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Municipio I: Chiesta la risoluzione appalto del giardino di via Pepe

Non vogliamo attribuirci dei meriti che non abbiamo ma qualche mese fa (per essere precisi il 6 aprile u.s.) iniziò la collaborazione con la dott.ssa Cardillo proprio con un articolo sul fermo dei lavori per il recupero del giardino di via Pepe (vedi). Alla luce di questi ultimi avvenimenti non possiamo che ripetere che qualsiasi progetto, specialmente nel campo della Pubblica Amministrazione, non può fare a meno di una attenta e meticolosa programmazione e pianificazione con particolare attenzione all’analisi dei rischi, altrimenti ci ritroveremo sempre con i soliti problemi di ritardi, richiesta di fondi supplettivi e in ultima analisi con lavori fatti male.

Ecco l’articolo apparso su “dire.it” del 21 luglio (cliccare per ingrandire)

10 luglio 2021 evento conclusivo edizione 20-21 del progetto “Albero delle identità” a Piazza Vittorio

Sabato 10 luglio 2021 dalle 11:00 alle 19:00
i giardini di Piazza Vittorio ospiteranno il laboratorio di
 
Lean Art-Coaching in piazza,
evento conclusivo dell’edizione 20-21.  
 
I cittadini applicheranno la propria “Foglia-Abilità” contribuendo concretamente alla crescita dell’opera, alla rigenerazione e appropriazione del territorio oltre al rafforzamento della comunità educante.
 
Dopo un percorso formativo esperienziale di rafforzamento delle competenze trasversali (Soft Skills) durato alcuni mesi, con circa 200 studenti delle scuole dell’Esquilino, siamo arrivati al 19° laboratorio esperienziale aperto ai loro docenti, familiari e a tutti gli utenti del territorio.
 
Da Marzo 2020 sono circa un migliaio le persone che stanno prendendo parte attivamente alla valorizzazione del Giardino storico Nicola Calipari.
 
Le loro “Foglie Abilità” in ceramica si aggiungeranno a quelle già realizzate in precedenza, anche dalla prima cittadina di Roma la Sindaca Raggi e dell’ex ministro Gualtieri.
 
Il progetto patrocinato dal Comune di Roma e dall’ASVIS vede il coinvolgimento di numerose realtà locali (Matemù CIES, Associazione genitori Di Donato, Refoodgies, APS Piazza Vittorio,…..) e nazionali (ENAV, Fondazione Michelangelo Pistoletto, CSEN, Visionary Days…..)
 
Il comunicato stampa dell’evento.
 
 

1 luglio 2021 presentazione dell’Associazione Esquilino Poesia A.P.S. nel giardino di Piazza Vittorio

Il recupero del giardino “Willy Montero Duarte” – riflessioni su storia, rischi e opportunità

Il post pubblicato qualche giorno fa da Esquilino Chiama Roma su Facebook (link al post) ci dà lo spunto per qualche riflessione sul progetto di recupero del giardino intitolato a Willy Montero Duarte, che ha preso il via da circa quattro mesi e i cui lavori dovrebbero giungere al termine in questa primavera.

Nel post veniva evidenziato come la parte dell’acquedotto visibile sia solo una porzione dell’opera, essendo gran parte dell’intera struttura sotterranea, a causa dello svolgersi degli eventi nel corso della storia, sia per cause naturali che per azioni umane.
Il fatto è suffragato dalle immagini, che riportiamo anche sopra: lo studio del Piranesi di circa tre secoli fa, la foto d’epoca (presumibilmente di fine ‘800) e il giardino ai giorni d’oggi.

Ogni attività di scavo prevista dal progetto nelle immediate vicinanze delle arcate avrebbe potuto portare alla luce il resto dell’acquedotto o magari altri reperti o scoperte interessanti dal punto di vista storico e artistico.

Ma se ragioniamo dal punto di vista della gestione di progetto, la questione ci induce ad alcune considerazioni.

Come ogni responsabile di progetto ben sa, scoperte inattese, sono imprevisti o rischi che, se non analizzati, pianificati e gestiti correttamente, mettono a repentaglio il raggiungimento degli obiettivi di progetto e nella quasi totalità dei casi compromettono il rispetto dei tempi e dei costi previsti.
Di fronte ad un imprevisto può talvolta interrompersi il ciclo di vita del progetto in attesa di prendere decisioni sulle azioni da intraprendere.
Bisogna interpellare i soggetti competenti, impiegare risorse e tempo, per individuare lo scenario di soluzioni possibili (che si può fare?) e il piano di azione (che faremo?) per affrontare ogni rischio, o anche le opportunità da cogliere.

La disciplina del project management insegna a considerare i rischi non solo in un’accezione negativa, poiché da essi possono nascere delle opportunità. L’importante è tenerne conto già in fase di pianificazione di progetto.

