Archivi tag: Santa Croce in Gerusalemme

30/5/26 Rassegna di Musica Antica “Tutta fiamme: passioni e gelosie amorose” Concerto al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

30 maggio 2026 ore 17:30

MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI

13° Rassegna di Musica Antica

Tuuta fiamme: passioni e gelosie amorose

17/5/26 “Al diapason di Mozart” Concerto al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

17 maggio 2026 dalle ore 10:30

MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMANTI MUICALI

La frequanza dello spirito

Il diapason di Mozart

ore 10.30

Visita guidata  alla collezione dei flauti traversi

a cura di Alessandro Cilona

ore 11.30

Concerto

“AL DIAPASON DI MOZART”

Enrico Casularo  Flauto traversiere

Jonathan Nubel   Violino

Luca PeveriniVioloncello

Musiche di W. A. Mozart, F.J. Haydn, P. Nardini, G.B. Sammartini, J. B. Wending

Dal 7/3 al 7/6/26 “Caravaggio e i maestri della luce” Mostra al Museo Storico della Fanteria

Dal 7 marzo al 7 giugno 206

MUSEO STORICO DELLA FANTERIA DELL’ESERCITO ITALIANO

Caravaggio e i maestri della luce

LA MOSTRA

La mostra “Caravaggio e i Maestri della Luce”, ospitata dal 14 febbraio al 28 giugno presso il Museo Storico della Fanteria dell’Esercito Italiano a Roma, invita i visitatori a immergersi nel mondo straordinario del caravaggismo, esplorando l’influenza di Michelangelo Merisi, il Caravaggio, su un’intera generazione di artisti.

Il percorso si apre con opere che trasmettono la tensione e la drammaticità delle prime sperimentazioni caravaggesche, dove la luce diventa strumento di emozione e narrazione, trasformando il realismo in una vera e propria ideologia visiva. Qui il pubblico può confrontarsi con lavori di artisti, come Bartolomeo Manfredi e Antiveduto Gramatica, che hanno raccolto la sfida del maestro, mostrando come il suo linguaggio abbia plasmato una nuova sensibilità pittorica.

Il percorso si amplia con la pittura internazionale, dove artisti stranieri come Van Der Helst, Stomer e De Ribera hanno accolto e rielaborato il linguaggio caravaggesco, dimostrando quanto potente fosse l’influenza del maestro al di fuori dell’Italia. Accanto a queste interpretazioni, si possono ammirare anche i contributi della scuola bolognese (Guido Reni, Simone Cantarini), dove chiaroscuro e drammaticità dialogano con un ideale di equilibrio e armonia.

Dal 28/2 al 28/6/26 “L’ultimo Matisse – Morfologie di carta” Mostra al Museo Storico dlla Fanteria

Dal 28 febbraio al 28 giugno 2026

MUSEO STORICO DELLA FANTERIA

L’ultimo Matisse – Morfologie di carta

Dal sito “navigaresrl.com

LA MOSTRA

La mostra “L’ultimo Matisse – Morfologie di carta”, a cura di Vittoria Mainoldi, a partire dal 28 febbraio e fino al 28 giugno 2026 al Museo Storico della Fanteria di Roma, espone alcune tra le più note e preziose opere su carta del Maestro del Fauvismo, corrente caratterizzata dall’uso audace e antinaturalistico del colore.

Alla fine della Prima Guerra Mondiale, Matisse chiude la sua stagione fauve abbandonando gradatamente la pittura per dar vita a nuove forme espressive, che spaziano dal disegno alla grafica, dalla progettazione di scenografie e costumi teatrali, fino ai papier découpés, le famose carte colorate, che ritaglia e ricompone per creare sintesi formale nelle immagini. È il periodo nizzardo, che a ben vedere dura quasi trentacinque anni, di più in proporzione rispetto agli anni delle avanguardie parigine.

