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23/5/26 “Mute” al Teatro Basilica

23 maggio 2026

TEATRO BASILICA

Mute

Descrizione

Cosa succede se resistiamo alla tentazione di completare troppo presto il gesto e ci concediamo il tempo per contemplare ed espandere lo spazio dal quale il movimento sta sorgendo?

Mute nasce dal desiderio di celebrare l’origine del movimento, cogliendo il potenziale e la forza generativa dello spazio dal quale esso emerge. Il lavoro volge lo sguardo allo spazio della relazione tra i corpi e si mette in ascolto del continuo discorrere silenzioso con i punti e i luoghi di contatto con l’altrə da sé.

La materia dell’origine emerge così come desiderio costante di congiunzione, e come forza in grado di trasformare lo spazio di mezzo in un tracciato tattile e risonante di connessioni.

Crediti Artistici

Coreografia e danza Martina Gambardella

Musiche originali e sassofoni Giuseppe Giroffi

Oggetti e batteria Stefano Costanzo

Disegno luci e assistenza tecnica Alessia Massai

Produzione CodedUomo ETS

Co-produzione: BASE Milano e Centre Chorégraphique National de Nantes (CCNN) nell’ambito del progetto Boarding Pass Plus 2022/2024

con il sostegno di MiC –DIREZIONE GENERALE SPETTACOLO

Date

23 maggio 2026, ore 21:00

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

9 e 10/5/26 “Ape Regina” al Teatro Basilica

9 e 10 maggio 2026

TEATRO BASILICA

APE REGINA

Descrizione

Ape Regina è una giornata che Molly prende per sé, per fare un punto della situazione, per terminare quel lavoretto iniziato e sempre rimandato, per mandare tutto all’aria se necessario. Ecco il senso di quel 16 giugno nel quale, citando Virginia Woolf, una miriade di impressioni – banali, fantastiche, evanescenti o scolpite da una punta d’acciaio – cadono sulla mente di Molly Bloom, personaggio centrale dell’Ulisse di Joyce che chiude il suo romanzo affidandole un miracoloso ipertesto mentale.

Fiancheggiando liberamente il parallelismo mitico di Joyce, Molly Bloom è una moderna Penelope, una stralunata ex cantante-attrice che vorrebbe ancora il suo pubblico, che invece di attendere pazientemente il marito Leopold Bloom tessendo la tela, sceglie l’etica del corpo secondo la definizione di Joyce, centro del mondo pieno e vitale, al di sopra e al di là del pudore.

Ho connesso la mia Molly con le grandi lady del cinema del ‘900…Gloria Swanson, Bette Davis, Greta Garbo,..vere e proprie eroine di libertà e azzardo. Una femminilità libera, nella mente e nello spirito; mossa dal principio dell’amore fisico, dotata di uno – spero – irresistibile humour nero.

In Ape Regina intravediamo la dark lady forte e ironica alla Bette Davis, affiorano gli sguardi grotteschi e dolenti di Norma Desmond sul Viale del Tramonto, e riverbera qui e là l’asciutta sobrietà di Greta Garbo. Il risultato è un tentativo di scrittura femminile, di linguaggio liberato dal discorso maschile. E in questo magma scorre la giornata di Molly, rinunciando apertamente ad un periodo storico cui appartenere, anzi fluttuando dagli anni ’50 al presente, dall’anima onirica di Hollywood al dream caramelloso di un oggi indistinto…si direbbe una crisi delle coordinate spazio-temporali, quasi a segnalare che ciò cui assistiamo potrebbe non essere vero…come a teatro.

Partendo da Joyce, Molly è The Flesh, la carne; assecondando la sua operosità mentale diurna incontrollata, vorremmo provare a indagare una femminilità libera, nella mente e nello spirito; una femminilità vibrante e indipendente, mossa dal principio dell’amore, centro del mondo pieno e vitale.

