Archivi tag: Parcheggi

Sorpresa di Pasqua 2011

 
Parapedonale sradicato con bicicletta 1

L’anno scorso all’indomani della Pasqua trovammo un frigorifero vicino a un cassonetto (vedi). Quest’anno, in un luogo non nuovo a fenomeni di questo tipo, a via Giolitti angolo via Pietro Micca, abbiamo trovato un parapedonale sradicato con tanto di bicicletta incatenata.

Parapedonale sradicato con bicicletta 2

Non c’è che dire, evidentemente è un luogo che ispira gli automobilisti a una sorta di “fai da te” per parcheggiare …….

Incredibile Terna!

Non vorrei che la questione dei lavori interminabili dell Soc. Terna all’Esquilino diventasse un tormentone ma ogni giorno la faccenda si arricchisce di un nuovo tassello. Pur continuando l’assenza degli addetti (è tutto chiuso e non lavora nessuno da tempo) nell’ultima settimana sono apparsi i cartelli con le specifiche dei lavori.

Cartelli lavori Terna all'Esquilino

 A parte il fatto che non si capisce perchè questi cartelli siano stati messi solo ora a quattro mesi circa dall’inizio effettivo dei lavori ma quello che desta preoccupazioni è il dettaglio dell’inizio e della fine degli stessi come evidenziato dall’ingrandimento qui sotto

Dettaglio inizio-fine lavori

Si legge “Inizio lavori 05/08/2006” , “Durata dei lavori 5 anni”. Precisato che queste date si riferiscono all’intero appalto da Roma Nord a Piazza Dante con molti tratti presumibilmente già terminati e non ai singoli lotti, ma che significa, che secondo Terna dovremmo stare con le buche aperte fino alla prossima estate tanto c’è tempo fino ad agosto 2011 per poter terminare i lavori ? Ma siamo matti, possibile che nessuno da parte del Comune e/o del I Municipio chieda delle spiegazioni per questo stato di fatto che crea disagi a non finire non solo a chi abita o lavora nelle zone interessate ma anche a chi è costretto a passare per il nostro rione mezzi pubblici compresi. Non vorremmo che si cominciasse. come brutta italica abitudine, al palleggiamento delle responsabilità, ognuno tira acqua al proprio mulino e dà le colpe agli altri con il risultato che a pagare siamo sempre noi poveri e sfigati residenti dell’Esquilino. Per chiudere il post vorremmo far presente che a via Bixio angolo via Giolitti con la buca aperta da mesi e piena di mondezza, come evidenziato in un precedente intervento, oltre ai disagi del traffico e della mancanza di parcheggi comincia a divenire insopportabile anche la puzza (e sottolineo puzza) che proviene dalla scavo aperto.

L’hanno rimesso, anche se provvisorio !

Divieto di sosta a via Giolitti

Forse anche grazie alle nostre segnalazioni hanno ricollato il segnale stradale di divieto di sosta a via Giolitti davanti al Ninfeo degli Horti Liciniani. Avremmo preferito un lavoro definitivo ma se questo avesse comportato dei tempi lunghi ben venga anche il segnale provvisorio, se non altro per dare un segnale che non è lecito prendersi delle libertà di questo tipo (sradicare un segnale stradale a lasciarlo sul marciapiede). Si spera che ora vengano anche puniti gli automobilisti che continuano imperterriti a sostare in quel punto.

Via Principe Umberto, una bolgia dantesca

In altri blog (Degrado Esquilino in primis) si parla, a ragione, dei lavori di riqualificazione effettuati a via Gioberti nei pressi della Stazione Termini che hanno donato ai residenti e non degli spazi impensabili solo pochi mesi fa.  Arredo urbano, dissuasori, paletti, carreggiate ristrette e marciapiedi ampi e ben curati e la zona è rinata come per incanto. Ma basta fare qualche passo in più per ritrovarsi in una realtà ben diversa. Via Principe Umberto e le vie limitrofe (via Giolitti, via Bixio, viale Manzoni, via Principe Eugenio, via di Porta Maggiore) stanno vivendo delle giornate da incubo per il protrarsi dei lavori eseguiti dalla soc. Terna per l’ampliamento delle rete elettrica. Traffico caotico, parcheggi dimezzati e aria irrespirabile   rendono la vita difficile a chi abita e lavora da quelle parti.

