Domenica 22/2/2026 blocco della circolazione all’interno della fascia verde.

Nuova-Mappa-Fascia-Verde-Roma-2022

Cliccare sull’immagine per ingrandire

Blocco della circolazione all’interno della fascia verde dalle 7,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 20,30

Si ricorda che nelle giornate di limitazione della circolazione veicolare per la prevenzione ed il contenimento dell’inquinamento atmosferico, le categorie esentate/derogate sono esclusivamente quelle riportate nell’Ordinanza del Sindaco n.27  del 20 febbraio 2026.

Non esistono elenchi dedicati (ad esempio riferiti a targhe specifiche) né, tantomeno, deroghe rilasciate ad personam.

Saranno intensificati su tutto il territorio comunale i controlli per l’accertamento del rispetto delle normative sul divieto di combustione all’aperto.

La Polizia Locale di Roma Capitale provvederà alla vigilanza al fine di garantire l’osservanza del provvedimento di limitazione della circolazione da parte della cittadinanza.

Per agevolare il normale corso delle attività cittadine, si provvederà al potenziamento del Trasporto Pubblico Locale e di taxi durante le giornate di blocco totale.

Si ricorda che è vietata la circolazione ai veicoli con alimentazione a gasolio (se non inclusi nell’elenco delle categorie esentate) anche se appartenenti alla classe Euro 6

La Mappa della Nuova Fascia Verde, l’Anello Ferroviario e le nuove limitazioni

Per conoscere la ‘classe ambientale’ della propria auto o moto, ovvero che tipo di Euro è, click qui .

Attenzione ! Chi circola negli orari di blocco del traffico con auto e moto veicoli con caratteristiche che non rientrano tra le deroghe previste rischia una multa che parte da 163 euro.

21/2/26 “Gatsby plays John Coltrane + Jam Session” al Gatsby Cafè

21 febbraio 2026 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Gatsby plays John Coltrane + Jam Session

 

Line-up:
 
Andrea Paternostro • sassofono
Giuseppe Romagnoli• contrabbasso
Pietro Mortillaro • batteria
Come ogni sabato, a seguire ci scateniamo in Jam Session…
Appello ai musicisti: portate lo strumento e unitevi 

 

21/2/26 “Il carnevale dei piccoli” al Mercato Centrale

21 febbraio 2026 ore 16:00

MERCATO CENTRALE ROMA

Il carnevale dei piccoli

 

Sabato 21 febbraio, dalle 16.00 alle 18.00, ti aspetta un appuntamento dedicato ai bambini dai 4 ai 10 anni, in collaborazione con GiocArtèLAB.

Un laboratorio creativo a tema magia guiderà i partecipanti nella realizzazione di una bacchetta unica, da decorare liberamente tra colori ed elementi “magici”. A seguire, giochi e attività permetteranno di raccogliere gli ingredienti necessari per creare una pozione speciale e diventare ufficialmente maghi e streghette del Carnevale. L’esperienza si conclude con una sfilata finale in maschera!

Costo: 10€ a persona.
Biglietti: bit.ly/MCR_Carnevale

 

21 e 22/2/26 Il Capodanno Cinese a Piazza Vittorio

Il Capodanno cinese Roma si celebra il 21 22 febbraio 2026 Piazza Vittorio Emanuele II con eventi culturali, parate, street food spettacoli gratuiti.

Date Significato

Il Capodanno cinese segue il calendario lunare nel 2026 segna l’inizio dell’Anno del Cavallo di Fuocosimbolo di energia, coraggio dinamismo. Le celebrazioni Roma si concentrano nel fine settimana del 21 22 febbraiomentre il Capodanno lunare inizia ufficialmente il 17 febbraio si conclude il marzo. 

Location Accesso

Il cuore delle celebrazioni è Piazza Vittorio Emanuele IIin particolare Giardini Nicola Calipariche si trasformano in un villaggio orientale con lanterne, stand culturali gastronomici. L’ingresso è gratuito dalle 9:00 alle 21:00. È consigliato raggiungere la zona con mezzi pubblici: Metro fermata Vittorio EmanueleMetro fino Termini con una breve passeggiata, oppure tram autobus come le linee 14. 

Programma degli Eventi

Sabato 21 febbraioapertura dei festeggiamenti con gazebo culturali, laboratori di calligrafia, arti marziali degustazioni di street food, tra cui ravioli al vapore, spiedini, noodle dolci tradizionali. 


