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Buone notizie per l’ex cinema Apollo

Arriva un milione di euro per la bonifica dell’ex cinema Apollo. Riportiamo il testo integrale apparso sul sito http://www.sportelloamianto.org e il documento ufficiale del Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale con il seguente oggetto: “Misure urgenti per la sicurezza e la valorizzazione dell’edificio ex Cinema Apollo di proprietà capitolina sito in Roma via Cairoli n. 98. Condizione di rischio amianto.

Le parti in causa hanno ricevuto una lettera in risposta ad una Raccomandata conslusiva di una serie di atti tecnico amministrativi inviata i primi del mese di Luglio , che certifica a nome del Direttore del “Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative”  la messa a disposizione di 1 Milione di Euro di fondi stanziati sul CDR1 DP-V.E.1.3.02.09.012.0SBI per gli interventi di Bonifica e Sanificazione dei Luoghi del Cinema Apollo. I fondi quindi sono messi a disposzione immediata del  Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana che provvederà agli adempimenti necessari per l’attuazione del progetto.

Non ci resta che aspettare e vedere cosa succederà, ma alle parole finalmente facciano seguito i fatti in tempi brevi.

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All’Esquilino i pedoni non sono affatto amati…..

Nonostante le rassicurazioni del Presidente della Commissione III – Mobilità del Comune di Roma, Enrico Stefano, che i pedoni dovrebbero essere al primo posto per l’attenzione delle istituzioni riguardo ai problemi del traffico,  abbiamo più volte sollevato il problema della sicurezza  nel nostro Rione specialmente per quanto riguarda via Giolitti; sembravamo dei profeti nel deserto, ma da qualche giorno a questa parte, specialmente dopo il varo dell’assurda pista ciclabile sotto il tunnel di Santa Bibiana, le lamentele cominciano a fioccare.

Ecco alcuni esempi tratti dai social network:


Nei commenti del nostro post (cliccare sulla data sotto la scritta Esquilino per leggerli) su Facebook la situazione non certo ideale per i pedoni a via Emanuele Filiberto dopo la creazione della corsia preferenziale. Aggiungiamo che è stato soppresso l’attraversamento pedonale all’altezza dell’incrocio con via Domenico Fontana




E per finire una nostra foto emblematica: il passaggio pedonale protetto accanto al cd. Tempio di Minerva Medica ostruito da sempre da un muro del monumento e da qualche giorno anche da cartoni e rifiuti vari lasciati lì per utilizzarlo come luogo per bivacchi notturni

7 ottobre 2017 Manifestazione a Piazza Vittorio “Libertà, Sicurezza e Dignità per le donne”

“Libere di girare nel nostro quartiere”: le donne dell’Esquilino chiedono più sicurezza

I comitati che si sono fatti promotori della manifestazione NON SONO legati a NESSUN partito e NESSUNA forza politica.
Dentro ci sono un po’ tutti (quelli che votano a sinistra, quelli che votano a destra, quelli che da quando è morto Andreotti non vanno più a votare e io, che molto probabilmente non voterò mai più).
Chi mette la pulce sul fatto che ci sia strumentalizzazione è in malafede. Questa è la prima manifestazione nata spontaneamente dal basso e senza burattinai. Per questo forse c’è “agitazione”. Non perdiamo l’occasione di dimostrare che il residente o lavoratore o frequentatore occasionale del Rione si è STUFATO di vivere nel degrado e di stare ai giochi della politica di qualunque colore sia. Vogliamo soluzioni e RISULTATI e vogliamo che tutti si impegnino oltre le loro forze per ottenerli.
PARTECIPATE
Per la sicurezza delle donne, dei bambini e degli uomini dei rione e per la libertà di poterlo vivere e girare senza paura o disagio.

Paola Morano

La manifestazione sarà seguita da una raccolta firme per una petizione indirizzata a tutti gli organi di governo della città, per chiedere attenzione e interventi di riqualificazione del rione.

E’ arrivata l’ora che qualcuno si occupi seriamente del Rione Esquilino

Vorremmo non  vedere più queste scene : non bastano le montagne di rifiuti presso i cassonetti,  i mercatini della mondezza, gli abusi del commercio ambulante e tradizionale, gli scippi all’interno dei portoni e per strada in pieno giorno, le bravate dei vandali, dei writers e dei cretini, ora siamo arrivati anche ai furti su commissione. Infatti durante la notte tra domenica  e lunedì  20 giugno su almeno quattro autovetture parcheggiate tra via Principe Amedeo e via Principe Umberto sono state rubate tutte e quattro le ruote senza che nessuno se ne accorgesse (possibile?)

