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Rinviata al 7 giugno 2021 la scadenza del concorso “Premio Solinas documentario per il cinema”

A grande richiesta è rinviata  al 7 Giugno la scadenza del concorso
PREMIO SOLINAS DOCUMENTARIO PER IL CINEMA
IN COLLABORAZIONE CON APOLLO 11
Aumenta la dotazione del Premio al Miglior documentario per il Cinema
che passa da 2.000 a 4.000 euro

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Roma, 13 maggio 2021

Alla regista VALENTINA PEDICINI sarà dedicata la 15° edizione del Premio Solinas Documentario per il Cinema in collaborazione con Apollo 11.

Il Concorso intende promuovere e sostenere il documentario di creazione cinematografico nella sua fase iniziale, quella della scrittura e della progettazione, favorendo i progetti che esprimano libertà creativa, originalità stilistica, capacità innovativa e sperimentale. Si partecipa con progetti originali per documentari di creazione scritti in lingua italiana per film di lungometraggio. Il Premio verrà assegnato al progetto complessivo del film: scrittura, progettazione ed intenzione di regia. Scrittore e regista possono lavorare in equipe.

Il concorso mette in palio i seguenti Premi:
PREMIO SOLINAS MIGLIOR DOCUMENTARIO PER IL CINEMA 4.000 euro;
BORSA DI SVILUPPO VALENTINA PEDICINI 1.000 euro;
SELEZIONE DI UN PROGETTO ALL’EDIZIONE 2021 IDS ACADEMY: il premio sarà assegnato a un autore/autrice di un progetto di documentario in sviluppo, e in cerca di produzione;
SELEZIONE DI UN PROGETTO ALL’EDIZIONE 2021 IDS INDUSTRY: il premio sarà assegnato a un autore/autrice che ha già un produttore coinvolto nello sviluppo del progetto.

Quota di partecipazione: 80 euro

SCADENZE
INVIO DEI PROGETTI VIA WEB ENTRO IL 7 GIUGNO 2021
INVIO DELLA BUSTA CHIUSA ENTRO L’ 8 GIUGNO 2021

Per ulteriori informazioni consultare il sito http://www.premiosolinas.it oppure scrivere a concorso@premiosolinas.it

sostegno mibact

Partner

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21-23 ottobre 2020 “Duel” | Festa del Cinema di Roma a Palazzo Merulana

mercoledì 21, giovedì 22, venerdì 23 ottobre 2020, ore 17.00

Palazzo Merulana

Duel | Festa del Cinema di Roma a Palazzo Merulana

Dopo il successo dello scorso anno, la Festa del Cinema 2020 porta a Palazzo Merulana i format “Duel”.
Due personalità del mondo artistico, della cultura e dello spettacolo si sfidano, confrontando opinioni divergenti su temi legati al cinema, ai suoi protagonisti, alle sue storie. Una tre giorni di incontri all’interno della cornice della mostra “Vittorio Storaro. Scrivere con la luce”.

 

Federica Aliano vs. Nicola Calocero
L’uomo dei sogni/Fuga per la vittoria
21/10 ore 17:00

Mario Sesti vs. Caterina Taricano
John Carpenter/Steven Spielberg
21/10 ore 19:00

 

Paolo Di Paolo vs. Fabio Ferzetti
Marcello Mastroianni/Gianmaria Volonté
22/10 ore 17:00

Guia Soncini vs. Camilla Baresani
Via col vento/L’età dell’innocenza
22/10 ore 19:00

 

Giona A. Nazzaro vs. Gabriele Niola
Michael Bay/Christopher Nolan
23/10 ore 17:00

Francesco Zippel vs. Roberto Pisoni
Vincente Minnelli/Douglas Sirk
23/10 ore 19:00

 

Ingresso gratuito su prenotazione.

Si può effettuare la prenotazione tramite App ufficiale della Festa Rome Film Fest, scaricabile da Apple Store e Google Play, o sul sito della Festa https://filmguide.romacinemafest.org/it a partire dalle 48 precedenti l’evento stesso.
Nei giorni 21-22-23 ottobre, la Collezione Cerasi e la mostra “Vittorio Storaro. Scrivere con la Luce” sono visitabili fino alle 16 (ultimo ingresso alle 15) previo acquisto del biglietto di accesso (Intero €10,00; Ridotto €8,00). Si raccomanda dunque, qualora si volessero visitare la collezione e la mostra, di effettuarlo prima dell’inizio degli eventi, previsti alle 17.00.

