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Economia: gli italiani preferiscono il conto deposito per i loro risparmi

Diciamoci la verità. Non sono poi così tanti i nostri connazionali che in periodi di forte crisi come quello attuale sono nella posizione di poter mettere da parte qualche risparmio per poi pensare di re-investirlo in qualche modo. È anche vero però che è proprio nella nostra indole il mettere da parte ciò che non si spende e lo hanno dimostrato ancora un volta i recenti sondaggi secondo cui quasi un italiano su quattro ha utilizzato il bonus di 80 euro in busta paga voluto dal Governo Renzi per rimpinguare i propri risparmi.

Un popolo di formiche, e non di cicale dunque. Ma come preferiscono risparmiare gli italiani? Un altro aspetto tipico della nostra indole è la scarsa propensione al rischio; in altre parole, quando c’è da pensare al futuro, a noi italiani ci piace andare con i piedi di piombo.

Per anni, questa inclinazione, si è tramutata in senso strettamente economico, nel prediligere percorsi di investimento sicuri e garantiti come i titoli di Stato o i buoni fruttiferi postali. Percorsi che in talune fasi storiche avevano anche un senso anche perché i tassi di rendimento offerti erano più che vantaggiosi.

Oggi entrambi questi due strumenti hanno perso la redditività di un tempo ed ecco quindi che quello stesso popolo di risparmiatori, quello che si sbatte da una banca all’altra alla ricerca del conto corrente migliore, ha finito per trovare il proprio sistema di investimento ideale e sicuro nei conti deposito (qualche proposta e consiglio li trovi a questa pagina).

Per chi non li conoscesse; i conti deposito sono un’evoluzione del conto corrente, anzi li si potrebbe vedere come dei conti correnti depauperati di tutta una serie di funzionalità come la possibilità di prelevare il denaro o le carte di credito. Mentre sui conti correnti il denaro è tipicamente destinato a circolare, in entrata o in uscita, nei conti deposito questo denaro è invece destinato a rimanere per tutto quello che viene chiamato periodo di giacenza.

Tenere fermo il denaro ha un vantaggio per il titolare; la maggiore redditività. Ed infatti, ad oggi, anche solo con una giacenza minima di 9 mesi è possibile realizzare un interesse lordo del 1%. La redditività aumenta se si sceglie un conto deposito vincolato, una forma in cui il denaro rimane fermo e non prelevabile (se non pena la perdita degli interessi) per un certo periodo di tempo.

Come avviene per i conti correnti anche i conti deposito sono degli strumenti di risparmio sicuri. A tali conti infatti si applica il fondo interbancario di tutela dei depositi. In pratica, grazie a questo fondo, laddove la nostra banca dovesse fallire, ci verrebbero comunque rimborsati i soldi presenti sul conto fino ad un massimo di 100 mila euro.

Redditività e sicurezza; proprio quello che cercano gli italiani. ecco spiegato il grande successo che in questi anni stanno riscuotendo i conti deposito.

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Le Università di Roma: la nuova sede della Sapienza all’Esquilino

Direste che Roma è una città universitaria? Chi vive in prima persona la realtà capitolina sa bene che questa è una definizione che può andar bene in alcune zone della città e può invece sembrare fuori luogo in alcune. Sono certamente considerabili come “universitari” i quartieri a cavallo tra il Policlinico e Termini, o l’Ostiense o la periferia est.

Da qualche anno poi anche lo storico quartiere dell’Esquilino, troppo spesso ai noveri della cronaca per episodi di mala integrazione e violenza, è tornato ad essere come era una volta un “punto di istruzione”, grazie anche all’apertura del Dipartimento di Informatica e Sistemistica dell’Università la Sapienza, un trasferimento dalla vecchia sede di via Salaria al cuore della vecchia Roma popolana che si spera possa davvero portare qui quell’innovazione e quel progresso di cui le scienze informatiche sono normalmente foriere.

Per farlo il Dipartimento si è dotato di una sede ricca di ben 10 aule ed 8 laboratori per le diverse specializzazioni oltre che di studi attrezzati e rinnovati, atti ad accogliere degnamente professori, ricercatori e laureandi.

Ma quella delle tre università statali non è l’unica accezione universitaria della città. Nel territorio capitolino si sono infatti affermate anche diverse realtà dell’insegnamento a capitale privato: una tra queste è l’università telematica di Unicusano con sede a Roma, che ha anche la peculiarità di essere una delle prime università online in Italia.

In pratica chi si iscrive può o scegliere di seguire tutte le lezioni nelle aule della sua sede di Roma, oppure, può decidere di seguirle direttamente da casa. Agli studenti vengono infatti fornite delle username e delle password che gli consentono di seguire le lezioni direttamente da casa propria tramite streaming. Sempre da casa gli studenti possono inoltre consultare la segreteria o chiedere il supporto didattico di professori e tutor.