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I complimenti fanno sempre piacere, a maggior ragione quando arrivano per una buona causa

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un post (vedi) commentando in termini più che positivi il progetto di Metrovia relativo alla riqualifcazione di Piazza Porta Maggiore con la semplificazione dei tracciati tranviari e la creazione di una vasta area archeologica.

Ci fa piacere che gli ideatori del progetto ci abbiano menzionato commentando il nostro post con queste parole “l’approccio Metrovia trova una definizione perfetta.”

Il nostro sogno è passare dalle parole ai fatti e ridare a tutta la zona in questione quella dignità che diverse scellerate scelte del passato le hanno tolto.

Vorremmo anche ripresentare (vedi post) un brevissimo filmato della serie “Esquilino Tales – Master in comunicazione dei Beni Culturali” dal itolo “Passaggio” creato da Margherita Stisi. Il filmato, pur nella sua brevità, mette a nudo due aspetti negativi dell’attuale situazione di Porta Maggiore: il continuo passaggio di tram  intorno e attraverso il monumento e la mancanza totale di una illuminazione notturna.

Porta Maggiore, proseguono le attività anti-abusivismo della Polizia Locale. Questa mattina ennesimo intervento.

Comunicato ufficiale dela Polizia Roma Capitale

Pattuglie della Polizia Locale I Gruppo Trevi, nucleo Esquilino, durante i controlli nel quartiere sono intervenute questa mattina in piazza di Porta Maggiore, per la presenza di venditori di ciarpame che, a ridosso dei binari del tram, stavano allestendo un mercatino illegale. Gli abusivi si sono allontanati alla vista degli agenti che, come avvenuto in analoghi interventi già eseguiti nei giorni scorsi, hanno posto sotto sequestro 70 chili di merce perlopiù proveniente dai cassonetti, come vestiti usati, oggettistica varia e scarpe di seconda mano.

I controlli proseguiranno nei prossimi giorni
Roma, 11 gennaio 2020

Polizia Roma Capitale

Comando Generale
Reparto Rapporti con la Stampa
Via della Consolazione, 4
00186 Roma

Un progetto di Metrovia per l’area di Porta Maggiore e via Giolitti finalmente rispettoso dei tesori archeologici della zona

Innanzitutto una doverosa premessa: Porta Maggiore è il principale nodo tranviario di tutta Roma, non esiste alcun altra zona della città che veda il passaggio di tante linee di tram. E non solo nell’attualità ma anche nel PUMS il documento programmatico per la mobilità sostenibile del Comune di Roma. Ecco l’immagine del documento relativa a tutte le linee tranviarie che dovrebbero essere ideate nei prossimi anni in tutta Roma. Il centro nevralgico non è la Stazione Termini o un’altro luogo ma rimane Porta Maggiore con tutti i problemi che ne conseguono.

E questa è stata una scelta fatta nei decenni scorsi quanto mai discutibile (vedi foto accanto con le devastazioni all’area archeologica apportate per la posa dei binari) perchè il luogo in questione è un sito archeologico di eccezionale importanza e bellezza soffocato non solo dall’incessante traffico veicolare ma anche dal passaggio dei numerosissimi tram intorno e attraverso la porta. Purtroppo il PUMS non solo non cerca di migliorare la sitazione, ma, se possibile, addirittura la peggiora

E proprio partendo da questi presupposti che nasce il progetto di Metrovia, aumentare l’offerta dei mezzi pubblici su rotaia ma riqualificando la zona, semplificando e unificando i tragitti tranviari, limitando e ordinando il traffico veicolare e creando di fatto un parco archeologico di grande interesse e bellezza. Insomma un vero progetto che coniuga mobilità ed urbanistica. Ecco il filmato di Metrovia.

Per maggior chiarezza pubblichiamo anche due filmati esplicativi della linea che secondo il progetto Metrovia viene chiamata T1 che  non solo prenderebbe il posto dell’attuale Laziali Centocelle ma di fatto creerebbe un servizio di mobilità pubblica in grado di collegare numerose zone periferiche del quadrante sud est di Roma completamente prive di trasporti su ferro con il centro della città e con numerosi nodi di scambio. Il utto liberando finalmente via Giolitti.

