Archivi categoria: Religione

5 agosto 2018 Rievocazione storica del miracolo della nevicata a Santa Maria Maggiore

Domenica 5 agosto nevica all’Esquilino per la Madonna della Neve, rievocando il miracolo a Santa Maria Maggiore.

Cenni storici
il miracolo della Madonna della neve, risalente al 5 Agosto del 358 d.C. Maria, secondo la tradizione, apparve in sogno a un nobile patrizio e alla moglie, che, non avendo figli, avevano deciso di far edificare una chiesa in suo nome e disse loro che un miracolo gli avrebbe indicato il luogo su cui costruirla. Anche il papa Liberio fece lo stesso sogno e il giorno seguente, recatosi sull’Esquilino, lo trovò coperto di neve . Il Papa stesso tracciò il perimetro dell’edificio e la chiesa fu costruita a spese dei due coniugi, divenendo nota come chiesa di Santa Maria `Liberiana´ o popolarmente `ad Nives´.

Il suggestivo miracolo della Madonna della Neve a Roma è ormai conosciuto in tutto il mondo e la sua rievocazione storica è tra gli eventi più rappresentativi della tradizione romana. Per ricordare la prodigiosa nevicata del 358 d.C, la sera del 5 agosto, nella piazza davanti alla Basilica di Santa Maria Maggiore, si svolge uno spettacolo di suoni e luci, durante il quale una nevicata artificiale, di grande effetto scenografico, cade dal caldo cielo stellato dell’estate romana.

Il 5 agosto di ogni anno, in ricordo della Madonna della Neve, avviene anche la rievocazione del cosiddetto “miracolo della nevicata”: durante una suggestiva celebrazione viene fatta scendere dalla cupola della cappella Paolina una cascata di petali bianchi.

L’architetto Esposito che  cura la realizzazione dell’evento all’esterno della Basilica dal 1983 ha dichiarato:

Lo spettacolo di luci e di architettura sulla piazza rappresenta quella neve, che avvolge la città e la sua gente come un abbraccio, e il manto della Madonna, che protegge le nostre antiche tradizioni, mentre la musica diffusa nella piazza fa ruotare le architetture bellissime del genio di Ferdinando Fuga

 

Miracolo della Madonna della Neve
Basilica di Santa Maria Maggiore
Piazza di S. Maria Maggiore 42 – Roma

Il programma degli eventi religiosi

21 gennaio 2018 tradizionale benedizione degli animali domestici a Sant’Eusebio

Il programma di sabato 20 e domenica 21 gennaio

Sabato 20

9:30   – Mercatino di prodotti agroalimentari ed artigianali intorno a Piazza Vittorio

11:00  – Incontro della Commissione scientifica del Concorso con le scuole del territorio su “Ricerca, riflessioni e proposte sull’ecologia integrale” [vedi Regolamento (*)]

15:30  – Giardini di Piazza Vittorio: visita ai cedri del Libano piantati lo scorso anno e illustrazione della “trama verde” all’Esquilino

Domenica 21 – Giornata “ecologica” con blocco del traffico (link)

10:00 – S. Messa solenne di S. Antonio Abate con la partecipazione  degli animali, presieduta da S.E. Mons. Gianrico Ruzza Vescovo Ausiliare del Settore Centro
Al termine esibizione della Banda musicale della Polizia Locale di Roma Capitale

11:00 – Processione con la statua del Santo, lungo la strada che circonda Piazza Vittorio con al seguito la Strabanda
Al termine benedizione generale e particolare degli animali sul sagrato della Chiesa. Tour cittadino dei cicloamatori, che si aggiungeranno alla processione 

12:30 – Gara per categorie degli animali con premiazione finale

16:00 – Visita archeologica per ripercorrere la storia della Chiesa
nel contesto del quartiere e della cultura antica

Uno scorcio dell’Esquilino di una volta in un bellissimo presepe artistico

Durante il periodo natalizio le chiese di Roma oltre al loro inestimabile patrimonio di opere d’arte offrono a fedeli e visitatori diversi presepi degni di essere veduti per la loro bellezza e, spesso, anche per la loro singolarità.  A parte il fatto che, per chi non lo sapesse, anche il termine “presepe” trae le origini dal Rione Esquilino (vedi nostro post del 2012) non ci saremmo mai aspettati un’ambientazione come quella scelta quest’anno per il presepe artistico creato nella chiesa di Santa Maria del Pozzo a via Santa Maria in via presso Largo Chigi e Piazza San Silvestro.

Ecco il manifesto dell‘Associazione Italiana Amici del Presepio di Roma che descrive il presepio in stile romano ambientato a  Porta Maggiore così come appariva nelle incisioni del XVIII e XIX secolo

Ed ecco le fotografie e un filmato del presepio

Un consiglio spassionato: andatelo a vedere, è bellissimo!

