Street Art, leggi e regolamenti

ilcantooscuro

Gae15

Come è tradizione, appena all’Esquilino si realizza un intervento di street art, c’è una ridotta minoranza di artisti e intellettuali, o presunti tali, che si inalbera. Questo perchè o considerano una qualsiasi intervento per rendere più umano e vivibile il nostro Rione come un atto di lesa maestà, oppure perché vedono invaso quello che nella loro mente, è il loro privato territorio tribale.

Anche stavolta, non hanno perso l’occasione di tacere: così hanno ritirato fuori il loro solito cavallo di battaglia, la mancanza di autorizzazioni e permessi, che renderebbe il tutto illegali. Ahimé, come spesso avviene a Piazza Vittorio, chi meno sa, più strepita, mi tocca fare loro un piccolo ripasso sulle regole attuali relative alla street art.

Prima cosa, dipingere un muro, anche senza permesso, non costituisce reato, come affermato da qualche pittore esquilino: il 5 aprile 2016 la Corte di Cassazione, esaminando il caso Manu Invisibile, street artist…

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8 maggio 2019 “Shamantic – Funk/Jazz/Fusion” al Gatsby Cafè

8 maggio 2019 ore 21,30

Gatsby Cafè

Jazzby presenta Shamantic – Funk/Jazz/Fusion

 

Gli Shamantic sono un quartetto strumentale nato sul litorale laziale nell’estate del 2016 dall’incontro di sonorità differenti.
Alessio Guzzon, tromba e flicorno, Giovanni Salaris, chitarra elettrica, Umberto Nocera, basso elettrico e Daniele Di Ruocco, batteria, si dedicano inizialmente alla rivisitazione di standard jazz in chiave moderna, con forti influenze e contaminazioni provenienti dal funk e dal rock.
Dopo i primi concerti dell’estate 2016, i quattro si concentrano sulla composizione di brani inediti che mescolano varie sonorità ed influenze con un solo obiettivo: far muovere il corpo e la mente degli ascoltatori!
Nella primavera 2017 gli Shamantic hanno registrato un primo EP, rendendo disponibili gratuitamente tre brani sulla loro pagina Soundcloud (https://soundcloud.com/shamanticbeat).
Il repertorio dei concerti del Gruppo si basa su un doppio set con una prima parte basata su composizioni inedite e una seconda parte che prevede, di volta in volta, alcuni omaggi ai grandi maestri Miles Davis, Herbie Hancock, Wayne Shorter, Joe Henderson e Billie Cobham.