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16 novembre 2018 “Isis Tomorrow” e “MSHAKHT in CONCERTO” all’Apollo 11

presenta

in collaborazione con

 

e

 

 

venerdì 16 novembre dalle ore 19.30
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

ISIS TOMORROW, THE LOST SOULS OF MOSUL
di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi

a seguire (ore 21.00)
MSHAKHT in CONCERTO
Walking Sounds Tour: musiche dal Kurdistan iracheno

MSHAKHT

è un’ensamble musicale speciale: è composta da giovani musicisti e musiciste iracheni, siriani e curdi, ed è nata nel 2017 nei Centri giovanili che Un Ponte Per… ha aperto in Iraq. Il gruppo, che alla sua base ha l’incontro tra culture e tradizioni diverse, e come obiettivo quello di diffondere un messaggio di pace e convivenza attraverso la musica, è il risultato di alcuni laboratori organizzati nei nostri Centri giovanili e coordinati dal musicista italiano Luca Chiavinato, nell’ambito dei progetti di coesione sociale e difesa dei diritti umani portati avanti da Un Ponte Per… in Iraq, in collaborazione con Associazione Ya Basta – Caminantes.

Mshakht arriverà per la prima volta in Italia per un tour che attraverserà il paese, e sarà anche l’occasione per presentare il primo cd dell’ensamble: “Walking Sounds“, realizzato insieme al Trio Landscapes di Luca Chiavinat

GLI/LE ARTISTI/E

Zhalian, 27 anni di Sulaymanyah, è una delle cantanti di Mshakht ed è da sempre coinvolta nell’attivismo per i diritti delle donne.

Saman, 36 anni, di Dohuk, è architetto di formazione e suona oud e violino. Da tre anni è coordinatore dei Centri giovanili di UPP in Iraq. Ha accompagnato il gruppo musicale interculturale dalla sua creazione.

Niwar, 30 anni di Dohuk, è diplomato all’Accademia delle Belle Arti e suona una strumento turco antichissimo, il kanun. Anima workshop di musica nel Centri giovanili di UPP e organizza concerti.

Maggiori informazioni: https://www.unponteper.it/it/prodotto/cd-walking-sounds-2017/

ISIS, TOMORROW. THE LOST SOULS OF MOSUL
di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi
2018 Italia, 80 min

Sarà in grado l’Iraq di accettare i figli dell’Isis come propri figli, di perdonare le loro madri, di riconciliare le anime del paese?

ISIS, TOMORROW cerca una risposta a questa domanda. Nell’ideologia dell’Isis i bambini sono l’arma più efficace per portare nel futuro l’idea di un grande Califfato universale: eredi di un unico obiettivo, creare un mondo diviso a metà, da un lato gli jihadisti e dall’altro lato gli infedeli da sterminare. I lunghi mesi della guerra, vengono ripercorsi attraverso le voci dei figli dei miliziani addestrati al combattimento e a diventare kamikaze, fino a seguire i loro destini nella complessità del dopoguerra, un dopoguerra di vedove bambine e ragazzi marginalizzati, in cui il sangue della battaglia lascia spazio alle vendette e alle ritorsioni quotidiane, alla violenza come sola risposta alla violenza.

Regia, Soggetto, Sceneggiatura: Francesca Mannocchi, Andrea Romenzi – Montaggio: Sara Zavarise, Emanuela Svezia – Musiche: Andrea Ciccarelli – Prodotto da: Lorenzo Gangarossa, Gabriele Immirzi.

 Il trailer

Proiezione “ISIS tomorrow the lost souls of Mosul”: ingresso 5 euro (ridotto 4 euro) per i soci.
Concerto: ingresso gratuito per i soci.

15 novembre 2018 “VITA AGLI ARRESTI di AUNG SAN SUU KYI” all’Apollo 11

presenta

giovedì 15 novembre ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

Italia, 2017, 112 min.

al termine della proiezione
incontro con

il regista
MARCO MARTINELLI

le attrici
ERMANNA MONTANARI
SONIA BERGAMASCO

coordina la serata

EMILIANO MORREALE
critico

Vita agli arresti è il film scritto e diretto da Marco Martinelli, protagonista Ermanna Montanari, che ripercorre, attraverso il racconto surreale ed immaginifico di sei bambine, la storia del premio Nobel per la Pace 1991 Aung San Suu Kyi, attivista per i diritti umani e leader del movimento non-violento di opposizione alla rigida dittatura militare in Birmania.

