Archivi categoria: Archeologia

9 giugno 2021 #MuseumWeek #ConGliOcchideiBambiniMW

8 giugno 2021 #MuseumWeek #DietrolequinteMW

Le Terme di Traiano

ilcantooscuro

I successori di Nerone, vuoi o non vuoi, si posero il problema di cosa diavolo fare della Domus Aurea: Galba, noto per la sua tirchieria, interruppe i lavori, mentre Otone, che forse sarebbe stato un degno imperatore se fosse vissuto più alungo, capace di prendere le idee idee geniali del predecessore, temperandone gli eccessi, decise di riprendere i lavori, sostenendo ingenti spese pari a 50 milioni di sesterzi, anche perchè il cantiere forniva lavoro a buona parte delle plebe romana.

Vitellio, che era parecchio strano, la criticò definendola brutta e spartana, sebbene poi vi andasse ad abitarla, solo dopo essersi ammalato. Definizione impietosa, perchè secondo Svetonio

Ogni cosa era rivestita d’oro e ornata di gemme e madreperla. Il soffitto delle sale da pranzo era di lastre d’avorio mobili e forate, perché vi si potessero far piovere dall’alto fiori ed essenze. La sala principale era circolare e ruotava su se stessa…

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La musica incontra l’archeologia: 5° episodio di Star Walks

Nel quinto episodio della serie Star Walks Claire Audrin si esibisce nell’incantevole cornice del Palatino. Diverse curiosità archeologiche sul palazzo imperiale costruito accanto alla capanna di Romolo con il  suggestivo sottofondo musicale della cantante.

Il video è tratto dall’account Facebook del Parco Archeologico del Colosseo

“La Casa Tonda” un tesoro archeologico dell’Esquilino purtroppo demolito alla fine del XIX secolo

Un interessante articolo di Angelo Mortati ripreso dall’account Facebook “Roma Antica” che ha per tema la cd. “Casa Tonda” un monumento funerario che era situato nell’angolo orientale di Piazza Vittorio e che venne demolito in occasione dei lavori per la creazione dl giardino.

La “Casa Tonda” è un mausoleo romano situato lungo l’antica via Labicana sulla sommità del colle Esquilino a Roma, nell’area oggi corrispondente all’angolo orientale di Piazza Vittorio (Rione Esquilino). Il monumento è stato distrutto alla fine del XIX secolo e nulla rimane oggi visibile fuori terra.
Il monumento funerario, datato tra la fine della Repubblica e gli inizi dell’Impero, era situato sull’asse della via Labicana-Praenestina circa 360 m fuori della Porta Esquilina (Arco di Gallieno). In età moderna fu trasformato in abitazione privata, al pari dei vicini “Trofei di Mario”.
L’alzato della struttura consisteva in un tamburo cilindrico con diametro di 20 m, fondato su una base quadrata (lato 24 m). Similmente ad altri mausolei di grandi dimensioni la struttura non era internamente piena, ma presentava un’articolazione planimetrica cruciforme delle murature.
L’identità del proprietario del sepolcro rimane sconosciuta, sebbene Mecenate sia un plausibile candidato in virtù della vicinanza degli Horti Maecenatis e della testimonianza delle fonti letterarie, che pongono extremis Esquiliis le tombe del poeta Orazio e dello stesso Mecenate fra loro confinanti.
Il sepolcro fu distrutto nel 1886 per l’apertura di piazza Vittorio Emanuele II.
Nel 1975, in occasione di alcuni saggi di scavo effettuati dalla Soprintendenza Archeologica di Roma per la Metropolitana, sono state evidenziate le poderose fondazioni in opera cementizia del monumento funerario poco al di sotto dell’attuale livello a giardino della piazza.

Il restauro dell’Arco di Costantino: curiosità e particolari quasi impossibili da vedere dal vivo parte II

DAL CANTIERE DI RESTAURO DELL’ARCO DI COSTANTINO
Vicende e vicissitudini dell’Arco di Costantino dopo la fine dell’Impero: i Daci e Lorenzaccio de’Medici, la fortezza Frangipane, i primi interventi di restauro sulle colonne.
Ci accompagnano le funzionarie del PArCo Federica Rinaldi e Barbara Nazzaro. Restate in ascolto perché nella seconda parte della visita ENTREREMO nell’attico dell’Arco!
Entriamo nell’attico dell’Arco di Costantino, a circa 35 metri di altezza.
Scopriamo insieme alle funzionarie del PArCo Federica Rinaldi e Barbara Nazzaro le stanze interne e il “museo del restauro” del monumento.

