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PaRoLinCoNtRo 2010

E adesso ?

Via Bixio nel tratto tra via Giolitti e via Principe Umberto è chiusa al traffico. Durante gli scavi effettuati dalla società Terna per l’ampliamento della rete elettrica iniziati a luglio sono stati ritrovati dei reperti archeologici evidentemente importanti visto non solo la chiusura della strada ma anche l’ampliamento della buca stessa. La sig.a Catalano ci ha spedito due foto che testimoniano la situazione attuale.

Buca a via Bixio con i reperti archeologici
Buca con reperti archeologici e immondizia

 Ci si chiede, e adesso come andrà a finire? Sono ormai quasi tre mesi che la via è praticamente impraticabile con tutte le ripercussioni per il traffico e i parcheggi, ma non si vede una via di uscita. Speriamo che se ulteriori rilievi devono essere fatti, si facciano in tempi brevi e che si ritengano importanti non solo i pezzi di muro e le fondamenta che puntualmente vengono fuori per ogni lavoro per l’ampliamento dei servizi essenziali (luce, acqua, gas e telefono) ma anche i monumenti esistenti che spesso versano in condizioni fatiscenti e sono tristemnete abbandonati al loro destino.

A margine di questo post, vorrei far notare l’immondizia presente e visibile nella seconda foto. Un segno di totale inciviltà che fà il paio con quello che si vede nella foto seguente scattata a via Principe Umberto .

Un cassonetto a via Principe Umberto

 Non ci sono parole, ma poi non si dica che se Roma molte volte fa schifo è colpa solo dell’AMA !

I furbetti dell’Esquilino

Durante il mese di agosto abbiamo ricevuto un’ accorata e-mail a firma del sig. E. Faustinella il quale lamentava l’assenza del comune e della regione nel controllo delle autorizzazioni per aprire nuovi locali all’Esquilino. In particolare citava un locale a Piazza Vittorio  trasformato da antico e storico negozio di abbigliamento in un bar ristorante . Detto che forse la critica andava estesa anche ad altre amministrazioni, c’è da dire che le stesse situazioni le ritroviamo anche in altre zone dell’Esquilino. In particolare,   in via Principe Umberto un’autoscuola e agenzia di pratiche automobilistiche che svolgeva la sua attività da decenni si sta trasformando in lavanderia (cinese ovviamente)

Nuova lavanderia a via Principe Umberto
Nuova lavanderia a via Principe Umberto

e, incredibile, nello stabile dove è situato l’ex cinema Apollo a via Cairoli che aspetta da almeno dieci anni i lavori di restauro e ristrutturazione da parte del comune è apparso in quattro e quattr’otto l’ennesimo show room cinese di vestiti di infima qualità (ne sentivamo tanto il bisogno) con la saracinesca semi abbassata, segno che non dovrebbe essere completamente in regola.

Negozio cinese a via Cairoli
Nuovo negozio cinese a via Cairoli nello stabile dell'ex cinema Apollo

 Il problema è che o le disposizioni emanate negli anni passati dalle diverse amministrazioni che si sono succedute sono talmente vaghe ed incomplete che basta un semplice cavillo per bypassarle (ed hanno quindi un’utilità pari a carta straccia) o all’interno degli uffici che dovrebbero controllare l’effettivo rispetto di queste disposizioni c’è gente disposta a chiudere un occhio se non tutti e due. Da qui non si esce !

Dopo i detenuti chi pulisce ?

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Lo scorso ferragosto con un gran can can mediatico alcuni detenuti vennero mandati a pulire e riassettare il “giardino” davanti all’ex teatro Jovinelli. E’ passato meno di un mese e la situazione è quella della slideshow : prato completamente arso  (se nessuno lo annaffia), ciuffi di erbacce che iniziano a spuntare, spazzatura varia sparsa qui e là. Potrebbe essere un giardino delizioso ed unico con la maestosità dell’acquedotto romano e le linee avveniristiche dell’Hotel Radisson ed invece è un ennesimo simbolo di degrado. Una proposta, se il comune e l’AMA in particolare non riescono a curare la manutenzione dei giardini di Roma perchè non pensare ad una forma di sponsorizzazione tale da riuscire a pagare per questo scopo cooperative sociali anche di ex detenuti ?

Via Principe Umberto, una bolgia dantesca

In altri blog (Degrado Esquilino in primis) si parla, a ragione, dei lavori di riqualificazione effettuati a via Gioberti nei pressi della Stazione Termini che hanno donato ai residenti e non degli spazi impensabili solo pochi mesi fa.  Arredo urbano, dissuasori, paletti, carreggiate ristrette e marciapiedi ampi e ben curati e la zona è rinata come per incanto. Ma basta fare qualche passo in più per ritrovarsi in una realtà ben diversa. Via Principe Umberto e le vie limitrofe (via Giolitti, via Bixio, viale Manzoni, via Principe Eugenio, via di Porta Maggiore) stanno vivendo delle giornate da incubo per il protrarsi dei lavori eseguiti dalla soc. Terna per l’ampliamento delle rete elettrica. Traffico caotico, parcheggi dimezzati e aria irrespirabile   rendono la vita difficile a chi abita e lavora da quelle parti.