Lavori a Via Principe Umberto a settembre
“>
Lavori a via Principe Umberto a settembre 2

E tutto questo perchè si è mal pianificato ed organizzato il lavoro. A giugno sono stati effettuati dei saggi archeologici rivelatisi in seguito inutili, costosi e tutto sommato dannosi (i lavori potevano iniziare prima). A luglio si è iniziato lo scavo salvo fermarsi quando sono apparsi dei muri di epoca romana. Tali muri sono sicuramente importanti per gli addetti ai lavori se non altro per definire la toponomastica dell’Esquilino in epoca imperiale ma sono di scarsa (se non nulla) importanza turistica visto anche come è tenuto in considerazione il vicino Ninfeo degli Horti Liciniani chiuso da sempre e  lasciato ad un lento quanto ineluttabile declino anche per la vicinanza dell’ormai obsoleta (e anacronistica) ferrovia dei Laziali che  passa a pochi centimentri. Bene, partendo da questo presupposto, visto che l’imprimatur per riprendere i lavori nelle zone interessate era solo un mero problema amministrativo – burocratico, la soc. Terna avrebbe potuto, nel mese di agosto, continuare i lavori nelle zone non interessate ad alcun vincolo e più problematiche dal punto di vista del traffico come l’attraversamento di via Principe Umberto , via Principe Eugenio e via Emanuele Filiberto ed invece si è intrapresa la via peggiore, quella cioè di sospendere completamente i lavori e  riprenderli a settembre nel pieno del riavvio di tutte le attività compresa la riapertura delle scuole con effetti immaginabili  Ma quello che dà fastidio è che alla fine  dopo tutto questo trambusto nella migliore delle ipotesi verrà ripristinata la situazione che c’era prima dell’inizio, marciapiedi scomodi e stretti, nessun paletto, furgoni e veicoli in seconda fila perenne, insomma nessun miglioramento dell’arredo urbano. Non si poteva programmare un pur minimo intervento come per esempio l’ampliamento dei marciapiedi in prossimità degli incroci con l’adozione di parapedonali  per evitare la sosta selvaggia ? In ultimo un’annotazione, è stato attappato per primo un piccolo pezzo di strada a via Bixio guarda caso di fronte a un grossista cinese : un caso o una necessità ?

Piazzola privilegiata a via Bixio

Sull’inutilità dei saggi archeologici all’Esquilino

Su uno dei post precedenti avevamo espresso più di un dubbio sui saggi archeologici effettuati in via Bixio e in via Giolitti durante il mese di giugno su commissione della soc. Terna per l’esecuzione di lavori di ampliamento della rete dei sottoservizi. Puntualmente, a lavori iniziati, nonstante i saggi,  sono state rnvenute delle mura di epoca romana (vedi fotografie) che hanno bloccato  tutto finchè non ci saranno pronunciamenti delle autorità competenti in tema di ritrovamenti archeologici. Morale : è tutto fermo fino a data da destinarsi con comprensibili disagi per i parcheggi e la viabilità. Soldi buttati per i saggi archeologici e date di termine lavori che slitteranno chiissà di quanto. Ripeteremo fino alla noia che se sono indispensabili lavori che prevedono centinaia di metri di scavo nei rioni del centro di Roma occorre studiare una metodologia innovativa per non ritrovarsi sempre nelle medesime condizioni. Cantieri che dovrebbero durare pochi giorni alla fine durano mesi con aggravi di costi, risorse e disagi. La stessa metropolitana C proprio per evtare quanto più possibile simili rischi ha inaugurato un nuovo modo di agire : talpe di ultima generazione che lavorano a una maggiore profondità. Pur consapevoli che non è possibile esportare un tale metodo per i servizi si dovrebbero però una volta per tutte razionalizzare gli interventi e prendere in seria considerazione l’effettuazione di un bando di gara per l’utilizzo di tecniche più moderne e meno invasive per portare a termine nel minor tempo possibile simili lavori.

Ritrovamenti archeologici a via Giolitti

.

Ritrovamenti archeologici a via Bixio

 P.S.

