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8/10/26 “Citofonare casa Imbarazzi” al Teatro Brancaccio

8 ottobre 2026

TEATRO BRANCACCIO

Giuseppe Ninno “Mandrake”

Citofonare casa Imbarazzi

produzione Aurora eventi srls | Euphorica eventi

Dopo il successo travolgente di Famiglia Imbarazzi – Imbarazziamoci Tour, che ha totalizzato 185 repliche e oltre 120.000 biglietti venduti in tutta Italia, Giuseppe Ninno, in arte Mandrake, torna a teatro con un nuovo spettacolo completamente inedito: “Citofonare Casa Imbarazzi”.

Il nuovo tour porta sul palco l’universo comico che ha conquistato milioni di persone sui social e nei teatri italiani, con uno sguardo ancora più ampio e coinvolgente sulla vita quotidiana della famiglia più irriverente del web.

Attraverso situazioni paradossali, dialoghi taglienti e momenti di pura comicità, Mandrake racconta dinamiche familiari, abitudini di tutti i giorni e piccoli grandi imbarazzi che ognuno di noi riconosce immediatamente. Il risultato è uno spettacolo dal ritmo serrato, capace di alternare risate spontanee, osservazioni brillanti e momenti in cui il pubblico si ritrova perfettamente nelle storie raccontate sul palco.

“Citofonare Casa Imbarazzi” è il nuovo capitolo di un racconto che continua a evolversi: nuovi episodi, nuove situazioni e tutta l’energia di uno show pensato per far ridere, sorprendere e coinvolgere il pubblico dall’inizio alla fine.

Dal 3/10 all’1/11/26 “The World of the Stage II” Mostra al Palazzo Merulana

Dal 3 ottobre all’1 novembre 2026

PALAZZO MERULANA

The World of the Stage II

Mostra personale di Yuang Gong

Palazzo Merulana è lieto di presentare la mostra dell’artista Yuan Gong: The World of the Stage II- Una mostra personale di Yuan Gong a cura di Liliana Liao.

La mostra The World of the Stage II- Una mostra personale di Yuan Gong si terrà dal 3 ottobre al 1° novembre 2026 a Palazzo Merulana.

La mostra rientra nell’ambito delle iniziative realizzate per la II Edizione della Settimana della Cultura Italia-Cina 2026 (1° ottobre – 5 novembre 2026). Il soggetto capofila del progetto è LIAO – Laboratorio Incontro Asia Occidente, Associna è uno dei partner della manifestazione.

La Settimana della Cultura Italia-Cina si configura come una piattaforma permanente di cooperazione culturale, nella quale mostre, performance, incontri, attività formative e progettazione condivisa diventano strumenti per favorire la nascita di collaborazioni durature tra istituzioni italiane e cinesi. La manifestazione intende promuovere la costruzione di reti, lo sviluppo di nuove progettualità e il rafforzamento delle relazioni internazionali tra il sistema culturale italiano e quello cinese.

La manifestazione si sviluppa attorno alla collaborazione quindicennale tra l’artista Yuan Gong e la curatrice Liliana Liao, e trova nuovo impulso con la mostra personale The World of the stage inaugurata durante la Biennale di Venezia.

Partendo da Venezia, per Roma hanno concepito un percorso curatoriale articolato in tre progetti complementari: The World of the Stage II, The Birth of the Jester e The Labyrinth.

The World of the Stage, interpreta il mondo contemporaneo come un palcoscenico nel quale individui, comunità e culture ridefiniscono continuamente la propria identità attraverso il confronto con l’altro. I tre progetti costituiscono i capitoli di un’unica ricerca artistica sviluppata da Yuan Gong e curata da Liliana Liao, che trova nella II Edizione della Settimana della Cultura Italia-Cina il proprio naturale spazio di sviluppo, dialogo e restituzione al pubblico.

