Archivi tag: Via Giolitti

20 giugno 2019 “Mangiatori di libri – I rompiscatole” al Mercato Centrale

Amanti della letteratura, Letture Metropolitane vi aspetta al Mercato Centrale

Dalla metro allo SpazioFare: “I mangiatori di Libri” è una serie di appuntamenti dedicati a presentazioni tematiche, durante le quali interverranno gli autori ed esperti del tema trattato.

📌 Prossimo appuntamento, in occasione della giornata internazionale del rifugiato, giovedì 20 giugno, alle 18:30, nello SpazioFare.

Il libro che presenteremo in questo incontro sarà:
📚 “I rompiscatole, storie di giovani eroi senza mantello
di Vittoria Iacovella

Condurranno:
👉 Flavia Capone, fondatrice di Letture Metropolitane e critico letterario;
👉 Eugenio Murrali, giornalista e critico letterario.

Parteciperanno all’incontro:
👉 Vittoria Iacovella, autrice del libro;
👉 Cristina Rapone, co-fondatrice di SIAMO coop

Bio dell’autrice:
Vittoria Iacovella è giornalista televisiva e autrice. Dopo la pubblicazione del suo primo libro per ragazzi Islam da vicino (2005, G. D’anna edizioni), si è trasferita per qualche mese a Damasco, in Siria, per approfondire la conoscenza della lingua araba. Da sempre sensibile alle tematiche ambientali, ha lavorato come addetta stampa per Greenpeace.
Autrice per documentari su Discovery Channel, oggi lavora anche per Rai3.

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12 giugno 2019 “Fame di sapere – Dottore ci vedo doppio!” al Mercato Centrale

La magia delle prospettive tra superfici riflettenti ed opache, inganni ottici e distorsioni prospettiche, illusioni tridimensionali e giochi di colore.
Domani nel nostro #SpazioFare per Fame di sapere | Dottore, ci vedo doppio!

La partecipazione al laboratorio è gratuita e aperta a tutti è necessario iscriversi inviando una email a: info.roma@mercatocentrale.i

 

Un’altra area archeologica dell’Esquilino (l’acquedotto Anio Vetus) in uno stato di abbandono vergognoso

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LETTERA INVIATA DAI COMITATI FIRMATARI AI FUNZIONARI DELLA SOVRINTENDENZA RESPONSABILI DELL’AREA VERDE ARCHEOLOGICA IN PIAZZA PEPE

Buongiorno, sono terminati i lavori di ripristino dei confini. Il risultato è nelle foto:
Faccio notare che l’area è stata sommariamente sfalciata ma non pulita. La recinzione forzata di lato alla cabina Acea piccola non è stata riparata. ( foto di un cittadino che la indica ) La riparazione a confine con la recinzione Acea in ferro battuto è fragile ed insufficiente.
Il tutto è vergognoso.
Chiedo se sovrintendere significa questo.
Avete contribuito a rendere un luogo di interesse archeologico una vergogna.
Mi scuso per non sapere articolare con espressioni più adeguate dal punto di vista normativo le mancanze di servizio di cui sono spettatore, ma chiederò a persone più esperte di me di aiutarmi in tal senso.
Saluti
Gennaro Berger
Per i Comitati:

Esquilino Vivo
Esquillino in comune
Abitanti via Giolitti
Arco di Gallieno
Cielo sopra Esquillino
Associazione Piazza Dante
Esquilino Basket

Ora basta: il Tempio di Minerva Medica sta diventando una vera e propria pattumiera!

Non abbiamo fatto in tempo a rallegrarci perchè dopo aver pubblicato il post “Tempio di Minerva Medica: dalle statue ai materassi” è arrivata una squadra dell’AMA a ripulire l’area

e per qualche giorno il monumento ha riacquistato quel briciolo di dignità che abbandono, incuria ed ignoranza gli hanno tolto da decenni, che, come se niente fosse hanno ricominciato ad accumulare sporcizia e rifiuti adibendo nicchie ed anfratti in depositi di materassi e oggetti pescati qua e la dai cassonetti approfittando del fatto che quegli spazi sono praticamente preclusi al passaggio dei pedoni per la presenza delle rotaie da una parte e delle mura del Tempio dall’altra.

