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24 gennaio, 1, 5 e 17 febbraio 2020 “Laboratori Urbani” al Palazzo Merulana

24 gennaio, 1, 5 e 17 febbraio 2020

PALAZZO MERULANA

Laboratori Urbani | Incontri di Riscatti di Città

Il progetto-mostra Riscatti di Città propone un ricco palinsesto di incontri volto ad investigare e co-progettare la riabilitazione della città, a partire dai suoi protagonisti per stimolare la partecipazione sulla più grande riflessione sulla rigenerazione urbana mai fatta a Roma.

 

24 Gennaio ore 18.00
Redenzione – La Rigenerazione Urbana come opportunità di riscatto

Cos’è la rigenerazione urbana? Perché bisogna investirci? Di cosa bisogna tenere conto prima di mettere in atto politiche di rigenerazione urbana?
Con il supporto di esperti del settore che hanno interagito con il tema a diverse scale e con responsabilità differenti, si vuole delineare una visione chiara dell’argomento, che possa anche mettere in evidenza gli aspetti critici della rigenerazione urbana. Un’opportunità di redenzione per attuare politiche per migliorare la condizione sociale, economica, ambientale e infrastrutturale della città e degli individui che la abitano.

Hanno già aderito alla discussione:

Marta Baumgartner – Archeologa della Soprintendenza Speciale di Roma
Giovanni Caudo – Professore di Progettazione Urbanistica Roma 3
Piero Ostilio Rossi – Università La Sapienza di Roma
Maria Claudia Clemente – Founding Director Labics
Guendalina Salimei – Founding Director Tstudio
Modera
Luca del Fra – Giornalista

 

1 Febbraio
Industria creativa: arte, design e partecipazione

Incontro sul legame tra industria creativa e rigenerazione urbana partecipativa.
In che modo i cittadini e gli attori dell’industria creativa possono stimolare o potenziare la rigenerazione urbana? Quale spazio di partecipazione hanno i cittadini in questi processi/progetti?

Prima parte: Roma
Ore 10.30 – 13.00
Esempi di rigenerazione urbana a Roma legati all’arte sociale e alla cultura. Interventi e installazioni artistiche che diventano operazioni di riscatto, e progetti di rigenerazione urbana che includono un uso strumentale dell’arte.

Seconda parte: Italia
Ore 16.00 – 18.00
Esempi di rigenerazione urbana in Italia legati all’arte sociale e alla cultura. Interventi e installazioni artistiche che diventano operazioni di riscatto, e progetti di rigenerazione urbana che includono un uso strumentale dell’arte. Confronto tra le esperienze di Roma e quelle a livello nazionale.

 

5 Febbraio Ore 17.00 – 19.00
Modelli di rigenerazione – Esempi di best practices

Alcuni esempi di rigenerazione urbana possono essere presi come modelli (best practice) per capire in che modo si può raggiungere il riscatto di una città, chi deve essere coinvolto e quali sono i passi da seguire. Come si crea la “tempesta perfetta” di progetto, attori, finanziamenti e partecipazione per implementare la rigenerazione urbana?

ore 19.00 – 21.00
A seguire: “OPEN MIC” – Racconti di rigenerazione      

 I community partner e le realtà creativo-culturali portate in mostra avranno l’opportunità di raccontare la storia della loro rigenerazione. Lo stesso pubblico verrà invitato a partecipare, facendo conoscere la propria realtà di rigenerazione o ponendo domande agli speaker.

17 Febbraio, ore 18.00-21.00
Closing della mostra

A conclusione della mostra, verranno esposti i risultati del mese di mostra e degli incontri.
Verrà presentata la pubblicazione editoriale/digitale, che riassume i temi trattati, la ricerca dietro la mostra e i vari interventi e interazioni con il pubblico, e una piattaforma online di partecipazione e confronto per i cittadini.

 

Partecipazione gratuita fino ad esaurimento posti disponibili
Info allo 0639967800
info@palazzomerulana.it

18 gennaio – 17 febbraio 2020 “Riscatti di città” La rigenerazione urbana a Roma al Palazzo Merulana

18 gannaio – 17 febbraio 2020

PALAZZO MERULANA

RISCATTI DI CITTÀ | La rigenerazione urbana a Roma

La mostra Riscatti di Città offre una panoramica sullo scenario urbanistico e architettonico di Roma per mezzo di un approccio multidisciplinare: Fotografia, grafica, video e progetti architettonici realizzati e visionari.

