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2 giugno 2020: Il Palazzo del Quirinale: la storia e la visita virtuale

Oggi 2 giugno Festa della Repubblica Italiana: un pò di storia del Palazzo del Quirinale dall’account Faceboobk di “Roma: capitale d’arte, di bellezza e di cultura” e una completa visita virtuale dello stesso curata  direttamente  dalla Presidenza della Repubblica Italiana

Visita virtuale del Palazzo del Quirinale

Villa Wolkonsky un altro dei tesori dell’Esquilino poco conosciuto, praticamente nascosto e chiuso al pubblico

Un articolo su Villa Wolkonsky tratto dall’account Facebook di “Appioh Appio e dintorni” con una fotografia d’epoca di rara bellezza con il panorama  della basilica di S. Giovanni in Laterano che era possibile ammirare da uno dei terrazzi della villa

Diverse immagini della villa le potrete ammirare su questo articolo del Messaggero (vedi)

“Le Terme di Traiano e la città ritrovata” video realizzato dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Un interessantissimo filmato della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali realizzato in occasione della mostra “Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa” e relativo alle recenti scoperte archeologiche nel complesso monumentale delle Terme di Traiano al Colle Oppio. Il filmato mostra in anteprima alcuni ambienti che saranno visitabili nel prossimo futuro con dipinti di epoca romana di eccezionale fattura e bellezza. Inoltre è visibile anche una ricostruzione virtuale del complesso monumentale che ne sottolinea la maestosità e la magnificenza.

Il punto sui tempi dei lavori di restauro della ex Zecca di Stato

In un momento come quello che stiamo vivendo cercare di gettare lo sguardo al futuro specialmente constatando che, nonostante tutto, si sta lavorando per proseguire nello sforzo di creare qualcosa che ci renda orgogliosi di abitare a Roma e in particolare nel Rione Esquilino, è sicuramente motivo di speranza per un domani migliore.

A questo proposito vorremmo fare il punto sul progetto di ristrutturazione della ex Zecca di Stato a via Principe Umberto pubblicando alcuni testi apparsi su altri siti compreso quello istituzionale dell’Istituto Poligrafico Zecca di Stato.

Leggendo queste note si evince che nonostante i problemi notevoli che il coronavirus sta procurando non solo nella vita di tutti i giorni a ciascuno di noi ma anche nel tessuto economico e produttivo della società, le attività di questo periodo relative al restauro dell’ex Zecca di Stato (progettazione definitiva ed esecutiva e conferenza dei servizi) possono proseguire senza gravi ritardi anche in regime di smart working e quindi non dovrebbero cambiare di molto le date di inizio e fine lavori.

Dal sito Professione Architetto

1. ZAM: Nuova Zecca di Roma
Un iter concorsuale che ha dell’eccezionale, nella Capitale: per la riqualificazione e il recupero del complesso della prima Zecca d’Italia, in zona Esquilino, è bastato un solo anno, dal lancio del concorso (a marzo 2018) all’aggiudicazione del vincitore, arrivata esattamente un anno dopo, e cioè a marzo 2019. Per il gennaio 2020 è previsto il progetto definitivo, nell’agosto dello stato anno l’esecutivo con inizio lavori nel giugno 2021 e conclusione stimata per il maggio 2023. A vincere, AF517 in team con Principioattivo Architecture Group, For, Redesco, Tekser, dUCKS Scéno, Ott Art e TA Architettura.
Un progetto urbano complesso che insiste su un immobile dall’alto valore patrimoniale e simbolico, in un quartiere storico e multietnico da qualche tempo in stato di degrado. E questa offerta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano spa è l’occasione perfetta per cambiare prospettiva, restituendo alla città un brano dalla forte connotazione culturale, uno spazio capace di innescare meccanismi virtuosi di rigenerazione. Come? Attraverso la realizzazione di una serie di spazi preposti ad attività sociali, creative e professionali, che restituiscano l’edificio alla città: un bookshop, una caffetteria, un ristorante, la Scuola di Arti e Mestieri, una biblioteca, un centro servizi, laboratori artigiani, un museo e aree per esposizioni temporanee, un centro congressi e una foresteria.
L’idea su cui si basa il progetto è fondata sul mantenimento conservativo dell’esistente, enfatizzandone i caratteri originari di primi ‘900 e ritirandone fuori gli elementi identitari caratteristici dell’impianto volumetrico simmetrico, “una serie di azioni che hanno l’obiettivo di liberare gli spazi, le superfici, l’architettura, il tempo.”
Proprio per rispettare il sapore industriale dell’edificio e la sua imponente massa urbana, AF517 propone la demolizione di tutte le superfetazioni di facciata, nascondendo parte delle nuove funzioni con un sistema di schermature leggere, simili a filigrane dalle nuances dorate. Ma anche la riapertura delle tre corti storiche e delle terrazze e un nuovo sistema di circolazione verticale tra gli ambienti. Un progetto rispettoso, che mira all’integrazione con il passato, e alla riscoperta dei caratteri originali dell’edificio, con uno sguardo verso il futuro capace di rivitalizzare, attraverso il nuovo programma, spazi ricchi di storia e valore.
luogo – via Principe Umberto 4 Roma
marzo 2019 – proclamazione vincitore concorso
committente – Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano spa.
Design Team – Alfonso Femia, Simonetta Cenci, Marco Corazza, Angela Cavallari, Carola Picasso, Sara Massa, Stefano Cioncoloni, Arianna Dall’occa, Carlotta Turrato, Vittoria Bonini, Giulio Pastorino, Alessio Minetto, Paolo Galelli
progetto definitivo e progetto esecutivo 2020
inizio lavori – giugno 2021

