Archivi categoria: Riblogged

Castra Fontanorum

ilcantooscuro

castra

I Castra Fontanorum è uno dei piccoli misteri dell’Esquilino: sede del collegio dei fullones e dei fontani, ossia dell’associazione di categoria dei proprietari delle lavanderie, sappiamo dalle fonti antiche che doveva essere nei pressi della Chiesa di Sant’Antonio e che fosse decorata con fontane e statue.

Nel Rinascimento fu persino associato ai trofei di Mario o con la basilica di Giunio Basso.Attualmente gli scavi archeologici ancora non hanno determinato la sua posizione precisa: i membri del collegio sono tra l’altro noti per una delle più lunghe cause civili della Roma Antica.

A quanto pare, i gestori degli acquedotti, i curatores aquarum, nel 182 d.C. decisero di violare il contratto di fornitura alle lavanderie, diminuendo drasticamente l’afflusso d’acqua, mettendo in crisi gli affari di tutte le lavanderie romane

I rappresentanti di categoria andarono a protestare negli uffici dei curatores, nei pressi della nostra Largo Argentinia e furono presi a pernacchioni.

I…

View original post 55 altre parole

Street food a Roma, esperienze all’insegna del gusto

Treasure Rome

Amatriciana, Cacio e pepe, carbonara, coda alla vaccinara. Alzi la mano chi non si è mai concesso un pranzo o una cena in un’osteria o ristorante romano, per provare uno dei piatti della famosa tradizione culinaria della città. Roma però offre ancora di più: lo street food è ormai realtà consolidata e un ottimo compromesso se non si vuole perdere assolutamente nulla della Città Eterna. Perchè per assaporarla fino in fondo ci sono anche validissime soluzioni mordi e fuggi: ecco le nostre preferite!

ANTICO FORNO ROSCIOLI (via dei Chiavari 34)

Pane, panini e pizza, ma anche cornetti, dolci e biscotti. L’Antico Forno Roscioli, a dua passi da Campo De’ Fiori,  è un vero e proprio paradiso per tutti coloro che non disdegnano affatto una pausa pranzo o merenda all’insegna di prelibatezze, semplici o più elaborate, tipiche dei forni della tradizione. Frequentato sia da turisti che da romani, è da segnare…

View original post 346 altre parole

Chiacchierando sul Tucci

ilcantooscuro

museo-nazionale-d-arte

Nelle chiacchiere da bar sport che in questi giorni si sono scatenate sul destino del Museo Tucci, alcune preoccupazioni emerse sono di indubbio valore: si va dal sospetto che il trasloco all’Eur possa essere causa di un danno erariale, al timore che la nuova sede espositiva non risolva, anzi peggiori i problemi di quella vecchia, essendo inadatta per un allestimento moderno o incapace di attrarre nuovi visitatori, la preoccupazione per i tempi di chiusura o il dubbio che il modello “isola dei musei” possa, a differenza di altre capitali europei, essere adatto anche a Roma.

Poi, ovviamente, come sempre accade in questi casi, vi sono perle di sublime stupidità: mi limito a citarne un paio, entrambe sparate da un paio di presunti intellettuali esquilini. La prima è

“Con il Tucci chiude l’unico museo d’arte orientale d’Italia”

che fa sorridere per la sesquipedale ignoranza. In Italia e potrei sbagliarmi, perché…

View original post 250 altre parole

L’esedra di Termini, tra storie e leggenda

…L’inaugurazione di questa fontana, avvenuta a Roma il 10 settembre 1870, fu l’ultimo atto pubblico ufficiale di un “Papa Re”, dieci giorni prima che la breccia di Porta Pia decretasse la fine dello Stato Pontificio e Sua Santità Pio IX si ritirasse sdegnosamente nella cittadella Leonina del Vaticano; e già questo basterebbe per consegnare questa fontana alla Storia!
Ma per la “mostra” dell’Acqua Pia, Antica Marcia, che tutti oggi conosciamo come fontana delle Najadi, è solo l’inizio di una vita movimentata – di spostamenti, rifacimenti, polemiche, restauri – che arriva fin quasi ai nostri giorni. E’ stata anche l’ultima mostra d’acquedotto romano – la fontana monumentale che celebra l’arrivo dell’acquedotto in città

Sorgente: L’esedra di Termini, tra storie e leggenda

Vittoria Alliata, Quel pasticciaccio brutto del Museo Orientale 

Emergenza Cultura

La storica sede in via Merulana a Roma chiuderà i battenti il 31 ottobre. Migliaia di preziosissimi oggetti d’arte asiatica saranno imballati nelle casse. Per finire dove?
Se il Museo d’Arte orientale di Palazzo Brancaccio, anziché a Roma, fosse in un angolo della campagna britannica, sarebbe meta di milioni di visitatori, soggetto di un paio di bestseller e location di almeno una serie televisiva di successo internazionale. Come Downton Abbey, la fiction che ha salvato una delle più importanti dimore storiche d’Inghilterra scegliendo come protagonista una million dollar American princess: una di quelle figlie di tycoons che, dalla fine dell’800 agli anni 50, colonizzarono le grandi famiglie aristocratiche europee, rinvigorendo lombi e fasti di dinastie secolari. Anche Palazzo Brancaccio ha avuto la sua dollar princess, eppure pochi sanno che esiste, a due passi dalla Stazione Termini e da Colosseo, quel sussiegoso immobile che custodisce – fra cariatidi…

View original post 979 altre parole

L’Eusebio che non era Eusebio

ilcantooscuro

Missorium_Kerch-1-300x292

In questi giorni, sto leggendo un interessante articolo sulle origini del titulus Eusebi. Secondo la tradizione, il titulus è dedicato al prete romano Eusebio, che contestò papa Liberio per essere stato troppo accomodante con l’imperatore Costanzo II, seguace dell’eresia ariana.

