“Il segreto sotto i binari” Storia, curiosità ed enigmi della Basilica sotterranea di Porta Maggiore spiegati in 15 schede

Pubblichiamo con grande piacere dall’ account Facebook “Casa dell’amicizia Esquilino APS”  l’interessante e notevole lavoro che ci ha inviato l’amico Piefelice Licitra relativo alla storia della Basilica sotterranea di Porta Maggiore. Si tratta di 15 schede che con una grafica chiara ed accattivante aiutano a conoscere questo monumento unico al mondo: dalla metodologia costruttiva alle ipotesi della sua funzione, dalla sua spoliazione e il seguente interramento alla scoperta casuale.

Cliccando sull’immagine seguente potrete aprire le schede e sfogliarle come fosse una vera pubblicazione. Ogni pagina può essere facilmente ingrandita con lo strumento “+”. Buona lettura a tutti

4, 18, 25/3/26 “Il benessere è servito” al Mercato Centrale Roma

4, 18, 25 marzo 2026 dalle ore 10:30

MERCATO CENTRALE ROMA – SPAZIO FARE

Il benessere è servito

 

Allo Spazio Fare sono arrivati i nuovi appuntamenti con “Il benessere è servito”
Una serie di incontri guidati da Francesca Rocchi, alla scoperta delle storie e dei segreti delle eccellenze enogastronomiche del nostro territorio
A marzo ti aspettano 3 appuntamenti, il mercoledì alle ore 10.30!
4 marzo
BARBE LUNGHE, RADICI PROFONDE: L’EREDITA DELLE CULTURA LONGOBARDA
Il regno longobardo che per tre secoli dominò in Italia, non fu solo una dominazione ma un incontro tra popoli e culture che ha lasciato tracce indelebili nella nostra storia, nella nostra lingua, nelle nostre abitudini, anche a tavola.
18 marzo
LA FAME, OLTRE IL BISOGNO.
La lezione esplora la fame non solo come bisogno biologico, ma come fenomeno culturale e sociale. A partire dalle riflessioni di Claude Lévi-Strauss e Marvin Harris, analizzeremo come il cibo — e la sua assenza — influenzino identità, relazioni e disuguaglianze nelle diverse società e come la nostra mente può ingannarci.
25 marzo
L’INTELLIGENZA SI E’ FERMATA?
La lezione ripercorre l’evoluzione dell’intelligenza umana, dai vantaggi adattivi che ne hanno favorito lo sviluppo fino al cosiddetto “effetto Flynn”, che ha mostrato un aumento costante dei punteggi del Quoziente Intellettivo nel corso del Novecento. Ci interrogheremo poi sul perché questo trend sembri essersi arrestato — e in alcuni contesti invertito — con la Generazione Z, analizzando il ruolo di ambiente, tecnologia digitale, cambiamenti educativi, trasformazioni sociali, dieta.
✨ Per partecipare agli eventi, sarà possibile acquistare una card fisica nominale al costo di 15€. La card avrà una validità di tre lezioni e potrà essere ritirata all’infopoint il giorno stesso prima dell’evento. Oltre ad accedere alle lezioni, con la card si avrà uno sconto del 10% valido sempre e in tutte le botteghe del Mercato.
Per info e prenotazioni: info.roma@mercatocentrale.it

4/3/26 “Antonino Tamburello – La forza della vita” al Teatro Brancaccio

4 marzo 2026

TEATRO BRANCACCIO

Antonino Tamburelo

La forza della vita

Vinci il male

Di e con Antonino Tamburello | Produzione Stefano Francioni Produzioni, Best Eventi Green Factory | Musiche Davide Cavuti | Disegno Luci Marco Palmieri | Comunicazione Paolo Basile

Dopo il successo di Una Mente Nuova, torna in teatro il Prof. Antonino Tamburello, illustre Psichiatra e Saggista, con la sua lezione speciale dal titolo LA FORZA DELLA VITA, vinci il Male, prodotta da Stefano Francioni Produzioni, Best Eventi e Green Factory.