Il Poligrafico apre le selezioni del Curatore del futuro polo culturale dell’Esquilino
L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha bandito una gara aperta per selezionare il Curatore del progetto scientifico culturale del polo denominato Fabbrica delle arti e dei Mestieri, che si realizzerà nella sede della prima Zecca dell’Italia unita, nel quartiere dell’Esquilino in via Principe Umberto a Roma.
Il polo culturale, incentrato sul Museo delle Arti e dei Mestieri, dovrà fornire servizi e proporre attività culturali e divulgative (mostre, convegni, SAM e suo ampliamento, laboratori artigiani connessi alle attività del Poligrafico, biblioteca e archivi del Poligrafico ecc.) nonché servizi a ospiti e visitatori (bookshop, punti di ristoro, foresteria ecc.).
È attualmente in corso la Conferenza di Servizi per l’approvazione del progetto redatto dal raggruppamento con capogruppo Atelier(s) Alfonso Femia, vincitore del concorso di progettazione internazionale nel 2019.
I compiti del Curatore
Oltre al progetto scientifico culturale del percorso museale, dovrà fornire assistenza al Poligrafico nell’organizzazione delle nuove funzioni culturali previste nella “Fabbrica” secondo un approccio innovativo volto a inserire il complesso nella rete internazionale dei sistemi museali e del turismo culturale facendo ricorso alle tecniche espositive e di comunicazione più contemporanee.
Dovrà inoltre elaborare il progetto scientifico culturale del Museo, esteso anche alle altre nuove funzioni della “Fabbrica”, affiancando il Poligrafico nella fase di avvio del progetto di riqualificazione, fino alla direzione artistica degli allestimenti, fornendo tutte le necessarie indicazioni ai Progettisti riguardo allo sviluppo dei percorsi espositivi all’interno del progetto definitivo/esecutivo degli allestimenti.
Sarà anche compito del Curatore raccogliere gli spunti tematici e le indicazioni progettuali elaborate nell’ambito del Comitato Tecnico di Coordinamento , che sovrintende l’intero processo di riqualificazione, nonché portare a compimento la catalogazione dei beni mobili del Poligrafico.
Requisiti essenziali
Oltre a possedere la laurea specialistica o magistrale, il candidato deve aver ricoperto, negli ultimi 10 anni, il ruolo di curatore o conservatore di museo di importanza locale, nazionale e/o internazionale, e possedere la padronanza di una lingua straniera (inglese/francese/tedesco, ovvero italiano nel caso di madrelingua straniera) di livello minimo B2. 
Per lo svolgimento del servizio il candidato dovrà presentare un Gruppo di Lavoro multidisciplinare, con competenze che spaziano dalla storia dell’arte, alla filatelia, alla medaglistica e numismatica, ai processi di stampa antica e moderna.
Procedura per l’affidamento
Le offerte saranno valutate sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.  L’incarico, della durata triennale, prevede un importo a base d’asta pari a 300.000,00 Euro.
La gara sarà interamente gestita sul Sistema telematico di acquisto del Poligrafico accessibile all’indirizzo www.eproc.ipzs.it dove è possibile scaricare tutta la documentazione

