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5 e 6/11/26 “Drag Ring” al Teatro Ambra Jovinelli

5 e 6 novembre 2026

TEATRO AMBRA JOVINELLI

Priscilla

conduce

Drag Ring

un progetto di ISAURA SPANKING
con ISAURA SPANKING, MISS PINGY GONZALES, RAVEN IDOLL, DRAG JAGUARO

Il drag show incontra il ring: performance, lip sync e cultura queer in una sfida spettacolare dal vivo. Drag Ring è uno spettacolo performativo che trasforma il palco in un vero e proprio ring, mettendo in scena una serie di sfide tra drag performer costruite come autentici match di combattimento. Ispirato all’immaginario della boxe e ai codici degli eventi sportivi, lo show rielabora il linguaggio della competizione in chiave queer, ironica e teatrale, dando vita a un format originale incentrato sull’arte del lip sync.
Round dopo round, le performer si affrontano in duelli “una contro una” sulle note di brani pop iconici, attraverso performance che combinano interpretazione, presenza scenica, precisione performativa e capacità di coinvolgimento del pubblico. Ogni sfida viene giudicata direttamente dagli spettatori, chiamati a partecipare attivamente all’energia del ring e a decretare le vincitrici delle singole battle.
L’evento nasce dal desiderio di creare un drag show non convenzionale, capace di appropriarsi e sovvertire simbolicamente l’estetica e la cultura machista legata al mondo del pugilato. Drag Ring utilizza infatti la struttura competitiva del match sportivo come dispositivo scenico, decostruendone i codici tradizionali attraverso il linguaggio della performance drag, della cultura pop e della teatralità contemporanea.
Pur mantenendo una forte componente spettacolare e apparentemente imprevedibile, lo show è costruito con una rigorosa preparazione performativa. Le artiste coinvolte ricevono infatti con largo anticipo la selezione musicale sulla quale preparare le proprie esibizioni, affinché ogni lip sync possa esprimere al massimo il potenziale artistico e scenico delle performer.
Al termine delle sfide, le due drag queen che avranno ottenuto il maggior numero di vittorie accederanno al duello finale, durante il quale il pubblico eleggerà la vincitrice assoluta della serata: la “Bestia da Lip Sync”.
Drag Ring si propone come un’esperienza di intrattenimento immersiva e partecipativa, capace di unire spettacolo dal vivo, cultura queer e linguaggi pop contemporanei in un format ad alto impatto scenico.

29 e 30/10/26 “Luca Bizzarri – Non hanno un dubbio” al Teatro Ambra Jovinelli

29 e 30 novembre 2026

TEATRO AMBRA JOVINELLI

Non hanno un dubbio

di LUCA BIZZARRI
scritto con UGO RIPAMONTI
ispirato al podcast “Non hanno un amico”
edito da CHORA MEDIA
Produzione ITC200 e Best Live srl

Un nuovo spettacolo ispirato al podcast “Non Hanno Un Amico” e al libro omonimo di Luca Bizzarri, un altro sagace utilizzo delle centinaia di micronarrazioni che hanno appassionato ovunque il pubblico del tour 2024/25.
Un podcast nato per raccontare una campagna elettorale che è diventato rapidamente seguitissimo fenomeno di costume, presidio satirico permanente del quotidiano.
I tempi e la Storia sono cambiati molto rapidamente nell’ultimo anno e così anche la restituzione teatrale, con le sue folgoranti illuminazioni comiche, si aggiorna, cresce e si adatta.
Nuovi e vecchi personaggi pubblici a loro volta si adattano allo spirito dei tempi e,purtroppo, ci dice Bizzarri, ora “Non hanno un dubbio”…
La comunicazione politica dei nostri tempi, i fenomeni social, il costume e il malcostume di un nuovo millennio: uno specchio spesso impietoso ma mai banale condotto con l’irriverente intelligenza e il carisma di un grande interprete.

