Il 24 ottobre 2008 in un post intitolato “Scene di ordinario degrado all’Esquilino” (vedi) evidenziammo la presenza di un motorino abbandonato sul marciapiede a via Principe Umberto. E’ passato un anno e mezzo da allora ma il motorino è sempre là sul marciapiede.
Certo, qualche volta è stato appoggiato al muro del palazzo, altre volte è stato spostato tra gli altri motorini in sosta ma la sostanza è che sta lì da anni nonostante innummerevoli segnalazioni dei cittadini ai Vigili Urbani. I quali al massimo arrivano, prendono il numero di targa e se ne vanno. A questo punto o il proprietario risulta irreperibile (ma si prenda qualche decisione una volta per tutte) o seppur raggiunto dalle notifiche se ne guarda bene dal riprendersi un relitto del genere tanto, a quanto pare, se nessuno eleva multe chi se ne frega se rimane lì . A parte la pericolosità e l’intralcio di quando è buttato sul marciapiede (che è già stretto di suo) ma perchè devono essere i privati cittadini a tirarlo su e spostarlo in maniera che dia meno fastidio, perchè devono passare anni per rimuoverlo ? Bella immagine che diamo di Roma a quei turisti (e non sono pochi) che gravitano nella zona tra gli alberghi di via Giolitti e i ristoranti di viale Manzoni, tra motorini abbandonati e cassonetti stracolmi di mondezza e cartoni !
Ecco cosa c’era la sera di Pasqua davanti ai cassonetti di Via Principe Umberto :
Ogni commento sembra superfluo ! E’ inutile parlare di raccolta differenziata o porta a porta finchè ci saranno persone che se ne fregano del decoro urbano e dell’ecologia e scelgono addirittura la sera di Pasqua per buttare per strada un frigorifero di un metro e ottanta !
Vorrei ricordare che esistono diverse forme per elimìinare rifiuti ingombranti in maniera corretta :
Chiamare direttamente l’AMA : c’è un servizio apposito per il prelievo dei rifiuti ingombranti. Costa pochi € ed è abbastanza efficiente
Mettersi d’accordo con la ditta che consegna il nuovo elettrodomestico. Con qualche € in più ci si assicura il ritiro e lo smaltimento del veccchio apparecchio. E’ sicuramente il sistema più comodo (anche se un pò più costoso)
Recarsi di persona in una delle isole ecologiche dell’AMA sparse per la città. Non costa nulla ma è abbastanza faticoso perchè bisogna caricare, trasportare e scaricare l’elettrodomestico da soli.
Aspettare le giornate di raccolta straordinaria dei rifiuti ingombranti dell’AMA. Non costa nulla, nel nostro rione avviene ogni due mesi a Piazza Vittorio e ovviamente occorre trasportare e scaricare il vecchio apparecchio in maniera autonoma.
Come si vede ci sono diverse maniere per smaltire rifiuti ingombranti e dannosi per l’ambiente, ci vorrebbe solo un pò di buona volontà e un pò più di senso civico e educazione. E’ forse chiedere troppo ?
Il 7 aprile concerto di beneficenza per Onna nella Basilica di
Santa Maria Maggiore
ll 7 aprile 2010 alle ore 20 l’Ambasciata Tedesca organizza sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano e del Presidente Federale Tedesco Horst Köhler un concerto di beneficenza per Onna nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. Le donazioni vanno direttamente a beneficio dei terremotati.
Due ensemble conosciuti in tutto il mondo per le loro numerose esibizioni radiotelevisive, il Münchener Bach-Chor e il Bach Collegium München, eseguiranno sotto la direzione di Hansjörg Albrecht la Messa in Do Minore di Wolfgang Amadeus Mozart. Solisti di fama internazionale quali Lenneke Ruiten (Soprano), Rebecca Martin (Soprano), Julian Prégardien (Tenore) e Jochen Kupfer (Basso) canteranno questa celebre opera di Mozart.
Il concerto verrà trasmesso in diretta da Radio RAI 3.