Pensieri e gesti di Molly non sono semplici, ma semplice è la sua motivazione alla vita, immediata la sua felicità di essere viva, di esistere, di volersi addormentare e, prima, di poter pensare a qualcosa: un fiore, la tappezzeria, le stelle, un acquisto. Un sì incondizionato all’Universo, organizzato nello spazio ristretto di una stanza carica di ricordi e aspettative, in cui vivere per trascendere se stessi. Norma Desmond: «Eccomi De Mille, sono pronta per il mio primo piano.»

Una scena piccola, 3,5 metri x 3,5 metri…in cui l’azione si svolge.

La cosa che mi affascina in quest’opera monumentale – la Molly di Joyce da cui siamo partiti – è la sensazione che prima di dire quelle cose Molly non sapesse chi fosse, non si conoscesse ancora profondamente. Una giornata – una sola da mattina a sera (il 16 giugno) che si apre cantando alla giornata e si conclude nel sonno – nella quale verbalizzando_si si scopre di cosa si è fatti. Portare fuori, bucare l’involucro, il corpo, e rivelarsi a sé stessa. E quindi essere un libro franco e aperto per il mondo.

Sono ossessionata dal lavoro immersivo, subacqueo dell’attore, è tra le mie principali ricerche rispetto al mezzo teatrale e questo “capirsi dicendosi” mi ha intrigata molto; mi sembra permettere un lavoro “a rischio”, metodologicamente fondato sull’instabilità del non sapere emotivamente cosa dire prima di dirlo, pur sapendolo cerebralmente. Ovvietà accademica…può darsi… eppure io credo non sia un dettaglio di lana caprina…ecco mi appassiona!

APE REGINA è uno spettacolo che prova a passare – anche formalmente – dal corpo dell’attrice e non dal testo. Molly porta nel corpo le tracce delle sue scoperte: se soffre il viso si devasta e le rughe si accentuano, se è in preda all’entusiasmo per qualcosa è chiassosa, scomposta, se ha fame non ha misure, se desidera è capace di amare per ore e ore da frenetica. Iconica, agghiacciante. Ridicola e noir a tratti. Maliziosa e sbarazzina. Nell’ operosità mentale incontrollata caratteristica di Molly potremmo definirli esperimenti di dilatazione del sé.

Questa lente su di sé è forse però lo schermo di un’importante solitudine -comune a noi tutti- ed ecco che nell’arco della giornata arrivano i momenti di decompressione, in cui è proprio sola e in silenzio, senza presenze attorno a sé; è il tempo in cui fare i conti, azzerare e giungere anche teatralmente al grado 0 della composizione.

Cosa cerca Molly? La morte attraverso la festa della vita. L’assenza attraverso la celebrazione della presenza. Il ricordo attraverso l’esercizio del domani. L’anima attraverso la superficie del corpo. 
In fin dei conti forse Molly duella con la morte, un aldilà che sta in un’altra stanza – separata. E l’arte è il mezzo di rapporto, di dialogo coi vivi e i morti, i presenti e gli assenti e in ultima analisi con noi stessi.

Qui Molly è Euridice che risale alla luce senza voltarsi, lasciando andare ciò che sta dietro, altrove. Per essere leggera nel salto…

Date

9 maggio 2026, ore 21:00
10 maggio 2026, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Acquista il biglietto

Crediti Artistici

Scrittura di Giorgia Cerruti

Regia di Giorgia Cerruti e Davide Giglio

In scena Giorgia Cerruti

L’abito di Molly è realizzato da Daniela Rostirolla​

Un ringraziamento speciale a Lucio Diana e Guglielmo Diana per i preziosi suggerimenti e confronti

Uno spettacolo di Piccola Compagnia della Magnolia. Una produzione Cubo Teatro.

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

Dal 23 al 25/4/26 “La sparanoia” al Teatro Basilica

Dal 23 al 25 aprile 2026

TEATRO BASILICA

La Sparanoia

 

Descrizione

Non ci sono buone notizie. La Sinistra è defunta ed è meglio così.

