Dal 29/5 al 4/6/26 “The Stone Guardians of Azerbaijan” Mostra fotografica al Medina Art Gallery

Dal 29 maggio al 4 giugno 2026

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 4,6

The Stone Guardian of Azerbaijan

Mostra fotografica di

Aydin Mehdiyev
Nei paesaggi dell'Azerbaigian, la natura rivela un linguaggio distinto, quasi silenzioso, plasmato non dalla mano dell'uomo, ma dal tempo, dal vento e dalla profonda memoria della terra. Pertanto, la mostra "Guardiani di Pietra dell'Azerbaigian" invita il pubblico a un dialogo contemplativo con forme naturali che, nella loro struttura organica, evocano associazioni con silhouette angeliche, guardiani e presenze immateriali.

Queste immagini non sono il risultato di un intervento artistico…

…eppure possiedono una notevole espressività interiore, come se celassero un'intenzione nascosta. Appaiono come testimoni di secoli, incarnando uno spazio in cui la realtà naturale e l'immaginazione umana si incontrano. In questa interazione, lo spettatore diventa co-creatore, completando ciò che vede attraverso la propria percezione. Il progetto si confronta con il fenomeno della pareidolia, la tendenza umana a percepire immagini familiari all'interno di elementi astratti.

Tuttavia, in questo contesto, va oltre un effetto psicologico, toccando un bisogno umano più profondo di trovare significato, protezione e un senso di presenza spirituale nel mondo circostante. L'Azerbaigian, con il suo patrimonio culturale stratificato, si rivela qui attraverso forme create dalla natura stessa: strutture primordiali che trasmettono l'idea di custodia ed eternità.

Questi "guardiani di pietra" trascendono la materia, unendo il geologico al mitologico, il reale al simbolico.

Nel quadro della cultura visiva contemporanea, il progetto propone una riconsiderazione dell'atto del vedere come processo creativo. Sfida la percezione convenzionale della natura come sfondo passivo, affermandola invece come autrice autonoma, capace di plasmare immagini che risuonano con la coscienza umana.

In definitiva, "Guardiani di pietra dell'Azerbaigian" non è semplicemente una documentazione fotografica di paesaggi, ma un invito a ricercare il sacro nel mondo naturale.

Pone una domanda fondamentale: queste forme sono solo un gioco di immaginazione, o sono testimoni silenziose di un'altra realtà, nascosta, arcaica?

Aydin Mehdiyev è Dottore in Scienze Tecniche, Colonnello del Servizio Doganale e un illustre fotografo, insignito del titolo di "Titano" dall'Associazione Internazionale dei Fotografi d'Arte (IAAP) nell'aprile 2025. Attualmente è professore presso il Dipartimento di Meccanica dell'Università di Architettura e Costruzioni dell'Azerbaigian.

Segui la mostra di Aydin Mehdiyev sui profili social della Galleria d'Arte Medina:

31/5/26 Futuro Roma VI edizione”Te quiero” Luca Scaduto x W.O.M. Dancers al Teatro Brancaccino

31 maggio 2026 ore 19:00 e 21:00

TEATRO BRANCACCINO

Luca Scaduto x W.O.M. Dancers

Te quiero

coreografie di LUCA SCADUTO, danzatore del Ballet du Grand Théâtre de Genève, Svizzera

Spettacolo “Te quiero” del programma professionale W.O.M. DI BRANCACCIODANZA con le coreografie di Luca Scaduto, danzatore del Ballet du Grand Théâtre de Genève, Svizzera.
“Te quiero” non è inteso come una dichiarazione, ma come una condizione del corpo. Prima di diventare linguaggio, la frase agisce come un gesto che modella postura, distanza e attenzione. Il desiderio appare come una forza silenziosa ma persistente, capace di piegare il movimento, organizzare la prossimità e alterare il ritmo.
La coreografia si sviluppa attraverso tentativi di sostenere, rimandare o resistere a questo impulso, lasciando emergere momenti di esitazione, ripetizione e interruzione. Questi movimenti rivelano te quiero come una negoziazione continua tra presenza e assenza, esposizione e protezione, slancio e trattenimento.
Piuttosto che rappresentare l’affetto, i corpi ne vengono riorganizzati. In questo spazio, “te quiero” esiste come uno stato fragile: praticato, messo alla prova e incarnato nel tempo.