Nell’organizzazione del concerto l’Ambasciata sarà sostenuta dalla Fondazione Pro Musica e Arte Sacra e dall’Europäische Kulturstiftung EUROPAMUSICALE
Prima delle elezioni regionali ci sono arrivate tantissime e-mail da più svariati soggetti più o meno interessati all’esito finale del voto. Abbiamo evitato di pubblicarle perchè non volevamo che il blog diventasse un ennesimo spot pubblicitario per questo o quel partito partendo dal presupposto che il nostro scopo è quello di evidenziare i problemi del rione Esquilino e magari di dare qualche consiglio a chi ci amministra. Passata la sbornia elettorale (speriamo che per tre anni non ce ne siano altre) vorremmo appunto consigliare al presidente del I Municipio on. Corsetti di emulare il suo collega del Municipio Roma XI on . Catarci nel cercare di risolvere un problema che negli ultimi tempi si è evidenziato anche nel nostro rione (e in tutta Roma) ed è molto sentito da gran parte della cittadinanza : quello delle affissioni pubblicitarie abusive.
Così ci ha scritto il 25 marzo il Presidente del Municipio Roma XI
Ieri è stata una giornata molto impegnativa e siamo riusciti a rimuovere oltre circa una trentina di impianti, quasi tutti enormi, sul primo tratto di Via Grottaperfetta, riguadagnando la splendida vista sulla Tenuta di Tormarancia come già si era fatto a Via Sartorio-Via Ardeatina la scorsa settimana.
La giornata si è conculsa con un intervento su Via Appia Antica, di fronte al Quo Vadis, che non era stata risparmiata da un cartellone.
Vi invio i comunicati di ieri e quello del giorno prima per chi non l’avesse ricevuto. Sulla stampa sono usciti articoli su Repubblica, Corriere della Sera e Libero.
Penso che, superate le elezioni, si debbano incrementare le azioni per contrastare lo scempio in atto, riconquistando quella sicurezza e quel decoro urbano che sono stati gravemente compromessi proprio nella città più bella del mondo. Dove anche solo il danno estetico giustificherebbe un completo piano di demolizioni!
A settembre dello scorso anno in un post chiamato ” Sporcizia e senso civico” (vedi) scattammo alcune foto che, tra le altre, testimoniavano lo stato di abbandono e degrado della pompa di benzina ERG a via di Portamaggiore. Pensavamo che la pompa in questione rientrasse tra quelle che negli anni passati sono state obbligate a chiudere per scarsa quantità di erogazione, ma evidentemente ci sbagliavamo. Nei giorni scorsi dopo un breve riapertura temporanea sono stati eseguiti dei lavori per la messa a norma dei vari impianti (come testimonia la foto)
Nuovi colori per la pompa di benzina ERG a via di Portamaggiore
e tra poco riaprirà nella nuova livrea (verde) dell’azienda petrolifera . Certo avremmo preferito una bonifica del sito e magari una bella aiuola fiorita anche considerando il depauperimento arboricolo della via, ma in mancanza di tutto ciò accontentiamoci di un punto di degrado in meno, un pò di luce e un pò di verde (artificiale!) in più…..
Spesso in internet cerchi una cosa e come per incanto te ne appare un’altra, come per esempio un articolo di giornale di cui avevi completamente perso la memoria ma poi rileggendolo ti vien da dire “Ah, però…” ed è quello che ci è capitato con questo pezzo del Corriere della Sera del 1999. Vi invito a leggerlo attentamente ma da subito vi anticipo delle considerazioni
L’impegno della nostra associazione fin da allora a favore di problemi reali e possibili soluzioni
Il fatto che i timori dei residenti non fossero infondati tanto che il percorso del 105 è stato spostato
Purtroppo dei problemi ancora in essere nonostante siano passati tanti anni come il treno Laziali Pantano che continua a sputare veleni per via Giolitti e causare vibrazioni e rumori e lo stesso 105 che ora passa in via di Porta Maggiore creando disagi ai residenti di quella via e dei guasti alla strrada (buche e voragini) che non ce la fa a sotenere un simile peso senza un adeguato trattamento
Ecco l’articolo del Corriere della sera datato 11 aprile 1999