Lavori a Via Principe Umberto a settembre
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Lavori a via Principe Umberto a settembre 2

E tutto questo perchè si è mal pianificato ed organizzato il lavoro. A giugno sono stati effettuati dei saggi archeologici rivelatisi in seguito inutili, costosi e tutto sommato dannosi (i lavori potevano iniziare prima). A luglio si è iniziato lo scavo salvo fermarsi quando sono apparsi dei muri di epoca romana. Tali muri sono sicuramente importanti per gli addetti ai lavori se non altro per definire la toponomastica dell’Esquilino in epoca imperiale ma sono di scarsa (se non nulla) importanza turistica visto anche come è tenuto in considerazione il vicino Ninfeo degli Horti Liciniani chiuso da sempre e  lasciato ad un lento quanto ineluttabile declino anche per la vicinanza dell’ormai obsoleta (e anacronistica) ferrovia dei Laziali che  passa a pochi centimentri. Bene, partendo da questo presupposto, visto che l’imprimatur per riprendere i lavori nelle zone interessate era solo un mero problema amministrativo – burocratico, la soc. Terna avrebbe potuto, nel mese di agosto, continuare i lavori nelle zone non interessate ad alcun vincolo e più problematiche dal punto di vista del traffico come l’attraversamento di via Principe Umberto , via Principe Eugenio e via Emanuele Filiberto ed invece si è intrapresa la via peggiore, quella cioè di sospendere completamente i lavori e  riprenderli a settembre nel pieno del riavvio di tutte le attività compresa la riapertura delle scuole con effetti immaginabili  Ma quello che dà fastidio è che alla fine  dopo tutto questo trambusto nella migliore delle ipotesi verrà ripristinata la situazione che c’era prima dell’inizio, marciapiedi scomodi e stretti, nessun paletto, furgoni e veicoli in seconda fila perenne, insomma nessun miglioramento dell’arredo urbano. Non si poteva programmare un pur minimo intervento come per esempio l’ampliamento dei marciapiedi in prossimità degli incroci con l’adozione di parapedonali  per evitare la sosta selvaggia ? In ultimo un’annotazione, è stato attappato per primo un piccolo pezzo di strada a via Bixio guarda caso di fronte a un grossista cinese : un caso o una necessità ?

Piazzola privilegiata a via Bixio

Gli alberi di viale Manzoni

Anche se in questo torrido fine agosto non ha mai piovuto e non c’è mai stato un gran vento dei rami a viale Manzoni si sono spezzati e sono caduti a terra.  

Rami spezzati a viale Manzoni

 Di per sè non sarebbe una grande notizia se non fosse che gli alberi in questione sono stati pesantemente potati all’inizio dell’anno e che i rami, quindi, erano “giovani”. Ma non basta, un esame un pò più approfondito delle foglie rivela che si tratta, ormai, di piante malate che avrebbero bisogno di maggiori cure oltre la potatura ogni cinque sei anni

Foglie malate dei rami spezzari a Viale Manzoni
Foglie malate dei rami spezzari a Viale Manzoni

 

 Il servizio giardini del comune di Roma,arrivati a questo punto, si affidi a persone esperte e professionalmente valide per controllare lo stato di salute degli alberi di viale Manzoni per evitare che nel prossimo autunno inverno si spezzino altri rami anche più grossi con pericolo principalmente per i passanti e per le autovetture parcheggiate. Pur con la morte nel cuore, se fosse necessario, si arrivi pure a reciderli per poi piantare subito altri alberi come è stato fatto in tempi recenti a via Santa Croce in Gerusalemme.

Sull’inutilità dei saggi archeologici all’Esquilino

Su uno dei post precedenti avevamo espresso più di un dubbio sui saggi archeologici effettuati in via Bixio e in via Giolitti durante il mese di giugno su commissione della soc. Terna per l’esecuzione di lavori di ampliamento della rete dei sottoservizi. Puntualmente, a lavori iniziati, nonstante i saggi,  sono state rnvenute delle mura di epoca romana (vedi fotografie) che hanno bloccato  tutto finchè non ci saranno pronunciamenti delle autorità competenti in tema di ritrovamenti archeologici. Morale : è tutto fermo fino a data da destinarsi con comprensibili disagi per i parcheggi e la viabilità. Soldi buttati per i saggi archeologici e date di termine lavori che slitteranno chiissà di quanto. Ripeteremo fino alla noia che se sono indispensabili lavori che prevedono centinaia di metri di scavo nei rioni del centro di Roma occorre studiare una metodologia innovativa per non ritrovarsi sempre nelle medesime condizioni. Cantieri che dovrebbero durare pochi giorni alla fine durano mesi con aggravi di costi, risorse e disagi. La stessa metropolitana C proprio per evtare quanto più possibile simili rischi ha inaugurato un nuovo modo di agire : talpe di ultima generazione che lavorano a una maggiore profondità. Pur consapevoli che non è possibile esportare un tale metodo per i servizi si dovrebbero però una volta per tutte razionalizzare gli interventi e prendere in seria considerazione l’effettuazione di un bando di gara per l’utilizzo di tecniche più moderne e meno invasive per portare a termine nel minor tempo possibile simili lavori.

