Archivi tag: Traffico

A via Giolitti la ZTL che nessuno rispetta e nessuno fa rispettare

A via Giolitti, all’incrocio con piazza di Porta Maggiore, c’è questo cartello stradale che parla chiaro “Zona traffico limitato” dalle ore 5,00 alle 24,00 con divieto di transito per gli autobus e gli autocarri di lunghezza superiore ai 7,5 metri non autorizzati.

Ora, visto che c’è un passaggio continuo specie di autobus, i casi sono due: o sono tutti autorizzati o nessuno controlla e quindi  entrano  a qualsiasi ora in barba al divieto.

Il bello è che esiste anche una telecamera  puntata sull’incrocio con un’installazione molto “fai da te” che si presume funzionante ma, evidentemente, assolutamente inutile.

Chiediamo quindi, alle autorità competenti (Comune e/o Municipio) che questa ZTL venga fatta rispettare altrimenti è assolutamente inutile tappezzare le vie con dei cartelli che non servono a nulla.

Inoltre,  nelle settimane scorse in alcuni incroci del Rione sono apparse delle telecamere installate temporaneamente (anche queste in maniera molto amatoriale) e poi subito rimosse. A cosa saranno servite?

 

Relazione sull’incontro del 12 ottobre con Enrico Stefàno

Relazione sull’incontro del 12 ottobre con Enrico Stefàno, Presidente della Commissione Capitolina Mobilità e alcuni rappresentanti dell’Associazione Abitanti Via Giolitti – Esquilino

Tema dell’incontro: mobilità e trenino Laziali- Centocelle.

Durante l’incontro si sono affrontati diversi aspetti del traffico e della mobilità  del Rione Esquilino legati all’area Sud- Est della città.  A nostro avviso il perno di ogni cambiamento e innovazione deve partire dalla linea C della Metropolitana che entro la prima metà del prossimo anno arriverà a S. Giovanni.

Altro aspetto imprescindibile e che non consente più rinvii è la grave situazione in cui versa la linea del trenino. E’ sotto gli occhi di tutti lo stato penoso e di grave pericolo in cui sono ridotti i binari e i vagoni che ormai si avviano a compiere un secolo.

Ci è stato detto che questa linea andrà a morire per naturale consunzione anche perché non ci sono neppure in commercio i pezzi di ricambio.

La posizione di fondo di Stefàno è quella di privilegiare il trasporto su rotaie e quindi di non abbandonare la sede tranviaria, magari sostituendola con treni più moderni.

Gli abbiamo fatto notare che parallelamente a Via Giolitti ci sono i tram della linea 5 e 14 che in pratica sono un doppione di tramvia e che porta sino a Termini.

Per ora si è in una fase di analisi e studio di un progetto ben ragionato e che sappia collegare, potenziare, migliorare e ampliare ciò che già esiste con quanto sarà realizzato.

Pertanto abbiamo chiesto di essere puntualmente informati sui piani che intende realizzare l’Amministrazione e che ci sia il consenso delle cittadine e cittadini delle aree coinvolte.

Registriamo di aver incontrato un interlocutore disponibile e consapevole della necessità di affrontare questa situazione con impegno e insieme ai residenti.

Poiché siamo consapevoli delle lungaggini che comunque sono sempre presenti, e siamo anche molto consapevoli dello stato di pericolosità e di gravi rischi che si corrono facendo ancora circolare questi treni su Via Giolitti, per accelerare i tempi abbiamo pensato di mettere insieme una documentazione costituita da fotografie della tramvia, delle crepe nei muri delle nostre case, di interventi di consolidamento, o resi necessari in seguito alle vibrazioni, e di portarli ai vari uffici sia del Comune, ma anche ai Vigili del Fuoco per chiedere di attestare i treni a Porta Maggiore.

Prima del prossimo incontro con Stefàno faremo una riunione dell’Associazione, nel frattempo diamoci da fare a mettere insieme tutta la documentazione possibile.

Un saluto

Dina Capozio

Presidente dell’Associazione Abitanti di via Giolitti Esquilino

Morire di traffico anche all’Esquilino?

