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26 dicembre 2020 – 6 gennaio 2021 “Natale nei Musei online”

Quest’anno, come è noto, a causa della pandemia, non è possibile visitare i Musei durante il periodo delle feste natalizie. Proprio per questo sono state messe in atto alcune iniziative online promosse da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. che permettono di visitare  molte realtà del patrimonio storico, artistico e culturale del Comune di Roma e di assistere a diversi eventi online.

Natale nei musei online propone una mini-serie di video-eventi, la cui regia e produzione video è a cura di Cliche Studio – con performance e concerti realizzati in collaborazione con Roma Tre Orchestra, Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Teatro di Roma all’interno di quattro musei civici, al momento chiusi per le restrizioni legate all’emergenza sanitaria. Si tratta di cinque appuntamenti della durata complessiva di 15-30 minuti, che saranno pubblicati alle ore 11.00 sul sito e sui canali social del Sistema Musei (Facebook, Twitter, Instragram).

Sabato 26 dicembre alla Galleria d’Arte Moderna (GAM) un video legato alla mostra Sten Lex. Rinascita.

Mercoledì 30 dicembre al museo di Roma in Trastevere un video evento “nel segno del giallo”, nell’ambito della mostra Sulle tracce del crimine

Sabato 2 gennaio alla Galleria d’Arte Moderna (GAM) Sommersi, video-performance di Luca Pontassuglia tratta dalla video-installazione Fontana di Trevi (2019)

Sabato 2 gennaio collegamento dal sito della Centrale Montemartini con alcune immagini in anteprima dalla mostra in allestimento Colori dei romani. I mosaici dalle collezioni capitoline.

Mercoledì 6 gennaio, il Museo di Roma propone un appuntamento pensato per i bambini e legato alla mostra Per Gioco – La collezione dei giocattoli antichi della Sovrintendenza Capitolina

Natale in Gioco

Natale in gioco è il programma della Sovrintendenza capitolina con tanti appuntamenti dedicati a grandi e piccoli per il periodo natalizio.
In questo momento particolare in cui i luoghi della cultura sono chiusi, le proposte continuano on line per stare insieme, seppure  a distanza, e offrire momenti di svago da condividere in famiglia alla scoperta del ricco patrimonio custodito nei nostri musei e sul  territorio.
 
Numerose le iniziative, tutte gratuite, pubblicate sulle pagine web e sui canali social che propongono dai giochi tradizionali (dall’indovinello, al gioco dell’oca dell’oca, alla caccia al tesoro da condividere a distanza)  agli incontri on line in diretta con laboratori dedicati ai bambini (LAD- Laboratori a distanza) per esplorare tra l’altro il patrimonio del Museo di Zoologia, divertirsi con la storia di astri e comete, scoprire piante e animali rappresentate nel fregio dell’Ara Pacis, conoscere l’arte orafa praticata sin dall’antichità, sperimentando a modo proprio una tecnica tradizionale e creando un personale “gioiello”. Ci saranno anche viaggi e percorsi virtuali che porteranno tra l’altro ad esplorare la bellissima collezione dei giocattoli antichi della Sovrintendenza Capitolina.
 
Inoltre sarà possibile giocare a distanza con il Museo della Repubblica Romana calandosi nel vivo delle vicende garibaldine e  cimentarsi in una caccia al tesoro su facebook proposta dal Museo di Casal de’ Pazzi per approfondire conoscenze e temi legati alla preistoria più antica. Numerosi inoltre i giochi on line pubblicati sulle pagine web e sui social per far conoscere in modo inusuale e coinvolgente il patrimonio presente in alcuni dei nostri musei: quiz,  memory, escape room. Per chi vuole usare carta e penna la Galleria d’Arte Moderna offre “Giochiamo al museo“, un libretto da stampare per conoscere, giocando, le sculture del museo.
 
Il Museo di Roma in Trastevere propone  “Natale come lo vedo io“, un contest fotografico per piccoli e grandi alla ricerca di scorci natalizi romani che documentino i cambiamenti della città. Infine per chi vuole saperne di più sulle tradizioni romane del Natale un video guida alla scoperta del “bbifferaro”, il pifferaio, che una volta animava le vie della capitale nel periodo natalizio.
Gli eventi a distanza sono accessibili con prenotazione obbligatoria al numero 060608.

Un pò di storia del “Fritto Misto” di Piazza Vittorio

A scanso di equivoci non è un articolo che parla di gastronomia ma della fontana monumentale da poco restaurata che si trova all’interno del giardino “Nicola Calipari”  di Piazza Vittorio, opera di Mario Rutelli, bisnonno dell’ex sindaco di Roma Francesco, che venne così soprannominata  dal popolo romano subito dopo la collocazione provvisoria sulla fontana delle Naiadi a Piazza della Repubblica allora Piazza dell’Esedra.