I giovani, addomesticati, non trovano più il piacere di delinquere: vivono a casa, perimetrati da un metro quadro e con l’ossessione dei lavaggi delicati. Il compagno Niccolò si innamora di colonnelli e programma orgasmi in caserma.

La Sparanoia è il grido perforante che muore in gola, è il pianto d e i serial killer narcolettici e dei bolscevichi da divano.

Felice repressione, a tutti. Dal profondo del cuore.

Crediti Artistici

con 𝗡𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗼̀ 𝗙𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗮𝗽𝗽𝗮 e 𝗟𝗼𝗿𝗲𝗻𝘇𝗼 𝗚𝘂𝗲𝗿𝗿𝗶𝗲𝗿𝗶

progetto ideato e scritto da 𝗡𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗼̀ 𝗙𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗮𝗽𝗽𝗮

Date

dal 23 al 25 aprile, ore 21:00

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

20/4/26 “Barrilete cosmico/ Maradona pedagogista” al Teatro Basilica

20 marzo 2026

TEATRO BASILICA

Barrilete cosmico / Maradona pedagogista

 

Descrizione

Qual è il gol più bello della storia del calcio? Molti forse risponderebbero quello di Diego Armando Maradona durante i mondiali del 1986 contro l’Inghilterra. Maradona scarta mezza squadra e infila in rete, raddoppiando il vantaggio dopo il gol con “la mano di Dio”.

Ma quel gol non è solo un gesto atletico e artistico, è anche una grande lezione sull’origine del talento e sul senso dell’educazione. È Maradona stesso a spiegarlo. E siamo noi a poter seguire il suo commento, ripercorrendo la storia dell’Argentina, prima e durante e dopo la dittatura, e capendo insieme quanto ogni capolavoro come ogni riscatto nasca dalla dedizione e dal coraggio.

Crediti Artistici

di e con Christian Raimo

disegno luci Matteo Ziglio

produzione del Gruppo della Creta

Date

5 marzo 2026, ore 21:00
20 aprile 2026, ore 21:00

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

Dal 16 al 19 /4/26 “Ivan e i cani” al Teatro Basilica

Dal 16 al 19 aprile 2026

TEATRO BASILICA

Ivan e i cani

 

Descrizione

Ivan racconta una storia che gli è successa quando aveva quattro anni. La racconta come fosse ora. Come una fiaba dei fratelli Grimm. O come Il libro della giungla. È una storia vera, invece, accaduta a un bambino nella Russia degli anni Novanta, la Russia poverissima di Boris Eltsin. La gente era così povera, racconta Ivan, che i padri e le madri cominciarono a sbarazzarsi di quello che nelle case mangiava, beveva e aveva bisogno di cure. I primi a essere abbandonati furono i cani. La madre di Ivan ha un uomo che la picchia quando si riempie di vodka fino agli occhi. Ivan è un incomodo, quest’uomo vorrebbe che se ne andasse e un giorno Ivan lo fa. Indossa un cappotto pesante, i guanti di lana, si mette in tasca due pacchetti di patatine ed esce per le strade di Mosca. Trovare un posto dove dormire è difficile. Fa freddo, la gente che gira sembra ti voglia sbranare. Nessuno fa più l’elemosina, non c’è più spazio per la pietà. Comincia un’odissea che si concluderebbe presto con la morte, se Ivan non incontrasse delle creature buone, anime affini che lo accolgono tra loro e gli regalano la sopravvivenza ogni giorno. Una muta di cani randagi. Ma è solo l’inizio della storia.

Hattie Naylor è una drammaturga inglese, co-fondatrice della compagnia Gallivant. Ivan e i cani, candidato all’Olivier Award nella categoria Outstanding Achievement, è stato rappresentato in Inghilterra, Olanda, Belgio, Stati Uniti, Georgia, Grecia e Brasile.

