Gallerie

L’Archeologia delle Letteratura

ilcantooscuro

Quando ho conosciuto Federico Cenci, editore della Cliquot, in uno degli altri luoghi simbolo della rinascita dell’Esquilino, Radici, la nostra cara Pizzicheria Salentina, sono rimasto colpito da tante cose: dalla sua competenza e passione, se non le avesse, non si sarebbe mai dedicato a un’attività folle e infame come l’editoria, dalla sua curiosità, che lo porta a scavare nel Passato, per ritrovare e ridare nuovo lustro a opere che, spesso per iella, sono finite ai margini della letteratura e per la cura e l’amore messa nello stampare i suoi libri, cosa sempre più rara, in un’Italia che sta perdendo l’amore per la bellezza.

Già, perché i suoi libri, oltre che per i contenuti, sono belli a vedersi, per la cura nei dettagli che possiedono. dalla qualità della carta e dei caratteri di stampa alle copertine: così ho accettato di dargli una mano, per organizzare una presentazione nel Rione.

Era…

View original post 146 altre parole

Il Museo degli Strumenti Musicali

ilcantooscuro

Mio nonno, nonostante avesse fatto sia lo specialista all’aeroporto di Bocca di Falco, sia lo sminatore nel Genio Militare, cosa richiedeva un coraggio e un sangue freddo straordinario, odiava parlare delle sue esperienze di guerra: per cui, guardava come fumo negli occhi sia il Museo Storico dei Granatieri di Sardegna, sia quello della Fanteria.

Tuttavia, dato che si vantava di essere stato da giovane un buon clarinettista, ma purtroppo non ho mai avuto il piacere di sentirlo suonare, per inculcarmi un poco di amore per la musica, mi portava sempre al Museo degli Strumenti musicali: diceva, infatti, che vi era un uso migliore per un’ex caserma.

Ahimè, come possono testimoniare mia moglie e gli amici de Le Danze di Piazza Vittorio, questi tentativi sono falliti: difficile trovare in giro qualcuno più stonato e meno compentente sul tema del sottoscritto.

Però, in fondo, l’amore per quel museo, figlio della compulsione…

View original post 233 altre parole

Tutela

ilcantooscuro

Martedì sera, alla trasmissione Human Files si è parlato di quell’esperimento del futuro che è il Nuovo Mercato Esquilino: tra le tante cose, si è citato il murale di Mauro Sgarbi, al centro negli ultimi mesi, di tante polemiche.

Sarebbe semplice, da parte mia, sbeffeggiare i consiglieri Cinque Stelle del I Municipio, con il loro tempismo nel volere distruggere un’opera che diventata un simbolo della bellezza e della multiculturalità dell’Esquilino o la loro acutezza tattica, che ha permesso loro di inimicarsi tanti potenziali elettori del Rione.

Preferisco concentrarmi su una piccola riflessione, citando tre exempla, tratti dalla Storia

Il primo è Piero de’ Medici, uno dei principali membri della famiglia di banchieri fiorentini: aveva una biblioteca di testi antichi, ospitata in uno studiolo, chiamato gabinetto delle curiosità, ampio più di venti metri quadrati, con un soffitto a botte, di rosso porfido e verde smeraldo. Sulle pareti, dodici tondi in…

View original post 557 altre parole

La Cappella di San Pietro in vincula e San Michele a Santa Maria Maggiore

ilcantooscuro

Ogni tanto su Facebook, mi capita di leggere una cosa del genere

A Roma c’è un Piero della Francesca e nessuno lo sa. Quel San Luca lassù, col suo bravo toro, è suo. Ma inspiegabilmente nessuna indicazione o targhetta lo segnala, e la gente ignara ci passa sotto per raggiungere le toilettes.

Premesso che è doveroso invitare a una maggiore valorizzazione di un’importante testimonianza del Quattrocento romano, l’attribuzione di tale opera a Piero della Francesca è ben poco fondata…

Se chi grida ai quattro venti questa cosa non è un addetto ai lavori, passi pure, è una testimonianza di orgoglio civico, ma se a dirlo è un pittore, mi cadono le braccia…

Anche perché dietro quell’affresco vi è una storia tanto complessa, quanto affascinante, il cui principale protagonista, il il cardinale di Rouen Guillaume d’Estouteville, è un personaggio, per dirla all’americana, larger than life.

1200px-Mino_da_fiesole,_ritratto_del_cardinale_guillaiume_d'estouteville,_vescovo_di_ostia_e_arcivescovo_di_rouen,_1450-75_ca,_01

Normanno, uomo coltissimo, amico fraterno…

View original post 1.042 altre parole

Murales della scuola Di Donato

ilcantooscuro

Potrei usare la vicenda dei murales della Di Donato come strumento di polemica contro la Campanini, ma non ne varrebbe la pena… Più che altro posso esprimere la mia preoccupazione sul fatto che non si salvino dalla furia iconoclasta della portavoce Cinque Stelle, il che rende sempre più necessario un intervento del Municipio a favore della tutela e della valorizzazione del patrimonio della Street Art dell’Esquilino, che, di giorno in giorno, sta diventando sempre più significativo, in termini di qualità e quantità.

Voglio invece complimentarmi con chi ha avuto l’idea, con chi ha promosso l’iniziativa e con tutti i ragazzi che l’hanno realizzata: perché hanno compreso la vera essenza della Street Art, di festa condivisa, che rafforza i legami sociali e rende, con la Bellezza, la vita più degna di essere vissuta.

