Archivi tag: San Giovanni

24/5/26 “Nei bei sogni vengo ucciso – La Rage Horizon” al Teatro Basilica

24 maggio 206 ore 19:00

TEATRO BASILICA

Nei bei sogni vengo ucciso – La Rage Horizon

Descrizione

NEL BLU – IN CERCA DI POSSIBILI ORIZZONTI

Call rivolta a coreografi/e e collettivi per la selezione di opere di danza in forma di studio

Il 24 maggio alle ore 19:00 verranno presentati al pubblico i tre progetti in forma di studio selezionati tramite la call Nel Blu – In cerca di possibili orizzonti.

NEI BEI SOGNI VENGO UCCISO – Amalia Franco

di e con Amalia Franco

È un sogno di cose oscure, il sogno ricorrente di cui non veniamo a capo. Un’accozzaglia di allucinazioni da vaudeville, pistolettate western, cuori e cacciatori dell’Ignoto. Mormorio notturno. Io no. Il cuore che si morde la coda. Il buio è il centro, ed uno scherzo, non assenza di visione, piuttosto una visione di qualità particolare, una presenza con una sua consistenza e densità. Quale la materia di questo buio? Che sia la stessa della luce, ma luce riflessa dal nero, trasformata dal nero, trasmutata dal nero. In questi Bei sogni il nero si fa prossimo all’incandescenza, e le figure, le cose che ne emergono sono della stessa natura del buio, fuori sempre, fuori alla notte stessa, senza intenzione alcuna, inetti al discernimento e a dirimere tra superficie e profondità.

Più prossimo al buio è il cuore, che commercia con la parola perduta, e dunque sempre ritornante a fior di labbra, disarticolata, sola molto sola, frammentata, mai nuova anche se inaudita, che arriva, o meglio appare, sempre già esistita. Così le figure.

LA RAGE – Cattiva Compagnia

Produzione esecutiva Cattiva Compagnia

Regia Francesco Cassandra

Co-regia Poetic Punkers

Soggetto Francesco Cassandra

Coreografia Poetic Punkers, Cattiva Compagnia

Testi Cattiva Compagnia

Musiche Damiano Ferretti

Costumi Poetic Punkers, Cattiva Compagnia

La Rage è una favola senza morale, un’epopea fisica attraversata da storie personali. Un branco che corre contro qualcosa che non si vede. Contro un fantasma. Perché chiediamo così poco a un mondo che chiede così tanto? La scena diventa un ring di pugilato dove quattro individualità oscillano tra euforia, stanchezza e desiderio. In uno spazio fisico e sonoro in continua tensione, i corpi si spingono al limite: corrono, si sostengono, si respingono, crollano. La rabbia non è solo esplosione: è un dolce abbandonarsi, un tentativo disperato di trattenere il presente. Il teatro si interroga sul proprio diritto di raccontare il dolore di quattro giovani quattro solitudini che si sfiorano senza mai coincidere del tutto. Il desiderio comune di essere riconosciuti.

HORIZON / in process – Nunzia Picciallo

creazione, suono, visual, performance: Nunzia Picciallo

dialogo e collaborazione alla drammaturgia: Tita Tummillo De Palo

HORIZON parte dalla messa in discussione della verticalità come condizione strutturale dominante, e indaga la relazione tra corpo, suono e materia. Il lavoro propone un passaggio verso l’orizzontalità come spazio di esplorazione, vulnerabilità e trasformazione, in cui le posture vengono osservate, disarticolate e ripensate. La partitura nasce dall’interazione tra un corpo esposto, dispositivi materici e sonori, generando una mappatura sensibile in cui ambiente e presenza, organica e inorganica, coesistono, si informano e si ridefiniscono reciprocamente.

Crediti Artistici

FRANCO / CATTIVA COMPAGNIA / PICCIALLO

Date

24 maggio 2026, ore 19:00

Prezzo

✦ Biglietto unico: 10€

Acquista il biglietto

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

23/5/26 “Mute” al Teatro Basilica

23 maggio 2026

TEATRO BASILICA

Mute

Descrizione

Cosa succede se resistiamo alla tentazione di completare troppo presto il gesto e ci concediamo il tempo per contemplare ed espandere lo spazio dal quale il movimento sta sorgendo?