Federica Rosellini, musicista e performer, sola sul palco con la sua strumentazione elettronica, dice e compone, contemporaneamente, mescida la voce della propria madre registrata in russo con melodie, nenie e pulsazioni ritmiche, traccia con le dita la partitura sonora nella quale si perde con le parole e con il corpo.

Fa di “Ivan e i cani” un “a solo” dolce e disperato; uno spettacolo sporco, solitario, tenerissimo; un canto d’anima intimo, personale, ma capace di raccontare, inaspettatamente, l’infanzia di tutti noi.

Crediti Artistici

un testo di Hattie Naylor

traduzione di Monica Capuani

voce registrata in russo Laura Pasut Rosellini

light design Simona Gallo

scenografia Paola Villani

costumi Simona D’Amico

aiuto regia Elvira Berarducci

performer, sound design e regia Federica Rosellini

management Vittorio Stasi

produzione Cardellino srl

si ringrazia Trac centro di residenza teatrale / Factory compagnia

diritti di rappresentazione a cura dell’Agenzia Danesi Tolnay

direzione generale Maria Laura Rondanini

Date

dal 16 al 18 aprile 2026, ore 21:00
19 aprile 2026, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

Dal 10 al 12/4/26 “La fame. La parabola dell’uomo che fece di tutto per amore” al Teatro Basilica

Dal 10 al 12 aprile 2024

TEATRO BASILICA

La Fame

La parabola dell’uomo che fece di tutto per amore

 

Descrizione

Caino e Abele, Adamo ed Eva e poi ancora Davide e Betsabea, Booz e Rut; la Bibbia, il grande libro da cui tutti discendiamo, ci racconta di ancestrali parabole di coppia, di un bene e di un male, di un bello e di un brutto, dominate da azioni violente e ferocemente umane che indignatamente ci appartengono. Sagrestano e Virtuosa sono i protagonisti assoluti de La Fame-la parabola dell’uomo che fece tutto per amore-, il nuovo spettacolo della compagnia Les Moustaches. Intensi, amorali e allegorici, Sagrestano e Virtuosa sono

gli antieroi di una nuova parabola tanto immaginaria quanto reale, apparentemente lontana, tremendamente contemporanea.

Con le regole di una fiaba incensurabile, La Fame racconta di una coppia grezza e insensibile, dominata da istinti ancestrali, mangiare, bere, dormire, delle volte, se capita, fare l’amore, tutto il resto non conta o, meglio, non è contemplato. Il loro stare in questo mondo non ha pretese, basta “una vogliuzza per il giorno e una per la sera, fermo restando la salute” e quell’indomito desiderio di non fare alcuna fatica per ottenere qualcosa. Ma è così che davanti a un imprevisto, o a un nuovo ostacolo finito sul cammino, gli uomini inciampano e non sanno come rialzarsi. Sagrestano e Virtuosa, abituati alla fortuna di un piatto sempre pieno dovranno improvvisamente affrontare le bestemmie dei fondi vuoti, la fame è arrivata come un ospite inatteso che bussa all’uscio del portone trovando Sagrestano e Virtuosa decisamente impreparati.

Crediti Artistici

drammaturgia Alberto Fumagalli

regia Ludovica D’Auria e Alberto Fumagalli

con Chiara Liotta e Alberto Fumagalli

costumi Giulio Morini

assistente alla regia Tommaso Ferrero

luci Giulia Bandera

scene Davide Moriggi

responsabile organizzativo Pietro Morbelli

produzione Les Moustaches, Accademia Perduta Romagna Teatri

con il sostegno di Toscana Terra Accogliente, Fondazione Toscana Spettacolo, Teatro Metastasio, Catalyst, Murmuris, Archètipo, Teatro popolare d’arte

Date

10 e 11 aprile 2026, ore 21:00
12 aprile 2026, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

Dal 26 al 29/3/26 “Non è uno sport acquatico” al Teatro Basilica

Dal 26 al 29 marzo 2026

TEATRO BASILICA

Non è uno sport acquatico

 

Descrizione

Un monologo a più voci.