Domenica 22 febbraiomomento clou con la parata dei draghi la danza del leone alle 10:00, che attraversa viale Manzoni via Principe Eugenio, seguita dalla cerimonia ufficiale alle 13:00 con la partecipazione dell’Ambasciatore Cinese. 

Esperienze Culturali Gastronomiche

Oltre agli spettacoli, visitatori possono esplorare laboratori di cucina, erbe curative, rito del tè proiezioni di film cinesi. Diversi ristoranti romani propongono menù speciali per celebrare l’Anno del Cavallo, con piatti come anatra alla pechinese, ravioli in pasta cristallo dim sum simbolici

Eventi Collaterali

Dal 18 al 28 febbraioil Mercato Centrale Roma ospita laboratori, cene tradizionali, attività per bambini corsi di arti marziali, offrendo un’esperienza immersiva nella cultura cinese. 

Consigli Pratici

  • Evitare l’uso dell’auto privata per la difficoltà di parcheggio.
  • Arrivare presto per godere di tutte le attività degustazioni.
  • Partecipare ai laboratori spettacoli per un’esperienza culturale completa.
    Il Capodanno cinese Roma rappresenta un’occasione unica per immergersi nella cultura orientale, tra colori, sapori tradizioni, celebrando l’inizio di un nuovo anno con energia convivialità.

20/2/26 “Quinto Quarto Quintet // Jazz, Hard Bop, Rhythm & Blues” al Gatsby Cafè

20 febbraio 2026 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Quinto Quarto Quintet // Jazz, Hard Bop, Rhythm & Blues

Miracolosamente sopravvissute al macello del testaccino mattatoio le bestie del Quinto Quarto tornano ad animare il Gatsby. Ancora una volta. Pronti a metterlo sottosopra!
Più agguerriti che mai proveranno a prendersi la loro rivincita a colpi di hard bop e rhythm and blues, scale diminuite e superlocrie, trippa e pajata!
Perché gli scarti sono anche la parte più saporita e succulenta…
Line Up:
Matteo Montanari • Sax Tenore.
Raffaele Litterio • Sax Tenore e Soprano.
Martino Mistretta • Batteria.
Carlos Fanelli • Basso.
Cosimo Coda • Chitarra.
 

Dal 19 al 22/2/26 “Chi ha ucciso mio padre” al Teatro Basilica

Dal 19 al 22 febbraio 2026

TEATRO BASILICA

Chi ha ucciso mio padre

 

Descrizione

Il ’68 i padri li voleva uccidere – così si diceva. Quarant’anni dopo, nelle pagine di un testo

dettato, sono parole dello stesso Édouard Louis, non dalle esigenze della letteratura, ma da

quelle della necessità e dell’urgenza – da quelle del fuoco – uno scrittore di 26 anni si mette in caccia degli assassini del padre e li scopre tra i dominanti, ma soprattutto rimette all’ordine del giorno della scrittura le vite di cui nessuno vuole più sentir parlare, le nude vite di coloro a cui il potere toglie qualunque protezione. Il miracolo è che questo atto d’accusa non rende meno toccante la kafkiana “lettera al padre” in cui il figlio dà ripetutamente del tu all’uomo che per anni gli ha negato ogni confronto, eludendo in tal modo il confronto con sé stesso. Cercandolo e trovandolo dove lui non sa nemmeno di essere, nelle profondità di una vocazione subito espropriata dalle dure leggi di una condizione sociale che da sempre è anche un’ideologia, un aspetto della dominazione. Che sia la parola rivoluzione – detta dal padre – l’ultima parola del testo può far riflettere: una fortissima inquietudine corrode il cuore della Francia profonda (e non solo).

Ma è più interessante chiedersi cosa è accaduto nel frattempo. E cosa è accaduto Louis lo

racconta, quasi fiabescamente in una pagina di questo dialogo per voce sola: «Un giorno, in

autunno – scrive – erano stati aumentati di quasi cento euro gli aiuti per il nuovo anno

scolastico. Erano versati ogni anno alle famiglie per aiutarle a comprare la cancelleria, i quaderni, le cartelle. Eri pazzo di gioia, avevi gridato in soggiorno: andiamo al mare, e siamo andati in sei nella nostra macchina da cinque…Tutto il giorno è stato una festa. Non ho mai visto le famiglie che hanno tutto andare al mare per festeggiare una decisione politica, perché la politica per loro non cambia quasi nulla».

