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Porta Maggiore, Polizia Locale sequestra 110 kg di pesce

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Oltre cento chilogrammi di pesce sequestrati da una pattuglia della Polizia Locale, a piazza di Porta Maggiore: destinati ad un esercizio commerciale in zona Casilino, invece di essere trasportati in una cella frigorifera si trovavano all’interno di un normale furgone.

Un’ autoradio del I gruppo Trevi, durante alcuni controlli di polizia stradale, ha fermato un autocarro marca Iveco in piazza di Porta Maggiore.

Nell’ambito degli accertamenti riguardanti non solo la regolarità dei documenti, ma anche il tipo di merce trasportata da questo tipo di veicoli, gli agenti hanno trovato 19 casse contenente pesce congelato, stipate tra altri prodotti, in un mezzo privo di qualunque autorizzazione sanitaria e dei requisiti minimi previsti dalla legge per la distribuzione di cibi congelati.

Il conducente stava effettuando la consegna ad un negozio di alimentari che si trova nel quartiere di Tor Pignattara. La ASL di zona, contattata al termine delle verifiche, ha disposto l’immediata distruzione del pesce, ritenuto non più idoneo al consumo umano.

All’uomo, un cittadino di nazionalità bengalese, è stata applicata una sanzione di 1000 euro secondo quanto disposto dal D.lg 193/2007 sulle norme in materia di trasporto di sostanze alimentari.

Roma, 9 giugno 2018

 


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Degrado Urbano: interventi di bonifica da Porta Maggiore a Ostiense

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Da ieri la Polizia Locale ha avviato una vasta operazione di bonifica nella zona adiacente a Porta Maggiore.
Gli Agenti del PICS (Pronto Intervento Centro Storico), con ausilio di personale e mezzi dell’Ama, hanno iniziato, fin dalla mattinata, un intervento finalizzato alla pulizia delle aree intorno a Piazza di Porta Maggiore e Piazzale Labicano, per un totale di  12 metri cubi, tra giacigli e rifiuti vari, conferiti in discarica.Altri interventi di bonifica sono stati effettuati,  nei giorni precedenti,  nelle zone adiacenti la Stazione Tiburtina, in Via Casilina a ridosso delle Mura Aureliane, in Via Frascati a ridosso dell’acquedotto romano, quandrante Marconi-Ostinese, fino alle zone di Pietralata e Prenestina. Nella sola Piazza Teofrasto sono stati rimossi e conferiti in discarica circa 10 metri cubi di rifiuti.

Interventi simili proseguiranno nei prossimi giorni.

Roma, 05 giugno 2018


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Porta Maggiore e Montagnola, Polizia Locale continua a sequestrare nonostante le resistenze degli abusivi.

Ancora sequestri nella mattinata sui marciapiedi di Porta Maggiore, anche oggi caratterizzata da presenza di numerosi venditori. Gli agenti sono intervenuti alle 10:00 circa, ora in cui si registra la massima presenza di abusivi. L’intervento ha permesso di distruggere due metri cubi di abbigliamento, scarpe, quadri, libri, cosmetici e soprammobili. Altri 3 metri cubi di materiale sono stati sequestrati alla Montagnola, in Via Francesco Acri: uno dei venditori è stato fermato e multato di 5160 Euro per “esercizio abusivo di attività di vendita”.
A Porta Maggiore un agente è rimasto contuso ad una mano per la resistenza effettuata da un venditore, che voleva riappropriarsi della merce sequestrata: l’abusivo, nato in Romania nel 1991, è stato arrestato per resistenza, lesioni e sottrazione di beni sottoposti a sequestro.

Roma, 30 aprile 2018


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Esquilino, Porta Maggiore: nuovi interventi della Polizia Locale

Nuovo intervento della Polizia Locale a Porta Maggiore, nel piano di contrasto al degrado e ripristino del decoro urbano. Sono stati posti sotto sequestro 4 quintali di abiti usati, scarpe e oggetti provenienti dai cassonetti della raccolta dei rifiuti. Tutto il materiale venduto illegalmente è stato conferito in discarica.

