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Lettera aperta della rete “Motus” alla Sindaca sul problema dei Bus Turistici nel Centro di Roma

Pubblichiamo il testo della lettera aperta che la rete “Motus”, alla quale ha aderito da tempo l’Associazione Abitanti via Giolitti – Esquilino,  ha indirizzato alla Sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi sul problema dei bus turistici, tema di stretta attualità sia per il recente, gravissimo, episodio di viale Manzoni sia per il probabile slittamento di un anno dell’entrata in vigore del nuovo regolamento sui bus turistici varato dalla Giunta Comunale la scorsa estate

Sindaca Raggi

le scriviamo dopo aver letto in un articolo  che l’entrata in vigore del Nuovo Regolamento sui Bus Turistici potrebbe slittare al 2020. Questa notizia – se confermata – provocherebbe la ferma e immediata protesta – con ampia risonanza mediatica – di tutte le Associazioni di residenti interessate, unite nella Rete MOTUS (*). Che da molto tempo si batte per ridurre al minimo la presenza di pullman nell’Anello Ferroviario, come prima azione contro un turismo speculativo “selfie and tekeaway” divenuto insostenibile, che sta espellendo i residenti dal centro storico delle Città d’arte, per renderlo un dormitorio a frenetica rotazione di gruppi stressati, in un contesto snaturato da pizzerie, gelaterie e chincaglierie.

 

Sindaca Raggi,

come residenti dei luoghi più fragili e pregiati di Roma, ci sentiamo i primi custodi di questo patrimonio di cultura e di convivenza. Per questo ci opponiamo da sempre alla “turistificazione” dei centri storici, solidarizzando con analoghe campagne in atto in tutta Europa, da Barcellona a Venezia. Riconosciamo al Presidente della Commissione Mobilità Stefàno di averci ascoltato in più incontri,  ma di fronte a una notizia così dirompente, le chiediamo – al più presto – di rilasciare una smentita ufficiale e nel contempo sollecitiamo l’urgente  convocazione del “tavolo tecnico” con i rappresentati dei residenti per il rispetto dei tempi di applicazione del nuovo Regolamento sui Bus Turistici – che devono rimanere fissati al 1 Gennaio 2019 – nonché per trovare efficaci forme di collaborazione tra Associazioni di quartiere e Istituzioni per una puntuale attuazione delle nuove regole, affinché si promuova un turismo dell’emozione calma e del rispetto.

 

Con vigilanza democratica,

Rete MOTUS  – Massimo Marnetto

 

(*) Promotori: Associazione Abitanti Giolitti Esquilino – Civico 17 Prati, Mazzini, Delle Vittorie – Comitato Ottaviano Giulio Cesare – Comitato Piazza Vittorio Partecipata – Piccolo Cinema America – Rione Monti Coordinamento Comitati – Trionfalmente 17 – Vivere Trastevere

Garanti firmatari:
Paolo Berdini, Valerio Carocci, Vittorio Emiliani, Vezio De Lucia, Dacia Maraini, Tomaso Montanari, Salvatore Settis, Paolo Taviani, Mario Tozzi

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L’Esquilino e le colonnine per la ricarica dei veicoli a trazione elettrica

Passeggiando per le strade dell’Esquilino ci era venuta spontanea una domanda: ma possibile che non ci sia una colonnina per la ricarica di veicoli a trazione elettrica?

Allora  ci siamo documentati scaricando  la mappa della dislocazione al centro di Roma di queste colonnine e il dubbio è divenuta certezza: non ce ne è una che è una come potete vedere nell’immagine che riportiamo in testata.

Non riusciamo a capire le ragioni di questa scelta, mancasse lo spazio; solo nell’area di Piazza Vittorio, per esempio, quante ce ne potrebbero stare? E allora per quale motivo precludere la possibità di utilizzare un veicolo a trazione elettrica non solo ai residenti dell’Esquilino ma anche, per esempio, ai tassisti o agli operatori commerciali? In altre città si sta pensando già alla fase due con postazioni di ricarica wireless (vedi foto) e in una zona del centro di Roma, tra l’altro ad altissimo transito giornaliero grazie alla presenza della Stazione Termini, siamo ancora a livelli di 50 anni fa. Mistero.

