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“Via i cassonetti e più controlli”. Sarà vero? Perchè all’Esquilino non ne possiamo più

Staremo a vedere perchè di simili scene non ne possiamo più. Inoltre siamo curiosi di vedere come, levando i cassonetti, si risolverà il problema dei cartoni che vengono gettati dai grossisti cinesi a quintali ogni giorno (festivi compresi) in molte strade del Rione.

In questi giorni l’AMA latita, ma anche il senso civico

Che Roma sia diventata un immenso immondezzaio ormai è un fatto tristemente noto e visibile in tutti gli angoli della città e, sinceramente, ci siamo stancati di fotografare i cumuli di rifiuti vicino ai cassonetti  tanto ormai non fanno, purtroppo, più notizia. Ma che un esercito di persone incivili non solo non aiuta l’azienda municipalizzata per la raccolta dei rifiuti ma affossa sempre più il decoro di questa città è altrettanto vero. Chiediamo alla nuova amministrazione che, in attesa di ripristinare una situazione decente e togliere questi  emblemi del degrado  dalle strade iniziando una vera e propria raccolta differenziata porta a porta,  intervenga con multe anche salate comminate a chi crede che i cassonetti siano delle discariche a cielo aperto iniziando da chi getta i rifiuti e i cartoni e può essere facilmente rintracciato (esercizi commerciali e grossisti)

per finire a tutti quegli incivili che si spostano anche da altre parti di Roma per venire a buttare di tutto vicino ai cassonetti dell’Esquilino


Roma è piena di persone di buona volontà come testimonia il flmato seguente ripreso a Porta Maggiore lo scorso 12 marzo, ma non basta

Perchè non iniziamo dall’Esquilino a fare le multe a chi sporca o lascia i rifiuti per strada?

Nei giorni scorsi anche per l’enorme eco sollevato dalle notizie, dalle foto e dai filmati di topi che in gran numero stanno infestando la città di Roma il commissario Tronca ha tracciato delle linee guida per cercare di iniziare oltre che la disinfestazione anche la prevenzione multando chi lascia rifiuti per strada (vedi articolo di Roma Today). Vorremmo però che alle parole facessero seguito i fatti perché la situazione dell’Esquilino (certamente anche di tante altre zone di Roma, ma è di questo rione che ci occupiamo) è ormai fuori controllo. Abbiamo fotografato dei cassonetti che si trovano all’incrocio tra via Bixio e via Principe Umberto : è solo uno dei tanti luoghi dell’Esquilino divenuti, purtroppo, discariche a cielo aperto. Avremmo potuto prenderne a modello anche altri con analoghi problemi, ma basta questo per evidenziare il livello a cui siamo arrivati. Ormai ci si getta di tutto, dagli elettrodomestici ai materassi, dai mobili alle cassette della frutta dalle bottiglie di vetro vuote (centinaia), ai vestiti e ai cartoni e questo accade tutti i giorni senza che venga mai presa una risoluzione; spesso è difficile camminare sul marciapiede senza inciampare su rifiuti vari. Come si può vedere anche dalle foto la raccolta differenziata è un termine senza senso dal momento che, oltre i rifiuti abbandonati sul marciapiede e sulla strada, vengono utilizzati tutti i cassonetti senza alcuna distinzione per i rifiuti indifferenziati. Oltre ai topi poi (che ci sono, altroché) un simile bordello offre un’attrazione fatale ai rovistatori di turno che passano a tutte le ore del giorno e della notte (anche con lampade da speleologo) per poi andare a rivendere la mercanzia trovata al tristemente noto mercatino della mondezza di Porta Maggiore (vedi). Nelle fotografie un estratto eloquente della situazione giornaliera di questi cassonetti con dei rovistatori attratti dalla incredibile varietà di oggetti che è possibile reperire .

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Riteniamo che l’unica maniera per migliorare la situazione sia quella di togliere i cassonetti altrimenti ci dovremo rassegnare a vivere in un immondezzaio perenne. Non si capisce perchè in tante altre zone (vedi articolo su Municipio Roma) si proceda a questa operazione mentre nel rione Esquilino si va avanti ad oltranza con i cassonetti per strada.

Un chiaro esempio della teoria dei “vetri rotti” all’#Esquilino

Per chi non lo sapesse, questa è una teoria introdotta da J.Q. Wilson e G.L. Kelling nel 1982 secondo cui “investendo le risorse, umane e finanziarie, nella cura dell’esistente e nel rispetto della civile convivenza si ottengono risultati migliori rispetto all’uso di misure repressive. Al contrario, trascurando l’ambiente urbano, si trasmettono segnali di deterioramento, di disinteresse e di non curanza. Ad esempio l’esistenza di una finestra rotta (a cui il nome della teoria) potrebbe generare fenomeni di emulazione, portando qualcun altro a rompere un lampione o un idrante, dando così inizio a una spirale di degrado urbano e sociale.” (da Wikipedia).

