Abbiamo ricevuto una e-mail dal sig. Paolo Viola che ci ha scritto per conto dei Condomini di via Principe Aimone 3,5,6,11 lamentando diversi disagi nella stessa via e nelle vie vicine. Essendo dei problemi più volte trattati in questo blog pubblichiamo volentieri ciò che ci è stato inviato ritenendo che più simili situazioni vengono conosciute dal maggior numero di persone possibile più probabilità si hanno che ci amministra porga più attenzione a risolvere questi problemi invece di far finta di nulla o dare risposte vaghe e assolutamente insufficienti come in questo caso. In particolare vengono evidenziati questi problemi :
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Ma quando li potiamo ?
Il breve filmato evidenzia lo stato del tratto di Viale Manzoni tra via Principe Eugenio e via Principe Umberto : di giorno tra poco ci sarà bisogno del machete per camminare, di sera la folta vegetazione impedisce alla luce dei lampioni di filtrare e si procede al buio. E questo non essendoci esercizi commerciali è il pezzo di marciapiede migliore perché negli altri tratti di viale Manzoni i numerosi tavoli dei ristoranti ostacolano ancora di più il cammino. Tenendo presente che ad ogni temporale si spezza qualche ramo e che le radici in alcuni punti hanno talmente deformato il marciapiede che è facile cadere e farsi male (foto1 e foto2)


ci si chiede che cosa debba succedere affinché ci si decida a potare i rami e apprestare le cure necessarie a questi alberi per evitare di abbatterli. Oltretutto una volta abbattuti non vengono ripiantati come evidenziato già a dicembre nel post “The day after” . Già qualcuno ci ha etichettato come “città africana”, se riduciamo zone del centro storico a savana ci chiameranno “città del neolitico” !
Manifesti elettorali
Si avvicinano le elezioni europee e il nostro rione (come tutta la città) viene inondato di manifesti elettorali per lo più abusivi che aggiungono degrado allo sconcio delle scritte dei writers e degli adesivi pubblicitari. Abbiamo ricevuto questa e-mail e condividendone totalmente il contenuto la pubblichiamo integralmente. Vi invitiamo a segnalare abusi e inadempienze inviando foto al link indicato di seguito o ,se preferite, al nostro sito per sconfiggere questo odioso fenomeno di malcostume e inciviltà che non si riesce ad estirpare.
Gentile redazione di Esquilino’s weblog,
dalla lettura dei vostri post ho pensato vi potesse interessare collaborare a una nostra iniziativa online.
Si avvicinano le elezioni e le nostre città e comuni cominciano già ad essere imbrattate dai manifesti elettorali abusivi. Si tratta di uno scempio, di una prepotenza e di una illegalità di fronte alla quale le istituzioni si apprestano a divenire complici dei partiti e dei boss politici locali.
Fermali con una foto
http://www.fainotizia.it/inchiesta/manifesti-abusivi-fermali-con-una-foto
In un servizio mandato in onda da Le Iene, si sente dalla viva voce del rappresentante della maggiore agenzia di affissioni di Milano come vengono gestite le campagne elettorali sulle strade della Capitale.«Il mio consiglio spassionato da tecnico è andare in abusiva, solo in abusiva!»
«Il Comune non riesce a starci dietro. Chiude un occhio. Poi magari te li coprono, però dopo 4-5 giorni. Il Comune lo sa che siamo noi a devastare la città».
Quest’anno la sanatoria è stata approvata per decreto dal governo Berlusconi, e prevede il condono per tutte le affisioni abusive di manifesti politici commesse dal 2005.http://www.fainotizia.it/inchiesta/manifesti-abusivi-fermali-con-una-foto
«Giro tutta la notte per controllare che non ci siano sovrapposizioni delle squadre e per risolvere, eventualmente, controversie sul territorio. Come vedi ho una pistola a portata di mano».
Sono le parole letterali del boss dell’organizzazione di attacchinaggio elettorale a Roma riportate dal Corriere della sera in un articolo dell’11 aprile 2008.
RadioRadicale è impegnata in questa campagna e vi chiediamo di unirci a noi.
Potreste iniziare con una piccola azione. Una foto.
Noi ci impegnamo a inviare le foto che, voi e i vostri lettori, pubblicherete al sindaco, al prefetto e alla procura della vostra città. A intentare cause legali contro i partiti, e se necessario contro il comune.
Fermali con una foto
http://www.fainotizia.it/inchiesta/manifesti-abusivi-fermali-con-una-fotoFatemi avere un riscontro, se vi va. E buon lavoro!
http://www.radioradicale.it
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Via Principe Amedeo, 2
00185 Roma
Tel (+39) 06 488781
Email
maffei@collabora.radioradicale.it
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In questo breve filmato un esempio che testimonia a che punto di inciviltà siamo arrivati con i manifesti elettorali. Il luogo è viale Manzoni angolo via Conte Verde
Vecchie regole del commercio all’Esquilino
Quando a Febbraio venne approvata la delibera proposta dall’assessore al commercio del Comune di Roma Davide Bordoni per riqualificare, pianificare e promuovere lo sviluppo del rione sotto il profilo sia commerciale-artigianale che sociale, molti pensarono finalmente ad una svolta. In questo blog però nel post “Nuove regole del commercio all’Esquilino” si evidenziò un nuovo fenomeno che se non monitorato poteva portare a nuovi problemi : la proliferazione abnorme di nuove attività come money transfer , pseudo istituti di credito o assicurativi comunque gestiti e rivolti a cittadini esclusivamente extracomunitari in stragrande maggioranza cinesi. Un esempio tipico a via di Porta Maggiore dove c’era un ‘agenzia di viaggi (nella foto tratta da Google Street aveva appena chiuso tanto che sui cristalli c’erano ancora le locandine che pubblicizzavano viaggi verso mete esotiche)