Passeggiando (si fà per dire) per viale Manzoni sempre più spesso ci si imbatte nel traffico veicolare assurto a livelli insostenibili tanto che ormai dei tweet del genere purtroppo sono all’ordine del giorno

//platform.twitter.com/widgets.js

 

//platform.twitter.com/widgets.js

 

//platform.twitter.com/widgets.js

cosi come le foto seguenti

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ma in quali altre città del mondo accade questo, cioè che vengano limitati o addirittura fermati i mezzi pubblici a causa del traffico ?

E’ inutile stare qui a disquisire di chi sia la colpa di questo sfacelo, occorre prendere dei provvedimenti urgenti perché se si va avanti in questo modo arriveremo presto alla paralisi completa del sistema traffico a Roma. Non si possono più procrastinare decisioni importanti ma sensate e pensate, non frutto di estemporaneità come purtroppo si è fatto fino ad oggi. Roma ha la fortuna di avere tre poli universitari di ottimo livello, ma perché non chiedere aiuto a professori, studenti e laureandi in discipline attinenti a questo problema per stilare piani di intervento mirati a riportare la città a dei livelli sopportabili di traffico e di vivibilità? Guardate per esempio una tesi di laurea magistrale che ha per tema un progetto per la dorsale Tranviaria di Roma Est (vedi). Certo la bacchetta magica non ce l’ha nessuno e occorrono tempo e risorse per intervenire, ma è ora di fare piani seri, non utopistici o peggio irrealizzabili, per iniziare a costruire mattone dopo mattone non solo una viabilità diversa ma una nuova cultura più rispettosa dell’ambiente in tutti i sensi.

Per finire un paio di testimonianze del passato che evidenziano come alcuni vizi fossero già presenti diversi decenni orsono e che idee come “corsie preferenziali” e “linee tramviarie” fossero  già realizzate nella notte dei tempi e poi chissà perchè abbandonate.

Nella prima fotografia qui sotto tratta dall’archivio fotografico “Roma I Migliori Anni” e scattata circa 40 anni fa a via Napoleone III  si può vedere che già allora c’erano delle gran brutte abitudini : dalla seconda fila continua sulla sinistra alla sosta sui marciapiedi e sulla fermata a richiesta del tram (allora c’era questa possibilità) sulla destra fino alla mancanza totale dei parcheggi. Quindi prendersela solo con gli automobilisti di oggi per queste pessime abitudini è riduttivo e sbagliato, in questi ultimi 40 anni si è fatto veramente molto poco a favore del trasporto pubblico e quasi nulla a livello urbanistico e il risultato di queste scelte è sotto gli occhi di tutti.

12186618_470543566487021_6440750511126304135_o

La seconda è una foto (fonte “Roma Ieri ed Oggi”) addirittura del 1929 scattata a via Nazionale : è visibile una rete tranviaria ben strutturata e una sede esclusiva per il passaggio dei tram. Gli autoveicoli (in realtà pochi allora) procedono solo a senso unico da piazza della Repubblica (allora Piazza Esedra) verso i Mercati di Traiano. Perchè abbandonare questo schema che ci avrebbe fatto molto comodo anche ai giorni nostri ?

CS1NPHeUAAAcSdk
Un accenno su questa ultima constatazione è riportato anche sulla tesi di laurea indicata precedentemente in questo articolo : stiamo pagando a caro prezzo errori effettuati anche diverse decine di anni fa. Ma se errare è umano perseverare è diabolico e quindi è arrivato il momento di far rimboccare le maniche ai professionisti del settore per stilare progetti a breve, medio e lungo termine in modo da ripensare alla mobilità pubblica cittadina con l’unico scopo di migliorare la vivibilità di questa città per le generazioni future.

Dicembre 2012 : segnalazione di lavori in corso

statuto12

Rifacimento del manto stradale a via dello Statuto in direzione via Merulana, possibili rallentamenti  e difficoltà di circolazione fino al 17 dicembre 2012.

A via Principe Umberto rimangono divieto di sosta e restrizione della carreggiata solo nei pressi di via Guglielmo Pepe.

Segnalazione lavori in corso

Possibili difficoltà per il traffico veicolare nel tratto di Viale Manzoni compreso tra via Principe Umberto e via Principe Eugenio per il restringimento della carreggiata dovuto a lavori di posa cavi non segnalati da “Luce Verde”.