La situazione, purtroppo, è ritornata quella di partenza con i materassi e i rifiuti in bella vista davanti alle mura di questo bellissimo ma sfortunatissimo monumento

Dobbiamo rassegnarci a considerarlo una pattumiera?

 

Maggio 2019: novità a via Giolitti

Dopo mesi e mesi di immobilismo, finalmente, iniziano i lavori di bonifica dall’amianto nell’ex Cinema Apollo. Era una notizia che un pò tutti i residenti di via Giolitti e delle strade limitrofe aspettavano  con ansia per l’importanza che riveste questo problema a livello di salute pubblica. Il cartello indica in 90 giorni il tempo necessario per portare a termine il lavoro. E’ ovvio che si tratta solo di un primo passo per il completo recupero del fabbricato; saranno infatti necessari altri interventi ed altri investimenti cospicui per rivedere finalmente questo monumento ridonato alla cittadinanza ma almeno smetteremo di vedere delle scene di degrado e abbandono.

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L’articolo che “Sportello Amianto Nazionale APS” ha dedicato alla notizia

AL VIA LA BONIFICA DELL’EX CINEMA APOLLO. L’ESQUILINO RINGRAZIA

Ma non è l’unica novità che riguarda via Giolitti in quanto, contemporaneante sono iniziati anche dei lavori per cambiare la recinzione dell’area archeologica (acquedotto Anio Vetus) tra via Giolitti e via Pepe, passo necessario per il passaggio di competenze del luogo dalla Sovrintendenza al Primo Municipio. Speriamo che anche qui si tratti di un primo passo per riaprire ai cittadini questo piccolo ma importante spazio verde lasciato da troppo tempo trascurato e abbandonato.

Infine a breve aprirà sempre a via Giolitti, all’altezza del tunnel di Santa Bibiana, questo centro

In questo momento non sappiamo di preciso di che cosa si occupi, si rincorrono diverse voci e quindi aspettiamo la sua apertura ufficiale (imminente) per dare la notizia completa.

Il mondo dei sogni e la dura realtà di via Giolitti – raccolta firme per fermare temporaneamente il “trenino” a Porta Maggiore

Ecco come dovrebbe diventare nei progetti, ma più realisticamente nei sogni,  la  linea Laziali Centocelle a via Giolitti. Chi la vorrebbe così non conoscendo appieno le criticità della strada dovrebbe saper ascoltare e valutare le istanze di chi ci vive, ci lavora o ha conoscenze che purtroppo molti amministratori e progettisti non hanno, e non trincerarsi dietro stereotipi improponibili o delle crude valutazioni di costi e ricavi.

Creare dei progetti che costano centinaia di milioni di euro alla collettività senza conoscere la storia e i monumenti di via Giolitti ci sembra francamente inaccettabile: qui non si tratta di costruire un plastico per i trenini elettrici ma di avere a che fare con la storia millenaria, la cultura e il benessere dei cittadini.

Nel corso di numerosi incontri e numerose discussioni i fautori di questa linea non hanno mai tenuto nel giusto conto questi dati oggettivi:

  • Documenti ufficiali dell’ENEA comprovanti senza ombra di dubbio che il cd. Tempio di Minerva Medica (ma anche i palazzi vicini e la chiesa di Santa Bibiana) è sottoposto a vibrazioni con dei valori elevatissimi, tali da metterne a repentaglio  la sua stessa struttura, a causa esclusivamente del passaggio dei convogli della suddetta linea ferrotranviaria. (vedi doc.1, doc.2, doc.3)
  • Documento ufficiale dell’ISPRA comprovante la natura particolare del sottosuolo di via Giolitti in maniera specifica dalla chiesa di Santa Bibiana a Porta Maggiore popolato da numerosi “sinkholes antropogenici” (“cavità sotterranee”) vedi
  • L’esistenza di una precisa legge dello Stato Italiano che impone delle distanze minime tra rotaie ed edifici (a maggior ragione se si tratta di monumenti di così grande valore) vedi.
  • L’articolo della Costituzione Italiana (il nono vedi) che indica come lo Stato debba preservare il paesaggio e il patrimonio artistico e monumentale della Nazione in maniera che possa essere fruito dal singolo cittadino così come da gruppi interessati. E il cd. Tempio di Minerva Medica è chiuso al pubblico da oltre un secolo a causa di questa ferrovia.
  • La carreggiata a senso unico adibita al traffico veicolare accanto al monumento larga appena 3,6 m e quindi ai limiti della legge che prescrive 3,5 m di larghezza minima (riducibili a 3,25 m) per il passaggio dei mezzi di soccorso e dei mezzi pubblici collettivi. Ciò impedisce qualsiasi spostamento significativo delle rotaie (vedi REGOLAMENTO VIARIO E CLASSIFICA FUNZIONALE
    DELLE STRADE URBANE DI ROMA CAPITALE pag. 54)

