Il Liber Pontificalis menziona, nella biografia di Leone III (795-816), un edificio dedicato al martire Basilide con la seguente espressione Verum etiamet sarta tecta beati Basilidis martyris, sita in Merulana, noviter restauravit. Il presente contributo, a partire dalle fonti testuali, propone la collocazione del suddetto edificio nel contesto topografico romano.
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Dal 9/7 al 27/9/26 “Lirismo indifeso – Percezioni riflesse di Franco Onali” al Palazzo Merulana
Dal 9 luglio al 27 settembre 2026
PALAZZO MERULANA
Lirismo indifeso
Percezioni riflesse di Franco Onali
Palazzo Merulana è lieto di presentare: Lirismo Indifeso – Percezioni riflesse di Franco Onali a cura di Jacopo Bucciantini.
La mostra intende proporre una rilettura critica della produzione di Franco Onali, attraverso una selezione di dipinti e di materiali audiovisivi che possano evidenziare gli elementi strutturali della sua ricerca figurativa.
L’esposizione nasce dalla volontà di superare una lettura esclusivamente cronologica o antologica della poetica dell’artista, privilegiando invece un percorso capace di restituire al pubblico la grammatica visiva e poetica che caratterizza oltre cinquant’anni di attività.
L’opera di Onali si distingue infatti per una forte autonomia espressiva, per una costante tensione lirica e per una modalità di costruzione dell’immagine che rifugge sistemi teorici rigidi, sviluppandosi piuttosto attraverso associazioni intuitive, suggestioni interiori e processi immaginativi.
La definizione “Lirismo Indifeso”, presente nel titolo della mostra deriva da una dichiarazione del critico Dario Micacchi per descrivere la natura della ricerca dell’artista. Questa espressione individua efficacemente una delle caratteristiche più significative della pittura di Onali: l’assenza di qualsiasi dispositivo retorico volto a guidare o proteggere la lettura dell’opera. Non a caso, le opere non si presentano come sistemi chiusi o concettualmente dimostrativi, ma come organismi poetici aperti, nei quali il significato emerge attraverso un processo di osservazione e partecipazione individuale.
L’esibizione è atta, quindi, ad offrire strumenti interpretativi che consentano ai pubblici di avvicinarsi alla complessità dell’immaginario dell’artista – senza ridurne la natura enigmatica – e a scoprirne le modalità compositive e le tensioni poetiche attraverso la sua intera produzione.
La mostra trova una collocazione particolarmente significativa all’interno di Palazzo Merulana poiché nel corso della sua carriera, l’artista ebbe numerose frequentazioni con personalità riconducibili all’ambiente della Scuola Romana e sviluppò rapporti culturali che ne favorirono il dialogo con alcune delle più importanti esperienze artistiche del secolo scorso. Particolarmente significativa risulta la stima manifestata nei suoi confronti da Gino Severini, figura centrale delle avanguardie storiche e autore presente nella collezione permanente del museo.
La mostra intende pertanto valorizzare tali connessioni, inserendo il lavoro di Onali all’interno di una più ampia riflessione sul Novecento italiano e sui suoi sviluppi successivi.
La mostra si sviluppa attraverso una selezione di circa venticinque opere pittoriche rappresentative della ricerca dell’artista e comprende inoltre della documentazione audiovisiva documentaristica e video-artistica.
BIOGRAFIA FRANCO ONALI
Franco Onali nasce a Roma nel 1932. Fin da piccolo, dimostra di possedere una connaturata disposizione per il disegno. Studia presso l’Accademia di Belle Arti e, successivamente, prosegue gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Così, Onali frequenta i corsi di studio dei professori Renato Marino Mazzacurati e Roberto Melli ed incontra artisti del calibro di Mario Mafai e di Ugo Capocchini, con i quali stringe una amicizia duratura. Concluso il percorso accademico, Onali inizia a viaggiare per l’Europa, guadagnandosi da vivere, vendendo vignette ed illustrazioni ai quotidiani che hanno sede nei luoghi in cui si trova di volta in volta. Alla fine degli anni Cinquanta, è a Stoccolma dove lavora come designer per alcuni architetti. Ivi, Onali conosce Mario Marenco e Gianni Boncompagni, con i quali — oltre a legare strettamente sul piano personale — inizia una collaborazione di natura professionale. Contemporaneamente, la produzione pittorica di Onali si sviluppa in maniera eterogenea. I critici hanno difficoltà ad iscriverlo ad una corrente esatta. Secondo alcuni, Onali è un degno erede della Scuola Romana per altri, invece, è un post-cubista. La verità è che Onali non è interessato a crearsi una identità artistica commerciale, bensì persegue infaticabilmente una ricerca atta ad alimentare nient’altro che la sua inalienabile libertà espressiva. Ciò è conseguenza diretta della precisa volontà dell’artista di restare ai margini delle scene. Per questo motivo, le sue opere sono circolate, quasi esclusivamente attraverso rapporti personali sebbene non manchino esposizioni in contesti prestigiosi: a New York, a Las Vegas, a Stoccolma, a Lugano e a Buenos Aires. In quest’ultima città, ad esempio, Onali espone nel 1995, presso il Museo Nazionale delle Belle Arti. In Italia, invece, espone soprattutto a Roma, a Bologna, oltre che ad Arezzo, località a cui Onali è da sempre legato: il suo studio, infatti, si trova tuttora in Valtiberina.