Faccciamo un pò la storia di questo gruppo monumentale e della fontana delle Naiadi a Piazza della Repubblica cercando di accompagnare il tutto con delle immagini d’epoca

Fig. n.1 – Piazza delle Terme l’attuale Piazza della Repubblica nel 1880

Questa è Piazza della Repubblica come si presentava nel 1880. In realtà allora si chiamava Piazza delle Terme e praticamente non c’era nulla, nè la fontana nè i palazzi progettati in seguito dall’architetto Koch (Fig. n. 1). In realtà l’architetto francese Nenot aveva appena vinto un concorso per erigere in questa piazza un monumento celebrativo a Vittorio Emanuele II, ma si cambiò idea e si pensò di spostare il monumento commemorativo accanto al Campidoglio avviando un nuovo concorso per la costruzione dell’odierno “Vittoriano”. Quindi si decise di spostare la fontana che era stata costruita un centinaio di metri prima dalla parte  della stazione Termini (fig. n.2) al centro della piazza delle Terme (ora Piazza della Repubblica) anche perchè dopo solo pochi anni la fontana aveva bisogno di interventi per ripristinare molti zampilli che non funzionavano più (Fig. n. 3 e n.4)

Fig. n. 2: La Fontana di Termini quando era ancora praticamente nell’attuale giardino di via delle Terme di Diocleziano
Fig. n.3: La fontana nella vecchia collocazione avrebbe bisogno di interventi per ripristinare il funzionamento originario
Fig. n.4: La vecchia fontana è quasi all’asciutto

Per cui si decise di costruire una fontana monumentale al centro della Piazza che sarebbe stata rinominata Piazza dell’Esedra.

Ecco una foto di un avvenimento nella nuova piazza con la fontana appena costruita (Fig. n.5)

Fig. n. 5: La nuova fontana a Piazza dell’Esedra

Ma la fontana era spoglia e sicuramente aveva bisogno di qualche ornamento per far bella mostra di sè specialmente per il 1888 quando arrivò a Roma in visita ufficiale Guglielmo II, re di Germania, Per pensare di ornarla con gruppi monumentali non c’era il tempo necessario e quindi si affidò il progetto ad Alessandro Guerrieri che pensò ad una soluzione temporanea con l’alto zampillo centrale e 4 leoni laterali da sostituire in seguito con delle statue (fig. n.6).

Fig. n.6: La fontana con i 4 leoni

Nella figura n. 6 oltre alla fontana con i 4 leoni si nota la recinzione  che veniva adottata a quei tempi per salvaguardare i monumenti e il secondo palazzo di Koch ancora da costruire.

Infine, tra la fine dell’ottocento e l’inizio del novecento, si affidò ad un artista siciliano, Mario Rutelli,  il compito di eseguire i gruppi monumentali delle naiadi (la Naiade degli Oceani, la Naiade dei Fiumi, la Naiade dei  Laghi e la Naiade delle Acque Sotterranee) che avrebbero sostituito i leoni e quello centrale che comprendeva tre figure umane, un delfino e un polpo, avvinghiati in una lotta. Ecco la fontana al termine dei lavori (Fig. n.7 e Fig. n. 8)

Fig. n.7 La fontana con il “fritto misto” al centro
Fig. n.8: Un’alltra immagine del “fritto misto” a Piazza dell’Esedra

Purtroppo per quanto successo ebbero le “Naiadi” che finirono addirittura per diventare un caso perchè  l’esibizione di corpi femminili nudi era una assoluta novità per la Roma post papalina, il gruppo centrale non riscosse il consenso popolare che anzi lo etichettò come “fritto misto” e le autorità del tempo decisero di  rimuoverlo (Fig. n. 9).

Fig. n. 9 La fontana senza gruppo centrale

Successivamente venne commissionato alla stesso Rutelli un nuovo gruppo più semplice e più sobrio (una sola figura maschile con un delfino) che poi è quello che ancora è al centro della fontana (Fig. n. 10)

Fig. 10 Il gruppo che tuttora è al centro della Fontana delle Naiadi

E il “fritto misto” che fine fece? Si decise di collocarlo in una fontana appositamente costruita nel nuovo giardino di Piazza Vittorio Emanuele II (Fig. n. 11)

Fig. n. 11 Il “fritto misto”a Piazza Vittorio

Finalmente questo gruppo monumentale trovò la sua collocazione definitiva e con la ristrutturazione del giardino di Piazza Vittorio da poco terminata nel mezzo di una rinnovata fontana è divenuto una delle attrazioni del luogo (Fig. n. 12)

Fig. n. 12 La fontana appena restaurata nel giardino di Piazza Vittorio

Il Palazzo Merulana in attesa della riapertura dei Musei . TG3 Lazio GrandArte e XVI Edizione della Giornata del Contemporaneo

