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Riaperture nel Rione Esquilino

In questi giorni hanno riaperto due  esercizi commerciali dopo un periodo di chiusura rispettivamente di un anno e di due mesi.

Nel primo caso si tratta di un locale storico del nostro Rione: il Bar Torrefazione Ciamei all’angolo tra via Emanuele Filiberto e via Petrarca. Nuovi arredi in uno stile moderno   e particolare,  e  la  qualità   di sempre specie  attraverso la vendita del caffè fresco di cottura. Un luogo ritrovato che era mancato a tanti residenti in questi lunghi mesi.

Nel secondo caso si tratta del locale ex “Companaticum” all’incrocio tra via di Porta Maggiore e via Micca  ora divenuto “Trattoria Pizzeria 320 gradi”. Non si tratta di un semplice cambio di gestione ma di allargamento del locale che ora ha raddoppiato la capienza e si presenta anch’esso con un arredamento sobrio ed essenziale ma assai luminoso essendo il bianco il colore principale.

20170210_172047Non possiamo che augurare le migliori fortune a questi due rinnovati locali nell’attesa di nuove aperture nel nostro Rione che sta sempre più diventando (aldilà dei problemi che tutti conosciamo) un vero e proprio centro del gusto.

 

Il Nuovo Mercato Esquilino

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Stavo per scrivere due righe a favore di Bergamo e della Raggi, secondo me hanno fatto bene a dare un segnale forte a favore della Street Art, non vista come fonte di degrado, ma come possibile strumento per riqualificare Roma, battaglia che mi sta particolarmente a cuore, quando invece leggo dell’ordine da parte dell’ASL 1 di chiudere la sezione alimentare del Nuovo Mercato Esquilino per motivi igienici.

Per prima cosa mi è venuto da ridere: essendo cresciuto tra i banchi di Piazza Vittorio, altro scenario del mio prossimo romanzo, rispetto a quello che vedevo da bambino, il Nuovo Mercato Esquilino è un paradiso.

Poi, mi sono sentito amareggiato: il Nuovo Mercato Esquilino, per i progetti a cui ho collaborato, dal Murales al Banco della Salute, è una parte della mia vita e in questi ho cominciato ad apprezzare e voler bene alle persone che vi lavorano, dai…

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Esquilino come al solito dimenticato

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Piazza Vittorio in una foto d'epoca
Piazza Vittorio in una foto d’epoca

Un certo scalpore ha suscitato la notizia di questi ultimi giorni del taglio definitivo dei fondi per la ristrutturazione e riqualificazione dei giardini di Piazza Vittorio, notizia  che è arrivata    poco tempo dopo quella della cancellazione della consueta manifestazione del cinema all’aperto nella stessa piazza che ormai era divenuta un appuntamento fisso non solo per  i cinefili  del rione ma di tutta Roma.  Vorremmo  ricordare che l’Esquilino, pur facendo parte a pieno titolo del centro storico,  soffre non solo dei problemi comuni a tutta la città (rifiuti, traffico, parcheggi, sicurezza etc.) ma anche di alcuni del tutto esclusivi dovuti alla presenza della Stazione Termini e alla mancanza negli ultimi lustri di un efficace piano commerciale, cosa che ha trasformato la zona in un non meglio identificato suk con pochissime attività tradizionali  e un tasso di illegalità diffusa veramente allarmante. A tal proposito, per chi non li conoscesse,   ripubblichiamo i dati di un rapporto sulla sicurezza percepita dai cittadini redatto dal CENSIS  nel maggio del 2015 :

“E’ l’Esquilino il quartiere più insicuro (lo pensa il 13,8 per cento dei romani) seguito da San Basilio (12,3 per cento), Corviale e il Trullo (11,2 per cento), Centocelle (11,1 per cento), Torpignattara (10,1 per cento), Torre Angela e Torbellamonaca (9 per cento). Per i cittadini i luoghi più pericolosi sono la Stazione Termini e i relativi dintorni (67,5 per cento), Piazza Vittorio (20,4 per cento) la Stazione Tiburtina (18,6 per cento) e la Stazione Ostiense ( 11,7 per cento).

