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Certosini

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Anima Mundi: La porta del frateVisitando il Museo delle terme di Diocleziano, all’improvviso ci si trova davanti il chiostro grande dell’antica certosa, che occupa il corpo centrale dell’antico tepidarium, dove i monaci ebbero le loro celle.

Tra una statua romana e l’altra, all’improvviso ci trova davanti una strana porta; da una parte, un’anta reale, una tavola di legno dipinta a trompe-l’oeil, con colori a olio, il cui lato interno, è decorato con scomparti che ospitano gli oggetti tipici di una cella certosina. Dall’altra, l’ingresso illusorio a una cella, con il ritratto di un monaco, in compagnia di un gatto.

Si comincia da un teschio ed un crocifisso, in riferimento alla meditazione sulla morte ed alla riflessione sulla passione di Cristo, per passare poi, nello scomparto successivo, al rosario, strumento di preghiera, la candela fumante, l’umile aiuto per le preghiere notturne, la clessidra, simbolo dello scorrere del tempo, i pennini ed il calamaio, elencati nella…

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Roma. La libreria dei bimbi e delle bimbe parla inglese. A piazza Vittorio per una merenda oltre-confine

Dalla rete – http://www.thelittlereader.it

Nata a Londra, l’antropologa Caroline Dookie ha portato nella sua libreria romana suggestioni magiche di paesi lontani. Il suo negozio, aperto nel maggio del 2014 nel quartiere multietnico dell’Esquilino, è un luogo di incontro per bambine, bambini, ragazze e ragazzi, in grado di offrire un progetto bilingue con un’attenta corrispondenza, lì dove è possibile, tra libri in italiano e gli stessi titoli in inglese.

“The little reader”,  il piccolo lettore, ma anche la piccola lettrice, così come emblematicamente Caroline ha battezzato la libreria al numero 66 B di via Conte Verde, sorge in un ambiente unico, in cui il prestigio architettonico delle basiliche di Santa Croce in Gerusalemme e Santa Maria Maggiore, della storica piazza Vittorio e della Porta Magica incontra la vivacità di suggestioni multietniche, di cui senza dubbio la scuola “Di Donato” (praticamente di fronte) ne è l’espressione più disincantata, vista l’alta densità di…

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Il teatro dell’assurdo di Via Giolitti

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Approfittando del down di Facebook, butto giù due righe per riprendere una vicenda dell’Esquilino, che a mio avviso si sta trascinando da troppo tempo.

Come qualcuno ricorda, il due febbraio dovevamo realizzare il nuovo murales dedicato al nostro Gaetano, ma a causa del diluvio universale di quel giorno, avevamo deciso di rimandare il tutto di una settimana.

Nel frattempo, chiacchierando con un paio di amici, c’eravamo accorti come nel portico di Via Giolitti 225 vi fosse qualche problemino. In diversi punti, il cemento era caduto a terra, tanto da evidenziare l’armatura in ferro, anche parecchio arruginita.

Non essendo esperto in materia, non vi ho dato eccessivo peso, limitandomi a commentare con un

“Ammazza quanto siamo messi bene con la manutenzione”

Lunedì 6 febbraio, i vigili urbani, constatato lo stato di pericolo, hanno deciso di isolare e sigillare l’area, considerandola un rischio per i cittadini.

Sino a qui, tutto bene:…

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Triclinio Leoniano

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Triclinum

Anche se spesso passa inosservato, il Triclinio Leoniano è l’unico resto di quello che era l’originale palazzo del Laterano, il Patriarchium, la prima sede pontificia di Roma, forse coincidente con parte della cosiddetta domus Faustae. a cui appartengono i resti della megalografia (ciclo di affreschi raffigurante personaggi celebri a grandi dimensioni) che decorava in origine le pareti di un corridoio lungo 27 metri, ora conservati nel Museo Nazionale Romano a Palazzo Massimo.

Domus Faustae, tradizionalmente attribuita alla moglie di Costantino, ricostruzione che però pone qualche problema: dalle fonti storiche sappiamo che Fausta lasciò Roma all’età di cinque anni per non ritornarvi più, il che rende assai difficile attribuirle una domus. Mancano però esplicite notizie di un’altra Fausta in questo periodo, ma a naso l’alternativa più probabile sembra essere Anicia Fausta, un’esponente femminile di una delle più ricche famiglie cristiane dell’epoca.

patriarchio

Palazzo , il Patriarchium, che dall’Ottavo secolo in poi fu…

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La sonata della Lira

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Questa sera, come tradizione, dalle sette in poi, vi sarà nei giardini di Piazza Vittorio, nella solita panchina vicino alle giostre, una delle tradizionali sonate estive de Le danze di Piazza Vittorio, stavolta dedicata alla lira calabrese. Qualcuno, con la puzza sotto al naso, penso a qualche mio collega che strimpella il piano, potrebbe alzare le spalle, considerandola uno strumento di serie z.

In realtà, la buona vecchia lira calabrese è una venerabile esponente di un’antica e nobile famiglia, la cui matriarca è la lira pontica, citata da Senofonte e da Plinio il Vecchio, che in forme e modi assai diversi da quelli dell’antichità classica, continua ad essere suonata.