Mute nasce dal desiderio di celebrare l’origine del movimento, cogliendo il potenziale e la forza generativa dello spazio dal quale esso emerge. Il lavoro volge lo sguardo allo spazio della relazione tra i corpi e si mette in ascolto del continuo discorrere silenzioso con i punti e i luoghi di contatto con l’altrə da sé.

La materia dell’origine emerge così come desiderio costante di congiunzione, e come forza in grado di trasformare lo spazio di mezzo in un tracciato tattile e risonante di connessioni.

Crediti Artistici

Coreografia e danza Martina Gambardella

Musiche originali e sassofoni Giuseppe Giroffi

Oggetti e batteria Stefano Costanzo

Disegno luci e assistenza tecnica Alessia Massai

Produzione CodedUomo ETS

Co-produzione: BASE Milano e Centre Chorégraphique National de Nantes (CCNN) nell’ambito del progetto Boarding Pass Plus 2022/2024

con il sostegno di MiC –DIREZIONE GENERALE SPETTACOLO

Date

23 maggio 2026, ore 21:00

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

9 e 10/5/26 “Ape Regina” al Teatro Basilica

9 e 10 maggio 2026

TEATRO BASILICA

APE REGINA

Descrizione

Ape Regina è una giornata che Molly prende per sé, per fare un punto della situazione, per terminare quel lavoretto iniziato e sempre rimandato, per mandare tutto all’aria se necessario. Ecco il senso di quel 16 giugno nel quale, citando Virginia Woolf, una miriade di impressioni – banali, fantastiche, evanescenti o scolpite da una punta d’acciaio – cadono sulla mente di Molly Bloom, personaggio centrale dell’Ulisse di Joyce che chiude il suo romanzo affidandole un miracoloso ipertesto mentale.

Fiancheggiando liberamente il parallelismo mitico di Joyce, Molly Bloom è una moderna Penelope, una stralunata ex cantante-attrice che vorrebbe ancora il suo pubblico, che invece di attendere pazientemente il marito Leopold Bloom tessendo la tela, sceglie l’etica del corpo secondo la definizione di Joyce, centro del mondo pieno e vitale, al di sopra e al di là del pudore.

Ho connesso la mia Molly con le grandi lady del cinema del ‘900…Gloria Swanson, Bette Davis, Greta Garbo,..vere e proprie eroine di libertà e azzardo. Una femminilità libera, nella mente e nello spirito; mossa dal principio dell’amore fisico, dotata di uno – spero – irresistibile humour nero.

In Ape Regina intravediamo la dark lady forte e ironica alla Bette Davis, affiorano gli sguardi grotteschi e dolenti di Norma Desmond sul Viale del Tramonto, e riverbera qui e là l’asciutta sobrietà di Greta Garbo. Il risultato è un tentativo di scrittura femminile, di linguaggio liberato dal discorso maschile. E in questo magma scorre la giornata di Molly, rinunciando apertamente ad un periodo storico cui appartenere, anzi fluttuando dagli anni ’50 al presente, dall’anima onirica di Hollywood al dream caramelloso di un oggi indistinto…si direbbe una crisi delle coordinate spazio-temporali, quasi a segnalare che ciò cui assistiamo potrebbe non essere vero…come a teatro.

Partendo da Joyce, Molly è The Flesh, la carne; assecondando la sua operosità mentale diurna incontrollata, vorremmo provare a indagare una femminilità libera, nella mente e nello spirito; una femminilità vibrante e indipendente, mossa dal principio dell’amore, centro del mondo pieno e vitale.

Pensieri e gesti di Molly non sono semplici, ma semplice è la sua motivazione alla vita, immediata la sua felicità di essere viva, di esistere, di volersi addormentare e, prima, di poter pensare a qualcosa: un fiore, la tappezzeria, le stelle, un acquisto. Un sì incondizionato all’Universo, organizzato nello spazio ristretto di una stanza carica di ricordi e aspettative, in cui vivere per trascendere se stessi. Norma Desmond: «Eccomi De Mille, sono pronta per il mio primo piano.»

Una scena piccola, 3,5 metri x 3,5 metri…in cui l’azione si svolge.