18 giugno 2017 Tradizionale Processione del Corpus Domini a via Merulana

Papa Francesco presiederà domenica 18 giugno i riti del Corpus Domini, secondo il calendario liturgico della Chiesa italiana. Alle 19.00 celebrerà la Santa Messa sul sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano. Subito dopo si svolgerà la Processione Eucaristica che, percorrendo via Merulana, raggiungerà la Basilica di Santa Maria Maggiore.

Dalle 19 alle 22 Corpus Domini con processione che dalla Basilica di San Giovanni raggiungerà quella di Santa Maria Maggiore. Il percorso della linea tram 3 Sarà limitato a Porta Maggiore a partire dalle 16,38. Dalle 17,30 deviati i bus della linea 16 e dalle 18,30 deviate le linee 51, 70, 71, 75, 81, 85, 87, 360, 590, 649, 673, 714, 792 e C3. Saranno chiuse al transito piazza San Giovanni, via Merulana, via S. Giovanni in Laterano, via Labicana e viale Manzoni. Le strade saranno riaperte dalle 22,30 circa.

13 maggio 2017 XIII Giornata Nazionale del Pellegrino

XIII GIORNATA NAZIONALE DEL PELLEGRINO

PROGRAMMA del 13 maggio 2017

Ore 14.00        Arrivo della Madonna Pellegrina presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme – Liturgia di    Accoglienza

Ore 14.30       Processione con la Madonna Pellegrina dalla Basilica Santa di Santa Croce in Gerusalemme verso la      Basilica Lateranense

Ore 15.00       Arrivo in Basilica di San Giovanni e recita del S. Rosario meditato

Ore 16.00       Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S. Em.za il Cardinale Vicario Agostino Vallini

 

Alla fine della celebrazione Eucaristica la Statua sarà trasferita, in modo privato,  alla Basilica Papale di Santa Maria Maggiore dove si reciterà il rosario con inizio ore 21,00, in collegamento con cinque Santuari Mariani del mondo

Tra le 15 e le 16,  per la processione  tra Santa Croce in Gerusalemme e San Giovanni possibili brevi stop per le linee della zona.

23 aprile 2017 Festa religiosa Sikh a Piazza Vittorio e nel pomeriggio corteo per le vie del Rione

Dalle ore 09.00 del 23 aprile 2017, in piazza Vittorio Emanuele II, avrà luogo una manifestazione in occasione dell’anniversario della religione del Sikh, alla quale è prevista la partecipazione di circa 5000 persone.

Dalle ore 13.00 alle ore 17.00, nell’ambito dell’iniziativa, si svolgerà un corteo che partendo da piazza Vittorio Emanuele II giungerà nella medesima piazza all’altezza di via Conte Verde, percorrendo il seguente itinerario: via Carlo Alberto, piazza di Santa Maria Maggiore, via Merulana, viale Manzoni e via Conte Verde. Alcuni partecipanti indosseranno costumi tradizionali Sikh portando al seguito una riproduzione di spada resa inoffensiva tramite l’eliminazione del filo tagliente. Possibili disagi in tutta l’area circostante.

7 aprile 2017 Via Crucis Interparrocchiale a Piazza Vittorio

Dalle 20 alle 22,30 circa Via Crucis organizzata dalla chiesa Sant’Eusebio all’Esquilino. Circa 300 i fedeli che partiranno e torneranno da piazza Vittorio dopo aver percorso via Carlo Alberto, via dello Statuto, via Emanuele Filiberto e via Principe Eugenio. Possibili stop per 5, 14, 16, 50, 71, 105, 360, 590 e 649.

21 e 22 gennaio 2017: Tradizionale benedizione degli animali presso la chiesa di S. Eusebio. Il programma di sabato e domenica

Sabato 21
9:00
Piazza Vittorio – Mercatino di prodotti
agroalimentari ed artigianali
10:30
Incontro della Commissione
scientifica del Concorso con le scuole
del territorio su “Ricerca, riflessioni e
proposte sull’ecologia integrale”
15:30
Giardini di Piazza Vittorio: visita
ai cedri del Libano piantati lo scorso
anno e illustrazione della “trama verde” all’Esquilino
Domenica 22
10:00
S. Messa solenne di S. Antonio
Abate con la partecipazione degli
animali, presieduta da S.E. Mons.
Gianrico Ruzza Vescovo Ausiliare del
Settore Centro
11:15
Esibizione della Banda
musicale di Roma Capitale
11:30
Processione con la statua del
Santo, lungo la strada che circonda
Piazza Vittorio con al seguito la
Strabanda
Tour cittadino dei cicloamatori, che si
aggiungeranno alla processione
12:15
Benedizione generale e
particolare degli animali sul sagrato
della Chiesa
12:45
Gara per categorie degli
animali con premiazione finale
16:00
Visita archeologica per
ripercorrere la storia della Chiesa nel
contesto del quartiere e della cultura antica

