24 Aprile a Piazza Vittorio
Il bello e il brutto del week end appena passato
Iniziamo con una buona notizia : a via Principe Umberto dopo tempo immemorabile ha aperto finalmente , dopo lunga gestazione , un negozio “normale” un “3 Store” .
Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il gestore (al quale auguriamo di cuore il successo della sua iniziativa) che ci ha confermato il fatto che fino all’ultimo ci sono state delle complicazioni burocratiche e amministrative per poter aprire l’esercizio. Segno che allora gli uffici che si occupano del controllo delle licenze commerciali esistono e funzionano all’interno delle istituzioni deputate a questo compito. Ci si chiede perchè lo stesso rigore non venga esercitato anche nei confronti di tanti altri esercizi che gravitano nel rione Esquilino. E quanto questa esigenza di legalità non sia da prendere sotto gamba lo testimonia anche il secondo gravissimo evento registrato nel week end . Purtroppo in un ristorante cinese del rione c’è stata una sparatoria di chiaro stampo malavitoso ( una sorta di “gambizzazione”) tra cittadini cinesi (vedi articoli de “La Repubblica” e “Il Tempo“). Confidiamo nell’oscuro e paziente lavoro delle nostre Forze dell’Ordine perchè riescano a far chiarezza su questo nuovo inquietante avvenimento e smascherare ciò che si cela dietro il fenomeno della merce contraffatta che ormai ha raggiunto livelli intollerabili. Contemporaneamente speriamo di vedere tante altre aperture di negozi come il 3 Store.
Ma non c’è proprio nulla da fare ?
Il 24 ottobre 2008 in un post intitolato “Scene di ordinario degrado all’Esquilino” (vedi) evidenziammo la presenza di un motorino abbandonato sul marciapiede a via Principe Umberto. E’ passato un anno e mezzo da allora ma il motorino è sempre là sul marciapiede.
Certo, qualche volta è stato appoggiato al muro del palazzo, altre volte è stato spostato tra gli altri motorini in sosta ma la sostanza è che sta lì da anni nonostante innummerevoli segnalazioni dei cittadini ai Vigili Urbani. I quali al massimo arrivano, prendono il numero di targa e se ne vanno. A questo punto o il proprietario risulta irreperibile (ma si prenda qualche decisione una volta per tutte) o seppur raggiunto dalle notifiche se ne guarda bene dal riprendersi un relitto del genere tanto, a quanto pare, se nessuno eleva multe chi se ne frega se rimane lì . A parte la pericolosità e l’intralcio di quando è buttato sul marciapiede (che è già stretto di suo) ma perchè devono essere i privati cittadini a tirarlo su e spostarlo in maniera che dia meno fastidio, perchè devono passare anni per rimuoverlo ? Bella immagine che diamo di Roma a quei turisti (e non sono pochi) che gravitano nella zona tra gli alberghi di via Giolitti e i ristoranti di viale Manzoni, tra motorini abbandonati e cassonetti stracolmi di mondezza e cartoni !
Serata di Pasqua con sorpresa
Ecco cosa c’era la sera di Pasqua davanti ai cassonetti di Via Principe Umberto :
Ogni commento sembra superfluo ! E’ inutile parlare di raccolta differenziata o porta a porta finchè ci saranno persone che se ne fregano del decoro urbano e dell’ecologia e scelgono addirittura la sera di Pasqua per buttare per strada un frigorifero di un metro e ottanta !
Vorrei ricordare che esistono diverse forme per elimìinare rifiuti ingombranti in maniera corretta :
- Chiamare direttamente l’AMA : c’è un servizio apposito per il prelievo dei rifiuti ingombranti. Costa pochi € ed è abbastanza efficiente
- Mettersi d’accordo con la ditta che consegna il nuovo elettrodomestico. Con qualche € in più ci si assicura il ritiro e lo smaltimento del veccchio apparecchio. E’ sicuramente il sistema più comodo (anche se un pò più costoso)
- Recarsi di persona in una delle isole ecologiche dell’AMA sparse per la città. Non costa nulla ma è abbastanza faticoso perchè bisogna caricare, trasportare e scaricare l’elettrodomestico da soli.
- Aspettare le giornate di raccolta straordinaria dei rifiuti ingombranti dell’AMA. Non costa nulla, nel nostro rione avviene ogni due mesi a Piazza Vittorio e ovviamente occorre trasportare e scaricare il vecchio apparecchio in maniera autonoma.
Come si vede ci sono diverse maniere per smaltire rifiuti ingombranti e dannosi per l’ambiente, ci vorrebbe solo un pò di buona volontà e un pò più di senso civico e educazione. E’ forse chiedere troppo ?