La cosa che mi affascina in quest’opera monumentale – la Molly di Joyce da cui siamo partiti – è la sensazione che prima di dire quelle cose Molly non sapesse chi fosse, non si conoscesse ancora profondamente. Una giornata – una sola da mattina a sera (il 16 giugno) che si apre cantando alla giornata e si conclude nel sonno – nella quale verbalizzando_si si scopre di cosa si è fatti. Portare fuori, bucare l’involucro, il corpo, e rivelarsi a sé stessa. E quindi essere un libro franco e aperto per il mondo.

Sono ossessionata dal lavoro immersivo, subacqueo dell’attore, è tra le mie principali ricerche rispetto al mezzo teatrale e questo “capirsi dicendosi” mi ha intrigata molto; mi sembra permettere un lavoro “a rischio”, metodologicamente fondato sull’instabilità del non sapere emotivamente cosa dire prima di dirlo, pur sapendolo cerebralmente. Ovvietà accademica…può darsi… eppure io credo non sia un dettaglio di lana caprina…ecco mi appassiona!

APE REGINA è uno spettacolo che prova a passare – anche formalmente – dal corpo dell’attrice e non dal testo. Molly porta nel corpo le tracce delle sue scoperte: se soffre il viso si devasta e le rughe si accentuano, se è in preda all’entusiasmo per qualcosa è chiassosa, scomposta, se ha fame non ha misure, se desidera è capace di amare per ore e ore da frenetica. Iconica, agghiacciante. Ridicola e noir a tratti. Maliziosa e sbarazzina. Nell’ operosità mentale incontrollata caratteristica di Molly potremmo definirli esperimenti di dilatazione del sé.

Questa lente su di sé è forse però lo schermo di un’importante solitudine -comune a noi tutti- ed ecco che nell’arco della giornata arrivano i momenti di decompressione, in cui è proprio sola e in silenzio, senza presenze attorno a sé; è il tempo in cui fare i conti, azzerare e giungere anche teatralmente al grado 0 della composizione.

Cosa cerca Molly? La morte attraverso la festa della vita. L’assenza attraverso la celebrazione della presenza. Il ricordo attraverso l’esercizio del domani. L’anima attraverso la superficie del corpo. 
In fin dei conti forse Molly duella con la morte, un aldilà che sta in un’altra stanza – separata. E l’arte è il mezzo di rapporto, di dialogo coi vivi e i morti, i presenti e gli assenti e in ultima analisi con noi stessi.

Qui Molly è Euridice che risale alla luce senza voltarsi, lasciando andare ciò che sta dietro, altrove. Per essere leggera nel salto…

Date

9 maggio 2026, ore 21:00
10 maggio 2026, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Acquista il biglietto

Crediti Artistici

Scrittura di Giorgia Cerruti

Regia di Giorgia Cerruti e Davide Giglio

In scena Giorgia Cerruti

L’abito di Molly è realizzato da Daniela Rostirolla​

Un ringraziamento speciale a Lucio Diana e Guglielmo Diana per i preziosi suggerimenti e confronti

Uno spettacolo di Piccola Compagnia della Magnolia. Una produzione Cubo Teatro.

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

9/5/26 Corteo Piazza Vittorio – Piazza San Giovanni. Il percorso, i divieti e le deviazioni dei mezzi pubblici

9 maggio 2026 dalle ore 15:00

Dal sito Muoversi a Roma

Dalle 15 alle 19 manifestazione tra l’Esquilino e San Lorenzo. Previsto un corteo che partirà da piazza Vittorio e arriverà a piazza dell’Immacolata, dopo aver percorso via Principe Eugenio, viale Manzoni, via Giovanni Giolitti, via di Santa Bibiana, piazzale Tiburtino, via Tiburtina, via degli Equi e via dei Sabelli.

Annunciata la partecipazione di 600 persone.

Divieti di sosta, dalle prime ore di sabato, in piazza Vittorio e in largo dei Falisci. Possibili chiusure.

Possibili chiusure al traffico, deviazioni o limitazioni per le linee 5, 14, 71, 105, 360, 590 e 649.

Dal 23 al 25/4/26 “La sparanoia” al Teatro Basilica

Dal 23 al 25 aprile 2026

TEATRO BASILICA

La Sparanoia

 

Descrizione

Non ci sono buone notizie. La Sinistra è defunta ed è meglio così.

I giovani, addomesticati, non trovano più il piacere di delinquere: vivono a casa, perimetrati da un metro quadro e con l’ossessione dei lavaggi delicati. Il compagno Niccolò si innamora di colonnelli e programma orgasmi in caserma.

