

6 agosto 2026 “Roma Today“: Spin Time, corsa contro il tempo per l’acquisto del palazzo. Piano del Comune per togliere le famiglie dalla strada

7 agosto 2026 “Roma Today” : Spin Time, Gualtieri alla proprietà: “Avvieremo la stima per l’acquisto, questa strada non è abbandonata”

8 agosto 2026 “Il Tempo” : Gualtieri sta con gli okkupanti: “Proprietà Spin Time senza cuore”. Ipotesi Circolo degli Artisti

8 agosto 2026 “Il Tempo” : Spin Time tra bombole, cavi e infissi crollati. Ecco perché il fondo ha detto No a Gualtieri

8 agosto 2026 “Roma Today: Spin Time, il relatore speciale delle Nazioni Unite sull’abitare: “Servono soluzioni a lungo termine”

9 agosto 2026 “La Repubblica” : Spin Time, primi trasferimenti. L’Onu: “Si trovi una soluzione”

9 agosto 2026 “Il Tempo” : Anche il vicario del Papa sta con gli “okkupanti” di Spin Time (e cita il Buon samaritano)

9 agosto 2026 “La Cronaca di Roma” : Spin Time: Un’opportunità o un rischio per le collaborazioni internazionali?



18/4/26 “Il Rito di Fondazione di Roma” Incontro con Emanuele Viotti al Polo Civico Esquilino

18 aprile 2026 ore 19:00

POLO CIVICO ESQUILINO – VIA GALILEI, 57

Il Rito di Fondazione di Roma

Incontro con Emanuele Viotti

Libreria Rotondi

Se ai nostri tempi la fondazione di una città è spesso ridotta a un atto di sterile cementificazione, per i Romani essa rappresentava un momento sacro, capace di unire in un solo luogo diversi piani dell’esistenza. Quel rituale divenne il modello per la nascita di tutti i centri del mondo romano; eppure, esso non era in origine romana, bensì etrusca.
Negli ultimi due secoli, la storia delle religioni e l’archeologia hanno indagato sempre più a fondo il tema della nascita dell’Urbe, permettendoci di ricostruire con maggiore chiarezza non solo il rito fondativo, ma anche i significati simbolici nascosti nei suoi gesti. Attraverso questi atti solenni, i primi abitanti dei colli non si limitarono a occupare un territorio, ma operarono una vera e propria consacrazione di quel luogo, volta a garantirne la legittimità e la durata nel tempo.
In questo intervento viaggeremo indietro nel tempo alle origini dell’Urbe e al significato più profondo della città per antonomasia: Roma.
 
Emanuele Viotti è il fondatore di Ad Maiora Vertite, un progetto avviato nel 2012 con l’obiettivo di diffondere la conoscenza storica, con un’attenzione particolare alla tradizione romana. Viotti è autore e curatore di numerose pubblicazioni, spesso in collaborazione con accademici, che hanno consolidato la sua posizione come figura di riferimento nel campo della religiosità romana.
Docente di vari corsi sulla religione romana presso il Centro Nazionale di Studi Classici GrecoLatinoVivo, riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione, Viotti ha partecipato come relatore a numerosi convegni e conferenze, anche in contesti istituzionali. Inoltre, organizza visite guidate a tema storico-religioso, contribuendo alla riscoperta e valorizzazione del patrimonio culturale italiano.
Nel 2023, il suo impegno nella divulgazione storica Tradizione Romana è stato riconosciuto con il premio internazionale della cultura Rimini-Europa in the World.

Dal 16 al 19 /4/26 “Ivan e i cani” al Teatro Basilica

Dal 16 al 19 aprile 2026

TEATRO BASILICA

Ivan e i cani

 

Descrizione

Ivan racconta una storia che gli è successa quando aveva quattro anni. La racconta come fosse ora. Come una fiaba dei fratelli Grimm. O come Il libro della giungla. È una storia vera, invece, accaduta a un bambino nella Russia degli anni Novanta, la Russia poverissima di Boris Eltsin. La gente era così povera, racconta Ivan, che i padri e le madri cominciarono a sbarazzarsi di quello che nelle case mangiava, beveva e aveva bisogno di cure. I primi a essere abbandonati furono i cani. La madre di Ivan ha un uomo che la picchia quando si riempie di vodka fino agli occhi. Ivan è un incomodo, quest’uomo vorrebbe che se ne andasse e un giorno Ivan lo fa. Indossa un cappotto pesante, i guanti di lana, si mette in tasca due pacchetti di patatine ed esce per le strade di Mosca. Trovare un posto dove dormire è difficile. Fa freddo, la gente che gira sembra ti voglia sbranare. Nessuno fa più l’elemosina, non c’è più spazio per la pietà. Comincia un’odissea che si concluderebbe presto con la morte, se Ivan non incontrasse delle creature buone, anime affini che lo accolgono tra loro e gli regalano la sopravvivenza ogni giorno. Una muta di cani randagi. Ma è solo l’inizio della storia.