Tratto dall’omonimo spettacolo teatrale del Teatro delle Albe – Ravenna Teatro, Centro di produzione, scritto e diretto da Marco Martinelli, quattro volte premio Ubu per la drammaturgia e la regia, interpretato da Ermanna Montanari, premio Eleonora Duse 2013, il film Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi, non ne è la sola trasposizione cinematografica, ma ne ridisegna i confini, in un originale e contemporaneo immaginario visivo che caratterizza questo lungometraggio come un film d’arte che sa arrivare al vasto pubblico parlando di giustizia e bellezza.

Regia: Marco Martinelli – Soggetto e Sceneggiatura: Marco Martinelli – Cast: Ermanna Montanari, Elio De Capitani, Sonia Bergamasco, Roberto Magnani, Vincenzo Nemolato, Christian Giroso, Ippolita Ginevra Santandrea, Sara Briccolani, Alessandra Brusi, Catalina Burioli, Olimpia Isola e Benedetta Velotti
– Produzione: StartCinema – Distributore: EmeraFilm.

Il trailer

Apollo 11 – Il programma fino al 21 novembre 2018

PROGRAMMA FINO AL 21 NOVEMBRE:

Giovedì 15 novembre

ore 19.00 THE REUNION di Anna Odell (90 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 VITA AGLI ARRESTI DI AUNG SAAN SUU KYI di Marco Martinelli (96 min).

Venerdì 16 novembre

ore 17.00 per Racconti dal Vero: STILL RECORDING di Saeed Al Batal e Ghiath Ayoub (103 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 19.30 ISIS, TOMORROW – THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi (80 min).
ore 21.30 CONCERTO Walking Sounds Tour: musiche dal Kurdistan iracheno. Mshakht.

Sabato 17 novembre

ore 17.00 STYX di Wolgang Fisher (93 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 19.00 STYX di Wolgang Fisher (93 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 per Racconti dal Vero: STILL RECORDING di Saeed Al Batal e Ghiath Ayoub (103 min). Versione originale – Sott. ITA.

Domenica 18 novembre

ore 16.30 STYX di Wolgang Fisher (93 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 18.30 STYX di Wolgang Fisher (93 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 20.30 THE REUNION di Anna Odell (90 min). Versione originale – Sott. ITA.

Lunedì 19 novembre

ore 18.30 per Racconti dal Vero: STILL RECORDING di Saeed Al Batal e Ghiath Ayoub (103 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 STYX di Wolgang Fisher (93 min). Versione originale – Sott. ITA.

Martedì 20 novembre

ore 19.00 STYX di Wolgang Fisher (93 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 STYX di Wolgang Fisher (93 min). Versione originale – Sott. ITA.

Mercoledì 21 novembre

ore 19.00 THE REUNION di Anna Odell (90 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 STYX di Wolgang Fisher (93 min). Versione originale – Sott. ITA.

12 novembre 2018 “Ma l’amore non c’entra?” all’Apollo 11

con il sostegno di

presenta

lunedì 12 novembre ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

Italia, 2017, 52 min.

