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Adesso pure i parcheggi dei monopattini sui marciapiedi: ma sono leciti?

Come se non bastassero i monopattini abbandonati in qualsiasi punto del suolo pubblico, da qualche giorno sono apparsi dei veri e propri parcheggi sui marciapiedi di alcune vie dell’Esquilino. Ma somo leciti? Visto che sono le stesse aziende (private, in questo caso “Bird”) che erogano il servizio ad essersi appropriate di questi spazi con tanto di addetti che scaricano i monopattini e li dispongono in fila, la domanda è: ma è il solito caso di abuso senza che le autorità facciano qualcosa per evitarlo o è addirittura una norma suggerita sottobanco dal Comune nel nome della “mobilità sostenibile” ?

Allarme rosso per i marciapiedi dell’Esquilino: a via Bixio per poco non si è aperta una grossa voragine

Sabato 18 maggio eravamo preoccupati per le condizioni del marciapiede a via Bixio angolo via Principe Umberto tanto da scattare alcune foto anche per allertare le autorità competenti.
Poi la pioggia incessante del week end ha fatto il resto e lunedì mattina visto l’aggravamento della situazione i vigili urbani chiamati sono stati costretti a recintare la zona e spostare i cassonetti onde evitare possibili incidenti ai pedoni dal momento che quel tratto di marciapiede è utilizzato per gettare i rifiuti.

Nelle foto seguenti le condizioni del marciapiede sabato scorso in cui sono evidenti  segni di distacchi, buchi che lasciano intravedere cavità sotterranee (tra l’altro popolate da colonie di topi) e la parte centrale con un avvallamento sensibile che è occupato da una profonda pozzanghera mentre intorno è tutto perfettamente asciutto. In coda il primo intervento dei Vigili Urbani

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In seguito i cassonetti sono stati spostati e il tratto di marciapiede transennato per poter effettuare i lavori necessari per la messa in sicurezza e il ripristino del piano calpestabile

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Il lavoro di ripristino è stato eseguito a tempo di record e dopo solo 2 giorni la situazione è tornata ai normali livelli

A tutt’oggi (24 maggio) c’è solo da rimarcare che i cassonetti non sono stati ricollocati nella loro sede originaria e stazionano ancora nelle sedi di emergenza (via Principe Umberto) dove sono stati posizionati temporaneamente.

Ma il problema dei marciapiedi è veramente grave all’Esquilino: nelle foto seguenti un campionario di buche, rialzamenti, radici affioranti e dissesti vari rilevati in alcune vie del Rione

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Sarebbe ora che le istituzioni competenti si facessero carico di questo problema e iniziassero un’opera organica di riparazione e ripristino dei marciapiedi nel Rione Esquilino. E’ in ballo la sicurezza e l’incolumità non solo dei residenti ma anche delle decine di migliaia di persone che ogni giorno lavorano o semplicemente passano per queste zone.

Marciapiedi che si innalzano all’Esquilino, fenomeni di bradisismo? No, solo alberi senza manutenzione

Che le radici degli alberi da tempo immemore siano la causa dei numerosissimi dissesti sui marciapiedi dell’Esquilino è cosa risaputa

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Ma che si arrivasse addirittura ad un innalzamento del piano del marciapiede in alcuni tratti di  viale Manzoni ha dell’incredibile!

Innanzitutto che cos’è il bradisismo; riportiamo una definizione per spiegarlo:

Il bradisismo (dal greco βραδύς bradýs, “lento” e σεισμός seismós, “scossa”) è un fenomeno legato al vulcanismo consistente in un periodico abbassamento (bradisismo positivo) o innalzamento (bradisismo negativo) del livello del suolo

Ora, chiariamo subito, per quanti problemi possa avere il Rione, fenomeni vulcanici, almeno per ora, non ci sembra che si siano mai manifestati, ma che in alcuni tratti di viale Manzoni il piano del marciapiede si sia notevolmente rialzato (si vede ad occhio nudo e sono diversi centimetri) per colpa delle radici degli alberi è incontestabile.

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Quello che non sopportiamo più è la presa in giro da parte delle istituzioni che, per esempio, dopo anni ed anni, è stata perpetrata in un’altro tratto di viale Manzoni: un paio di rattoppi raffazzonati e una recinzione per delimitare il problema più grosso che è rimasto inalterato. Forse dobbiamo aspettare altri anni per vedere risolto il distacco del travertino dal marciapiede con una apertura paurosa del tombino? E gli altri dissesti?

L’oggetto misterioso

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Cos’è ?  Uno dei tanti reperti archeologici rinvenuti all’Esquilino ?  Un meteorite arrivato da lontani spazi siderali ?  No,è semplicemente un pezzo di travertino staccatosi dal marciapiede in prossimità di una fogna a viale Manzoni in pieno centro di Roma e messo lì da qualche forzuto dal momento che si trova a 5, 6 metri dal punto originario.