Il 23 u.s. sono ripresi i lavori con un aggravio notevole in tema di occupazione di suolo pubblico da parte della ditta che li sta eseguendo . Via Bixio da via Giolitti a via Principe Eugenio è praticamente “off limits” per i parcheggi ma spesso è anche chiusa al traffico. Comprensibili i disagi per gli ingorghi a viale Manzoni e via Giolitti. Ma non è solo una questione di traffico e parcheggi; questa mattina sono rimasto esterrefatto perchè alle 7,30 un’ambulanza è rimasta bloccata al’incrocio tra via Giolitti e viale Manzoni per circa cinque minuti per il gran casino che c’era già a quell’ora e simile sorte può toccare a qualsiasi mezzo di soccorso che debba passare lì. Razionalizzare e pianificare i lavori non è solo un’esigenza di buon governo e saggia amministrazione ma è anche una necessità per la sicurezza di noi tutti.

Un esempio di come risolvere i problemi

Ricordate il palo del divieto di sosta sradicato a via Giolitti ? Se no, non fa nulla, pubblichiamo di nuovo la foto

 

Bene, il palo è stato rimosso, il buco ricoperto, ma il il segnale di divieto non c’è più ! E’ stata dunque avallata la politica del fai da te. Un segnale stradale ti dà fastidio ? Che problema c’è,  rimuovilo e lascialo per terra tanto arriverà una squadra del comune che lo toglierà di mezzo e aggiusterà il marciapiede e potrai parcheggiare la macchina senza problemi e magari anche sul marciapiede senza avere il patema d’animo di beccarti una multa per divieto di sosta ! Mala tempora currunt !

Il buco è tappato e il divieto non c'è più

A via Bixio succede spesso

E’ inutile star qui a ricordare che il divieto della vendita all’ingrosso esteso a tutto il centro storico non è un’idea balzana venuta a qualcuno in un momento creativo ma una vera e propria necessità per far sì che non succedano fatti come questo. Tutti sanno dell’incessante andirivieni dei furgoni e camioncini all’Esquilino, tutti sanno della sosta in seconda (e terza) fila , tutti sanno che esistono vie il cui parcheggio è assoluto monopolio dei commercianti cinesi ma spesso tutto questo non basta ed allora si occupano spazi giustamente preclusi ai più e si obbligano i pedoni (non importa se bambini, anziani o disabili) a scomodissime quanto pericolose divagazioni sulla strada .

Sosta no problem
Anche una sogliola non passerebbe

Lasciamo a voi le considerazioni del caso ricordando però che fatti del genere ormai sono diventati normali nel nostro rione e accadono tutti i giorni senza che, purtroppo, nessuno prenda i necessari provvedimenti.

Quattro piccioni con una fava

Non è una rivisitazione revisionista  in tempo di crisi del famoso proverbio ma solo la descrizione allegorica di una sola fotografia che evidenzia quattro problemi ben distinti. Vi preghiamo di cliccare anche due volte sulla foto per ingrandirla altrimenti alcuni particolari potrebbero sfuggire

Parcheggi a via di Porta Maggiore

 Premesso che la foto è stata scattata in prossimità della fermata del 105 durante una giornata di pieno sole e dopo due giorni che non pioveva si può vedere :

