5/6/26 “Walking Strings & Voice: Jazz & Bossa” al Gatsby Cafè

5 giugno 2026 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Walkin Stings & Voice: Jazz & Bossa

Line-up:

Gianfranco Rita – contrabbasso
Federico Procopio – chitarra
Sonja Ilic – voce

5/6/26 “Lecture di Elisa Valero Ramos” all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

5 giugno 2026 ore 18:30

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Lecture di Elisa Valero Ramos

A cura di Federica Andreoni e Maite Méndez, in collaborazione con la Real Academia de España en Roma


«Mi interessa un’architettura radicata alla terra e al proprio tempo. Accetto i fattori determinanti dell’architettura come regole di un gioco molto serio e piacevole, che cerco di interpretare in modo coerente e rigoroso» — Elisa Valero Ramos

Elisa Valero Ramos, architetta PhD dirige il suo studio a Granada dal 1997 ed è docente della Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Granada. È stata residente presso la Academia de España en Roma nel 2002. Tra il resto, ha vinto il Swiss Architectural Award 2017-2018.

Nell’architettura non c’è posto per i nostalgici: è un lavoro per ribelli.” – Elisa Valero Ramos

Presenta Federica Andreoni, Real Academia de España en Roma

a cura di Federica Andreoni e Maite Méndez Baiges
in collaborazione con la Real Academia de España en Roma

promosso da
Casa dell’Architettura
Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia

5/6/26 Nasce “Liao ETS Laboratorio incontro Asia Occidente” Festa di fondazione presso Villa Altieri

5 giugno 2026 ore 11:00

VILLA ALTIERI

Festa di fondazione

Liao ETS

Laboratorio incontro Asia Occidente

Non un evento isolato: uno spazio reale dove scuole, famiglie, enti culturali e realtà internazionali si ritrovano ogni giorno per costruire relazioni autentiche tra cultura, tradizioni e generazioni.

Parte dall’Italia e dalla Cina, ma guarda molto più lontano.

Se ti interessa il dialogo tra mondi diversi, ti aspettiamo:

🗓

5 giugno 2026 | ore 11:00

📍

Villa Altieri, Viale Manzoni 47 – Roma

3/6/26 “La banalità del bene” al Teatro Brancaccio

3 giugno 2026

TEATRO BRANCACCIO

Filppo Giardina

La banalità del bene

Quando la violenza affascina più della pace e la dittatura seduce più della democrazia, la gente soffre, ma il comico ride, perché sa che nel dramma risiede la radice più profonda dell’umorismo.

Una popolazione occidentale, prigioniera di mondi e intelligenze virtuali, si appresta a vivere una fase cruciale per il futuro della civiltà con l’atteggiamento capriccioso e infantile di un bambino sciocco.

L’idea di comunità ha lasciato il posto a un patetico individualismo che, per mascherare la propria solitudine, si riempie la bocca del primo ideale a buon mercato pur di poter gridare al mondo di esistere e di stare dalla parte dei giusti.

Nel frattempo c’è la guerra, ma le persone sono troppo concentrate su se stesse per pensare a soluzioni.

Il pragmatismo viene preso per cinismo e la nostra civiltà si avvia a estinguersi con l’arroganza tronfia di chi sa che due più due fa quattro e lo ripete a ogni occasione per sentirsi intelligente.

Tutto questo è la banalità del bene: un viaggio paradossale in un mondo che sta vivendo una situazione talmente tragica da rendere impossibile non riderne.

Per i temi trattati e il linguaggio utilizzato lo spettacolo è vietato ai minori di 16 anni.

Produzione Showbees, Talento | Ufficio stampa CGP Comunicazione Globale Promotion

Dal 29/5 al 4/6/26 “The Stone Guardians of Azerbaijan” Mostra fotografica al Medina Art Gallery

Dal 29 maggio al 4 giugno 2026

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 4,6

The Stone Guardian of Azerbaijan

Mostra fotografica di

Aydin Mehdiyev
Nei paesaggi dell'Azerbaigian, la natura rivela un linguaggio distinto, quasi silenzioso, plasmato non dalla mano dell'uomo, ma dal tempo, dal vento e dalla profonda memoria della terra. Pertanto, la mostra "Guardiani di Pietra dell'Azerbaigian" invita il pubblico a un dialogo contemplativo con forme naturali che, nella loro struttura organica, evocano associazioni con silhouette angeliche, guardiani e presenze immateriali.

Queste immagini non sono il risultato di un intervento artistico…

…eppure possiedono una notevole espressività interiore, come se celassero un'intenzione nascosta. Appaiono come testimoni di secoli, incarnando uno spazio in cui la realtà naturale e l'immaginazione umana si incontrano. In questa interazione, lo spettatore diventa co-creatore, completando ciò che vede attraverso la propria percezione. Il progetto si confronta con il fenomeno della pareidolia, la tendenza umana a percepire immagini familiari all'interno di elementi astratti.

Tuttavia, in questo contesto, va oltre un effetto psicologico, toccando un bisogno umano più profondo di trovare significato, protezione e un senso di presenza spirituale nel mondo circostante. L'Azerbaigian, con il suo patrimonio culturale stratificato, si rivela qui attraverso forme create dalla natura stessa: strutture primordiali che trasmettono l'idea di custodia ed eternità.