Dal 21 al 25/10/26 “LaPOCAlisse” al Teatro Ambra Jovinelli

Dal 21 al 25 ottobre 2026

TEATRO AMBRA JOVINELLI

LaPOCAlisse

con 

Valerio Aprea

uno spettacolo di Makkox e Valerio Aprea

consulenza artistica Francesco Frangipane

luci e video Alessandro Barbieri

una produzione Argot Produzioni e Dada
in co-produzione con Fondazione Sipario Toscana onlus – La Città del Teatro
in collaborazione con Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito in collaborazione con Elastica

L’ apocalisse è imminente.
L’ apocalisse è prossima.
L’apocalisse è inevitabile.
Ma siamo proprio sicuri? Davvero non c’è un barlume di speranza? Un minimo spiraglio di possibile intervento per scongiurare un destino che sembra ineluttabile? E se sì, a quali condizioni? Attraverso quali ostacoli? Siamo ancora in tempo per correggere la rotta? Ma poi, soprattutto, la vogliamo davvero correggere questa rotta?

Dalla scienza al suo opposto, dagli algoritmi alle abitudini quotidiane, dalla
politica al progresso e l’inerzia che lo frena, Valerio Aprea porta in scena una serie di monologhi scritti per lui da Marco Dambrosio, in arte Makkox in un assolo iperbolico attorno al concetto di cambiamento, necessario ad affrontare il buio che ci minaccia laddove comicità e assurdo divengono strumenti affilati per affrontare e provare a scongiurare il grande spauracchio dell’apocalisse.
Dall’incontro tra l’attore e il disegnatore all’interno di Propaganda live su la7 nasce questo spettacolo che inserisce alcuni dei monologhi più significativi di quell’esperienza all’interno di un discorso più ampio fatto direttamente al pubblico coinvolto a più riprese in quello che si può definire un assolo a metà tra il recital e la stand-up.

Note allo spettacolo

“Così come alcuni dei grandi geni della storia sono stati spesso accostati a sindromi cognitivo- comportamentali cui sembra debbano attribuirsi proprio le cause della loro stessa genialità, Marco anche credo abbia un problema simile se non addirittura neurologico nel senso che lui vede la realtà tipo Keanu Reeves in Matrix quando alla fine la decripta riuscendo a leggerla in quelle stringhe di dati verdi tipiche delle macchine. Ecco Marco riesce a leggere le cose nella loro potenziale versione comica, ma non solo, anche poetica o allegorica, in continuazione, ogni secondo, ovunque, in automatico, è più forte di lui. Ed è imbarazzante averci a che fare. Perché è chiaramente un potere soprannaturale che tu non hai né avrai mai. È come lavorare con un Avenger.
E io, grazie a lui, a mia volta ho scoperto di poter umilmente azzardare ad avventurarmi oltre la soglia di demarcazione tra attorialità (esclusivamente esecutivo-performativa) a me pertinente, e autorialità (creativo-ideativa) a me invece, sin qui, preclusa. Ecco, nel lavoro di questi ultimi 4 anni a Propaganda live ho avuto quindi la fortunata opportunità di poter collaborare alla creazione, elaborazione e stesura di una trentina di monologhi principalmente in fase di editing, cioè di rifinitura, messa a punto e revisione, e talvolta anche di briefing ossia di spunti iniziali da cui partire, stabilendo così un rapporto con Marco che mi sentirei di paragonare, in termini automobilistici da Formula Uno, a quello tra ingegnere-costruttore (lui) e pilota-collaudatore-meccanico (io).
Valerio Aprea

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Dal 6 all’ 11/10/26 “Tutti gli uomini che non sono” al Teatro Ambra Jovinelli

Dal 6 all’ 11  ottobre 2026

TEATRO AMBRA JOVINELLI

Paolo Calabresi

in

Tutti gli uomini che non sono

tratto dal libro omonimo di Paolo Calabresi

e con Carolina Di Domenico

scritto e diretto da Paolo Calabresi

produzione Nuovo Teatro di Marco Balsamo

 

LO SPETTACOLO

“Tutti gli uomini che non sono” è uno spettacolo che ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo in personaggi realmente esistenti.
Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, seguita nel corso degli anni da molte altre operazioni di trasformismo.
Ma quello che pochi sanno è che queste impressionanti performance nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Paolo ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Ha cominciato infatti a rubare l’identità di persone famose realmente esistenti nella vita reale e all’insaputa di tutti. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale che sarà interpretata da Carolina Di Domenico.