Lavori di messa in sicurezza nel sottopassaggio A.Pettinelli

Roma Sottopassaggio A. Pettinelli
strada chiusa al traffico causa lavori di manutenzione tra Via Marsala e Via Giovanni Giolitti dalle 06:00 del 26 agosto 2012 alle 23:59 del 4 settembre 2012 LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA
 
Ultim’ora
Possibili difficoltà di circolazione a viale Manzoni tra l’incrocio con via di Porta Maggiore e l’incrocio con via di Santa Croce in Gerusalemme a causa di un restringimento delle carreggiate per lavori ancora non segnalati da Luce Verde

Lunedì 16 e martedì 17 gennaio di nuovo targhe alterne

Lunedì 16 dicembre tornano le targhe alterne nella fascia verde della città. Ovviamente il rione Esquilino è interessato al divieto di circolazione dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 21 che per lunedì riguarderà tutti i veicoli più inquinanti con le targhe dispari e martedì quelli con targa pari.

Fascia verde di Roma
 
 
Maggiori informazioni su orari ed eccezioni al divieto su questo articolo  sul sito istituzionale di Roma Capitale.
 
 

La telenovela Terna continua

Da qualche tempo, è uscita su alcuni siti istituzionali e su siti di news la data del 7 dicembre come termine dei lavori Terna nel tratto che interessa via Giolitti e via Bixio. La cosa strana è che sul posto questa data non è mai apparsa, tanto che solo dal 3 dicembre, improvvisamente, si è rivisto qualcuno che ha iniziato in qualche modo a darsi da fare dopo mesi di assenza. Ancora più strana la motivazione per quanto riguarda il restringimento di via Giolitti e si presume anche la chiusura di via Bixio che causa degli intopppi indescrivibili al traffico veicolare pubblico e privato, “saggi archeologici” (ancora !). Orbene, visto che , dopo cinque mesi (e sottolineo 5), i lavori non sono affatto terminati la soc. Terna si è premurata di affiggere questi cartelli a via Bixio

Ripristini provvisori

con la scritta “Lavori Terna – Ripristini provvisori”.    Il che significa che, ottenuti nuovi permessi, si ricomincerà a sfasciare e creare nuovi disagi per il traffico e i parcheggi. Ora è ovvio che questa situazione paradossale non è non è ascrivibile solo alla soc. Terna ma buona parte di responsabilità ce l’ha anche la Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma che alla vista di qualche muro di epoca romana non ha esitato a bloccare i lavori per cinque mesi per effettuare rilievi ( ma di persone, specie quest’estate se ne sono viste ben poche) senza far sapere, se non a un ristretto numero di addetti, perchè noi residenti siamo dovuti restare tutto questo tempo con delle voragini aperte sotto i portoni di casa. Ma ancora più paradossale è che lo stessa Sovraintendenza abbia dato il permesso alla soc. Terna di operare in maniera totalmente diversa a pochi decine di metri di distanza dai ritrovamenti che hanno comportato dei tempi così lunghi per i rilievi. A via Principe Eugenio (e anche a via Emanuele Filiberto) si è operato con una enorme trivella che ha creato un tunnel sotterraneo tale da far passare in maniera indolore tutti i cavi. 

Pozzo con tunnel sotterraneo

Tra due tavole, il foro per il tunnel soterraneo.

Dimensioni del foro sotterraneo

Le dimensioni del foro sotterraneo viste in superficie con un pezzo di rivestimento.

E’ ovvio che la trivella per fare un foro di quelle dimensioni qualsiasi cosa abbia incontrato l’ha sbriciolata ! E allora perchè tanto interesse per i muri di via Giolitti e via Bixio e tanto disinteresse per eventuali (ma sicuri) altri ritrovamenti a via Principe Eugenio ? Chi ce lo dice che in questo luogo non ci potessero essere degli ambienti con affreschi, statue e mosaici ? Il permesso per lavorare in questa maniera, meno invasiva degli scavi a cielo aperto, c’è solo quando si tratta di attraversare strade con le rotaie della tramvia ? Insomma è solo una motivazione economica (pensate quanto costerebbe togliere le rotaie, smantellare il sottofondo armato, fare lo scavo, ripristinare il sottofondo e rimettere le rotaie il tutto nel minor tempo possibile per non ostacolare il servizio dei tram) che obbliga la Sovraintendenza a chiudere tutt’e due gli occhi ? Morale, ci dovrebbe essere da parte degli enti interessati e da parte delle società che eseguono i lavori oltre che più cooperazione un minimo anche di elasticità mentale : non si possono lasciare delle enormi buche aperte per cinque mesi in pieno centro di Roma in una zona densamente abitata come il rione Esquilino. E speriamo che le abbondanti precipitazioni cadute in questo periodo con le voragini aperte (in genere quando si fanno degli scavi archeologici ci si premura di mettere delle coperture, ma non in questo caso)  non abbiano causato danni alle fondamenta o cedimenti strutturali agli edifici contigui interessati, altrimenti tutti i diretti interessati a questa assurda telenovela ne vedranno delle belle !

