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8 giugno 2019 “Una citta a misura delle bambine e dei bambini” alla Scuola Di Donato

8 giugno 2019 dalle ore 9,00 alle 18,00

Scuola Di Donato – via Bixio 83/85

Una città a misura delle bambine e dei bambini

 

E’ l’occasione in cui tutti i genitori, le/gli insegnanti, le/gli allenatrici/tori e le/gli educatrici/tori che girano attorno al mondo Di Donato si mettono in gioco per inondare di attività i cortili, i portici, la palestra… e anche via Bixio, che per l’intera giornata sarà pedonale e chiusa al traffico!

Dalle 9 alle 18, grazie alla collaborazione con Esquilino Basket, ci saranno i Tornei di minibasket “Mark Christian Matibag” e “Lavinia Moreschi”, e tante altre attività sportive, giochi, spettacoli, pesca, pranzo conviviale, laboratori, danze popolari… e una riflessione sul tema di fondo della giornata: progettare una città che metta in primo piano le esigenze delle bambine e dei bambini con scuole aperte, spazi pubblici curati, parchi e palestre attrezzate, luoghi di gioco e di sport, percorsi pedonali protetti, piste ciclabili. Non è un caso, infatti, che la giornata nasca proprio a seguito della scomparsa di Mark Matibag, un ragazzo della DiDo che stava attraversando la strada per venire a giocare a basket nel nostro cortile.

Tutte le bambine e i bambini sono invitati e tutte le attività sono gratuite!

Ad ogni bambino/a regaleremo anche una t-shirt con il logo della giornata.

E’ un momento importante perché ci permette di raccontare a tutto il quartiere Esquilino, ma anche a tutta la città di Roma, che il nostro cortile è, ogni giorno, un luogo di incontro interculturale di bambine/i e famiglie e che questa è la base da cui partiamo per poi vivere le mille attività che caratterizzano la nostra “scuola aperta”.

Se vuoi dare una mano, puoi…
– nei giorni precedenti portare in Segreteria AG giochi legati allo sport, biciclette, monopattini, pattini, palloni, racchette da tennis, nuovi o usati in ottime condizioni che possano essere messi in palio nella pesca
– il giorno stesso portare un piatto cucinato da donare al Banco Cibo!

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Allarme rosso per i marciapiedi dell’Esquilino: a via Bixio per poco non si è aperta una grossa voragine

Sabato 18 maggio eravamo preoccupati per le condizioni del marciapiede a via Bixio angolo via Principe Umberto tanto da scattare alcune foto anche per allertare le autorità competenti.
Poi la pioggia incessante del week end ha fatto il resto e lunedì mattina visto l’aggravamento della situazione i vigili urbani chiamati sono stati costretti a recintare la zona e spostare i cassonetti onde evitare possibili incidenti ai pedoni dal momento che quel tratto di marciapiede è utilizzato per gettare i rifiuti.

Nelle foto seguenti le condizioni del marciapiede sabato scorso in cui sono evidenti  segni di distacchi, buchi che lasciano intravedere cavità sotterranee (tra l’altro popolate da colonie di topi) e la parte centrale con un avvallamento sensibile che è occupato da una profonda pozzanghera mentre intorno è tutto perfettamente asciutto. In coda il primo intervento dei Vigili Urbani

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In seguito i cassonetti sono stati spostati e il tratto di marciapiede transennato per poter effettuare i lavori necessari per la messa in sicurezza e il ripristino del piano calpestabile

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Il lavoro di ripristino è stato eseguito a tempo di record e dopo solo 2 giorni la situazione è tornata ai normali livelli

A tutt’oggi (24 maggio) c’è solo da rimarcare che i cassonetti non sono stati ricollocati nella loro sede originaria e stazionano ancora nelle sedi di emergenza (via Principe Umberto) dove sono stati posizionati temporaneamente.