Ritrovamenti archeologici a via Giolitti

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Ritrovamenti archeologici a via Bixio

 P.S.

Il 23 u.s. sono ripresi i lavori con un aggravio notevole in tema di occupazione di suolo pubblico da parte della ditta che li sta eseguendo . Via Bixio da via Giolitti a via Principe Eugenio è praticamente “off limits” per i parcheggi ma spesso è anche chiusa al traffico. Comprensibili i disagi per gli ingorghi a viale Manzoni e via Giolitti. Ma non è solo una questione di traffico e parcheggi; questa mattina sono rimasto esterrefatto perchè alle 7,30 un’ambulanza è rimasta bloccata al’incrocio tra via Giolitti e viale Manzoni per circa cinque minuti per il gran casino che c’era già a quell’ora e simile sorte può toccare a qualsiasi mezzo di soccorso che debba passare lì. Razionalizzare e pianificare i lavori non è solo un’esigenza di buon governo e saggia amministrazione ma è anche una necessità per la sicurezza di noi tutti.

Un esempio di come risolvere i problemi

Ricordate il palo del divieto di sosta sradicato a via Giolitti ? Se no, non fa nulla, pubblichiamo di nuovo la foto

 

Bene, il palo è stato rimosso, il buco ricoperto, ma il il segnale di divieto non c’è più ! E’ stata dunque avallata la politica del fai da te. Un segnale stradale ti dà fastidio ? Che problema c’è,  rimuovilo e lascialo per terra tanto arriverà una squadra del comune che lo toglierà di mezzo e aggiusterà il marciapiede e potrai parcheggiare la macchina senza problemi e magari anche sul marciapiede senza avere il patema d’animo di beccarti una multa per divieto di sosta ! Mala tempora currunt !

Il buco è tappato e il divieto non c'è più

I soliti lavori estivi

Scoppia improvvisamente il caldo ed arriva l’afa e le strade di Roma si riempiono di cantieri. Ovviamente non fà eccezione il nostro rione che tra un pò di tempo sarà interessato a  dei lavori di scavo per la manutenzione e l’ampliamento di sottoservizi. La novità è che a metà giugno, a via Bixio,  si è scavato “per dei saggi archeologici” e la fotografia qui sotto è relativa a questo primo lavoro

Lavori di scavo per saggi archeologici a via Bixio

 A metà luglio sono iniziati degli altri sondaggi a via Giolitti con relativa soppressione della fermata della linea 71 davanti al teatro Jovinelli.

A prima vista sembrerebbe un passo in avanti vista l’estrema facilità di imbattersi in reperti e suppellettili di grande valore archeologico grattando il terreno dell’Esquilino (due esempi per tutti : il rallentamento dei lavori per il palazzo Enpam a Piazza Vittorio e il ritrovamento di mura romane in uno scavo fatto circa  dieci anni fa davanti alla chiesa di S.Bibiana – vedi in queste rare immagini-), peccato però, che nello stesso punto , a via Bixio, negli ultimi due anni si era già scavato e riattappato per altre due volte.

Tutte le città evolute, a suo tempo, hanno pensato a creare dei tunnel sotterranei per la posa in opera, l’ispezione e l’eventuale riparazione delle reti dei servizi senza dover scavare e ricoprire ogni volta che c’è l’esigenza di un intervento programmato o di emergenza. A Roma tutto questo è pura fantascienza specie in un momento come questo in cui si fa fatica a racimolare i soldi anche per i servizi essenziali, ma a maggior ragione non si dovrebbe sperperare inutilmente denaro ( anche se non è il comune che paga in prima battuta, salvo poi riparare strade ormai disastrate ) e cercare di programmare i lavori. Non dico le emergenze ma la manutezione ordinaria e gli ampliamenti potrebbero essere programmati ed accorpati da un apposito ufficio comunale in collaborazione con le aziende dei servizi: non dovrebbe essere nè difficile nè costoso, siamo nell’era di internet e una piccola rete di computer con il software necessario e tre o quattro persone ben formate sarebbero più che sufficienti per  iniziare un servizio di grande utilità  per tutta la città di Roma. E’ chiaro che ogni discorso diventa inutile se poi si viene a scoprire che questi continui scavi e rattoppi vengono commissionati per favorire aziende che hanno tutto l’interesse a fare più volte lo stesso lavoro a distanza di pochi mesi.  Ma poi è assurdo pretendere che le strade non presentino buche e avvallamenti e siano come tavoli da biliardo !

Notti di Cinema a Piazza Vittorio 2010

Il programma agosto settembre 2010