Dal 14/3 al 24/4/26 “Chiari del bosco” Mostra di Rita Angelotti Biuso allo Hyunnart Studio

Dal 14 marzo al 24 aprile 2026

HYUNNART STUDIO

Rita Angelotti Biuso

Chiari del bosco

 

In mostra una serie di dipinti ad olio, realizzati sin dal 1993 fino alle più recenti tele del 2026, in cui si denota una progressiva predilezione per l’astrazione lirica e per il tema del paesaggio, divenuto protagonista assoluto della sua poetica. “La natura è percepita, non come realtà statica e stabile, ma come fenomeno in continuo movimento. Rita Angelotti Biuso si compenetra con il paesaggio, attraverso pennellate rapide di colore, nervosamente sovrapposte in una spuma materica luminosa che si espande dalle ombre. Il colore giocato su variazione timbriche dense si fa segno ritmico, si apre su squarci di luce verticali decentrati, o scontorna un centro di spazio- luce”.

La ricerca dell’artista si fonda sulla necessità di arrivare in modo anarchico alla pittura, attraverso ripetute stesure di colore, continuamente ripensate, annullate, sperimentando anche linguaggi differenti: la scrittura (nel 2018 pubblica un piccolo libro “Scritti Incompiuti”), la poesia, l’assemblage, l’incisione.  “Posso essere anarchica a trasformare la mia idea in corso d’opera e dopo mille ripensamenti tornare alla primigenia”, afferma l’artista.

Nelle opere di Rita Angelotti Biuso la vita e l’arte si sono fuse in una progressiva sedimentazione di emozioni e sovrapposte in una costante sperimentazione quotidiana del fare, che si rivelano anche nella sua abitazione/studio, dove sono raccolti numerosi oggetti realizzati con scarti del quotidiano, bottiglie di plastica, pezzi di legno, frammenti di carte colorate, ecc. Il percorso espositivo dello Hyunnart Studio cercherà di restituire alcune atmosfere dello studio dell’artista.

Rita Angelotti Biuso, Roma 1934, si diploma in scenografia nel 1957 con Toti Scialoja e Mario Rivasecchi.
Mostre in Italia, Germania, Romania. Vive a Roma.

Hyunnart Studio

viale Manzoni 85-87, Roma 00185

orario settimanale: dal martedì al venerdì 16.00/18.30

per appuntamento: 3355477120, pdicapua57@gmail.com

23/3/26 “Moving Shadows – Our world!” al Teatro Brancaccio

23 marzo 2026

TEATRO BRANCACCIO

Moving Shadows – Our World!

MANAGEMENT ITALIA: ITC 2000 e Artscena

“Moving Shadows – Our World!”, una delle creazioni più sorprendenti e innovative della compagnia tedesca The Mobilés, arriva finalmente in tournée in Italia nella primavera 2026. Il celebre ensemble di Colonia, noto per aver incantato oltre un milione di spettatori in tutto il mondo, torna sotto i riflettori internazionali con un nuovo viaggio nel teatro delle ombre, ancora più poetico, creativo e sorprendente.
Con “Moving Shadows”, gli artisti di The Mobilés hanno dato vita a un linguaggio scenico unico, capace di combinare movimento, danza, mimo, acrobatica e arte visiva in una forma narrativa interamente non verbale. Le loro performance, celebri per la precisione dei gesti e la leggerezza delle transizioni, trasformano i corpi degli artisti in paesaggi, animali, edifici e immagini evocative che appaiono e scompaiono dietro uno schermo, dando vita a un immaginario fluido e suggestivo.
Il loro lavoro ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti internazionali: dalla vittoria al Supertalent in Francia ai due premi conquistati al più grande festival della commedia del mondo, Juste pour rire di Montreal – il Creativity Award e l’Audience Award – Winner of Hearts. Un risultato unico nella storia quarantennale del festival. Inoltre, in Italia sono stati finalisti a Tú sí que vales.
Trasversale, adatto a ogni generazione, “Moving Shadows – Our World!” racconta la storia di un uomo che attraversa il proprio mondo fatto di musica, cinema, incontri e scoperte. Durante il suo viaggio intorno al pianeta trova l’amore e osserva luci e ombre della nostra epoca: la crisi climatica, i conflitti, le fragilità contemporanee, ma anche i sogni e le visioni che continuano ad animare l’umanità.
Leggerezza, poesia, commedia, precisione e arte del movimento si intrecciano in immagini delicate e potenti, capaci di far sorridere, meravigliare, commuovere, riflettere e – talvolta – a cambiare prospettiva.