C’è bisogno di un cambio di passo da parte delle istituzioni. Il Rione Esquilino se non si interverrà in modo drastico sta diventando una sorta di zona franca in cui in cui si infrange la legge con la quasi certezza di rimanere impuniti. Così proprio non va

La “movida” c’è anche all’Esquilino, eccome….

Già alla fine dello scorso anno ricevemmo diverse segnalazioni di protesta riguardo al fenomeno della movida all’Esquilino, problema troppo spesso sottovalutato perchè, a torto, si ritengono altri i luoghi più colpiti (Campo de’ Fiori, S. Lorenzo, Pigneto). In realtà laddove nel rione ci sono dei locali, le (giuste) lamentele dei residenti si sprecano. Schiamazzi notturni, liti furibonde sedate solo dall’arrivo delle Forze dell’Ordine, musica ad alto volume ma non sono solo questi gli aspetti negativi della movida all’Esquilino c’è anche il problema dei rifiuti : ecco come si presentano in genere i cassonetti a via Bixio il giorno dopo di una notte brava al locale di via Principe Umberto. Centinaia di bottiglie vuote di birra e sacchi di spazzatura il tutto rigorosamente fuori dai cassonetti

20150727_084215Come ci siamo lamentati dei cartoni presenti in quantità industrale, ci lamentiamo anche di questo ulteriore schiaffo al decoro del nostro rione. Anche in questo caso i rifiuti hanno un nome e un cognome e non sarebbe difficile risalire agli autori di questo scempio. Chiediamo quindi che i proprietari di questi locali vengano richiamati al rispetto  delle più elementari regole del vivere civile e se non basta vengano giustamente sanzionati perché se è vero che dobbiamo tutti rimboccarci le mani per il decoro urbano e ben vengano iniziative tipo #romasiamonoi (anche se da anni ci sono associazioni di volontari che si occupano di questo problema), non è giusto che esistano delle categorie che se ne infischiano del bene comune e che non solo non fanno nulla per risolvere i problemi ma li aggravano pesantemente e impunemente.

Così proprio non va

Purtroppo  in questi ultimi tempi dobbiamo registrare una recrudescenza di atti di vandalismo e furti all’Esquilino in questo caso riferiti ad autovetture in sosta : vetri rotti, rigate sulle fiancate, pneumatici anche di motoveicoli bucati o addirittura squarciati e anche  purtroppo, automobili date alle fiamme con tutti i rischi che ne conseguono. Noi plaudiano alle recenti azioni che hanno assicurato alla giustizia diverse persone nella zona della Stazione Termini ma sarebbe ora che si studiasse una maniera più efficace per esercitare un maggior controllo specie durante la notte in altre zone del rione interessate da fenomeni di micro (ma fino a un certo punto) criminalità. Oltre alle fotografie di auto dannneggiate per lo più durante la notte un lettore ci ha inviato altre immagini di auto forzate, derubate e lasciate aperte in pieno giorno a via Principe Umberto. Così proprio non va !

 

Se questo è un piano per la sicurezza, cominciamo bene !

Il primo di giugno abbiamo ritwittato sul nostro account twitter (@blogesquilino) un articolo de “Il Messaggero” che esponeva il piano sicurezza studiato per la Stazione Termini in vista del Giubileo Straordinario della Misericordia

Ecco, leggendo l’articolo ci è venuto da pensare che più che un piano straordinario per la sicurezza sia un piano per la normalità. Multare autoveicoli in seconda fila e in sosta vietata o rimuovere bancarelle abusive nei pressi delle entrate principali della Stazione Termini dovrebbe essere l’ordinaria amministrazione per una città civile e moderna. Insomma il Giubileo dovrebbe essere un momento di riflessione per tutti e di interventi per la città  atti a migliorare le condizioni di luoghi importanti e trafficati non solo dai pellegrini. Far passare delle disposizioni del tutto normali e ovvie per un piano per la sicurezza ci sembra veramente troppo !