Il sovrintendente: Danni al Tempio di Minerva. Oggi manifestazione al Brancaccio. Il Comune: Nessun pericolo
Il terremoto dell’ Esquilino
Gli abitanti: i palazzi tremano per i bus, polvere rossa nell’ aria
————————- PUBBLICATO ————————- Il sovrintendente: Danni al Tempio di Minerva. Oggi manifestazione al Brancaccio. Il Comune: Nessun pericolo TITOLO: Il terremoto dell’ Esquilino Gli abitanti: i palazzi tremano per i bus, polvere rossa nell’ aria – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – Quando passa un bus, in molte case dell’ Esquilino si avverte una sorta di effetto terremoto. Nella vita del quartiere esistono poi mille altri problemi (sporcizia, inquinamento, microcriminalita dovuta alla concentrazione di stranieri), ma e quella vibrazione nei solai a togliere la tranquillita ai residenti. Colpa delle antiche cavita del sottosuolo che amplificano le vibrazioni prodotte dal passaggio di bus, jumbo bus, tram, torpedoni e trenini. Qesta mattina, al Teatro Brancaccio, gli abitanti del rione incontreranno gli amministratori e c’ e da scommettere che la discussione sara accesa. Tra gli ospiti anche Claudio Mocchegiani, l’ archeologo della Sovrintendenza responsabile per il centro storico. Le vibrazioni non distinguono infatti tra i vecchi palazzi umbertini e le mura degli edifici romani. La sorte di molti stabili, che tremano sotto l’ effetto delle vibrazioni del traffico pesante, e infatti condivisa anche dal cosiddetto Tempio di Minerva Medica, le cui possenti mura distano un metro e mezzo dai binari della ferrovia Roma Pantano. Secondo una tradizione topografica romana spiega Mocchegiani da quelle parti dovrebbe esserci un tempio. Questo pero non e un edificio sacro ma il padiglione di una villa del quarto secolo, gli “Orti Liciniani”. E un edificio interessante continua l’ archeologo a pianta decagonale con una copertura a volta quasi intatta. Nonostante i lavori ogni tanto casca un pezzettino. Le associazioni degli abitanti del rione Esquilino vogliono chiedere conto agli amministratori del loro operato. Il Comune ha fatto testare le vibrazioni a degli specialisti. Risultato: superano la soglia del fastidio ma non pregiudicano la stabilita degli edifici. Ma i residenti di via Merulana, di via Giolitti e di altre strade del rione si fidano poco e temono che i tecnici abbiano sottovalutato il numero e gli effetti dei passaggi dei mezzi pesanti e sopravvalutato la robustezza dei vecchi edifici. Il quotidiano sussultare degli oggetti, le crepe piu o meno sottili che infestano le abitazioni non inducono certo all’ ottimismo. Abbiamo chiesto un servizio di trasporto pubblico compatibile spiega Grazia Meier dell’ associazione “Il cielo sopra l’ Esquilino”, una delle tre che hanno organizzato il convegno al Teatro Brancaccio . Non siamo cosi sicuri che il passaggio dei bus non rechi alcun danno alla stabilita degli edifici. In un recente convegno organizzato dal servizio geologico della Provincia e stato lanciato un allarme sul sottosuolo di Roma, molto simile ad una groviera. Secondo il Comune non vi e alcun pericolo quando i palazzi tremano racconta Dina Capozio, dell’ Associazione abitanti di via Giolitti . Io pero ricordo ancora lo sforzo dei tecnici venuti a misurare le vibrazioni per nascondere l’ espressione di paura che si e stampata sui loro volti quanto e passato il bus 105 e all’ improvviso nell’ appartamento pavimenti e arredi hanno cominciato a tremare. Per non parlare continua Dina Capozio di quella polvere rossa che si leva dalle rotaie della Roma Pantano quando il trenino frena e invade via Giolitti, per posarsi su auto e marciapiedi e filtrare negli appartamenti.
Non ci piacciono i negozi dell’Esquilino che basano la loro lucrosa attività sull’illegalità. E qui ce n’è uno dei (purtroppo) pochi esempi sui tanti che ci potrebbero essere in cui le autorità e le forze dell’ordine sono riuscite a far chiarezza e disporre sanzioni.
Così si presentava il negozio a via di Porta Maggiore prima delle feste natalizie verso la fine di novembre
chiuso, con i sigilli sulle serrande.