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Dal 21 al 27/3/26 “Giovani d’oggi” Esposizione delle opere della OPS Academy al Mercato Centrale

Dal 21 al 27 marz 2026

MERCATO CENTRALE ROMA

Giovani d’oggi

15 opere di migranti  e rifugiati

 

L’esposizione “Giovani d’Oggi”
L’esposizione raccoglie 15 opere realizzate da giovani migranti e rifugiati, protagonisti della OPS! Academy 2025/26, che attraverso linguaggi artistici e narrazioni personali affrontano i temi delle discriminazioni, degli stereotipi e dell’inclusione.

Il titolo “Giovani d’Oggi” restituisce l’immagine di una generazione contemporanea consapevole, creativa e capace di incidere nel dibattito sociale. Le opere invitano il pubblico a riflettere sui meccanismi del pregiudizio e sull’importanza di includere pienamente nell’immaginario e nelle politiche giovanili anche chi vive in Italia dopo un percorso migratorio.

Il percorso espositivo propone un’esperienza immersiva che permette ai visitatori di ascoltare le voci dei giovani protagonisti e immaginare, attraverso l’arte, possibili cambiamenti sociali.
Le opere nascono dal contest “DiscriminAZIONE”, promosso da UNICEF sulla piattaforma U-Report On The Movenel 2025, e sono state successivamente sviluppate con il supporto di tutor e studenti dell’Istituto Europeo di Design e della Scuola Holden.

La campagna OPS!
Dal 2021 la campagna OPS! – la tua Opinione, oltre ogni Pregiudizio e contro gli Stereotipi promuove inclusione, partecipazione ed empowerment giovanile attraverso percorsi formativi, arte e strumenti digitali.
Con OPS! Academy, oltre 500 adolescenti e giovani – in particolare migranti, rifugiati e minorenni stranieri non accompagnati – hanno partecipato negli anni a laboratori creativi e formativi dedicati al contrasto delle discriminazioni. La mostra rappresenta il momento pubblico conclusivo di questo percorso.

 

22/3/26 “L’eredità viva del Buena Vista Social Club” al Teatro Brancaccio

22 marzo 2026

TEATRO BRANCACCIO

L’eredità viva del Buena Vista Social Club

Grupo Compay Segundo

Dicono che i grandi musicisti non scompaiano mai davvero. Nel caso di Compay Segundo, è verità evidente: la sua voce, la sua ironia, il suo “son” – quintessenza della musica cubana – continuano a vibrare oggi nel Grupo Compay Segundo, guidato dal figlio e contrabbassista Salvador Repilado, ultimo testimone diretto del leggendario progetto Buena Vista Social Club.

Stiamo parlando di Maximo Francisco Repilado Muñoz, in arte Compay Segundo, uno degli ultimi grandi miti della musica cubana, nato nel 1907 e scomparso nel 2003 dopo una brevissima e tardiva stagione da superstar internazionale giunta alla soglia dei novant’anni. Quel periodo glorioso scaturì dal memorabile evento musical-cinematografico Buena Vista Social Club (BVSC) progettato da Ry Cooder con la collaborazione del musicista cubano Juan De Marcos González, del discografico britannico Nick Gold e del regista tedesco Wim Wenders.

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21/3/26 “Gatsby plays Tadd Dameron + Jam Session” al Gatsby Cafè

21 marzo 2026 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Gatsby plays Tadd Dameron  + Jam Session

 

“There is enough ugliness in the world, I’m interested in beauty”.
― Tadd Dameron
Line-up:
Lorenzo Simoni • sax
Alessandro Bintzios • contrabbasso
Pietro Mortillaro • batteria
Come ogni sabato, a seguire ci scateniamo in Jam Session…
Appello ai musicisti: portate lo strumento e unitevi 

 

21 e 22/3/26 “Personne” al Teatro Basilica

21 e 22 marzo 2026

TEATRO BASILICA

Personne

Descrizione

E se tu guarderai a lungo in un abisso, anche l’abisso vorrà guardare dentro di te.”