Ma il problema dei marciapiedi è veramente grave all’Esquilino: nelle foto seguenti un campionario di buche, rialzamenti, radici affioranti e dissesti vari rilevati in alcune vie del Rione

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Sarebbe ora che le istituzioni competenti si facessero carico di questo problema e iniziassero un’opera organica di riparazione e ripristino dei marciapiedi nel Rione Esquilino. E’ in ballo la sicurezza e l’incolumità non solo dei residenti ma anche delle decine di migliaia di persone che ogni giorno lavorano o semplicemente passano per queste zone.

Chi la dura la vince…

20170112_083214Forse saremo stati noiosi, forse non importava a molte persone che il semaforo all’incrocio tra via Principe Umberto e via Bixio funzionassse male,  però alla fine, dopo post  (vedi) e diverse segnalazioni siamo riusciti a far sì che finalmente le  luci  si accendessero correttamente sia per i pedoni che per gli automobilisti. Vediamo adesso quanto durerà questa riparazione. La speranza è che non ci sia più bisogno di rimetterci le mani.

Il semaforo all’Esquilino che non ne vuol sapere di funzionare bene

Ormai sono anni che il semaforo all’incrocio tra via Principe Umberto e via Bixio funziona male. La segnalazione per i pedoni dalla parte verso la ex Zecca di Stato risulta  sempre bloccata sul rosso inducendo chi non conosce questo semaforo a dubbi e incertezze che spesso scaturiscono  in attraversamenti nei tempi errati e quindi rischiosi e pericolosi.

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La coppia di turisti ritratta nelle foto ha aspettato ben tre scatti semaforici prima di avventurarsi nell’attraversamento. E così fanno tutti coloro che hanno bisogno di attraversare via Principe Umberto presso quell’incrocio e non ne conoscono la dinamica. In tutto questo lasso di tempo ci sono state decine di segnalazioni ai Vigili Urbani e al Comune e, a onor del vero, ci sono stati decine di interventi degli addetti ai semafori, ma non è mai stato risolto il problema. Pensavamo che gli ultimi lavori effettuati (sostituzione prima di un semaforo e poi della centralina come si vede dalle foto)

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fossero finalmente risolutivi, purtroppo siamo da capo a dodici e il semaforo funziona sempre male. Possibile che nel 2017 in piena era digitale non si riesca a far funzionare bene un sempilice semaforo?

20-21 settembre “Educare alle differenze” Scuola Di Donato, via Bixio 83

slidescosse_20-21setDal sito http://www.scosse.org

Da Siracusa a Bologna passando per Roma. Da nord a sud, tre associazioni – Stonewall, Il Progetto Alice e Scosse – in primavera hanno proposto un incontro nazionale, da svolgere sabato 20 settembre a Roma, tra associazioni, insegnanti, gruppi istituzionali e genitori.
In pochi mesi la nostra iniziativa è stata adottata e sostenuta da oltre 150 realtà collettive e in diverse città italiane è stata preceduta da assemblee e confronti territoriali. L’appuntamento ha anche ricevuto il patrocinio dell’Assessorato Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità di Roma Capitale.
L’obiettivo? Tessere un filo e costruire una rete tra tutte le esperienze del nostro paese che quotidianamente lavorano dentro e fuori le scuole per promuovere libertà e pluralità, a partire dal ragionamento sull’identità di genere.
L’incontro si svolgerà presso i locali della scuola multietnica di Via Bixio 83, nel quartiere Esquilino, a pochi passi dalla Stazione Termini, grazie alla preziosa collaborazione dell’Associazione genitori scuola Di Donato.

L’entrata è libera. La plenaria e i tavoli sono aperti anche a chi non è registrato/a. (continua)

Il semaforo appeso a un filo

20131023_083155Come se non bastasse il fatto che, come abbiamo ripetutamente denunciato, l’impianto semaforico tra via Bixio e via Principe Umberto funziona (da anni) male, la scorsa settimana si è rotto pure il supporto con cui un semaforo è assicurato al palo e per qualche giorno è rimasto appeso solo grazie ai fili elettrici in una condizione di estremo pericolo per i passanti risultando poi del tutto invisibile (e inservibile), complice anche il relitto del cartello di divieto di accesso, per le autovetture. Sul sito del comune è apparsa la notizia che saranno sostituiti 2400 impianti semaforici a incandescenza con lampade a led di ultima generazione (vedi). Non osiamo ambire ad una sciccheria del genere ma almeno a un semaforo attaccato bene e funzionante almeno sì. Statisticamente è però strano che alcuni semafori di questa parte dell’Esquilino (via Giolitti, viale Manzoni, via Principe Umberto)  siano spesso vittime di strani accadimenti (vedi anche questo post) : supporti che si rompono, semafori rivolti in senso sbagliato, lampade che si fulminano in quantità industrale. Sarà solo un caso ?

