Alcune immagini dei festeggiamenti per il Capodanno Cinese 2026 (Anno del Cavallo)

22 febbraio 2026

Alcune immagini della ormai tradizionale parata per le vie dell’Esquilino a Roma per i festeggiamenti del Capodanno Lunare Cinese 2026 Anno del Cavallo

Servizio del TGR Lazio andato in onda il 22 febbraio 2026 con immagini ed interviste registrate a Piazza Vittorio e vie limitrofe

Anche la Banda della Polizia di Roma Capitale  a Piazza Vittorio in occasione dei festeggiamenti del Capodanno Lunare Cinese il 22 febbraio 2026 (Anno del Cavallo)

Il video di “Roma Today” dall’account Facebook

25/2/26 “Tessiture di pace” presso il Polo Civico Esquilino

25 febbraio 2026 ore 17:00

POLO CIVICO ESQUILINO – VIA GALILEI 57

Tessiture di pace

Per la libertà, la pace e la giustizia sociale

24/2/26 Lettura condivisa del romanzo “Siddharta” di Hermann Hesse al Polo Civico Esquilino

24 febbraio 2026 ore 17:30

POLO CIVICO ESQUILINO – VIA GALILEI, 57

Ciclo di letture condivise

Per Restare Umani

Siddharta

 

Ciclo di letture condivise “𝐏𝐞𝐫 𝐑𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐔𝐦𝐚𝐧𝐢”.
Lettura collettiva del Romanzo 𝐒𝐢𝐝𝐝𝐡𝐚𝐫𝐭𝐚 di Herman Hesse, a cura di Benedetto Fanna.
Un classico intramontabile, vero e proprio inno alla libertà interiore, fondamentale oggi per la ricerca di senso in un mondo caotico.
Vi aspettiamo al Polo Civico Esquilino, Via Galilei 57 alle ore 17.30
Chi ha il libro è invitato a portarlo con sé per facilitare la lettura.

 

24/2/26 “Ecosistema Polo Civico Esquilino” presso Villa Altieri

24 febbraio 2026 ore 18:00

VILLA ALTIERI

Ecosistema Polo Esquilino

La mappatura dei servizi e delle attività del Polo Civico Esquilino.
 
Sarà un momento importante per condividere il lavoro collettivo che ha portato al censimento di oltre 200 servizi e per presentare la Guida ai servizi, strumento pensato per mettere in rete e rendere accessibile il nostro ecosistema di welfare di comunità.

Domenica 22/2/2026 blocco della circolazione all’interno della fascia verde.

Nuova-Mappa-Fascia-Verde-Roma-2022

Cliccare sull’immagine per ingrandire

Blocco della circolazione all’interno della fascia verde dalle 7,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 20,30

Si ricorda che nelle giornate di limitazione della circolazione veicolare per la prevenzione ed il contenimento dell’inquinamento atmosferico, le categorie esentate/derogate sono esclusivamente quelle riportate nell’Ordinanza del Sindaco n.27  del 20 febbraio 2026.

Non esistono elenchi dedicati (ad esempio riferiti a targhe specifiche) né, tantomeno, deroghe rilasciate ad personam.

Saranno intensificati su tutto il territorio comunale i controlli per l’accertamento del rispetto delle normative sul divieto di combustione all’aperto.

La Polizia Locale di Roma Capitale provvederà alla vigilanza al fine di garantire l’osservanza del provvedimento di limitazione della circolazione da parte della cittadinanza.

Per agevolare il normale corso delle attività cittadine, si provvederà al potenziamento del Trasporto Pubblico Locale e di taxi durante le giornate di blocco totale.

Si ricorda che è vietata la circolazione ai veicoli con alimentazione a gasolio (se non inclusi nell’elenco delle categorie esentate) anche se appartenenti alla classe Euro 6

La Mappa della Nuova Fascia Verde, l’Anello Ferroviario e le nuove limitazioni

Per conoscere la ‘classe ambientale’ della propria auto o moto, ovvero che tipo di Euro è, click qui .

Attenzione ! Chi circola negli orari di blocco del traffico con auto e moto veicoli con caratteristiche che non rientrano tra le deroghe previste rischia una multa che parte da 163 euro.

21/2/26 “Gatsby plays John Coltrane + Jam Session” al Gatsby Cafè

21 febbraio 2026 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Gatsby plays John Coltrane + Jam Session

 

Line-up:
 
Andrea Paternostro • sassofono
Giuseppe Romagnoli• contrabbasso
Pietro Mortillaro • batteria
Come ogni sabato, a seguire ci scateniamo in Jam Session…
Appello ai musicisti: portate lo strumento e unitevi 

 

21/2/26 “Il carnevale dei piccoli” al Mercato Centrale

21 febbraio 2026 ore 16:00

MERCATO CENTRALE ROMA

Il carnevale dei piccoli

 

Sabato 21 febbraio, dalle 16.00 alle 18.00, ti aspetta un appuntamento dedicato ai bambini dai 4 ai 10 anni, in collaborazione con GiocArtèLAB.