Al di là del bene e del male, Friedrich Nietzsche

Il racconto comincia da una casa. Gaston Bachelard la definisce come “lo spazio che racchiude e comprime il tempo attraverso la memoria e l’immaginazione.” In una scena asettica, completamente bianca, Ugo comprime il tempo e ricorda – o forse immagina. Ricorda i luoghi della sua infanzia, il giardino, la sabbiera, i pomeriggi passati a giocare con il fratello e il cugino. Ma poiché la memoria è una macchina imperfetta, nelle cui crepe realtà e finzione si confondono, i ricordi di Ugo assumono fin da subito i contorni di una fiaba. E proprio come in una fiaba, una volta salite le scale e aperta la porta di casa, Ugo ripiomba nei suoi undici anni, il giorno in cui ha incontrato Xavier. Si sono conosciuti su una chat. Si sono incontrati una volta sola, nei bagni pubblici di un parco. Xavier ha trent’anni più di Ugo.

Lo spettacolo si sviluppa nella progressiva creazione di cortocircuiti narrativi, in un gioco di accordi e opposizioni, in cui, proprio come accade nella memoria, la realtà e l’immaginazione si confondono. Così, sulla scena, il lavoro evocativo della musica, che attinge da un immaginario infantile e lo distorce, convive con la presenza ingombrante del video, che in maniera quasi documentaristica rivela gli interni della casa. A creare poi ulteriori cortocircuiti di senso, è la compresenza di italiano e francese, le due lingue di Ugo. Non tutto è immediatamente comprensibile. Lo spettacolo, nascondendo continuamente ciò di cui parla, ripercorre insieme allo spettatore la dinamica di adescamento del pedofilo.

Crediti Artistici

di Ugo Fiore e Livia Rossi

drammaturgia Livia Rossi

con Ugo Fiore e Federica Furlani

progetto sonoro Federica Furlani

disegno luci Giulia Pastore

consulenza alle scene Paolo Di Benedetto

scene realizzate da Laboratorio di Scenografia “Bruno Colombo e Leonardo Ricchelli” del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

produzione La Corte Ospitale

co-produzione Proxima Res

con il sostegno di MiC e Regione Emilia-Romagna

Date

21 marzo 2026, ore 21:00
22 marzo 2026, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

20 e 21/3/26 “Max Angioni – Anche meno” al Teatro Brancaccio

20 e 21 marzo 2026

TEATRO BRANCACCIO

Max Angioni

Anche meno

Max Angioni, non a caso detto “quello dei miracoli”, torna a divertirsi e a divertire il pubblico del Teatro Brancaccio con ANCHE MENO, dopo lo strabiliante successo del suo ultimo tour.

Eppure Max si considera davvero un miracolato e stenta a credere a questo inatteso successo. Ed è proprio questo che ritroviamo in ANCHE MENO, un poco più che trentenne, figlio unico, che ha costruito un mondo immaginifico attraverso cui filtra i piccoli avvenimenti quotidiani e le grandi domande esistenziali, e reinterpreta in modo surreale tutto quello che gli passa per la testa: dai ricordi delle prime volte, all’incredulità per le grandi conquiste, alle domande più curiose e originali sulla storia e il senso della vita… ma anche meno!

Max Angioni mantiene il suo sguardo semplice, che sembra essere esilarante suo malgrado: come ogni artista continua a sentirsi precario, e si districa ogni giorno – come tanti – tra il trasloco, il rubinetto che perde, le sedute di psicoterapia e l’incertezza del futuro. Sa farlo con il suo modo, deliziosamente incerto, sferzando con battute brillanti, con il ritmo serrato della Stand Up Comedy, e con il talento da improvvisatore.
Eccolo Max, che usa la comicità come un rito apotropaico, che prende in giro la sua stessa sfiga, che sovverte il punto di vista canonico delle cose con le logiche eccentriche e irresistibili della fantasia.

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20/3/26 “SixtoFunk” al Gatsby Cafè

20 marzo 2026 ore 21:00

GATSBY CAFE’

SixtoFunk

Line-up!

Danilo Gambardella • keyboards
Christian Antinozzi • bass & arrangements
Claudio Del Broccolo • drums

20/3/26 Cerimonia a Santa Maria Maggiore, la viabilità

Dal sito “Romamobilità”

Oggi, venerdì 20 marzo, alle 12.30, nella basilica di Santa Maria Maggiore si terrà la cerimonia solenne per la presa di possesso del titolo di Protocanonico da parte di Re Felipe VI di Spagna, un’antica tradizione che risale al Seicento. La cerimonia avrà luogo dopo la visita dei Reali in Vaticano, dove saranno ricevuti in udienza da Papa Leone XIV.

Per motivi di sicurezza, già dalla notte sono in vigore provvedimenti di viabilità con divieti di sosta in via Merulana, da largo Brancaccio a piazza di Santa Maria Maggiore; in via dell’Esquilino da via Gioberti a via Manin e in piazza dell’Esquilino, da via Manin a via Cavour.

