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Via Giolitti come era una volta: alcune rare immagini dell’inizio del ‘900

Immagine 1 – Via Giolitti altezza incrocio con Via Mamiani
Immagine  2 – Via Ricasoli inncrocio con via Principe Umberto (ora via Turati) e in fondo via Giolitti
Immagine 3 – Via Giolitti altezza incrocio con via La Marmora (allora arrivava fino a via Giolitti)
Immagine 4 – Tunnel di Santa Bibiana visto da via Tiburtina
Immagine 5 – Via Giolitti nel tratto via La Marmora – Santa Bibiana con carri trainati da cavalli e a mano
Immagine 6 – Via Giolitti: il cd. Tempio di Minerva Medica

Alcune rare immagini di via Giolitti prima che fosse creata la ferrovia Roma Fiuggi e uno scorcio di via Ricasoli (foto n.2) con le caserme Pepe e Sani già costruite. La foto n. 3 (incrocio con via La  Marmora) evidenzia che ancor prima della Roma Fiuggi era attiva una tranvia che dopo un breve tratto su via Giolitti passava sotto il tunnel di Santa Bibiana e proseguiva per via Tiburtina. Nella foto n. 4 il tunnel di Santa Bibiana visto da via Tiburtina con i binari del tram che arrivavano da via Marsala. Nelle foto 1 e 5 appare evidente che via Giolitti era una via con molti alberi. Nella foto n.6 il cd. Tempio di Minerva Medica in tutta la sua imponenza e magnificenza architettonica non ancora deturpato da tralicci e cavi elettrici sospesi.

Invece ecco come sono stati ridotti fin dal 1916 via Giolitti, Porta Maggiore (che è un’area archeologica di inestimabile valore) e il cd. Tempio di Minerva Medica da pessimi progetti di cui ne scontiamo ancora le conseguenze

 

Terminati i restauri interni al cd. Tempio di Minerva Medica, ed ora ?

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Dopo circa tre mesi di inattività,  nei giorni scorsi sono tornati tecnici ed operai all’interno del cd. Tempio di Minerva Medica per smantellare i ponteggi, segno inequivocabile dell’avvenuto termine dei lavori interni di restauro. Non sappiamo se con questo ultimo lotto siano terminati del tutto i lavori di ricostruzione e di ristrutturazione  del monumento iniziati nel 2012 o rimangano ancora da effettuare ulteriori interventi (cercheremo di scoprirlo nelle prossime settimane), ma già da ora si pone una domanda: che cosa ne sarà di questo monumento al termine dei ciclo dei restauri?

Dopo i milioni di euro di denaro pubblico spesi per salvarlo da un più che probabile crollo e metterlo in sicurezza dobbiamo aspettarci di vederlo ancora chiuso e privare cittadini e turisti del facoltà di visitare un monumento patrimonio dell’umanità per l’UNESCO? Cosa oltretutto sancita dalla Costituzione della Repubblica Italiana (Art.9 comma 2).

Oppure aspettare rarissime ed episodiche occasioni di aperture straordinarie come il 5 ottobre u.s. con la visita organizzata da Open House Roma?

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Ce lo chiediamo anche noi, da decenni, come valorizzarlo. Purtroppo per alcune istituzioni e per molti tecnici attuali più che una risorsa, oltre che un monumento di eccezionale importanza e bellezza, il cd. Tempio di Minerva Medica appare come un rudere che dà fastidio al continuo ed incessante via vai di treni semi vuoti della linea Laziali Centocelle a via Giolitti.