Concerto di beneficenza per Onna
Il 7 aprile concerto di beneficenza per Onna nella Basilica di
Santa Maria Maggiore
ll 7 aprile 2010 alle ore 20 l’Ambasciata Tedesca organizza sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano e del Presidente Federale Tedesco Horst Köhler un concerto di beneficenza per Onna nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. Le donazioni vanno direttamente a beneficio dei terremotati.
Due ensemble conosciuti in tutto il mondo per le loro numerose esibizioni radiotelevisive, il Münchener Bach-Chor e il Bach Collegium München, eseguiranno sotto la direzione di Hansjörg Albrecht la Messa in Do Minore di Wolfgang Amadeus Mozart. Solisti di fama internazionale quali Lenneke Ruiten (Soprano), Rebecca Martin (Soprano), Julian Prégardien (Tenore) e Jochen Kupfer (Basso) canteranno questa celebre opera di Mozart.
Il concerto verrà trasmesso in diretta da Radio RAI 3.
Nell’organizzazione del concerto l’Ambasciata sarà sostenuta dalla Fondazione Pro Musica e Arte Sacra e dall’Europäische Kulturstiftung EUROPAMUSICALE
Buona Pasqua
Se lo fanno gli altri facciamolo anche nel nostro Municipio !
Prima delle elezioni regionali ci sono arrivate tantissime e-mail da più svariati soggetti più o meno interessati all’esito finale del voto. Abbiamo evitato di pubblicarle perchè non volevamo che il blog diventasse un ennesimo spot pubblicitario per questo o quel partito partendo dal presupposto che il nostro scopo è quello di evidenziare i problemi del rione Esquilino e magari di dare qualche consiglio a chi ci amministra. Passata la sbornia elettorale (speriamo che per tre anni non ce ne siano altre) vorremmo appunto consigliare al presidente del I Municipio on. Corsetti di emulare il suo collega del Municipio Roma XI on . Catarci nel cercare di risolvere un problema che negli ultimi tempi si è evidenziato anche nel nostro rione (e in tutta Roma) ed è molto sentito da gran parte della cittadinanza : quello delle affissioni pubblicitarie abusive.
Così ci ha scritto il 25 marzo il Presidente del Municipio Roma XI
Ieri è stata una giornata molto impegnativa e siamo riusciti a rimuovere oltre circa una trentina di impianti, quasi tutti enormi, sul primo tratto di Via Grottaperfetta, riguadagnando la splendida vista sulla Tenuta di Tormarancia come già si era fatto a Via Sartorio-Via Ardeatina la scorsa settimana.La giornata si è conculsa con un intervento su Via Appia Antica, di fronte al Quo Vadis, che non era stata risparmiata da un cartellone.Vi invio i comunicati di ieri e quello del giorno prima per chi non l’avesse ricevuto. Sulla stampa sono usciti articoli su Repubblica, Corriere della Sera e Libero.Penso che, superate le elezioni, si debbano incrementare le azioni per contrastare lo scempio in atto, riconquistando quella sicurezza e quel decoro urbano che sono stati gravemente compromessi proprio nella città più bella del mondo. Dove anche solo il danno estetico giustificherebbe un completo piano di demolizioni!
o
Se lo fanno gli altri facciamolo anche noi !
Un pò di verde a via di Portamaggiore….
A settembre dello scorso anno in un post chiamato ” Sporcizia e senso civico” (vedi) scattammo alcune foto che, tra le altre, testimoniavano lo stato di abbandono e degrado della pompa di benzina ERG a via di Portamaggiore. Pensavamo che la pompa in questione rientrasse tra quelle che negli anni passati sono state obbligate a chiudere per scarsa quantità di erogazione, ma evidentemente ci sbagliavamo. Nei giorni scorsi dopo un breve riapertura temporanea sono stati eseguiti dei lavori per la messa a norma dei vari impianti (come testimonia la foto)

e tra poco riaprirà nella nuova livrea (verde) dell’azienda petrolifera . Certo avremmo preferito una bonifica del sito e magari una bella aiuola fiorita anche considerando il depauperimento arboricolo della via, ma in mancanza di tutto ciò accontentiamoci di un punto di degrado in meno, un pò di luce e un pò di verde (artificiale!) in più…..
Nel 1999….