Questo spettacolo è la rappresentazione viva di questa incredibile storia.

I filmati originali e inediti girati da Paolo a documentazione dei suoi “falsi”, in cui si finge, di volta in volta, Nicolas Cage, John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano, un cardinale e via dicendo, saranno parte integrante della rappresentazione e daranno vita a una rappresentazione in cui realtà e finzione sono indistinguibili.

Potremmo descrivere “Tutti gli uomini che non sono” come una commedia-verità, di una comicità a tratti esilarante, che ha l’ambizione di sviluppare delle tematiche complesse filtrandole attraverso la costante lente dell’ironia, ma soprattutto una riflessione su quella che percepiamo come “identità”.

NOTA DEL REGISTA

Questo spettacolo nasce da un’esperienza personale realmente vissuta. Per alcuni anni della mia vita, parallelamente al mio lavoro “normale”, mi sono dedicato a fingermi persone realmente esistenti in situazioni reali e all’insaputa di tutti, accumulando molto materiale video che nessuno ha mai visto. Qui lo mostrerò.
Ma questo spettacolo racconta anche come è nata questa attività, come si è trasformata nel tempo, e soprattutto le conseguenze che ha avuto sulla mia vita familiare.
Ho pensato a lungo su quale destinazione dare alle tante ore di filmati che ho girato in quegli anni. Solo dopo molto tempo ho capito che non volevo soltanto raccontare le mie “imprese”, ma anche parlare della perdita di sé stessi, del gioco dell’attore, della confusione tra vero e falso, e soprattutto delle cose incredibili che possono nascere dal dolore.
Perché non c’è condizione più favorevole di quella di chi non ha nulla da perdere per tirar fuori capacità nascoste.

se incredibili che siamo in grado di fare, quando pensiamo di non aver più nulla da perdere.

 

Orario degli spettacoli

martedì 6 ottobre ore 21:00

mercoledì 7 ottobre ore 19:30

giovedì 8 ottobre ore 21:00

venerdì 9 ottobre ore 21:00

sabato 10 ottobre ore 19:30

domenica 11 ottobre ore 17:00

Dal 29/9 al 4/10/26 “James Franco – Desert Films” al Teatro Ambra Jovinelli

Dal 29 settembre al 4 ottobre 2026

TEATRO AMBRA JOVINELLI

James Franco – Desert Films

scritto da JAMES FRANCO
regia JAMES FRANCO e PETER GOLD
con JAMES FRANCO e BLAINE KERN III
e con ELLI PAPADIAMANTI (cantante) e KONSTANTINO DIMINAKIS (pianista)

direttrice tecnica NENA JIMENEZ
suono NENA JIMENEZ
luci ALLIE JIMENEZ
produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, James Franco & Ashton Ramsey in collaborazione con Theatre 29

“Desert Films è un’opera teatrale con protagonisti James Franco e Blaine Kern III, accompagnati dalla cantante Elli Papadiamanti e dal pianista Konstantino Diminakis. Il testo esplora la natura e il prezzo della fama, tema molto caro a James Franco, interessato in maniera quasi ossessiva al mondo del cinema e a tutti i suoi risvolti.
La storia prende ispirazione dal personaggio interpretato da Robert Blake nel film “Strade Perdute” di David Lynch, uscito nel 1997. Una misteriosa presenza affronta un giovane attore, rapito e legato, facendo scaturire un’inquietante discussione sulla seduzione e sulle trappole della celebrità. La performance sfuma intenzionalmente il confine tra cinema e teatro, realtà e finzione, creando un’esperienza intima e perturbante in cui il pubblico ha la sensazione di assistere a qualcosa di crudo e immediato – quasi come se una scena cinematografica prendesse vita sul palcoscenico.