BIOGRAFIA Jacopo Bucciantini
Jacopo Bucciantini nasce ad Arezzo nel 1993, è direttore della fotografia e autore attivo nel cinema. Consegue la laurea in filosofia a Firenze nel 2017 e, successivamente, si specializza in neuroestetica presso l’Università di Pisa. Attualmente, oltre agli interessi musicali, si occupa di videoarte, regia cinematografica e di documentario e curatela di mostre artistiche.
Teatro Brancaccio, La stagione teatrale 2026/27

- 24 settembre 2026: SINGING OUR PRAYERS
- Dal 26 al 27 settembre 2026: KA – IN Raphaelle Boitel – Groupe Acrobatique de Tanger
- 30 settembre 2026: Roberto Vecchioni – TRA IL SILENZIO E IL TUONO TOUR
- 4 ottobre 2026: Giovanni Scifoni – FRA’
- 8 ottobre 2026: Giuseppe Ninno “Mandrake” – CITOFONARE CASA IMBARAZZI
- 9 ottobre 2026: Francesco Renga – LIVE TEATRI 2026
- 11 ottobre 2026: MR. RAIN NEI TEATRI
- 13 ottobre 2026: Benji & Fede SEMPRE IN DUE -LIVE A TEATRO 2026
- Dal 22 al 26 ottobre 2026: Giulia Ottonello – AMELIE – IL MUSICAL
- Dal 29 ottobre all’1 novembre 2026: IL PRINCIPE D’EGITTO – IL MUSICAL
- 16 novembre 2026: LE MIGLIORI COLONNE SONORE HANS ZIMMER
- 17 novembre 2026: Steve Hackett – THE BEST OF GENESIS & SOLO GEMS 2026 ITALIAN TOUR
- 20 novembre 2026: Michele Bravi – COMMEDIA MUSICALE TOUR
- 22 novembre 2026: ARRIVA LUCILLA – IL NUOVO SHOW
- 23 novembre 2026: Marco Goldin – MONET. UNA VITA A COLORI
- Dal 4 al 6 dicembre 2026: LO SCHIACCIANOCI
- 7 dicembre 2026: Arisa LIVE PREMIERE
- Dal 10 al 20 dicembre 2026: AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA
- 14 dicembre 2026: Mario Biondi THIS IS WHAT YOU ARE
- 21 e 22 dicembre 2026: Paolo Ruffini IL BABYSITTER
- 23 dicembre 2026: Paolo Ruffini IL BADANTE
- Dal 26 al 29 dicembre 2026; Claudio Greg Gregori ASSASSINIO SULL’ORIENTE EXPRESS
- Dal 15 al 17 gennaio 2027: Arturo Brachetti SOLO
- Dal 20 al 24 gennaio 2027: Neri Marcorè GABER – MI FA MALE IL MONDO
- 25 gennaio 2027: Marco Travaglio CORNUTI E CONTENTI
- 28 GENNAIO 2027: Jacopo Sarno e Chiara Canzian ALL YOU NEED IS LOVE
- 30 e 31 gemnaio 2027: Filippo Bisciglia PRIMA DELLA PRIMA – IL MIO VIAGGIO NELLE EMOZIONI
- 4 febbraio 2027: Filippo Caccamo FUORI DI TELA
- 5 febbraio 2027: Stefania Andreoli LA MENTE IN SCENA
- Dal 10 al 21 febbraio 2027: RAFFAELLA IL MUSICAL
- Dal 17 al 21 marzo 2027: FRIDA OPERA MUSICAL
- 22 marzo 2027: Paolo Ruffini LE DONNE NON FANNO RIDERE
- 24 marzo 2027: Vincenzo Schettini VIAGGIO AL CENTRO DELLA FISICA
- 25 marzo 2027: Ubaldo Pantani INIMITABILE
- 27 marzo 2027: Paolo Ruffini DIN DON DOWN
- Dal 31 marzo al 18 aprile 2027: Francesco Cicchella MRS. DOUBTFIRE IL MUSICAL
- 12 aprile 2027: Tiziano La Bella LO SPETTACOLO NUOVO
- 21 aprile 2027: Biagio Izzo L’ARTE DELLA TRUFFA
- 2 maggio 2027: GIORGIO MONTANINI LIVE
- 14 maggio 2027: Katia Follesa NO VABBE’ MI ADORO