Spesso in internet cerchi una cosa e come per incanto te ne appare un’altra, come per esempio un articolo di giornale di cui avevi completamente perso la memoria ma poi rileggendolo ti vien da dire “Ah, però…” ed è quello che ci è capitato con questo pezzo del Corriere della Sera del 1999. Vi invito a leggerlo attentamente ma da subito vi anticipo delle considerazioni
- L’impegno della nostra associazione fin da allora a favore di problemi reali e possibili soluzioni
- Il fatto che i timori dei residenti non fossero infondati tanto che il percorso del 105 è stato spostato
- Purtroppo dei problemi ancora in essere nonostante siano passati tanti anni come il treno Laziali Pantano che continua a sputare veleni per via Giolitti e causare vibrazioni e rumori e lo stesso 105 che ora passa in via di Porta Maggiore creando disagi ai residenti di quella via e dei guasti alla strrada (buche e voragini) che non ce la fa a sotenere un simile peso senza un adeguato trattamento
Ecco l’articolo del Corriere della sera datato 11 aprile 1999
Il sovrintendente: Danni al Tempio di Minerva. Oggi manifestazione al Brancaccio. Il Comune: Nessun pericolo
Il terremoto dell’ Esquilino
Gli abitanti: i palazzi tremano per i bus, polvere rossa nell’ aria
————————- PUBBLICATO ————————- Il sovrintendente: Danni al Tempio di Minerva. Oggi manifestazione al Brancaccio. Il Comune: Nessun pericolo TITOLO: Il terremoto dell’ Esquilino Gli abitanti: i palazzi tremano per i bus, polvere rossa nell’ aria – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – Quando passa un bus, in molte case dell’ Esquilino si avverte una sorta di effetto terremoto. Nella vita del quartiere esistono poi mille altri problemi (sporcizia, inquinamento, microcriminalita dovuta alla concentrazione di stranieri), ma e quella vibrazione nei solai a togliere la tranquillita ai residenti. Colpa delle antiche cavita del sottosuolo che amplificano le vibrazioni prodotte dal passaggio di bus, jumbo bus, tram, torpedoni e trenini. Qesta mattina, al Teatro Brancaccio, gli abitanti del rione incontreranno gli amministratori e c’ e da scommettere che la discussione sara accesa. Tra gli ospiti anche Claudio Mocchegiani, l’ archeologo della Sovrintendenza responsabile per il centro storico. Le vibrazioni non distinguono infatti tra i vecchi palazzi umbertini e le mura degli edifici romani. La sorte di molti stabili, che tremano sotto l’ effetto delle vibrazioni del traffico pesante, e infatti condivisa anche dal cosiddetto Tempio di Minerva Medica, le cui possenti mura distano un metro e mezzo dai binari della ferrovia Roma Pantano. Secondo una tradizione topografica romana spiega Mocchegiani da quelle parti dovrebbe esserci un tempio. Questo pero non e un edificio sacro ma il padiglione di una villa del quarto secolo, gli “Orti Liciniani”. E un edificio interessante continua l’ archeologo a pianta decagonale con una copertura a volta quasi intatta. Nonostante i lavori ogni tanto casca un pezzettino. Le associazioni degli abitanti del rione Esquilino vogliono chiedere conto agli amministratori del loro operato. Il Comune ha fatto testare le vibrazioni a degli specialisti. Risultato: superano la soglia del fastidio ma non pregiudicano la stabilita degli edifici. Ma i residenti di via Merulana, di via Giolitti e di altre strade del rione si fidano poco e temono che i tecnici abbiano sottovalutato il numero e gli effetti dei passaggi dei mezzi pesanti e sopravvalutato la robustezza dei vecchi edifici. Il quotidiano sussultare degli oggetti, le crepe piu o meno sottili che infestano le abitazioni non inducono certo all’ ottimismo. Abbiamo chiesto un servizio di trasporto pubblico compatibile spiega Grazia Meier dell’ associazione “Il cielo sopra l’ Esquilino”, una delle tre che hanno organizzato il convegno al Teatro Brancaccio . Non siamo cosi sicuri che il passaggio dei bus non rechi alcun danno alla stabilita degli edifici. In un recente convegno organizzato dal servizio geologico della Provincia e stato lanciato un allarme sul sottosuolo di Roma, molto simile ad una groviera. Secondo il Comune non vi e alcun pericolo quando i palazzi tremano racconta Dina Capozio, dell’ Associazione abitanti di via Giolitti . Io pero ricordo ancora lo sforzo dei tecnici venuti a misurare le vibrazioni per nascondere l’ espressione di paura che si e stampata sui loro volti quanto e passato il bus 105 e all’ improvviso nell’ appartamento pavimenti e arredi hanno cominciato a tremare. Per non parlare continua Dina Capozio di quella polvere rossa che si leva dalle rotaie della Roma Pantano quando il trenino frena e invade via Giolitti, per posarsi su auto e marciapiedi e filtrare negli appartamenti.
Pagina 45
(11 aprile 1999) – Corriere della Sera