Finalmente dopo quasi due mesi a via Bixio …

Riparazione fogna a via Bixio
Riparazione fogna a via Bixio

…sono arrivati i potenti mezzi messi a disposizione dall’Amministrazione Capitolina per riparare la fogna che spargeva liquami per strada (vedi) e rendeva l’aria circostante quasi irrespirabile per la gran puzza che emanava. C’era bisogno di aspettare tutto questo tempo ?

I sampietrini scomparsi a via Pepe

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Iniziamo l’anno con un paio di segnalazioni : la prima, relativa alla fotografia, riguarda i lavori dell’Acea che nei mesi scorsi hanno interessato via Principe Umberto e un tratto di via Pepe. Abbiamo già fatto presente in un altro post come questo cantiere durato una sessantina di giorni non sia stato mai menzionato da “Luce Verde infomobilità Roma” come se i restringimenti della carreggiata e i divieti di sosta non avessero  arrecato problemi alla circolazione, ma in questo caso ciò che balza alla vista è il lavoro di ripristino che è stato fatto. Nulla da dire per via Principe Umberto dove è stata completamente riasfaltata la sede stradale eliminando buche e avvalllamenti (anche se permangono i problemi al semaforo con via Bixio, vedi post) ma nel tratto di via Pepe è stato perpetrato un autentico scempio. Sono stati tolti i sampietrini (spariti tra l’altro) e al loro posto a lavori ultimati  una orrenda lingua di asfalto che deturpa in maniera definitiva l’estetica della via divenuta isola pedonale. Ma non erano state decise delle norme ben precise che obbligano le aziende che si occupano di lavori stradali di ripristinare la situazione precedente pena delle severe multe ?

La seconda segnalazione è una ripresa di una lettera di un lettore che abbiamo pubblicato lo scorso dicembre (vedi). La situazione a via Bixio è rimasta sempre la stessa, non c’è stato alcun intervento da parte delle autorità competenti ed è imbarazzante passare vicino alla fogna che continua a sputare liquami nauseabondi. Immaginiamo come possa vivere chi, per sua sfortuna, ha una casa o un negozio  che si affaccia su questo sfortunatissimo pezzo di strada.

SOS a via Bixio

Lo scorso anno,  da questo blog, abbiamo più volte denunciato la situazione assurda che si era venuta a creare a via Bixio con una voragine aperta per più di un anno a causa dei lavori della Terna per la posa di nuovi cavi elettrici  attardati per il ritrovamento di un muro di epoca romana. Quella voragine era divenuta una vera e propria discarica a cielo aperto, maleodorante e incredibile a vedersi dato che ci troviamo al centro della capitale d’Italia. Quando, finalmente, si arrivò alla fine dei lavori ci rallegrammo, senza dimenticare che un anno di abbandono e di esposizione agli agenti atmosferici avrebbe potuto creare delle conseguenze anche gravi. E così è stato : ci scrive infatti un nostro lettore lamentando un serio  inconveniente assai probabilmente causato da quei lavori, e quello che dà fastidio e genera rabbia è l’assoluta sordità di chi dovrebbe risolvere il problema quanto prima :

Vi prego di dare voce a questo ennesimo grave disagio: ho inoltrato una vana richiesta di intervento al Comune di Roma l’08 u.s. (la richiesta è la nr. 22681933). Grazie!

Ad un passo da Minerva siam finiti nella me***…

Sarebbe una rima sin troppo facile, eppure…

sono un contribuente di via Bixio ed abito in una casa acquistata 40 anni fa con i sacrifici dei miei nonni, a due passi dalla chiesetta di Santa Bibiana e dalle preziosissime mura romane del tempio di Minerva Medica.