A viale Manzoni presso alcuni cassonetti domenica c’era questa situazione

20141122_103345Il solito incivile aveva buttato nei giorni precedenti un vecchio espositore per terra vicino ai cassonetti. All’inciviltà di queste persone si era aggiunta l’incuria dell’AMA che l’ha lasciato lì per giorni. Lunedì mattina questo era il panorama vicino agli stessi cassonetti :

20141124_074643all’espositore si erano aggiunti due materassi e una grossa cornice. Durante la mattinata sono stati rimossi i materassi e la cornice ma l’espositore è ancora lì. Non solo,  l’incivile che l’ha buttato ha creduto bene di gettarne un’altro presso altri cassonetti 50 metri più avanti e anche quello è ancora là

20141123_085202Che dire, l’inciviltà e l’ignoranza di troppe persone sembrano non avere più limiti, ma anche l’AMA ci sta mettendo del suo per fare di Roma una città da terzo mondo.

I secchioni a viale Manzoni

Anche se a prima vista potrebbe sembrare una situazione idilliaca rispetto a delle realtà evidenziate in altre zone di Roma, si continua a buttare qualsiasi cosa che dà impiccio fuori da alcuni cassonetti di viale Manzoni anche in concomitanza delle raccolte straordinarie dei rifiuti ingombranti e per colpa dei writers e degli attacchini (ma chiamiamoli zozzoni) non si riece a vederne uno  pulito per più di pochi giorni !

A proposito di cassonetti

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A via Principe Eugenio è stato ripulito  qualche giorno dopo quello di viale Manzoni il cassonetto giallo che anche qui era ridotto in uno stato pietoso. A differenza dell’altro non è stato subito preso  di mira dagli imbrattatori ma dai vari furbetti che appongono i loro adesivi pubblicizzando abusivamente traslochi, pulitura cantine e lavoretti vari. A diffrerenza degli imbrattatori però questi signori hanno un recapito (anche se c’è quasi sempre solo un numero di cellulare) e basterebbe questo per risalire agli autori e multarli in maniera tale che ci penserebbero bene a continuare ad apporre adesivi su qualsiasi superficie possibile (dai cassonetti alle serrande dai muri agli sportelli di armadi Telecom e Acea)

Vediamo quanto dura

Viale Manzoni
Viale Manzoni

Domenica 4 agosto è stato cambiato il cassonetto giallo a viale Manzoni dato che il vecchio era diventato indecente per le scritte, la carta attaccata ricordo di innumerevoli manifesti abusivi ed era anche ammaccato in diverse parti (vedi). Vediamo questo quanti giorni dura così pulito.

Incivili !

Prosegue la nostra testimonianza su alcune forme di inciviltà che purtroppo sono sempre più presenti nel nostro rione La foto è stata scattata domenica pomeriggio all’angolo tra via Principe Umberto e via Bixio. Non c’è bisogno di ulteriori commenti, se non si riesce a capire che la strada è di tutti e che noi cittadini dovremmo essere i primi a collaborare per una città più pulita e ordinata c’è ben poco da fare. Specie se i cassonetti sono a pochi metri di distanza ma sono utilizzati per buttare qualsiasi cosa, dai divani agli elettrodomestici, dai materassi ai mobili.

Vediamo quanto dura

Una delle cose che dà più fastidio è l’ipocrisia di tutte le formazioni politiche che da una parte si battono, a parole, contro il degrado urbano e dall’altra imbrattano Roma con tutti i loro manifesti. Non solo, da decenni, approvano sempre  quasi all’unanimità tutte quelle amnistie che evitano loro il pagamento di  pesanti multe. A viale Manzoni c’è un cassonetto giallo preso di mira (come tanti altri) da questi odiosissimi attacchini che lo ricoprono quasi quotidianamente di manifesti  di questo o di quel partito.   Già qualche settimana addietro ci eravano occupati di questo cassonetto (vedi) ma  da sabato 25 febbraio è stato ripulito perlomeno dai manifesti (gli sgorbi, ugualmente odiosi, purtroppo, sono più difficili da cancellare) 

Vediamo ora quanto durerà senza manifesti.

Questa poi …..

Premesso che siamo stati, siamo e sempre saremo d’accordo con chi cerca di far rispettare le leggi e le disposizioni, ciò che abbiamo visto ha veramente dell’incredibilie ! Non bastavano i partiti, i sindacati, i gruppuscoli politici e tutti gli altri soggetti che imbrattano Roma con i loro manifesti quasi sempre abusivi e attaccati dove capita, adesso ci si mettono anche le “pseudo” associazioni di residenti e ristoratori del centro storico (?!)….

Viale Manzoni
Viale Manzoni

Tappezzare un cassonetto con dei manifesti abusivi affermando di sostenere “l’azione di ripristino della legalità e del decoro” è veramente il massimo !