La vera differenza, in questo scarno e incisivo racconto di un padre e di un figlio rispetto a quelli che si sono succeduti nella storia della letteratura, sta proprio nella scena in cui si svolge: dentro una classe operaia ormai condannata all’obsolescenza dalla voga liberista dove un figlio omosessuale se la deve vedere con un padre ossessionato dal maschile e dalla consapevolezza di essere a sua volta un emarginato, un dominato, un perdente, proprio come le persone che più odia e a cui più teme di rassomigliare, gli arabi, le donne, gli effeminati. C’è una premessa, una definizione che Louis versa sul suo racconto come un liquido di contrasto che lo fa cambiare di colore: alla domanda su cosa significhi per lei la parola razzismo – scrive colui che anche da scrittore resta un allievo spirituale della sociologia di Pierre Bourdieu – l’intellettuale americana Ruth Gilmore risponde che il razzismo «è l’esposizione di certe popolazioni a una morte prematura».

È una definizione che nel seguito del racconto è destinata a esplodere come una carica a

rilascio lento, con una violenza di denuncia e con una forza vendicatrice a cui la letteratura

sembra aver da tempo rinunciato: il padre viene consegnato a una morte prematura non da

un precario sé stesso che non ha mai avuto la possibilità di illuminare, ma dalle leggi e dalle

regole di un potere che ha smesso di guardare in faccia le persone che espelle quando sono di troppo.

Scrittore che visibilmente guarda al teatro, Édouard Louis è diventato un logico passaggio

verso una drammaturgia performativa che guarda sempre di più alla letteratura: abituati per

anni a portare in scena le nostre parole e il nostro vissuto – distillati attraverso il lungo percorso di prove – abbiamo scelto di affidarci al testo di un altro con cui condividiamo alcune affinità fondamentali. A cominciare, ovviamente, dalla relazione tra vita e finzione. E per compiere un’altra tappa nella ricerca sui legami tra figura e sfondo, tra esperienza singolare ed esperienza collettiva. Scegliendo Francesco Alberici come interprete abbiamo cercato la massima distanza possibile dal mimetismo con la voce che in Chi ha ucciso mio padre parla in prima persona. Non è nella somiglianza che abbiamo cercato un piano di verità tra questa storia e il pubblico, ma nella possibilità, aperta dalla didascalia iniziale del testo di raccontare la storia di tutti noi attraverso una storia di uno solo.

 
 
Crediti Artistici

testo Edouard Louis

regia Daria Deflorian e Antonio Tagliarini

con Francesco Alberici, Premio Ubu 2021 per il Miglior attore/performer under 35

traduzione Annalisa Romani edita da Bompiani / Giunti Editore S.p.A.

adattamento italiano Francesco Alberici, Daria Deflorian, Antonio Tagliarini

collaborazione all’adattamento Attilio Scarpellini

costumi Metella Raboni

assistenza alla regia Chiara Boitani

collaborazione artistica Andrea Pizzalis

per INDEX Valentina Bertolino, Francesco Di Stefano, Silvia Parlani

una produzione INDEX, A.D., Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione, TPE-Teatro Piemonte Europa / Festival delle Colline Torinesi, FOG Triennale Milano Performing Arts

con il supporto di MiC – Ministero della Cultura

Qui a tué mon pére, © 2018, Edouard Louis All rights reverved Edouard Louis

Chi ha ucciso mio padre, © 2019, traduzione di Annalisa Romani, Giunti Editore S.p.A./Bompiani

Date

dal 19 al 21 febbraio 2026, ore 21:00
22 febbraio 2026, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

 

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

Allerta arancione per vento per la giornata di giovedì 19 febbraio 2026. I divieti

19 febbraio 2026

Dal sito del Comune di Roma

È stata diramata una nuova allerta arancione per vento per la giornata di giovedì 19 febbraio. Dalla mattinata, e per le successive 18 ore, previsti venti forti dai quadranti meridionali, in successiva rotazione da quelli occidentali, con raffiche di burrasca sui settori costieri e rinforzi fino a burrasca forte o tempesta lungo la  dorsale appenninica. Forti mareggiate lungo le coste esposte. 


Nello stesso tempo, si prevedono precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati generalmente moderati. 

 

A tutela della pubblica incolumità e sicurezza, il Sindaco ha firmato l’Ordinanza n. 26 del 18 febbraio 2026 che prevede divieti sull’intero territorio di Roma e raccomandazioni per i cittadini.