Riscatti di città affronta il tema della rigenerazione urbana nella Capitale, attraverso la mappatura dei luoghi abbandonati e rigenerati e con un ciclo di incontri tra professionisti volti a stimolare la partecipazione sulla più grande riflessione sulla rigenerazione urbana mai fatta a Roma.

Inaugurazione: sabato 18 gennaio 2020, ore 18.30

La mostra, curata da Nicola Brucoli e Carlo Settimio Battisti, direttori di TWM Factory, realizzata in collaborazione con  Palazzo Merulana, CoopCulture e Fondazione Elena e Claudio Cerasi, vuole stimolare la discussione e il confronto sul tema della rigenerazione urbana a Roma, attraverso una costante oscillazione tra il prendere atto delle criticità che risiedono sul territorio e il voler rendere visibili e sistemiche le opportunità create dagli interventi di rigenerazione e dalle idee che si sedimentano nei luoghi.

Il tema della rigenerazione urbana ha acquisito una posizione centrale nella progettazione delle metropoli, il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e gli interventi in aree dismesse risultano necessari per un governo del territorio finalizzato al miglioramento della qualità della vita. Come prevedibile per un organismo così stratificato, la rigenerazione urbana è entrata con forza nelle dinamiche di Roma, attraverso operazioni che spaziano tra architettura, urbanistica e rifunzionalizzazioni si sono trasformati diversi tasselli della Capitale. Sebbene differenti nella tipologia di intervento, nelle funzioni (ri)stabilite e negli attori coinvolti, la caratteristica comune di questi progetti è di avere come obiettivo quello di generare valore e di creare nuove dinamiche sociali in tessuti urbani che avevano perso i tratti di città.”

– Nicola Brucoli e Carlo Settimio Battisti, curatori della mostra, direttori TWM Factory

L’intera iniziativa da una parte mappa e fotografa edifici in disuso, architetture che hanno perso la loro funzione originaria, vuoti urbani che impoveriscono la città e cinema dismessi. Dall’altra esalta i processi virtuosi di rigenerazione, attuati tramite progetti di architettura di respiro internazionale, riattivazioni temporanee volte a rilanciare il valore immobiliare, iniziative di arte sociale per rivalutare le periferie come luogo di incontro.
Si è dato spazio alle progettualità che gravitano sul territorio, idee di studenti e giovani che con risorse ridotte sono riusciti ad innescare la redenzione di Roma.

Questo progetto vuole parlare di urbanistica e di Roma attraverso una moltitudine di linguaggi ormai imprescindibile dall’analisi e dalla proposta per la città. Architettura, mobilità, fotografia, grafica: un metodo che abbraccia diverse discipline per analizzare su più livelli lo stato attuale dei sistemi urbani, favorendo un orientamento creativo innovativo per le metropoli contemporanee, attraverso un ciclo di incontri con le migliori esperienze e professionalità in grado di trattare il fenomeno a 360 gradi.
Questo lavoro di ricerca, progettato e realizzato in uno spazio rigenerato, vuole dimostrare che per Roma è possibile uscire dal circolo vizioso di autocommiserazione riguardo il suo degrado e il suo sviluppo urbano frammentato. Il riscatto della città è possibile. Ripartiamo da qui.

 

Con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, l’IN/ARCH – Istituto Nazionale di Architettura.
Con il supporto di ART – Associazione imprese per la Riqualificazione del Territorio
Media partner: Archiportale

Inaugurazione a partecipazione gratuita fino ad esaurimento posti disponibili.
La mostra è visitabile con biglietto d’ingresso ordinario di Palazzo Merulana.
Orari
: Da mercoledì a lunedì, dalle 10.00 alle 20.00
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura del museo

I diversi progetti che partiranno nel 2020 nel Rione Esquilino – #1 La ristrutturazione della ex Zecca di Stato

Di tutti i progetti che sono stati presentati in questi ultimi tempi,  quello della ristrutturazione dell’ex Zecca di Stato a via Principe Umberto è sicuramente il più ambizioso ed importante nell’ottica della riqualificazione del Rione Esquilino. Un centro culturale così vasto, così particolare, così interessante ha pochi altri esempi al mondo anche nei paesi all’avanguardia nell’offrire spazi per la cultura.