Il 4 dicembre nel corso del TG3 Lazio delle 14,00 è andato in onda nella rubrica “GrandArte” un servizio su Palazzo Merulana. Con l’augurio che possa riaprire al più presto insieme anche agli altri luoghi della cultura pubblichiamo il post dell’account Facebook con il filmato

Per la XVI edizione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, Palazzo Merulana propone una produzione inedita, alla riscoperta delle opere della Collezione Cerasi a partire dagli occhi dei ritratti, pittorici e scultorei, prendendo libero spunto e ispirazione dalla teoria dell’Aura di Walter Benjamin. A 80 anni dalla sua scomparsa, e le riflessioni del grande filosofo tedesco appaiono in questo momento storico quanto più contemporanee e necessarie.

Il gesto di guardare qualcuno o qualcosa porta intrinsecamente dentro di sé l’aspettativa che il nostro sguardo ci verrà restituito dall’oggetto contemplato. Quando questa aspettativa è attesa […] ecco che si ha piena esperienza dell’Aura.

  • Walter Benjamin, On some motifs in Baudelaire 1939

Musei chiusi, occhi aperti.
Dentro gli sguardi delle opere del Novecento italiano: rispettare la distanza, per sentirsi più vicini.

Per #laculturaincasa la mappa interattiva di numerosissimi monumenti di Roma curati dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Con i musei e le aree archeologiche ancora chiuse per effetto dell’ultimo DPCM aspettando la loro riapertura ritornano in auge tutte le iniziative digitali che ci consentono di conoscere e vedere dei luoghi e dei monumenti di Roma che magari conosciamo poco o non conosciamo affatto. Se non altro una comoda vista digitale può ingenerare lo stimolo per una vera visita quando finalmente questo brutto periodo sara passato.

Partendo da questo presupposto vogliamo suggerire l’uso di questa mappa interattiva di Roma relativa ai luoghi curati dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con delle brevi descrizioni dei numerosissimi monumenti in Roma. Tutte le indicazioni sono presenti in questo pubblicato su Facebook dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

La storia della chiesa di San Bernardo alle Terme

Anche se oggi la chiesa di San Bernardo alle Terme è collocata al di fuori del Rione Esquilino anticamente faceva parte del complesso delle Terme di Diocleziano ed in particolare era lo “Spheristerium” , sala per i giochi con la palla. Lasciamo a voi immaginare quanto potessero essere maestose ed estese queste terme solo in parte immaginabili nelle numerose ricostruzioni in 3D . Di seguito un breve video  curato dalla Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma e tratto dall’account youtube di “Capitolium”

Qui ci soffermiamo sulla storia della chiesa di San Bernardo in una accurata sintesi del Museo Nazionale Romano

L’intervista a Stephane Verger nuovo direttore del Museo Nazionale romano andata in onda su “Tuttifrutti – RAINews 24”

Il nuovo direttore del Museo Nazionale Romano si racconta a Tuttifrutti programma di RAINews 24 presentandosi e facendo vedere dei luoghi del Museo delle Terme di Docleziano attualmente non accessibili al pubblico. Il momento di stasi dovuto al divieto di visitare i Musei dell’ultimo DPCM viene utilizzato per elaborare nuovi progetti tra cui quello di istituire un percorso tra le quattro sedi del Museo Nazionale Romano: Il Museo delle Terme di Diocleziano, Palazzo Massimo, Palazzo Altemps e la Crypta Balbi

Palazzo Merulana: on line alcune opere della mostra “Roberta Meldini” rinviata a causa delle norme anti covid-19

La mostra era preparata da tempo ed era pronta, purtroppo l’ultimo DPCM ha emanato delle norme severe che hanno imposto la chiusura di tutti i luoghi della cultura (Musei, Biblioteche, Aree Archeologiche, Cinema, Teatri etc.). In attesa di un miglioramento della situazione con la conseguente riapertura di questi luoghi vogliamo proporre alcune immagini relative alla mostra tratte dall’account Instagram del Palazzo Merulana

Il testo originale di Palazzo Merulana

Nel rispetto delle ultime disposizioni governative, a partire da domani (4 novembre ndr.) chiuderemo le nostre porte al pubblico. Nonostante questo, oggi abbiamo terminato i lavori di allestimento della prossima mostra “Roberta Meldini. Plastica linearità e sinuosa tridimensionalità”, che avreste avuto la possibilità di visitare proprio a partire da questo venerdì. Siamo resilienti e chiudiamo, convinti che lo sforzo di tutti adesso possa realmente contribuire al vivere meglio il prima possibile. Per questo, quando riapriremo, saremo ancora più felici di accogliervi per ammirare dal vivo le splendide sculture di Meldini, artista di rilievo nel panorama artistico della seconda metà del Novecento.

