13 febbraio 2026 ore 21:00
GATSBY CAFE’
Ferri Rustico Mortillaro Jazz Trio
Gianmarco Ferri • chitarra
Pietro Mortillaro • batteria
Dal 13 febbraio al 31 marzo 2026
TraLeVolte APS
Inaugurazione venerdì 13 febbraio 2026 ore 18:00
L’Associazione di promozione sociale TRAleVOLTE è lieta di invitarvi venerdì 13 febbraio ore 18:00 alla mostra personale di Stefania Fabrizi dal titolo “Chiacchiericcio”, a cura di Carmine Sorrentino che si svolgerà presso gli spazi dell’Associazione in Roma.
Ci sono voci che non cercano risposta, parole che rimbalzano come palline di vetro in una stanza senza finestre. È il chiacchiericcio: il rumore di fondo dell’anima contemporanea, un coro disordinato che pretende attenzione senza mai offrire ascolto.

Sul primo velo i volti si cercano, si sfiorano, si parlano addosso. Bocche sospese nel gesto eterno del dire, sguardi che non si incontrano mai davvero.
È una folla senza corpo, un mercato di pensieri consumati, la mente che si moltiplica fino a perdersi. Come nei bar, come per strada, come dentro di noi quando il silenzio fa paura.
Papa Francesco lo ha chiamato peste: il chiacchiericcio infetta, scava, distrae, sottrae profondità alle cose vere.
Sul secondo velo il mondo tace. Un neonato galleggia nel mare come in un grembo originario. Intorno, i pesci — creature del silenzio — scivolano in una lingua che non ferisce, non interrompe, non pretende.
Qui il rumore si dissolve. La parola non è ancora nata e proprio per questo la vita è intera.
Resta il tempo lento della creazione. Resta il respiro: un velo che entra, uno che esce.
Nel mezzo si apre un passaggio. Da una parte il mondo che parla senza sapere, dall’altra il mare che tace e genera. Attraversarlo significa scegliere se restare eco o tornare voce.
Nel mezzo si tende la nostra scelta quotidiana: restare prigionieri del frastuono o attraversare il silenzio per tornare a nascere e ascoltare ciò che davvero siamo.

Stefania Fabrizi è nata a Roma dove vive e lavora. L’artista utilizza il disegno, la pittura su tela e la pittura murale come strumenti di illuminazione e di trasfigurazione del reale, capaci di scavare nel profondo per giungere oltre le apparenze legate alla visione. I soggetti da cui Stefania Fabrizi trae spunto sono generalmente scene di vita quotidiana, da lei colte in precedenza attraverso scatti fotografici, o che desume da fotogrammi di film, fumetti, immagini fantasy e digitali. Nel 2014 realizza il murale I Guerrieri della Luce presso il MAAM di Roma. Ha realizzato murales e workshop in Italia e all’estero Ha partecipato a mostre personali, collettive e pubbliche in Italia e all’estero.
Murales: I’Ultima Battaglia, MAAM, Roma; Oro, Casalciprano, Campobasso; Il seme verde, Cerro al Volturno, Isernia; Tutte le Rose, Cerro al Volturno, Isernia; Umm Kulthum, City of the Dead, Cairo, Egitto; Orfanatrofio della Human Fraternity Foundation, New Cairo, Egitto.
Workshop:
Discipline Pittoriche all’Istituto Italiano di Cultura di Tripoli, Libia; Con i bambini della City of the Dead, Cairo, Egitto; Con i bambini all’Università del Molise, Campobasso.