 

Il provvedimento prevede:

 

1. il divieto di svolgimento di attività aggregative ludico-ricreative o a carattere sportivo (non agonistiche) su aree pubbliche o su aree aperte al pubblico, esposte ai fenomeni meteorici;


2. il divieto di accesso, transito o circolazione, per lo svolgimento di attività ludico ricreative, alle aree verdi, ai giardini, ai parchi e alle ville storiche sull’intero territorio capitolino;


3. il divieto di svolgimento di qualunque attività, già preventivamente autorizzata, nelle aree sottostanti ai carichi sospesi ed alla chioma delle alberature e nel raggio di loro potenziale caduta;


4. la chiusura al pubblico dei cimiteri cittadini, fatta salva l’esigenza di assolvimento di adempimenti improcrastinabili concernenti i servizi funebri e le attività di polizia mortuaria;


5. il divieto di accesso e pratica dei parchi fluviali e delle aree prospicienti a fiumi e corsi d’acqua per il pericolo connesso all’interazione tra vento e fenomeni idraulici ed idrogeologici connesse alla concorrente allerta gialla per rischio idrogeologico sui bacini D, E, F.


6. il divieto agli esercenti il commercio sulle aree pubbliche o comunque all’aperto ed a quanti effettuino attività aggregative di qualunque genere sulle stesse – comunque in luoghi ed aree diversi da quelle oggetto di interdizione e lontane dal raggio di potenziale caduta di alberature o altri carichi sospesi- di aprire le tende e le coperture e di provvedere al corretto ancoraggio delle strutture mobili, monitorandone l’efficacia e la tenuta, provvedendo al tempestivo smontaggio, quando dall’impatto del vento delle stesse si palesino evidenze di potenziali cedimenti o distacchi.

 

L’ordinanza, inoltre, raccomanda ai cittadini di evitare, se possibile, di sostare all’aperto in zone esposte al vento, di fare attenzione alle strutture mobili, evitare l’attraversamento di aree verdi e strade alberate, prestare attenzione alle zone costiere e ai litorali (evitando la sosta su pontili e moli) e alla guida di veicoli (specie se telonati e caravan).

 

Nella pagina a cura della Protezione Civile capitolina sono disponibili le informazioni sul bollettino di allerta, con i consigli da seguire nei casi di forte vento.

 

Per informazioni e/o interventi è possibile contattare la Sala Operativa della Protezione Civile di Roma Capitale, attiva H24, al numero verde 800 854 854 o al numero 06 67109200.

 

Dal 18 al 22 /2/26 ” Ogni promessa è debito” al Teatro Brancaccio

Dal 18 al 22 febbraio 2026

TEATRO BRANCACCIO

Vincenzo Salemme

Ogni promessa è debito

produzione Chi è di scena
organizzazione e distribuzione Ventidieci | Stefano Francioni Produzioni.

“Il voto religioso, la promessa di donare una cospicua cifra in danaro alla Santa protettrice del proprio paese, valgono comunque, anche se fatti da un sonnambulo in dormiveglia? È proprio quello che accade a Benedetto Croce, proprietario di una piccola pizzeria sulla spiaggia di Bacoli. L’uomo, a bordo di una barca, finisce sugli scogli, ritrovandosi disperso in mare insieme ai suoi figli e al suo cameriere di sala. Privo di sensi, per un colpo in testa, durante l’incidente, riesce a rivolgersi a Sant’Anna e lancia un messaggio alla radio di bordo: “vi prego, se venite a salvarci, io faccio un voto a Sant’Anna, prometto di donare 5.557.382 euro e 60 centesimi!” Una barca raccoglie il suo appello e li soccorre. Il fatto è che Benedetto Croce, una volta risvegliatosi dallo svenimento, non ricorda proprio nulla di tutto questo. Ma, una volta tornato a casa, tutti gli chiedono di quel voto. I figli vogliono sapere se il loro papà, vedovo e pieno di debiti, possegga davvero tutti quei soldi e gli altri, dal sindaco al parroco della chiesa di sant’Anna, dai soccorritori, al fratello Gaetano, dalla banca ai dipendenti in attesa degli stipendi arretrati, perché vantano diritti su quella donazione. Nessuno, insomma, pare voglia tenere in conto che il pover’uomo, ha fatto sì un voto a Sant’Anna, ma lo ha fatto mentre dormiva e quindi non in piena e lucida coscienza. Ma la domanda vera è: perché, seppure da sonnambulo, decidere di donare una cifra così alta e soprattutto così precisa al centesimo? Questi soldi esistono o sono solo il frutto di una inspiegabile e oscura spinta dell’inconscio? Come farà Benedetto a districarsi fra tutte queste domande? Soprattutto come farà a sottrarsi alla regola non scritta nel codice legale, ma in quello dell’etica popolare che ci obbliga a rispettare le promesse solenni perché come sappiamo bene “ogni promessa è debito!!?