- 17 settembre 2027 LASCIATE OGNI ESPERIENZA VOI CHE ENTRATE

2/7/26 “Don Chisciotte” Spettacolo di fine anno accademico al Teatro Brancaccio
2 luglio 2026
TEATRO BRANCACCIO
Brancaccio danza
Don Chisciotte
Spettacolo di fine anno accademico 2025/26
musiche di Ludwig Minkus | AA.VV.
coreografie ALESSIA GATTA, CARLA ROSSI, DANA LOZADA, DANIELE TOTI, VANESSA GUIDOLIN
Kitri, una vivace ragazza spagnola è innamorata del barbiere Basilio. Il padre di Kitri vorrebbe che la figlia sposasse il ricco ma goffo Gamache, ma i due innamorati cercano in ogni modo di stare insieme. Don Chisciotte, accompagnato dal fedele Sancho Panza, interviene nelle loro vicende e li aiuta a superare gli ostacoli. Un momento centrale del balletto è il celebre “Sogno di Don Chisciotte”: dopo essere stato ferito durante una delle sue avventure, il cavaliere si addormenta e immagina un mondo incantato popolato da driadi e creature eteree. In questa visione appare anche Kitri, trasfigurata come la sua amata Dulcinea, simbolo dell’ideale di bellezza e purezza che egli insegue.Il balletto si conclude con il matrimonio di Kitri e Basilio, celebrato in un clima di gioia e festa.
Apre la serata:
“ÉTUDES”
Musiche di
Carl Czerny
Coreografie di
Giada Primiano, Giorgia Montepaone, Simona Deiana, Giulia Di Stefano, Carla Rossi, Devis Rada, Sara Carpitella
Docente repertorio
Carla Rossi
Coordinatrice dipartimento danza classica
Clarissa Mucci
La prima parte dello spettacolo racconta il percorso di crescita del danzatore, mostrando come tecnica, disciplina e arte si fondano in un’unica espressione. Attraverso una successione di esercizi e combinazioni coreografiche, il pubblico assisterà a un viaggio che parte dalle basi dello studio accademico per giungere alla piena maturità artistica. Un cammino fatto di impegno, consapevolezza e passione, in cui ogni movimento diventa strumento di espressione e identità.
20/6/26 “Roma Pride 2026” Il percorso, i divieti e le deviazioni dei mezzi pubblici
20 giugno 2026 dalle ore 16:30
ROMA PRIDE 2026
Programma della manifestazione:
-ore 13.00 chiusura di piazza della Repubblica, tratto antistante alla Basilica di Santa Maria degli Angeli e viale Luigi Einaudi
-ore 13.30 arrivo dei carri in viale Luigi Einaudi e concentramento dei partecipanti in piazza della Repubblica
-ore 16.30 partenza del corteo e dei carri allegorici, sul seguente percorso: viale Luigi Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore, via Merulana, largo Brancaccio, via Giovanni Lanza, via Cavour, via degli Annibaldi, via Nicola Salvi, piazza del Colosseo, via Celio Vibenna, via di San Gregorio, piazza di Porta Capena, viale delle Terme di Caracalla (altezza piazzale Numa Pompilio).
-ore 19.00 arrivo previsto del corteo e graduale riapertura al traffico delle strade interessate
-ore 20.00 termine della manifestazione e completa riapertura assi viari.