Possibile che nessuno tra personale dell’ AMA, Vigili Urbani o ausiliari del traffico si sia accorto di questo sconcio ?  Non è un giorno che questo masso si è staccato dal marciapiede accanto al tombino della fogna ma per gli addetti ai lavori che pure passano lì praticamente tutti i giorni sembra la cosa più normale che ci sia !

Ma dove viviamo ?

E’ un post dedicato agli incivili che purtroppo prosperano nel nostro rione e in tutta Roma. Domenica sera in via Principe Umberto all”altezza del numero civico 57 c’era questa situazione

Cumulo di rifiuti ingombranti per strada

 Un cumulo di rifiuti ingombranti della dimensione di m 3,5x2x2  circa in mezzo al marciapiede. Ci scusiamo della scarsa qualità della foto ma se avessimo aspettato solo qualche minuto in più sarebbero arrivati i “rovistatori professionali” facendo sparire diversi oggetti e l’immagine non sarebbe apparsa in tutto il suo “splendore”. Di bene in meglio, siamo passati dagli incivili che buttano elettrodomestici, mobili e materassi davanti ai cassonetti  a questi soggetti che rinnovamo il mobilio di tutta casa e il vecchio lo buttano dove capita in mezzo al marciapiede. E non prendiamocela solo con l’AMA se Roma fa schifo….

Terremoto ? No, viale Manzoni

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Sembrerebbe il day-after di un terremoto di media intensità, in realtà sono solo alcuni tratti di marciapiede a viale Manzoni nei pressi dell’incrocio con via Giolitti in pieno centro di Roma Capitale. E sono così da anni non certo da ieri. Blocchi di travertino staccati, pezzi di metallo arrugginito che sporgono pericolosamente, fessure vicino alle fognature che lasciano immaginare scorribande notturne di  animali indesiderati (ratti), cosa ci deve essere ancora perchè l’amministrazione pubblica decida finalmente di intervenire ? L’unica consolazione è che la natura, nonostante tutto, anche in questo scenario avvilente, prende sempre il sopravvento : una famigliola di funghi (senz’altro non commestibili!) ha scelto di crescere accanto al moncone di albero e i pezzi di ferro arrugginiti… Finchè c’è vita c’è speranza.

Visto a Viale Manzoni

Un paio di mesi fa in un post sui graffitari portai ad esempio un’esperienza di cui ero stato testimone per evidenziare che, se preso nel verso giusto, anche questo problema potrebbe risolversi. Nel periodo dei giorni caldi del rinnovo contrattuale della Fiat, durante la  notte, qualcuno aveva scritto frasi ingiuriose sul pavimento e sui muri dell’entrata principale della succursale a viale Manzoni. Dopo qualche ora le scritte erano state rimosse e per qualche giorno una pattuglia fissa della polizia ha scongiurato il ripetersi di tale atto. Morale, l’entrata della Fiat non è stata più “graffitata” e dà un’mmagine di normale decoro. Ma basta scendere i gradini per trovarsi di fronte queste realtà  che non vorremmo mai vedere al centro di una città come Roma

Radici a viale Manzoni

Le radici di un albero hanno completamente invaso il marciapiede e se non si presta la massima attenzione si rischia di inciampare e farsi male . Chi deve risolvere questo problema, il Municipio o il Comune ? Comunque qualcuno lo risolva prima che sia troppo tardi !

Pochi passì più avanti c’è una cabina (o ex cabina) della Telecom. Guardate in quale stato

Cabina Telecom 1

Da un lato un locale adibito a spogliatoio con panni luridi e scarpe che fanno schifo solo alla vista. dalla parte opposta un magazzino per cartoni

 

Cabina Telecom 2

Ora le cose sono due : o la cabina è ancora funzionante e la Telecom dovrebbe manutenerla per mantenere anche un certo decoro all’immagine dell’azienda, oppure, più verosimilmente, non è più funzionante e qualcuno (Telecom, Comune?) dovrebbe rimuoverla e bonificare il sito. Ma è mai possibile che in pieno centro a Roma si debba assistere a simili spettacoli?

Dedicato a ….

… Chi dovrebbe occuparsi della manutenzione dei marciapiedi.

Circa due anni fa (dicenbre 2008) ci lamentammo della presenza di questo moncone di albero all’incrocio tra viale Manzoni e via Principe Eugenio (in realtà anche di altri in via di Porta Maggiore che sono ancora lì) dicendo che oltre che pericoloso era un’icona del degrado urbano, pieno, come era, di cartacce e mondezza varia. Avremmo preferito che in quel preciso punto venisse piantato un nuovo albero, ma forse era pretendere troppo, in realtà, da qualche mese, è stato estirpato il ceppo con le sue radici ed è stata attappata la buca. Ma, ahimè, a distanza di poco tempo ecco qual’è la situazione : se ne sta creando un’altra ancora più profonda e pericolosa di quella che c’era prima.