Lo scorso 20 dicembre nella splendida cornice dell’Acquario Romano in occasione del convegno promosso da “Esquilino chiama Roma” e’ stato presentato ed illustrato il progetto che ha vinto il bando di gara indetto a suo tempo da’Istituto Poligrafico Zecca di Stato.

L’ing. F. Bigi dell’IPZS ha illustrato il cronoprogramma dei lavori che prevede l’inizio degli stessi entro il 2020, il completamento del piano terreno entro il 2022 e di tutto l’edificio entro la fine del 2023. Il nostro augurio è che non solo si riesca a rispettare questa tabella di marcia ma sia possibile addirittura anticipare i tempi per regalare al Rione e a tutti i cittadini di Roma una struttura che tutto il mondo ci invidierà.

In un palazzo d’epoca bellissimo, infatti, oltre la Scuola della Medaglia che continuerà ad essere una delle eccellenze del nostro paese vedranno la luce il Museo della Zecca Romana, non solo una sala di esposizione di monete ma anche degli antichi macchinari utilizzati per produrle e di tutti i francobolli prodotti dall’Istituto Poligrafico dello Stato con i relativi coni; diversi ambienti per mostre temporanee; una sala convegni adatta anche ad ospitare qualsiasi evento culturale; una piazzetta con botteghe di alto artigianato gestite da allievi usciti dalla Scuola; una biblioteca; servizi di ristorazione con ampi spazi (comprese diverse terrazze) per la socializzazione… Insomma uno spazio per ritemprare la mente e il corpo aperto sia ai cultori della numismatica e della filatelia ma anche ai residenti e a tutti i cittadini di Roma desiderosi di passare un momento di relax in pieno Centro Storico di Roma.

Nello slide show seguente le immagini presentate sempre al convegno del 20 dicembre dall’arch. A. Femia, membro del gruppo che ha vinto il bando di concorso, che anticipano non solo l’aspetto esterno ma anche quello dei numerosissimi locali interni

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19 dicembre 2019 – 9 gennaio 2020 Le Mostre di Natale all’Acquario Romano

Dopo l’ esperienza della scorsa estate, anche a Natale la Casa dell’Architettura propone presso l’Acquario Romano un ricco programma culturale

19 dicembre 2019–9 gennaio 2020

Mostre di Natale all’Acquario
Casa dell’Architettura – Piazza Manfredo Fanti, 47 Roma
Inaugurazione 19 dicembre 2019 17:30–20:00

Lunedì–venerdì | 10:00–19:00 – Ultimo ingresso alle 18:00
Chiuso sabato, domenica e festivi
24 dicembre 2019 | 10:00–14:00 – 27 dicembre 2019 | 10:00–18:00 – 31 dicembre 2019 | 10:00–14:00


Spam Lab
Le attività dei laboratori avevano come oggetto tre aree specificamente individuate e concordate con il Municipio I di Roma Capitale: Mercato dei Fiori; l’area di via Giolitti; Cittadella Giudiziaria a Piazzale Clodio.
I laboratori sono stati tenuti da:
Orazio Carpenzano,
Gianluca Peluffo
Manuel Aires Mateus


Il paesaggio come cura per un abitare poetico

Secondo una visione globale e olistica della salute, in un video, otto progetti raccontano il lavoro di Greencure. Otto progetti di paesaggio, alcuni realizzati altri in corso, in quattro ambiti, ambiente, cultura, educazione e salute.
Paesaggi pensati per rendere possibile un abitare poetico nei quali l’uomo possa sentirsi a casa, perché abitare un luogo è trovare la propria casa.


Entasi

Entasi è il progetto di una mostra di arte contemporanea promosso dall’associazione culturale Arco di Gallieno, che individua la superficie delle colonne dei portici di piazza Vittorio come luogo che ospita l’opera di un artista. Circa 80 artisti attraverso i loro progetti hanno ridefinito l’entasi delle colonne dei portici.

