Archivi categoria: Riblogged

Paesaggio, il Mibac pronto a impugnare il piano del Lazio

Emergenza Cultura

Dopo venti anni il Lazio ha il suo Piano territoriale paesistico regionale, uno strumento per la gestione e la tutela del territorio. Ma è subito polemica con il Ministero dei Beni culturali che annuncia di impugnare il provvedimento perché, come scritto su questo giornale da Tomaso

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Le Mura e le Porte di Roma Antica e Rinascimentale

Il Pinolo

Nella mappa le mura e le porte di Roma Antica e Rinascimentale.

gate markerPorte delle mura aureliane
gate markerPorte delle mura serviane
gate markerPorte delle mura leonine
gate markerPorte delle mura papaline rinascimentali

Le mura Aureliane sono ancora esistenti per i due terzi; quelle rinascimentali dei Papi sono quasi completamente integre; nella mappa in nero sono segnati i tratti distrutti più evidenti; le mura Serviane sono invece quasi scomparse ed in rosso sono segnati i pochi resti sopravvissuti visibili negli spazi pubblici (perlomeno quelli che mi sono noti) e alcuni di quelli rinvenuti negli scantinati delle case costruite dal Rinascimento al XX secolo; le fondamenta del muro esistono ancora per lunghi tratti, sepolte sotto la città moderna.

Le mura di Roma

La prima difesa muraria di Roma è attribuita da Livio ed altri autori alla cinta intorno al colle Palatino risalente alla fondazione di Romolo (murus Romuli); oltre questa prima fortificazione Roma…

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Firenze si è opposta al McDonald’s in centro A Roma, al Pantheon, tutto può diventare fast food?

Emergenza Cultura

 Indispensabili piano per il decoro e vincolo generale

Roma, non c’è più argine al peggio. Dopo piazza di Spagna, Borgo Pio e Corso Rinascimento, McDonald’s conquista altri luoghi fondamentali della Grande Bellezza di Roma omologandola

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“Reti di ricordi”: al museo Macro di Roma una giornata di memorie, dialoghi e proposte su ciò che il museo nazionale d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci” è stato nella sua sede di Palazzo Brancaccio prima del trasferimento delle collezioni all’Eur

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I preziosi interni di Palazzo Brancaccio che ha ospitato le collezioni di arte orientale

Il 31 ottobre 2017 le porte di Palazzo Brancaccio in via Merulana 248 a Roma, storica sede del museo nazionale d’Arte Orientale intitolato a Giuseppe Tucci, si sono chiuse al pubblico, ed è iniziato il trasferimento delle collezioni al museo delle Civiltà all’EUR. “Questo”, sottolinea Roberta Malasecca di Interno 14 Next, “non può lasciare indifferenti le persone che hanno frequentato e amato il museo nella sede che ha avuto per sessant’anni (dal 1957 al 2017), poiché le sue collezioni sono come un organismo vivente che ora ha cambiato le sue coordinate spaziali e, soprattutto, la sua relazione con il territorio circostante”. Nasce così “Reti di ricordi. Progetto per la memoria del Museo Tucci” a cura di Roberta Melasecca, Silvia Stucky, Michele Marinaccio, con Donatella Mazzeo, Paola D’Amore, Massimo Livadiotti, Vittoria Biasi, Paola Romoli Venturi, Donatella Pinocci…

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Metafore

ilcantooscuro

Apollo

Qualche giorno fa, sulla pagina della nostra sindaca, è apparso questo post, che riguarda l’Esquilino e via Giolitti

È iniziata la bonifica dell’amianto nell’ex cinema Apollo di Roma, lo storico edificio nel quartiere multietnico dell’Esquilino a due passi dalla stazione Termini.

Si tratta della prima fase dei lavori. I benefici dell’intervento saranno visibili fin da subito: l’amianto presente sul tetto dell’edificio verrà incapsulato ed eliminato. Una volta messa in sicurezza la parte esterna, si passerà all’interno dell’edificio dove saranno sigillate porte e finestre in modo da impedire qualunque fuoriuscita all’esterno di materiali contaminati e nocivi per la salute. Poi si procederà ai lavori di impermeabilizzazione dei muri che presentano intonaco ammalorato.

Tutto ciò consentirà la riapertura ai cittadini di parte del marciapiede di via Giolitti, che era stato chiuso nel tratto che costeggia i binari del tram.

Voglio ringraziare il Dipartimento Simu, che sta portando avanti i lavori, l’assessore ai…

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Testa di Dioniso scoperta a Roma

Et in Arcadia Ego

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Il sottosuolo di Roma cela ancora innumerevoli meraviglie, che continuano a riemergere dal passato della città. Venerdì 25 maggio, tra lo stupore generale, dagli scavi di via Alessandrina che serviranno ad unificare i due settori del Foro di Traiano rimasti separati dalla strada, è apparsa una testa in marmo lunense, di dimensioni maggiori del vero e in ottimo stato di conservazione. La testa è stata rinvenuta incassata in un muro tardo medievale, essendo stata reimpiegata – come spesso si faceva all’epoca – come materiale edilizio, vista la scarsità di risorse.