“Uno dei miei principali interessi è Hollywood – leggo ogni libro possibile sui film del passato, su quelli contemporanei, e sulle star, i registi, i montatori, i direttori della fotografia e gli sceneggiatori nel corso della storia di questo mezzo – anche gli scenografi. Amo profondamente l’arte e il mestiere del cinema e le persone che vi si dedicano. Sono anche molto interessato alle storie che riguardano Hollywood come una sorta di dipendenza, storie in cui le persone amano Hollywood così tanto che qualcuno finisce addirittura per morire a causa della sua vicinanza al “calore” di Hollywood.” James Franco

«Desert Films è un plotone di esecuzione di umorismo nero, con una moltitudine di battute tendenti ad esplorare la psiche dell’attore, le motivazioni di chi manovra la “macchina di Hollywood” e la realtà artificiale che vediamo nei film, in TV e sui social media.» Maggie Yates, Santa Barbara Magazine“

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Teatro Ambra Jovinelli – La stagione 2026/2027

Il comunicato stampa

11/6/26 “Esquilino in cammino” camminata nel Rione di 90 minuti. Partenza a Piazza Pepe ore 18:30

11 giugno 2026 ore 18:30

PIAZZA PEPE – TEATRO AMBRA JOVINELLI

Esquilino in cammino

Camminata di 90 minuti con Emilia Tafaro, relational coach

Dal 6 al 17/5/26 “Tutti gli uomini che non sono” al Teatro Ambra Jovinelli

Dal 6 al 17  maggio 2026

TEATRO AMBRA JOVINELLI

Paolo Calabresi

in

Tutti gli uomini che non sono

tratto dal libro omonimo di Paolo Calabresi

e con Carolina Di Domenico

scritto e diretto da Paolo Calabresi

produzione Nuovo Teatro di Marco Balsamo

 

LO SPETTACOLO

“Tutti gli uomini che non sono” è uno spettacolo che ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo in personaggi realmente esistenti.
Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, seguita nel corso degli anni da molte altre operazioni di trasformismo.
Ma quello che pochi sanno è che queste impressionanti performance nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Paolo ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Ha cominciato infatti a rubare l’identità di persone famose realmente esistenti nella vita reale e all’insaputa di tutti. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale che sarà interpretata da Carolina Di Domenico.

Questo spettacolo è la rappresentazione viva di questa incredibile storia.

I filmati originali e inediti girati da Paolo a documentazione dei suoi “falsi”, in cui si finge, di volta in volta, Nicolas Cage, John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano, un cardinale e via dicendo, saranno parte integrante della rappresentazione e daranno vita a una rappresentazione in cui realtà e finzione sono indistinguibili.

Potremmo descrivere “Tutti gli uomini che non sono” come una commedia-verità, di una comicità a tratti esilarante, che ha l’ambizione di sviluppare delle tematiche complesse filtrandole attraverso la costante lente dell’ironia, ma soprattutto una riflessione su quella che percepiamo come “identità”.

NOTA DEL REGISTA

Questo spettacolo nasce da un’esperienza personale realmente vissuta. Per alcuni anni della mia vita, parallelamente al mio lavoro “normale”, mi sono dedicato a fingermi persone realmente esistenti in situazioni reali e all’insaputa di tutti, accumulando molto materiale video che nessuno ha mai visto. Qui lo mostrerò.
Ma questo spettacolo racconta anche come è nata questa attività, come si è trasformata nel tempo, e soprattutto le conseguenze che ha avuto sulla mia vita familiare.
Ho pensato a lungo su quale destinazione dare alle tante ore di filmati che ho girato in quegli anni. Solo dopo molto tempo ho capito che non volevo soltanto raccontare le mie “imprese”, ma anche parlare della perdita di sé stessi, del gioco dell’attore, della confusione tra vero e falso, e soprattutto delle cose incredibili che possono nascere dal dolore.
Perché non c’è condizione più favorevole di quella di chi non ha nulla da perdere per tirar fuori capacità nascoste.

se incredibili che siamo in grado di fare, quando pensiamo di non aver più nulla da perdere.