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020 con le misure antivirus

In relazione alle ultime disposizioni contenute nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020 oltre a numerose indicazioni valide per tutti (contenute nell’allegato) per effetto di queste nuove norme sono stati annullati praticamente tutti gli spettacoli tetrali, cinematografici e sportivi che erano in programma in cinema, teatri e stadi dal 5 marzo 2020  fino alla fine dell’emergenza causata dalla diffusione del  coronavirus

Rimandiamo alle pagine dei siti ufficiali di di alcuni tra cinema, teatri e musei del Rione Esquilino per maggiori informazioni sulla durata di tali interruzioni e sulle date presunte per la ripresa della normale attività:

TEATRO BRANCACCIO

TEATRO AMBRA JOVINELLI

APOLLO 11

PALAZZO MERULANA

Per maggior chiarezza pubblichiamo il testo ufficiale del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020

4 marzo 2020 “SHOW ME THE PICTURE: THE STORY OF JIM MARSHALL” all’Apollo 11


presenta

Mercoledì 4 marzo alle ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma


Regno Unito – 2019 – 90 min.

Versione Italiana

Show the Picture: the story of Jim Marshall ci trasporta nei retroscena della vita del più famoso fotografo del Rock.
Un artista fuori dagli schemi e una vita passata a combattere i propri demoni interiori. Jim si è tracciato il proprio percorso fino a diventare uno dei punti di riferimento della fotografia più anticonformista, che grazie alle sue lenti ci ha permesso di vedere la storia degli anni a cavallo tra i 60 e 70 .
Il suo approccio caparbio e sincero, unito al suo incredibile talento, lo ha portato a stringere amicizia e immortalare alcune delle più importanti icone della storia della musica: Bob Dylan, the Rolling Stones, the Beatles, the Who, fino alla celeberrima immagine di Jimi Hendrix mentre infuoca la sua chitarra, o lo scatto a Johnny Cash al carcere di San Quentin, definito da Jim stesso “la fotografia più rubata della storia del Rock”.

“Io vedo la musica…”. “Quando fotografo le persone non mi piace dare alcuna indicazione. Non ci sono parrucchieri né make-up artist in giro. Sono come un giornalista, solo che uso una macchina fotografica; reagisco ai miei soggetti nel loro ambiente, e se va bene, mi immergo a tal punto nella situazione da diventare un tutt’uno con la mia fotocamera”
JimMarshall

Regia: Alfred George Bailey – Sceneggiatura: Peter Machen – Montaggio: Adam Biskupski – Fotografia: Alfred George Bailey – Musiche: Adam Biskupski – Interpreti: JJim Marshall, Michael Douglas, Galadrielle Allman, Adam Block, Anton Corbijn, Amelia Davis – Distribuzione: Zenit Distribution.

3 marzo 2020 “La seconda patria” all’Apollo 11


presenta

Martedì 3 marzo dalle ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma


Italia/Canada, 2019 80 min.