Botti, no grazie #zerobotti

image5bottiDimenticavamo, ci si può divertire anche senza botti. Non solo rovinano la serata ai nostri amici animali che impazziscono al sentire tutti questi rumori, ma  ogni capodanno a causa di questa barbara tradizione sembra di leggere un bollettino di guerra con dita mozzate, mani martoriate, traumi oculari, ustioni varie e qualche volta ci scappa anche il morto. Facciamo un salto di civiltà. Grazie

Quando la realtà supera ogni immaginazione

Via Guglielmo Pepe
Via Guglielmo Pepe

Lo scorso mese di settembre pubblicammo un post dal nome “Quando il gatto non c’è i topi ballano” nel quale mettevamo in evidenza il fatto che via G. Pepe dal momento che era stata presidiata per quasi tutta l’estate dai Carabinieri appariva senza fenomeni di accattonaggio e addirittura pulita, senza cartacce e bottiglie vuote disseminate per terra. Chiudevamo però il pezzo con la quasi certezza che una volta terminato il presidio saremmo ritornati ai soliti spettacoli di degrado. La realtà ha però superato qualsiasi nostra più pessimistica previsione : nel mese di ottobre per ben due volte ci sono stati scontri tra extracomunitari africani (così dicono i testimoni) che brandendo bottiglie di vetro rotte hanno terrorizzato residenti, passanti, lavoratori e spettatori del teatro Jovinelli. Meraviglia il silenzio assoluto dei media più importanti su questo episodio di cronaca nera, solo dei notiziari locali hanno riportato la notizia Roma Today e Roma Report . Non vogliamo alimentare polemiche e luoghi comuni ma così non si può più andare avanti. Se non si pone un freno a questa situazione aberrante di degrado e disagio sociale si rischia di rovinare anche quelle poche realtà positive che rimangono nel rione. C’è il rischio che nessuno si avventuri più a passare per quella via anche solo per passeggiare con il cane, e che magari qualcuno rinunci addirittura ad andare al teatro Jovinelli per non incappare in brutti incontri. Ribadiamo che non vogliamo assolutamente vivere in un posto costantemente presidiato dalle forze dell’ordine, non sarebbe nè possibile nè auspicabile, ma un maggior controllo e laddove si presenti il bisogno, anche dei metodi repressivi sono necessari per ristabilire quelle semplici ma importantissime regole che sono alla base di ogni civile convivenza.

Adesso basta. La misura è colma

Tubo di eternit

Come al solito la domenica mattina si trova sempre qualche sorpresa. Dalle montagne di cartoni ai semafori rotti, dalla mondezza tirata fuori dai rovistatori di turno a qualche “ricordino” lasciato sulle automobili. Ma stavolta abbiamo passato veramente il limite perchè nel buttare i rifiuti nei cassonetti ci siamo accorti che per terra c’era un pezzo di tubo di eternit per giunta rotto. La prima nostra preoccupazione è stata quella di avvisare l’AMA di questo ritrovamento, non possiamo riferire le parole colorite dell’addetto al call center (ma stavolta aveva pienamente ragione), e li ringraziamo per il sollecito intervento, ma non vogliamo che la cosa passi inosservata perchè con l’amianto non si scherza . L’inciviltà e l’ignoranza della gente è arrivata a un punto tale che oltre il decoro urbano ormai si mina anche la salute pubblica. E’ ora di sanzionare duramente chi si rende colpevole di questi episodi, capiamo che non è affatto facile arrivare ai responsabili ma se non si inizia anche dalle piccole cose c’è il rischio che si andrà sempre di male in peggio. Quel sito a viale Manzoni è divenuto, purtroppo, una discarica a cielo aperto. Bastano pochi minuti dal passaggio dell’AMA per rivedere qualsiasi cosa buttata fuori dai cassonetti. Dai televisori ai mobili, dalle cassette di legno alle scarpe, dalle valigie ai sanitari e stavolta addirittura un tubo di eternit.

Poltrona tra i cassonetti
Poltrona tra i cassonetti

Neanche a farlo apposta ecco che c’era stamattina (lunedì) dopo che domenica l’AMA aveva bonificato e pulito il marciapiede e tutto il sito  : una poltrona in mezzo ai cassonetti . Purtroppo siamo arrivati a un punto di non ritorno, questa è l’immagine che diamo ai turisti di quella città che dovrebbe essere la caput mundi.

 

P.S. Nella prima fotografia si interavvede in basso a sinistra uno scooter : è abbandonato da quasi 2 (due!) anni. Lo abbiamo più volte segnalato alla polizia municipale ma sta sempre lì. Tra l’altro è anche targato e sarebbe semplice risalire al proprietario, ma sta sempre lì come un monumento al degrado perenne.