E’ inutile dire che siamo completamente d’accordo con questa linea progettuale che riprende al 100% tutte le indicazioni, i consigli e le richieste che abbiamo formulato all’attuale amministrazione ma sono cadute nel vuoto : se vogliamo che Roma diventi finalmente una città europea dal punto di vista della mobilità bisogna dar vita a progetti di questo tipo altrimenti si rischia di spendere a vuoto montagne di fondi erogati per il miglioramento del trasporto pubblico ma che di fatto risolvono poco o nulla.

L’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme: una meraviglia che pochi conoscono

Le norme restrittive anti contagio covid-19 hanno determinato, in questo autunno,  la sospensione di numerosi eventi organizzati dalla Soprintendenza speciale archeologia belle arti e paesaggio di Roma  in alcune aree archeologiche  del nostro Rione. Oltre alle visite straordinarie al cd. Tempio di Minerva Medica di cui ci siamo occupati in questo blog, erano stati programmati alcuni incontri nell’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme che nonostante la sua importanza, ampiezza e bellezza è poco conosciuta e apprezzata. In attesa che finalmente vengano risolti i problemi relativi al contagio del covid – 19 e si possa ricominciare un’esistenza normale anche per quanto riguarda le attività culturali (Musei, Teatri, Biblioteche, Siti Archeologici etc.) vorremmo descrivere l’esclusività e l’importanza dell’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme con alcune immagini di un video della Soprintendenza pubblicato su Facebook   e un saggio di Elisabetta Borgia sulla topografia dell’intera zona di Porta Maggiore e Santa Croce in Gerusalemme che evidenzia, attraverso la descrizione dei  ritrovamenti effettuati e catalogati  negli ultimi decenni, come questa zona sia stata , all’inizio, una necropoli particolare,  poi un’importante area commerciale con laboratori e botteghe per la produzione del pane ed infine area residenziale con dimore di altissimo livello. Interessanti anche gli studi  riportati con chiarezza scientifica che testimoniano tutte le trasformazioni subite dalle domus nel corso dei secoli

“I giganti dell’acqua”; Porta Maggiore e gli acquedotti

Un breve ma interessante articolo sugli acquedotti: in particolare i ritrovamenti nell’area di Porta Maggiore in occasione degli scavi per la costruzione dell’attuale viale dello Scalo San Lorenzo.

Il tutto illustrato da alcune spendide fotografie scattate tra il 1908 e il 1912 da Thomas Ashby

A proposito di Porta Maggiore..

Ecco cosa ha pubblicato su Twitter, insieme ad un breve filmato,  un turista che è passato per Porta Maggiore (nella foto in evidenza una cartolina degli anni ’40 del secolo scorso) ed è rimasto incantato dalla bellezza e dall’importanza del monumento e della sua area archeologica

Un filmato che esprime ammirazione per questo monumento

Sarebbe ora che tutti riconoscessero a questo monumento quell’importanza che purtroppo da troppo tempo gli è stata negata. Abbandono, sporcizia, prati incolti, traffico incessante e buio alla sera, possibile che da decenni non si riesca a fare nulla per valorizzare Porta Maggiore e la sua area archeologica?

Porta Maggiore e l’illuminazione che non c’è

Qualche tempo fa abbiamo pubblicato un post segnalando l’assoluta assenza di illuminazione in un monumento tanto importante quanto dimenticato come i cd. Tempio di Minerva Medica intitolandolo “Ma perchè il cd. Tempio di Minerva Medica deve continuare a rimanere al buio?” proponendo, in contrasto, i filmati di diverse inaugurazioni di nuove illuminazioni di altri monumenti romani.

Ora la Sindaca Virginia Raggi ha inaugurato l’illuminazione di un  tratto di Mura Aureliane tra Porta Metronia e via Numidia (ecco il video tratto dal suo account Facebook)

 ma Porta Maggiore che pure è il monumento più importante e più bello di tutta la cinta muraria rimane al buio. Perchè ?