introduce

il regista e sceneggiatore
RENATO CHIOCCA

che al termine della proiezione
ne discute con

il regista
PAOLO QUAREGNA

Hanno preso una decisione radicale. Hanno scelto di lasciare la loro “amara terra”, come hanno fatto negli ultimi 100 anni poco meno di 30 milioni di italiani. Hanno fatto valigie e fagotti, attraversato frontiere, varcato l’oceano. Di tutte le terre americane, hanno scelto il Quebec, enclave dal sapore mediterraneo, dove si parla la lingua francese, provincia radicata nella tradizione cattolica, da sempre aperta al meticciato. Sono uomini e donne di grande coraggio e capacità di resilienza, disponibili a fare crescere in sé lo “spirito nomade”: hanno preferito essere padroni del loro tempo piuttosto che battersi, tra fratelli, per difendere uno spazio avaro di risorse. Alcuni di essi, spingendosi nei distretti minerari del gelido nord, hanno scoperto (grazie anche a “contaminazioni” culinarie e musicali) una speciale complicità con i “nativi” Innu, abitanti colà ben prima di ogni ondata migratoria. Il film, seguendo il cammino della famiglia Stea, da Sannicandro di Bari, prima minatori in Belgio nell’immediato dopoguerra, poi lavoratori occasionali a Toronto e a Montreal, infine lavoratori nelle miniere di ferro di Schefferville, nel Grande Nord canadese, offre i ritratti di nove “migranti economici” e dei loro figli che hanno saputo adattarsi a una nuova vita, attivando nuove radici, senza perdere il legame con la loro “italianità”.

Regia: Paolo Quaregna – Interpreti: Johnny Stea, Florent Vollant, Paul Tana, Tony Nardi, Pierre Curzi – Sceneggiatura: Paolo Quaregna – Fotografia: Jacques Desharnais, Katerine Giguère – Montaggio: Paolo Quaregna, Patrizia Penzo – Produttore: Rean Mazzone, Andrea Kerkoc, Paul Cadieux – Produzione: Ilapalma Dreamfilm, Istituto Luce Cinecittà, Avocado Pictures, con il contributo del MiBACT, Canada Media Fund.

Il trailer

2 marzo 2020 “Tutto Jean Vigo” all’Apollo 11


presenta

lunedì 2 marzo dalle ore 19.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

TUTTO JEAN VIGO

Serata dedicata al regista francese

ore 19.00

À PROPOS DE NICE
Francia/1930, 25 min.
ZERO IN CONDOTTA
Zéro de conduite, Francia/1933, 44 min.

ore 20.15

Presentazione dei volumi

JEAN VIGO. OPERA COMPLETA
di Denis Brotto
Mimesis, 2018
L’ATALANTE. IMMAGINI DEL DESIDERIO
di Giacomo Ravesi
Mimesis, 2016

Intervengono

la docente Università Roma Tre
STEFANIA PARIGI

gli autori
DENIS BROTTO
GIACOMO RAVESI

ore 21.15

LA NATATION PAR JEAN TARIS, CHAMPION DE FRANCE
Francia/1931, 9 min.
L’ATALANTE
Francia/1934, 89 min.

Restaurati in 4K nel 2017 da Gaumont (per L’Atalante, in collaborazione con Cinémathèque française e The Film Foundation) con il supporto di CNC – Centre national du cinéma et de l’image animée presso i laboratori L’Immagine Ritrovata e L’Image Retrouvée.

Versioni originali con sottotitoli italiani

À PROPOS DE NICE

“In questo film – interprete una città le cui manifestazioni sono significative – si assiste al processo di un certo mondo. In realtà, non appena indicate l’atmosfera di Nizza e lo spirito della vita che vi si conduce (e che si conduce anche altrove, purtroppo!), il film muove alla generalizzazione degli insulsi divertimenti, messi sotto l’insegna del grottesco, della carne e della morte, ultimi bruschi trasalimenti d’una società che si abbandona, fino a darvi la nausea e a farvi complici di una soluzione rivoluzionaria”.

Jean Vigo, Verso un cinema sociale, 14 giugno 1930

Regia, Sceneggiatura, Montaggio: Jean Vigo – Fotografia: Boris Kaufman – Produzione: Jean Vigo, Boris Kaufman.