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La delicata fattura dei lineamenti e i capelli che ricadevano sulla nuca avevano in un primo momento fatto pensare ad una divinità femminile. Si tratta invece, molto probabilmente, di una raffigurazione di Dioniso, spesso rappresentato con caratteri femminei.

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Basandosi sullo stile, è possibile al momento ipotizzare una datazione di massima del reperto tra il I e il II secolo d.C.. La statua è…

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La Volta Gatti

ilcantooscuro

Gatti

Stasera avrei voluto parlare di alcuni dei protagonisti della disfida di Barletta, ma purtroppo, dato che non so stare zitto, mi sono lasciato trascinare daa RomafaSchifo in una discussione relativa a Piazza Dante.

Uno dei social manager, immagino si possano chiamare così, ha pubblicato un intervento sulla sua pagina facebook del blog, in cui si definiva feccia un gruppo di cittadini che si opponeva alla creazione di un ulteriore parcheggio sotterraneo, spero aperto anche ai residenti e non solo ai servizi segreti, che avrebbe impattato sulla fruibilità del giardino.

Ora, sapete bene, che non avendo l’automobile per scelta di vita, il mio tasso di interesse sui parcheggi di piazza Dante è meno che nullo; in più, non ho problema dirlo, io sono uno dei sostenitori dell’idea della monumentalizzazione della Volta Gatti. In più non sono per nulla entusiasta del realizzare un parcheggio nel ben mezzo degli Horti Lamiani.

Però, data…

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Street Art, leggi e regolamenti

ilcantooscuro

Gae15

Come è tradizione, appena all’Esquilino si realizza un intervento di street art, c’è una ridotta minoranza di artisti e intellettuali, o presunti tali, che si inalbera. Questo perchè o considerano una qualsiasi intervento per rendere più umano e vivibile il nostro Rione come un atto di lesa maestà, oppure perché vedono invaso quello che nella loro mente, è il loro privato territorio tribale.

Anche stavolta, non hanno perso l’occasione di tacere: così hanno ritirato fuori il loro solito cavallo di battaglia, la mancanza di autorizzazioni e permessi, che renderebbe il tutto illegali. Ahimé, come spesso avviene a Piazza Vittorio, chi meno sa, più strepita, mi tocca fare loro un piccolo ripasso sulle regole attuali relative alla street art.

Prima cosa, dipingere un muro, anche senza permesso, non costituisce reato, come affermato da qualche pittore esquilino: il 5 aprile 2016 la Corte di Cassazione, esaminando il caso Manu Invisibile, street artist…

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Come nasce un murale (Parte II)

ilcantooscuro

Il secondo giorno di lavoro al murale è volato via veloce e tranquillo, con qualche risata quando un turista ha scambiato il ritratto di Gaetano per quello di Stalin. Ora va bene che ho un cugino che ha fondato un suo personale partito comunista e che per una serie di complicate vicende, mi sono ritrovato proprietario di una presunta medaglia dell’Ordine di Lenin, però insomma dedicare al Piccolo Padre un murale a via Giolitti, mi pare un poco fuori luogo…

Per cui preso atto che il nuovo ritratto di Gaetano sembra piacere agli abitanti dell’Esquilino più di quello vecchio, affronto temi concreti.

Bilanci

Come sapete, sin dall’inizio abbiamo improntato il progetto Street Art all’Esquilino nell’ottica di massima trasparenza, rendendo pubblici bozzetti, permessi e conti economici. Per cui, anche questa volta, vi tocca subire una breve sbrodolata di numeri

Se ricordate, con il crowdfunding lanciato su facebook all’indomani del danneggiamento…

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Come nasce un murale (Parte I)

ilcantooscuro

E’ sempre una gioia, vedere nascere un nuovo murale a via Giolitti: perché è un compimento di una lungo cammino, smesso contrastato. Mi ricordo ancora quando lancia l’idea la prima volta, anni fa, in una riunione di uno dei tanti comitati che tendono a nascere come funghi e morire altrettanto rapidamente, qui all’Esquilino.

Uno dei, ehm, grandi artisti locali cominciò a urlare, a strabuzzare gli occhi, a battersi il petto come un gorilla in gabbia

“Non capisci nulla, l’Esquilino è ottocentesco, la street art non c’entra nulla, è un pugno in un occhio”.

Ben peggio mi accadde, quando, dopo che la Casa dei diritti sociale mi chiese di dargli una mano, nell’ormai lontano 2015, in occasione di Esquilindo, per realizzarlo nel concreto, questo benedetto murale.

Dopo avere contattato e avuto la disponibilitò Mauro, grazie alla nostra cara amica Togaci, parlai della cosa in un’altra riunione: non l’avessi mai fatto… Mai…

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