Nel ciclo di vita di un progetto, la pianificazione è la fase più impegnativa; quella in cui analizzando il contesto, gli obiettivi e i risultati da raggiungere, si deve redigere un piano, con le risorse a disposizione, che eviti le insidie del fallimento del progetto.
Perciò sono da prendere in considerazione anche i rischi da gestire.
Essi vanno in primo luogo individuati, poi analizzati per prevedere strategie che includono piani di monitoraggio e azioni per mitigarli, modi di aggirarli o affrontarli di fronte al loro verificarsi.
Il fine è quello di evitare aggravi di costo o ritardi del progetto, talvolta addirittura il fallimento.


Durante il lavoro di recupero del giardino, in fase di scavo per le opere di illuminazione, pare si siano ritrovati cunicoli della vecchia Centrale del latte di cui si era persa memoria; un evento che si è trasformato nell’opportunità operativa di utilizzare un tracciato preesistente e in una riscoperta di rilievo storico-culturale sull’utilizzo che quello spazio ha avuto nel corso del tempo.


Ogni progetto è unico!
Per progetti ancora più complessi, soprattutto se di riqualificazione del territorio in siti storici come quelli del rione Esquilino, ricco di un patrimonio artistico sotterraneo, la necessità di una iniziale analisi multidisciplinare che non trascuri problematiche, rischi e opportunità, diviene ancora più pressante.
Già in fase di definizione iniziale di ogni progetto andrebbero coinvolti i soggetti con le competenze necessarie e pensiamo ad esempio ad architetti, storici dell’arte, archeologi, professionisti di gestione progetto.

Porsi le giuste domande, individuare i potenziali problemi, analizzare e valutare gli eventuali impatti, prima ancora di pensare a proposte di soluzioni, permette di partire “con il piede giusto” e giungere ad una pianificazione che pone le basi per il successo del progetto…. e talvolta tramuta rischi negativi in opportunità che creano valore.

In attesa di giungere al completamento del progetto e di fruire del giardino di Willy il prima possibile, ci piace chiudere con qualche citazione di illustri personaggi, a proposito di problemi, soluzioni e opportunità.

Se avessi solamente un’ora per risolvere un problema, passerei 55 minuti a definire bene il problema e 5 minuti a pensare alle soluzioni (Albert Einstein)

Dovunque guardiamo su questa terra, le opportunità prendono forma dentro i problemi (Nelson Rockefeller)

Nessun problema può resistere all’assalto di una riflessione approfondita (Voltaire)

La mappa dell’immagine in evidenza è tratta dal sito https://laromanatoponomastica.weebly.com/esquilino.html 

8 marzo 2021: Inaugurazione di una panchina rossa nei Giardini di Piazza Vittorio contro la violenza di genere.

8 marzo 2021 ore 17,00

Giardini di Piazza Vittorio

inaugurazione della panchina rossa  contro la violenza sulle donne

20/02/2021 Giardino di Piazza Vittorio “Albero delle identità” Laboratorio all’aperto per bambini – prenotazione obbligatoria

SABATO 20 FEBBRAIO (15.00-16.00)

GIARDINO di PIAZZA VITTORIO

Ci siamo tutti incantati davanti al bellissimo Albero delle identità, l’opera partecipata che ha valorizzato le “foglie abilità” realizzate dai ragazzi.
Sabato pomeriggio si terrà un laboratorio all’aperto per i bambini e i ragazzi per ampliare l’Albero.

Per iscriversi, cliccate su questo link:

“Be-Jesus” l’inaugurazione del presepe avveniristico a Piazza Vittorio in un servizio di TG3 Lazio

E’ andato in onda sul TG3 Lazio del 15 gennaio 2021 delle ore 14,00 il servizio di Antonella Armentano sull’inaugurazione del Presepe nel giardino di Piazza Vittorio con le interviste al suo ideatore Guillermo Mariotto, alla Sindaca Virginia Raggi e ad alcuni artisti che hanno realizzato i personaggi

Alcune immagini del presepe e un filmato con la musica originale in sottofondo 

Un pò di storia del “Fritto Misto” di Piazza Vittorio

A scanso di equivoci non è un articolo che parla di gastronomia ma della fontana monumentale da poco restaurata che si trova all’interno del giardino “Nicola Calipari”  di Piazza Vittorio, opera di Mario Rutelli, bisnonno dell’ex sindaco di Roma Francesco, che venne così soprannominata  dal popolo romano subito dopo la collocazione provvisoria sulla fontana delle Naiadi a Piazza della Repubblica allora Piazza dell’Esedra.