*****

ZERO IN CONDOTTA

“L’infanzia. Dei fanciulli che vengono abbandonati una sera di ottobre alla riapertura delle scuole nel cortile d’onore da qualche parte in provincia sotto una bandiera qualunque, ma sempre lontano da Casa, dove si spera nell’affetto di una madre, nell’amicizia di un padre, se non è già morto.
Ed allora, mi sento stretto dall’angoscia. State per vedere Zero in condotta, io sto per rivederlo con voi. L’ho visto crescere. Come mi sembrava gracile! Neppure convalescente, come un mio stesso figlio, non è più la mia infanzia. È invano che spalanco gli occhi. Il mio ricordo si ritrova male in lui. È dunque già così lontano? Come ho potuto osare, diventato grande, percorrere tutto solo, senza i compagni di gioco e di studio, i sentieri del Gran Meaulnes? Senza dubbio, ritrovo nello scompartimento che allontana le vacanze i due amici del ritorno a scuola. Sicuramente va là, con i suoi 30 letti identici, il dormitorio dei miei otto anni d’internato, e vedo anche Huguet che noi amavamo tanto e il suo collega, il sorvegliante Pète-Sec, e questo sorvegliante generale muto dai passi leggeri di un fantasma. Alla luce della lampada a gas abbassata per la notte, il piccolo sonnambulo ossessionerà ancora il mio sogno questa notte? E forse lo rivedrò ai piedi del mio letto come ci si trovava la vigilia di quel giorno in cui la febbre spagnola lo portava via nel 1919”.

Jean Vigo, discorso pronunciato il 17 ottobre 1933 in occasione della prima proiezione del film in Belgio, al Club de l’Écran di Bruxelles

Regia, Sceneggiatura, Montaggio: Jean Vigo – Fotografia: Boris Kaufman – Scenografia: Jean Vigo, Henri Storck, Boris Kaufman – Musica: Maurice Jaubert – Interpreti: Jean Dasté (sorvegliante Huguet), Robert Le Flon (sorvegliante Pète-Sec), du Verron (sorvegliante generale Bec-de-Gaz), Delphin (rettore del collegio), Louis Lefebvre (Caussat), Gilbert Pruchon (Colin), Coco Goldstein (Bruel), Gérard de Bédarieux (Tabard), Léon Larive (il professore di chimica) – Produzione: J.L. Nounez per Argui-Films, Gaumont-Franco-Film-Aubert.

*****

LA NATATION PAR JEAN TARIS, CHAMPION DE FRANCE

“Il film sul campione di nuoto Jean Taris, commissionato a Vigo da Germaine Dulac e realizzato nei primi mesi del 1931, viene spesso considerato, nel complesso dell’opera di Jean Vigo, un film minore, anzi, talvolta viene persino ignorato, quando invece reca, ben stampato, il nome ‘Vigo’, anche se il regista amava, del film, solo le sequenze girate sott’acqua. Tanto che se ne ricorderà durante la lavorazione di L’Atalante. Ma non c’è solo questo: la scena del ‘nuoto in camera’ è insolita e divertente, così come i trucchi e l’ammicco di Taris allo spettatore, quando, completamente vestito, cammina sulle acque. È la prima esperienza sonora di Vigo, in un’epoca in cui non esisteva il missaggio. Il cineasta è riuscito a creare un contrappunto tra voce umana e rumore dell’acqua in movimento”.

Luce Vigo, Jean Vigo, une vie engagée dans le cinéma, Cahiers du cinéma-CNDP, Paris 2002

Regia, Montaggio: Jean Vigo – Fotografia: G. Lafont, Lucas – Produzione: Le Journal vivant, GFFA.

*****

L’ATALANTE

“L’Atalante contiene tutte le qualità di Zéro de conduite e altre ancora quali la maturità, la maestria. Vi si trovano, riconciliate, due grandi tendenze del cinema, il realismo e l’estetismo. Ci sono stati nella storia del cinema dei grandi realisti come Rossellini e dei grandi esteti come Ejzenštejn, ma pochi cineasti si sono provati a fondere le due tendenze quasi fossero contraddittorie. Per me L’Atalante contiene nello stesso tempo À bout de souffle (Fino all’ultimo respiro, 1960) di Godard e Le notti bianche (1957) di Visconti, vale a dire due film incomparabili, che sono certamente l’uno agli antipodi dell’altro, ma che sono anche quanto di meglio si è fatto in ciascuna delle due direzioni. Nel primo si tratta di accumulare frammenti di verità che combinati assieme condurranno a una sorta di favola moderna; nel secondo invece si parte da una favola moderna per ritrovare alla fine del viaggio una verità globale. Infine ritengo che spesso si sottovaluti L’Atalante vedendovi un piccolo tema, un tema ‘particolare’ in opposizione al grande tema ‘generale’ trattato in Zéro de conduite.
L’Atalante affronta in realtà un grande tema, raramente trattato dal cinema, l’esordio nella vita di una giovane coppia, le difficoltà di adattarsi l’uno all’altra, con all’inizio l’euforia dell’accoppiamento (ciò che Maupassant chiama il brutale appetito fisico ben presto spento), poi i primi scontri, la rivolta, la fuga, la riconciliazione, e finalmente l’accettazione dell’uno da parte dell’altra”.