Dai suoi moltissimi libri e dalle opere su carta, tutte diverse per stile e tecnica, tanto da rendere difficile etichettare Matisse in una corrente invece di un’altra, si evince una spiccata sensibilità per linea e colore, che diventano i cardini saldi di un’architettura volta a raggiungere l’essenziale. Si tratta di un graduale rinnovamento linguistico che costituisce un’estensione della sua ricerca cromatica, ma che al tempo stesso la porta alle estreme conseguenze.

Attraverso la grafica, Matisse può lavorare sul limite, il limite della linea, su tutto. In molte opere su carta, infatti, la figura sembra nascere da una tensione interna più che da un contorno definito. I volti, i corpi, gli oggetti inanimati emergono come se fossero il risultato di una decisione improvvisa, ma che è in realtà profondamente meditata. La linea matissiana, apparentemente fluida e naturale, è spesso il prodotto di una lunga elaborazione mentale, in cui ogni segno superfluo viene eliminato.

Il bianco della carta diventa elemento costitutivo del disegno, uno spazio attivo, e a differenza delle sue opere pittoriche, che funzionavano per accumulazione, le grafiche di Matisse sembrano registrare il momento in cui l’artista riconosce l’equilibrio raggiunto e interrompe il proprio gesto. Questo è ancora più evidente quando il colore torna prepotente nel suo lavoro, come ad esempio nei gouaches découpées.

Limitato sulla sedia a rotelle dalla malattia, Matisse dipinge a guazzo su grandi fogli di carta che, una volta asciutti, verranno ritagliati ed incollati in composizioni colorate: sintesi perfetta tra coloriture e precisione dei profili, una nuova forma di espressione che diverrà nota con il nome di “cut-outs”. Materiali modesti e tecniche elementari creano in realtà opere complesse, nate da una costante ricerca e da un immenso lavoro di semplificazione, di sottrazione.

Maggiori informazioni

 

29/3/26 Itinerari cameristici “Shubertiade” Concerto al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

29 marzo 2026 ore 17:00

MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI

Itinerari cameristici

Shubertiade

 

1/2/26 “Concerto del “Duo di Perugia” al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

18/1/26 Itinerari Cameristici “L’Altro Quartetto” Lezione concerto al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

18 gennaio 2026

MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI

L’Altro Quartetto

Lezione concerto

con
Paolo Ghidoni   Violino
Marcello Manfrin   Viola
Fernando Caida Greco   Violoncello
Marco Grisanti    Pianoforte
 

Si parlerà di quartetti, con una formazione mista archi-pianoforte e un repertorio che va da Mozart a Beethoven
Vi ricordiamo di prenotare

1/1/26 Concerto del New Hampshire Concert Choir e del Community Chorus at South Berwick a Santa Croce in Gerusalemme

1 gennaio 2025 ore 19:45

BASILICA DI SANTA CROCE IN GERUSALEMME

Concerto del

New Hampshire Concert Choir e del Community Chorus at South Berwick

 

20/12/25 “Sacro Mediterraneo” Concerto della Banda Ikona e Baobab Ensemble al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

20 dicembre 2025 ore 20:30

MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI

Sacro Mediterraneo

Concerto della Banda Ikona e Baobab Ensemble

 

18/12/25 “Pluralità, confronto, mescolanza” Concerto dell’Orchestra Multietnica di Arezzo al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

18 dicembre 2025 ore 20:30

MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI

Pluralità, confronto, mescolanza

Concerto dell’Orchestra Multietnica di Arezzo

 diretta da Enrico Fink

Enrico Fink, Luca Roccia Baldini, Massimo Ferri, Massimiliano Dragoni, Mariel Tahiraj, Gianni Micheli, Leila Sampaoli, Emad Shuman, Paola Scoppa, Madoka Funatsu, Auro Neri, Saverio Zacchei, Raffaella Farina, Daniel Boeke

Ore 19:30 Conversazioni in musica a cura di Stefano Saletti: “Il dialogo possibile tra culture, religioni e tradizioni differente”
incontro con Enrico Fink