Ora c’è (?), se qualcuno conosce il cinese ce lo dica.

Ciò impone alcune considerazioni
- Assoluta inosservanza della disposizione che obbliga i titolari di esercizi commerciali ad esporre delle insegne comprensibili e quindi in questo caso in doppia lingua(italiano e cinese)
- E’ un esercizio non riconducibile a quelle categorie merceologiche che dovrebbero essere incentivate (artigianato, merci di prima necessità) dalle nuove disposizioni per il rinascimento commerciale del rione
- E’ l’ennesimo esempio all’Esquilino dell’uso distorto del termine “integrazione” : è infatti un esercizio creato da cittadini cinesi ad uso esclusivo di altri cittadini cinesi.
- Dopo la proliferazione di pseudo show-room sempre vuoti con alle spalle attività illecite (è notizia di queste ore dell’ennesimo mega sequestro da parte della GdF di centinaia di migliaia di oggetti contraffatti) è abbastanza inquietante che stiano nascendo come funghi questi esercizi.
Sinceramente non vorremmo cadere dalla padella alla brace. Se esistono delle regole facciamole rispettare, se esistono degli organi di controllo facciamoli controllare per ripristinare una parvenza di legalità nel rione. Pensiamo che l’Esquilino abbia già dato molto in questi anni e una nuova presa per i fondelli sarebbe dura da digerire e porterebbe la credibilità delle istituzioni da parte dei residenti a livelli prossimi allo zero.
Paletti, concerti e posteggi
Ricordate il post “Paletto o scherzetto?” in cui si criticava la distanza eccessiva tra paletto e paletto in un incrocio a via di Porta Maggiore tale da permettere la sosta addirittura di un autocarro sul marciapiede ? Beh invece di vedere un paletto in più per scoraggiare questa triste consuetudine qualcuno tra il primo e il due maggio ha pensato bene di levarne un altro dalla parte opposta dell’incrocio

così che adesso è possibile parcheggiare sul marciapiede da una parte e dall’altra.

Non posso incolpare nessuno, però è strano che questo fatto sia accaduto in concomitanza con il concertone del primo maggio a S. Giovanni. Solo chi abita all’Esquilino sa come viene ridotto il rione durante e dopo la kermesse canora e conosce i disagi che procura dai preparativi in poi. E’ arrivata l’ora di spostare questa manifestazione lontana dal centro storico che non è in grado di accogliere una massa così vasta di “spettatori” incivili ed ignoranti. Tra l’altro, non vorrei sbagliare, ma in campagna elettorale il Sindaco aveva dichiarato di voler spostare questi mega raduni in luoghi più idonei ad ospitarli (per esempio Tor Vergata), ed allora ? Ritornando ai paletti spero che vengano ripristinati quanto prima possibile perché aldilà del fatto contingente è una battaglia che va combattuta contro l’inciviltà e la maleducazione di chi vuole parcheggiare la propria autovettura dovunque capita fregandosene delle più elementari norme della convivenza in un paese che dovrebbe essere civile.
Parcheggi pubblici ma privati 2
Mercoledì 1 aprile 2009 ore 19,30 :
Ricordate la macchina segnaposto del commerciante cinese? Eccola sulla sinistra della foto 1, dopo essere stata spinta a mano e parcheggiata rigorosamente sulle strisce pedonali.