Noi tutti ci troviamo, senza averlo scelto,  nel Teatro della Vita Quotidiana. Figure e Ombre amiche e nemiche ci avvicinano e ci circondano. I nostri Sensi Acuti fanno il massimo per proteggerci, ma la nostra Mente ha bisogno di concetti e indicazioni chiare, profonde e comprensibili. In questa occasione faremo forse un passo in avanti per vedere meglio, comprendere meglio e rispondere con la nostra Forza e il nostro Amore alle mille forme del male quotidiano.

Dal 27/2 al 5/3/26 “Irma Costa” Mostra antologica al Medina Art Gallery

Dal 27 febbraio al 5 marzo 206

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA 220

Mostra Antologica

Irma Costa

Un progetto espositivo che ripercorre oltre sessant’anni di ricerca pittorica, restituendo la coerenza e la forza di un percorso tra i più personali del panorama artistico italiano del secondo Novecento.

«Amo i colori dello spettro solare perché penso che dai loro contrasti nascano forti emozioni. E la mia è una pittura di emozioni e di mistero. Prediligo la notte, in cui ogni cosa diventa incerta e vaga, si sfalda e si moltiplica in innumerevoli possibilità espressive» Irma Costa

Il percorso espositivo avrà inizio nella gallery di Via Merulana 220, configurandosi come un’esperienza di attraversamento fisico e concettualeogni galleria corrisponde a un periodo distinto del lavoro dell’artista, stimolando il pubblico a cogliere l’evoluzione del linguaggio pittorico in relazione al tempo, alla memoria e alla trasformazione del segno e del colore. Ciascuna delle tre fasi dell’itinerario è accompagnata da un’introduzione critica di Giulia Majer, pensata come guida alla lettura delle opere e come strumento di connessione tra le diverse stagioni della ricerca dell’artista. Dagli esordi segnati dal disegno e dall’incisione, alla stagione lirica del colore e dell’acquerello, fino alle opere più recenti, in cui il gesto pittorico si fa energia e tensione dinamica, il percorso restituisce continuità e coerenza, offrendo uno sguardo complessivo su decenni pratica artistica.

La pittura di Irma Costa…

…nasce da un elemento reale – il paesaggio, il mare, la città – ma si allontana da ogni intento descrittivo per trasformarsi in visione interiore. Spazi immensi, cieli notturni, orizzonti larghi e città metafisiche diventano luoghi di attesa, sospesi tra memoria, sogno e immaginazione. Il colore, usato in funzione espressiva, e il segno, essenziale e vibrante, costruiscono un equilibrio rigoroso, capace di trattenere l’emozione senza mai dissolversi nel caos.

Nel corso degli anni, numerosi critici hanno riconosciuto la forza e l’autonomia del suo linguaggio. Della sua opera hanno scritto, tra gli altri, Franco Grasso, Giovanni Selvaggi, Guido Giuffré, Duccio Trombadori, Dario Micacchi, Enzo Di Martino, Guido Montana, Mario Lunetta, Stefania Severi, sottolineando la capacità dell’artista di muoversi tra lirismo e rigore, tra memoria del reale e tensione astratta, mantenendo sempre una cifra espressiva personale e riconoscibile.

La mostra sviluppa un attraversamento unitario, non configurandosi come una (semplice) scansione cronologica: un viaggio nella pittura intesa come atto vitale, come spazio di libertà, fedele a se stessa al di là di mode e compromessi.