Così è ancora oggi, a marzo, chiuso e con i cartelli affittasi
Ma c’è anche qualcosa che ci piace e vorremmo che fosse di esempio
A parte le scritte odiose sulle colonne e i sui muri è una nuova tintoria lavanderia self service a via Giolitti poco oltre la stazione dei Laziali gestita da personale cinese. Oltre la obiettiva utilità di tale esercizio constatiamo le insegne e le scritte in italiano, i macchinari di ultima generazione, il locale allestito più che decorosamente, personale cinese che parla l’italiano, rilascio di ricevuta fiscale e per ultimo (e non guasta) cortesia tutta orientale nel trattare i clienti. In una parola è questa l’integrazione che vorremmo vedere nel nostro rione (e non solo)…
Così una volta si diceva dal barbiere quando, tagliati i capelli, c’era bisogno di pulire il collo del cliente e il pavimento. Più o meno è la stessa cosa che è successa a Viale Manzoni. Dopo anni di attesa finalmente hanno potato gli alberi e in un secondo momento hanno portato via rami e ramoscelli dai marciapiedi e dalla strada. Questo è l’aspetto attuale del viale
e questo è il risultato di un intervento su un moncone di albero che era diventato un ricettacolo di mondezza
da così
a così
Plaudiamo a queste iniziative più volte richieste nei mesi scorsi ma ricordiamo che :
Ci sono vie adiacenti a viale Manzoni (via S.Quintino, via di Porta Maggiore) che hanno bisogno degli stessi interventi ma sono rimaste come erano.
Si debbono effettuare interventi sui marciapiedi che in prossimità delle radici degli alberi o dei monconi spesso sono inagibili e impercorribili risultando pericolosissimi per anziani, bambini e pedoni in genere (vedi post precedenti)
Si programmi una campagna di plantumazione di nuovi alberi laddove ci sono rimasti solo monconi (e a via di Porta Maggiore ce ne sono parecchi)
Si pianifichino queste attività : che non siano dei lavori straordinari ma rientrino nell’ordinaria amministrazione.
Non si finirà mai di dire che se siamo i primi a non rispettare l’ambiente che ci circonda non possiamo poi esigere di vivere in un rione pulito. Il filmato qui sotto evkdenzia due brutte abitudini : la prima, di buttare l’immondizia dove capita o comunque non nei cassonetti anche se questi ultimi sono a pochi metri, l’altra di buttare qualsiasi cosa vicino ai cassonetti dimenticando che esistono diverse isole ecologiche sparse per la città e che più o meno ogni due mesi c’è la raccolta straordinaria dei rifiuti ingombranti a Piazza Viitorio.
Vorremmo che le nuove ordinanze del Comune non rimanessero solo sulla carta ma venissero applicate scrupolosamente
Le tre ordinanze
La prima riguarda le violazioni al decoro urbano e l'abbandono dei rifiuti. I casi più significativi: per chi lascia rifiuti ingombranti (elettrodomestici, mobili…) nei cassonetti o accanto ad essi, la multa sale da 206 a 250 euro (a 500 se l'abbandono è su strada o comunque su suolo pubblico). Stesso incremento di sanzione (da 206 a 500) per chi abbandona rifiuti pericolosi come batterie di auto, oli esausti ecc. Per chi non pulisce le deiezioni animali la multa sale da 100 a 250 euro. Per chi, invece, danneggia la superficie stradale alterandone le caratteristiche in modo permanente (ad esempio rovesciando vernice) c'è una nuova sanzione di 500 euro – prima il caso non era contemplato – . Da 100 a 550 euro la multa per i proprietari o gestori (anche temporanei) di pubblici esercizi che non puliscono le aree occupate durante l'attività e dopo l'orario di chiusura.
La seconda ordinanza colpisce writers, imbrattatori e vandali. La sanzione sale da 160 a 300 euro per danni al patrimonio pubblico e alla proprietà privata; da 160 a 500 se il danno è arrecato a monumenti, edifici di interesse storico-artistico e luoghi di culto. I trasgressori, inoltre, sono ora tenuti a ripristinare il bene entro 15 giorni dal danno rilevato (oppure, trascorso il termine, a pagare le spese). Altra novità – sempre a salvaguardia di monumenti, fontane, palazzi storici e reperti archeologici –, il divieto di vendere bombolette spray ai minori di 18 anni (ad eccezione di quelle biodegradabili), con relativa sanzione fino a 1.000 euro per chi contravviene.
Da ultimo, l'ordinanza contro le affissioni, i manifesti e i volantini (e simili) che provocano degrado: multa di 412 euro per i committenti della pubblicità e di 50 per gli autori materiali. Spiccano, in questo provvedimento, il divieto di lanciare manifestini (consentita solo la consegna diretta alle persone) e la prescrizione di richiamare sempre e in modo visibile, nei volantini, l'obbligo di usare i cestini dei rifiuti per disfarsi dei volantini stessi.