Archivi categoria: Architettura

Monumenti del periodo tardoantico e dell’alto Medioevo

Un interessante documento ricco di immagini del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara  relativo al corso di Architettura Antica e Medievale  che elenca in ordine cronologico diversi monumenti antichi  mettendoli in relazione con il periodo storico della loro costruzione. Non possono mancare alcune realtà archeologiche ed architettoniche  del Rione Esquilino con con interessanti ricostruzioni (a livello di piante e assonometrie) dell’aspetto originario delle basiliche di San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore,  del cd. Tempio di Minerva Medica e delle Terme di Diocleziano

Un capitolo a parte è riservato alla chiesa (ora moschea) di Santa Sofia ad Instanbul: chiara la somiglianza e la dipendenza con altri monumenti che hanno preceduto la sua costruzione (tra cui anche il cd. Tempio di Minerva Medica), ma anche una interessante e simpatica dimostrazione della metodologia di costruzione della struttura e della cupola

Iniziati i lavori di restauro della ex Zecca di Stato

In questi giorni si stanno montando i primi ponteggi davanti alla facciata dell’edificio dell’ex Zecca di Stato a via Principe Umberto. Segno inequivocabile che inizieranno a breve i lavori per la ristrutturazione dell’edificio che diverrà uno dei centri culturali più belli di Roma e non solo. In questa prima fase si tratta del restauro e ritinteggiatura dei muri esterni del complesso architettonico: tutto procede come da cronoprogramma, infatti era stato affermato già alla presentazione del progetto che il restauro delle mura esterne potesse svolgersi in modalità parallela se non non addirittura propedeutica ai lavori di ristrutturazione interna con la creazione finale di terrazze panoramiche e rivestimenti particolarissimi su alcune superfici. Non solo si tratta di un lavoro di grande importanza per la cultura in genere e per le ricaduta positiva che ci potrà essere per il Rione Esquilino ma se il buongiorno si vede dal mattino potrà anche essere preso come modello per l’ottima pianificazione che, siamo sicuri, ci potrà regalare questo nuovo spendido polo culturale nei tempi previsti.

Come è nato il termine “grottesche”? ne parlano gli archeologi del PArCo in attesa della grande mostra “Raffaello e la Domus Aurea. L’invenzione delle grottesche” alla Domus Aurea di Roma

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Un bell’esempio di “grottesca” da una parete della Domus Aurea (foto PArCo)

Non c’è ancora la data. Ma è vicina. Almeno questo sembra far trasparire l’annuncio da parte del parco archeologico del Colosseo sull’attesa mostra “Raffaello e la Domus Aurea. L’invenzione delle grottesche”: “Il Parco Archeologico del Colosseo si unirà alle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Raffaello con una mostra interattiva unica nel suo genere, che permetterà di rivivere in prima persona la storia della scoperta della Domus Aurea e delle grottesche, a partire dalla loro fortuna nel Rinascimento”. E con l’occasione gli archeologi del PArCo tornano sul tema centrale della mostra: le grottesche. “La definizione di “grottesche” non è semanticamente riconducibile ai temi decorativi che questi dipinti rappresentavano”, spiegano gli archeologi, “bensì al modo in cui gli artisti tra la fine Quattrocento e i primi anni del Cinquecento le avevano riscoperte, “immergendosi” nelle “grotte oscure” all’interno…

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2 giugno 2020: Il Palazzo del Quirinale: la storia e la visita virtuale

Oggi 2 giugno Festa della Repubblica Italiana: un pò di storia del Palazzo del Quirinale dall’account Faceboobk di “Roma: capitale d’arte, di bellezza e di cultura” e una completa visita virtuale dello stesso curata  direttamente  dalla Presidenza della Repubblica Italiana

Visita virtuale del Palazzo del Quirinale

Villa Wolkonsky un altro dei tesori dell’Esquilino poco conosciuto, praticamente nascosto e chiuso al pubblico

Un articolo su Villa Wolkonsky tratto dall’account Facebook di “Appioh Appio e dintorni” con una fotografia d’epoca di rara bellezza con il panorama  della basilica di S. Giovanni in Laterano che era possibile ammirare da uno dei terrazzi della villa

Diverse immagini della villa le potrete ammirare su questo articolo del Messaggero (vedi)

“Le Terme di Traiano e la città ritrovata” video realizzato dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Un interessantissimo filmato della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali realizzato in occasione della mostra “Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa” e relativo alle recenti scoperte archeologiche nel complesso monumentale delle Terme di Traiano al Colle Oppio. Il filmato mostra in anteprima alcuni ambienti che saranno visitabili nel prossimo futuro con dipinti di epoca romana di eccezionale fattura e bellezza. Inoltre è visibile anche una ricostruzione virtuale del complesso monumentale che ne sottolinea la maestosità e la magnificenza.

