20 marzo 2026 ore 21:00
GATSBY CAFE’
SixtoFunk
Line-up!
Christian Antinozzi • bass & arrangements
Claudio Del Broccolo • drums
Dal sito “Romamobilità”
Oggi, venerdì 20 marzo, alle 12.30, nella basilica di Santa Maria Maggiore si terrà la cerimonia solenne per la presa di possesso del titolo di Protocanonico da parte di Re Felipe VI di Spagna, un’antica tradizione che risale al Seicento. La cerimonia avrà luogo dopo la visita dei Reali in Vaticano, dove saranno ricevuti in udienza da Papa Leone XIV.
Per motivi di sicurezza, già dalla notte sono in vigore provvedimenti di viabilità con divieti di sosta in via Merulana, da largo Brancaccio a piazza di Santa Maria Maggiore; in via dell’Esquilino da via Gioberti a via Manin e in piazza dell’Esquilino, da via Manin a via Cavour.
Prima e durante la cerimonia potranno rendersi necessari temporanei divieti di transito con possibili deviazioni per il traffico privato e il trasporto pubblico. La postazione taxi di via Liberiana sarà disattivata.L’area della Basilica e lo spazio compreso tra via Liberiana, via e piazza dell’Esquilino sarà transennata.
Provvedimenti di viabilità anche nell’area del Vaticano, dove i Reali di Spagna si recheranno durante la mattina. Oltre ai divieti di sosta, saranno chiusi al transito i controviali di via della Conciliazione. Divieti di transito temporanei, in base alle necessità, potranno interessare Borgo Santo Spirito da largo Ildebrando Gregori a largo degli Alicorni; via Paolo VI; piazza del Sant’Uffizio, per i veicoli provenienti da via delle Fornaci, già dalle 8.

Dal 2 marzo al 3 maggio 2026
PALAZZO MERULANA
a cura di Umberto Croppi e Paolo Asti
La mostra si terrà dal 20 marzo al 3 maggio 2026 ed è prodotta dall’associazione Startè, fortemente voluta e condivisa dalla famiglia, propone una lettura del maestro e della sua poetica, tessuta da un intimo rapporto tra corporeità, spazio fisico e memoria storica.
Formatosi in principio nella città d’origine, La Spezia, approda a Roma agli inizi degli anni Settanta e apre uno studio in via delle Zoccolette, cominciando anche a frequentare la Stamperia Il Cigno, crocevia di artisti come Burri, Capogrossi e Afro, Marini, Gentilini, Guttuso e Fieschi e punto di riferimento per la Scuola Romana.
Roma rappresenta quindi il luogo della maturazione artistica e la mostra non è solo un tributo dovuto a un artista che ha lavorato nella capitale, imparato e, probabilmente, trasmesso esperienze e suggestioni, ma è anche un tassello che va a riempire un vuoto importante nel mosaico della storia dell’arte del Novecento.
Per la capacità di dialogo con i movimenti di pensiero, Vaccarone infatti occupa senz’altro un ruolo di primissimo piano nella storia dell’arte italiana e per la sua proiezione nel mondo. I riconoscimenti che gli sono stati attribuiti da suoi insigni colleghi (che in questo volume in parte riportiamo), oltre che dai maggiori critici, sono il riscontro dell’importanza della sua opera. Un’opera generosa, abbondante, come la sua carica umana, sorprendente ma sempre coerente, capace di assorbire le tendenze senza rimanerne prigioniera. Una storia, nella storia, che vale la pena essere raccontata e imparata.
Nella selezione delle opere esposte, dovuta anche alla meticolosa ricerca del suo amico e cultore, Paolo Asti, si è tentato di dar conto del suo percorso, concentrandosi sul suo periodo romano.
Esempi di opere giovanili introducono alla sua poetica: le Mitofanie, in cui rivela una capacità di trarre visioni dai materiali, con una precoce intuizione rispetto a ciò che avverrà, e un esempio di assemblage che testimonia il suo incontro con la poesia visiva.
Alcuni quadri in transizione (Adamo, 1971; Pescatore, 1971; Mosca cieca, 1972; Ermafrodito 1975) introducono alle esperienze successive, nelle quali vi è chiara tutta la sua maturità, non estranea all’ambiente culturale in cui questa parte della sua formazione si svolge. Il colore diventa materia, capace di conferire quel volume che, in altre creazioni, ha reso attraverso strati e spessori; l’individuazione dei temi è una sorta di dichiarazione del suo universo interiore e del suo sentire. I Gabbiani del suo Golfo e i Clochard dei margini della città ne sono i risvolti più densi di significato.