Solo chi non capisce o teme ciò, può esserne nemico…  Ma questi può distruggere un’opera, non l’idea…

View original post 78 altre parole

Un nuovo martedì in piazza

ilcantooscuro

Qualche giorno fa, su uno dei tanti gruppi facebook dedicati all’Esquilino, un fan dell’hard rock se ne uscì con la battuta

Hanno rotto con questa pizzica

Ora, io non contesto i gusti musicali del prossimo, però, il tipo, con poco acume, ha male interpretato il rapporto tra Danze di Piazza Vittorio e la musica popolare: questa non è un fine, ma come la street art e tanti altri linguaggi, uno strumento per recuperare lo spazio urbano e costruire le basi di una socialità comunitaria.

Se lui è capace di farlo, utilizzando un altro tipo di musica, ben venga, non possiamo che esserne felici. In caso contrario, è l’ennesima riprova del grosso problema del nostro rione: parafrasando il buon Toro Seduto, il problema dell’Esquilino è che ci sono troppi ciarlatani e pochi che si sporcano le mani.

E noi Danze di Piazza Vittorio, magari suoneremo male, musica antiquata, ma non ci…

View original post 200 altre parole

In viaggio nella Street Art dell’Esquilino

ilcantooscuro

mercato

Negli ultimi mesi,  sia io, sia le Danze di Piazza Vittorio sono state tacciate di promuovere la Street Art all’Esquilino per non ben precisi motivi personali: accuse che, in questi giorni, sembrano passare dall’ambito della discussione da bar su Internet alla polemica politica.

Benché sia il primo, a cui non sia chiaro cosa ci sia venuto in tasca  a me e a le Danze dai murales, però è evidente una cosa: la profonda ignoranza degli accusatori, sia artisti, sia politici, che non si rendono che le iniziative portate avanti dal sottoscritto non sono che una minima parte della Street Art presente nel Rione.

Grazie al blog Un Murale al giorno, di cui ho saccheggiato buona parte delle foto presenti, mi prendo l’incarico di renderli un poco più colti, per mostrare come esista un mondo, oltre via Giolitti e il Mercato Esquilino, che, a quanto pare, gli sembra una…

View original post 393 altre parole

Cronache da San Giovanni

ilcantooscuro

Per dirla tutta, è complicato raccontare la Festa di San Giovanni all’Esquilino, perché le emozioni e le immagini si accavallano, rischiando di travolgermi. Certo, è stata un’ammazzata (per il sottoscritto, limitata, siamo onesti), una corsa contro il tempo, una lotta con una burocrazia folle insensata, ma alla fine ne è valsa la pane. Gli abitanti del Rione, qualsiasi sia la loro storia e cultura, si sono riappropriati delle loro storie e tradizioni e hanno recuperato la dimensione sociale di uno spazio urbano troppo spesso dimenticato dalle istituzioni

Una festa, che ha rafforzato il nostro essere una comunità e ci ha acculturato, con la visita ai San Vito e con la musica del Coro di Piazza Vittorio, che è stata veramente commovente e ci ha riavvicinato alla profonda spiritualità e allo stupore che ogni uomo prova davanti al mistero dell’Esistenza, al di là di quelle costruzioni convenzionali a cui diamo il…

View original post 209 altre parole

La grande famiglia de Le Danze di Piazza Vittorio

ilcantooscuro

Sì, devo confessarlo… Le Danze di Piazza Vittorio, per chi le bazzica, sono qualcosa di più di un’associazione culturale, impegnata in talmente tante cose, che spesso se ne perde il filo: sono, in realtà, una sorta di strampalata e parecchio folle famiglia allargata.

Come tutte le famiglie allargate ci sono gli scazzi, i momenti in cui vorresti prendere il prossimo a randellate in capo, oppure preferiresti stare da solo e non vedere nessuno… Ma, per di più, prevalgono i momenti di gioia, di avventura e condivisione.

E la prima nei Giardini di Piazza Vittorio è proprio uno di questi… Ci si diverte, ci si incontra, si rivedono vecchi amici con cui si vorrebbe trascorrere più tempo assieme… Per cui, cibatevi questo diario minimo…

Come sempre, date le origini del leader maximo, si comincia con il sonu a ballu…  La riprova che, quanto diceva mio nonno non era poi così sbagliato……

View original post 224 altre parole

Gaetano vende Sogni

ilcantooscuro

Se dovessi definire questa prima giornata di Street Attack 2.0, forse la parola più giusta sarebbe festa.

Una grande festa popolare, dove decine di persone, di ogni popolo accampato all’Esquilino, si sono fermate a chiacchierare, a dare pareri e cosa più importante, a mostrare il loro affetto a Gaetano, un pezzo di storia del nostro Rione.

Con il suo sorriso che non giudica nessuno e incoraggia tutti, con la sua generosità e le sue buone parole, ci ricorda ogni giorno come dovremme essere, per liberarci dal nostro egoismo e da tutte le assurde paturnie che avvelenano la nostra vita.

Perchè, come dice bene il buon Beetroot

Gaetano non vende cose, vende sogni

E in qualche modo, oggi, tutti noi gli abbiamo reso omaggio: perché la Street Art è qualcosa che va oltre il pittore e il promotore.

E’ figlia di una comunità, con i suoi sogni e le sue speranze……

View original post 12 altre parole