Dal sito istituzionale dell’Istituto Poligrafico Zecca di Stato Ecco il documento del bando di gara con il link  con tutte le specifiche in fondo alla pagina

Dettaglio Gara

Video sulla chiesa di Santa Bibiana: la storia, l’architettura e le opere d’arte #1

Un video molto interessante di Gennaro Berger che ha come tema la chiesa di Santa Bibiana a via Giolitti. Una chiesa piccola nelle dimensioni ma grande per la storia millenaria che ha alle spalle, per la sua architettura opera di G.L.Bernini e per le eccezionali opere d’arte che ha al suo interno. E’ uno dei tanti tesori del Rione Esquilino che purtroppo sono sconosciuti ai più perchè nascosti, non adeguatamente valorizzati se non addirittura chiusi al pubblico

La strada che univa Santa Bibiana a Sant’Eusebio di cui si parla nel filmato in un’incisione di G. B. Falda del 1676

#LaCultuarInCasa Tour Virtuale al Colosseo #iorestoacasa

Come poteva mancare un tour virtuale per scoprire la maestosità e la magnificenza di sua maestà il Colosseo il monumento italiano di gran lunga più conosciuto al mondo e più visitato.

Eccolo nel servizio offerto da Google Arts & Culture .

Certo, chi è che non lo ha mai visitato in vita sua, ma siamo sicuri di aver visto tutte le curiosità e magari anche qualche angolo nascosto?

Non resta che provare

Ecco a voi sua maestà il Colosseo

Marzo 2020: di nuovo completamente imbrattato il muro esterno della chiesa di Santa Bibiana

Non sono passati neanche tre mesi da quando è stato ripulito tutto il muro della chiesa di Santa Bibiana a via Giolitti che i vandali imbrattatori sono tornati (impunemente) all’opera insozzando di inguardabili graffiti tutta  la parete esterna del monumento.  Quello che è un gioiello dell’architettura e dell’arte barocca (per i pochi che non lo sapessero opera di G.L. Bernini) non solo non  è adeguatamente valorizzato e salvaguardato ma è alla mercè di questi dementi che si divertono a insozzare tutti i muri che capitano a tiro compresi quelli di monumenti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Possibile che non si possa far nulla? Dobbiamo rassegnarci a vedere tutti i muri e le serrande segnati da questi orrendi segnacci e ingaggiare una guerra infinita tra chi pulisce e chi deturpa sottraendo risorse che potrebbero essere utilizzate per lavori ben più utili. E’ tanto difficile o costoso installare delle telecamere di sorveglianza per smascherare  questi dementi che stanno insozzando tutta Roma? E  non si venga a dire che queste sono espressioni d’arte: sono solo vandalismi compiuti da balordi che sicuri dell’impunità rovinano e deturpano le superfici di beni pubblici e privati solo per il gusto di fare qualcosa di trasgressvo magari per postarlo sui social network.

La Scala Santa non solo luogo di culto ma anche eccezionale monumento storico e artistico

Alla fine del carnevale inizia, con il Mercoledì delle Ceneri, la Quaresima.

Come ogni anno la Scala Santa, in questo periodo, assurge a monumento simbolo della Cristianità e decine di migliaia di pellegrini (coronavirus permettendo, quest’anno) si recano ad assistere riti e pregare in un luogo simbolo della Passione di Cristo.

Nella locandina il programma del mercoledì delle ceneri e dei venerd’ di Quaresima

Ma la Scala Santa (con il Sancta Sanctorum e il Patriarco) non è solo un edificio di culto ma anche un luogo di eccezionale importanza da un punto di vista storico ed artistico.

Per quanto riguarda la storia di questo antico monumento rimandiamo ad un ottimo articolo di Giulia Grassi VEDI

In questo post pubblichiamo alcune stampe e un dipinto che testimoniano come già nei secoli scorsi  la Scala Santa fosse un luogo assai conosciuto e meta di numerosi pellegrini specie durante il periodo della Quaresima.

