Come nasce un murale (Parte I)


ilcantooscuro

E’ sempre una gioia, vedere nascere un nuovo murale a via Giolitti: perché è un compimento di una lungo cammino, smesso contrastato. Mi ricordo ancora quando lancia l’idea la prima volta, anni fa, in una riunione di uno dei tanti comitati che tendono a nascere come funghi e morire altrettanto rapidamente, qui all’Esquilino.

Uno dei, ehm, grandi artisti locali cominciò a urlare, a strabuzzare gli occhi, a battersi il petto come un gorilla in gabbia

“Non capisci nulla, l’Esquilino è ottocentesco, la street art non c’entra nulla, è un pugno in un occhio”.

Ben peggio mi accadde, quando, dopo che la Casa dei diritti sociale mi chiese di dargli una mano, nell’ormai lontano 2015, in occasione di Esquilindo, per realizzarlo nel concreto, questo benedetto murale.

Dopo avere contattato e avuto la disponibilitò Mauro, grazie alla nostra cara amica Togaci, parlai della cosa in un’altra riunione: non l’avessi mai fatto… Mai…

View original post 212 altre parole

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.