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5 ottobre 2018 – Assemblea dell’Associazione Abitanti via Giolitti – Esquilino presso l’Hotel Tempio di Pallade

Associazione Abitanti Via Giolitti – Esquilino

Venerdì 5 ottobre 2018

  ore 16:30

Hotel   Tempio di Pallade

 Via Giolitti,  427

 

              Assemblea dell’Associazione

 

odg:

1) ferrovia Laziali – Centocelle – richiesta di incontro con l’Amministrazione Comunale e Regionale. Iniziative di civile protesta

2) rifacimento manto stradale di Via Giolitti: impegni presi dal Municipio 1

3) rapporto ENEA 2017 sullo Studio e Monitoraggio della struttura del cd. Tempio di Minerva Medica e iniziative da intraprendere con la Soprintendenza

4) adesione dell’Associazione ai progetti presentati dalla Casa dei Diritti Sociali ed Esquilino Vivo

5) adesione alla mobilitazione che si sta costruendo con altre Associazioni sul tema della sicurezza, delle politiche sociali e sullo stato di incuria ambientale in cui versa il Rione

6) adesione alla rete delle  Associazioni del Centro Storico di Roma “Motus” per  l’iniziativa “Bus Stop” tesa ad eliminare all’interno dell’anello ferroviario (e non solo nella ZTL attuale) il transito e la sosta dei bus turistici.

7) varie ed eventuali

 

La riunione avrà termine alle ore 19:00

 

Si prega di dare la massima diffusione, di stampare ed affiggere nei condomini. C’è bisogno dell’impegno e della collaborazione di tutti/e

 

La presidente

Maria Prassede Capozio

15 agosto 2018 “Ferragusto romano” al Mercato Centrale

Il Ferragusto romano in #ViaGiolitti36 con le bontà dei nostri artigiani e tanti regali speciali.

Per tutta la giornata del 15 agosto la bontà premia.
Al bar e alla birreria ogni 50 scontrini si vinceranno regali speciali!

Un sorso e un assaggio d’estate, dalle 13:00, con prosecco e cocomero offerto da Marcella Bianchi della bottega “il vegano e il vegetariano”.

C’è vibrazione e vibrazione, se trema un palazzo istituzionale, allora sì che è pericoloso…

Da decenni stiamo dicendo che a via Giolitti trema tutto quando passa il trenino della linea Laziali – Centocelle, ma, anche ora, nonostante gli inequivocabili documenti dell’ENEA al riguardo (vedi nostro post del 17/07/18) che attestano senza ombra di dubbio quale sia la causa di queste vibrazioni, da parte delle istituzioni interessate, non solo c’è un assordante silenzio ma si continua pervicacemente a prospettare soluzioni come l’ammodernamento della linea e il suo prolungamento alla Stazione Termini come se nulla fosse.

Post di Enrico Stefàno su Facebook del 02/08/18

Articolo sulle dichiarazioni della Sindaca Virginia Raggi 03/08/18

Però se trema per il traffico di mezzi pesanti un palazzo istituzionale (Municipio XIV) e la causa non è riconducibile a un mezzo su rotaie  allora partono richieste di verifiche, articoli sui quotidiani nazionali (vedi articolo da “Il Messaggero” dell’ 1/08/18) e preoccupazioni (giuste) per chi lavora all’interno.

Tutto questo però non vale per via Giolitti, le vibrazioni dovute al treno (tram, metrotram, chiamatelo come vi pare) sembrano un problema secondario o addirittura inesistente anzi, per qualcuno sono solo delle allucinazioni dei residenti perchè, secondo queste persone, un veicolo su rotaia non le può produrre.

Poi, bisogna far credere alla gente che il prolungamento della Laziali Giardinetti verso la Stazione Termini da una parte e Tor Vergata dall’altra sia il toccasana della mobilità pubblica romana quando è sotto gli occhi di tutti lo sfacelo degli autobus che si incendiano, le attese di ore alle fermate (vedi articolo de La Repubblica del 06/08/18), le metropolitane (poche) che funzionano male se non malissimo. Peccato che chi vive giornalmente i disagi che provoca questo mezzo sa benissimo che le vetture del “trenino” (con una frequenza mostruosamente elevata per la città di Roma) viaggino quasi sempre semivuote (altro che 55.000 passeggeri al giorno!) quando molti altri mezzi pubblici assomigliano a carri bestiame, che ci vorrebbe Diogene per trovare qualcuno che paga il biglietto e che udite, udite esiste una linea ferroviaria che collega Termini a Tor Vergata, la FL6, che con opportuni (ed economici) investimenti garantirebbe un tragitto più comodo, più veloce e meno impattante.

