Il Kolossal teatrale tra epica, musica e pathos arriva in Italia
Dai produttori di “THE PHANTOM OF THE OPERA” e “ANASTASIA IL MUSICAL”
Musica e Parole Stephen Schwartz | Testo Philip LaZebnik Basato sul film di animazione della DreamWorks Debutto mondiale al Teatro Works nella Silicon Valley e produzione originale nel West End diretta da Scott Schwartz Originariamente prodotto da DreamWorks Theatricals, Michael McCabe e Neil Laidlaw con John Gore, Tom Smedes e Peter Stern, Ramin Sabi, The Araca Group, James L. Nederlander e Michael Park Presentato tramite un accordo con Music Theatre International http://www.mtishows.eu
RICCARDO MACCAFERRI MOSÈ | LORENZO TOGNOCCHI RAMSES | GIULIA SOL TZIPORRAH | GIPETO FARAONE SETI / JETHRO | MICHELLE PERERA YOCHEVED / MIRIAM | DANIELA POBEGA REGINA TUYA | MATILDE GUIDOTTI NEFERTARI | FABRIZIO CORUCCI SACERDOTE HOTEP | RENATO TOGNOCCHI AARON | CHIARA VERGASSOLA ENSEMBLE | ROCCO DI DONATO ENSEMBLE | LORENZO MARIA GIAMBATTISTA ENSEMBLE
basato sul film “Il favoloso mondo di Amélie” scritto da Jean-Pierre Jeunet e Guillaume Laurant
Dai Produttori di “Sherlock Holmes Il Musical”
musiche di Daniel Messé | liriche di Daniel Messé and Nathan Tysen | scritto da Craig Lucas su licenza di Concord Theatricals | direzione musicale Fabio Serri | Traduzione liriche e testi Alessio Fusi | scenografie Gabriele Moreschi | Costumi Rosanna Monti | disegno luci Emanuele Agliati | disegno audio Jacopo Pesci | aiuto coreografo Federica Laganà | aiuto regia Giovanni Miglietti | ufficio stampa Sisi Communication
regia e coreografie EUGENIO CONTENTI
produzione Ad Astra Entertainment S.r.l. in co-produzione con Compagnia delle Formiche e Fabrizio di Fiore Entertainment & Fdf Gat
Luca Argentero racconta le storie di tre grandi personaggi dalle vite straordinarie, che hanno inciso profondamente nella società, nella storia e nella loro disciplina. Raccontati sia dal punto di vista umano che sociale, con una particolare attenzione al racconto dei tempi in cui hanno vissuto. Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba, tre sportivi italiani che hanno fatto sognare, tifare, ridere e commuovere varie generazioni di italiani.
Luisin Malabrocca, “l’inventore” della Maglia Nera, il ciclista che nel primo Giro d’Italia dopo la guerra si accorse per caso che arrivare ultimo faceva simpatia alla gente.
Walter Bonatti, l’alpinista che dopo aver superato incredibili sfide con la roccia, il clima e la montagna, arrivato a oltre ottomila metri d’altezza, scoprì a sue spese che la minaccia più grande per l’uomo, è l’uomo stesso.
Alberto Tomba, il campione olimpico che ha fermato il Festival di Sanremo con le sue vittorie. L’insolito sciatore bolognese che con la sua leggerezza nella vita e aggressività sulla pista è arrivato a essere conosciuto in tutto il mondo come “Tomba la bomba”.
Il 2026 segna un cambiamento nella dimensione live di Benji & Fede, che scelgono per la prima volta il teatro per raccontare la fase più matura del loro percorso. Uno spettacolo pensato per mettere al centro canzoni e racconto, dove l’immediatezza melodica del loro pop si arricchisce di nuove profondità e sfumature, lasciando emergere la crescita artistica e umana di due amici che hanno imparato a scegliersi di nuovo e a condividere il palco con una nuova consapevolezza.