INFO
Data vernissage: venerdì 13 febbraio 2026 ore 18.00
Mostra personale di Stefania Fabrizi “Chiacchiericcio”
A cura di Carmine Sorrentino
Durata esposizione: dal 13 febbraio al 31 marzo 2026
Luogo: TRAleVOLTE APS – Piazza di Porta San Giovanni, 10 – 00185 Roma
dal lunedì al venerdì ore 16:00-19:00
Per ulteriori informazioni
TRAleVOLTE Associazione di promozione sociale
Direzione: Francesco Pezzini
Piazza di Porta San Giovanni, 10 – 00185 Roma
11 febbraio 2026 ore 19:30
MERCATO CENTRALE – SPAZIO FARE
11 – 18 e 25 febbraio 2026 ore 10:30
MERCATO CENTRALE – SPAZIO FARE
11/2 – Come vengono le allergie
Con l’avvicinarsi della primavera, si intensificano le spiacevoli conseguenze delle allergie, dai pollini sparse nell’aria, a ciò che mangiamo. Esploriamo come e perché si sviluppano le allergie, analizzando il funzionamento del sistema immunitario e i fattori ambientali, genetici e alimentari che contribuiscono alle reazioni allergiche. Un percorso per capire cosa scatena l’allergia e perché oggi è sempre più diffusa.
Per accedere alle lezioni, ogni partecipante dovrà acquistare presso il nostro infopoint una card nominale al costo di 15,00 euro.
Con la card, si avrà la possibilità di assistere a 3 lezioni nel mese corrente o nei successivi e uno sconto del 10% valido sempre e in tutte le botteghe del Mercato.
18/2 – La dieta per contenere il rischio allergico
Un approfondimento sul ruolo dell’alimentazione nella prevenzione e nella gestione delle allergie. La lezione illustra quali scelte alimentari possono ridurre il rischio allergico, sostenere il microbiota intestinale e favorire una risposta immunitaria più equilibrata. Una ricetta da preparare insieme, per stare sempre meglio.
Per accedere alle lezioni, ogni partecipante dovrà acquistare presso il nostro infopoint una card nominale al costo di 15,00 euro.
Con la card, si avrà la possibilità di assistere a 3 lezioni nel mese corrente o nei successivi e uno sconto del 10% valido sempre e in tutte le botteghe del Mercato.
25/2 – SMILE!
Chi non viene affascinato da un bel sorriso? Partendo da uno studio sociologico che ci racconta che l’impatto che noi abbiamo sugli altri è legato al 55% dal nostro viso, dal 38% dalla nostra voce e solo dal 7% su ciò che noi diciamo, riflettiamo sul ruolo dei denti come strumenti fondamentali per la digestione, al sorriso come simbolo di identità e status sociale. La lezione ripercorre l’evoluzione della masticazione umana, mostrando come cambiamenti alimentari, culturali e tecnologici abbiano trasformato la funzione dei denti e il loro significato nella società moderna.
Per accedere alle lezioni, ogni partecipante dovrà acquistare presso il nostro infopoint una card nominale al costo di 15,00 euro.
Con la card, si avrà la possibilità di assistere a 3 lezioni nel mese corrente o nei successivi e uno sconto del 10% valid
Dal 12 al 25 febbraio 2026
GATSBY CAFE’
Mostra fotografica di
Dal 25 gennaio al 28 febbraio 2026
STUDIO KENE – FONDAZIONE BETA – VIA GIUSTI, 24
Progetto promosso dal Museo Macro
L’Esquilino diventa punto di partenza e luogo di dialogo: un quartiere complesso e multietnico, riscoperto attraverso la fotografia.
Ma “KENE mette Radici” è anche un progetto a cui puoi prendere parte: durante la mostra sarà possibile contribuire alla creazione di un’opera collettiva, un mosaico fotografico partecipato. Un invito a creare legami, intrecciare storie, mettere radici.
Studio KENE – Via Giusti 24, Roma
La mostra è visitabile venerdì e sabato dalle 14:30 alle 20:00 o su appuntamento
email: studiokeneroma@pianoterra.net
Il progetto è promosso dal Museo MACRO, nell’ambito della rassegna UNAROMA OFF, la sezione diffusa nella città che invita alcuni spazi indipendenti romani a realizzare, con il supporto del museo, progetti sul territorio.
UNAROMA, inaugurata l’11 dicembre, è la grande collettiva che restituisce l’immagine di un panorama artistico romano ibrido, diversificato e generativo.
Dal 6 febbraio al 15 marzo 2026
PALAZZO MERULANA
a cura di
Giovanna Zabotti
Palazzo Merulana è lieto di presentare Contenuti per la cura, Opere di Cecilia Cocco e Daniela Flores mostra a due voci a cura di Giovanna Zabotti, con la produzione e l’organizzazione dell’Associazione Cultura360.