introduce

MARIO SESTI
regista e critico cinematografico

che al termine della proiezione
ne discute con

ELISABETTA LODOLI
regista del film

SUSANNA NICCHIARELLI
regista

La violenza contro le donne nelle relazioni affettive: in Ma l’amore c’entra? ne parlano tre uomini in cerca di un cambiamento. Paolo, Luca, Giorgio (nomi di fantasia) hanno avuto comportamenti violenti contro la moglie o la compagna, ma della propria violenza si sono spaventati anche perché le donne che l’hanno subita hanno preteso da loro un cambiamento. Non sono arrivati a una violenza sanguinosa, di quella di cui si parla tutti i giorni alla tv o sui giornali, ma le ferite per se stessi e la famiglia sono state comunque molto gravi. Paolo, Luca e Giorgio sono tre uomini “normali”, come potremmo essere tutti noi. Le loro sono storie quotidiane eppure sconvolgenti. Sono tre vite diverse per età, origine e carattere ma legate da un problema comune, e che per questo si sono incrociate in uno stesso luogo, quello in cui i tre hanno cercato aiuto: il centro LDV (Liberiamoci dalla violenza) – Azienda USL di Modena. Il film non è però un documentario sulla terapia, nè su LDV: è il racconto di tre storie di uomini raccolto da tre donne che li hanno intervistati.

Regia: Elisabetta Lodoli – Interpreti: Lorenzo Ansaloni, Andrea Lupo, Andrea Santonastaso – Sceneggiatura: Federica Iacobelli, Elisabetta Lodoli – Fotografia: Andrea Dalpian – Montaggio: Paolo Marzoni, Pietro D’Onofrio – Musica: Daniele Furlati – Produzione: MaxMan Coop, con il contributo del MiBAC

Il trailer

 

11 novembre 2018 Apollo 11: il programma della giornata


presenta

domenica 11 novembre ore 11.00

c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio 80/b
(angolo via Conte Verde) – Roma

FELICI E CONTENTI
leggendo GIANNI RODARI
lettura di favole a bambini piccoli e grandi


ANTONIA PAOLINI, ANDREA SATTA, MARIANGELA BARBANENTE
FEDERICO POMMIER, DANIELA MAZZOLI, SUSANNA NICCHIARELLI
JACOPO NARROS, FRANCESCO MORINI, GIANFRANCO ANZINI
e tanti altri ancora leggeranno

ANGELO PELINI suonerà il piano nel frattempo

FESTAROMANA è lieta di proporre un nuovo modo di godere del piacere della lettura, rivolto a grandi, piccini e famiglie: tutti insieme all’Apollo11 per ascoltare la lettura di fiabe, poesie e filastrocche di cielo e di terra di Gianni Rodari, uno straordinario creatore di racconti e poesie, teorico del genere fiabesco, pedagogo.

 

Ingresso LIBERO riservato ai soci
Tessera Apollo 11 sottoscrivibile in loco
Chi dovesse chiedere o rinnovare il tesseramento è pregato
di arrivare all’Apollo 11 con discreto anticipo (20-30 minuti)

**********************

in collaborazione con

presenta

domenica 11 novembre ore 18.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

Germania / Austria 2018, 94 min.

al termine della proiezione

il regista
WOLFGANG FISCHER

incontrerà il pubblico

Colonia: pochi secondi dopo un incidente stradale, il ferito è tratto in salvo, circondato di macchine e soccorsi, esempio perfetto dell’Occidente capitalista, efficiente e garantito. Il medico dell’ambulanza è Rike.

Con uno stacco repentino, Rike, quarantenne, appassionata velista (interpretata da Susanne Wolff, essa stessa con patentino internazionale di velista), parte, solitaria, da Gibilterra – dove le scimmie (le “bertucce di Gibilterra”, simbolo della colonia) si aggirano in un apparentemente simbiotico rapporto fra natura e cultura – con la sua barca modernissima e attrezzatissima alla volta dell’isola di Ascensione, un paradiso in terra in mezzo all’Oceano Atlantico, fra l’Africa e il Sudamerica.
Nei momenti di bonaccia sfoglia un sontuoso volume illustrato che le mostra in anteprima quel che vedrà con i suoi occhi. Anche in situazioni estreme si sa destreggiare con grande perizia, neanche una tempesta di quelle forza 9 le fa perdere il controllo, la macchina da presa le gira intorno, da ogni possibile posizione la tallona e lei è sempre padrona del piccolo mondo della barca, del grande mondo dell’oceano.
Dopo una tempesta si trova non lontano di un battello alla deriva pieno di persone che hanno urgente bisogno di aiuto…
Dopo reiterati “S.O.S”, la guardia costiera ordina a Rike di non immischiarsi perché non ha i mezzi per essere d’aiuto, ma il suo senso di responsabilità la tormenta.
Se ne andrà sapendo che delle persone perderanno la vita in mare?