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Dal 2 al 22/10/26 Mostra personale di Soile Yli-Mäyry al Medina Art Gallery

Dal 2 al 22 ottobre 2026

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Mostra personale di

Soile Yli-Mäyry

Fino al 22 Ottobre 2026 torna a Roma nella gallery di Via Merulana 220 la straordinaria artista finlandese Soile Yli-Mäyry, con la nuova mostra del tour internazionale, organizzata con il supporto dell’Ambasciata di Finlandia in Italia per cui ringraziamo l’Ambasciatore S.E. Matti Lassila.

Opening Event Venerdì 2 Ottobre alle ore 18

La mostra è inserita all’interno della programmazione di RAW 2026 – Rome Art Week

30/9/26 “Roberto Vecchioni – Tra il silenzio e il tuono tour” al Teatro Brancaccio

30 settembre 2026

TEATRO BRANCACCIO

Roberto Vecchioni

Tra il silenzio e il tuono tour

I biglietti per il concerto previsto il 6 Marzo sono posticipati al 30 Settembre 2026
Eventuali rimborsi della data del 6 Marzo potranno essere richiesti entro e non oltre il giorno 13 MARZO 2026
Per i biglietti acquistati attraverso il circuito TICKETONE, le richieste di rimborso dovranno essere inoltrate esclusivamente a TICKETONE seguendo le indicazioni su https://www.rimborso.info/
I biglietti acquistati presso il botteghino del teatro Brancaccio potranno essere rimborsati recandosi in biglietteria.

Roberto Vecchioni, dopo il successo dell’ultimo libro “L’Orso bianco era nero. Storia e leggenda della parola” (Piemme), continua con “Tra il Silenzio e il Tuono Tour” che prende il nome da uno dei suoi lavori letterari (“Tra il silenzio e il tuono”, Einaudi 2024). Lo spettacolo, prodotto da DM Produzioni, in programma nei luoghi più suggestivi d’Italia, nella prima parte è dedicato ai brani dell’ultimo album “L’Infinito” (2018, Etichetta DME), per poi lasciare spazio ad alcuni classici del repertorio del cantautore, in una narrazione che tiene insieme la musica e la parola. Già dal titolo, autocitazione di “Chiamami ancora amore”, emerge il rimando autobiografico insieme all’analisi dei grandi temi che animano la passione dell’autore: la letteratura, la filosofia, la musica e il cinema. Il 6 marzo sarà al Teatro Brancaccio di Roma, data organizzata da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci.

«Tra il silenzio e il tuono Tour è un grande spettacolo di canti e monologhi. Il silenzio appartiene all’immaginazione, allo spirito, all’anima, mentre il tuono invece appartiene a quello che ho fatto e mi è stato fatto cioè alla vita, che pulsa molto: l’unico modo per acquietarla è rivolgersi allo spirito– spiega Vecchioni – tutta la prima parte dello spettacolo è giocata sull’ultimo disco e sui personaggi che hanno battuto il destino, hanno combattuto il male, hanno amato la vita, gli altri e se stessi. Emerge un mio concetto recente, nuovo, di grande amore per tutto ciò che si fa e si vive. La seconda parte dello spettacolo, invece, è una specie di ritorno, uno sguardo sul passato con le canzoni di prima, che mostrano come si è arrivati al concetto di Infinito attraverso pensieri particolari sull’amore, sul sogno, sull’esistenza, sul dolore, sulla gioia, sulla felicità… e come poi tutte queste piccole cose si siano ricomposte in un’unica idea, che è quella di amare la vita comunque sia, bella o brutta perché in realtà è sempre bella. Siamo noi che a volte la immaginiamo in un altro modo».

Roberto Vecchioni è accompagnato dalla “band storica”, costituita da Lucio Fabbri (pianoforte e violino), Massimo Germini (chitarra acustica), Antonio Petruzzelli (basso) e Roberto Gualdi (batteria).

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26 e 27/9/26 “KA-IN – Raphaelle Boitel Groupe Acrobatque de Tanger” al Teatro Brancaccio

26 e 27 settembre 2026

RomaEuropa Festival

TEATRO BRANCACCIO

KA-IN

Raphaelle Boitel Groupe Acrobatque de Tanger

“Presentato da Romaeuropa Festival in collaborazione con Teatro Brancaccio.