La mostra, che sarà aperta al pubblico dal 6 febbraio al 15 marzo 2026, si concentra sul dialogo tra le due artiste intorno al tema della cura, intesa come attenzione, disponibilità, accoglienza.
Cecilia Cocco sviluppa un linguaggio artistico sospeso tra sogno e realtà, dove l’ambiguità diventa strumento di suggestione. Le sue opere non raccontano, ma evocano: mondi silenziosi abitati da figure enigmatiche e oggetti fuori uso, diventati poetici proprio perché privati della loro funzione. Il passato non è per lei nostalgia, ma una fonte di grazia perduta. Oggetti e situazioni inusuali, isolati dal loro contesto, si trasformano in simboli di una realtà amplificata dove piccoli dettagli confondono l’ordinario e aprono a nuove possibilità percettive. “Non dipingo ciò che comprendo, ma ciò che mi somiglia”, afferma l’artista. Il suo lavoro vive nel contrasto tra visibile e invisibile, tra il quotidiano e ilsurreale. L’incomprensibile non è un limite, ma una presenza poetica che invita lo spettatore a rallentare e a lasciarsi attraversare da una bellezza sottile, misteriosa e inattesa.
Classe 2001, friulana, Cecilia Cocco è una giovane artista, diplomata all’Accademia di Belle Arti di Venezia, che, come vincitrice del concorso Artefici del Nostro Tempo, ha esposto al Padiglione Venezia nell’edizione della Biennale Arte 2024 (Sestante Domestico) con l’opera Continental Breakfast.
Attraverso la fotografia Daniela Flores indaga il tema della cura come attenzione al dettaglio, allenando lo sguardo a cogliere ciò che normalmente sfugge. Le crepe, il tempo e la cura. Guardare il mondo da diverse prospettive, aiuta ad allargare gli orizzonti, a valutare le cose in modo diverso, ad osservare e guardare con occhi attenti, anche quelle parti che spesso sottovalutiamo. Guardare in modo diverso aiuta a trasformare le crepe, da distruzione a possibilità; d’altronde è ciò che fa il tempo. Ricompone i pezzi, lasciandone le giunzioni; esse sono parte della storia, parte del tempo. La cura è proprio questo. Avere la premura attraverso il silenzioso ma potente sostegno del tempo, di tutte quelle cose che basterebbe osservare con prospettiva diversa per rendersi conto di essere potenzialità, di essere nascita, di essere nuovo o semplicemente altro. Proprio come avvenne per il Palazzo Merulana, da palazzo d’igiene demolito a museo, da cura del corpo a cura dell’anima. Il mondo è in continuo movimento e lo sguardo segue il viaggio.
In mostra sarà presente anche un intervento di Matteo Giardiello, L’arte in backstage. Giardiello ritrarrà le artiste mentre lavorano (4 scatti esposti) per un intreccio tra arte ed esperienza vissuta che diventa racconto in atto.
Cecilia Cocco nasce il 6 ottobre 2001 in provincia di Udine. Dopo aver frequentato il corso di Grafica presso il liceo artistico della stessa città, si trasferisce a Venezia per seguire il corso di Laurea Triennale in Pittura all’Accademia di Belle Arti, dove si diploma nel febbraio 2025. Nel 2024 vince il primo premio della categoria Pittura al concorso indetto dal Comune di Vene- zia Artefici del nostro Tempo e l’opera vincitrice viene ospitata all’interno per Padiglione Venezia in occasione della 60° Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, la Biennale Arte Stranieri Ovunque. Attualmente le è stato assegnato uno studio presso l’Emeroteca dell’Arte di Mestre, una residenza artistica nata dalla collabora- zione tra Fondazione Bevilacqua La Masa e i Musei Civici di Venezia. Ha esposto come primo artista per inaugurare lo spazio Vernice a Roma.