A testimoniare il suo impegno di incisore, viene esposta una rara copia della cartella In articulo amoris, emblematica tanto per la tecnica, quanto per il calembour del titolo, che attesta la sua inclinazione per il gioco semantico e il sentimento che lo anima.
Del suo passaggio romano e delle sue frequentazioni son prova i ritratti di personaggi famosi che esegue al tratto, cogliendone i caratteri con pochi, decisi segni.
Mostra visitabile con biglietto d’ingresso Palazzo Merulana
Da mercoledì a venerdì: 12.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
Sabato e domenica: 10.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
18 e 19 marzo 2026
TEATRO BASILICA
“Ero stato mandato a Buenos Aires, in Argentina, dal mio capo redattore nel dicembre 2022. Dovevo documentare l’entusiasmo del popolo argentino dopo la vittoria del mondiale. Ero molto felice, era tutta la vita che volevo andarci… È lì che ho incontrato Isabel.”
“Isabel – tratto da una storia vera” è uno spettacolo che si muove tra teatro, danza, e narrazione; lo spettacolo racconta la vita di una donna e della sua famiglia, attraversando le vicende sociali e politiche dell’Argentina tra il 1963 ed il 2022. Isabel è una donna, molte donne, è figlia, sorella e madre. Isabel è la forza dell’essere umano, il sorriso sulle labbra di una ragazzina felice per un raggio di sole. Isabel è la costante ricerca della normalità e della quotidianità perduta, è la speranza che fatica a soccombere, Isabel è la forza di adattarsi ai cambiamenti. Isabel è una donna semplice e come lei ce ne sono tante. Questa storia è come tante altre storie, solo che questa è la storia di Isabel e per questo è speciale e unica.
Lo spettacolo e i fatti raccontati all’interno sono ispirati alla storia vera di Victoria Donda: prima figlia di “desaparecidos” ad essere eletta alla Camera dei deputati argentina.
Di Aleksandros Memetaj e Yoris Petrillo
Con Caroline Loiseau
Musica dal vivo Marco Memetaj
Produzione Anonima Teatri / Twain Centro Produzione Danza
In residenza presso Teatro Il Rivellino, Spazio Fani, Supercinema – Tuscania, Teatro “La Bottega” – Carloforte, Teatro Libero – Palermo
Con il sostegno di Tersicorea / progetto RIZOMI – Residenza “Artisti nei Territori” Carloforte/Isola di San Pietro/Teatro “La Bottega”, Teatro Libero Palermo – Centro di Produzione Teatrale
Con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, Regione Lazio, Fondazione Carivit, Comune di Tuscania
18 e 19 marzo 2026, ore 21:00
✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€
Teatro Basilica
Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma
Tel. +39 392 976 8519
Email: info@teatrobasilica.com

Dal 14 marzo al 12 aprile 2026
STUDIO KENE FONDAZIONE BETA – VIA GIUSTI, 24
Progetto fotografico di
“Traccia” è un viaggio fotografico tra le spiagge di Maccarese. L’idea nasce all’interno di un percorso triennale di formazione e sperimentazione presso lo Studio KENE di Roma, ed è la sintesi di una ricerca visiva autonoma e consapevole.
Studio KENE – Via Giusti 24, Roma
La mostra sarà visitabile venerdì e sabato dalle 14:30 alle 20:00, oppure su appuntamento.
Per informazioni: studiokeneroma@pianoterra.net
17 e 18 marzo 2026
TEATRO BRANCACCIO
In tutta Italia sono milioni le persone che seguono le lezioni di fisica dell’istrionico professor Vincenzo Schettini, tra Instagram, Facebook, You Tube e TikTok. Un fenomeno che è esploso in pochi anni, da quando nel 2017 Schettini, una laurea in Fisica, docente alle superiori, ha deciso di postare il suo primo video che è diventato oggi virale.
Il suo segreto? La capacità davvero unica di empatizzare con tutti, possibile grazie alla sensibilità da insegnante sempre pronto a sottolineare l’amore e la passione verso la propria materia.
La sua simpatia travolgente e la sua competenza scientifica non solo hanno ispirato migliaia di studenti, ma hanno pure conquistato il cuore di un pubblico molto più vasto: bambini, genitori, altri insegnanti. Insomma, Vincenzo Schettini è davvero un prof amato proprio da tutti! “Vorrei tanto un prof come lei!“, “Grazie perché mio figlio è tornato a studiare“, sono i messaggi che riceve più spesso.