Biglietti acquistabili esclusivamente presso il Botteghino del Teatro Brancaccio e della Sala Umberto nelle seguenti modalità
SCRIVI UNA MAIL
oppure recandosi al botteghino aperto al pubblico dal martedì al sabato dalle ore 16:00 alle ore 19:00

Brancaccino, Via Mecenate 2

31/5/26 Itinerari cameristici “La calda e profonda voce del Romanticismo” Concerto al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

31 maggio 2026 ore 17:00

MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI

Itinerari cameristici

La calda e profonda voce del Romanticismo

30/5/26 “Gatsby plays Miles Davis + Jam Session” al Gatsby Cafè

30 maggio 2026 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Gatsby plays Miles Davis  + Jam Session

“Anybody can play. The note is only 20 percent. The attitude of the motherfucker who plays it is 80 percent.”
Miles Davis

Line-up:

Roberto Tarenzi • pianoforte
Alessandro Bintzios • contrabbasso
Pietro Mortillaro • batteria

Come ogni sabato, a seguire ci scateniamo in Jam Session…
Appello ai musicisti: portate lo strumento e unitevi 

30/5/26 “Ancora in due” al Teatro Brancaccio

30 maggio 2026

TEATRO BRANCACCIO

Casa Abis

Ancora in due

Vera Produzione

Dopo il successo del primo spettacolo, Stella e Gabriele tornano sul palco con una nuova commedia ironica, tenera e spietata sulla vita di coppia. Si parte dal matrimonio e si attraversano, senza filtri, le tappe della convivenza, i microtraumi della quotidianità, le aspettative degli altri, le crisi, i compromessi… e quella misteriosa forza che spinge due persone a restare insieme. In un mondo in cui la coppia stabile sembra un reperto del passato, Casa Abis mette sotto il microscopio la relazione duratura con il suo stile inconfondibile: ritmo serrato, autoironia tagliente, aneddoti veri e una buona dose di veleno comico. Casa Abis – Ancora in due è uno spettacolo autentico e profondamente umano, che fa ridere (tanto), riflettere (un po’) e dire, alla fine: “Anche noi, in fondo, ci siamo ancora. E siamo ancora in due.”

Maggiori informazioni

30/5/26 Rassegna di Musica Antica “Tutta fiamme: passioni e gelosie amorose” Concerto al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

30 maggio 2026 ore 17:30

MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI

13° Rassegna di Musica Antica

Tuuta fiamme: passioni e gelosie amorose

Dal 29/5 al 4/6/26 “Antonella Corso – Mostra fotografica” al Medina Art Gallery

Dal 29 maggio al 4 giugno 2026

MEDINA ART GALLERY . VIA MERULANA, 220

Antonella Corso- Mostra fotografica

Con “Parigi: 14 anni in 9 emozioni” Antonella Corso sviluppa un racconto autobiografico e al tempo stesso un’esplorazione universale della memoria, dell’identità e della trasformazione emotiva. Il progetto nasce da un lungo periodo vissuto a Parigi tra il 2003 e il 2017, durante il quale l’artista ha intrecciato la propria esperienza personale con il tessuto urbano e simbolico della capitale francese.

La pratica fotografica di Corso si fonda su uno sguardo intimo e continuo, capace di trasformare luoghi iconici in spazi interiori. Le sue immagini non documentano semplicemente la città, ma ne restituiscono una dimensione vissuta, in cui architetture, luci e paesaggi diventano depositi di emozioni e ricordi. La Tour Eiffel, la Senna, i giardini e le piazze parigine emergono come presenze ricorrenti, attraversate da esperienze quotidiane e momenti di forte intensità emotiva. La mostra si articola in nove nuclei tematici – Celebrazione, Sogno, Scoperta, Stupore, Malinconia, Paura, Lutto, Fascino del caos ed Essenziale – che costruiscono una mappa affettiva più che cronologica.

Ogni sezione rappresenta…

…una diversa modalità di percezione della città, riflettendo stati d’animo che vanno dalla meraviglia alla perdita, fino alla ricostruzione di un equilibrio interiore. Particolarmente significativa è la presenza di immagini legate agli eventi del 2015, che introducono una riflessione sulla fragilità e sulla resilienza collettiva. In questo contesto, la città diventa teatro di una tensione emotiva condivisa, ma anche spazio di rinascita.