Hattie Naylor è una drammaturga inglese, co-fondatrice della compagnia Gallivant. Ivan e i cani, candidato all’Olivier Award nella categoria Outstanding Achievement, è stato rappresentato in Inghilterra, Olanda, Belgio, Stati Uniti, Georgia, Grecia e Brasile.

Federica Rosellini, musicista e performer, sola sul palco con la sua strumentazione elettronica, dice e compone, contemporaneamente, mescida la voce della propria madre registrata in russo con melodie, nenie e pulsazioni ritmiche, traccia con le dita la partitura sonora nella quale si perde con le parole e con il corpo.

Fa di “Ivan e i cani” un “a solo” dolce e disperato; uno spettacolo sporco, solitario, tenerissimo; un canto d’anima intimo, personale, ma capace di raccontare, inaspettatamente, l’infanzia di tutti noi.

Crediti Artistici

un testo di Hattie Naylor

traduzione di Monica Capuani

voce registrata in russo Laura Pasut Rosellini

light design Simona Gallo

scenografia Paola Villani

costumi Simona D’Amico

aiuto regia Elvira Berarducci

performer, sound design e regia Federica Rosellini

management Vittorio Stasi

produzione Cardellino srl

si ringrazia Trac centro di residenza teatrale / Factory compagnia

diritti di rappresentazione a cura dell’Agenzia Danesi Tolnay

direzione generale Maria Laura Rondanini

Date

dal 16 al 18 aprile 2026, ore 21:00
19 aprile 2026, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

13/4/26 “L’Orchestraccia canta Califano – Bar Califfo” al Teatro Brancaccio

13 aprile 2026 

TEATRO BRANCACCIO

L’Orchestraccia canta Califano – Bar Califfo

 

Con MARCO CONIDI, GUGLIELMO POGGI, ANGELO CAPOZZI, MARIO CAPORILLI, FABRIZIO FRATEPIETRO, EMANUELE BRUNO, ALESSANDRO VECE E CLAUDIO MOSCONI.

produzione Fabio Censi per LML GROUP

Alcuni loschi figuri si aggirano in un Bar intitolato al loro mito, il Bar Califfo. Un locale dedicato a Franco Califano e alle sue canzoni e a ciò che ha ispirato questi loschi figuri che altro non sono che quegli splendidi cialtroni dell’Orchestraccia. Tra canzoni e aneddoti verosimili, c’è chi millanta di avergli fatto da autista, chi ha il dubbio di essere un suo figlioccio illegittimo. Altri hanno passato serate in osteria con lui. Ognuno ha una canzone che ha ispirato un’altra canzone dell’Orchestraccia. Il Bar Califfo apre a tutti e restituisce tra qualche risata e qualche commozione un omaggio personalizzato a uno dei più grandi autori e cantautori della storia della musica italiana: Franco Califano.

Maggiori informazioni

Dal 26 al 29/3/26 “Non è uno sport acquatico” al Teatro Basilica

Dal 26 al 29 marzo 2026

TEATRO BASILICA

Non è uno sport acquatico

 

Descrizione

Un monologo a più voci.

Un attore parlato a più voci.

Una commedia tragica e grottesca.

Un fatto, non molto consueto a dire il vero, finisce per sconvolgere l’ordine naturale delle cose. E così, per nascondere la propria miseria, i personaggi di questa vicenda finiscono per scomodare i massimi sistemi.

Senza alcun addestramento o competenza.

Con filosofia da accatto e psicologia da bancone frigo, si fa a gara a chi la spara più grossa.

Sfiorando il ridicolo, perlopiù. In minima parte, rompendocisi la testa.

In un tardo pomeriggio d’estate, in bilico sul cornicione di una palazzina di quattro piani, appare l’avvocato Fideli. Fermo, immobile. Sembra volersi gettare di sotto, a quanto pare.

Una stasi insostenibile che getta nel panico Antonio, il portiere del palazzo, e tutti quei condomini sfuggiti al dovere delle ferie d’agosto per godersi la serenità della città svuotata.

Crediti Artistici

di e con Daniele Parisi

Disegno luci: Matteo Ziglio

foto di scena: Anna Faragona

produzione: Altrascena/Fortezza Est

distribuzione: Altrascena

Date

26 al 28 marzo 2026, ore 21:00
29 marzo 2026, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

31/12/25 Auguri di Buon Anno

Il 2025 se ne va senza grossi rimpianti … anzi! Arriva il 2026 carico di speranze, a livello personale per ciascuno di noi ma anche per il Rione Esquilino per i tanti progetti che si concluderanno ed altri che inizieranno (analizzeremo il tutto in un prossimo post), a livello cittadino ma anche nazionale ed internazionale perchè la parola fine sia finalmente applicata a tutte le guerre in atto. E’ forse sperare troppo?  No, accogliamo le parole del Papa e teniamo sempre accesa la fiammella della speranza.

Giunga a tutti voi il più sincero augurio di

Felice Anno Nuovo