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Il teatro dell’assurdo di Via Giolitti

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Approfittando del down di Facebook, butto giù due righe per riprendere una vicenda dell’Esquilino, che a mio avviso si sta trascinando da troppo tempo.

Come qualcuno ricorda, il due febbraio dovevamo realizzare il nuovo murales dedicato al nostro Gaetano, ma a causa del diluvio universale di quel giorno, avevamo deciso di rimandare il tutto di una settimana.

Nel frattempo, chiacchierando con un paio di amici, c’eravamo accorti come nel portico di Via Giolitti 225 vi fosse qualche problemino. In diversi punti, il cemento era caduto a terra, tanto da evidenziare l’armatura in ferro, anche parecchio arruginita.

Non essendo esperto in materia, non vi ho dato eccessivo peso, limitandomi a commentare con un

“Ammazza quanto siamo messi bene con la manutenzione”

Lunedì 6 febbraio, i vigili urbani, constatato lo stato di pericolo, hanno deciso di isolare e sigillare l’area, considerandola un rischio per i cittadini.

Sino a qui, tutto bene:…

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Capodanno Cinese 2019

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Mettiamola così: sono cresciuto con film come L’Anno del Dragone di Cimino e Grosso guaio a China Town di Carpenter, per cui, tutto quello che ha avuto a che fare con il Capodanno Cinese, mi ha sempre affascinato.

Però, diciamola tutta, per me era qualcosa di tanto esotico, quanto estraneo, che poteva accadere o a Pechino o a New York. Mai mi sarei aspettato, nell’invecchiare, di trovarmi lo stesso, meravigloso spettacolo sotto casa. Insomma, è tante fortune, spesso dimenticate, del vivere all’Esquilino, un luogo, che sin dalle origini, è stato un crocevia delle tante lingue e culture del mondo.

E quest’anno, l’essere coinvolti nella festa, ci ha riempito di gioia ed entusiasmo. Perché ci ha permesso di conoscere e apprezzare meglio, una cultura che a Piazza Vittorio incrociamo ogni giorno, ma di cui spesso ci sfuggono le tante e numerose sfumature.

Di conoscere nuovi amici e di ritrovarne di vecchio:…

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Street Attack 3.0

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Come scritto tante volte, noi de Le danze di Piazza Vittorio crediamo nelle Idee che diventano Azioni, che la Bellezza non sia qualcosa di inutile, ma un’arma per combattere la barbarie e uno mattone per costruire ponti e che Arte, Musica e Danza non debbano esistere nell’Iperuranio, come stendardi appesi tra le arcate di un portico, ignari di cosa accade alla loro ombra, ma vivere, soffrire e sognare in mezzo agli uomini.

Per questo ci siamo impegnati nella street art, per lasciare una traccia concreta e duratura nelle strade dei Rione, trasformando non luoghi in musei a cielo aperto, le cui possono piacere o non piacere, ma non lasciano indifferenti, costringendoci a riflettere.

Per questo abbiamo lanciato l’iniziativa Street Attack, che ci ha portato a collaborare con tanti artisti, di grande talento, disponibilità e spessore umano. Iniziativa che oggi si è arricchita di una nuova opera: il murale a via…

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Un ringraziamento per San Giovanni

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Un piccolo post, scritto in fretta e furia, causa partenza per il mare, sulla serata di ieri: anche quest’anno ce l’abbiamo fatta, nonostante la corsa contro il tempo e qualche imprevisto di troppo (a proposito come sta Don Pasquale ?) ..

Alla fine grazie all’impegno, alla fatica di tutti e cosa più importante, all’affetto e alla presenza dei tanti abitanti dell’Esquilino, la festa di San Giovanni è stata un gran successo, l’occasione per condividere tutti assieme un momento di serenità e fare rivivere un angolo del Rione, troppo spesso abbandonato a se stesso.

Momenti da ricordare ce ne sono a iosa: Alicia vestita da strega, le corse continue dal bengalese a Carlo Alberto, che a fine serata mi chiamava per nome, l’avere rivisto dopo tanto tempo vecchi amici, come Luca e Leonardo, le risate assieme ad Adolfo, Salvatore e Francesco, la sorpresa nel trovarmi davanti il buon Dante e Paola.

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Identità e Radici

Immagini e suoni dell’evento organizzato per presentazione del libro “Un amore pizzicato” al Palazzo del Freddo (8 giugno 2018)

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Ieri sera, la presentazione di Un amore pizzicato è stato qualcosa di più dell’occasione per conoscere un bel libro o un prologo della prossima stagione in piazza de Le danze di Piazza Vittorio (a proposito, chi non viene, si possa trovare a pranzo con Salvini e Di Maio); è stata una profonda e provocatoria riflessione sull’Identità e sulle proprie radici.

L’Identità, a differenza di ciò che afferma la cattiva politica, non è qualcosa di fisso e immutabile, ma si costruisce ogni giorno, con le esperienze che viviamo e con il dialogo con le tante persone che incontriamo; la diversità non la impoverisce, ma anzi, la rende più ricca e profonda.

L’Identità non esclude, ma include: non costruisce barriere, ma ponti. E le radici, concetto complesso e contraddittorio, specie in Calabria, dove si scontano bene e male, non sono catene che ci imprigionano, ma le ali con cui spicchiamo il volo.