Daniela Flores è un’artista e fotografa con base a Roma. Creativa, versatile e attenta ai dettagli, affianca alla ricerca artistica una solida capacità organizzativa e di problem solving, maturata attraverso esperienze espositive, progettuali e collaborative. Diplomata con il massimo dei voti al Liceo Artistico Donato Bramante di Roma, frequenta attualmente l’Accademia di Belle Arti di Roma, nel corso di Decorazione – Arti visive per gli spazi architettonici e il paesaggio. Il suo lavoro spazia dalla fotografia alla grafica, dalla progettazione di murales alla creazione di loghi e packaging personalizzati. Ha partecipato a diverse mostre ed eventi artistici, tra cui Identità Erranti (2024), The Vice (2025), la collettiva Oltre presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e la Rome Art Week 2024. È inoltre coinvolta in progetti interdisciplinari come NEXUSART per Manifesta Barcellona2024 e in collaborazioni con MAUPAL ARTIST e ABA Roma.
L’Associazione ha per scopo la organizzazione e la gestione di iniziative in ambito nazionale ed internazionale finalizzate alla promozione della cultura e dell’arte. Il nostro obiettivo è valorizzare i beni culturali di interesse artistico e storico, attraverso la conservazione, il restauro, la manutenzione, la promozione dell’arte, del restauro e delle espressioni artistiche.
Si occupa di promuovere talenti nel settore dell’arte contemporanea, della musica e dell’audiovisivo, di progettazione e di produzione di cortometraggi, lungometraggi e spot pubblicitari, progettazione e produzione di eventi culturali, ivi compreso rappresentazioni teatrali e cinematografiche nonchè edizione di libri e riviste.
MOSTRA VISITABILE CON BIGLIETTO D’INGRESSO PALAZZO MERULANA
Mercoledì-venerdì 12.00-20.0o
sabato e domenica 10.00-20.00
ultimo ingresso ore 19.00
6 febbraio 2026 ore 21:00
GATSBY CAFE’
Dal 5 all’8 febbraio 2026
TEATRO BASILICA
Tre performer, Mario, Giulia e Andrea, si trovano insieme a ripercorrere la storia di un messaggio unico, quello di Arecibo, che nel 1974 il più grande radiotelescopio del mondo ha inviato verso lo spazio profondo. Un segnale codificato in sistema binario, che racchiudeva informazioni sul DNA, sui numeri, sugli elementi chimici e sulla posizione della Terra, un autoritratto dell’umanità lanciato verso destinatari sconosciuti. Dal loro confronto, emergono gli episodi scientifici, i dati storici, le figure come Frank Drake, Jill Tarter e Carl Sagan, che hanno dato un contributo fondamentale alla ricerca di vita intelligente nell’universo. Arrivano anche altri tentativi di comunicazione interstellare, dalle sonde Voyager ai messaggi di progetti più recenti, fino ai giorni nostri, in un mix di iniziative commerciali e gesti individuali, dove il silenzio di ritorno suggerisce un dubbio: non è che gli alieni ci ghostano?
Così, quella che sembrava un’idea grandiosa diventa anche la cronaca di un’illusione: un progetto scientifico trasformato in spettacolo, un’azione collettiva sostituita da messaggi individuali lanciati nel vuoto. Il messaggio di Arecibo è ancora in viaggio, ma intanto sulla Terra si moltiplicano i segnali non ricevuti: messaggi ignorati, notifiche silenziate, tentativi di
contatto che restano appesi. In un presente iperconnesso, in cui la comunicazione è continua ma spesso priva di ascolto, il gesto di Arecibo interroga il nostro rapporto con il silenzio, l’attesa, l’altro. E pone una domanda: se non sappiamo più come parlare tra noi, che senso ha mandare un messaggio verso i cieli?
Un progetto Fucina Zero
Regia: Matteo Finamore
Drammaturgia: Jacopo Angelini
Con: Mario Berretta, Andrea Carriero, Giulia Rossoni
Architettura sonora: Giulia Menaspà
Consulenza al suono: Pasquale Citera
Light designer: Omar Scala
Costumi: Giulia Barcaroli
Organizzazione: Veronica Toscanelli
Consulenza Artistica: Roberto Scarpetti
Produzione: lacasadargilla, Gruppo della Creta
✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€
Teatro Basilica
Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma
Tel. +39 392 976 8519
Email: info@teatrobasilica.co

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