13 acrobati e danzatori/trici – interpreti e discipline Hamidou Aboubakar Sidiki – danzatore hip-hop, B-Boy | Mohcine Allouch – danzatore hip-hop, B-Boy | Hammad Benjkiri – porteur | Zhor El Amine Demnati – danzatrice hip-hop, B-Girl  | Achraf El Kati – acrobata | Bouchra El Kayouri – acrobata, equilibrista, cantante | Youssef El Machkouri – acrobata, porteur | Mohammed Guechri – danzatore hip-hop | Hamza Naceri – acrobata | Kawtar Niha – acrobata | Youssef Salihi – danzatore hip-hop e popping | Hassan Taher – acrobata, equilibrista |  Mohammed Takel – acrobata, giocoliere  

regia e coreografie RAPHAËLLE BOITEL

+ crediti

Torna al Romaeuropa Festival, dopo l’accoglienza di Fiq! al REF 2024, l’energia travolgente del Groupe Acrobatique de Tanger, fondato nel 2003 da Sanae El Kamouni per portare l’acrobazia marocchina tradizionale dentro una scrittura contemporanea. Con KA-IN, tredici interpreti incontrano l’universo della coreografa Raphaëlle Boitel, che imprime al gruppo la sua cifra inconfondibile: una scrittura formale di grande precisione, insieme fisica e coreografica, capace di tenere in tensione slancio, caduta, controllo e vertigine.
Il risultato è un circo danzato in chiaroscuro, attraversato da sabbia, luce e movimento incessante, in cui portés, salti, equilibri e figure collettive diventano materia di un racconto sulla giovinezza come forza di rischio, desiderio di oltrepassare il limite e possibilità di una fraternità ancora da inventare.
Eredi della tradizione acrobatica marocchina legata alla cultura amazigh, gli artisti si muovono come un organismo compatto e pulsante da cui emergono, a tratti, individualità in cerca di affermazione. Più che un inno generico alla libertà, KA-IN è una macchina scenica di rara generosità, in cui la virtuosità si organizza in una forma rigorosa, mobile, attraversata da una vitalità che non smette mai di interrogare il rapporto tra appartenenza, identità e desiderio di futuro.

L’Esquilino scomparso. La chiesa di San Basilide

Il Liber Pontificalis menziona, nella biografia di Leone III (795-816), un edificio dedicato al martire Basilide con la seguente espressione Verum etiamet sarta tecta beati Basilidis martyris, sita in Merulana, noviter restauravit. Il presente contributo, a partire dalle fonti testuali, propone la collocazione del suddetto edificio nel contesto topografico romano.

Federico Guidobaldi

San Basilide in Merulana: una chiesa scomparsa della Roma altomedievale e le sue implicazioni topografiche

Dal 9/7 al 27/9/26 “Lirismo indifeso – Percezioni riflesse di Franco Onali” al Palazzo Merulana

Dal 9 luglio al 27 settembre 2026

PALAZZO MERULANA

Lirismo indifeso

Percezioni riflesse di Franco Onali

Palazzo Merulana è lieto di presentare: Lirismo Indifeso – Percezioni riflesse di Franco Onali a cura di Jacopo Bucciantini.

La mostra intende proporre una rilettura critica della produzione di Franco Onali, attraverso una selezione di dipinti e di materiali audiovisivi che possano evidenziare gli elementi strutturali della sua ricerca figurativa.

L’esposizione nasce dalla volontà di superare una lettura esclusivamente cronologica o antologica della poetica dell’artista, privilegiando invece un percorso capace di restituire al pubblico la grammatica visiva e poetica che caratterizza oltre cinquant’anni di attività.

L’opera di Onali si distingue infatti per una forte autonomia espressiva, per una costante tensione lirica e per una modalità di costruzione dell’immagine che rifugge sistemi teorici rigidi, sviluppandosi piuttosto attraverso associazioni intuitive, suggestioni interiori e processi immaginativi.