La capofila è la buona vecchia lira bizantina è uno strumento musicale medievale della famiglia degli archi, a tre corde accordate ad intervalli di quinta, suonata sia da tanti basileus, come Niceforo Foca o Alessio Comneno, sia da grandi mistici sufi…

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Outdoor cinema at Piazza Vittorio, Rome – 2018

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I am a big fan of outdoor cinema, and every summer I’m happy to see the screens set up outside at Piazza Vittorio, a neighborhood near me in Rome.

There are two screens in the park, and each evening there are two movies shown at what is officially called Notti di cinema a Piazza Vittorio.

This late 19th century park surrounded by beautiful buildings constructed at the same time (known as Umbertan architecture, from King Umberto who reigned in Italy at the time) has been in a long decline. Luckily, keeping it for the evening cinema over the summer helps with the maintenance and security that should be happening year-round – one of the reasons I always support this initiative.

But it’s also a great way to spend an evening – out on this pretty piazza, with cool Roman breezes following hot summer days.  I never manage to see…

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Street Attack 3.0

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Come scritto tante volte, noi de Le danze di Piazza Vittorio crediamo nelle Idee che diventano Azioni, che la Bellezza non sia qualcosa di inutile, ma un’arma per combattere la barbarie e uno mattone per costruire ponti e che Arte, Musica e Danza non debbano esistere nell’Iperuranio, come stendardi appesi tra le arcate di un portico, ignari di cosa accade alla loro ombra, ma vivere, soffrire e sognare in mezzo agli uomini.

Per questo ci siamo impegnati nella street art, per lasciare una traccia concreta e duratura nelle strade dei Rione, trasformando non luoghi in musei a cielo aperto, le cui possono piacere o non piacere, ma non lasciano indifferenti, costringendoci a riflettere.

Per questo abbiamo lanciato l’iniziativa Street Attack, che ci ha portato a collaborare con tanti artisti, di grande talento, disponibilità e spessore umano. Iniziativa che oggi si è arricchita di una nuova opera: il murale a via…

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Le Viperesche sò delle sore…

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La festa di San Giovanni ha la fortuna di avere come sfondo tre dei luoghi storici dell’Esquilino: un paio sono assai famosi ed evidenti, San Vito e Porta Esquilino, l’ altro, il Conservatorio della Ss.Immacolata Concezione di Maria, più conosciuto come Monastero delle Viperesche, è assai poco noto, anche agli aborigeni locali.

Eppure, la storia di questo Conservatorio è assai interessante: fu fondata da Livia Vipereschi, appartenente a una famiglia nobile originaria di Corneto, l’attuale Tarquinia. Livia da giovane, non è che brillasse per devozione religiosa, anzi… Si godeva la bella vita permessa dal suo rango ed era fidanzata con il bello e ricchissimo Valerio de’principi Massimo.

Cosa strana per l’epoca, il loro legame non era nato dall’interesse, ma dall’amore: si erano conosciuti in un ricevimento tenuto dai Conti a Palazzo Poli ed era scoppiata la scintilla. I Massimo, dopo qualche tentennamento, avevano acconsentito prima al fidanzamento, poi alle nozze…

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Rione Esquilino – una ventata di progettualità partecipata!

Il blog di Eureka Service

C’è un filo rosso che unisce me ed Eureka Service al rione Esquilino e che mi porta oggi a raccontare di quanto sta accadendo in questo quartiere di Roma così ricco di storia dove mi pare stia soffiando una ventata di rinnovamento culturale e progettuale, con caratteristiche assai interessanti.
Il trade union è il mio collega Mauro Vetriani, che oltre a risiedere nel rione Esquilino è Responsabile della comunicazione di una delle storiche associazioni del quartiere ovvero l’Associazione abitanti Via Giolitti-Esquilino”, e da qualche mese nel “Gruppo di Lavoro via Giolitti”. E’ anche molto attivo sul web come creatore e amministratore del blog-esquilino.com e del sito esquilino-oggi.it

Grazie a Mauro sono venuta a conoscenza dell’iniziativa “Esquilino chiama Roma” che ha preso il via lo scorso 31 maggio con una giornata di lavoro partecipata, sotto la supervisione dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia; giornata…

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Un ringraziamento per San Giovanni

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Un piccolo post, scritto in fretta e furia, causa partenza per il mare, sulla serata di ieri: anche quest’anno ce l’abbiamo fatta, nonostante la corsa contro il tempo e qualche imprevisto di troppo (a proposito come sta Don Pasquale ?) ..

Alla fine grazie all’impegno, alla fatica di tutti e cosa più importante, all’affetto e alla presenza dei tanti abitanti dell’Esquilino, la festa di San Giovanni è stata un gran successo, l’occasione per condividere tutti assieme un momento di serenità e fare rivivere un angolo del Rione, troppo spesso abbandonato a se stesso.

Momenti da ricordare ce ne sono a iosa: Alicia vestita da strega, le corse continue dal bengalese a Carlo Alberto, che a fine serata mi chiamava per nome, l’avere rivisto dopo tanto tempo vecchi amici, come Luca e Leonardo, le risate assieme ad Adolfo, Salvatore e Francesco, la sorpresa nel trovarmi davanti il buon Dante e Paola.

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