Il punto sui tempi dei lavori di restauro della ex Zecca di Stato

In un momento come quello che stiamo vivendo cercare di gettare lo sguardo al futuro specialmente constatando che, nonostante tutto, si sta lavorando per proseguire nello sforzo di creare qualcosa che ci renda orgogliosi di abitare a Roma e in particolare nel Rione Esquilino, è sicuramente motivo di speranza per un domani migliore.

A questo proposito vorremmo fare il punto sul progetto di ristrutturazione della ex Zecca di Stato a via Principe Umberto pubblicando alcuni testi apparsi su altri siti compreso quello istituzionale dell’Istituto Poligrafico Zecca di Stato.

Leggendo queste note si evince che nonostante i problemi notevoli che il coronavirus sta procurando non solo nella vita di tutti i giorni a ciascuno di noi ma anche nel tessuto economico e produttivo della società, le attività di questo periodo relative al restauro dell’ex Zecca di Stato (progettazione definitiva ed esecutiva e conferenza dei servizi) possono proseguire senza gravi ritardi anche in regime di smart working e quindi non dovrebbero cambiare di molto le date di inizio e fine lavori.

Dal sito Professione Architetto

1. ZAM: Nuova Zecca di Roma
Un iter concorsuale che ha dell’eccezionale, nella Capitale: per la riqualificazione e il recupero del complesso della prima Zecca d’Italia, in zona Esquilino, è bastato un solo anno, dal lancio del concorso (a marzo 2018) all’aggiudicazione del vincitore, arrivata esattamente un anno dopo, e cioè a marzo 2019. Per il gennaio 2020 è previsto il progetto definitivo, nell’agosto dello stato anno l’esecutivo con inizio lavori nel giugno 2021 e conclusione stimata per il maggio 2023. A vincere, AF517 in team con Principioattivo Architecture Group, For, Redesco, Tekser, dUCKS Scéno, Ott Art e TA Architettura.
Un progetto urbano complesso che insiste su un immobile dall’alto valore patrimoniale e simbolico, in un quartiere storico e multietnico da qualche tempo in stato di degrado. E questa offerta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano spa è l’occasione perfetta per cambiare prospettiva, restituendo alla città un brano dalla forte connotazione culturale, uno spazio capace di innescare meccanismi virtuosi di rigenerazione. Come? Attraverso la realizzazione di una serie di spazi preposti ad attività sociali, creative e professionali, che restituiscano l’edificio alla città: un bookshop, una caffetteria, un ristorante, la Scuola di Arti e Mestieri, una biblioteca, un centro servizi, laboratori artigiani, un museo e aree per esposizioni temporanee, un centro congressi e una foresteria.
L’idea su cui si basa il progetto è fondata sul mantenimento conservativo dell’esistente, enfatizzandone i caratteri originari di primi ‘900 e ritirandone fuori gli elementi identitari caratteristici dell’impianto volumetrico simmetrico, “una serie di azioni che hanno l’obiettivo di liberare gli spazi, le superfici, l’architettura, il tempo.”
Proprio per rispettare il sapore industriale dell’edificio e la sua imponente massa urbana, AF517 propone la demolizione di tutte le superfetazioni di facciata, nascondendo parte delle nuove funzioni con un sistema di schermature leggere, simili a filigrane dalle nuances dorate. Ma anche la riapertura delle tre corti storiche e delle terrazze e un nuovo sistema di circolazione verticale tra gli ambienti. Un progetto rispettoso, che mira all’integrazione con il passato, e alla riscoperta dei caratteri originali dell’edificio, con uno sguardo verso il futuro capace di rivitalizzare, attraverso il nuovo programma, spazi ricchi di storia e valore.
luogo – via Principe Umberto 4 Roma
marzo 2019 – proclamazione vincitore concorso
committente – Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano spa.
Design Team – Alfonso Femia, Simonetta Cenci, Marco Corazza, Angela Cavallari, Carola Picasso, Sara Massa, Stefano Cioncoloni, Arianna Dall’occa, Carlotta Turrato, Vittoria Bonini, Giulio Pastorino, Alessio Minetto, Paolo Galelli
progetto definitivo e progetto esecutivo 2020
inizio lavori – giugno 2021