Proprio al Teatro Storchi di Modena hanno girato il videoclip del loro ultimo singolo “Zero” una ballad intensa che nasce dall’azzeramento dei ruoli, delle difese, delle aspettative. Un brano diretto e profondamente emotivo, costruito su immagini semplici ma potenti, che si apre in modo essenziale per poi crescere gradualmente, lasciando entrare nuovi elementi musicali che ampliano l’atmosfera e ne accentuano la carica emotiva.
Benji & Fede ripartono da “Zero”: un nuovo inizio che guarda avanti, senza dimenticare il percorso fatto.
prodotto e organizzato da Friends&Partners e Color Sound
Mr.Rain torna dal vivo nel 2026 e, per la prima volta, sceglie l’atmosfera dei teatri per raccontarsi in una veste nuova, più intima e intensa, in un tour che si preannuncia unico nel suo percorso artistico.
Uno spettacolo inedito, capace di mettere al centro le emozioni, le parole e il legame diretto con il pubblico, in un contesto raccolto che esalterà l’anima più autentica del suo repertorio.
Il tour è prodotto e organizzato da Friends&Partners e Color Sound,
Con all’attivo 24 dischi di platino e 5 dischi d’oro, Mr.Rain ha pubblicato i singoli EFFETTO MICHELANGELO e CASA IN FIAMME prodotto da DARDUST, dopo un anno di lavoro in studio dove l’artista si è preso il tempo necessario per raccontare il suo mondo nel modo più autentico possibile. Singoli che rappresentano l’inizio di un nuovo percorso.
Dopo il successo travolgente di Famiglia Imbarazzi – Imbarazziamoci Tour, che ha totalizzato 185 repliche e oltre 120.000 biglietti venduti in tutta Italia, Giuseppe Ninno, in arte Mandrake, torna a teatro con un nuovo spettacolo completamente inedito: “Citofonare Casa Imbarazzi”.
Il nuovo tour porta sul palco l’universo comico che ha conquistato milioni di persone sui social e nei teatri italiani, con uno sguardo ancora più ampio e coinvolgente sulla vita quotidiana della famiglia più irriverente del web.
Attraverso situazioni paradossali, dialoghi taglienti e momenti di pura comicità, Mandrake racconta dinamiche familiari, abitudini di tutti i giorni e piccoli grandi imbarazzi che ognuno di noi riconosce immediatamente. Il risultato è uno spettacolo dal ritmo serrato, capace di alternare risate spontanee, osservazioni brillanti e momenti in cui il pubblico si ritrova perfettamente nelle storie raccontate sul palco.
“Citofonare Casa Imbarazzi” è il nuovo capitolo di un racconto che continua a evolversi: nuovi episodi, nuove situazioni e tutta l’energia di uno show pensato per far ridere, sorprendere e coinvolgere il pubblico dall’inizio alla fine.
di Giovanni Scifoni musiche originali Luciano Di Giandomenico strumenti antichi Luciano Di Giandomenico | Maurizio Picchiò | Stefano Carloncelli una coproduzione Viola Produzioni – Centro di Produzione teatrale | Teatro Carcano distribuzione Mismaonda
I biglietti per il concerto previsto il 6 Marzo sono posticipati al 30 Settembre 2026 Eventuali rimborsi della data del 6 Marzo potranno essere richiesti entro e non oltre il giorno 13 MARZO 2026 Per i biglietti acquistati attraverso il circuito TICKETONE,le richieste di rimborso dovranno essere inoltrateesclusivamente a TICKETONE seguendo le indicazioni su https://www.rimborso.info/ I biglietti acquistati presso il botteghino del teatro Brancaccio potranno essere rimborsati recandosi in biglietteria.
Roberto Vecchioni, dopo il successo dell’ultimo libro “L’Orso bianco era nero. Storia e leggenda della parola” (Piemme), continua con “Tra il Silenzio e il Tuono Tour” che prende il nome da uno dei suoi lavori letterari (“Tra il silenzio e il tuono”, Einaudi 2024). Lo spettacolo, prodotto da DM Produzioni, in programma nei luoghi più suggestivi d’Italia, nella prima parte è dedicato ai brani dell’ultimo album “L’Infinito” (2018, Etichetta DME), per poi lasciare spazio ad alcuni classici del repertorio del cantautore, in una narrazione che tiene insieme la musica e la parola. Già dal titolo, autocitazione di “Chiamami ancora amore”, emerge il rimando autobiografico insieme all’analisi dei grandi temi che animano la passione dell’autore: la letteratura, la filosofia, la musica e il cinema. Il 6 marzo sarà al Teatro Brancaccio di Roma, data organizzata da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci.