Un laboratorio creativo a tema magia guiderà i partecipanti nella realizzazione di una bacchetta unica, da decorare liberamente tra colori ed elementi “magici”. A seguire, giochi e attività permetteranno di raccogliere gli ingredienti necessari per creare una pozione speciale e diventare ufficialmente maghi e streghette del Carnevale. L’esperienza si conclude con una sfilata finale in maschera!

Costo: 10€ a persona.
Biglietti: bit.ly/MCR_Carnevale

 

21 e 22/2/26 Il Capodanno Cinese a Piazza Vittorio

Il Capodanno cinese Roma si celebra il 21 22 febbraio 2026 Piazza Vittorio Emanuele II con eventi culturali, parate, street food spettacoli gratuiti.

Date Significato

Il Capodanno cinese segue il calendario lunare nel 2026 segna l’inizio dell’Anno del Cavallo di Fuocosimbolo di energia, coraggio dinamismo. Le celebrazioni Roma si concentrano nel fine settimana del 21 22 febbraiomentre il Capodanno lunare inizia ufficialmente il 17 febbraio si conclude il marzo. 

Location Accesso

Il cuore delle celebrazioni è Piazza Vittorio Emanuele IIin particolare Giardini Nicola Calipariche si trasformano in un villaggio orientale con lanterne, stand culturali gastronomici. L’ingresso è gratuito dalle 9:00 alle 21:00. È consigliato raggiungere la zona con mezzi pubblici: Metro fermata Vittorio EmanueleMetro fino Termini con una breve passeggiata, oppure tram autobus come le linee 14. 

Programma degli Eventi

Sabato 21 febbraioapertura dei festeggiamenti con gazebo culturali, laboratori di calligrafia, arti marziali degustazioni di street food, tra cui ravioli al vapore, spiedini, noodle dolci tradizionali. 


Domenica 22 febbraiomomento clou con la parata dei draghi la danza del leone alle 10:00, che attraversa viale Manzoni via Principe Eugenio, seguita dalla cerimonia ufficiale alle 13:00 con la partecipazione dell’Ambasciatore Cinese. 

Esperienze Culturali Gastronomiche

Oltre agli spettacoli, visitatori possono esplorare laboratori di cucina, erbe curative, rito del tè proiezioni di film cinesi. Diversi ristoranti romani propongono menù speciali per celebrare l’Anno del Cavallo, con piatti come anatra alla pechinese, ravioli in pasta cristallo dim sum simbolici

Eventi Collaterali

Dal 18 al 28 febbraioil Mercato Centrale Roma ospita laboratori, cene tradizionali, attività per bambini corsi di arti marziali, offrendo un’esperienza immersiva nella cultura cinese. 

Consigli Pratici

  • Evitare l’uso dell’auto privata per la difficoltà di parcheggio.
  • Arrivare presto per godere di tutte le attività degustazioni.
  • Partecipare ai laboratori spettacoli per un’esperienza culturale completa.
    Il Capodanno cinese Roma rappresenta un’occasione unica per immergersi nella cultura orientale, tra colori, sapori tradizioni, celebrando l’inizio di un nuovo anno con energia convivialità.

20/2/26 “Quinto Quarto Quintet // Jazz, Hard Bop, Rhythm & Blues” al Gatsby Cafè

20 febbraio 2026 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Quinto Quarto Quintet // Jazz, Hard Bop, Rhythm & Blues

Miracolosamente sopravvissute al macello del testaccino mattatoio le bestie del Quinto Quarto tornano ad animare il Gatsby. Ancora una volta. Pronti a metterlo sottosopra!
Più agguerriti che mai proveranno a prendersi la loro rivincita a colpi di hard bop e rhythm and blues, scale diminuite e superlocrie, trippa e pajata!
Perché gli scarti sono anche la parte più saporita e succulenta…
Line Up:
Matteo Montanari • Sax Tenore.
Raffaele Litterio • Sax Tenore e Soprano.
Martino Mistretta • Batteria.
Carlos Fanelli • Basso.
Cosimo Coda • Chitarra.
 

Dal 19 al 22/2/26 “Chi ha ucciso mio padre” al Teatro Basilica

Dal 19 al 22 febbraio 2026

TEATRO BASILICA

Chi ha ucciso mio padre

 

Descrizione

Il ’68 i padri li voleva uccidere – così si diceva. Quarant’anni dopo, nelle pagine di un testo

dettato, sono parole dello stesso Édouard Louis, non dalle esigenze della letteratura, ma da

quelle della necessità e dell’urgenza – da quelle del fuoco – uno scrittore di 26 anni si mette in caccia degli assassini del padre e li scopre tra i dominanti, ma soprattutto rimette all’ordine del giorno della scrittura le vite di cui nessuno vuole più sentir parlare, le nude vite di coloro a cui il potere toglie qualunque protezione. Il miracolo è che questo atto d’accusa non rende meno toccante la kafkiana “lettera al padre” in cui il figlio dà ripetutamente del tu all’uomo che per anni gli ha negato ogni confronto, eludendo in tal modo il confronto con sé stesso. Cercandolo e trovandolo dove lui non sa nemmeno di essere, nelle profondità di una vocazione subito espropriata dalle dure leggi di una condizione sociale che da sempre è anche un’ideologia, un aspetto della dominazione. Che sia la parola rivoluzione – detta dal padre – l’ultima parola del testo può far riflettere: una fortissima inquietudine corrode il cuore della Francia profonda (e non solo).