Un attore parlato a più voci.

Una commedia tragica e grottesca.

Un fatto, non molto consueto a dire il vero, finisce per sconvolgere l’ordine naturale delle cose. E così, per nascondere la propria miseria, i personaggi di questa vicenda finiscono per scomodare i massimi sistemi.

Senza alcun addestramento o competenza.

Con filosofia da accatto e psicologia da bancone frigo, si fa a gara a chi la spara più grossa.

Sfiorando il ridicolo, perlopiù. In minima parte, rompendocisi la testa.

In un tardo pomeriggio d’estate, in bilico sul cornicione di una palazzina di quattro piani, appare l’avvocato Fideli. Fermo, immobile. Sembra volersi gettare di sotto, a quanto pare.

Una stasi insostenibile che getta nel panico Antonio, il portiere del palazzo, e tutti quei condomini sfuggiti al dovere delle ferie d’agosto per godersi la serenità della città svuotata.

Crediti Artistici

di e con Daniele Parisi

Disegno luci: Matteo Ziglio

foto di scena: Anna Faragona

produzione: Altrascena/Fortezza Est

distribuzione: Altrascena

Date

26 al 28 marzo 2026, ore 21:00
29 marzo 2026, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

21 e 22/3/26 “Personne” al Teatro Basilica

21 e 22 marzo 2026

TEATRO BASILICA

Personne

Descrizione

E se tu guarderai a lungo in un abisso, anche l’abisso vorrà guardare dentro di te.”

Al di là del bene e del male, Friedrich Nietzsche

Il racconto comincia da una casa. Gaston Bachelard la definisce come “lo spazio che racchiude e comprime il tempo attraverso la memoria e l’immaginazione.” In una scena asettica, completamente bianca, Ugo comprime il tempo e ricorda – o forse immagina. Ricorda i luoghi della sua infanzia, il giardino, la sabbiera, i pomeriggi passati a giocare con il fratello e il cugino. Ma poiché la memoria è una macchina imperfetta, nelle cui crepe realtà e finzione si confondono, i ricordi di Ugo assumono fin da subito i contorni di una fiaba. E proprio come in una fiaba, una volta salite le scale e aperta la porta di casa, Ugo ripiomba nei suoi undici anni, il giorno in cui ha incontrato Xavier. Si sono conosciuti su una chat. Si sono incontrati una volta sola, nei bagni pubblici di un parco. Xavier ha trent’anni più di Ugo.

Lo spettacolo si sviluppa nella progressiva creazione di cortocircuiti narrativi, in un gioco di accordi e opposizioni, in cui, proprio come accade nella memoria, la realtà e l’immaginazione si confondono. Così, sulla scena, il lavoro evocativo della musica, che attinge da un immaginario infantile e lo distorce, convive con la presenza ingombrante del video, che in maniera quasi documentaristica rivela gli interni della casa. A creare poi ulteriori cortocircuiti di senso, è la compresenza di italiano e francese, le due lingue di Ugo. Non tutto è immediatamente comprensibile. Lo spettacolo, nascondendo continuamente ciò di cui parla, ripercorre insieme allo spettatore la dinamica di adescamento del pedofilo.

Crediti Artistici

di Ugo Fiore e Livia Rossi

drammaturgia Livia Rossi

con Ugo Fiore e Federica Furlani

progetto sonoro Federica Furlani

disegno luci Giulia Pastore

consulenza alle scene Paolo Di Benedetto

scene realizzate da Laboratorio di Scenografia “Bruno Colombo e Leonardo Ricchelli” del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

produzione La Corte Ospitale

co-produzione Proxima Res

con il sostegno di MiC e Regione Emilia-Romagna

Date

21 marzo 2026, ore 21:00
22 marzo 2026, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

18 e 19/3/26 “Isabel – Tratto da una storia vera” al Teatro Basilica

18 e 19 marzo 2026

TEATRO BASILICA

Isabel

Tratto da una storia vera
 
Descrizione

“Ero stato mandato a Buenos Aires, in Argentina, dal mio capo redattore nel dicembre 2022. Dovevo documentare l’entusiasmo del popolo argentino dopo la vittoria del mondiale. Ero molto felice, era tutta la vita che volevo andarci… È lì che ho incontrato Isabel.”