 
Orari spettacolo
  • mercoledì 6, giovedì 7, sabato 9, martedì 12, venerdì 15, sabato 16 maggio ore 21:00
  • venerdì 8, mercoledì 13, giovedì 14 maggio ore 19:30
  • sabato 9 maggio ore 16:30
  • domenica 10 e domenica 17 maggio ore 17:00

4/5/26 “Perestrojka e pancake” al Teatro Jovinelli

4 maggio 2026

TEATRO JOVINELLI

Daniele Gattano

Perestrojka e pancake

Ti fidi dei doccia shampoo degli alberghi? E delle suore che fanno intravedere l’attaccatura dei capelli? Errore o ribellione? Sediventassi ricco, che ricco saresti? Bruni Tedeschi o Santanchè?
Al posto dell’Inno di Mameli perché non una bella canzone di Mr.Rain? In un paese dove tutti hanno qualcosa da dire e lo fannocon un podcast, Daniele Gattano sceglie ancora una volta la povertà e lo fa a teatro. Questo spettacolo parla di tutti: patrioti, oroscopisti, Meryl Streep, Mussolini, Farfalle azzurre e di chi nel 2025 coraggiosamente decide di comprare un biglietto per uno spettacolo che nel titolo ha una parola russa e una americana insieme. Se non è avanguardia questa.
Daniele Gattano nasce e scappa da Verbania, bellissima ma non ci vivrà.
Debutta come comico a “Colorado” (Italia1), approda poi su Real Time per i “Diversity Media Awards”, dal 2017 è nel cast di “Stand Up Comedy” su Comedy Central, sempre su Sky è stato in “Zelig C-Lab” “Comedians solve world problems” e “Il Salotto di Michela Giraud”.
Su Raidue ha fatto parte del cast di “Battute?” mentre su Italia1 è tornato come monologhista a “Le iene” Ha condotto vari eventi tra i quali tre edizioni del “Milano Pride”.
Il suo primo spettacolo di stand-up comedy è stato “FUORI” finito di scriverlo ha pensato: “Basta, non ne scriverò mai un altro”. Il suo secondo è stato “Male Male” e ha pensato: “con questo ho chiuso”. Il suo terzo è “Ananassy Baby” quello con cui ha deciso proprio di
mettere un punto.
Adesso è in scena con “Perestrojka e Pancake” che è proprio l’ultimo che farà per sempre, proprio deciso deciso, irremovibile. (Irremovibile è un bellissimo titolo per un nuovo spettacolo).

Orario spettacolo
  • lunedì 4 maggio ore 21:00
credit fotografico Sara Sabatino 

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Dal 22/4 al 3/526 “Le Stravaganti Dis-Avventure di Kim Sparrow” al Teatro Ambra Jovinelli

Dal 22 aprile al 3 maggio 2026

TEATRO AMBRA JOVINELLI

Paola Minaccioni in

Le Stravaganti Dis-Avventure di Kim Sparrow

di Julia May Jonas

traduzione di Marta Salaroli

con
MONICA NAPPO
VALENTINA SPALETTA TAVELLA
scena MARCO ROSSI e FRANCESCA SGARIBOLDI
costumi ALESSANDRO LAI
luci LUIGI BIONDI
musiche originali ROSSANO BALDINI
aiuto regia ELVIRA BERARDUCCI
regia CRISTINA SPINA

una produzione degli Ipocriti di Melina Balsamo

Durata: 1 ora e 35 minuti, atto unico

Le Stravaganti Dis-avventure di Kim Sparrow è una Dark Comedy che segue tre eccentriche intrappolate in una spirale di disperazione e tradimento.
Kim, hipster quarantenne e manager di un negozio vintage, fa da mentore a Tussie, aspirante fashion designer non-binario sulla ventina. Il loro piano per rubare abiti di alta moda a una ricca cliente si complica quando Blatta, la più vecchia amica di Kim e ladra di professione, si inserisce con prepotenza nello schema. Ne segue una commedia degli errori che porta a violenza inaspettata e a un duro confronto con l’identità.