NOTA
Il montaggio del film è stato curato da Monika Willi: tra i suoi lavori (molti film con Michael Haneke, comprese due Palme d’oro e un Premio Oscar: Amour, Il nastro bianco, Happy end) spicca Untitled – Un viaggio senza fine. Per questo film nel dicembre del 2013 il regista Michael Glawogger decide di partire per un anno attraversando tutti i continenti senza fermarsi. Vuole filmare andando semplicemente incontro a ciò che accade e lasciandosi stupire dall’inatteso. Serendipity è l’unico concetto e l’unica regola creativa a cui attenersi. Dopo 4 mesi e 19 giorni Glawogger muore improvvisamente durante le riprese. Monika , sua storica montatrice, raccoglie la sfida all’imprevisto e la continua. Regalandoci un omaggio sulla bellezza travagliata del mondo e un inno alla potenza visiva e poetica di questo regista.

Regia: Wolfgang Fischer – Sceneggiatura: Wolfgang Fischer, Ika Künzel – Direttore della fotografia: Benedict Neuenfels aac/bvk – Montaggio: Monika Willi, aea con il contributo di Goethe Institut-Rom – Interpreti: Susanne Wolff (Rike), Gedion Oduor Weseka (Naufrago).

11 novembre 2018 in occasione della “Festa di strada” il Coro di Piazza Vittorio a San Martino ai Monti

11 novembre 2018 – ore 16,00

Coro di Piazza Vittorio

Basilica di San Silvestro e San Martino ai Monti

Durante la festa di San Martino ai Monti il Coro di Piazza Vittorio eseguirà nella Basilica di San Silvestro e Martino ai Monti la Jazz Mass di B. Chilcott e il Magnificat di Vivaldi. L’ingresso è gratuito

Il programma della Festa di strada a via San Martino ai Monti e vie limitrofe

8 novembre 2018 “Lorello e Brunello” all’Apollo 11


con il sostegno di

presenta
giovedì 8 novembre ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma


Italia, 2017, 86 min.

al termine della proiezione

il regista
JACOPO QUADRI

la direttrice della fotografia
GRETA DE LAZZARIS

il musicista
VALERIO VIGLIAR

l’operatore
NICOLÒ TETTAMANTI

incontreranno il pubblico

In quattro parti, dall’estate alla primavera, il film racconta un anno della vita dei gemelli Biondi che da soli gestiscono 100 ettari di terra e 450 pecore. Intorno a loro il paesaggio rude e ventoso della Maremma dove la vinicola Antinori, confinante, potrebbe prendersi tutto, con i lupi che stanno ripopolando le macchie, e il grano e il latte non rendono più. Ultimina, vicina di podere che ha visto tutti nascere, tiene insieme le vicende via via più appassionanti.
Vincitore del Premio Cipputi, della Menzione speciale al 35.Torino Film Festival Menzione nastro d’argento e Menzione giuria internazionale festival della montagna di Trento e Premio miglior documentario italiano al PERSO di Perugia, Lorello e Brunello, è uno dei documentari italiani più invitato nei festival internazionali nel 2018. Tra i più importanti: Rotterdam, Berlino, Visions du réel di Nyon, Vancouver, Guadalajara, Edimburgo, La Roche.

Regia: Jacopo Quadri – Interpreti: Brunello Biondi, Lorello Biondi, Ultimina Capecchi Biondi, Mirella Iona Plugaru, Wilma Funghi Biondi, Giuliano Biondi, Raniero Marroni, Domenico Serra, Addis Pampanini – Sceneggiatura: Jacopo Quadri – Fotografia: Greta De Lazzaris – Montaggio: Jacopo Quadri – Musica: Valerio Vigliar – Produttore: Gregorio Paonessa, Marta Donzelli, Jacopo Quadri – Produzione: Vivo film, Ubulibri, Rai Cinema – Distribuzione: Cineteca di Bologna, Vivo Film.