83 artisti per Entasi
Alecci Fabio Maria | Alviano Paola | Bedouin Michel | Cenci Franco | Cesarini Sforza Primarosa | De Luca Michele | Esposito Gianluca | Finelli Antonio | Frare Giancarla | Grossi Carlo | Livadiotti Massimo | Marinaccio Michele | Masella Aleonna | Pizzichetti Elisabetta | Pontecorvo Simone | Ruiu Massimo Saverio | Pasquet Beatrice | Tanzi Annamaria | Monardi Lucilla | Surigo Loretta | Blumenthal Michael | Casoni Clara | Angus Carolyn | Assaf Ali | Assenza Paolo | Basso Gianfranco | Benci Jacopo | Bentivenga Maria Pina | Bielli Paolo | Bigi Flavia | Borzacchini Alessandra | Calizza Alessandro | Capitanio Valeria e Gaudens Bruno | Catania Lucilla | Casalini Oreste | Contestabile Lea |Cuzzocrea Antonella | D’Angelosante Sabina | De Nichilo Sabino | Dominelli Salvatore | Dormino Davide | Fabrizi Stefania | Frolet Elisabeth | Kessler Susan | Ghita Julia | Guixia Lou | Impellizzeri Francesco | Iurilli Iginio | Maccari Paolo | Mandolini Rita | Mitolo Ezia | Mariani Fabio | Molinari Patrizia | Patruno Pippo | Perego Daniela | Petrone Francesco | Pignatelli Jasmine | Pinzari Francesca Romana | Ryan Virginia | Spengler Georgina | Spezzano Nicola | Stucky Silvia | Talayero Susanna | Timossi Alberto | Vannetti Alberto | Vitto Raffaele | Cetera Pierluca | De Neve Kristien | Padroni Luca | Facchinetti Marisa | Longo Amedeo | Aller Bruno | Mastragostino Cosetta | Mele Sandro | Lodolo Claudia | Crudi Leonardo | Pompili David | Zaffina Fiorenzo | Urban Edith | Monaci Daniela | Wang Yongxu | Zheng Huijun


InCollage
Questa mostra offre una selezione di Collage creati tra la fine degli anni 80 e la metà degli anni 90 dall’artista Alfonso Maria Isonzo.


Terezín

L’Associazione Cotogni presenta un progetto a cura di Rosa Rodriguez in collaborazione con il Collettivo artistico Invisibile. Ricordare è il fondamento della nostra esistenza, nel centenario della nascita della Bauhaus e nel settantacinquesimo anniversario della scomparsa dei bambini di Terezín, raccontare la
storia di Friedl Dicker è un percorso, attraverso la cultura, nei diritti umani e di grande attualità.

 

Delle piccole, buone notizie per Santa Bibiana

Anche quest’anno la chiesa di Santa Bibiana ha beneficiato di un’operaziane di “maquillage” in occasione della festa della Santa (2 dicembre) e del Natale.

Ennesima ripulitura di tutto il muro esterno vandalizzato dai soliti deficienti che non trovano di meglio da fare

Riparata la porzione di tetto che causava infiltrazioni di acqua piovana all’interno della chiesa

Purtroppo, come testimoniano anche le altre immagini rimane il “palo della morte” davanti all’ingresso della chiesa, ma questa è un’altra storia…

 

“MINERVA MEDICA Ricerche, scavi e restauri” (Electa): presentata la prima monografia su uno dei monumenti più singolari della Roma del IV secolo

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La copertina del libro “MINERVA MEDICA Ricerche, scavi e restauri” curata per Electa da Mariarosaria Barbera e Marina Magnani Cianetti

È la prima monografia completa su uno dei più singolari e arditi monumenti del IV secolo a Roma destinato a esercitare una forte influenza nell’architettura moderna e ad essere protagonista di una straordinaria fortuna visiva nel vedutismo: il tempio di Minerva Medica a Roma. La pubblicazione “MINERVA MEDICA Ricerche, scavi e restauri” curata per Electa da Mariarosaria Barbera e Marina Magnani Cianetti è stato presentato giovedì 7 novembre 2019 al Planetario delle Terme di Diocleziano da Daniela Esposito dell’università La Sapienza di Roma, e Rita Volpe della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con la partecipazione di Antonio Lampis, direttore generale Musei. Per le sue imponenti dimensioni e per la sue avveniristiche soluzioni costruttive, essendo rimasto sempre visibile nel suo stato di maestosa, isolata rovina, il cosiddetto Tempio di Minerva Medica…

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Spam

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Oggettivamente, il rapporto tra Casa dell’Architettura ed Esquilino è stato per anni, più che conflittuale, da separati in casa. Ognuno ignorava bellamente l’altro: le attività della Casa dell’Architettura erano troppo spesso autoreferenti e separata dalla realtà locale. Dall’altra, il Rione guardava l’Acquario Romano come un mondo alieno e incomprensibile, che non osava mettere il naso fuori dal giardini di Piazza Manfredo Fanti.