Basterebbero (e avanzerebbero) queste considerazioni per porsi dei seri dubbi sull’opportunità di continuare a far passare questi convogli a  pochi cm. da  monumenti così importanti ma i fautori di questa linea ferrotranviaria  continuano imperterriti a sminuire o addirittura ad ignorare questi fatti e ad indicare esempi di realizzazioni in altre città che sono assolutamente improponibili per la situazione presente a via Giolitti.

Prendiamo, ad esempio, quello che è stato fatto a Nizza, bellissima città del sud della Francia ma non paragonabile neppure lontanamente a Roma. Analizziamo questa fotografia

Innanzitutto c’è un percorso perfettamente rettilineo dei binari, marciapiedi su ambedue i lati della strada di circa 3/4 metri di larghezza, superficie rotabile su prato larga circa 7 metri, spartitraffico su prato e con alberi largo almeno 3 metri, strada per il traffico veicolare a doppio senso di circolazione (almeno altri 8 metri) e infine nessun traliccio a lati della strada . A chi non piacerebbe una realizzazione del genere? Ma per realizzarla occorre lo spazio necessario, e non è certo via Giolitti la sede più idonea per un progetto del genere.

Guardate ora questa foto: sapete quanto è la distanza tra il monumento e il palazzo di fronte? 0,78 m il passaggio pedonale + 3,6 m la carreggiata per il traffico veicolare + 6,4 m la parte adibita ai binari e in un punto nulla più per cui in totale 10,78 m tra il muro del palazzo e il muro del cd Tempio di Minerva Medica!

E analizziamo poi gli edifici di Nizza accanto alle rotaie: edilizia di fattura abbastanza recente (50-60 anni al massimo) nella quasi totalità in cemento armato (e quindi molto più resistenti alle vibrazioni) e di scarso valore architettonico eppure c’è stata un’attenzione notevole sotto l’aspetto paesaggistico. Niente di lontanamente paragonabile alla situazione di via Giolitti con uno dei monumenti più importanti di Roma Antica databile intorno al 250 d.C. e quindi con ben 1800 anni sulle spalle (senza considerare la chiesa di Santa Bibiana, opera del Bernini del 1625, sullo stesso percorso).

Ma non basta perchè di fatto il cd. Tempio di Minerva Medica è in mezzo alla strada (vedi foto accanto, cliccare per ingrandirla)  e obbliga il cosiddetto “trenino” ad una curva  a bassissimo raggio  ostruendo di fatto la visibilità  in maniera da infrangere delle precise regole per la sicurezza ferrotranviaria: ci siamo divertiti a fare un fotomontaggio per ricreare una situazione simile a quella di via Giolitti a Nizza e secondo voi  i tecnici francesi non avrebbero pensato a un itinerario alternativo?

Dobbiamo aspettare che crolli una porzione del monumento appena restaurato (ma ancora chiuso) o che si apra un’ennesima voragine sotto i binari perchè finalmente si riesca a ragionare?

Ecco l’unica tavola del mega progetto della ferrovia Termini Tor Vergata che siamo riusciti ad ottenere

Dal 19 febbraio scorso l’Associazione Abitanti via Giolitti Esquilino ha iniziato la raccolta di firme per attestare il capolinea della linea Laziali Centocelle a Porta Maggiore in attesa di conoscere e poter valutare il progetto definitivo dell’opera. Valutando le difficoltà amministrative e i tempi (lunghi) di una eventtuale realizzazione non è pensabile che la situazione attuale possa proseguire ancora per anni continuando ad arrecare danni ai monumenti e mantenendo tutte le altre criticità. Ecco il testo che vi preghiamo di leggere attentamente

14 febbraio 2019 “L’amore è un gioco” al Mercato Centrale

L’amore è nell’aria e non vediamo l’ora di festeggiarlo.
A San Valentino l’amore è un gioco in #ViaGiolitti36!