«Tra il silenzio e il tuono Tour è un grande spettacolo di canti e monologhi. Il silenzio appartiene all’immaginazione, allo spirito, all’anima, mentre il tuono invece appartiene a quello che ho fatto e mi è stato fatto cioè alla vita, che pulsa molto: l’unico modo per acquietarla è rivolgersi allo spirito– spiega Vecchioni – tutta la prima parte dello spettacolo è giocata sull’ultimo disco e sui personaggi che hanno battuto il destino, hanno combattuto il male, hanno amato la vita, gli altri e se stessi. Emerge un mio concetto recente, nuovo, di grande amore per tutto ciò che si fa e si vive. La seconda parte dello spettacolo, invece, è una specie di ritorno, uno sguardo sul passato con le canzoni di prima, che mostrano come si è arrivati al concetto di Infinito attraverso pensieri particolari sull’amore, sul sogno, sull’esistenza, sul dolore, sulla gioia, sulla felicità… e come poi tutte queste piccole cose si siano ricomposte in un’unica idea, che è quella di amare la vita comunque sia, bella o brutta perché in realtà è sempre bella. Siamo noi che a volte la immaginiamo in un altro modo».
Roberto Vecchioni è accompagnato dalla “band storica”, costituita da Lucio Fabbri (pianoforte e violino), Massimo Germini (chitarra acustica), Antonio Petruzzelli (basso) e Roberto Gualdi (batteria).
“Presentato da Romaeuropa Festival in collaborazione con Teatro Brancaccio.
13 acrobati e danzatori/trici – interpreti e discipline Hamidou Aboubakar Sidiki – danzatore hip-hop, B-Boy | Mohcine Allouch – danzatore hip-hop, B-Boy | Hammad Benjkiri – porteur | Zhor El Amine Demnati – danzatrice hip-hop, B-Girl | Achraf El Kati – acrobata | Bouchra El Kayouri – acrobata, equilibrista, cantante | Youssef El Machkouri – acrobata, porteur | Mohammed Guechri – danzatore hip-hop | Hamza Naceri – acrobata | Kawtar Niha – acrobata | Youssef Salihi – danzatore hip-hop e popping | Hassan Taher – acrobata, equilibrista | Mohammed Takel – acrobata, giocoliere
regia e coreografie RAPHAËLLE BOITEL
+ crediti
Torna al Romaeuropa Festival, dopo l’accoglienza di Fiq! al REF 2024, l’energia travolgente del Groupe Acrobatique de Tanger, fondato nel 2003 da Sanae El Kamouni per portare l’acrobazia marocchina tradizionale dentro una scrittura contemporanea. Con KA-IN, tredici interpreti incontrano l’universo della coreografa Raphaëlle Boitel, che imprime al gruppo la sua cifra inconfondibile: una scrittura formale di grande precisione, insieme fisica e coreografica, capace di tenere in tensione slancio, caduta, controllo e vertigine. Il risultato è un circo danzato in chiaroscuro, attraversato da sabbia, luce e movimento incessante, in cui portés, salti, equilibri e figure collettive diventano materia di un racconto sulla giovinezza come forza di rischio, desiderio di oltrepassare il limite e possibilità di una fraternità ancora da inventare. Eredi della tradizione acrobatica marocchina legata alla cultura amazigh, gli artisti si muovono come un organismo compatto e pulsante da cui emergono, a tratti, individualità in cerca di affermazione. Più che un inno generico alla libertà, KA-IN è una macchina scenica di rara generosità, in cui la virtuosità si organizza in una forma rigorosa, mobile, attraversata da una vitalità che non smette mai di interrogare il rapporto tra appartenenza, identità e desiderio di futuro.