Incredibile Terna!

Non vorrei che la questione dei lavori interminabili dell Soc. Terna all’Esquilino diventasse un tormentone ma ogni giorno la faccenda si arricchisce di un nuovo tassello. Pur continuando l’assenza degli addetti (è tutto chiuso e non lavora nessuno da tempo) nell’ultima settimana sono apparsi i cartelli con le specifiche dei lavori.

Cartelli lavori Terna all'Esquilino

 A parte il fatto che non si capisce perchè questi cartelli siano stati messi solo ora a quattro mesi circa dall’inizio effettivo dei lavori ma quello che desta preoccupazioni è il dettaglio dell’inizio e della fine degli stessi come evidenziato dall’ingrandimento qui sotto

Dettaglio inizio-fine lavori

Si legge “Inizio lavori 05/08/2006” , “Durata dei lavori 5 anni”. Precisato che queste date si riferiscono all’intero appalto da Roma Nord a Piazza Dante con molti tratti presumibilmente già terminati e non ai singoli lotti, ma che significa, che secondo Terna dovremmo stare con le buche aperte fino alla prossima estate tanto c’è tempo fino ad agosto 2011 per poter terminare i lavori ? Ma siamo matti, possibile che nessuno da parte del Comune e/o del I Municipio chieda delle spiegazioni per questo stato di fatto che crea disagi a non finire non solo a chi abita o lavora nelle zone interessate ma anche a chi è costretto a passare per il nostro rione mezzi pubblici compresi. Non vorremmo che si cominciasse. come brutta italica abitudine, al palleggiamento delle responsabilità, ognuno tira acqua al proprio mulino e dà le colpe agli altri con il risultato che a pagare siamo sempre noi poveri e sfigati residenti dell’Esquilino. Per chiudere il post vorremmo far presente che a via Bixio angolo via Giolitti con la buca aperta da mesi e piena di mondezza, come evidenziato in un precedente intervento, oltre ai disagi del traffico e della mancanza di parcheggi comincia a divenire insopportabile anche la puzza (e sottolineo puzza) che proviene dalla scavo aperto.

Interminabili lavori Terna

Iniziati a giugno con gli inutili saggi archeologici e proseguiti da luglio, non si vede uno spiraglio per la fine dei lavori. Via Bixio nel tratto da via Giolitti a via Principe Umberto è chiusa e solo lunedì mattina dopo oltre un mese si è visto qualcuno che osservava i muri di epoca romana ritrovati
La buca a via Bixio

A via Giolitti dopo qualche giorno di pace con tutte le buche chiuse si è risfasciato di nuovo e la situazione è poco allegra. Il restringimento della carreggiata provoca specie di mattina delle file di autoveicoli  che hanno ripercussioni sul traffico di via Giolitti, viale Manzoni, via di Porta Maggiore e persino Piazza di Porta Maggiore.

Buca a via Giolitti
Incrocio tra viale Manzoni e via di Porta Maggiore
Fila di autoveicoli a via di Porta maggiore

 A via Principe Eugenio si è iniziato a restringere la carreggiata all’altezza dell’incrocio con via Bixio per un imminente inizio di nuovi scavi per l’attraversamento della via delle nuove linee elettriche. Immaginabili le ripercussioni e i disagi non solo del traffico veicolare ma anche e soprattutto dei problemi che questo fatto arrecherà alle linee tranviarie che passano numerose in quel tratto.

Restringimenti a via Principe Eugenio

“Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra ?” Così tuonava Cicerone nell’austero senato romano chiedendo a Catilina fino a quando avrebbe abusato della sua pazienza. E vorremmo adottare questa celeberrima frase anche  noi poveri e sfigati residenti del rione Esquilino sostituendo a piacere il nome Catilina con Terna, Acea o addirittura Comune …..