Adesso il Prof Schettini approda finalmente a teatro, trasformando il palcoscenico in una grande aula scolastica, in cui gli spettatori diventano allievi e saranno immersi in una lezione talmente affascinante da diventare uno show travolgente. Tra esperimenti di fisica e suggestioni che questa magnifica materia può avere nel nostro quotidiano, il pubblico verrà coinvolto in un’esperienza teatrale unica e immersiva.
Perché la fisica, raccontata col talento del Prof. Schettini, è davvero uno spettacolo!
16 marzo 2026
TEATRO BRANCACCIO
scritto con il contributo di Martina Cataldo
Prodotto e distribuito da Gianluca Bonanno per Ventidieci e Stefano Francioni produzioni. Management: Isa Arrigoni.
Dalla penna al palcoscenico, dalla cronaca alla scena: Pablo Trincia, uno dei più talentuosi narratori del nostro tempo, porta in teatro “L’Uomo Sbagliato – Un’inchiesta dal vivo”. Un racconto sconvolgente su un caso di malagiustizia che ha distrutto la vita di diverse persone. La tournée, che partirà a dicembre 2025, attraverserà i principali teatri italiani, accompagnando il pubblico dentro una storia oscura e una verità scomoda. Al centro dello spettacolo, firmato allo stesso Trincia con Debora Campanella, la storia agghiacciante di Ezzeddine Sebai, serial killer tunisino che, nel 2006, confessa dal carcere ben quattordici omicidi di donne anziane commessi nel sud Italia a metà anni ’90. Una rivelazione che mette in crisi decine di processi già conclusi e sentenze passate in giudicato: per alcuni di quei delitti, infatti, sono state condannate persone innocenti, che da anni si battono per dimostrare la propria estraneità ai fatti. “Porterò a teatro un terribile caso di cronaca giudiziaria – spiega Trincia – una vicenda piena di errori investigativi che hanno avuto conseguenze pesantissime su intere famiglie già indebolite dalla povertà e dall’indigenza. L’idea è quella di trascinare il pubblico dentro alla storia, di fargli vivere un viaggio attraverso le ombre della malagiustizia italiana, per uscire dal teatro con la testa piena di domande e il cuore colmo di indignazione.” Attraverso video, testimonianze originali, documenti processuali e immagini d’archivio, “L’Uomo Sbagliato” racconta una vicenda vera e disturbante, un’inchiesta giornalistica che diventa spettacolo dal vivo e si trasforma in un’esperienza immersiva, capace di scuotere coscienze e riportare sotto i riflettori una verità scomoda. Questo progetto rappresenta un punto di svolta nel modo di raccontare l’attualità e la cronaca: un modo nuovo, coraggioso e profondamente umano. “Era da tempo che sognavo di raccontare una storia nei teatri del nostro Paese – conclude Trincia – ora finalmente ho l’opportunità di farlo. Adoro il palco, l’attesa, l’energia, l’idea di stare in mezzo alle persone, sentirle respirare mentre ascoltano una storia che brucia. Il teatro segna per me l’inizio di un nuovo percorso professionale e di una nuova fase della mia vita.”
15 marzo 2026 dalle ore 9:00 alle ore 19:00
PORTICI DI PIAZZA VITTORIO
Mostra del libro usato e d’antiquariato
14 marzo 2026 ore 21:00
GATSBY CAFE’
Dal 13 al 15 marzo 2026
TEATRO BASILICA
Seduta ad un tavolino di un bar, che forse è il mio e forse no, guardo la gente che passa, beve, parla, beve, tace, guarda, pensa, beve, ride, se ne va.
Nel mio bar, perché è mio, è sempre notte tarda, poco prima della chiusura, quando gli ignoti appaiono orfani o profughi, naufraghi dall’Occidente. Fantastico sulle loro vite, su tutte le infanzie e tutte le morti. Intravedo i sogni inquieti e i legami. In loro mi perdo, mi moltiplico, mi dimentico. Una patologia, un difetto? Mi sembrano re e regine, principesse e principi prigionieri dell’incanto. Il bar somiglia al mondo d’Occidente che muore. Dove sono gli assassini? Io sto lì come un vampiro inoffensivo, un affettuoso testimone.
drammaturgia, regia e interpretazione Elena Bucci
musiche originali eseguite dal vivo al pianoforte Fabrizio Puglisi
cura e drammaturgia del suono Franco Naddei con il contributo di Raffaele Bassetti
luci Daria Grispino con il contributo di Loredana Oddone
lampade Claudio Ballestracci
assistente all’allestimento Nicoletta Fabbri
produzione Le belle bandiere, Centro Teatrale Bresciano
con il sostegno di Regione Emilia Romagna, Comune di Russi
13 e 14 marzo 2026, ore 21:00
15 marzo 2026, ore 16:30
✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€
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