L’imperatore non la prese sportivamente e rinchiuse il prete in una stanza di un’insula, costruita dove una volta vi erano gli horti Cycladiani, dove morì di fame dopo sette mesi, il 14 agosto del 353 d.C..; il suo corpo fu sepolto nel cimitero di Callisto dai presbiteri Gregorio ed Orosio, i quali misero sulla tomba anche l’iscrizione “Eusebio homini Dei”

Tomba che era identifica con una vicino a quella di San Gaio, finché Giovanni Battista de Rossi scoprì i resti di una poesia, scritta da papa Damaso, che la decorava.I versi dicono questo

Eraclio non ammetteva che i lapsi potessero far penitenza dei loro peccati.
Eusebio insegnava che questi infelici…

View original post 922 altre parole

S. Laurentii ad Taurellum

ilcantooscuro

Eusebio

Dai cataloghi medievali, appare come vicino a Sant’Eusebio vi fosse una chiesa dedicata a San Lorenzo, che in alcuni casi, è definita ad Taurellum, appellativo forse derivato dagli Horti Tauriani o dalle Terme di Traiano

Sappiamo che papa Adriano I ne fece riparare il tetto. Il Liber Pontificalis dice

tectum basilicae S. Laurentii ad Taurellum, dum nimis vetustissimum iam esset . . . . restauravit

Da cui appare come già ai tempi di Carlo Magno sembrasse antichissima e che fosse coinvolta negli stessi lavori di ristrutturazione che riguardarono Sant’Eusebio, il che fa sospettare come la sua data di costruzione fosse compresa tra il IV e V secolo

E’ possibile poi che fosse costruita riutilizzando in parte un precedente padiglione di pertinenza  di qualcuno dei numerosi palazzi imperiali presenti nel Rione. In Roma antica di Famiano Nardini, infatti, quando si parla del Campus Esquilinus vi è scritto

“Presso S. Eusebio nel…

View original post 265 altre parole

Apre l’Alveare Esquilino al Salotto Caronte

ilcantooscuro

alveare

Ogni mattina, quando Facebook, mi ritrovo sommerso di piagnistei e brutte notizie che riguardano l’Esquilino, l’ultima è la demenziale pista ciclabile di Santa Bibiana. Leggendo tutti, a volte si rischia lo scoramento, specie quando mi sento dire da amici e conoscenti

“Ma chi te lo fa fare, ad abitare li”.

Però penso sempre che il Rione, nonostante i suoi problemi e contraddizioni, rimane sempre un luogo splendido in cui vivere, per la presenza di tanti idealisti, che, non solo a chiacchiere, benché un zona vi siano anche parecchi ciarlatani, ma soprattutto con i fatti cercano di rendere il mondo un poco più vivibile.

Venerdì 6 ottobre, alle 17.30, presso il Salotto Caronte a Via Machiavelli 23, si terrà una di queste iniziative: l’inaugurazione dell’Alveare Esquilino. No, non è che ci mettiamo a produrre miele nel marciapiede davanti l’USI.

Il progetto Alveare è nato in Francia nel 2011, e fa…

View original post 382 altre parole

Storie Esquiline

ilcantooscuro

Orentalia

Come preannunciato, questa sera ho fatto una scappata al Palazzo del Freddo, non solo per godermi un ottimo gelato, ma anche per assistere alla presentazione del concorso Storie Esquiline, promosso dalla casa editrice Orientalia.

Ottima iniziativa, non solo perché, diciamola tutta, noi scrittori siamo pessimi soggetti, sempre pronti a buttarci a pesce su qualsiasi occasione che ci convinca a scrivere e ci dia speranza di essere pubblicati: anche se, a dire il vero, non nutro soverchie illusioni, visto che in Italia, chi si dedica alla narrativa fantastica è ancora visto come un figlio di un Dio minore.

Perché da l’occasione agli abitanti dell’Esquilino, rione, non quartiere, la giusta definizione, secondo mio nonno, era un ottimo test per distinguere chi lo vive da chi vi abita soltanto, di raccontare dal di dentro, dalla propria pancia, Piazza Vittorio e dintorni.

L’Esquilino, infatti, è qualcosa di più di case, portici e giardini: è…

View original post 353 altre parole

L’avventura della Scienza

Blog Musei in Comune Roma

Volete vivere un’avventura nel mondo della scienza insieme a noi? Seguiteci e con #6GradiMiC vi porteremo alla scoperta del felice e complesso rapporto tra arte e scienze nelle opere dei Musei in Comune Roma.

Le origini: la nascita della sapienza.

1 Tempio di Minerva Medica di Abraham Louis Rodolphe Ducros e Giovanni Volpato nella collezione del Museo di Roma

Non solo guerra, dalla mente di Minerva nascono anche le attività intellettuali. Come Atena, la dea dei Greci, è dea della sapienza, dell’ingegno e dell’intelligenza.

Primo grado: dalla nascita all’infanzia: la filosofia.

ERMA DI SOCRATE Erma di Socrate (da un originale greco della seconda metà del IV secolo a.C.) nella Sala dei filosofi dei Musei Capitolini

Nell’antica Grecia, il filosofo osserva la natura per afferrarne i segreti. È qui che nasce il pensiero scientifico talmente libero e sovvertitore da meritarsi la condanna a morte tramite cicuta.

Secondo grado: Il pensiero si evolve: osservare…

View original post 296 altre parole