Possibili limitazioni o deviazioni per le linee 3-514-16-38-40-51-60-64-66-70-71-75-81-82-85-87-90-92-105-117-118-160-170-223-310-360-590-628-649-714-910-H-C2-C3.
16,17 e 19/6/26 “Francesco De Carlo – Limbo Tour 2026” al Teatro Brancaccio
16, 17 e 19 giugno 206
TEATRO BRANCACCIO
Francesco De Carlo
Limbo Tour 2026
produzione AltraScena | organizzatore Viola Produzioni
Limbo è un monologo tra stand up comedy e storytelling, in cui Francesco De Carlo racconta una vicenda straordinaria, che lo ha costretto a scegliere tra radici e ambizioni e ad affrontare sogni di gloria e bulli di quartiere. Una storia che gli ha cambiato la vita, successa tutta in due giorni, durante i quali il suo passato è emerso nella sua brutalità e ha rischiato di mettere a repentaglio il suo futuro. Perché il Limbo è quello spazio irrequieto in cui tutti siamo costretti a vivere, sospesi tra nostalgia e speranza, narcisismo e insicurezze, voglia di partire e bisogno di restare. Cos’è più importante, un motorino in periferia o un aereo per l’America? Mentre ci pensate, allacciate le cinture. E soprattutto il casco.

Dal 12 al 18/6/26 “Domenico Iervasi – Equilibrio” Mostra personale al Medina Art Gallery
Dal 12 al 18 giugno 2026
MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220
Equilibrio
Mostra personale di
Domenico Iervasi
Sia interiore che proiettata sulle aspettative della società: la mostra di Domenico Iervasi si sviluppa come un’esplorazione intuitiva ove espressione personale e percezione esterna interagiscono in una negoziazione continua.
Al centro della pratica dell’artista si colloca la figura umana, resa con una precisione e un’intensità sorprendenti. Volti e corpi emergono con una chiarezza quasi iperrealista, spesso in un confronto diretto con lo sguardo del pubblico, per poi dissolversi in campi di colore gestuale. I corpi appaiono sospesi tra definizione e frammentazione, fungendo da punti di ancoraggio mentre l’astrazione si espande intorno ad essi.
Il colore agisce al tempo stesso…
…come struttura e come elemento di rottura. Applicato attraverso stratificazioni e gesti espressivi, circonda, interrompe e talvolta attraversa la figura, generando una tensione dinamica tra controllo e abbandono. Questo dialogo produce un senso di movimento sulla superficie pittorica, in cui l’intensità cromatica si contrappone alla quiete e alla delicatezza della forma umana.
In opere come Adamo e Eva, la composizione stessa diviene metafora di equilibrio. I corpi intrecciati costruiscono una struttura circolare, suggerendo ciclicità, dualità e interdipendenza. In questo contesto, l’equilibrio non è statico, ma relazionale: si costruisce attraverso prossimità, contrasto e scambio continuo.
Nel concept della mostra, l’equilibrio non si manifesta come uno stato di armonia pacificata, ma come una condizione attraversata da tensione, frammentazione e intensità emotiva. In opere come L’urlo il corpo è luogo di rottura tra contenimento e rilascio. Anche in Eva la figura si colloca in una fase di trasformazione, negoziando identità, esposizione e consapevolezza di sé.
Nel suo nucleo più profondo, Equilibrio accoglie la complessità e la dimensione irregolare. Non assenza di conflitto, non stato fisso o purificato. Ma capacità di sostenere simultaneamente realtà molteplici, in divenire e spesso contraddittorie, che non vengono risolte, ma mantenute in tensione.
13/6/26 Due manifestazioni per le vie dell’Esquilino. Gli orari, i divieti e le deviazione dei mezzi pubblici
13 giugno 2026 dalle ore 14:00
Due manifestazioni interesseranno strade e piazze dell’Esquilino
Manifestazione piazza della Repubblica-piazza di Porta San Giovanni
-dalle ore 14.00 alle ore 19.00, si svolge una manifestazione con corteo che partendo da piazza della Repubblica, giungerà in piazza di Porta San Giovanni, dopo aver percorso viale Luigi Einaudi, largo di Villa Peretti, via Giovanni Amendola, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore, via Merulana e piazza di San Giovanni in Laterano. Possibili limitazioni o deviazioni per le linee 3Nav-514-16-40-51-60-64-66-70-71-75-81-82-85-87-92-105-117-170-223-360-590-649-714-792-910-H-C2-C3.