François Truffaut, I film della mia vita, Marsilio, Venezia 2003.

Regia: Jean Vigo – Soggetto: Jean Guinée (Robert de Guichen) – Sceneggiatura: Jean Vigo, Albert Riéra. – Fotografia: Boris Kaufman – Montaggio: Louis Chavance – Scenografia: Francis Jourdain – Musica: Maurice Jaubert – Interpreti: Michel Simon (père Jules), Dita Parlo (Juliette), Jean Dasté (Jean), Gilles Margaritis (il venditore ambulante), Louis Lefebvre (il mozzo), Raphaël Diligent (Raspoutine), Maurice Gilles (impiegato della compagnia), Fanny Clar (la madre di Juliette) – Produzione: J.L. Nounez, Gaumont-Franco-Film- Aubert.

Apollo 11 Il programma fino al 4 marzo

PROGRAMMA FINO AL 4 MARZO:

Giovedì 27 Febbraio

  • ore 19.00 IL MISTERO HENRI PICK di Rémi Bezançon (100 min). Versione originale – Sott. ITA.
  • ore 21.00 per Racconti dal Vero: GRANNY PROJECT di Balint Revesz (89 min).

Venerdì 28 Febbraio

  • ore 17.00 ANDREJ TARKOVSKJ. IL CINEMA COME PREGHIERA di Andrej A. Tarkovskij (97 min). Versione originale – Sott. ITA.
  • ore 19.00 HERZOG incontra GORBACIOV di Werner Herzog e André Singer (90 min). Versione originale – Sott. ITA.
  • ore 21.00 IL MISTERO HENRI PICK di Rémi Bezançon (100 min). Versione originale – Sott. ITA.

Sabato 29 Febbraio

  • ore 15.00 per Apollo Junior: I RACCONTI DI PARVANA – THE BREADWINNER di Nora Twomey (94 min).  Versione Italiana.
  • ore 17.00 HERZOG incontra GORBACIOV di Werner Herzog e André Singer (90 min). Versione originale – Sott. ITA.
  • ore 19.00 IL MISTERO HENRI PICK di Rémi Bezançon (100 min). Versione originale – Sott. ITA.
  • ore 21.00 ANDREJ TARKOVSKJ. IL CINEMA COME PREGHIERA di Andrej A. Tarkovskij (97 min). Versione originale – Sott. ITA.

Domenica1 Marzo

  • ore 11.00 Finalmente domenica! Caffè, matinèe:
    per Apollo Junior I RACCONTI DI PARVANA – THE BREADWINNER di Nora Twomey (94 min).  Versione Italiana.
  • ore 15.00 per Apollo Junior: I RACCONTI DI PARVANA – THE BREADWINNER di Nora Twomey (94 min).  Versione Italiana.
  • ore 17.00 ANDREJ TARKOVSKJ. IL CINEMA COME PREGHIERA di Andrej A. Tarkovskij (97 min). Versione originale – Sott. ITA.
  • ore 19.00 IL MISTERO HENRI PICK di Rémi Bezançon (100 min). Versione originale – Sott. ITA.
  • ore 21.00 HERZOG incontra GORBACIOV di Werner Herzog e André Singer (90 min). Versione originale – Sott. ITA.

Lunedì 2 Marzo

  • ore 19.00 Serata Tutto Jean Vigo: À PROPOS DE NICE (44 min) – ZERO IN CONDOTTA (44 min). Versione originale – Sott. ITA.
  • ore 20.15 Presentazione dei volumi:
    JEAN VIGO. OPERA COMPLETA di Denis Brotto (Mimesis, 2018) +
    L’ATALANTE. IMMAGINI DEL DESIDERIO di Giacomo Ravesi (Mimesis, 2016).
  • ore 21.00 Serata Tutto Jean Vigo: L’ATALANTE (89 min). Versione originale – Sott. ITA.