Sui ponteggi, a distanza molto ravvicinata dalle statue dei Daci, ne osserviamo i restauri antichi e recenti con le nuove teste, il dettaglio di braccia e mani e gli abiti in marmo pavonazzetto.

Novità in vista al Museo Nazionale Romano Terme di Diocleziano

Il 16 aprile è andato in onda durante l’edizione delle 14,00 di Tg3 Lazio, per la rubrica “GrandArte”, un servizio di Donatella Ansovini relativo ad alcune novità che saranno presto visibili al pubblico nel Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano. In particolare il direttore Stephane Verger ci ha introdotto nei sotterranei dell’antica Certosa che custodiscono reperti di epoca romana di grande interesse e in un’intera ala dell’edificio delle Terme che fino ad oggi è stata utilizzata solo come magazzino e che diventerà un’ulteriore sala espositiva in grado di ospitare statue anche di grandi dimensioni. Il termine dei lavori è previsto per il prossimo autunno in concomitanza dell’allestimento di una mostra di grande importanza. Ecco il servizio

Il restauro dell’Arco di Costantino: curiosità e particolari quasi impossibili da vedere dal vivo parte I

Un tour con le funzionarie archeologhe Federica Rinaldi ed Elisa Cella sui ponteggi eretti intorno all’Arco di Costantino per consentire gli accurati restauri che tra breve ci riconsegneranno in tutto il suo splendore uno dei monumenti più conosciuti di Roma Antica. Nei filmati pubblicati dal Parco Archeologico del Colosseo  sarà possibile ammirare particolari e curiosità assai difficili da vedere anche dal vivo

Anche il TG3 Lazio si è occupato del restauro dell’Arco di Costantino in un servizio di Donatella Ansovini

Il Sarcofago di Portonaccio a Palazzo Massimo: dettagli e particolari difficili da notare

Il “Sarcofago di Portonaccio” è un autentico capolavoro di arte romana antica. E’ una delle opere più conosciute e più ammirate nel Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo, Questo filmato  girato a cura del Museo Nazionale Romano e pubblicato sull’account Facebook ci aiuta a conoscere tutta una serie di particolari difficili da notare anche al cospetto dell’opera originale.

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. “Prof. G. Carettoni illustra i resti archeologici rinvenuti in piazza Esedra durante i lavori di scavo per la metropolitana.” ARCHIVO LUCE / Video (1969). S.v., E. Lissi Caronna, “Piazza dell’Esedra. Saggio di scavo per la costruzione della stazione,” NSc (Scavo 1969 [1976]), in: BCom 89.2 (1984): 379-380 & ROME – Metro B –The Piazza della Repubblica. “As Rome Digs a Subway, History Unfolds.” NYT (23/01/1971): 2 [in PDF].

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2021.

Foto: The New York Times / Archives (23 Jan. 1971): 2

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. “Prof. G. Carettoni illustra i resti archeologici rinvenuti in piazza Esedra durante i lavori di scavo per la metropolitana.” ARCHIVO LUCE / Video (1969). S.v., E. Lissi Caronna, “Piazza dell’Esedra. Saggio di scavo per la costruzione della stazione,” NSc (Scavo 1969 [1976]), in: BCom 89.2 (1984): 379-380 & ROME – Metro B –The Piazza della Repubblica. “As Rome Digs a Subway, History Unfolds.” NYT (23/01/1971): 2 [in PDF].

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. ROMA METRO B - Prof. Carettoni illustra i resti archeologici rinvenuti in pz. Esedra. ARCHIVO LUCE (1969). S.v., E. Lissi Caronna, NSc (Scavo 1969 [1976]), in: BCom 89.2 (1984): 379-380 & NYT (23/01/1971): 2
Foto: ARCHIVIO LUCE / Video / Foto (1969). Roma: NOTIZIE CINEMATOGRAFICHE (02/2021).

1). ROMA – Il sovrintendente Carettoni illustra i resti archeologici rinvenuti in piazza Esedra durante i lavori di scavo per la metropolitana. ARCHIVIO LUCE / Video / Foto (1969). Roma: NOTIZIE CINEMATOGRAFICHE (02/2021). (Video = 01:54).

ROMA ARCHEOLOGICA & RESTAURO ARCHITETTURA 2021. ROMA METRO B - Prof. Carettoni illustra i resti archeologici rinvenuti in pz. Esedra. ARCHIVO LUCE (1969). S.v., E. Lissi Caronna, NSc (Scavo 1969 [1976]), in: BCom 89.2 (1984): 379-380 & NYT (23/01/1971): 2
Foto: ARCHIVIO LUCE / Video / Foto (1969). Roma: NOTIZIE CINEMATOGRAFICHE (02/2021).

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