Attraverso un linguaggio visivo diretto e poetico, Antonella Corso costruisce un racconto per immagini in cui il personale si apre a una dimensione universale. Lo spettatore è invitato a entrare in relazione con le opere, riconoscendo nelle fotografie tracce della propria esperienza.

La mostra si configura come un percorso immersivo e riflessivo, che accompagna il visitatore verso una dimensione essenziale fatta di memoria, consapevolezza e sguardo interiore.

Segui Antonella Corso su Instagram: clicca qui @antocorso_photography

Segui la mostra di Antonella Corso sui profili social di Medina Art Gallery:

29/5/26 “Mini Swing Gang Band” al Gatsby Cafè

29 maggio 2026 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Mini Swing Gang Band

Prendi due cantanti giovani, belle e cattive, un cantante chitarrista con la passione per i bassi, un folle pianista di ragtime e un batterista che suona anche senza batteria.
E poi dagli un obiettivo: trovare e suonare lo Swing… anche quando non c’è!
Line-up:
Anastasia Soboleva • voce
Giulia Ratti • voce
Lorenzo Mazzoni • voce / chitarra
Andrea Marano • pianoforte
Daniele Russo • batteria

Dal 28/5 al 10/6/26 “Vinyl Collage” Mostra di Anna Amodio al Gatsby Cafè

Dal 28 maggio al 10 giugno 2026

GATSBY CAFE’

Vinyl Collage

Mostra di

Anna Amodio

“Vinyl Collage” è un progetto espositivo che rende omaggio all’estetica senza tempo del vinile, oggetto iconico tornato al centro della cultura contemporanea.

Attraverso la creazione di copertine inedite, l’artista reinterpreta l’immaginario visivo legato a diversi generi musicali, ispirandosi alle grafiche, ai linguaggi estetici e alle atmosfere che hanno segnato epoche diverse della storia della musica.

Ogni opera nasce dalla tecnica del collage e prende forma utilizzando carta recuperata da riviste d’epoca e pubblicazioni contemporanee: frammenti visivi che attraversano il tempo e si incontrano in nuove narrazioni.

Il riuso dei materiali diventa così parte integrante della ricerca artistica, trasformando elementi destinati a essere dimenticati in opere uniche che acquisiscono una nuova identità.

“Vinyl Collage” è un dialogo tra musica, memoria e sostenibilità: un percorso visivo che celebra il fascino materico del vinile e il potere dell’arte di reinventare il passato in forme nuove e attuali.

DJ set: Daniele Flamini (Killer Groove Records)

Anna Amodio è una collagista che si circonda di bellezza e ha l’obiettivo di condividerla. Appassionata di fotografia e arte, nel corso degli anni approfondisce varie tecniche di collage e décollage, che le permettono di esplorare e portare alla luce pensieri, paure, critiche e desideri inconsci, ridando vita alle immagini e ai materiali in una nuova forma artistica.

Oltre a produrre opere, organizza e conduce workshop in cui insegna e avvicina i partecipanti al meraviglioso mondo di immagini e parole incollate tra loro.

IG: @anna.mobbene_collages

le mostre del Gatsby Café sono a cura di Séverine Queyras

28/5/26 “9999 Novemilanocecentonovantanove” al Teatro Binario 30

Giovedi 28 maggio 2026 ore 19.30

TEATRO BINARIO 30


*9999 Novemilanovecentonovantanove*
di Domenico Giglio

In ricordo dell’amico Cosimo Rega

Lettura scenica
( primo studio di uno spettacolo in realizzazione)

Con *Antonio Catania*,
Domenico Giglio, Caterina Venturini.

*” …Da quando ho conosciuto l’arte, questa cella è diventata una prigione.”*
Cosimo Rega, dal film ‘ Cesare deve morire’ dei fratelli Taviani

Un uomo. Tre anni da scontare in cella di isolamento. La lettura di Shakespeare come sola arma di sopravvivenza.
L’arte rende liberi?

Binario30 via G.Giolitti 159
28 maggio ore 19.30
10 euro, biglietto unico
351 7830744 info@binario30teatro.it

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