Domenica 1 novembre torna l’appuntamento “Domenica al Museo”, iniziativa che prevede l’ingresso gratuito nei musei, monumenti e parchi archeologici statali, ogni prima domenica del mese.
Mauro Palmas e Giacomo Verdeu: il liuto cantabile e la Sardegna
Primo appuntamento di ATLANTI SONORI dedicato alla Sardegna con Mauro Palmas e Giacomo Vardeu De sighida, nelle diverse varianti della lingua sarda, si riferisce alla continuità Un chiaro richiamo ad una tradizione viva e in movimento che si rinnova senza perdere la propria identità
Il 30 ottobre, a Palazzo Merulana, ci incontriamo per riflettere sul benessere in tutte le sue forme, attraverso voci, esperienze e punti di vista diversi.
Dal benessere fisico a quello della nostra psiche, dall’alimentazione allo sport, alle attività all’aperto, dall’arte alla cultura alla danza, per vivere appieno e in modo collettivo un territorio pieno di possibilità. Un obiettivo condiviso anche dalla Dmo EsCo con Esquilino Slow, itinerari che diventano occasioni per esplorare parchi, giardini, mercati animati da comunità e scoprire storie, natura e relazioni che rendono il benessere a portata di tutti.
Una serata di confronto e condivisione per parlare di cura, relazioni e comunità, e di come contribuire insieme al benessere delle persone e della città. Perché farlo insieme è l’unico modo per farlo!
l’ UNIONE TIFOSI ROMANISTI è lieta di annunciare che, in collaborazione con il RC Città Metropolitana di Roma Capitale, dal giorno 26 ottobre al 30 ottobre 2026, sarà aperta la mostra:
LA STORIA DELL’ A.S. ROMA ATTRAVERSO LE MAGLIE DALLA PREFONDAZIONE AD OGGI
Sarà possibile la visita, nei giorni indicati, dalle ore 14:00 alle 18:00 presso lo stupendo palazzo VILLA ALTIERI, storica dimora nobiliare del Seicento situata nel rione Esquilino a Roma, Viale Manzoni 47, oggi sede della Biblioteca e dell’Archivio Storico della Città Metropolitana di Roma Capitale. Non mancate, immergiamoci negli stupendi colori delle nostre maglie. L’unica collezione completa.
Torna l’ora solare in Italia. Nella notte tra sabato 24 ottobre e domenica 25 ottobre 2026 si cambia: bisognerà spostare le lancette dell’orologio un’ora indietro alle 3 del mattino. La modifica consentirà di dormire nell’immediato un’ora in più. Parallelamente, si perde un’ora di luce naturale mentre ci si avvia verso la seconda parte dell’autunno e quindi verso la stagione invernale
Un “film performato” dove i livelli narrativi si mescolano in maniera caleidoscopica e tutto è in stridente relazione con l’oggi.
Capitan Walton e la fantasmatica sorella Margaret/Mary – Walton/Wollstonecraft – Seville/ Shelley non abitano i ghiacci polari ma un pianeta arido e apocalittico, negli ultimi giorni della nostra malandata umanità, fra incendi boschivi, echi di guerre genocide e droni assassini. Un film estremo, drammatico e folle ambientato fra gli “ecomostri” calabresi e spiagge accecate dal sole.
Protagonista di questo lavoro è anche il mare, che brilla all’alba e si incupisce al tramonto e risucchia, sputa, i corpi estenuati della creatura e il dottor Frankenstein nel loro disperato inseguimento. Una composizione che va ancor più ad amplificare il gioco di scatole cinesi con cui Mary W. Shelley ha raccontato la storia d’odio – e tenerezza radicale – della creatura, che “continuerà a esistere perché non ha mai vissuto”.
Un delizioso e divertente racconto dell’ amatissimo Camilleri interpretato da un grande attore di cinema, TV e teatro.Inaugurazione della stagione teatrale di Binario30: per l’occasione, biglietto unico a 10 euro ( con tessera annuale 2 euro per chi ancora non l’avesse) e un bicchiere di vino insieme.
info e prenotazioni: info@binario30teatro.it 351 7830744
una produzione Argot Produzioni e Dada in co-produzione con Fondazione Sipario Toscana onlus – La Città del Teatro in collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito in collaborazione con Elastica
L’ apocalisse è imminente. L’ apocalisse è prossima. L’apocalisse è inevitabile. Ma siamo proprio sicuri? Davvero non c’è un barlume di speranza? Un minimo spiraglio di possibile intervento per scongiurare un destino che sembra ineluttabile? E se sì, a quali condizioni? Attraverso quali ostacoli? Siamo ancora in tempo per correggere la rotta? Ma poi, soprattutto, la vogliamo davvero correggere questa rotta?
Dalla scienza al suo opposto, dagli algoritmi alle abitudini quotidiane, dalla politica al progresso e l’inerzia che lo frena, Valerio Aprea porta in scena una serie di monologhi scritti per lui da Marco Dambrosio, in arte Makkox in un assolo iperbolico attorno al concetto di cambiamento, necessario ad affrontare il buio che ci minaccia laddove comicità e assurdo divengono strumenti affilati per affrontare e provare a scongiurare il grande spauracchio dell’apocalisse. Dall’incontro tra l’attore e il disegnatore all’interno di Propaganda live su la7 nasce questo spettacolo che inserisce alcuni dei monologhi più significativi di quell’esperienza all’interno di un discorso più ampio fatto direttamente al pubblico coinvolto a più riprese in quello che si può definire un assolo a metà tra il recital e la stand-up.
Note allo spettacolo
“Così come alcuni dei grandi geni della storia sono stati spesso accostati a sindromi cognitivo- comportamentali cui sembra debbano attribuirsi proprio le cause della loro stessa genialità, Marco anche credo abbia un problema simile se non addirittura neurologico nel senso che lui vede la realtà tipo Keanu Reeves in Matrix quando alla fine la decripta riuscendo a leggerla in quelle stringhe di dati verdi tipiche delle macchine. Ecco Marco riesce a leggere le cose nella loro potenziale versione comica, ma non solo, anche poetica o allegorica, in continuazione, ogni secondo, ovunque, in automatico, è più forte di lui. Ed è imbarazzante averci a che fare. Perché è chiaramente un potere soprannaturale che tu non hai né avrai mai. È come lavorare con un Avenger. E io, grazie a lui, a mia volta ho scoperto di poter umilmente azzardare ad avventurarmi oltre la soglia di demarcazione tra attorialità (esclusivamente esecutivo-performativa) a me pertinente, e autorialità (creativo-ideativa) a me invece, sin qui, preclusa. Ecco, nel lavoro di questi ultimi 4 anni a Propaganda live ho avuto quindi la fortunata opportunità di poter collaborare alla creazione, elaborazione e stesura di una trentina di monologhi principalmente in fase di editing, cioè di rifinitura, messa a punto e revisione, e talvolta anche di briefing ossia di spunti iniziali da cui partire, stabilendo così un rapporto con Marco che mi sentirei di paragonare, in termini automobilistici da Formula Uno, a quello tra ingegnere-costruttore (lui) e pilota-collaudatore-meccanico (io). Valerio Aprea