La Sparanoia è il grido perforante che muore in gola, è il pianto d e i serial killer narcolettici e dei bolscevichi da divano.

Felice repressione, a tutti. Dal profondo del cuore.

Crediti Artistici

con 𝗡𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗼̀ 𝗙𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗮𝗽𝗽𝗮 e 𝗟𝗼𝗿𝗲𝗻𝘇𝗼 𝗚𝘂𝗲𝗿𝗿𝗶𝗲𝗿𝗶

progetto ideato e scritto da 𝗡𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗼̀ 𝗙𝗲𝘁𝘁𝗮𝗿𝗮𝗽𝗽𝗮

Date

dal 23 al 25 aprile, ore 21:00

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

20/4/26 “Barrilete cosmico/ Maradona pedagogista” al Teatro Basilica

20 marzo 2026

TEATRO BASILICA

Barrilete cosmico / Maradona pedagogista

 

Descrizione

Qual è il gol più bello della storia del calcio? Molti forse risponderebbero quello di Diego Armando Maradona durante i mondiali del 1986 contro l’Inghilterra. Maradona scarta mezza squadra e infila in rete, raddoppiando il vantaggio dopo il gol con “la mano di Dio”.

Ma quel gol non è solo un gesto atletico e artistico, è anche una grande lezione sull’origine del talento e sul senso dell’educazione. È Maradona stesso a spiegarlo. E siamo noi a poter seguire il suo commento, ripercorrendo la storia dell’Argentina, prima e durante e dopo la dittatura, e capendo insieme quanto ogni capolavoro come ogni riscatto nasca dalla dedizione e dal coraggio.

Crediti Artistici

di e con Christian Raimo

disegno luci Matteo Ziglio

produzione del Gruppo della Creta

Date

5 marzo 2026, ore 21:00
20 aprile 2026, ore 21:00

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

Dal 16 al 19 /4/26 “Ivan e i cani” al Teatro Basilica

Dal 16 al 19 aprile 2026

TEATRO BASILICA

Ivan e i cani

 

Descrizione

Ivan racconta una storia che gli è successa quando aveva quattro anni. La racconta come fosse ora. Come una fiaba dei fratelli Grimm. O come Il libro della giungla. È una storia vera, invece, accaduta a un bambino nella Russia degli anni Novanta, la Russia poverissima di Boris Eltsin. La gente era così povera, racconta Ivan, che i padri e le madri cominciarono a sbarazzarsi di quello che nelle case mangiava, beveva e aveva bisogno di cure. I primi a essere abbandonati furono i cani. La madre di Ivan ha un uomo che la picchia quando si riempie di vodka fino agli occhi. Ivan è un incomodo, quest’uomo vorrebbe che se ne andasse e un giorno Ivan lo fa. Indossa un cappotto pesante, i guanti di lana, si mette in tasca due pacchetti di patatine ed esce per le strade di Mosca. Trovare un posto dove dormire è difficile. Fa freddo, la gente che gira sembra ti voglia sbranare. Nessuno fa più l’elemosina, non c’è più spazio per la pietà. Comincia un’odissea che si concluderebbe presto con la morte, se Ivan non incontrasse delle creature buone, anime affini che lo accolgono tra loro e gli regalano la sopravvivenza ogni giorno. Una muta di cani randagi. Ma è solo l’inizio della storia.

Hattie Naylor è una drammaturga inglese, co-fondatrice della compagnia Gallivant. Ivan e i cani, candidato all’Olivier Award nella categoria Outstanding Achievement, è stato rappresentato in Inghilterra, Olanda, Belgio, Stati Uniti, Georgia, Grecia e Brasile.

Federica Rosellini, musicista e performer, sola sul palco con la sua strumentazione elettronica, dice e compone, contemporaneamente, mescida la voce della propria madre registrata in russo con melodie, nenie e pulsazioni ritmiche, traccia con le dita la partitura sonora nella quale si perde con le parole e con il corpo.

Fa di “Ivan e i cani” un “a solo” dolce e disperato; uno spettacolo sporco, solitario, tenerissimo; un canto d’anima intimo, personale, ma capace di raccontare, inaspettatamente, l’infanzia di tutti noi.