1

Giovanni Battista Falda (1643 – 1678)

VEDUTA DELLA SCALA SANTA E CAPPELLA DEL SANCTA SANCTORUM IN ROMA – 1665

“Portico donde si ascendono le scale sante et all’Oratorio di S. Lorenzo detto Sancta Sanc.torum. Architettura del cav. Domenico Fontana”


2

Bartolomeo Pinelli 1834


3

Scala Santa, nel 1890,incisione Abate A. Boulfroy Lille


4

L. Crepon, Penitenti alla Scala Santa, 1868


5

C.H Spurgeon 1874


6

Pierre Blaeu Mortier


7

Greuter Matthaus sec. XVII Triclinio Leoniano


8

Triclinio Leoniano Paul Letarouilly 1850

24 gennaio, 1, 5 e 17 febbraio 2020 “Laboratori Urbani” al Palazzo Merulana

24 gennaio, 1, 5 e 17 febbraio 2020

PALAZZO MERULANA

Laboratori Urbani | Incontri di Riscatti di Città

Il progetto-mostra Riscatti di Città propone un ricco palinsesto di incontri volto ad investigare e co-progettare la riabilitazione della città, a partire dai suoi protagonisti per stimolare la partecipazione sulla più grande riflessione sulla rigenerazione urbana mai fatta a Roma.

 

24 Gennaio ore 18.00
Redenzione – La Rigenerazione Urbana come opportunità di riscatto

Cos’è la rigenerazione urbana? Perché bisogna investirci? Di cosa bisogna tenere conto prima di mettere in atto politiche di rigenerazione urbana?
Con il supporto di esperti del settore che hanno interagito con il tema a diverse scale e con responsabilità differenti, si vuole delineare una visione chiara dell’argomento, che possa anche mettere in evidenza gli aspetti critici della rigenerazione urbana. Un’opportunità di redenzione per attuare politiche per migliorare la condizione sociale, economica, ambientale e infrastrutturale della città e degli individui che la abitano.

Hanno già aderito alla discussione:

Marta Baumgartner – Archeologa della Soprintendenza Speciale di Roma
Giovanni Caudo – Professore di Progettazione Urbanistica Roma 3
Piero Ostilio Rossi – Università La Sapienza di Roma
Maria Claudia Clemente – Founding Director Labics
Guendalina Salimei – Founding Director Tstudio
Modera
Luca del Fra – Giornalista

 

1 Febbraio
Industria creativa: arte, design e partecipazione

Incontro sul legame tra industria creativa e rigenerazione urbana partecipativa.
In che modo i cittadini e gli attori dell’industria creativa possono stimolare o potenziare la rigenerazione urbana? Quale spazio di partecipazione hanno i cittadini in questi processi/progetti?

Prima parte: Roma
Ore 10.30 – 13.00
Esempi di rigenerazione urbana a Roma legati all’arte sociale e alla cultura. Interventi e installazioni artistiche che diventano operazioni di riscatto, e progetti di rigenerazione urbana che includono un uso strumentale dell’arte.

Seconda parte: Italia
Ore 16.00 – 18.00
Esempi di rigenerazione urbana in Italia legati all’arte sociale e alla cultura. Interventi e installazioni artistiche che diventano operazioni di riscatto, e progetti di rigenerazione urbana che includono un uso strumentale dell’arte. Confronto tra le esperienze di Roma e quelle a livello nazionale.

 

5 Febbraio Ore 17.00 – 19.00
Modelli di rigenerazione – Esempi di best practices

Alcuni esempi di rigenerazione urbana possono essere presi come modelli (best practice) per capire in che modo si può raggiungere il riscatto di una città, chi deve essere coinvolto e quali sono i passi da seguire. Come si crea la “tempesta perfetta” di progetto, attori, finanziamenti e partecipazione per implementare la rigenerazione urbana?

ore 19.00 – 21.00
A seguire: “OPEN MIC” – Racconti di rigenerazione      

 I community partner e le realtà creativo-culturali portate in mostra avranno l’opportunità di raccontare la storia della loro rigenerazione. Lo stesso pubblico verrà invitato a partecipare, facendo conoscere la propria realtà di rigenerazione o ponendo domande agli speaker.

17 Febbraio, ore 18.00-21.00
Closing della mostra

A conclusione della mostra, verranno esposti i risultati del mese di mostra e degli incontri.
Verrà presentata la pubblicazione editoriale/digitale, che riassume i temi trattati, la ricerca dietro la mostra e i vari interventi e interazioni con il pubblico, e una piattaforma online di partecipazione e confronto per i cittadini.