“Isabel – tratto da una storia vera” è uno spettacolo che si muove tra teatro, danza, e narrazione; lo spettacolo racconta la vita di una donna e della sua famiglia, attraversando le vicende sociali e politiche dell’Argentina tra il 1963 ed il 2022.  Isabel è una donna, molte donne, è figlia, sorella e madre. Isabel è la forza dell’essere umano, il sorriso sulle labbra di una ragazzina felice per un raggio di sole. Isabel è la costante ricerca della normalità e della quotidianità perduta, è la speranza che fatica a soccombere, Isabel è la forza di adattarsi ai cambiamenti. Isabel è una donna semplice e come lei ce ne sono tante. Questa storia è come tante altre storie, solo che questa è la storia di Isabel e per questo è speciale e unica.

Lo spettacolo e i fatti raccontati all’interno sono ispirati alla storia vera di Victoria Donda: prima figlia di “desaparecidos” ad essere eletta alla Camera dei deputati argentina.

Crediti Artistici

Di Aleksandros Memetaj e Yoris Petrillo
Con Caroline Loiseau
Musica dal vivo Marco Memetaj
Produzione Anonima Teatri / Twain Centro Produzione Danza
In residenza presso Teatro Il Rivellino, Spazio Fani, Supercinema – Tuscania, Teatro “La Bottega” – Carloforte, Teatro Libero – Palermo

Con il sostegno di Tersicorea / progetto RIZOMI – Residenza “Artisti nei Territori” Carloforte/Isola di San Pietro/Teatro “La Bottega”, Teatro Libero Palermo – Centro di Produzione Teatrale

Con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, Regione Lazio, Fondazione Carivit, Comune di Tuscania

Date

18 e 19 marzo 2026, ore 21:00

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

Dal 13 al 15/3/26 “Autobiografie di ignoti” al Teatro Basilica

Dal 13 al 15 marzo 2026

TEATRO BASILICA

Autobiografie di ignoti

 

 
Descrizione

Seduta ad un tavolino di un bar, che forse è il mio e forse no, guardo la gente che passa, beve, parla, beve, tace, guarda, pensa, beve, ride, se ne va. 

Nel mio bar, perché è mio, è sempre notte tarda, poco prima della chiusura, quando gli ignoti appaiono orfani o profughi, naufraghi dall’Occidente. Fantastico sulle loro vite, su tutte le infanzie e tutte le morti. Intravedo i sogni inquieti e i legami. In loro mi perdo, mi moltiplico, mi dimentico. Una patologia, un difetto? Mi sembrano re e regine, principesse e principi prigionieri dell’incanto. Il bar somiglia al mondo d’Occidente che muore. Dove sono gli assassini? Io sto lì come un vampiro inoffensivo, un affettuoso testimone.

Crediti Artistici

drammaturgia, regia e interpretazione Elena Bucci

musiche originali eseguite dal vivo al pianoforte Fabrizio Puglisi

cura e drammaturgia del suono Franco Naddei con il contributo di Raffaele Bassetti

luci Daria Grispino con il contributo di Loredana Oddone

lampade Claudio Ballestracci

assistente all’allestimento Nicoletta Fabbri

produzione Le belle bandiere, Centro Teatrale Bresciano

con il sostegno di Regione Emilia Romagna, Comune di Russi

 

Date

13 e 14 marzo 2026, ore 21:00
15 marzo 2026, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com