Partendo da questa analisi vorremmo far comprendere a chi di dovere che dimenticarsi dell’Esquilino è sbagliato e controproducente non solo nei riguardi di chi ci abita e ci lavora ma dell’intera città di Roma, perchè il nostro Rione a differenza delle altre zone percepite come pericolose è punto di passaggio e meta di centinaia di migliaia persone ogni giorno oltre che biglietto da visita della città per chi arriva con il treno o con l’aereo .

Quindi ci permettiamo di suggerire alle autorità competenti che anche con la cronica e certificata mancanza di fondi e di risorse  si potrebbero  mettere in preventivo  delle azioni a costo zero atte a ristabilire la legalità, il decoro e la sicurezza percepita nel rione. Basterebbe  questo per stare già  a  metà dell’opera di risanamento e riqualificazione.

 

 

La Polizia di Roma Capitale controlla a tappeto le aree della Stazione Termini

Nell’ambito delle strategie volte al ripristino della legalità e del decoro nell’area della Stazione Termini, volute dal Commissario Straordinario Francesco Paolo Tronca, la Polizia Locale è anche oggi intervenuta, con numerosi agenti, per il controllo dei banchi che vendono articoli di abbigliamento a Piazza del Cinquecento e zone limitrofe.
Vigili appiedati e motociclisti, tutti provenienti dal GSSU, hanno controllato tutte le attività e le relative documentazioni, sanzionando le irregolarità.
Al termine degli interventi sono stati contestati numerosi verbali per art. 20 del CDS, mancato pagamento COSAP, merci appese irregolarmente, e occupazione di suolo pubblico, per un totale di Euro 4500. Ulteriori sanzioni verranno comminate dal Municipio al ricevimento del rapporto dei Vigili.
Roma, 30 marzo 2016

La Polizia Locale contro gli abusivi della Stazione Termini

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Nella mattinata odierna i Vigili del gruppo “Centauro” del GSSU hanno intensamente operato al contrasto della illegalità nella zona della Stazione Termini, in osservanza alle recenti disposizioni del Commissario Straordinario Francesco Paolo Tronca. Gli agenti hanno sequestrato a venditori abusivi numerosi capi di abbigliamento contraffatti, le operazioni sono in corso.

Roma, 29/01/2016

Vigili in attività per contrastare il degrado alla Stazione Termini‏

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Prosegue l’attività della Polizia di Roma Capitale al contrasto del degrado nell’area della Stazione Termini, come disposto dal Commissario Straordinario Francesco Paolo Tronca. Oggi personale del gruppo GSSU, anche moto-montato, ha pattugliato tutte le strade nell’area della stazione: via Gioberti, via Giolitti, Piazza dei Cinquecento via Marsala e limitrofe. Sono stati fermati e sanzionati diversi venditori abusivi, ai quali è stata sequestrata la merce. L’attività ha portato alla fine a circa un migliaio di articoli sequestrati: foulard, cover per cellulari, bastoni per selfie, sciarpe e cappelli. Molta della merce è stata rinvenuta all’interno di buste di plastica, nascoste dai venditori sotto le automobili parcheggiate. Questi controlli continueranno anche nei prossimi giorni.

Roma, 19 gennaio 2016

Le belle parole che non valgono per l’Esquilino

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In occasione della presentazione del bando pubblico per la festa della Befana a Piazza Navona (vedi) di cui non entriamo nel merito, il vice presidente del I Municipio e assessore municipale al commercio  Jacopo Emiliani Pescetelli ha dichiarato (testuali parole)

„Dopo soli due anni e mezzo portiamo a casa uno degli  obiettivi principali del nostro programma di governo. La nostra linea sul commercio non si limita solo al contrasto dell’abusivismo e dell’illegalità, ma in accordo con l’Assessorato centrale stiamo anche cercando di creare le condizioni per migliorare la qualità dell’offerta commerciale e garantire l’apertura ad una reale concorrenza, nel rispetto delle regole e del decoro”.