Il Poligrafico apre le selezioni del Curatore del futuro polo culturale dell’Esquilino
L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha bandito una gara aperta per selezionare il Curatore del progetto scientifico culturale del polo denominato Fabbrica delle arti e dei Mestieri, che si realizzerà nella sede della prima Zecca dell’Italia unita, nel quartiere dell’Esquilino in via Principe Umberto a Roma.
Il polo culturale, incentrato sul Museo delle Arti e dei Mestieri, dovrà fornire servizi e proporre attività culturali e divulgative (mostre, convegni, SAM e suo ampliamento, laboratori artigiani connessi alle attività del Poligrafico, biblioteca e archivi del Poligrafico ecc.) nonché servizi a ospiti e visitatori (bookshop, punti di ristoro, foresteria ecc.).
È attualmente in corso la Conferenza di Servizi per l’approvazione del progetto redatto dal raggruppamento con capogruppo Atelier(s) Alfonso Femia, vincitore del concorso di progettazione internazionale nel 2019.
I compiti del Curatore
Oltre al progetto scientifico culturale del percorso museale, dovrà fornire assistenza al Poligrafico nell’organizzazione delle nuove funzioni culturali previste nella “Fabbrica” secondo un approccio innovativo volto a inserire il complesso nella rete internazionale dei sistemi museali e del turismo culturale facendo ricorso alle tecniche espositive e di comunicazione più contemporanee.
Dovrà inoltre elaborare il progetto scientifico culturale del Museo, esteso anche alle altre nuove funzioni della “Fabbrica”, affiancando il Poligrafico nella fase di avvio del progetto di riqualificazione, fino alla direzione artistica degli allestimenti, fornendo tutte le necessarie indicazioni ai Progettisti riguardo allo sviluppo dei percorsi espositivi all’interno del progetto definitivo/esecutivo degli allestimenti.
Sarà anche compito del Curatore raccogliere gli spunti tematici e le indicazioni progettuali elaborate nell’ambito del Comitato Tecnico di Coordinamento , che sovrintende l’intero processo di riqualificazione, nonché portare a compimento la catalogazione dei beni mobili del Poligrafico.
Requisiti essenziali
Oltre a possedere la laurea specialistica o magistrale, il candidato deve aver ricoperto, negli ultimi 10 anni, il ruolo di curatore o conservatore di museo di importanza locale, nazionale e/o internazionale, e possedere la padronanza di una lingua straniera (inglese/francese/tedesco, ovvero italiano nel caso di madrelingua straniera) di livello minimo B2. 
Per lo svolgimento del servizio il candidato dovrà presentare un Gruppo di Lavoro multidisciplinare, con competenze che spaziano dalla storia dell’arte, alla filatelia, alla medaglistica e numismatica, ai processi di stampa antica e moderna.
Procedura per l’affidamento
Le offerte saranno valutate sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.  L’incarico, della durata triennale, prevede un importo a base d’asta pari a 300.000,00 Euro.
La gara sarà interamente gestita sul Sistema telematico di acquisto del Poligrafico accessibile all’indirizzo www.eproc.ipzs.it dove è possibile scaricare tutta la documentazione

Dal sito istituzionale dell’Istituto Poligrafico Zecca di Stato Ecco il documento del bando di gara con il link  con tutte le specifiche in fondo alla pagina

Dettaglio Gara

Video sulla chiesa di Santa Bibiana: la storia, l’architettura e le opere d’arte #1

Un video molto interessante di Gennaro Berger che ha come tema la chiesa di Santa Bibiana a via Giolitti. Una chiesa piccola nelle dimensioni ma grande per la storia millenaria che ha alle spalle, per la sua architettura opera di G.L.Bernini e per le eccezionali opere d’arte che ha al suo interno. E’ uno dei tanti tesori del Rione Esquilino che purtroppo sono sconosciuti ai più perchè nascosti, non adeguatamente valorizzati se non addirittura chiusi al pubblico

La strada che univa Santa Bibiana a Sant’Eusebio di cui si parla nel filmato in un’incisione di G. B. Falda del 1676

#LaCultuarInCasa Tour Virtuale al Colosseo #iorestoacasa

Come poteva mancare un tour virtuale per scoprire la maestosità e la magnificenza di sua maestà il Colosseo il monumento italiano di gran lunga più conosciuto al mondo e più visitato.

Eccolo nel servizio offerto da Google Arts & Culture .

Certo, chi è che non lo ha mai visitato in vita sua, ma siamo sicuri di aver visto tutte le curiosità e magari anche qualche angolo nascosto?

Non resta che provare

Ecco a voi sua maestà il Colosseo

Marzo 2020: di nuovo completamente imbrattato il muro esterno della chiesa di Santa Bibiana

Non sono passati neanche tre mesi da quando è stato ripulito tutto il muro della chiesa di Santa Bibiana a via Giolitti che i vandali imbrattatori sono tornati (impunemente) all’opera insozzando di inguardabili graffiti tutta  la parete esterna del monumento.  Quello che è un gioiello dell’architettura e dell’arte barocca (per i pochi che non lo sapessero opera di G.L. Bernini) non solo non  è adeguatamente valorizzato e salvaguardato ma è alla mercè di questi dementi che si divertono a insozzare tutti i muri che capitano a tiro compresi quelli di monumenti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Possibile che non si possa far nulla? Dobbiamo rassegnarci a vedere tutti i muri e le serrande segnati da questi orrendi segnacci e ingaggiare una guerra infinita tra chi pulisce e chi deturpa sottraendo risorse che potrebbero essere utilizzate per lavori ben più utili. E’ tanto difficile o costoso installare delle telecamere di sorveglianza per smascherare  questi dementi che stanno insozzando tutta Roma? E  non si venga a dire che queste sono espressioni d’arte: sono solo vandalismi compiuti da balordi che sicuri dell’impunità rovinano e deturpano le superfici di beni pubblici e privati solo per il gusto di fare qualcosa di trasgressvo magari per postarlo sui social network.