Note di regia
Questa pièce offre uno spaccato di New York attraverso lo sguardo di tre protagoniste femminili insolite, stravaganti, ridicole, violente, a volte volgari, che incarnano una società contemporanea in declino. Può risultare scomodo, irriverente e provocatorio vederle rappresentate in questo modo, ma penso che intercettino una verità e una rabbia che ci appartiene.
Julia May Jonas è un’autrice e drammaturga americana contemporanea le cui opere sono state rappresentate in teatri prestigiosi di New York come il Lincoln Center, The Bushwick Starr, Prelude, Incubator Arts Center, The Brick e PS122. Fondatrice del collettivo Nellie Tinder, ha ricevuto il sostegno della Mental Insight Foundation e della Rockefeller Foundation. Il suo romanzo d’esordio, Vladimir, è stato inserito tra i “Migliori libri del 2022” da Time Magazine, New York Magazine ed Entertainment Weekly, oltre a essere scelto come New York Times Editor’s Pick. Il romanzo è stato adattato in una serie televisiva con protagonista Rachel Weisz, che debutterà su Netflix il 5 marzo 2026.
La narrazione si sviluppa in due parti: nella prima assistiamo alla pianificazione della rapina, dove si definiscono le dinamiche di potere e le motivazioni delle protagoniste; nella seconda le alleanze si spostano e i personaggi affrontano conseguenze brutali. Questa struttura costruisce una tensione crescente e rivela le verità più profonde sulle tre donne mentre le loro facciate crollano.
L’opera esplora l’obsolescenza in una cultura ossessionata dalla giovinezza, le relazioni intergenerazionali e il modo in cui la disperazione spinge le persone oltre i confini morali. La domanda centrale è: cosa succede quando persone che si sentono scartate dalla società cercano di prendere ciò che credono di meritare? La storia cattura quella sensazione familiare a chiunque arrivi a New York: aspettare l’opportunità giusta, sperando che porti al successo. Ma Kim, Blatta e Tussie, stanche di aspettare che il destino bussi alla loro porta, decidono di prendere in mano la situazione. Rubare abiti vintage pregiati diventa il loro tentativo disperato di crearsi un’opportunità, un futuro, la possibilità di avviare finalmente l’attività commerciale tanto sognata.
Per essere considerato “vintage”, un capo deve avere almeno 25 anni: è il passaggio del tempo che lo rende prezioso e unico. Questa dinamica crea un paradosso affascinante: mentre i vestiti acquisiscono valore invecchiando, Kim vive nel terrore del tempo che passa, sentendosi perennemente fuori sincronia con il presente, in una sorta di eterno ritardo. Il vintage, fenomeno ormai diffuso globalmente ma con un forte epicentro nelle metropoli contemporanee, è diventato più di una tendenza: è una filosofia di vita, una risposta consapevole allo spreco dell’industria dell’abbigliamento. Indossare i vestiti di qualcun altro è un gesto performativo che genera speranza, desiderio di fuga, illusione di potere.
Questa dark comedy è anche una riflessione sul mondo capitalistico in cui viviamo: sulla differenza di classe, sui ricchi e sui poveri, un esame spietato sull’essere umano e su un sistema che ci vuole usare, comprare e mettere in costante confronto per stabilire chi è il migliore o il peggiore. La storia si concentra sulle relazioni tra queste tre donne, sui loro legami di dipendenza e sul bisogno disperato di una rivalsa contro la società che le ha escluse. Nelle metropoli la gentrificazione avanza inesorabile: le città si trasformano in luoghi esclusivi per ricchi, costringendo i poveri a spostarsi sempre più lontano verso le periferie, o a ritrovarsi a 45 anni ancora coinquiline in appartamenti condivisi.
È una pièce provocatoria che nasce dalla necessità di dare spazio a personaggi femminili non convenzionali. Siamo abituati a vedere uomini cattivi, falliti, volgari, violenti, inetti sulla scena, ma è tempo di ampliare lo sguardo e rappresentare le donne in tutte le loro sfaccettature.
Cristina Spina

 
Orari spettacolo
  • mercoledì 22, giovedì 23, sabato 25, martedì 28 aprile, venerdì 1, sabato 2 maggio ore 21:00
  • venerdì 24, mercoledì 29, giovedì 30 aprile ore 19:30
  • sabato 25 aprile ore 16:30
  • domenica 26 aprile e domenica 3 maggio ore 17:00
credit foografico

Azzurra Primavera

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