E al suo posto ? C’è il camioncino sulla destra (anch’esso sulle strisce pedonali). E perché sta lì ? Per scaricare, ovvio, in barba alle disposizioni del comune, decine e decine di cartoni “Made in China” (foto 2)

Giovedì 2 aprile ore 8.00 :
Finite le operazioni di scarico il camioncino se ne è andato e la macchina segnaposto ,sempre spinta a mano, è stata rimessa al “suo” posto (foto 3).

Levate il tappo !

Poi ci si meraviglia che bastano poche gocce di acqua per fare di Via di Porta Maggiore un campionario di pozzanghere e piscine ! Ci vorrebbe tanto poco per risolvere il problema. Di chi è la responsabilità se queste caditoie sono ostruite da fango e detriti (ma da anni non da un giorno) ? Bisogna ricorrere ad interventi speciali per un probleme del genere ? Sperando che si individui in breve tempo a chi è dovuta la manutenzione in mancanza di un riscontro non ci rimane che armarci di qualche attrezzo e tanta buona volontà e disostruirle per conto nostro alla faccia delle tasse che paghiamo per vedere una città più pulita e ordinata.
Pericolo, degrado e stupidità
Bell’immagine che offriamo dell’Esquilino ai turisti. Sciatteria, approssimazione e mancanza di professionalità. Cartelli stradali inservibili e pericolosi : analizziamo il perché :
- Pericolo : il cartello stradale è ad altezza d’uomo e per i pedoni è facilissimo prenderlo di petto con il rischio di farsi male visto anche lo spazio angusto che c’è tra il semaforo e il muro perimetrale del palazzo (foto 1 e 2). E’ pericoloso anche per gli automobilisti perché è quasi illeggibile ed talmente basso che basta un furgoncino in sosta per nasconderlo. Passi per i residenti che sanno benissimo che in quell’incrocio si può girare solo a destra, ma gli altri ? Nella foto 3 inoltre si può notare ( a fatica e chiedo scusa) come il semaforo non funzioni bene segnalando da una parte il verde e dall’altra il rosso e generando così incertezza nei pedoni spinti a passare anche quando non dovrebbero.
- Degrado : Scritte di writers e adesivi in quantità industriale…. Non bastano i muri, i pali e i cartelli pubblicitari, ma anche i segnali stradali sono presi di mira da questa gente. Ma quando si prenderanno delle decisioni per evitare questo sconcio ? E i cartelli provvisori (ma ormai definitivi stando lì da anni) al posto di quelli fissi che ogni tanto stanno per terra o girati dalla parte opposta?
- Stupidità : e questo è rivolto a chi ha messo il cartello. Ma era proprio difficile utilizzare una scala e posizionare il cartello sopra il semaforo ? A via di Porta Maggiore angolo viale Manzoni hanno fatto così eppure lì il marciapiede è largo almeno 5 metri ! Sarebbe stato più visibile, meno a portata di mano per imbrattarlo e assolutamente sicuro per i pedoni . Inoltre mi chiedo ma perché utilizzare dei segnali posticci per il divieto di accesso ; è proprio impossibile metterli fissi come il segnale della ZTL per i veicoli commerciali che tra l’altro non serve a nulla perché i furgoni vanno, vengono e scaricano a qualsiasi ora del giorno (e della notte) ?

- Foto 1


L’alba di una nuova era ?
Sembrava, ma così non è. Scusate se la fotografia è poco chiara, ma vi assicuro che quella macchia biancastra sul parabrezza dello scooter con la sella rossa è una contravvenzione. Dopo anni ed anni finalmente dei vigili urbani hanno multato scooter, moto e motorini in sosta sulle righe blu o sui marciapiedi. Sembrava che finalmente fosse arrivato il giorno in cui si facessero rispettare le norme del codice della strada e non si chiudessero più gli occhi di fronte ai vari furbetti tra automobilisti e motociclisti che lasciano il loro mezzo dove capita incuranti che ciò possa intralciare il transito dei pedoni o dei mezzi di soccorso. Ma così non è : da quel giorno non è passato più nessun vigile e tutti, proprio tutti si sono riappropriati dei “loro” spazi sulle righe blu, sulle strisce pedonali , in doppia fila o sul marciapiede. Sembrava l’alba di una nuova era ma si è trattato solo di un episodio che non ha avuto alcun seguito.