È in corso la ripulitura dell’area intorno alla Fontana del Giardino di piazza Vittorio: sul posto agenti della Polizia Locale in ausilio degli operatori AMA.

Roma, 20 aprile 2018


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13 marzo 2018 Esquilino, ancora interventi della Polizia Locale per il ripristino del decoro

Anche oggi la Polizia Locale ha disposto interventi a contrasto dei mercatini illegali, stavolta in zona Esquilino. Gli agenti, provenienti dai gruppi Centro, GSSU, PICS e SPE, hanno iniziato le operazioni alle ore 12 :00 presso Porta Maggiore, dove ogni giorno tende a formarsi sui marciapiedi della fermata del tram un mercatino abusivo di ciarpame: i venditori, alla vista degli agenti si sono allontanati. Una persona, fermata, è stata portata presso il centro di fotosegnalamento della Questura.

A seguire, gli agenti sono intervenuti presso il vicino mercato “Esquilino”, per controllare i venditori abusivi che stazionano all’esterno e all’interno del mercato. Identificate alcune persone, con il sequestro delle mercanzie. Il bilancio complessivo di oggi è di 6 metri cubi di merce e materiali,  convogliati a discarica a mezzo AMA, con tre persone sanzionate.
Roma 13 Marzo 2018


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Storia, religione e misteri in un tour virtuale che parte dall’Esquilino e si diffonde in tutta Roma

Misteriose linee che partono dal nostro Rione per arrivare in altre parti di Roma passando per monumenti attuali e della Roma antica. Vengono tracciati itinerari interessantissimi  da un punto di vista religioso, spirituale, storico e esoterico. Il numero quattro ricorre in maniera quasi ossessiva  e molti luoghi e monumenti dovrebbero essere riconsiderati anche sotto questo aspetto. Guardate con attenzione questi due filmati :

Uno scorcio dell’Esquilino di una volta in un bellissimo presepe artistico

Durante il periodo natalizio le chiese di Roma oltre al loro inestimabile patrimonio di opere d’arte offrono a fedeli e visitatori diversi presepi degni di essere veduti per la loro bellezza e, spesso, anche per la loro singolarità.  A parte il fatto che, per chi non lo sapesse, anche il termine “presepe” trae le origini dal Rione Esquilino (vedi nostro post del 2012) non ci saremmo mai aspettati un’ambientazione come quella scelta quest’anno per il presepe artistico creato nella chiesa di Santa Maria del Pozzo a via Santa Maria in via presso Largo Chigi e Piazza San Silvestro.

Ecco il manifesto dell‘Associazione Italiana Amici del Presepio di Roma che descrive il presepio in stile romano ambientato a  Porta Maggiore così come appariva nelle incisioni del XVIII e XIX secolo

Ed ecco le fotografie e un filmato del presepio

Un consiglio spassionato: andatelo a vedere, è bellissimo!

Porta Maggiore come era e come è

Anni ’60, una fotografia di Porta Maggiore. Da quel tempo, come si dice, molta acqua è passata sotto i ponti ma le banchine e le aiuole sono rimaste praticamente le stesse o meglio, gli spazi sono rimasti gli stessi, perchè purtroppo al posto di un bel prato verde molto curato e dei bei fiori rossi c’è rimasta solo una sterpaglia bruciata dal sole (cliccare per ingrandire le foto).

E non solo, perchè basta avvicinarsi un pò  per  scoprire che all’interno delle “aiuole” ci sono rifiuti di tutti i generi.


E’ mai possibile che un monumento di questa bellezza e questa importanza sia  lasciato in questa situazione?