Beh, saremmo lieti se queste linee d’intervento (a prescindere dal fatto che siano realmente perseguite anche a Piazza Navona) venissero estese anche in altri ambiti del I Municipio, a Piazza Vittorio per esempio così come in tante altre vie del rione Esquilino dove le parole decoro, rispetto delle regole. contrasto all’abusivismo  e qualità dell’offerta commerciale sembrano veramente un sogno lontano e irrealizzabile come ormai è diventata anche la riqualificazione del giardino di Piazza Vittorio (vedi).

Vedere per credere :

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Dopo 15 anni forse qualcuno se n’è accorto all’#Esquilino ?

DIGITAL CAMERA14 – 15 anni fa la nostra associazione di fronte all’invasione (perchè tale era) di negozi cinesi all’Esquilino sollevò presso le autorità competenti del tempo più di un dubbio riguardo alle modalità e alle procedure con cui attività di ogni settore merceologico chiudevano all’improvviso e dopo qualche giorno riaprivano con insegne cinesi vendendo tutte le stesse cose : vestiti di infima qualità. Non solo, ma i negozi più grandi erano stati suddivisi in più unità con buona pace di dati catastali e di tutto quello che ruota intorno ad essi (piantine, imposte comunali etc.). Allora, non solo nessuno ci ascoltò ma , addirittura,  ci presero anche in giro perchè ci assicurarono che nel giro di un anno al massimo  (eravamo nel 2001) tutti i grossisti cinesi si sarebbero dovuti trasferire a Ponte Galeria in un nuovo centro commerciale attrezzato. La realtà dei fatti è stata completamente diversa e nonostante numerosi provvedimenti presi dalle amministarzioni che si sono succedute la situazione all’Esquilino è rimasta praticamente immutata nel tempo con tutti i problemi che ha comportato e comporta. E’ di questi giorni la notizia di un blitz della Polizia Municipale e di funzionari e agenti di Aequa Roma (vedi  articolo de La Repubblica del 16/10/14) che ha rilevato diverse infrazioni in alcuni esercizi gestiti da commercianti cinesi: dalla vendita all’ingrosso, alla mancanza di licenza, dai dati catastali non rispondenti, alle insegne non regolamentari. Insomma tutte problematiche che i residenti dell’Esquilino conoscono da sempre senza il bisogno di fare dei blitz : è lampante che ci siano irregolarità diffuse e che il nostro rione sia divenuto  il punto di aggregazione e rifornimento di tutti gli ambulanti (abusivi e non) che si dislocano negli angoli più rappresentativi di Roma per vendere la loro merce. Ci sono voluti 15 anni perchè finalmente qualcuno aprisse gli occhi su questo problema ?  La nostra paura è che si tratti dell’ennesima operazione di facciata, come i selfie che vengono postati quando c’è qualche pulizia straordinaria del rione, che le multe, forse, non le pagherà nessuno visto che i titolari degli esercizi cinesi sono sempre irreperibili, e che i negozi in questione quando riapriranno continueranno a fare quello che hanno sempre fatto. Speriamo di no, ma dopo tutti questi anni siamo diventati tutti come San Tommaso, solo dopo aver constatato un reale cambiamento e un giro di vite nella vita commerciale del rione crederemo all’utilità di questi interventi.

Purtroppo è tutto vero, l’Esquilino oggi è in questo stato

Oggi, 30 settembre, il blog “Roma fa schifo” ha pubblicato 80 foto sullo stato di degrado e di abbandono in cui versa il nostro rione. Purtroppo, come afferma anche nel titolo, non c’è nessun fotomontaggio, è tutto vero ed è l’esatta realtà con cui ci tocca convivere tutti i santi giorni. Alcune foto sono sovrapponibili alle nostre tanto per sottolineare che ormai la situazione è divenuta insostenibile. Non è possibile lasciare una parte del centro di Roma in questo stato. E non è più l’ora degli interventi straordinari, urge ritornare alla normalità, con la raccolta dei rifiuti puntuale e l’azione repressiva delle autorità competenti nei confronti dei troppi soggetti che si prendono delle libertà che non sono tollerate in nessuna altra parte del mondo. Qui sotto il tweet con il link al post di “Roma fa schifo”

 

P.S. Un denominatore comune di quasi tutte le foto sono i cartoni : non è affatto un problema da sottovalutare ! Nessun commerciante si deve permettere di lasciare le strade in questo modo è ora di cominciare a sanzionare anche duramente chi non rispetta le regole (che ci sono). I cartoni se li tengano nei negozi finchè non passano gli automezzi addetti al ritiro e se non è possibile se ne vadano in un’altra zona con degli spazi attrezzati per questo genere di rifiuti.