Riflessioni sull’incontro “Liberi di Muoversi” organizzato dal Primo Municipio il 14 dicembre 2014

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Breve sunto dell’incontro del 14 dicembre organizzato dal 1° Municipio:” Liberi di muoversi“. Tra gli invitati anche l’Assessore Linda Meleo ed Enrico Stefàno. Proprio perché contavamo sulla presenza dei due esponenti capitolini, con Mauro Vetriani abbiamo pensato di parteciparvi, sperando di poter esporre la questione trenino e tutto ciò che già sapete.Invece del Comune non si è presentato nessuno.
La Presidente del Municipio ha lamentato le difficoltà che incontrano nei rapporti conil Campidoglio. Vorrebbero occuparsi e cercare di risolvere i gravi problemi del traffico cittadino in modo fattivo.
Tutti gli intervenuti hanno rivendicato un maggiore spazio per le iniziative del Municipio.

Questo è solo il primo di altri incontri che ci saranno nei prossimi mesi.Tema centrale è stata la proposta di “realizzare una rete ciclabile con infrastruttura digitale,integrata da un servizio di bike sharring; la realizzazione di piccole aree e brevi tratti stradali pedonali; l’estensione delle aree con zone 30 e ancora la revisione delle discipline di traffico e sosta con la creazione di corridoi ciclabili che le colleghino creando una rete.”

Non c’è stato dibattito e non è stata data la parola ai presenti.Abbiamo lasciato copia del nostro documento alla Presidente Alfonsi e abbiamo preso i contatti con l’ingegnere Emilio Cera il tecnico consulente della mobilità del 1° Municipio.

Abbiamo appreso dall’Ass.re della mobilità della Regione Lazio Michele Civita che la Regione ha ceduto la concessione della linea ferroviaria Laziali- Centocelle al Comune di Roma.

Credo che dopo le feste natalizie dovremmo incontrarci e decidere insieme le iniziative da intraprendere.

Intanto auguro a tutti voi buone feste con l’auspicio che il prossimo anno ci sorrida e ci regali buoni frutti.

Un affettuoso saluto

Dina Capozio


Due fave per un piccione o due piccioni per una fava?

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Con uno scatto due denunce lampanti :

  1. Sono ripresi, purtroppo, furti e atti vandalici agli autoveicoli e i motoveicoli parcheggiati nel nostro rione. Non che nei mesi scorsi non si verificassero, ma ultimamente la frequenza è pericolosamente riaumentata. Basta lasciare una busta della spesa all’interno per vedersi la vettura ridotta in questo modo. Senza contare i maniaci che buttano sistematicamente a terra  moto e  scooter o rigano le autovetture.
  2. La sosta sulle strisce pedonali e in seconda fila è arrivata a livelli insopportabili

Per tutti e due i problemi il rimedio sarebbe semplice : un maggior controllo da parte delle forze dell’ordine e una maggiore severità in quanto a multe e/o pene per chi è colto in flagranza di reato. Ma mi rendo conto che il sogno è una cosa e la realtà è un’altra.

Un miraggio ? No realtà ipotetica

Via Guglielmo Pepe

Incrocio tra via Guglielmo Pepe, via Principe Umberto e via La Marmora, ingressi del mercato Esquilino : sembrererebbe la mattina di un giorno di festa e invece sono le 8,30 di mercoledì 28 marzo 2012. Cosa è successo ? Uno sciopero ? Una manifestazione ? Niente di tutto questo, ci sono solo due vigili urbani che costringono automobilisti e commercianti a non sostare in doppia fila e non rendere le vie in questione (eccetto ovviamente via Pepe) un inferno anche per i pedoni. Basterebbe veramente poco, basterebbe solo far rispettare le regole che già ci sono per rendere la vita di tutti noi un po più sopportabile e la città un pò più vivibile.

Bus turistici e Open-bus

Abbiamo ricevuto nei giorni scorsi questa lettera che pubblichiamo volentieri

Gentile redazione di Esquilino oggi,
chi abita nel centro storico, in particolare zona Monti-Esquilino, non  può notare la letterale e davvero barbarica invasione di pullman  turistici, specie quelli “guardo Roma dall’altro” che viaggiano spesso assurdamente semivuoti. Lo spettacolo, e il relativo disagio, sono  così evidenti che ci si chiede come questa invasione, che produce  effetti pesanti in termini di salute e stress agli abitanti, possa  continuare indisturbata. Purtroppo, la delibera dell’estate 2010 della  giunta Alemanno consente tutto questo. Ma le proteste, per fortuna,  sembrano crescere insieme all’insofferenza: lo testimoniano articoli  su quotidiani come La Repubblica e siti web. Ci chiediamo: cosa è  possibile fare? Rivolgersi ai presidenti del municipio? Avviare, come  ha proposto De Luca, una denuncia all’Unesco per violazione di  patrimonio dell’umanità, quale effettivamente è il centro storico di  Roma, un ecosistema fragile? Oppure più attivamente mettere in opera  una raccolta di firme, volantinaggio e sit in? Grazie per le informazioni che potrete darci in merito ad iniziative pubbliche ed  eventuali legali per contrastare tanta incuria e disprezzo per i  residenti.
Elisabetta Ambrosi e Ingrid  Salvatori (giornalista e ricercatrice universitaria)