Ecco come si presenta la Porta. le Mura e la piazza durante le ore notturne il tutto solo parzialmente illuminato dai lampioni stradali.

 

Porta Maggiore, ma che male hai fatto? Parte seconda

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Nelle scorse settimane abbiamo notato con grande piacere che dopo anni di attesa erano iniziati i lavori per la definitiva ristrutturazione dei bagni pubblici a Piazza di Porta Maggiore.  Un atto doveroso nei confronti della cittadinanza e dei numerosi turisti che giornalmente passano per questa piazza dal momento che, praticamente, erano spariti da tutto il Rione Esquilino e in genere da quasi tutta Roma.

In realtà si pensava che fossero ripristinati e, ovviamente, migliorati quelli già esistenti che essendo sotterranei avevano un basso impatto con la realtà archeologica circostante.

Ed invece, all’improvviso ci siamo ritrovati  questa ingombrante struttura che non solo oscura la visuale della Porta ma è un pugno in un occhio in un’area archeologica che dovrebbe essere tutelata non solo dal degrado ma anche e soprattutto da un punto di vista paesaggistico.

Insomma, non basta il traffico incessante, il trenino che passa sotto i suoi archi, il degrado, la sporcizia, il buio, dato che Porta Maggiore non gode di una propria illuminazione, ora dobbiamo anche ringraziare i tecnici che con grande acume e sensibilità per il patrimonio archeologico hanno realizzato questa struttura.

Lasciamo a voi qualsiasi giudizio vorremmo solo ricordare il IX articolo della Costituzione della Repubblica Italiana:

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica [cfr. artt. 33, 34].

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Porta Maggiore, ma che male hai fatto? Parte prima

Figura 1: Plastico di Porta Maggiore in età Claudia allestito nella mostra “Claudio Imperatore – Messalina , Agrippina e le ombre di una dinastia” al Museo dell’Ara Pacis

Nella figura 1 una riproduzione di Porta Maggiore e del suo complesso monumentale negli anni immediatamente successivi alla sua costruzione voluta dall’Imperatore Claudio.

Da allora nei secoli seguenti è stato tutto un susseguirsi di interventi che ne hanno profondamente alterato la sua magnificenza e la sua struttura fino a quasi farla scomparire: qui sotto un’incisione del Vasi del XVIII secolo

Figura 2: G. Vasi secolo XVIII, veduta di Porta Maggiore

Si pensava che con gli interventi compiuti tra la fine del secolo XIX e l’inizio del XX Porta Maggiore ritornasse agli antichi splendori ma scellerate scelte di natura ferrotranviaria solo in parte corrette nei decenni successivi,

la mancanza di un piano generale per la mobilità che la preservasse da scene quotidiane di questo tipo

Figura 2: Piazzale Eleniano, il traffico quotidiano

e una lotta al degrado tutt’altro che incisiva

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hanno fatto sì che un sito archeologico di questa importanza e bellezza fosse ridotto in uno stato pietoso.

Continua nella seconda parte

 

 

30 agosto 2018 Porta Maggiore e Muro Torto: prosegue la lotta al degrado da parte della Polizia Locale

Comunicato stampa

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Continua il contrasto serrato al degrado urbano in varie zone della Capitale. Stamattina, tra i numerosi  interventi a tutela della legalità e del decoro, mirati controlli a Piazza di Porta Maggiore e in prossimità del  Muro Torto.  Motociclisti della Polizia Locale del  Pics (Pronto Intervento Centro Storico), coadiuvati da operatori e mezzi Ama hanno rimosso e distrutto cumuli di ciarpame esposti sulla pubblica via per essere venduti abusivamente a Porta Maggiore. La bonifica del Muro Torto, invece, condotta anche con la collaborazione della sovrintendenza, ha riguardato un’area a ridosso delle antiche mura, adibita a dormitorio da senza fissa dimora, liberata da giacigli , suppellettili, materassi e rifiuti di ogni genere.

Roma, 30 agosto 2018


Polizia Roma Capitale
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