E proprio qui, in questa stradina di Roma dove tanti anni fa mia nonna mi portava per mano alla scuola Di Donato aggiustandomi il grembiulino, oggi abbonda l’incuria e l’abbandono.

Ebbene, qui si snoda la vicenda: dopo aver convissuto per quasi un anno e mezzo con una discarica a cielo aperto provocata dagli eterni lavori di Terna che hanno regalato ai cecchini di passaggio un bel muretto di epoca romana contro cui perfezionare le proprie doti di tiratori di bottiglie e scatole della pizza, a cantiere (finalmente) chiuso i lavori di ricostruzione del marciapiedi hanno creato non pochi problemi a noi residenti.

Dopo i primi crolli segnalati dallo scrivente al Comune di Roma che ha provveduto a riparare con scarso successo l’asfalto, da circa un mese si è verificato, nello stesso identico punto, un nuovo crollo. Stavolta il problema è più serio: il crollo ha intasato la fognatura che, satura, ha espulso, alle prime piogge, il proprio contenuto.

L’8 dicembre scorso ho contattato lo 060606 segnalando il problema ad una centralinista che ha interessato l’Ufficio Tecnico del Comune.

Nei giorni seguenti, non vedendo alcun intervento, ho contattato nuovamente lo 060606 chiedendo lo stato di avanzamento della mia richiesta e,  in questo caso, mi è stato spiegato che il Comune impiega fino ad un mese per prendere in carico le segnalazioni di Noi cittadini che li stipendiamo.

Spero che la foto che ho allegato renda bene l’idea dell’entità del problema, visto che un evidente porzione del pneumatico è coperta dagli escrementi: la puzza non è allegabile ma invito gli scettici a passare davanti al civico 9 di via Bixio per verificare.

Io non batto ciglio nel pagare le tasse, anche ritenendole spesso inique ed in alcuni casi criminali, ma se il mio Sindaco, a fronte dei miei soldi, impiega un mese a prendere in carico una segnalazione per far riparare una fogna che espelle merda dalla mattina alla sera, regalandomi questo belvedere ed un continuo odore di popò…io voglio tanto condividere con lui questo dono e, pertanto, se il Comune non dovesse provvedere a fare il proprio dovere, mi armerò di pala e cariola e recapiterò il tutto sotto la casa del primo cittadino, con un fiocco natalizio. Siamo in tempi di campagna elettorale, c’è da spalare…

D.M.

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Non sottovalutiamo la microcriminalità

La scorsa settimana in un post intitolato “SOS microcriminalità” evidenziammo il moltiplicarsi di spiacevoli episodi (furti di catenine e collane) peprpetrati per le strade del  rione  e in pieno giorno ai danni di donne di qualsiasi età. Altri episodi si sono succeduti  (rapine anche di borsette) con addirittura un tentativo di linciaggio nei confronti del rapinatore sventato dall’arrivo delle Forze dell’Ordine . Ma non cessano anche preoccupanti episodi di gratuito vandalismo, per esempio  domenica 23  i proprietarti di alcune autovetture parcheggiate a via Bixio e a via Micca hanno trovato queste sorprese

E non importa chi sia stato, se dei giovani drogati e annoiati in cerca di qualche esperienza trasgressiva o alcuni extracomunitari ubriachi come quelli che qualche anno fà squarciavano le gomme. E’ ora di dire basta a questo andazzo e predisporre un minimo di sorveglianza in più perchè dalla microcriminalità alla criminalità il passo è breve (e proprio in questi giorni massimo risalto ha dato la stampa romana e nazionale a uno stupro di gruppo all’Esquilino) e se continua questo stato di cose molte persone decideranno di andarsene via da un luogo che non ti permette di uscire serenamente o di lasciare in parcheggio l’autovettura senza ritrovare vetri infranti e specchietti rotti.

Ultime notizie :

Che non sia un problema di poco conto o, peggio, che avessimo voluto esagerare sulla sua entità lo testomonia quello che è successo nella notte tra il 27 e il 28 ottobre. Da Omniroma agenzia di stampa 28/10/2011