Potrebbe sembrare, a prima vista, in un momento così drammatico per l’Italia intera, un problema di secondaria importanza ma non lo è affatto perchè oltre agli effetti diretti (traffico, smog, parcheggi, salute etc.)  ne sta nascendo uno indiretto di notevole gravità come evidenziato  sul quotidiano “Il Tempo” del primo novembre in questo articolo pubblicato  accanto a quello delle nuove regole che disciplinano l’entrata degli autocarri e lo scarico merci nella ZTL

OPEN-BUS SENZA REGOLE. E L’UNIONE EUROPEA AVVIA LA PROCEDURA D’INFRAZIONE

 Per cui aspettiamo gli sviluppi di questa notizia e, condividendo le proposte avanzate da Michele Gerace nell’articolo, vediamo se finalmente verranno prese delle misure atte a  disciplinare questa materia per cercare di non pagare l’elevatissima multa comminata dall’Unione Europea (una mano santa visti i tagli applicati dal comune anche su servizi essenziali !) e mettere un pò più d’ordine nel caotico traffico cittadino.

 

Nuove regole per gli autocarri nella ZTL

Dal primo Novembre sono entrate in vigore le nuove norme per gli autocarri nella ZTL e per lo scarico merci nel centro storico di Roma : nel link qui sotto la pagina ufficiale del sito di Roma Capitale Agenzia per la Mobilità

NUOVE NORME PER LA ZTL

Per una maggior sintesi vi rimandiamo a un articolo apparso sul quotidiano “Il Tempo” il primo novembre.

Speriamo che alle parole corrispondano una volta tanto i fatti, perchè non siano le solite norme emanate ma non fatte rispettare perchè manca ogni forma di sorveglianza e se necessario, repressione. Ci siamo stancati di vedere  immagini come quella della fotografia con decine e decine di furgoni che a ogni ora del giorno e della notte stazionano sulle righe blu e bianche se non addirittura in seconda o tripla fila rendendo difficile il traffico veicolare e impossibile il parcheggio.

21 ottobre definitiva chiusura dei lavori Terna a via Bixio

Fine lavori e strada riasfaltata

21 ottobre 2011 termina definitivamente l’avventura dei lavori Terna a via  Bixio dopo un anno e quattro mesi con il rifacimento del manto stradale. Ci eravamo ripromessi per questo evento di fare delle considerazioni su quello che è accaduto e ancor di più non è accaduto in tutto questo periodo ed eccoci puntuali a rispettare tale impegno. Premessa :

  1. Le grandi aziende quando debbono eseguire dei lavori di una certa importanza sia per quanto riguarda le risorse umane (persone impiegate per portare a compimento l’opera), sia per le  risorse economiche (il denaro necessario) e sia per il tempo a disposizione si affidano (o dovrebbero affidarsi) al Project Management una disciplina di origine anglosassone che serve a pianificare e controllare il progetto in ogni sua fase con rigide regole dettate da organismi internazionali al fine , in parole povere, di assicurare la massima qualità possibile al minor costo possibile nel rispetto dei tempi prestabiliti.
  2. All’interno del Project Managment esiste un’ulteriore disciplina, chiamata Risk Management (gestione dei rischi), che negli ultimi tempi sta assurgendo al rango di una pratica a sè stante, e serve per prevedere, e quindi pianificare, l’impatto degli imprevisti di qualsiasi natura che possono capitare in corso d’opera.