Da qualche tempo, però, le cose stanno cambiando: il muro di incomunicabilità tra i due mondi, degno di in film di Antonioni, si sta lentamente sgretolando, grazie a una serie di iniziative, che li stanno lentamente avvicinando.

L’ultimo di questi eventi è SPAM, il festival dell’architettura della Capitale, in cui dialogano diverse culture e si riflette sulle dinamiche di trasformazione e riqualificazione urbana. Festival con tanti momenti di riflessione.

Il primo sono le lezioni di architettura, aperte ai bambini e ai ragazzi, per avvicinarli a una disciplina…

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10-18 ottobre 2019 “Dream City – Il Festival dell’Architettura” alla Casa dell’Architettura

A Roma nasce SPAM – DREAMCITY, il festival dell’architettura dell’OAR
Anche la Capitale avrà il suo Festival dell’Architettura e sarà il prossimo autunno. Lo organizza l’Ordine degli Architetti di Roma. E’ stata presentata lo scorso 4 luglio “SPAM – DREAMCITY”, la Settimana del Progetto di Architettura nel Mondo, la cui prima edizione si terrà, alla Casa dell’Architettura, dal 10 al 18 ottobre 2019 e vedrà la partecipazione di grandi nomi del panorama nazionale e internazionale dell’architettura: personalità del calibro di Mario Bellini, Daniel Libeskind, Massimiliano Fuksas, Manuel Aires Mateus e Rudy Ricciotti. Hanno confermato la loro presenza alcuni studi come MVRDV, Mad Architects e UNStudio. Tra gli italiani, il curatore del padiglione Italia alla Biennale Architettura 2020 Alessandro Melis. Numerosi i progettisti romani che hanno aderito come Labics, Nemesi, King Roselli Architetti e Alvisi Kirimoto. Insieme a loro, rappresentanti del mondo della politica, del cinema e dell’arte.
“SPAM nasce con l’intento di riaccendere un faro su Roma, come riferimento per lo sviluppo del pensiero architettonico e delle riflessioni sulla città e sul futuro possibile, attraverso un confronto tra alcuni dei più importanti protagonisti della scena culturale internazionale” ha affermato Roberto Grio, direttore scientifico dell’iniziativa e Consigliere dell’OAR, aggiungendo: “A cosa è legato il futuro di una città vivibile? Salute, mobilità sostenibile, alimentazione e ciclo di produzione virtuoso. DreamCity, la città dei sogni, è quella che ancora non esiste ma che l’architetto prova a immaginare sulla base delle istanze di una società in continua trasformazione”.
Sarà lanciata nei prossimi giorni la call per coinvolgere, nei nove giorni di SPAM, studenti e giovani architetti in attività laboratoriali con un workshop – su temi di progettazione basati su esigenze reali, concordati con il I° Municipio del comune di Roma – che vede come tutor Gianluca Peluffo, Manuel Aires Mateus e Orazio Carpenzano.
Per scoprire il programma e seguire gli aggiornamenti vedi il sito http://www.spamroma.com

Le mostre

Il programma completo

 

Filmati e Immagini delle due giornate di apertura straordinaria del cd. Tempio di Minerva medica

Il 21 e 22 settembre 2019 il cd. Tempio di Minerva Medica in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio è stato aperto al pubblico per consentire  visite guidate con l’ausilio di personale altamente qualificato. Il successo è stato superiore ad ogni più rosea aspettativa e purtroppo non poche persone sono state costrette a rimanere fuori e rimandare la visita nonostante sia stato aumentato il numero dei visitatori da 25 a 35 per ogni turno. A tal proposito ricordiamo che il monumento sarà nuovamente aperto e visitabile il 18 ottobre dalle ore 9,00 alle ore 17,00. Di seguito due filmati (uno di RAI TG2, l’altro di Marco Polimeni) con interviste alla dott.ssa Simona Morretta  della Sopraintendenza Archeologica Speciale di Roma e per finire alcune foto del fantastico monumento scattate dall’interno e delle tante persone in attesa di visitarlo.