In attesa di poter visitare di nuovo il cd. Tempio di Minerva Medica qualche notizia in più a cura della Soprintendenza speciale archeologia belle arti e paesaggio di Roma

Tre puntate a cura della Soprintendenza speciale archeologia belle arti e paesaggio di Roma pubblicate sull’account Facebook per conoscere meglio il cd. Tempio di Minerva Medica ed apprezzarlo ancora di più quando sarà di nuovo possiblie visitarlo

Raffaello Sanzio 1520: Madonna della Quercia (fonte Wikipedia)
Raffaello Sanzio1520: Particolare del dipinto “Madonna della Quercia” raffigurante il cd. Tempio di Minerva Medica (fonte Wikipedia)

“Laocoonte: La scoperta e il mito” un bellissimo filmato a cura di Laura D’Angelo dal sito “Capitolium”

Un bellissimo filmato a cura di Laura D’Angelo tratto dal sito “Capitolium” sulla storia del celeberiìrimo gruppo statuario del “Laocoonte”, ora nei Musei Vaticani,  ritrovato nel XVI secolo in una vigna dell’Esquilino

Conclusa la Rome Art Week (RAW) 2020 con grande successo

Foto: Temple University – Meet and Greet gli Artisti

Comunicato ufficiale di Rome Art Week 2020

 Grande successo tra pubblico e operatori e si prepara già la VI edizione

La quinta edizione di Rome Art Week si è conclusa il 31 ottobre con un grande successo di pubblico e una forte soddisfazione tra i partecipanti, oltre 120 strutture tra gallerie e istituzioni, 348 artisti e 46 curatori. Nonostante le difficoltà segnate dall’emergenza sanitaria in corso, i numerosi eventi proposti nel ricco programma della settimana dell’arte di Roma hanno avuto grande partecipazione dei visitatori che con interesse si sono avvicinati al mondo del contemporaneo tra visite guidate, open studio, art tour virtuali e molto altro.

Anche gli operatori del settore si dimostrano contenti dei risultati raggiunti e molti dei partecipanti già confermano la propria presenza per la prossima edizione che si terrà dal 25 al 30 ottobre 2021. Grazie a Rome Art Week l’arte contemporanea romana ha creato rete e ogni artista, struttura e curatore ha avuto la possibilità di promuovere il proprio lavoro. Quest’anno gli Open studio degli artisti hanno riscosso maggiore interesse da parte del pubblico rispetto alle scorse edizioni, una tendenza positiva che dimostra come il lavoro dei singoli artisti venga sempre più apprezzato. Anche le visite guidate hanno rivelato una forte crescita, questo grazie alla sempre più crescente adesione da parte delle gallerie e delle istituzioni che hanno scelto di ospitare i gruppi di visitatori in questi percorsi stimolanti all’interno della città.

Dopo 5 anni, Rome Art Week è divenuta una realtà consolidata nella Capitale, un circuito virtuoso e democratico dove tutti possono partecipare, dando largo spazio ai giovani, sviluppando e sostenendo la conoscenza e la diffusione dell’arte contemporanea su più livelli.

VINCITORE DELLA 1° EDIZIONE DEL RAW VIDEO ART CONTEST: METHAS CHANTAWONGS

La prima edizione del RAW Video Art Contest, ideato e promosso da Rome Art Week e a cura di Federica Piras, ha visto la selezione di ben 13 artisti i quali hanno potuto proiettare i propri lavori all’interno di Kou Gallery. Il 5 novembre è stato nominato il vincitore della competizione.

La giuria di esperti, composta da Giovanni Albanese, Alberto Dambruoso, Helia Hamedani e Valentino Catricalà, ha selezionato come vincitore il video di Methas Chantawongs dal titolo “Interference”. L’artista thailandese “vince per l’originalità dimostrata nel narrare uno spaccato della società contemporanea e per la realizzazione di un racconto-non racconto della rivoluzione”.

Il team di Rome Art Week ringrazia tutti per aver contribuito al successo di questa edizione e rinnova l’appuntamento al prossimo anno, dal 25 al 30 ottobre 2021 per la sua VI edizione.

Le iscrizioni ufficiali, aperte ad artisti, gallerie, istituzioni, strutture e curatori, partiranno da marzo 2021.

Rome Art Week è promossa da KOU Associazione culturale per la promozione delle arti visive e si avvale del patrocinio di: MIBACT Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Lazio, Roma Capitale Assessorato alla Crescita Culturale, Sapienza Università di Roma, Confederazione Italiana Unione delle Professioni Intellettuali. Sostenitori: Poste Italiane, Edilizia Greco. Partner: Menexa, Conference Center Ecomap Roma_Sala da Feltre, Hotel Ripa Roma. Media Partner: Dimensione Suono Soft, PPN, Culturalia.