La definizione “Lirismo Indifeso”, presente nel titolo della mostra deriva da una dichiarazione del critico Dario Micacchi per descrivere la natura della ricerca dell’artista. Questa espressione individua efficacemente una delle caratteristiche più significative della pittura di Onali: l’assenza di qualsiasi dispositivo retorico volto a guidare o proteggere la lettura dell’opera. Non a caso, le opere non si presentano come sistemi chiusi o concettualmente dimostrativi, ma come organismi poetici aperti, nei quali il significato emerge attraverso un processo di osservazione e partecipazione individuale.

L’esibizione è atta, quindi, ad offrire strumenti interpretativi che consentano ai pubblici di avvicinarsi alla complessità dell’immaginario dell’artista – senza ridurne la natura enigmatica – e a scoprirne le modalità compositive e le tensioni poetiche attraverso la sua intera produzione.

La mostra trova una collocazione particolarmente significativa all’interno di Palazzo Merulana poiché nel corso della sua carriera, l’artista ebbe numerose frequentazioni con personalità riconducibili all’ambiente della Scuola Romana e sviluppò rapporti culturali che ne favorirono il dialogo con alcune delle più importanti esperienze artistiche del secolo scorso. Particolarmente significativa risulta la stima manifestata nei suoi confronti da Gino Severini, figura centrale delle avanguardie storiche e autore presente nella collezione permanente del museo.

La mostra intende pertanto valorizzare tali connessioni, inserendo il lavoro di Onali all’interno di una più ampia riflessione sul Novecento italiano e sui suoi sviluppi successivi.

La mostra si sviluppa attraverso una selezione di circa venticinque opere pittoriche rappresentative della ricerca dell’artista e comprende inoltre della documentazione audiovisiva documentaristica e video-artistica.

BIOGRAFIA FRANCO ONALI

Franco Onali nasce a Roma nel 1932. Fin da piccolo, dimostra di possedere una connaturata disposizione per il disegno. Studia presso l’Accademia di Belle Arti e, successivamente, prosegue gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Così, Onali frequenta i corsi di studio dei professori Renato Marino Mazzacurati e Roberto Melli ed incontra artisti del calibro di Mario Mafai e di Ugo Capocchini, con i quali stringe una amicizia duratura. Concluso il percorso accademico, Onali inizia a viaggiare per l’Europa, guadagnandosi da vivere, vendendo vignette ed illustrazioni ai quotidiani che hanno sede nei luoghi in cui si trova di volta in volta. Alla fine degli anni Cinquanta, è a Stoccolma dove lavora come designer per alcuni architetti. Ivi, Onali conosce Mario Marenco e Gianni Boncompagni, con i quali — oltre a legare strettamente sul piano personale — inizia una collaborazione di natura professionale. Contemporaneamente, la produzione pittorica di Onali si sviluppa in maniera eterogenea. I critici hanno difficoltà ad iscriverlo ad una corrente esatta. Secondo alcuni, Onali è un degno erede della Scuola Romana per altri, invece, è un post-cubista. La verità è che Onali non è interessato a crearsi una identità artistica commerciale, bensì persegue infaticabilmente una ricerca atta ad alimentare nient’altro che la sua inalienabile libertà espressiva. Ciò è conseguenza diretta della precisa volontà dell’artista di restare ai margini delle scene. Per questo motivo, le sue opere sono circolate, quasi esclusivamente attraverso rapporti personali sebbene non manchino esposizioni in contesti prestigiosi: a New York, a Las Vegas, a Stoccolma, a Lugano e a Buenos Aires. In quest’ultima città, ad esempio, Onali espone nel 1995, presso il Museo Nazionale delle Belle Arti. In Italia, invece, espone soprattutto a Roma, a Bologna, oltre che ad Arezzo, località a cui Onali è da sempre legato: il suo studio, infatti, si trova tuttora in Valtiberina.