 

Partecipazione gratuita fino ad esaurimento posti disponibili
Info allo 0639967800
info@palazzomerulana.it

18 gennaio – 17 febbraio 2020 “Riscatti di città” La rigenerazione urbana a Roma al Palazzo Merulana

18 gannaio – 17 febbraio 2020

PALAZZO MERULANA

RISCATTI DI CITTÀ | La rigenerazione urbana a Roma

La mostra Riscatti di Città offre una panoramica sullo scenario urbanistico e architettonico di Roma per mezzo di un approccio multidisciplinare: Fotografia, grafica, video e progetti architettonici realizzati e visionari.

Riscatti di città affronta il tema della rigenerazione urbana nella Capitale, attraverso la mappatura dei luoghi abbandonati e rigenerati e con un ciclo di incontri tra professionisti volti a stimolare la partecipazione sulla più grande riflessione sulla rigenerazione urbana mai fatta a Roma.

Inaugurazione: sabato 18 gennaio 2020, ore 18.30

La mostra, curata da Nicola Brucoli e Carlo Settimio Battisti, direttori di TWM Factory, realizzata in collaborazione con  Palazzo Merulana, CoopCulture e Fondazione Elena e Claudio Cerasi, vuole stimolare la discussione e il confronto sul tema della rigenerazione urbana a Roma, attraverso una costante oscillazione tra il prendere atto delle criticità che risiedono sul territorio e il voler rendere visibili e sistemiche le opportunità create dagli interventi di rigenerazione e dalle idee che si sedimentano nei luoghi.

Il tema della rigenerazione urbana ha acquisito una posizione centrale nella progettazione delle metropoli, il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e gli interventi in aree dismesse risultano necessari per un governo del territorio finalizzato al miglioramento della qualità della vita. Come prevedibile per un organismo così stratificato, la rigenerazione urbana è entrata con forza nelle dinamiche di Roma, attraverso operazioni che spaziano tra architettura, urbanistica e rifunzionalizzazioni si sono trasformati diversi tasselli della Capitale. Sebbene differenti nella tipologia di intervento, nelle funzioni (ri)stabilite e negli attori coinvolti, la caratteristica comune di questi progetti è di avere come obiettivo quello di generare valore e di creare nuove dinamiche sociali in tessuti urbani che avevano perso i tratti di città.”

– Nicola Brucoli e Carlo Settimio Battisti, curatori della mostra, direttori TWM Factory

L’intera iniziativa da una parte mappa e fotografa edifici in disuso, architetture che hanno perso la loro funzione originaria, vuoti urbani che impoveriscono la città e cinema dismessi. Dall’altra esalta i processi virtuosi di rigenerazione, attuati tramite progetti di architettura di respiro internazionale, riattivazioni temporanee volte a rilanciare il valore immobiliare, iniziative di arte sociale per rivalutare le periferie come luogo di incontro.
Si è dato spazio alle progettualità che gravitano sul territorio, idee di studenti e giovani che con risorse ridotte sono riusciti ad innescare la redenzione di Roma.

Questo progetto vuole parlare di urbanistica e di Roma attraverso una moltitudine di linguaggi ormai imprescindibile dall’analisi e dalla proposta per la città. Architettura, mobilità, fotografia, grafica: un metodo che abbraccia diverse discipline per analizzare su più livelli lo stato attuale dei sistemi urbani, favorendo un orientamento creativo innovativo per le metropoli contemporanee, attraverso un ciclo di incontri con le migliori esperienze e professionalità in grado di trattare il fenomeno a 360 gradi.
Questo lavoro di ricerca, progettato e realizzato in uno spazio rigenerato, vuole dimostrare che per Roma è possibile uscire dal circolo vizioso di autocommiserazione riguardo il suo degrado e il suo sviluppo urbano frammentato. Il riscatto della città è possibile. Ripartiamo da qui.

 

Con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, l’IN/ARCH – Istituto Nazionale di Architettura.
Con il supporto di ART – Associazione imprese per la Riqualificazione del Territorio
Media partner: Archiportale

Inaugurazione a partecipazione gratuita fino ad esaurimento posti disponibili.
La mostra è visitabile con biglietto d’ingresso ordinario di Palazzo Merulana.
Orari
: Da mercoledì a lunedì, dalle 10.00 alle 20.00
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura del museo