Apollo 11 – Il programma fino al 14 novembre 2018

PROGRAMMA FINO AL 14 NOVEMBRE:

Mercoledì 7 novembre

ore 19.00 per Racconti dal Vero: STILL RECORDING di Saeed Al Batal e Ghiath Ayoub (103 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 THE REUNION di Anna Odell (90 min). Versione originale – Sott. ITA.

Giovedì 8 novembre

ore 18,30 per Racconti dal Vero: STILL RECORDING di Saeed Al Batal e Ghiath Ayoub (103 min). Versione originale – Sott. ITA
ore 21.00 LORELLO E BRUNELLO di Jacopo Quadri (85 min). In presenza dell’autore.

Venerdì 9 novembre

ore 17.00 LORELLO E BRUNELLO di Jacopo Quadri (85 min).
ore 19.00 per Racconti dal Vero: STILL RECORDING di Saeed Al Batal e Ghiath Ayoub (103 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 THE REUNION di Anna Odell (90 min). Versione originale – Sott. ITA.

Sabato 10 novembre

ore 17.00 FIXEUR di Adrian Sitaru (98 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 19.00 THE REUNION di Anna Odell (90 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 per Racconti dal Vero: STILL RECORDING di Saeed Al Batal e Ghiath Ayoub (103 min). Versione originale – Sott. ITA.

Domenica 11 novembre

ore 11.00 Festa Romana presenta FELICI E CONTENTIGianni Rodari.
ore 16.30 THE REUNION di Anna Odell (90 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 18.00 STYX di Wolgang Fisher (93 min). Versione originale – Sott. ITA. In presenza dell’autore.
ore 20.30 FIXEUR di Adrian Sitaru (98 min). Versione originale – Sott. ITA.

Lunedì 12 novembre

ore 18.30 per Racconti dal Vero: STILL RECORDING di Saeed Al Batal e Ghiath Ayoub (103 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 per Racconti dal Vero: MA L’AMORE C’ENTRA di Betta Lodoli (53 min). In presenza dell’autrice.

Martedì 13 novembre

ore 17.00 per Racconti dal Vero: STILL RECORDING di Saeed Al Batal e Ghiath Ayoub (103 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 19.00 THE REUNION di Anna Odell (90 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 L’ORDINE DELLE COSE di Andrea Segre (103 min). In presenza dell’autore.

Mercoledì 14 novembre

ore 17.00 THE REUNION di Anna Odell (90 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 19.00 FIXEUR di Adrian Sitaru (98 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 per Racconti dal Vero: STILL RECORDING di Saeed Al Batal e Ghiath Ayoub (103 min). Versione originale – Sott. ITA.

6 ottobre 2018 “Still recording” all’Apollo 11


con il sostegno di

presenta
in anteprima romana

martedì 6 novembre ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

Siria, 2018, 120 min.

introduce

il produttore per Kama Productions
e direttore artistico Premio Edipo Re
RICCARDO BIADENE

e in collegamento Skype

il regista
SAEED AL BATAL

Saeed è un giovane cinefilo che cerca di insegnare ai giovani di Ghouta, in Siria, le regole del cinema, ma la realtà che si trovano ad affrontare è troppo dura per seguire alcuna regola. Il suo amico Milad vive dall’altra parte della barricata, a Damasco, sotto il controllo del regime, dove sta terminando gli studi d’arte. Un giorno, Milad decide di lasciare la capitale e raggiungere Said nella Douma assediata. Qui i due mettono in piedi una stazione radio e uno studio di registrazione. Tengono in mano la videocamera per filmare tutto ciò che li circonda, fino a quando un giorno sarà la videocamera a filmare loro…

Regia: Saeed Al Batal, Ghiath Ayoub – Fotografia: Saeed Al Batal, Milad Amin, Raafat Bayram, Ghiath Beram, Abdel Rahman Najjar – Musica e Sound Design: Simonluca Laitempergher – Montaggio: Qutaiba Barhamji, Raya Yamisha – Produzione: Mohammad Ali Atassi, Bidayyat for Audiovisual Art.