8 dicembre : festa dell’Immacolata Concezione

8 dicembre ; festa dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

La Storia:

Fin dai primi tempi della Chiesa si è sempre venerata l’Immacolata Concezione di Maria, ma non era ancora un dogma. Finalmente, il 2 febbraio 1849, il Pontefice Pio IX, ispirato da Dio e dalla Vergine, rispondendo alle insistenze dei vescovi e dei fedeli, inviò ai medesimi una lettera enciclica per domandare il parere di ciascuno riguardo all’Immacolata. La quasi totalità rispose esprimendo il desiderio vivissimo proprio e dei popoli, di veder presto proclamato quel dogma.

A questi voti Pio IX aggiunse la sua parola infallibile e l’8 dicembre 1854, alla presenza di tutta la corte pontificia e gran numero di vescovi e cardinali, definiva come dogma di fede la verità della Concezione Immacolata di Maria.

La chiesa di Santa Maria Immacolata all’Esquilino

La chiesa fu costruita tra il 1896 ed il 1914 per i Frati della Carità, detti Padri Bigi (fondati da Ludovico da Casoria), dagli architetti Cursi e Cortese; fu consacrata dal cardinal Luigi Traglia il 21 aprile 1942, come ricorda una lapide all’entrata. È in stile neogotico e presenta una facciata fiancheggiata da due basse torri campanarie; sopra il portale d’ingresso vi è un mosaico dell’Immacolata avvolta in un mantello decorato da stelle. L’interno è a tre navate suddivise da colonne, con vetrate.

La congregazione dei Padri Bigi si sciolse nel 1973. Oggi la chiesa è un luogo sussidiario di culto della parrocchia dei Santi Marcellino e Pietro al Laterano. Nell’edificio accanto alla chiesa (viale Manzoni 30), diretta dai Frati Bigi, vi fu una Scuola elementare e media (parificata).

2 dicembre festa di Santa Bibiana

Ecco alcuni cenni biografici della Santa tratti dal sito dell’omonima chiesa

SANTA BIBIANA  VERGINE E MARTIRE

cenni

Brevi cenni biografici

Il martirio della Santa Vergine Bibiana è avvenuto, insieme a quello dei genitori e della sorella, durante la persecuzione scatenata dall’Imperatore Giuliano (331-363), per questo detto l’Apostata, che concluse il periodo di pace religiosa, succeduto al famoso Editto di Milano (313) promulgato da Costantino, che concedeva libertà di culto ai cristiani.

Come per molti martiri, anche per S. Bibiana esiste un testo, denominato “Passio”, scritto nel VI secolo, la Santa era figlia di Flaviano, Prefetto di Roma (carica corrispondente all’incirca a quella odierna di Sindaco) e della nobile Dafrosa e nacque, presumibilmente. nel 347.