Manifestazione via dei Fori Imperiali-piazza Vittorio Emanuele II
-dalle ore 15:00 alle ore 19:00, si svolge una manifestazione che partendo da via dei Fori Imperiali, giungerà in piazza Vittorio Emanuele II, dopo aver percorso: largo Corrado Ricci, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, via Merulana, via dello Statuto. Possibili deviazioni o limitazioni per le linee 514-16-51-70-71-75-85-87-105- 117-118-360-590-649-714-C3.
Migliaia gli agenti in campo per la sicurezza in occasione dei quattro cortei, misure messe a punto in un tavolo tecnico in Questura. I controlli sono scattati già ieri e nelle verifiche rientrano anche aeroporti, scali ferroviari e stazioni della metro. E’ prevista anche una ‘supervisione aerea‘ con droni ed elicotteri per monitorare dall’alto tutti i quadranti del centro della città dove si svolgeranno le mobilitazioni.
12/6/26 Presentazione del libro “Magia Celestiale” presso la Libreria Rotondi
12 giugno 2026 ore 19:00
LIBRERIA ROTONDI – VIA MERULANA, 82
Presentazione del libro
Magia Celestiale
La magia astrologica può diventare una pratica spirituale concreta, radicata in una precisa visione del cosmo e del rapporto tra uomo e forze celesti. In questo libro Christopher Warnock offre una guida chiara ai suoi fondamenti teorici e pratici.
Dalla pratica planetaria quotidiana alla carità planetaria, il testo propone esercizi e strumenti utili per integrare l’astrologia tradizionale in un percorso di ricerca personale.
Uno dei temi centrali è il rapporto con l’angelo custode, o daimon personale, attraverso il tema natale, con indicazioni astrologiche per riconoscerne la presenza e approfondirne il significato.
A introdurre il volume, il saggio di Irene Zanier apre una prospettiva ulteriore sul significato spirituale della magia astrologica, accompagnando il lettore verso una comprensione più ampia del rapporto tra cielo, simbolo e destino.
10/6/26 “Without blood (Senza sangue)” al Teatro Brancaccio
10 giugno 2026
TEATRO BRANCACCIO
Without blood (Senza sangue)
based on the novel by Alessandro Baricco
Dramatization Alexander Sekulov
presentato da Plovdiv Drama Theater
director Diana Dobreva
Spettacolo in lingua bulgara con sopratitoli in italiano e inglese
Senza Sangue è la storia di Nina, sopravvissuta al massacro della sua famiglia, e Tito, uno dei protagonisti dell’efferato delitto, che decenni dopo si ritrovano faccia a faccia.
Nel suo romanzo Alessandro Baricco pone la domanda: la salvezza sta nella vendetta o nel rinunciarvi? La versione scenica trasforma la risposta in un’esperienza teatrale totale, con danza e musica. Una viva esperienza sull’amore come ultima opportunità di guarigione e sul potere delle parole che sono allo stesso tempo un’arma e un mezzo di riconciliazione e rinuncia all’odio.LEGGI DI PIU’
“Senza sangue” è un poema teatrale sul circolo vizioso della violenza e sulla possibilità di riconciliazione.
In un mondo segnato dalla guerra e dall’odio, una donna si trova faccia a faccia con il proprio passato. Non è solo un incontro. È un giudizio.
Alessandro Baricco pone la domanda: la salvezza sta nella vendita o nel rinunciarvi?
La versione scenica trasforma il romanzo in una grande esperienza teatrale in cui l’amore risulta l’ultima opportunità di guarigione.
“Senza sangue” è una parabola teatrale per la memoria, la colpa e la scelta di interrompere il ciclo della violenza. La storia inizia con un atto di violenza, ma la sua vera forza si sviluppa anni dopo: nell’incontro tra il passato e il presente. Due persone si ritrovano faccia a faccia portando il peso del vissuto e della questione se la vendetta porta consolazione. Lo spettacolo crea un’atmosfera tesa ma profondamente umana, nella quale le parole sono allo stesso tempo un’arma e un’opportunità di riconciliazione. Il mondo poetico di Baricco si trasforma in uno spazio scenico in cui il dolore non è il punto finale, ma l’inizio di una scelta. “Senza sangue” è un racconto sul potere di rinunciare all’odio e i trovare un’altra via d’uscita.