Estate 2014 : notizie sul commercio all’Esquilino

24465787_0cec3Diciamolo francamente l’estate 2014 nel nostro rione è iniziata davvero male, non solo da un punto di vista meteorologico ma soprattutto da quello commerciale con la notizia della cessione dell’antica gelateria Fassi a un gruppo coreano. Un velo di tristezza e melanconia si è abbattuto, crediamo, su tutti i residenti specialmente quelli che abitano da una vita nel nostro rione : quasi un secolo e mezzo di ricordi, scorpacciate di gelati e granite, la possibilità più unica che rara di scambiare quattro chiacchiere con i Fassi alla cassa insomma tutto un mondo che improvvisamente viene a mancare  e ci si pone tutta una serie di interrogativi che riguardano il futuro di questa azienda che è diventata oltre che una rinomata ed antica gelateria, vanto dell’Esquilino,  anche un’attrattiva turistica, praticamente conosciuta in tutto il mondo.

20140805_184038-EFFECTSMa, fortunanatamente la vita continua e per Fassi che lascia Regoli raddoppia. Sì, proprio  la pasticceria di via dello Statuto conosciuta ed apprezzata in tutta Roma a settembre, alla riapertura dopo le ferie, proporrà oltre alle specialità che l’hanno resa famosa anche un bar con annessa gelateria in un locale attiguo. Siamo certi che le nuove proposte saranno all’altezza della situazione e già pregustiamo  ricchissime colazioni a base di maritozzi con la panna,  cornetti appena sfornati e spuntini e merende con gelati particolari e sicuramente gustosi  dimenticando per una volta diete e colesterolo !

20140805_182804Ma le novità non finiscono qui, a via Principe Eugenio infatti a pochi metri da Fassi all’angolo con via Pianciani ha aperto da qualche giorno un’enoteca con insegne in cinese e in italiano. E’ il chiaro segno di un’inversione di tendenza dovuta in parte all’ordinanza comunale che dal 2009 vieta l’apertura all’Esquilino di nuovi negozi di abbigliamento e calzature o peggio ancora all’ingrosso e in parte al fatto che  alcuni giovani cinesi di seconda e terza generazione ormai perfettamente integrati nel nostro rione evidentemente preferiscono iniziare delle attività tradizionali e radicate nel territorio. Il locale si presenta ben arredato con discreta eleganza e l’offerta è di qualità.20140805_182738 Non solo vini italiani (presenti anche marchi prestigiosi) ma anche birre artigianali, prodotti alimentari di pregio (anch’essi in gran parte italiani) e liquori. Da non disprezzare la possibilità di degustazione dei vini e degli spumanti accompagnata da qualche stuzzichino gastronomico. Insomma un locale che non sfigurerebbe in qualsiasi altra zona della città e potrebbe divenire un punto di ritrovo per tutti. Inoltre in questo periodo, a distanza di soli 12 mesi dall’ampliamento dello scorso anno, approfittando della pausa estiva sta rinnovando di nuovo il locale Hang Zouh il ristorante cinese all’angolo tra via Bixio e via Principe Eugenio, stimato tra i migliori in tutta Roma. Sotto l’occhio vigile di Sonia, la proprietaria, si stanno rifacendo i pavimenti e aggiungendo nuove suppellettili per renderlo ancora più accogliente. Insomma via Principe Eugenio, molto lentamente ma progressivamente, sta riacquistando un’identità commerciale che aveva di colpo perduto una quindicina di anni fa con l’apertura contemporanea di decine di negozi di abbigliamento di infima qualità con la conseguente chiusura di tante attività tradizionali. La speranza è ora che il gruppo coreano che ha rilevato la gelateria Fassi non la stravolga nè da un punto di vista artigianale nè da un punto di vista architettonico lasciando quell’atmosfera vagamente liberty che ancora si respira tra i tavolini di questo storico negozio a via Principe Eugenio.