P.S.
I Vigili Urbani mi hanno smentito ! Ieri 25 febbraio sono tornati ed hanno multato ancora moto scooter e motorini parcheggiati nelle strisce blu e tutte le autovetture in doppia fila , divieto di sosta etc. Si è salvato solo qualche negoziante cinese che grazie all’ efficientissimo tamtam è riuscito a spostare in tempo il proprio SUV o la propria Mercedes prima dell’arrivo dei vigili.
Nuove regole per il commercio all’Esquilino
E’ notizia di qualche giorno fa che la Giunta Comunale ha approvato la delibera proposta dall’assessore al commercio del Comune di Roma, Davide Bordoni, per riqualificare, pianificare e promuovere lo sviluppo del rione sotto il profilo sia commerciale-artigianale che sociale. La novità è che questa delibera è a tempo indeterminato e non con il limite di due anni come quelle precedenti. E’ chiaro che non si può non essere d’accordo con le linee guida di questa nuova disposizione, ma il problema è che non succeda come nel passato quando le belle parole e le buone intenzioni rimanevano lettera morta (o quasi) perché c’era sempre qualcuno che trovava qualche appiglio per aggirare le leggi o c’era uno scarsissimo controllo per l’applicazione delle stesse. La situazione commerciale all’Esquilino, è inutile nasconderlo, attualmente è compromessa e ci vorranno anni ed anni per cercare di rimettere le cose un po’ a posto. Non è solo il fatto della presenza di centinaia e centinaia di show room e grossisti cinesi ma quello che è successo negli ultimi anni ha inflazionato il mercato degli affitti degli esercizi commerciali tanto che non è raro vedere (ce ne sono pochi ma ce ne sono) negozi lasciati da commercianti cinesi rimanere chiusi da anni perché nessuno è in grado di pagare canoni tanto elevati. Ben vengano incentivi e facilitazioni per aprire nel rione attività tradizionali e ben vengano i divieti a nuove aperture di negozi di vestiti e scarpe come ne sono stati aperti a centinaia, ma attenzione, negli ultimi tempi (è storia recentissima) sono spuntati dei nuovi esercizi alquanto misteriosi. Serrande semi abbassate, inferriate tipo Alcatraz( il che fa supporre un giro cospicuo di denaro) scritte solo in cinese (come nell’esempio della fotografia qui sotto a via Bixio)

o del tutto assenti come in un altro analogo esercizio in via Principe Umberto ma gestito da bengalesi. Ecco il rione non ha bisogno di negozi del genere così come di altri internet point, money transfer, punti per scommesse sportive e sale giochi. Il nostro sogno sarebbe quello di rivedere dei negozi normali dove comprare cose normali così come avviene in tanti altri posti della città. E’ forse chiedere troppo ? La liberalizzazione delle licenze avviata con la legge Bersani è senz’altro un segno dei tempi che cambiano ma va gestita in maniera oculata se non si vogliono creare dei nuovi mostri come l’Esquilino o come S. Lorenzo con tutti i pub e i locali che rendono la vita difficile ai residenti . Non ci resta che aspettare e sperare che finalmente ci sia un’inversione di tendenza ma è chiaro che sarà una via lunga e difficile. A questo proposito vorrei raccontare un aneddoto capitato al sottoscritto qualche giorno fa. Rientravo a casa verso le otto di sera quando ho visto un paio di volanti della polizia davanti ad un negozio cinese. Non so per quale motivo fossero lì ma proprio nel momento in cui arrivavo io se ne andavano i poliziotti avendo terminato il loro servizio. Appena le macchine della polizia hanno girato l’angolo improvvisamente sono spuntati decine di extracomunitari africani che erano nascosti tra le autovetture, nei portoni, nei bar e in ogni angolo possibile. E’ inutile dire che poi sono entrati tutti nel negozio in questione. Certo non è affatto facile estirpare le cattive abitudini e riportare tutto nell’abito della legalità ma proviamoci o meglio ci provino le autorità deputate a questo. Ognuno cerchi di fare il proprio dovere dal Comune al Municipio, dai Vigili Urbani ai funzionari dei vari uffici senza perdersi in inutili polemiche che fanno solo gli interessi di chi vuole che l’Esquilino rimanga nello stato in cui è stato ridotto negli ultimi anni.