Il fatto poi che il cd. Tempio di Minerva Medica sia chiuso al pubblico da oltre un secolo a causa di questa ferrovia, che abbia rischiato di crollare, che si stiano spendendo milioni di euro di fondi pubblici per un restauro conservativo e ricostruttivo che rischia di rimanere fine a se stesso se non riapre, a chi può interessare? Il fatto che i pedoni siano costretti a camminare sulle rotaie perchè non possono fare altrimenti per mancanza di spazio, alla faccia della mobilità sostenibile, cosa importa? Che la chiesa di Santa Bibiana autentico gioiello del Barocco Romano opera di Gian Lorenzo Bernini che in ogni parte del mondo sarebbe adeguatamente valorizzata e pubblicizzata sia nascosta, svilita e oltraggiata da massicciate, binari, respingenti e tralicci peggio della più misera stazioncina di campagna non è nulla di fronte all’importanza strategica di tale ferrovia.

In altri ambiti e con altre culture dove non esiste solo una mera e cieca ragione ideologica si costruiscono da decenni strade ferrate in tutt’altra maniera: guardate questa realizzazione statunitense per far passare un treno tra alcuni edifici in un ambiente urbano cercando da preservarli da pericolose vibrazioni

Photo by Jan Kroon on Pexels.com

E parliamo di strutture di edifici in cemento armato e/o acciaio di scarso valore architettonico  e non di una costruzione in laterizio di 18 secoli fa (unica al mondo e patrimonio dell’Umanità) come il cd. Tempio di Minerva Medica! Ecco qual’è la risposta a via Giolitti

E’ normale che un mezzo su rotaia passi così vicino a un monumento? Ma non esistono delle distanze minime da rispettare?
Notare quanti viaggiatori sono presenti sulla vettura. Ed è così per quasi tutto il giorno: in pratica il 90% delle corse

Badate bene questa situazione rimarrebbe inalterata anche con i cento e passa milioni di euro che ci vorrebbero per rimodernare la linea

Ma senza andare troppo lontano anche in Italia ci sono dei seri professionisti che studiano i problemi dovuti alle vibrazioni superficiali e sotterranee causati da mezzi su rotaia senza preconcetti ma con il dovuto rigore e la dovuta serietà

Guardate questo articolo di Altroprogetto

A via Giolitti, ci sembra che si vada avanti a forza di postulati e dogmi: non si può discutere nè tantomeno criticare un mezzo su rotaia, non si può prendere in considerazione nessuna alternativa, la ferrovia deve continuare a passare lì costi quel che costi.

Evviva la democrazia!

Via Giolitti, il cd Tempio di Minerva Medica e la vita pericolosa dei pedoni e dei turisti

Ci siamo già occupati del problema dei pedoni che debbono camminare sulle rotaie per passare accanto al cd. tempio di Minerva Medica (post 1 post 2) . Vogliamo aggiungere solo delle immagini che testimoniano che oltre ai pedoni anche i turisti attratti dalla grandezza e dalla magnificenza di questo monumento, visto che è chuso al pubblico da oltre un secolo,  siano costretti ad ammirarlo e fotografarlo dalle rotaie. E’ se un giorno finalmente, come tutti auspichiamo,  riaprisse e venisse visitato da gruppi di centinaia di turisti, dove dovrebbero passare e aspettare per entrare, sulle rotaie?

Di nuovo vandali in azione a Santa Bibiana

Santa Bibiana

E’ passato poco più di un mese da quando, in occasione del ritorno della statua di Santa Bibiana nella chiesa omonima a via Giolitti, si procedette ad una parziale ripulitura dei muri esterni del monumento opera di Gian Lorenzo Bernini e splendido esempio del barocco romano.