Crebbe, con la sorella Demetria, nel sereno ambiente della famiglia cristiana. Con l’avvento al potere di Giuliano l’Apostata (361), il Prefetto Flaviano, cristiano fervente, venne destituito ed al suo posto venne nominato il pagano Aproniano.
A Flaviano non dispiacque ritirarsi ad una serena vita privata e si dedicò con solerte premura all’assistenza dei fratelli bisognosi e perseguitati, provvedendo alla sepoltura dei martiri.
Questo apostolato, fecondo di bene e di cristiana carità, giunse all’orecchio di Aproniano, che fece chiamare Flaviano e, dall’aperta professione di fede del nobile cavaliere, trasse motivo di condanna.
Inviatolo in esilio alle Acque Taurine, nei pressi dell’odierna Montefiascone, gli fece imprimere sulla fronte il marchio di schiavo ed i carnefici lo fecero con tanta violenza da provocarne la morte, avvenuta nella serenità della fede e nella gloria del martirio, dopo tre giorni di agonia, il 22dicembre 361.
Con la morte del padre, private dei loro beni di fortuna, le due figlie insieme alla madre, si ritirarono ad una vita di più intensa preghiera, distaccando i loro cuori da ogni bene terreno e preparandosi a sopportare la persecuzione che si andava iniziando contro di loro.
Infatti, al rifiuto opposto ad Aproniano di sacrificare agli dei, vennero rinchiuse nella loro stessa casa, per dodici giorni, senza acqua e senza viveri. Il supplizio risultò vano, poiché al termine prefissato le tre donne furono trovate in perfetta salute.
Risultate vane ulteriori sollecitazioni ad abiurare la fede cristiana, Aproniano fece arrestare Dafrosa che, dopo un ennesimo rifiuto a sacrificare agli dei, venne decapitata il 6 gennaio del 362.
Le fanciulle ormai orfane, rimasero nella casa paterna, mentre Aproniano sperava che si sarebbero convinte a sacrificare agli dei. Dopo cinque mesi le fece chiamare per invitarle ad offrire agli idoli. Alla presenza di Aproniano Demetria, la sorella di Bibiana, cantò con vivo slancio le glorie di Dio e rapita nella contemplazione di quella suprema felicità, inginocchiatasi a terra, esalò il suo spirito tra le braccia della sorella.
Benché non toccata dai tormenti del corpo, la Chiesa attribuisce a Demeiria il titolo di “Martire” per questo suo martirio d’amore, per il suo desiderio vivissimo di unirsi allo Sposo celeste.
Aproniano, turbato dalla morte veramente singolare di Demetria, non osò infierire subito verso Bibiana, ma con diabolica astuzia, la pose nel pericolo della tentazione continua, affidandola ad una matrona di nome Rufina, che con tutti i mezzi cercò di corrompere la fanciulla.
Vista inutile ogni lusinga, la perfida matrona, dopo aver inflitto numerosi supplizi alla Santa, la ricondusse dopo cinque mesi ed undici giorni al crudele Aproniano. Il feroce tiranno, irritato per tanta fermezza di una giovanetta quindicenne, ordinò che la Santa venisse flagellata con le terribili corde piombate romane, fino alla morte. Era il 2 dicembre 362.
lI corpo della Santa, per ordine di Aproniano, venne esposto alle porte della città, per essere divorato dai cani randagi.
Lo Sposo Celeste, però, non permise che le sacre spoglie venissero profanate: dopo tre giorni, un pio prete di nome Giovanni, poté di notte sottrarre il corpo incorrotto e deporlo nella vicina casa della Santa, dove, al termine della persecuzione, riunì le salme della Madre e delle due Sorelle, affidandole alla cura devota di una parente di S. Flaviano, la matrona Olimpia, che visse in santità nel santuario eretto sopra la tomba gloriosa.
Il corpo di S. Flaviano è, invece, venerato nell’omonima chiesa di Montefiascone, che l’ha eletto protettore della città.
In meno di un anno, dal 22 dicembre del 361 al 2 dicembre del 362, si compì così il destino di questa gloriosa famiglia di Martiri.

La Chiesa

Un’antica tradizione, non documentata, vuole che la chiesa sia stata costruita nel 363 dalla matrona romana Olimpina (o Olimpia) sulla casa dove avrebbero subito il martirio, durante la presunta persecuzione dell’imperatore Giuliano (361363), Bibiana martire assieme alla madre Dafrosa e alla sorella Demetria, mentre il padre Flaviano sarebbe stato esiliato e martirizzato ad Aquas Taurinas (forse l’attuale Montefiascone). La chiesa sorgeva nell’area degli Horti Liciniani, poco distante dal ninfeo comunemente noto come tempio di Minerva Medica. Nei pressi della chiesa sorgeva un antico cimitero, detto dalle fonti ad ursum pileatum.

Secondo il Liber Pontificalis invece, la chiesa fu costruita nel 467 sotto il pontificato di papa Simplicio. Papa Leone II (682683) vi trasferì le reliquie dei martiri Simplicio, Faustino e Viatrice dalle catacombe di Generosa. Lo stesso papa fece costruire nei pressi (iuxta Sanctam Vivianam) una chiesa dedicata a Paolo di Tarso, oggi scomparsa.

L’edificio fu restaurato da papa Onorio III nel 1224: in questa occasione il papa fece erigere accanto alla chiesa un monastero femminile, occupato fino alla metà del XV secolo, e poi distrutto da Urbano VIII, che agli inizi del Seicento ordinò il rifacimento completo della chiesa: i lavori, durati due anni, furono eseguiti in occasione del Giubileo del 1625 (come ricordano le iscrizioni sulle porte d’ingresso) sotto la direzione di Gian Lorenzo Bernini. I suoi interventi consistettero nel rifacimento della facciata, nella costruzione di due cappelle in fondo alle navate laterali, nella chiusura delle finestre della navata centrale e nella costruzione del nuovo presbiterio in luogo dell’antica abside; al Bernini si deve anche la statua della santa che oggi domina l’altare maggiore.

La chiesa è sede della parrocchia omonima, eretta il 30 maggio 1953 con il decreto del cardinale vicario Clemente Micara “Cum in illa regione”, ed officiata dai religiosi della congregazione dei Figli della Sacra Famiglia.