E non dimentichiamo che la zona è interessata da problemi comuni ad altre zone dell’Esquilino come bivacchi, mercatini abusivi etc. senza che nessuno o quasi si faccia carico di ciò. Da altre parti si intavolano sterili ed assurde discussioni sulla natura dell’illuminazione pubblica  (led a luce  calda o fredda) e ci si dimentica che Porta Maggiore dalla parta interna addirittura non è illuminata così come altri monumenti di via Giolitti. Vogliamo finalmente svegliarci e tenere in considerazione che a Roma non esistono solo i Fori Imperiali e il Colosseo ma tanti altri monumenti di uguale importanza e bellezza che sono lasciati all’abbandono e al degrado invece di essere adeguatamente valorizzati.

Porta Maggiore un degrado senza fine

Lo scorso 18 agosto il blog “Diario Romano” pubblicò un post dal titolo “La vergogna Porta Maggiore” (vedi) in cui commentava con un ricco reportage fotografico  lo stato di assoluto abbandono in cui versa la più bella porta di epoca romana  esistente, tra l’altro conosciuta e ammirata in tutto il mondo.  Ci siamo recati sul posto per vedere se da allora, visti i continui sforzi dell’AMA per cercare di ripulire le strade, fosse cambiato qualcosa in meglio ma siamo rimasti profondamente delusi. Non solo non è cambiato nulla ma se è possibile c’è stato un ulteriore peggioramento. Vi facciamo anche notare anche un particolare non di poco conto:

tra le altre immagini “Diario Romano”   ha pubblicato questa fotografia intitolandola “Un muro che non riesce a rimanere pulito”

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Bene, nella setttimana dopo il Ferragosto i PICS  lo hanno ripulito, ma oggi a settembre è di nuovo ridotto così

20160901_151646Le seguenti fotografie testimoniano non solo l’inciviltà di molti ma anche l’assoluto disinteresse dell’AMA per rendere più dignitoso l’aspetto di questo monumento condannato a convivere con rifiuti, sporcizia, bivacchi, erba incolta e avanzi di mercatini abusivi

 

“Roma-Giardinetti, la ferrovia con i treni vecchi di ottanta (no, novanta) anni”.

Lo scorso 22 agosto è apparso sul Corriere della Sera edizione romana un articolo con questo titolo “Roma-Giardinetti, la ferrovia con i treni vecchi di ottanta anni“.

Come l’articolista afferma   “È la terza tappa – dopo Roma-Viterbo e Roma-Lido – del tour sulle ferrovie gestione Atac, proprietà Regione” e ne fa una disanima desolante sullo stato del servizio divenuto ormai anacronistico e non degno di una città civile. Vorremmo soffermarci su tre punti:

  1. Lo stato dei treni, della ferrovia e delle stazioni. Vi invitiamo a leggere per intero l’articolo e vedere il filmato : scene di degrado, stazioni e fermate abbandonate al loro destino da decenni, convogli antidiluviani che, addirittura, a detta dell’articolista, offrono queste peculiarità “Tutto sembra a un passo dal disfacimento e dalla rottura. Gli scalini dei vagoncini, alti e scomodi (ovvio ostacolo per gli utenti disabili) si piegano sotto il peso del passeggero, le porte a soffietto dei mezzi sbattono con violenza (anche con viaggiatore in mezzo), pezzi di pannelli staccati o riattaccati con lo scotch, sporcizia e rifiuti. ” e poi il rumore “gli storici «trenini gialli» quando partono sembrano decollare. Il brontolìo del motore in accelerazione delle elettromotrici somiglia a quello di un aereo
  2. Alcune inesattezze : in realtà l’età delle motrici in questione è di 90 anni e non di 80 come afferma il titolo avendo iniziato il loro servizio negli anni ’20, l’ultimo incidente al semaforo di Porta Maggiore non è dello scorso ottobre ma di appena un mese fa a luglio 2016 e il numero di 40.000 passeggeri giornalieri ci sembra alquanto velleitario e smentito dagli stessi dati ufficiali ATAC.
  3. Il  passo che ne magnifica il percorso ” Eppure il «trenino dei romani» ha un tragitto affascinante (come il tratto sotto le mura di Porta Maggiore)” è scritto senza pensare che è l’unico treno al mondo che passa attraverso un monumento di eccezionale valore storico e artistico (Porta Maggiore) e  accanto ad altri due altrettanto importanti come la Chiesa di Santa Bibiana e il cd. Tempio di Minerva Medica procurando con le vibrazioni danni incalcolabili. Cosa direste se un treno passasse sotto l’Arco di Costantino? Qualcuno ci spieghi qual’è la differenza.