PREMI – VENEZIA 75
Premi del pubblico – Sun Film Group (#SIC33) Settimana Internazionale della Critica
Premio #Fipresci
Premio per l’Inclusione Edipo Re
Premio Mario Serandrei – per il miglior contributo tecnico (SIC)
Premio il Fair-Play al Cinema – Vivere da Sportivi

PREMI – FICVALDIVIA 25
Miglior lungometraggio internazionale

PREMI – MENZIONE SPECIALE
Jihlava International Documentary Film Festival, 2018

FILM DELLA CRITICA
SNCCI – Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – Cinecriticaweb Sncci

il trailer

5 novembre 2018 “Storie del dormiveglia” all’Apollo 11

con il sostegno di


in collaborazione con


presenta
in anteprima romana

lunedì 5 novembre ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

Italia, 2018, 67 min.

introduce

lo storico del cinema
ADRIANO APRÀ

che al termine della proiezione
ne discute con

il regista
LUCA MAGI

Il Rostom è una struttura di accoglienza notturna per senzatetto, situata nell’estrema periferia di una grande città. Appare come una base lunare fantasma in mezzo alla campagna, in cui fasci di luce al neon disegnano i profili degli insonni, che nel cuore della notte si alzano ed escono a fumare o per scambiare due chiacchiere. Figure che nella semioscurità si avvicendano e si raccontano, uomini e donne con disagi psichici, problemi di salute, di dipendenza, ex carcerati, che per un periodo della loro vita, come meteore, arrivano per poi scomparire di nuovo nel nulla. Alcuni di loro stanziali, altri solo di passaggio. A tessere le fila dei loro racconti è David, un inglese che da sette anni vaga per il mondo ed è approdato al Rostom esausto e desideroso di rimettersi in piedi e raccontarsi. Con un registratore a cassette tiene un diario della sua vita sui propri sogni, sull’aldilà e sugli incontri con gli altri ospiti del dormitorio. Le notti sono cadenzate da attese, silenzi, centinaia di sigarette e accompagnate da sfoghi, lacrime, risate, discussioni surreali, racconti di incubi e speranze.

Regia: Luca Magi – Sceneggiatura: Luca Magi, Michele Manzolini – Testimonianze: David Stavros Onassis, Paul Harriber, Leonardo Santucci, Alexandru Ionel Lungu, Fabio Fugazzaro, Umberto, Gennarino, Gennaro, Ktheri Kamarizamen, Assunta Jessica Romito, Pasquale Raguseo, Andreij, Marian, Emil, Blessing Omobude, Roxana Renate Rovila, Alexandru Rovila – Fotografia: Luca Magi, Andrea Vaccari – Musica e Sound Design: Simonluca Laitempergher – Montaggio: Jaime Palomo Cousido – Produzione: Kiné in associazione con: Piazza Grande; in collaborazione con: Vezfilm, Antoniano Bologna; con il contributo di: Emilia Romagna Film Commission.

Il trailer

 

*****

Il film sarà preceduto da

ore 19.00
ultima proiezione

Italia, 2018, 62 min.

Il Fascismo può ancora tornare sotto le spoglie più innocenti. Il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l’indice su ognuna delle nuove forme – ogni giorno, in ogni parte del mondo.
Umberto Eco

1938 – 2018: ottant’anni dalla Promulgazione delle Leggi Razziali Fasciste. Un anniversario importante e un tema purtroppo ancora molto attuale. Ottant’anni fa il popolo italiano, che non era tradizionalmente antisemita, fu spinto dalla propaganda fascista ad accettare la persecuzione di una minoranza che viveva pacificamente in Italia da secoli. Come fu possibile tutto questo? E quanto sappiamo ancora oggi di quel momento storico? 1938 DIVERSI vuole raccontare cosa comportò per gli ebrei italiani l’attuazione di quelle leggi, e come la popolazione ebraica e quella non ebraica vissero il razzismo e la persecuzione. In particolare, il film si concentrerà sui sottili meccanismi di persuasione messi in opera dal fascismo grazie all’efficace e pervasiva azione del Ministero della Cultura Popolare (MinCulPop), centro direttivo della propaganda di regime. Mostrerà gli articoli, le vignette, i fumetti, i filmati con cui nel volgere di pochi mesi gli ebrei vennero trasformati prima in “diversi”, poi in veri e propri nemici della nazione. Racconterà le conseguenze sulla vita di ogni giorno degli ebrei italiani all’indomani della promulgazione delle leggi razziali, sia attraverso la voce di alcuni testimoni diretti, sia attraverso la ricostruzione, in animazione, di alcuni episodi di discriminazione e umiliazione realmente accaduti. Importanti studiosi (storici, sociologi, esperti in comunicazione) ci aiuteranno a rileggere questo drammatico passaggio storico sotto una luce nuova, capace di illuminare il ruolo decisivo dei mezzi di comunicazione di massa in una delle più tragiche persecuzioni razziali dell’umanità.