Per accedere alla visita virtuale della casa dell’artista, clicca qui:

https://discover.matterport.com/space/zKriUtRn25i

Il catalogo della mostra

2/3/26 “Italianesi” Proiezione del film e spettacolo teatrale al Teatro Basilica

2 marzo 2026  ore 19:00

TEATRO BASILICA

Italianesi

Proiezione del fil e spettacolo teatrale

Descrizione

Una pagina sconosciuta della Storia italiana ed europea. Alla fine della seconda guerra mondiale, circa 25.000 italiani tra soldati e civili rimangono intrappolati in Albania con l’avvento della dittatura, costretti a vivere in un clima di terrore e oggetto di violente persecuzioni. La maggior parte di loro viene rimpatriata fino al 1955, ma diverse centinaia vi resteranno bloccati, i più nella società civile, alcuni internati, come il nostro protagonista, uno dei tanti figli di genitori italiani e albanesi. Vive in un alloggio circondato da filo spinato, controllato dalla polizia segreta del regime, sottoposto a interrogatori, appelli quotidiani e lavori forzati. Solo alla caduta del regime nel 1991, dopo quarant’anni vissuti nel sogno del padre e dell’Italia, conosce la libertà e raggiunge l’Italia alla ricerca del padre. Come lui, circa quattrocento cittadini italiani e loro discendenti vengono rimpatriati nello stesso anno dal Governo italiano, convinti di essere accolti come eroi ma paradossalmente condannati a essere italiani in Albania e albanesi in Italia.

Crediti Artistici

drammaturgia, regia e interpretazione Saverio La Ruina

musiche originali Roberto Cherillo

contributo alla drammaturgia Monica De Simone

disegno luci Dario De Luca

organizzazione e distribuzione Egilda Orrico

amministrazione Tiziana Covello

produzione Scena Verticale

Date

2 marzo 2026, ore 19:00 proiezione | ore 21:00 spettacolo
Proiezione a ingresso gratuito, lo spettacolo a pagamento

Prezzo

Proiezione gratuita
Spettacolo: ✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

1 marzo 2026 #Domenicalmuseo: musei gratis per tutti

Domenica 1 marzo torna l’appuntamento “Domenica al Museo”, iniziativa che prevede l’ingresso gratuito nei musei, monumenti e parchi archeologici statali, ogni prima domenica del mese. Continua a leggere 1 marzo 2026 #Domenicalmuseo: musei gratis per tutti

28/2 e 1/3/26 “Onirica” al Teatro Basilica

28 febbraio e 1 marzo 2026

TEATRO BASILICA

Onirica

 

Descrizione

Onirica è un percorso frammentato di ricordi provenienti da un mondo altro, quello dei sogni. Sfruttando la componente ipnotica della performance e dell’installazione visiva e sonora, avvicina lo spettatore ad uno stato percettivo non affidato alla comprensione logica di quanto accade in scena, ma al riconoscimento – più o meno consapevole – dell’esperienza che ogni essere umano ha del mondo dei sogni.

Maya è tormentata dai suoi sogni,  tanto da non distinguere più con chiarezza la veglia dal sonno. Nei sogni di Maya ci sono due figure maschili ricorrenti, una estremamente sensuale e oggetto di un grande desiderio che si trasforma in ossessione. La seconda amichevole, una sorta di alleato sempre presente, quasi data per scontata.

In scena si susseguono immagini oniriche. La drammaturgia segue la logica dei sogni e porta il pubblico in una dimensione altra, composta dalla rappresentazione dei sogni di Maya, dalla loro rievocazione, dai tentativi di ricostruirli. Riattraversando sogni ricorrenti e riuscendo a mantenersi lucida durante essi, Maya riuscirà ad aumentare il suo livello di consapevolezza e ad avere potere conscio sul suo mondo onirico, arrivando a modificarlo.