Detto questo vorremmo aggiungere  alcune nostre considerazioni anche in virtù del fatto che si paventa una trasformazione del trenino in Metrotram allungandone il tragitto da una parte verso la Stazione Termini e dall’altra verso Tor Vergata.

Noi siamo da sempre contrari a questa ipotesi e a favore di una trasformazione sì, ma in semplice tram con l’innesto nella rete preesistente in via Prenestina (la circolare sud) con la relativa riqualificazione di Porta Maggiore (o è giusto che rimanga così?) e di via Giolitti squallidamente abbandonata e degradata da decenni.

E’ uscito un documento ufficiale datato agosto 2016 che analizza lo stato del trasporto pubblico a Roma e, relativamente alla ferrovia Laziali Centocelle, afferma (cliccare per ingrandire):

Noi confutiamo sia nel merito che nelle cifre il tenore di questo studio ritenendolo la solita arruffata, cervellotica ed estemporanea  maniera di giustificare spese ingenti senza pensare alle conseguenze che ne deriverebbero

  • Non cambierebbe nulla, nè a Porta Maggiore nè a via Giolitti vanificando qualsiasi intervento di riqualificazione urbanistica e mantenendo tutte le criticità locali che, volutamente, in questo studio non  vengono  nè menzionate nè tantomeno analizzate .
  • Via Giolitti diverrebbe ancora più caotica e invivibile con un semaforo in uscita dal sottopassaggio Cappellini che aggiungerebbe un altro punto critico agli altri già esistenti.
  • In quel tratto di strada si verificherebbe l’assurdo di ben tre diverse corsie per mezzi differenti (autobus con capolinea, autoveicoli, metrotram) con  direzioni   di marcia diverse in una carreggiata  di  neanche 10  metri di larghezza.
  • Si renderebbe la vita più difficile alle attività commerciali esistenti (Supermercato alla Stazione dei Laziali) e a quelle di prossima apertura (Cappa Mazzoniana) con relativi e ingenti danni economici
  • A proposito di criticità tacitate  esistono documenti ufficiali attestanti    le vibrazioni con relative conseguenze   che subiscono i palazzi , i monumenti e gli abitanti di via Giolitti. Inoltre nessuno tiene nella  giusta considerazione la natura geologica della sede ferroviaria della via in questione con le innumerevoli voragini apertesi in questi ultimi cento anni e il rumore assordante oltre alle vibrazioni, a cui sono sottoposti i residenti tutti i giorni e a tutte le ore.

E veniamo alle cifre :