Detto questo, la Terna sapendo di dover operare degli scavi in una zona ad altissima densità archeologica (l’Esquilino) e quindi con altissime probabilità ti trovare reperti di una certa importanza ha ritenuto sufficiente per valutare i rischi dell’opera affidarsi a dei “saggi archeologici” fatti a campione nel giugno 2010. Tale tecnica può risultare indicata per uno scavo stanziale, per esempio i saggi archeologici effettuati a Piazza Venezia per la costruzione della stazione della metropolitana della nuova linea C, si scava in maniera preventiva per sapere cosa c’è sotto e si possono effettuare delle modifiche al progetto originale rispettando i tempi complessivi di consegna. Ma nel nostro caso c’era da scavare una trincea lunga centinaia e centinaia di metri (se non addirittuta chilometri) e tale tecnica si è dimostrata completamente inefficae, inutile e costosa visto che a via Bixio fu effettuato un saggio (vedi foto) a pochi metri dal punto dove un mese e mezzo più tardi vennero rinvenuti i reperti archeologici e non venne trovato alcunchè. Una buona pratica aziendale alternativa sarebbe stata quella di istituire una squadra archeologica (formata anche da poche persone) in grado di valutare immediatamente la natura e il valore di un ritrovamento e di interfacciarsi senza perdere tempo con l’autorità competente (la Sovraintendenza ai Beni Culturali) così da decidere subito le operazioni necessarie per poter risolvere il problema. Anche queste sono  pratiche codificate da un altro organismo internazionale (ITIL V3 Foundation) e in genere vengono adottate da appositi team creati   da quelle aziende che erogano servizi e devono far fronte nella maniera più efficace e immediata agli incidenti di percorso (incident management) e alla conseguente risoluzione dei problemi relativi (problem management) E invece si è andati avanti con attese interminabili, mesi e mesi con nessuno che lavorava all’interno delle aree interessate per evidenti discrepanze tra le disponibilità della Terna e della Sovraintendenza. Per due volte ad agosto (2010 e 2011) i cantieri sono stati chiusi per ferie cosa inaccetabile per aziende che erogano questo tipo di servizi (basterebbe pianificarle adeguatamente) e ancor più inaccettabile tenendo conto dei disagi che questa situazione arrecava ai residenti e a tutti coloro che svolgono un lavoro in questa zona. Teniamo presente che in tutto questo periodo nessuno si è mai preso la briga  di informare i residenti di quello che stava accadendo e ancor oggi a lavori conclusi non sappiamo perchè quelle mura erano tanto importanti da impedire i lavori per tutto questo tempo. Senza dimenticare la bella immagine che abbiamo dato a migliaia e migliaia di turisti che hanno alloggiato in questi lunghi mesi negli alberghi di via Giolitti spesso costretti a passare con le valigie in mezzo alla strada perchè via Bixio era completamente chiusa.  Undici anni fa a distanza di una cinquantina di metri, davanti alla chiesa di Santa Bibiana, sempre per uno scavo dell’Acea, vennero ritrovati altri reperti archeologici (vedi), ma nonostante la posizione fosse meno impattante sia per il traffico, sia per i parcheggi e sia per i disagi ai residenti rispetto a quella di via Bixio il problema venne risolto in un paio di mesi. Non c’è che dire, da allora abbiamo progredito parecchio ….

Sorpresa di Pasqua 2011

 
Parapedonale sradicato con bicicletta 1

L’anno scorso all’indomani della Pasqua trovammo un frigorifero vicino a un cassonetto (vedi). Quest’anno, in un luogo non nuovo a fenomeni di questo tipo, a via Giolitti angolo via Pietro Micca, abbiamo trovato un parapedonale sradicato con tanto di bicicletta incatenata.

Parapedonale sradicato con bicicletta 2

Non c’è che dire, evidentemente è un luogo che ispira gli automobilisti a una sorta di “fai da te” per parcheggiare …….

S.O.S. : vetri infranti

Vetri infranti a via Bixio

Da qualche tempo si nota nel quadrante sud est dell’Esquilino una recrudescenza nei furti di oggetti lasciati all’interno delle automobili in sosta durante la notte.  Obiettivi preferiti da questi balordi sono i veicoli stranieri e quelli non di Roma ma anche qualche residente, la mattina,  ha avuto la spiacevole sorpresa di trovarsi un vetro rotto e l’interno della vettura messo a soqquadro. Essendo parecchi i casi notati in questi ultimi giorni e particolarmente in via Bixio (interessata pure dagli eterni lavori della Terna), in viale Manzoni,  in via di Porta Maggiore e in via Pietro Micca chiediamo una maggior sorveglianza durante la notte da parte delle pattuglie della Polizia di Stato e dei Carabinieri per cercare di stroncare questo odioso fenomeno prima che diventi un problema di più vaste dimensioni.