Questi "guardiani di pietra" trascendono la materia, unendo il geologico al mitologico, il reale al simbolico.

Nel quadro della cultura visiva contemporanea, il progetto propone una riconsiderazione dell'atto del vedere come processo creativo. Sfida la percezione convenzionale della natura come sfondo passivo, affermandola invece come autrice autonoma, capace di plasmare immagini che risuonano con la coscienza umana.

In definitiva, "Guardiani di pietra dell'Azerbaigian" non è semplicemente una documentazione fotografica di paesaggi, ma un invito a ricercare il sacro nel mondo naturale.

Pone una domanda fondamentale: queste forme sono solo un gioco di immaginazione, o sono testimoni silenziose di un'altra realtà, nascosta, arcaica?

Aydin Mehdiyev è Dottore in Scienze Tecniche, Colonnello del Servizio Doganale e un illustre fotografo, insignito del titolo di "Titano" dall'Associazione Internazionale dei Fotografi d'Arte (IAAP) nell'aprile 2025. Attualmente è professore presso il Dipartimento di Meccanica dell'Università di Architettura e Costruzioni dell'Azerbaigian.

Segui la mostra di Aydin Mehdiyev sui profili social della Galleria d'Arte Medina:

31/5/26 Futuro Roma VI edizione”Te quiero” Luca Scaduto x W.O.M. Dancers al Teatro Brancaccino

31 maggio 2026 ore 19:00 e 21:00

TEATRO BRANCACCINO

Luca Scaduto x W.O.M. Dancers

Te quiero

coreografie di LUCA SCADUTO, danzatore del Ballet du Grand Théâtre de Genève, Svizzera

Spettacolo “Te quiero” del programma professionale W.O.M. DI BRANCACCIODANZA con le coreografie di Luca Scaduto, danzatore del Ballet du Grand Théâtre de Genève, Svizzera.
“Te quiero” non è inteso come una dichiarazione, ma come una condizione del corpo. Prima di diventare linguaggio, la frase agisce come un gesto che modella postura, distanza e attenzione. Il desiderio appare come una forza silenziosa ma persistente, capace di piegare il movimento, organizzare la prossimità e alterare il ritmo.
La coreografia si sviluppa attraverso tentativi di sostenere, rimandare o resistere a questo impulso, lasciando emergere momenti di esitazione, ripetizione e interruzione. Questi movimenti rivelano te quiero come una negoziazione continua tra presenza e assenza, esposizione e protezione, slancio e trattenimento.
Piuttosto che rappresentare l’affetto, i corpi ne vengono riorganizzati. In questo spazio, “te quiero” esiste come uno stato fragile: praticato, messo alla prova e incarnato nel tempo.

Biglietti acquistabili esclusivamente presso il Botteghino del Teatro Brancaccio e della Sala Umberto nelle seguenti modalità
SCRIVI UNA MAIL
oppure recandosi al botteghino aperto al pubblico dal martedì al sabato dalle ore 16:00 alle ore 19:00

Brancaccino, Via Mecenate 2

31/5/26 Itinerari cameristici “La calda e profonda voce del Romanticismo” Concerto al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

31 maggio 2026 ore 17:00

MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI

Itinerari cameristici

La calda e profonda voce del Romanticismo

30/5/26 “Gatsby plays Miles Davis + Jam Session” al Gatsby Cafè

30 maggio 2026 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Gatsby plays Miles Davis  + Jam Session

“Anybody can play. The note is only 20 percent. The attitude of the motherfucker who plays it is 80 percent.”
Miles Davis

Line-up:

Roberto Tarenzi • pianoforte
Alessandro Bintzios • contrabbasso
Pietro Mortillaro • batteria

Come ogni sabato, a seguire ci scateniamo in Jam Session…
Appello ai musicisti: portate lo strumento e unitevi 

30/5/26 “Ancora in due” al Teatro Brancaccio

30 maggio 2026

TEATRO BRANCACCIO

Casa Abis

Ancora in due

Vera Produzione

Dopo il successo del primo spettacolo, Stella e Gabriele tornano sul palco con una nuova commedia ironica, tenera e spietata sulla vita di coppia. Si parte dal matrimonio e si attraversano, senza filtri, le tappe della convivenza, i microtraumi della quotidianità, le aspettative degli altri, le crisi, i compromessi… e quella misteriosa forza che spinge due persone a restare insieme. In un mondo in cui la coppia stabile sembra un reperto del passato, Casa Abis mette sotto il microscopio la relazione duratura con il suo stile inconfondibile: ritmo serrato, autoironia tagliente, aneddoti veri e una buona dose di veleno comico. Casa Abis – Ancora in due è uno spettacolo autentico e profondamente umano, che fa ridere (tanto), riflettere (un po’) e dire, alla fine: “Anche noi, in fondo, ci siamo ancora. E siamo ancora in due.”

Maggiori informazioni

30/5/26 Rassegna di Musica Antica “Tutta fiamme: passioni e gelosie amorose” Concerto al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

30 maggio 2026 ore 17:30

MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI

13° Rassegna di Musica Antica

Tuuta fiamme: passioni e gelosie amorose

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