  1. Una enorme pozzanghera, segno che la caditoia è completamente ostruita (ma da anni !). Lo scorso autunno ci eravamo illusi che finalmente questo problema sarebbe stato risolto visto che il comune presentò in pompa magna una task force per le caditoie ostruite  con in dotazione un mezzo (Goliah mi pare si chiamasse) capace di risucchiare anche massi di notevoli dimensioni. Ma era una pia illusione perchè a via di Porta Maggiore la situazione è rimasta tale e quale. Che il problema non sia peregrino lo testimonia il fatto che pur con la cronica carenza di parcheggi della zona molti preferiscono non fermarsi lì per non correre il rischio di inzupparsi fino alle caviglie scendendo dall’automobile .
  2. Cristalli rotti di un autoveicolo per terra segno di un furto o tentativo di furto perpetrato durante la notte o nei giorni precedenti. Purtroppo nel corso degli ultimi tempi si è verificata un’escalation di questo problema a via di Porta Maggiore. Bande di balordi e rubagalline si aggirano per la via procurando danni (costosi) alle vetture parcheggiate  per rubare qualche  spicciolo o solo per vandalismo. Nel corso degli anni anche a me è capitato di dover sopportare la rottura del parabrezza, lo squarcio di un pneumatico e per tre quattro volte il furto dei tergicristalli. Capiamo che ci siano problemi più importanti e pressanti ma un maggior controllo delle forze dell’ordine sarebbe auspicabile per non lasciar impuniti gli autori di questi episodi e non fare in modo che la via diventi una sorta di zona franca per compiere furtarelli e bravate.
  3. La presenza di un mucchietto di bottiglie vuote di birra accanto all’albero in fondo. E’ il segno che anche all’Esquilino esiste una “movida” che purtroppo rende la vita (ma principalmente il sonno) difficile a chi abita in prossimità dei locali aperti la notte. Torneremo con un post specifico su questo argomento,  ma sarebbe ora che le autorità si accorgessero che esistono problemi seri anche dalle nostre parti e non solo a Trastevere, Monti e S. Lorenzo. 
  4. Il compendio finale ai primi argomenti. Se per terra ci sono vetri rotti, cartoni, foglie secche, bottiglie vuote e cartacce assortite ( vi assicuro che dal vivo la situazione è peggiore di quello che risulta dalla foto) significa che l’AMA è da un bel pò che non passa. E la cosa strana è che, invece, in altre vie del rione i mezzi per pulire  passano praticamente ogni notte e in quelle strade la situazione è sicuramente più accettabile . Perchè questa differenza ? Non sarebbe meglio pianificare il passaggio dei mezzi dell’AMA in  tutte le vie del rione  magari non tutti i giorni ma almeno due – tre volte a settimana ? Ed è proprio così difficile disotruire le caditoie dal fango e detriti vari almeno una volta l’anno anche senza una task-force ? In attesa di qualche risposta confidiamo nell’arrivo della bella stagione per risolvere almeno il problema della pozzanghera !

Il semaforo che non funziona bene

Via Principe Umberto incrocio con via Bixio, c’è un semaforo che sono anni che funziona male in particolare mentre per gli autoveicoli le segnalazioni più o meno sono quelle giuste per i pedoni rimane sempre rosso o addirittura  spento. I residenti ormai lo conoscono e quindi si regolano in merito ma chi capita lì per la prima volta è disorientato e spesso passa anche quando non dovrebbe con grave pericolo. Ho visto in diverse altre parti di Roma dei semafori nuovissimi con telecamera e a led luminosi (basso consumo energetico) possibile che questo non si riesca nemmeno a riparare ?

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il filmato qui sotto evidenzia all’inizio lo scatto del verde per gli autoveicoli e il rosso continuo per i pedoni

Oltre l’annoso problema del semaforo, dalle foto e dal filmato si nota l’odiosa consuetutidine di sostare sulle strisce pedonali anche quando sono disponibili altri posti (le foto sono scattate di domenica mattina). Un maggior rigore da parte dei vigili urbani sarebbe auspicabile per stroncare questo segno di maleducazione .

Senza paletti parcheggi perfetti

Lo scorso anno all’indomani del concertone del primo maggio a S. Giovanni ci lamentammo del fatto che era stato asportato un palletto dal marciapiede all’incrocio tra via di Porta Maggiore e via Micca (vedi) per far sì che fosse possibile  parcheggiare autovetture sul marciapiede. Da allora sono passati dodici mesi e la situazione è drasticamente peggiorata perchè ora di paletto ne è rimasto solo uno (e per giunta storto) e il marciapiede è divenuto una comoda piazzola di parcheggio per autovetture e furgoni.

Paletti mancanti
Parcheggio ? No problem !
Come parcheggiare senza problemi sul marciapiede

E’ proprio tanto difficile o troppo oneroso  ripristinare la situazione di partenza  ?  In altri punti del rione sono spuntati come funghi dei parapedonali pubblicitari abusivi e qui non si riescono a rimettere tre paletti al loro posto ?  Se si avalla questa politica del fai da te tra un pò magari spariranno pure quei segnali stradali che danno tanto fastidio e qualche volta causano pure delle multe…..