Crediti Artistici

un testo di Hattie Naylor

traduzione di Monica Capuani

voce registrata in russo Laura Pasut Rosellini

light design Simona Gallo

scenografia Paola Villani

costumi Simona D’Amico

aiuto regia Elvira Berarducci

performer, sound design e regia Federica Rosellini

management Vittorio Stasi

produzione Cardellino srl

si ringrazia Trac centro di residenza teatrale / Factory compagnia

diritti di rappresentazione a cura dell’Agenzia Danesi Tolnay

direzione generale Maria Laura Rondanini

Date

dal 16 al 18 aprile 2026, ore 21:00
19 aprile 2026, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

13/4/26 Corteo Piazza Vittorio – Piazza San Giovanni. Il percorso, i divieti e le deviazioni dei mezzi pubblici

Sciopero delle farmacie private

Dal sito Muoversi a Roma

Dalle 9 alle 14 di lunedì 13 aprile è in programma un corteo che da piazza Vittorio Emanuele II giungerà a piazza di San Giovanni in Laterano attraverso via Emanuele Filiberto. Prevista la partecipazione di 2mila persone.

Entro le 6 di lunedì dovrà essere completato lo sgombero dei veicoli e sarà poi vietata la sosta in piazza Vittorio Emanuele II tra via dello Statuto e via Emanuele Filiberto, così come tra via Emanuele Filiberto e via Conte Verde; in via Emanuele Filiberto tra piazza di Porta San Giovanni e via Biancamano; in via Carlo Felice tra piazza di Porta San Giovanni e via Conte Rosso; infine in piazza di Porta San Giovanni.

Possibili chiusure al traffico e modifiche anche per i percorsi delle linee bus che transitano nella zona. Saranno sospese le postazioni taxi presenti in piazza di Porta San Giovanni.

29/3/26 “I tre barba – Le nozze di Figaro” al Teatro Basilica

29 marzo 2026 ore 21:00

TEATRO BASILICA

I tre barba – Le nozze di Figaro

 

Adattamento e regia I TRE BARBA

Con Lorenzo De Liberato, Alessio Esposito, Lorenzo Garufo

Light designer Matteo Ziglio

Produzione Fortezza Est

Sostegno produttivo Gruppo della Creta

L’obiettivo de “I Tre Barba” è quello di rendere l’opera lirica fruibile ed accessibile a chiunque, dando la possibilità di conoscere, in una formula semplice e divertente, i grandi capolavori della tradizione operistica. Attraverso allestimenti agili ed essenziali “I Tre Barba” portano in scena fedelmente ed integralmente i versi di grandi librettisti, arrangiando ed eseguendo dal vivo le arie più celebri delle opere. Non mancano contaminazioni di altri generi musicali e forme d’arte che rendono gli spettacoli moderni e contemporanei. Il risultato è un’opera lirica “pop”, un intrattenimento ludico e allo stesso tempo colto che sfocia in una vera e propria parodia della lirica senza svilire mai, al contempo, la purezza e la grandezza che la contraddistingue.

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

28/3/26 Corteo Piazza della Repubblica – Piazza San Giovanni. Il percorso, i divieti e le deviazioni dei mezzi pubblici

Dal sito Muoversi a Roma

Oggi, dalle 14, è in programma una manifestazione con corteo da piazza della Repubblica a piazza di Porta San Giovanni.

Sono attese 15mila persone: sfileranno lungo viale Luigi Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore, via Merulana. Previste chiusure al traffico lungo il percorso della manifestazione.

Inoltre, dalle 12 alle 14, è annunciata un’iniziativa di pre-concentramento, ovvero un primo corteo che anticiperà il principale da piazza del Colosseo a piazza della Repubblica, lungo via degli Annibaldi, via Cavour, piazza dei Cinquecento, viale de Nicola, viale Einaudi. In questo caso è prevista partecipazione di circa 100 persone.

Fino alle 19deviazioni o limitazioni per le seguenti linee del trasporto pubblico: 3Nav, 5, 14, 16, 38, 40, 51, 60, 64, 66, 70, 71, 75, 81, 82, 85, 87, 90, 92, 105, 117, 170, 218, 223, 310, 360, 590, 649, 665, 714, 792, 910, H, C2, C3.

Ancora viabilità: dalle prime ore del mattino divieti di sosta con rimozione tra le altre su via Emanuele Filiberto e viale Carlo Felice (da piazza di Porta San Giovanni a via Conte Rosso).