Faccciamo un pò la storia di questo gruppo monumentale e della fontana delle Naiadi a Piazza della Repubblica cercando di accompagnare il tutto con delle immagini d’epoca

Fig. n.1 – Piazza delle Terme l’attuale Piazza della Repubblica nel 1880

Questa è Piazza della Repubblica come si presentava nel 1880. In realtà allora si chiamava Piazza delle Terme e praticamente non c’era nulla, nè la fontana nè i palazzi progettati in seguito dall’architetto Koch (Fig. n. 1). In realtà l’architetto francese Nenot aveva appena vinto un concorso per erigere in questa piazza un monumento celebrativo a Vittorio Emanuele II, ma si cambiò idea e si pensò di spostare il monumento commemorativo accanto al Campidoglio avviando un nuovo concorso per la costruzione dell’odierno “Vittoriano”. Quindi si decise di spostare la fontana che era stata costruita un centinaio di metri prima dalla parte  della stazione Termini (fig. n.2) al centro della piazza delle Terme (ora Piazza della Repubblica) anche perchè dopo solo pochi anni la fontana aveva bisogno di interventi per ripristinare molti zampilli che non funzionavano più (Fig. n. 3 e n.4)

Fig. n. 2: La Fontana di Termini quando era ancora praticamente nell’attuale giardino di via delle Terme di Diocleziano
Fig. n.3: La fontana nella vecchia collocazione avrebbe bisogno di interventi per ripristinare il funzionamento originario
Fig. n.4: La vecchia fontana è quasi all’asciutto

Per cui si decise di costruire una fontana monumentale al centro della Piazza che sarebbe stata rinominata Piazza dell’Esedra.

Ecco una foto di un avvenimento nella nuova piazza con la fontana appena costruita (Fig. n.5)

Fig. n. 5: La nuova fontana a Piazza dell’Esedra

Ma la fontana era spoglia e sicuramente aveva bisogno di qualche ornamento per far bella mostra di sè specialmente per il 1888 quando arrivò a Roma in visita ufficiale Guglielmo II, re di Germania, Per pensare di ornarla con gruppi monumentali non c’era il tempo necessario e quindi si affidò il progetto ad Alessandro Guerrieri che pensò ad una soluzione temporanea con l’alto zampillo centrale e 4 leoni laterali da sostituire in seguito con delle statue (fig. n.6).

Fig. n.6: La fontana con i 4 leoni

Nella figura n. 6 oltre alla fontana con i 4 leoni si nota la recinzione  che veniva adottata a quei tempi per salvaguardare i monumenti e il secondo palazzo di Koch ancora da costruire.

Infine, tra la fine dell’ottocento e l’inizio del novecento, si affidò ad un artista siciliano, Mario Rutelli,  il compito di eseguire i gruppi monumentali delle naiadi (la Naiade degli Oceani, la Naiade dei Fiumi, la Naiade dei  Laghi e la Naiade delle Acque Sotterranee) che avrebbero sostituito i leoni e quello centrale che comprendeva tre figure umane, un delfino e un polpo, avvinghiati in una lotta. Ecco la fontana al termine dei lavori (Fig. n.7 e Fig. n. 8)

Fig. n.7 La fontana con il “fritto misto” al centro
Fig. n.8: Un’alltra immagine del “fritto misto” a Piazza dell’Esedra

Purtroppo per quanto successo ebbero le “Naiadi” che finirono addirittura per diventare un caso perchè  l’esibizione di corpi femminili nudi era una assoluta novità per la Roma post papalina, il gruppo centrale non riscosse il consenso popolare che anzi lo etichettò come “fritto misto” e le autorità del tempo decisero di  rimuoverlo (Fig. n. 9).

Fig. n. 9 La fontana senza gruppo centrale

Successivamente venne commissionato alla stesso Rutelli un nuovo gruppo più semplice e più sobrio (una sola figura maschile con un delfino) che poi è quello che ancora è al centro della fontana (Fig. n. 10)

Fig. 10 Il gruppo che tuttora è al centro della Fontana delle Naiadi

E il “fritto misto” che fine fece? Si decise di collocarlo in una fontana appositamente costruita nel nuovo giardino di Piazza Vittorio Emanuele II (Fig. n. 11)

Fig. n. 11 Il “fritto misto”a Piazza Vittorio

Finalmente questo gruppo monumentale trovò la sua collocazione definitiva e con la ristrutturazione del giardino di Piazza Vittorio da poco terminata nel mezzo di una rinnovata fontana è divenuto una delle attrazioni del luogo (Fig. n. 12)

Fig. n. 12 La fontana appena restaurata nel giardino di Piazza Vittorio

Il comunicato del Comitato Piazza Vittorio Partecipata (CPVP) relativo a notizie e approfondimenti sul giardino recentemente rinnovato

Il documento del Comitato Piazza Vittorio Partecipata con le notizie e gli aggiornamenti relativi al rinnovato giardino di Piazza Vittorio Emanuele II

Piazza Dante: una sbirciatina tra le inferriate prima della riapertura ufficiale

Anche per quanto riguarda Piazza Dante, dopo circa un decennio di chiusura, è prossima la riapertura del giardino. Un’altra area verde nel nostro Rione che finalmennte sarà di nuovo fruibile per tutti i cittadini dopo la recentissima riapertura del giardino di Piazza Vittorio.

Ecco alcune immagini scattate tra le inferriate che testimoniano con l’imminente termine dei lavori di ristrutturazione e ripristino la prossima riapertura del giardino