 

Purtroppo i vandali che imperversano in tutta Roma si sono fatti di nuovo vivi ed hanno imbrattato il muro come si può vedere nelle foto.

Possibile che non si riesca a venire a capo di questo problema e non si salvino neppure i monumenti oltre che tutti i palazzi del Rione Esquilino?

Possibile, almeno per quanto riguarda Santa Bibiana, che non si riesca a programmare l’installazione di un sistema di video sorveglianza che, se non altro, agirebbe anche da deterrente?

Non pensiamo che verrebbe a costare somme impossibili o tali da creare problemi anche alle disastrate casse del Comune.

La documentazione ufficiale dell’ENEA relativa alle vibrazioni rilevate sulla struttura del cd Tempio di Minerva Medica

L’Associazione Abitanti Via Giolitti – Esquilino mette a disposizione di tutti lo “Studio e Monitoraggio della struttura del Tempio di Minerva Medica- Roma, eseguito dall’ENEA.

Chi vorrà potrà leggerlo e studiarlo con attenzione, con la mente sgombra da teorie preconcette o patetiche nostalgie, solamente comprenderlo, rispettando l’impegno e le competenze di chi ha studiato in scienza e coscienza le condizioni in cui versa il Monumento.

Gli Abitanti di Via Giolitti hanno trovato conferme alle preoccupazioni e  agli allarmi lanciati, finora inutilmente, sulla necessità di trovare soluzioni a breve, medio e lungo termine.

Pertanto torniamo a ribadire che è necessario intervenire subito fermando il treno a scartamento ridotto Laziali – Centocelle a Porta Maggiore.

Pubblichiamo anche i dati rilevati nel mese di giugno 2018 dal lunedì al venerdì  del numero dei passeggeri del trenino da Porta Maggiore alle Laziali e dalle Laziali a Porta Maggiore, conteggio eseguito alla fermata di Santa Bibiana.

I dati sono stati rilevati da Cristina Torelli dell’Associazione Abitanti Via Giolitti.

Maria Prassede Capozio

Presidente dell’Associazione Abitanti via Giolitti Esquilino

A questo punto ci chiediamo: cosa bisogna ancora produrre per scongiurare l’idea di continuare a perpetrare questo autentico scempio ai danni di un monumento unico ed importante come il cd. Tempio di Minerva Medica chiuso al pubblico da quando è stata inaugurata la linea ferrotranviaria Roma Fiuggi (1916) oggi divenuta Laziali Centocelle?

Vogliamo mettere in discussione anche i risultati a cui è pervenuto L’ENEA, ente pubblico la cui autorevolezza è riconosciuta in tutto il mondo?

Per chi lo volesse può leggere i dati a disposizione in questi documenti ma, in estrema sintesi, le conclusioni sono riportate nella seguente slide

Ora si può capire per quale motivo tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX chi progettò le prime linee tranviarie di Roma si guardò bene di far passare i tram a via Giolitti (allora, in quel tratto si chiamava via Principe di Piemonte) accanto al cd. Tempio di Minerva Medica inventandosi un giro tortuosissimo per andare da Porta Maggiore alla Stazione Termini quando avrebbe potuto utilizzare un percorso rettlineo più corto, più agevole e più economico da realizzare.

Pianta delle linee tranviarie di Roma (zona dell’Esquilino) del 1911

Ma negli anni successivi (1910) gli interessi economici ebbero il sopravvento e si concesse ad un privato (ing. Clementi) la facoltà di costruire questa ferrovia che passava per via Giolitti per il suo uso e consumo: era stata infatti ideata per trasportare, insieme al personale addetto, le pietre dalle cave del basso Lazio da cui si ricavavano i sanpietrini con i quali si era pavimentata quasi l’intera città di Roma. Per la sfortuna dell’ingegnere il progressivo e notevole sviluppo dei mezzi su ruote di gomma mise in crisi l’industria del sanpietrino perchè bisognava costruire strade con metodi di pavimentazione più rapidi ed economici e la società creata per la gestione della ferrovia fallì dopo solo pochi anni dalla sua creazione. Da allora iniziò una lunga storia di fallimenti e  cambi di proprietà  che continua ancora oggi: è notizia di questi giorni infatti che la Regione Lazio stia facendo di tutto per regalare al Comune di Roma la proprietà della Laziali Centocelle e non ne voglia più sapere di questa linea. E’ forse un caso?