Roma, riapre per 2 giorni il maestoso Tempio di Minerva medica TG2 13:00 del 21/09/2019

RAI TG2 21/09/2019 Edizione delle ore 13,00

La Stazione Termini e i progetti mai realizzati

All’inizio del 2015 pubblicammo il post “Le grandi sorprese dei vecchi progetti (1883) all’#Esquilino e non solo” analizzando il Piano Regolatore di Roma del 1883 e sottolineando che già a quel tempo, tra le altre cose,  era stato previsto un sottopassaggio per prolungare viale Manzoni oltre i binari dei treni che transitavano da e verso la Stazione Termini fino ad un suo eventuale congiungimento con la via Tiburtina.

In realtà, in quel documento,  il tutto era racchiuso all’interno delle  mura aureliane e l’uscita non era neache abbozzata anche perchè, al pari dell’Esquilino, il quartiere di San Lorenzo era ancora in costruzione e quindi l’Ing. Viviani, il responsabile del progetto, si era limitato più che altro ad indicare questa soluzione che poi, in effetti, non ebbe alcun seguito negli anni successivi.

Immagine n.1

Ma nel 1938 l’arch. Angiolo Mazzoni nel presentare il suo progetto per il rinnovamente della Stazione Termini oltre che la parte architettonica ideò anche diverse soluzioni urbanistiche per rivoluzionare la mobilità di tutta la zona intorno alla nuova Stazione Termini.

Abbiamo finalmente trovato la riproduzione della tavola originale in cui si indicavano le diverse demolizioni da effettuare per realizzare strade più larghe e facilitare la mobilità evitando colli di bottiglia e tortuose deviazioni che, ahinoi, sono tuttora presenti e causano ogni giorno ingorghi e rallentamenti.

Ecco il documento tratto dal libro “Termini. Dalle Botteghe di Farfa al Dinosauro” di G.Angeleri e U.M. Bianchi (cliccare per ingrandirlo)

Immagine 2

Abbiamo cercato di evidenziare i punti salienti di questo progetto indicandoli in quattro zone ben definite:

  1. Demolizione degli edifici che si affacciano su via Giolitti da Piazza dei Cinquecento a via Mamiani. Demolizione iniziata (palazzo davanti alla galleria della stazione di cui è rimasto solo il pian terreno) ma mai portata a termine. Demolizione edifici che si affacciano su via Cappellini per ingrandire la strada e renderla di fatto un prolungamento del sottopassaggio Tubingo senza restrizioni.
  2. Demolizioni parziali di edifici militari tra via Marsala e viale Pretoriano per la creazione di vie per il collegamento da e per la Stazione Termini e piazzali.
  3. Demolizioni di edifici che si affacciano su via Marsala da Piazza dei Cinquecento a via del Castro Pretorio per allargare la strada in prossimità delle entrate della Stazione e degli ambienti facenti parte dell’intero complesso architettonico
  4. Creazione del sottopassaggio per prolungare viale Manzoni oltre le linee ferroviarie con le demolizioni in via dei Sabelli a S.Lorenzo per allargare la strada e renderla di fatto un prolungamento  di viale Manzoni con la sua stessa larghezza.

Immagine n.3

In questa rara fotografia (immagine n.3) scattata alla fine degli anni ’30 del secolo scorso mentre si stavano costruendo gli edifici di servizio della Stazione Termini accanto al cd. Tempio di Minerva Medica si può notare in basso a sinistra l’apertura che avrebbe dovuto diventare l’ingresso del gemello del sottopasso Tubingo e che avrebbe prolungato il flusso del traffico di viale Manzoni ben oltre le Mura Aureliane. Tale apertura è ancora ben visibile al giorno d’oggi: in Immagine 4 risulta evidente la differenza sostanziale della muratura e del rivestimento esterno rispetto all’insieme del fabbricato perchè nel corso degli anni, nel secondo dopoguerra, quello spazio venne chiuso e adibito a tutt’altro uso.

Immagine n. 4

La speranza è che finalmente i progetti creati per questa parte dell’Esquilino (e via Giolitti in particolare) siano portati a termine e finalmente tutta la zona venga valorizzata per quello che è: un vero e proprio museo a cielo aperto con tutti i suoi monumenti di inestimabile valore.