Martedì 3 Marzo

  • ore 19.00 IL MISTERO HENRI PICK di Rémi Bezançon (100 min). Versione originale – Sott. ITA.
  • ore 21.00 SHOW ME THE PICTURES: THE STORY OF JIM MARSHALL di Alfred George Bailey (90 min). Versione originale – Sott. ITA.

Mercoledì 4 Marzo

  • ore 19.00 SHOW ME THE PICTURES: THE STORY OF JIM MARSHALL di Alfred George Bailey (90 min). Versione originale – Sott. ITA.
  • ore 21.00 ANDREJ TARKOVSKJ. IL CINEMA COME PREGHIERA di Andrej A. Tarkovskij (97 min). Versione originale – Sott. ITA.

 

27 febbraio 2020 “Granny Project” all’Apollo 11

in collaborazione con

presenta

un piccolo ciclo di proiezioni, attraverso alcuni dei documentari più interessanti degli ultimi tre anni, che intende mostrare quanto spesso l’identità sia anche il frutto di una ricerca, dell’inseguimento di tracce scomparse per l’accanirsi degli eventi o per infinite peripezie personali. Ogni film a suo modo mette al centro l’identità ebraica in un contesto relazionale, in cui il mondo circostante è uno specchio attraverso il quale uscire rafforzati

in anteprima romana

giovedì 27 febbraio ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

Gran Bretagna/Ungheria, 2018, 89 min.

Al termine della proiezione

il regista
BALINT REVESZ

incontrerà il pubblico insieme a

CARLO S. HINTERMANN
ALBERTO CAVIGLIA

Tre nonne e tre nipoti. Tre amici che scoprono di avere nella propria famiglia un passato diametralmente opposto. Invece di cancellare le tracce di questa distanza i tre decidono di mettere a confronto le rispettive nonne in un viaggio a più tappe. Come si può instaurare un dialogo tra una agente dei servizi segreti inglesi, una attivista della gioventù nazista e una sopravvissuta ai campi di sterminio? L’intero film è costruito per dare una risposta a questo quesito, e lo fa con la forza irrefrenabile della vita stessa.

Regia: Bàlint Rèvèsz – Interpreti: Rosanne Colchester, Gudrun Dechamps, Livia Rèvèsz, Meredith Colchester, Ruben Woodin Dechamps, Bàlint Rèvèsz – Sceneggiatura: Meredith Colchester, Ruben Woodin Dechamps, Bàlint Rèvèsz – Fotografia: Ruben Woodin Dechamps – Montaggio: Kàroly Szalay – Musica: Albert Màrkos – Sound Design: Gàbor Erdlyi Jr. – Post Supervisor: Balàzs Budai – Produttore: Làszlò Kàntor, Bàlint Rèvèsz – Co-Produttore: Mariann Kiss, Meredith Colchester, Ruben Woodin Dechamps – Produttore Associato: Horvàth Szabô Àgnes, Patricia D’intino, Orban Wallace – Produzione: Company Gallivant Film (Uk) Új Budapest Filmstúdiò (Hu).

20 febbraio 2020 “KEMP, MY BEST DANCE IS YET TO COME” all’Apollo 11

presenta
in anteprima romana

giovedì 20 febbraio ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

Italia, 2019 63 min.

Al termine della proiezione

DANIELA MACCARI
prima ballerina,interprete, coreografa
e prima assistente di Lindsay Kemp

incontrerà il pubblico

Lindsay Kemp, ballerino, mimo, coreografo, regista, recentemente scomparso, è stato un’icona della danza contemporanea; sperimentatore eccentrico e provocatorio, fonte d’ispirazione per altrettante grandi personalità, che vanno ben oltre i suoi campi d’azione, come la sua influenza nella musica di David Bowie e Kate Bush e anche nel cinema con l’amico e genio dell’avanguardia inglese, Derek Jarman. Il documentario racconta l’ultimo anno di vita di Lindsay Kemp a Livorno, tra memorie e tentativi di mettere in scena il suo ultimo spettacolo dedicato a Nosferatu.