Single o in coppia, giovedì 14 febbraio dalle 18:30, vieni a giocare al Mercato Centrale

Per tutta la serata ci sarà anche il dj-set di Stefano Capasso e per l’occasione potrai assaggiare un drink speciale pensato per questa occasione: “Innamorato Fiero” con Martini Fiero, Saint Germain, Prosecco, menta e lime.

L’odierna via Giolitti esisteva anche in passato?

Ci siamo sempre chiesti se, a differenza di alcune strade storiche del Rione Esquilino come via di Porta Maggiore, via Santa Croce in Gerusalemme (l’antica Strada Felice) e via Merulana, esistesse nei secoli passati una via che potesse essere considerata l’antenata dell’attuale via Giolitti, strada costruita in tempi relativamente recenti accanto alle linee ferroviarie che portano alla Stazione Termini. Ebbene, la risposta è positiva perchè non solo c’è una traccia evidente nella pianta di Roma del Falda del 1656

ma grazie all’archivio fotografico di “Roma Ieri e Oggi” abbiamo scovato una rara fotografia della collezione Jane St. John del 1856 (vedi), quindi, prima che venisse costruita la Stazione Termini con le relative linee ferroviarie, che ritrae la via (allora ridotta a poco più di una strada di campagna) che passava attraverso degli orti e attraverso il cd. Tempio di Minerva Medica esattamente come indicato dal Falda due secoli prima.

Ma altre antiche incisioni  testimoniano l’esistenza di un’ulteriore strada ancor più simile all’odierna via Giolitti visto che costeggiava sia il cd. Tempio di Minerva Medica sia la chiesa di Santa Bibiana

 

Per cui anche se ha cambiato spesso aspetto e nome nei secoli passati a buon diritto via Giolitti deve essere considerata come una delle strade più antiche e più importanti del Rione Equilino

29 gennaio 2019 “Senti come suona con la Green Soul Band” al Mercato Centrale

🎺 29 gennaio – ore 19:00 direzione artistica Alessandra Torrice
🎶 Green Soul Band
Un progetto che nasce dall’unione di tre artisti accomunati dalla passione per la black music il Soul ed il Funky. Lo scopo è quello di riportare queste sonorità attraverso un live che si evolve con sperimentazioni ed improvvisazioni in chiave acustica utilizzando effetti e loop station, su brani di Bill Withers, Michael Jackson, Justin Timberlake, Craig David, Stevie Wonder e molti altri attraverso un percorso che parte dagli anni d’oro della Motown ed Est Coast fino al soul moderno.

 

La manifestazione del 1 dicembre 2018 per la bonifica dell’ex Cinema Apollo

 

Sabato 1 dicembre 2018 si è svolta la manifestazione a via Pepe per richiamare l’attenzione sulla preoccupante situazione dell’ex cinema Apollo a via Giolitti che versa in condizioni di assoluto degrado e che ormai rappresenta un pericolo non solo per la sicurezza ma anche e soprattutto per la salute dei residenti in quanto da tempo è stata appurata la presenza di amianto sia sul tetto dello stabile che presenta diversi fori, sia nei collanti a suo tempo utilizzati per il pavimento all’interno del ex cinema.

Ormai la situazione è divenuta paradossale in quanto a differenza di qualsiasi altra richiesta della cittadinanza che in genere viene rigettata dalle istituzioni  per mancanza di fondi, in questo caso la copertura finanziaria per l’intervento di bonifica è assicurata e il problema è solo di procedure burocratiche che rischiano con la loro lentezza di vanificare il finanziamento e allungare sine die l’inizio dei lavori.

In questo articolo apparso su”Il Tempo” dell’1 dicembre 2018 tutta la storia raccontata con dovizia di particolarri da Mary Tagliazucchi

Alcune foto della manifestazione e del grave problema dell’Apollo

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Alcuni filmati degli interventi e della manifestazione