Ma è più interessante chiedersi cosa è accaduto nel frattempo. E cosa è accaduto Louis lo

racconta, quasi fiabescamente in una pagina di questo dialogo per voce sola: «Un giorno, in

autunno – scrive – erano stati aumentati di quasi cento euro gli aiuti per il nuovo anno

scolastico. Erano versati ogni anno alle famiglie per aiutarle a comprare la cancelleria, i quaderni, le cartelle. Eri pazzo di gioia, avevi gridato in soggiorno: andiamo al mare, e siamo andati in sei nella nostra macchina da cinque…Tutto il giorno è stato una festa. Non ho mai visto le famiglie che hanno tutto andare al mare per festeggiare una decisione politica, perché la politica per loro non cambia quasi nulla».

La vera differenza, in questo scarno e incisivo racconto di un padre e di un figlio rispetto a quelli che si sono succeduti nella storia della letteratura, sta proprio nella scena in cui si svolge: dentro una classe operaia ormai condannata all’obsolescenza dalla voga liberista dove un figlio omosessuale se la deve vedere con un padre ossessionato dal maschile e dalla consapevolezza di essere a sua volta un emarginato, un dominato, un perdente, proprio come le persone che più odia e a cui più teme di rassomigliare, gli arabi, le donne, gli effeminati. C’è una premessa, una definizione che Louis versa sul suo racconto come un liquido di contrasto che lo fa cambiare di colore: alla domanda su cosa significhi per lei la parola razzismo – scrive colui che anche da scrittore resta un allievo spirituale della sociologia di Pierre Bourdieu – l’intellettuale americana Ruth Gilmore risponde che il razzismo «è l’esposizione di certe popolazioni a una morte prematura».

È una definizione che nel seguito del racconto è destinata a esplodere come una carica a

rilascio lento, con una violenza di denuncia e con una forza vendicatrice a cui la letteratura

sembra aver da tempo rinunciato: il padre viene consegnato a una morte prematura non da

un precario sé stesso che non ha mai avuto la possibilità di illuminare, ma dalle leggi e dalle

regole di un potere che ha smesso di guardare in faccia le persone che espelle quando sono di troppo.

Scrittore che visibilmente guarda al teatro, Édouard Louis è diventato un logico passaggio

verso una drammaturgia performativa che guarda sempre di più alla letteratura: abituati per

anni a portare in scena le nostre parole e il nostro vissuto – distillati attraverso il lungo percorso di prove – abbiamo scelto di affidarci al testo di un altro con cui condividiamo alcune affinità fondamentali. A cominciare, ovviamente, dalla relazione tra vita e finzione. E per compiere un’altra tappa nella ricerca sui legami tra figura e sfondo, tra esperienza singolare ed esperienza collettiva. Scegliendo Francesco Alberici come interprete abbiamo cercato la massima distanza possibile dal mimetismo con la voce che in Chi ha ucciso mio padre parla in prima persona. Non è nella somiglianza che abbiamo cercato un piano di verità tra questa storia e il pubblico, ma nella possibilità, aperta dalla didascalia iniziale del testo di raccontare la storia di tutti noi attraverso una storia di uno solo.

 
 
Crediti Artistici

testo Edouard Louis

regia Daria Deflorian e Antonio Tagliarini

con Francesco Alberici, Premio Ubu 2021 per il Miglior attore/performer under 35

traduzione Annalisa Romani edita da Bompiani / Giunti Editore S.p.A.

adattamento italiano Francesco Alberici, Daria Deflorian, Antonio Tagliarini

collaborazione all’adattamento Attilio Scarpellini

costumi Metella Raboni

assistenza alla regia Chiara Boitani

collaborazione artistica Andrea Pizzalis

per INDEX Valentina Bertolino, Francesco Di Stefano, Silvia Parlani

una produzione INDEX, A.D., Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione, TPE-Teatro Piemonte Europa / Festival delle Colline Torinesi, FOG Triennale Milano Performing Arts

con il supporto di MiC – Ministero della Cultura

Qui a tué mon pére, © 2018, Edouard Louis All rights reverved Edouard Louis

Chi ha ucciso mio padre, © 2019, traduzione di Annalisa Romani, Giunti Editore S.p.A./Bompiani

Date

dal 19 al 21 febbraio 2026, ore 21:00
22 febbraio 2026, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

 

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

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