Regia e Sceneggiatura: Edoardo Gabbriellini – Montaggio: Andrea Di Fede – Fotografia: Daria D’Antonio – Suono in presa diretta: Alberto Batocchi – Aiuto regia: Jacopo Bonvicini – Assistente artistica: Daniela Maccari – Collaboratore: Mr. Kemp David Haughton – Musiche originali: Stefano Pilia – Operatori alla macchina: Francesco Merini, Daria D’Antonio – Ricerche d’archivio: Giulia Simi – Audio editing e Mix: Alessio Festucci – Color Correction: Andrea Orsini, Grande Mela Digital Film – Produttori: Ilaria Malagutti, Edoardo Gabbriellini – Produttore creativo: Francesco Merini – Produzione: Mammut Film con il sostegno della DG Cinema, realizzato nell’ambito del Programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema in collaborazione con Sky Arte.

Il trailer

 

Apollo 11 Il programma fino al 26 febbraio 2020

PROGRAMMA FINO AL 26 FEBBRAIO:

Giovedì 20 Febbraio

  • ore 19.00 ANDREJ TARKOVSKJ. IL CINEMA COME PREGHIERA di Andrej A. Tarkovskij (97 min). Versione originale – Sott. ITA.
  • ore 21.00 per Racconti dal Vero: KEMP, MY BEST DANCE IS YET TO COME di Edoardo Gabbriellini (63 min).

Venerdì 21 Febbraio

  • ore 17.30 ANDREJ TARKOVSKJ. IL CINEMA COME PREGHIERA di Andrej A. Tarkovskij (97 min). Versione originale – Sott. ITA.
  • ore 19.30 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).
  • ore 21.00 IL MISTERO HENRI PICK di Rémi Bezançon (100 min). Versione originale – Sott. ITA.

Sabato 22 Febbraio

  • ore 15.00 IL MISTERO HENRI PICK di Rémi Bezançon (100 min). Versione originale – Sott. ITA.
  • ore 17.00 HERZOG incontra GORBACIOV di Werner Herzog e André Singer (90 min). Versione originale – Sott. ITA.
  • ore 19.00 IL MISTERO HENRI PICK di Rémi Bezançon (100 min). Versione originale – Sott. ITA.
  • ore 21.00 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).

Domenica 23 Febbraio

  • ore 11.00 Finalmente domenica! Caffè, matinèe: IN ANTEPRIMA NAZIONALE: LOURDES di Thierry Demaizière e Alban Teurlai (97 min). Versione originale – Sott. ITA.
  • ore 15.30 IL MISTERO HENRI PICK di Rémi Bezançon (100 min). Versione originale – Sott. ITA.
  • ore 17.30 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).
  • ore 19.00 IL MISTERO HENRI PICK di Rémi Bezançon (100 min). Versione originale – Sott. ITA.
  • ore 21.00 HERZOG incontra GORBACIOV di Werner Herzog e André Singer (90 min). Versione originale – Sott. ITA.

Lunedì 24 Febbraio

  • ore 19.00 LOURDES di Thierry Demaizière e Alban Teurlai (97 min). Versione originale – Sott. ITA.
  • ore 21.00 per Racconti dal Vero: GAZA di Garry Keane e Andrew McConnell (90 min).Versione originale – Sott. ITA. Dibattito a seguire.

Martedì 25 Febbraio

  • ore 17.00 LOURDES di Thierry Demaizière e Alban Teurlai (97 min). Versione originale – Sott. ITA.
  • ore 19.00 IL MISTERO HENRI PICK di Rémi Bezançon (100 min). Versione originale – Sott. ITA.
  • ore 21.00 LOURDES di Thierry Demaizière e Alban Teurlai (97 min). Versione originale – Sott. ITA.

Mercoledì 26 Febbraio

  • ore 19.00 LOURDES di Thierry Demaizière e Alban Teurlai (97 min). Versione originale – Sott. ITA.
  • ore 21.00 HERZOG incontra GORBACIOV di Werner Herzog e André Singer (90 min). Versione originale – Sott. ITA.