  • Studi approfonditi attesterebbero il deficit di offerta del 36%” ma sono ATAC e Comune a contraddirsi visto che appena due anni fa (2014) affermavano (dal documento edito a cura di Roma Servizi per la Mobilità S.r.l.”Ferrotranviario- Rapporto 1.0″ pag. 110 )  : numero passeggeri/ora nelle ore di punta 1213 verso Termini, 442 verso Giardinetti (non era stata ancora limitata a Centocelle, ora sicuramente di meno). Il nuovo documento prevede, con il metrotram, un incremento di 1.716.000 passeggeri / anno. Ora se dividiamo 1.716.000 per i giorni dell’anno (365) il risultato è 4701 passeggeri in più al giorno e in media (dividendo per 18 le ore effettive del servizio)  261 passeggeri in più/ora.  Non si capisce  come  venga giustificato questo deficit di offerta visto che i passeggeri non arriverebbero mai a 2000/ora anche nei periodi di punta nel verso più utilizzato oltretutto con una frequenza di un tram ogni 3 minuti  (come da progetto della circolare sud) e in considerazione del fatto  che  nella parte della via Prenestina già oggi si arriva, senza problemi,  a punte di 3523 passeggeri / ora (dati ATAC sempre pag. 110 dello stesso documento)
  • I medesimi studi approfonditi determinerebbero l’incremento delle spese di gestione del 58%  del tram rispetto al metrotram !!!! E’ evidente che questa cifra è figlia del 36% del precedente capoverso perchè chi ha eseguito questi calcoli ci deve spiegare come sia possibile che una linea perfettamente integrata (stessi tram, stesse rotaie, stessa corrente elettrica, stesse risorse umane, minor peso e quindi minori consumi energetici) venga a costare il 58% in più di una che prevede proprie rotaie, propria centrale di trasformazione di energia elettrica, proprio personale addetto e specifico (e quindi più remunerato) e ovviamente propri treni con tutto quello che ne consegue (pezzi di ricambio esclusivi, contratti di manutenzione differenziati etc.).  Essendo poi una metropolitana di superficie non è pensabile ad una frequenza superiore ai 6/7 minuti per convoglio altrimenti sarebbe assai poco funzionale.
  • I preventivi di spesa sono coincidenti e a una lettura disattenta sembrerebbe più economica la trasformazione in Metrotram che prevede l’allungamento verso Termini da una parte e  verso Tor Vergata dall’altra. Ma attenzione, nel preventivo non  c’è traccia di un solo centesimo di spesa per dei lavori non  solo necessari ma indispensabili come l’adeguamento delle rotaie e della linea elettrica esistente, la riqualificazione delle stazioni e delle fermate, e cosa importantissima la sostituzione di tutti i semafori con dei modelli più moderni e funzionali. Tutto questo comportebbe una spesa ben più elevata mentre molte di queste voci sonono comprese nel preventivo per la trasformazione in semplice tram.
  • Il progetto della circolare sud prevede anche l’allungamento verso il passante di Via Togliatti  e quindi anche verso Tor Vergata ma in più  questa aggiunta  consentirebbe  di utilizzare direttamente il tram anche a tutti gli abitanti della via Prenestina che invece sarebbero costretti a uno o più trasbordi perchè il metrotram passerebbe solo sulla via Casilina.
  • La costruenda Stazione del Pigneto dovrebbe essere completamente riprogettata specie  per ciò che riguarda  la seconda fase con evidenti aggravi di costi e di tempi di realizzazione (è evidente che le vicissitudini della Metro C non hanno insegnato nulla) e in più  risulterebbe problematica    l’integrazione  del metrotram con le altre  realtà ferrotranviarie  sia per i progettisti che per gli utenti che si vedrebbero costretti a fare centinaia di metri per poter usufruire della Metro C e dei treni regionali.
  • In più c’è da considerare la svalutazione che si determinerebbe della martoriata Metro C in quanto non esiste al mondo un tragitto  che veda in concorrenza una metro di superficie con una   tradizionale   e che, quindi, invece di essere adeguatamente supportata, rischierebbe un tracollo economico specie se non venisse approvato il prolungamento verso Ottaviano .

In conclusione vorremmo consigliare a tutti coloro che sono a favore, a prescindere, del metrotram,  in primo luogo di documentarsi adeguatamente, e poi chiedersi  per quale motivo tutti i professionisti nel  campo dell’Urbanistica che si sono cimentati nei tempi passati (Mazzoni, Ugolotti, Coppedè) e in quelli recenti (Premio Catel 2011) relativamente alla riqualificazione del settore sud – est dell’Esquilino si sono  trovati d’accordo nell’eliminazione della ferrovia a via Giolitti e a Porta Maggiore. Tutti scemi ?