Regia: Giorgio Treves – Scritto da: Roberto Levi e Luca Scivoletto – Cast: Roberto Herlitzka, Stefania Rocca, Alessandro Federico – Interventi: Mario Avagliano, Roberto Bassi, Luciana Castellina, Alberto Cavaglion, Rosetta Loy, Sergio Luzzatto, Edoardo Novelli, Marcello Pezzetti, Liliana Picciotto, Michele Sarfatti, Bruno Segre, Liliana Segre, Alessandro Treves, Walter Veltroni e Aldo Zargani – Fotografia: Sammy Paravan – Montaggio: Valeria Sapienza – Musica: Lamberto Macchi – Produzione: Tangram Film in collaborazione con Sky Arte Hd, Ab Thémateques pour toute l’histoire con il sostegno di Dg Cinema – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund in collaborazione con Aamod – Archivio Audiovisivo Del Movimento Operaio E Democratico, Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

al termine della proiezione
visione del cortometraggio
nomination premio OSCAR come miglior documentario

K-Z

regia di Giorgio Treves
Italia, 1972, 11 min.

Il vecchio mattatoio di Torino “raccontato” senza commento parlato, ma solo con immagini, musica, suoni e un montaggio alternato con immagini documentarie dei lagernazisti.
Il vecchio mattatoio torinese – poi demolito nel 1974 – alzava le sue lunghe mura di mattoni non intonacati nell’area compresa tra corso Vittorio Emanuele II, corso Inghilterra, via Cavalli e via Principi d’Acaja, nel luogo in cui ora sorge un giardino; una strada di discreto traffico (via Principi d’Acaja) lo separava dal Foro Boario (dove attualmente è sita la Cittadella Giudiziaria), dove il bestiame era accolto in attesa della macellazione. Più volte durante la giornata, per far passare mandrie di buoi e mucche che, scaricati dai carri bestiame, venivano portati al macello, veniva interrotto il traffico nella strada; così gli automobilisti e i passanti potevano vedere, al di là dei grandi portoni aperti, strade acciottolate e umide, cortili contornati da bassi fabbricati un po’ lugubri e inquietanti, sormontati da alte ciminiere spesso fumanti.

Al giovane Treves questo luogo evocò, sia per l’aspetto architettonico, sia soprattutto per il clima mortuario che vi si respirava, le memorie terribili dei lagernazisti. Così nel breve film la realtà del mattatoio diventa visione fantasmatica della memoria: attraverso gli occhi di un vecchio che si muove lento nel cortile, lo spettatore vede alternarsi e sovrapporsi alle immagini dei vitelliabbattuti quelle dei cadaveri ammassati nei campi di sterminio, dei forni crematori, dei reticolati.

KZ – cioè Konzentration Zenter – non è dunque propriamente un “”ocumentario”, ma una testimonianza lirica e drammatica assieme, capace di stimolare intellettualmente lo spettatore, provocando in lui emozione e fascino visivo.

Regia: Giorgio Treves – Scritto da: Giorgio Treves – Fotografia: Sergio D’Offizi – Montaggio: Carla Simoncelli – Musica: Egisto Macchi – Produzione: Nexus Film.

e incontro con

il regista
GIORGIO TREVES
l’attore
ALESSANDRO FEDERICO
il compositore
LAMBERTO MACCHI
il direttore della fotografia del corto K-Z
SERGIO D’OFFIZI

Il trailer