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Il Marziano è vivo !

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Debbo confessare una cosa: non mi aspettavo il successo della presentazione di De Core, il Marziano è vivo e combatte assieme a noi, a cui ho partecipato ieri sera, nella Sala Giuseppina, presso il Palazzo del Freddo.

Perché, diciamola tutta, questi primi scampoli d’estate invitano ad andare al mare, piuttosto che fare capolino a una presentazione di un fumetto underground. Poi, il vir esquilinus medio, è di solito alquanto pigro, quando esce dalla sua zona di confort; per qualche aborigeno locale, Primavalle, Tufello e Trullo sono luoghi altrettanto alieni di Marte, Giove e Saturno.

Però nonostante tutto, tante persone hanno vinto la loro pigrizia e assistito a una sorta di viaggio onirico in quell’inferno dantesco che è diventata la nostra città: in cui vi è il girone degli iracondi, degli indifferenti, delle drogati di consumismo, dei terrorizzati dall’apparente diversità.

Un viaggio in cui il Marziano, che è in…

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Domenica Futurista

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Quando un paio d’anni fa, con le Danze di Piazza Vittorio, facemmo partire il progetto Street Attack, per valorizzare gli spazi urbani del nostro rione, ridefinendo il rapporto tra luoghi e persone e aiutando con la bellezza la costruzione di un’identità condivisa tra le infinite anime dell’Esquilino, proponemmo un approccio inclusivo, aperto a interventi di altri soggetti, nella convinzione che la pluralità di voci non fosse un pericolo, ma una ricchezza.

Fu una scommessa, ma che sta avendo un esito positivo: da qualche mese i portici Piazza Vittorio stanno diventano uno dei palcoscenici più vivaci e interessanti per la poster art romana, i cui protagonisti, in forme fragili e transitorie, riflettono sulla contraddittoria ricchezza del Rione, fatta di luci e ombre.

I loro messaggi, poi, cosa che mi ha stupito in positivo, ma più invecchio, più sono pessimista sulla natura umana, sono stati apprezzati e compresi dagli…

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Vaisakhi a Piazza Vittorio

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Oggi piazza Vittorio è stato un tripudio di volti e di colori, con il Vaisakhi, festa sikh che, dal poco che so io, ammetto la mia ignoranza in materia, dovrebbe essere una sorta di capodanno, in cui si celebra la nascita della loro comunità religiosa e in cui portano in processione il loro libro sacro.

Spettacolo straordinario, con qualche risata legata all’amico che continuava a confondere i presenti con i cattivi di guerre stellari o con Consuelo, portoricana capitata per caso all’Esquilino, che continuava a ripetere

“Only in Rome”

Ovviamente, altrimenti non saremmo all’Esquilino, non è mancato il solito brontolone locale, che a bassa voce, continuava a brontolare un

“Che vonno questi”

Così per sfizio, mi sono divertito a ricordargli come i sikh furono, assieme a tanti altri indiani, come carne da cannone dagli Alleati nella campagna di Liberazione d’Italia dai nazifascisti. E se è libero di sparare i suoi…

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Celebrando il Bene Comune

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In questi giorni, all’Esquilino infuria la polemica sul fatto che i frequentatori della moschea di Piazza Cimbra, i vicini di casa di Sant’Eusebio, per capirci, data la sua chiusura per problemi, come dire, statici, non avendo più un tetto sopra le testa, hanno chiesto il permesso di tenere la preghiere del venerdì sui marciapiedi di Piazza Vittorio.

Discussione che ha raggiunto livelli sublimi, quando qualcuno, dopo la diatriba

“Perché le processioni sì e loro no”

se ne è uscito con un

“Loro no, perché Roma è stata fondata dai cristiani, mica dai maomettani”.

Ora, premesso che trovo paradossale e anche ridicolo che chi abbia sollevato la polemica, noto infiocchettatore di alberi per celebrare a modo suo i Saturnalia, critichi uno si inginocchia in direzione della Mecca, ritengo, come Burke, come ognuno sia libero di seguire la sua strada, per finire all’Inferno, senza rompere le scatole a chi percorre un…

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Cronache da Esquisito

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E’ facile parlare male dell’Esquilino: chi lo fa, ha tante frecce al suo arco, dal degrado edilizio, alla mancata manutenzione dei luoghi pubblici del Rione, dalla scarsa illuminazione alla latitanza dell’AMA nel raccogliere i rifiuti e pulire le strade.

Problemi antichi, accentuati dal disinteresse di tante amministrazioni, che ormai sono radicati e fossilizzati. Poi, diciamola tutta, per troppi radical chic è difficile comprendere la varia e complessa umanità che lo vive, con tutte le sue luci e ombre, che Gadda scelse per rappresentare la vita nella sua totalità, caotica, zeppa di dialetti, di gerghi, di umori, di emozioni.

Insomma, non ci vuole molto, per sparare il titolone sulla testata nazionale di turno, spacciarlo per il Bronx di Roma, nel caso migliore, sfruttando un’ipocrita e pelosa indignazione, per vendere qualche copia in più, nel peggiore, per difendere interessi politici e speculativi assai poco chiari.

Più difficile, faticoso e complesso raccontare il…

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