Via Giolitti e la grande bruttezza

Due splendide immagini del cd. Tempio di Minerva Medica scattate  alla fine dell’ottocento. La prima ci mostra il monumento  quando ancora non esisteva l’attuale via Giolitti, la seconda  alla fine del XIX secolo quando non era stata ancora creata la ferrovia Roma Fiuggi.

Ed ecco come questo monumento è ridotto oggi: forse l’unico di Roma Antica nel mondo con dei tralicci arrugginiti addossati direttamente sui muri.

E non è che la situazione di Santa Bibiana, opera di G.L. Bernini, sia migliore: ecco uno scorcio della facciata con in primo piano la massicciata della ferrovia Laziali Centocelle con tralicci, pali, scambi e binari che non sarebbero accettati neanche in una stazioncina di un paese sperduto. Invece siamo nel pieno centro di Roma che molti indicano essere la città più bella del mondo

Il dramma è che ci siamo talmente abituati a tanta bruttezza che non ci facciamo più caso. Ma anche le istituzioni che dovrebbero vigilare sui monumenti di questa splendida città, almeno in questo caso, sembra che se ne siano completamente dimenticate.

Questa bruttezza favorisce anche una grande ignoranza, guardate questo tweet; il Cd. Tempio di Minerva Medica viene soprannominato “coso”, c’è chi sostiene che è il monumento dei pendolari (chissà poi perchè) ed anche chi crede che sia un esempio di archeologia industriale appartenente  alla ex Centrale del Latte

Insomma dobbiamo ringraziare chi, un secolo fa, permise che venisse costruita una ferrovia in una via che non poteva ospitarla: se si voleva che dei monumenti ammirati per secoli cadessero nell’oblio e nel degrado, beh, ci sono sicuramente riusciti.

Vi indichiamo una pagina dell’ottimo sito “Roma Ieri ed Oggi” che con elaborazioni grafiche mette ancora di più in risalto la diversità tra le vedute del cd. Tempio di Minerva Medica tra la fine del secolo XIX ed oggi vedi

E per finire il titolo di un convegno che si terrà il 26 marzo presso la sede della Fondazione Exclusiva che ci vede completamente d’accordo

A via Giolitti la ZTL che nessuno rispetta e nessuno fa rispettare

A via Giolitti, all’incrocio con piazza di Porta Maggiore, c’è questo cartello stradale che parla chiaro “Zona traffico limitato” dalle ore 5,00 alle 24,00 con divieto di transito per gli autobus e gli autocarri di lunghezza superiore ai 7,5 metri non autorizzati.

Ora, visto che c’è un passaggio continuo specie di autobus, i casi sono due: o sono tutti autorizzati o nessuno controlla e quindi  entrano  a qualsiasi ora in barba al divieto.

Il bello è che esiste anche una telecamera  puntata sull’incrocio con un’installazione molto “fai da te” che si presume funzionante ma, evidentemente, assolutamente inutile.

Chiediamo quindi, alle autorità competenti (Comune e/o Municipio) che questa ZTL venga fatta rispettare altrimenti è assolutamente inutile tappezzare le vie con dei cartelli che non servono a nulla.

Inoltre,  nelle settimane scorse in alcuni incroci del Rione sono apparse delle telecamere installate temporaneamente (anche queste in maniera molto amatoriale) e poi subito rimosse. A cosa saranno servite?