Crediti Artistici

di Collettivo EFFE

regia Giulia Odetto
testi Giulia Odetto e Antonio Careddu
con Daniele Giacometti, Camilla Soave, Riccardo Micheletti, Catherine Bertoni De Laet
drammaturgia Antonio Careddu
ambientazione sonora Lorenzo Abattoir
scene Gregorio Zurla
assistente alla creazione Valentina Spaletta Tavella
con il contributo artistico di Andrea Triaca, Camille Guichard e Beatrice Vecchione

Date

28 febbraio 2026, ore 19:30
1 marzo 2026, ore 16:30

Biglietti

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

28/2/26 “Gatsby plays Lee Morgan + Jam Session” al Gatsby Cafè

28 febbraio 2026 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Gatsby plays Lee Morgan + Jam Session

 

“There are no natural barriers. It’s all music. It’s either hip or it ain’t”.
― Lee Morgan

Line-up:
 
Giacomo Serino • tromba
Igor Legari • contrabbasso
Pietro Mortillaro • batteria
Come ogni sabato, a seguire ci scateniamo in Jam Session…
Appello ai musicisti: portate lo strumento e unitevi 

 

27/2/26 “Pascucci, De Rose, D’Alessandro Jazz Trio” al Gatsby Cafè

20 febbraio 2026 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Pascucci, De Rose, D’Alessandro Jazz Trio

 
Line Up:
Federico Pascucci • sax tenore
Davide De Rose • basso elettrico
Alessandra D’Alessandro • batteria

Dal 26/2 all’11/3/26 “Soriansky Meets… Time in Jazz” Mostra di Paolo Soriani al Gatsby Cafè

Dal 26 febbraio all’11 marzo 2026

GATSBY CAFE’

Soriansky Meets…Time in Jazz

 

Volti di persone che con la loro musica hanno attraversato i territori aspri del Logudoro, e li hanno fatti risuonare.
Storie raccolte in un libro dal titolo iconico: “A Love Supreme”.
“Ho sempre pensato che un festival dovesse essere un momento di condivisione profonda, non di un singolo evento, ma di un flusso continuo di energia che si muove attraverso i musicisti, i luoghi che accolgono i concerti e il pubblico. E tutto questo l’ho trovato qui, a Time in Jazz,dove la musica viaggia e risuona nei corpi, negli alberi, nelle mura delle chiese di campagna e nelle case, nelle rocce e nella sabbia, e nel mare che anche da lontano ci riempie gli occhi e l’anima.”
Biografia semiseria di un musicista mancato…
Paolo Soriani nasce come fotografo all’età di 13 anni grazie ad una fotocamera a telemetro regalatagli dal padre, che presto sarà accompagnata da una camera oscura, il locale notturno preferito in età adolescenziale. A 18 anni vede e fotografa i Weather Report, a 19 anni decide di essere il nuovo Jaco Pastorius e si iscrive alla prestigiosa St. Louis Music School a Roma, e contemporaneamente a Storia dell’Arte. A 22 capisce che Jaco Pastorius è unico, e finiti gli studi si lega indissolubilmente alla fotografia, ma essendo bigamo comincia a frequentare assiduamente l’altro grande amore nei jazz club, locali, concerti, festival, iniziando a raccontare così volti e luoghi della musica nella capitale.
Da allora realizza molti sogni, come quello di lavorare per l’ECM, di fare un progetto multimediale con Ralph Towner che è anche un documento unico in DVD, di avere a cena gli Oregon, di portare in giro per Roma Dizzy Gillespie su una 127 celeste prima di un concerto, di realizzare la copertina di un disco di Jaco Pastorius, , di fare progetti fotografici per il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, di esporre le proprie foto in luoghi prestigiosi e molto amati come la galleria Nazionale di Arte Moderna, il MACRO di Roma o il Time in Jazz Festival (era il 2002).
Il prossimo sogno è qui dove vi trovate ora.
Attualmente insegna Fotografia presso la John Cabot University.
E’ citato nella Storia essenziale della Fotografia di Diego Mormorio, pubblicato da Postcart nel 2017, nella sezione dedicata al Ritrattismo.
È stato tra i fondatori dell’AFIJ (Associazione Fotografi Italiani di Jazz) costituita nel febbraio 2019.
le mostre del Gatsby Café sono a cura di Séverine Queyras

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