Maggiori informazioni

16/2/26 Rassegna On stage – Letture americane “Consenso” al Teatro Basilica

16 febbraio 2026 dalle ore 21:00

TEATRO BASILICA

Rassegna

On Stage – Letture Americane

Consenso

 
Descrizione

Una serie dedicata al teatro americano indipendente, in un momento storico in cui la libertà di espressione – garantita dal Primo Emendamento della Costituzione – viene sempre più spesso messa in discussione, se non apertamente negata.

La rassegna dà voce a drammaturghi e artisti che, attraverso il teatro, continuano a interrogare la società e a difendere il diritto a esprimersi liberamente.

A curarla è KIT Italia di Roma, realtà specializzata nella traduzione e nell’adattamento per sopratitoli di testi teatrali in lingua inglese. Partner del progetto sono Kairos Italy Theater di New York e il Teatro Basilica, che ne è anche il produttore e ospita la serie. Le traduzioni dei testi sono state prodotte da OnStage! Festival in collaborazione con il Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere dell’Università Roma Tre.

OnStage! Festival è stato fondato nel 2019 da KIT Italia, The International Theatre e Kairos Italy Thater in collaborazione con MThI.

Programma:

  • 9 dicembre 2025: “Lost and Found” di Kaaron Briscoe, a cura di Giordana Morandini / Zio Albert Produzioni, Traduzione Aurora Tosatti*

  • 19 gennaio 2026: “Battezzati fino al midollo” (titolo originale “Baptized to the bone”) di Dave Johnson, a cura di Fucina 0, Traduzione Claudia Bedetta*

  • 16 febbraio 2026: “Consenso” (titolo originale “Consent”) di Frank J. Avella, a cura di Gruppo della Creta, Traduzione Donatella Codonesu

  • 9 marzo 2026: “Actually, we’re Fucked!” di Matt Williams – a cura di Gruppo della Creta, regia di Meghan Finn Traduzione Claudia Zerilli*

*Traduzioni a cura di OnStage! festival in collaborazione con Università Roma Tre, Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere

Date

9 dicembre 2025: ore 19:30
19 gennaio 2026, ore 21:00
16 febbraio 2026, ore 21:00
9 marzo 2026, ore 21:00

Prezzo

✦ Biglietto unico a 5€

 
Crediti Artistici

rassegna a cura di KIT Italia, Kairos Italy Theater e Gruppo della Creta

nell’ambito di OnStage! 2025-2026 Festival di Teatro Americano

letture a cura di Gruppo della Creta e Matteo Baronchelli

produzione Gruppo della Creta

con il sostegno del Ministero della Cultura

15/2/26 “Esquilibri” Portici di Piazza Vittorio

15 febbraio 2026 dalle ore 9:00 alle ore 19:00

PORTICI DI PIAZZA VITTORIO 

Esquilibri

Mostra del libro usato e d’antiquariato

Libri usati, rari, curiosi, fotografie, cartoline,  manifesti, disegni, grafica e altre opere su carta
Roma, sotto i portici di Piazza Vittorio
 
Nuovo appuntamento sotto i portici di Piazza Vittorio con Esquilibri: la mostra-mercato dedicata al libro vintage.
Libri rari e d’occasione, ma anche giornali, riviste e fumetti del Novecento, manifesti, stampe, cartoline e fotografie d’epoca, vinili.
 Domenica 15 febbraio alle ore 11.00, Esquilibri presenta, sotto i portici di Piazza Vittorio Emanuele II, l’incontro “Verità e ricerca”, un appuntamento dedicato alla memoria di GIULIO REGENI, giovane ricercatore italiano torturato e ucciso nel 2016 in Egitto, diventato simbolo dell’impegno per la libertà di ricerca e per la ricerca della verità.
L’incontro sarà animato da Simone Manetti e Matteo Billi, rispettivamente regista e autore del documentario “Giulio Regeni. Tutto il male del mondo” (@fandango_official ) che accompagneranno il pubblico in un racconto intenso del percorso umano e professionale di Giulio, del suo amore per la conoscenza e del valore del suo lavoro di ricerca.
Interverrà Angela Rafanelli, Assessore alla Cultura del Comune di Livorno con la moderazione di Pietro Del Soldà, autore e conduttore di Rai Radio3, che guiderà il dialogo con l’obiettivo di restituire l’immagine di Giulio, in primis come studioso, ricercatore e intellettuale, prima del tragico epilogo.
 

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