Una buca al posto del moncone

Segno che il rattoppo è stato effettuato in maniera frettolosa e poco accorta. Ma chi controlla la qualità e la buona riuscita dei lavori che vengono commissionati ? Esiste un apposito organismo di controllo ?

Un paio di metri più in là c’è il bel marciapiede di via Principe Eugenio realizzato con lastre di basalto ma anche qui cominciano a manifestarsi dei problemi : una lastra si è distaccata ed è stata appoggiata al muro vicino altre dondolano pericolosamente e a breve seguiranno la stessa sorte

http://qik.com/video/28036228

Bisogna aspettare che qualcuno cada e si faccia del male o che tutto il marciapiede diventi impraticabile per avviare un intervento di manutenzione con dei costi ovviamente lievitati ?

E' vero che rispetto ad alcune realtà analoghe in altre parti del  nostro rione (marciapiedi da mesi completamente dissestati e transennati)questi problemi sembrino poca cosa, ma è proprio trascurando l'ordinaria manutenzione che si arriva a delle situazioni di degrado insopportabili.

 

L’hanno rimesso, anche se provvisorio !

Divieto di sosta a via Giolitti

Forse anche grazie alle nostre segnalazioni hanno ricollato il segnale stradale di divieto di sosta a via Giolitti davanti al Ninfeo degli Horti Liciniani. Avremmo preferito un lavoro definitivo ma se questo avesse comportato dei tempi lunghi ben venga anche il segnale provvisorio, se non altro per dare un segnale che non è lecito prendersi delle libertà di questo tipo (sradicare un segnale stradale a lasciarlo sul marciapiede). Si spera che ora vengano anche puniti gli automobilisti che continuano imperterriti a sostare in quel punto.

Via Principe Umberto, una bolgia dantesca

In altri blog (Degrado Esquilino in primis) si parla, a ragione, dei lavori di riqualificazione effettuati a via Gioberti nei pressi della Stazione Termini che hanno donato ai residenti e non degli spazi impensabili solo pochi mesi fa.  Arredo urbano, dissuasori, paletti, carreggiate ristrette e marciapiedi ampi e ben curati e la zona è rinata come per incanto. Ma basta fare qualche passo in più per ritrovarsi in una realtà ben diversa. Via Principe Umberto e le vie limitrofe (via Giolitti, via Bixio, viale Manzoni, via Principe Eugenio, via di Porta Maggiore) stanno vivendo delle giornate da incubo per il protrarsi dei lavori eseguiti dalla soc. Terna per l’ampliamento delle rete elettrica. Traffico caotico, parcheggi dimezzati e aria irrespirabile   rendono la vita difficile a chi abita e lavora da quelle parti.

Lavori a Via Principe Umberto a settembre

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Lavori a via Principe Umberto a settembre 2

E tutto questo perchè si è mal pianificato ed organizzato il lavoro. A giugno sono stati effettuati dei saggi archeologici rivelatisi in seguito inutili, costosi e tutto sommato dannosi (i lavori potevano iniziare prima). A luglio si è iniziato lo scavo salvo fermarsi quando sono apparsi dei muri di epoca romana. Tali muri sono sicuramente importanti per gli addetti ai lavori se non altro per definire la toponomastica dell’Esquilino in epoca imperiale ma sono di scarsa (se non nulla) importanza turistica visto anche come è tenuto in considerazione il vicino Ninfeo degli Horti Liciniani chiuso da sempre e  lasciato ad un lento quanto ineluttabile declino anche per la vicinanza dell’ormai obsoleta (e anacronistica) ferrovia dei Laziali che  passa a pochi centimentri. Bene, partendo da questo presupposto, visto che l’imprimatur per riprendere i lavori nelle zone interessate era solo un mero problema amministrativo – burocratico, la soc. Terna avrebbe potuto, nel mese di agosto, continuare i lavori nelle zone non interessate ad alcun vincolo e più problematiche dal punto di vista del traffico come l’attraversamento di via Principe Umberto , via Principe Eugenio e via Emanuele Filiberto ed invece si è intrapresa la via peggiore, quella cioè di sospendere completamente i lavori e  riprenderli a settembre nel pieno del riavvio di tutte le attività compresa la riapertura delle scuole con effetti immaginabili  Ma quello che dà fastidio è che alla fine  dopo tutto questo trambusto nella migliore delle ipotesi verrà ripristinata la situazione che c’era prima dell’inizio, marciapiedi scomodi e stretti, nessun paletto, furgoni e veicoli in seconda fila perenne, insomma nessun miglioramento dell’arredo urbano. Non si poteva programmare un pur minimo intervento come per esempio l’ampliamento dei marciapiedi in prossimità degli incroci con l’adozione di parapedonali  per evitare la sosta selvaggia ? In ultimo un’annotazione, è stato attappato per primo un piccolo pezzo di strada a via Bixio guarda caso di fronte a un grossista cinese : un caso o una necessità ?

Piazzola privilegiata a via Bixio