BIOGRAFIA Jacopo Bucciantini

Jacopo Bucciantini nasce ad Arezzo nel 1993, è direttore della fotografia e autore attivo nel cinema. Consegue la laurea in filosofia a Firenze nel 2017 e, successivamente, si specializza in neuroestetica presso l’Università di Pisa. Attualmente, oltre agli interessi musicali, si occupa di videoarte, regia cinematografica e di documentario e curatela di mostre artistiche.

Teatro Brancaccio, La stagione teatrale 2026/27

2/7/26 “Don Chisciotte” Spettacolo di fine anno accademico al Teatro Brancaccio

2 luglio 2026

TEATRO BRANCACCIO

Brancaccio danza

Don Chisciotte

Spettacolo di fine anno accademico 2025/26

musiche di Ludwig Minkus | AA.VV.

coreografie ALESSIA GATTA, CARLA ROSSI, DANA LOZADA, DANIELE TOTI, VANESSA GUIDOLIN

Kitri, una vivace ragazza spagnola è innamorata del barbiere Basilio. Il padre di Kitri vorrebbe che la figlia sposasse il ricco ma goffo Gamache, ma i due innamorati cercano in ogni modo di stare insieme. Don Chisciotte, accompagnato dal fedele Sancho Panza, interviene nelle loro vicende e li aiuta a superare gli ostacoli. Un momento centrale del balletto è il celebre “Sogno di Don Chisciotte”: dopo essere stato ferito durante una delle sue avventure, il cavaliere si addormenta e immagina un mondo incantato popolato da driadi e creature eteree. In questa visione appare anche Kitri, trasfigurata come la sua amata Dulcinea, simbolo dell’ideale di bellezza e purezza che egli insegue.Il balletto si conclude con il matrimonio di Kitri e Basilio, celebrato in un clima di gioia e festa.

Apre la serata:

“ÉTUDES”

Musiche di
Carl Czerny

Coreografie di

Giada Primiano, Giorgia Montepaone, Simona Deiana, Giulia Di Stefano, Carla Rossi, Devis Rada, Sara Carpitella

Docente repertorio
Carla Rossi

Coordinatrice dipartimento danza classica
Clarissa Mucci

La prima parte dello spettacolo racconta il percorso di crescita del danzatore, mostrando come tecnica, disciplina e arte si fondano in un’unica espressione. Attraverso una successione di esercizi e combinazioni coreografiche, il pubblico assisterà a un viaggio che parte dalle basi dello studio accademico per giungere alla piena maturità artistica. Un cammino fatto di impegno, consapevolezza e passione, in cui ogni movimento diventa strumento di espressione e identità.

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20/6/26 “Roma Pride 2026” Il percorso, i divieti e le deviazioni dei mezzi pubblici

20 giugno 2026 dalle ore 16:30

ROMA PRIDE 2026

Programma della manifestazione:

-ore 13.00 chiusura di piazza della Repubblica, tratto antistante alla Basilica di Santa Maria degli Angeli e viale Luigi Einaudi

-ore 13.30 arrivo dei carri in viale Luigi Einaudi e concentramento dei partecipanti in piazza della Repubblica

-ore 16.30 partenza del corteo e dei carri allegorici, sul seguente percorso:  viale Luigi Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore, via Merulana, largo Brancaccio, via Giovanni Lanza, via Cavour, via degli Annibaldi, via Nicola Salvi, piazza del Colosseo, via Celio Vibenna, via di San Gregorio, piazza di Porta Capena, viale delle Terme di Caracalla (altezza piazzale Numa Pompilio).

-ore 19.00 arrivo previsto del corteo e graduale riapertura al traffico delle strade interessate

-ore 20.00 termine della manifestazione e completa riapertura assi viari.

Possibili limitazioni o deviazioni per le linee 3-514-16-38-40-51-60-64-66-70-71-75-81-82-85-87-90-92-105-117-118-160-170-223-310-360-590-628-649-714-910-H-C2-C3.

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