Prima e durante la cerimonia potranno rendersi necessari temporanei divieti di transito con possibili deviazioni per il traffico privato e il trasporto pubblico. La postazione taxi di via Liberiana sarà disattivata.

L’area della Basilica e lo spazio compreso tra via Liberiana, via e piazza dell’Esquilino sarà transennata.

Provvedimenti di viabilità anche nell’area del Vaticano, dove i Reali di Spagna si recheranno durante la mattina. Oltre ai divieti di sosta, saranno chiusi al transito i controviali di via della Conciliazione. Divieti di transito temporanei, in base alle necessità, potranno interessare Borgo Santo Spirito da largo Ildebrando Gregori a largo degli Alicorni; via Paolo VI; piazza del Sant’Uffizio, per i veicoli provenienti da via delle Fornaci, già dalle 8.

Dal 20/3 al 3/5/26 “Francesco Vaccarone a Roma 1970 – 1976” al Palazzo Merulana

Dal 2 marzo al 3 maggio 2026

PALAZZO MERULANA

Francesco Vaccarone a Roma 1970 – 1976

a cura di Umberto Croppi e Paolo Asti

La mostra si terrà dal 20 marzo al 3 maggio 2026 ed è prodotta dall’associazione Startè, fortemente voluta e condivisa dalla famiglia, propone una lettura del maestro e della sua poetica, tessuta da un intimo rapporto tra corporeità, spazio fisico e memoria storica.

Formatosi in principio nella città d’origine, La Spezia, approda a Roma agli inizi degli anni Settanta e apre uno studio in via delle Zoccolette, cominciando anche a frequentare la Stamperia Il Cigno, crocevia di artisti come Burri, Capogrossi e Afro, Marini, Gentilini, Guttuso e Fieschi e punto di riferimento per la Scuola Romana.

Roma rappresenta quindi il luogo della maturazione artistica e la mostra non è solo un tributo dovuto a un artista che ha lavorato nella capitale, imparato e, probabilmente, trasmesso esperienze e suggestioni, ma è anche un tassello che va a riempire un vuoto importante nel mosaico della storia dell’arte del Novecento.

Per la capacità di dialogo con i movimenti di pensiero, Vaccarone infatti occupa senz’altro un ruolo di primissimo piano nella storia dell’arte italiana e per la sua proiezione nel mondo. I riconoscimenti che gli sono stati attribuiti da suoi insigni colleghi (che in questo volume in parte riportiamo), oltre che dai maggiori critici, sono il riscontro dell’importanza della sua opera. Un’opera generosa, abbondante, come la sua carica umana, sorprendente ma sempre coerente, capace di assorbire le tendenze senza rimanerne prigioniera. Una storia, nella storia, che vale la pena essere raccontata e imparata.

Nella selezione delle opere esposte, dovuta anche alla meticolosa ricerca del suo amico e cultore, Paolo Asti, si è tentato di dar conto del suo percorso, concentrandosi sul suo periodo romano.

Esempi di opere giovanili introducono alla sua poetica: le Mitofanie, in cui rivela una capacità di trarre visioni dai materiali, con una precoce intuizione rispetto a ciò che avverrà, e un esempio di assemblage che testimonia il suo incontro con la poesia visiva.

Alcuni quadri in transizione (Adamo, 1971; Pescatore, 1971; Mosca cieca, 1972; Ermafrodito 1975) introducono alle esperienze successive, nelle quali vi è chiara tutta la sua maturità, non estranea all’ambiente culturale in cui questa parte della sua formazione si svolge. Il colore diventa materia, capace di conferire quel volume che, in altre creazioni, ha reso attraverso strati e spessori; l’individuazione dei temi è una sorta di dichiarazione del suo universo interiore e del suo sentire. I Gabbiani del suo Golfo e i Clochard dei margini della città ne sono i risvolti più densi di significato.

A testimoniare il suo impegno di incisore, viene esposta una rara copia della cartella In articulo amoris, emblematica tanto per la tecnica, quanto per il calembour del titolo, che attesta la sua inclinazione per il gioco semantico e il sentimento che lo anima.

Del suo passaggio romano e delle sue frequentazioni son prova i ritratti di personaggi famosi che esegue al tratto, cogliendone i caratteri con pochi, decisi segni.

Mostra visitabile con biglietto d’ingresso Palazzo Merulana
Da mercoledì a venerdì: 12.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
Sabato e domenica: 10.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)

 

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