SI TORNA A BALLARE SOTTO I PORTICI DI PIAZZA VITTORIO !!!
Un semi-clandestino davanti al Gatsby, il locale più vintage di Roma, che ci assiste con la musica e con i suoi buonissimi cocktail, retrò e non!
(E’ possibile lasciare borse e oggetti di valore all’interno)
MERCOLEDI’ 13 e 20 GIUGNO… arriva l’estate!
mercoledì 20 giugno ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
Italia, 2016, 140 min.
al termine della proiezione incontro con
MARCO ZARRELLI regista
FABRIZIO CONIGLIO protagonista del film
Protagonista della vicenda è Padre Innocenzo, monaco cistercense di 39 anni che osserva uno stile di vita austero ed è ceramista dell’abbazia presso cui vive. Inoltre, avendo una bella voce, oltre ad officiare con i confratelli, viene talvolta richiesto da altre chiese per cantare musica sacra in latino. Il trasferimento del parroco del paese comporta per il monaco nuovi impegni (celebrazioni di messe, benedizione delle case, confessioni dei fedeli, manutenzione delle chiese), che lo distolgono dalla sua rarefatta solitudine, con suo grande disappunto.
Il monaco viene a trovarsi faccia a faccia con la complessità della vita della comunità, che in passato aveva accuratamente evitato (familiari compresi), ma che ora non può più evitare. Si renderà sempre più conto della sua inadeguatezza, finché la volontà di suicidarsi di un parente (artigiano fallito) lo sconvolge al punto da sgretolare definitivamente tutte le sue certezze. Ciò lo condurrà ad una radicale ridefinizione della propria identità di uomo e di uomo di fede, pur sempre fermamente rimanendo all’interno della sua scelta di una vita dedicata alla fede.
Regia: Marco Zarrelli – Sceneggiatura: Marco Zarrelli – Fotografia: Rocco Marra – Interpreti: Fabrizio Coniglio, Tullia Daniele, Antonio Catania, Marta Iacopini, Gabriella Casali, Roberto della Casa, Edoardo Sala – Produzione: Giorgio Beltrame – Distribuzione: Mescalito Film.
Perché un ostacolo o un obiettivo per alcuni è una sfida e per altri è motivo di rinuncia? Alle 19:00, ne parleremo con “Aperitivo con i coach“. Interverranno Gabriele Cerruti, Miriam Bruera, Carla Paciotti e Sibilla Ceccarelli.
Martedì 19 giugno 2018 dalle 17 alle 20 a Matemù ospitiamo un nuovo incontro dei TANDEM linguistici insieme agli studenti del corso di italiano. Un tandem linguistico con tavoli di conversazione in tantissime lingue, gratuito, aperto a tutte le età.
Rivolti a tutti/e: studenti e studentesse, appassionati, curiosi e chiacchieroni, a chi conosce Matemù e a chi ancora no, a chi vuole sperimentarsi in conversazioni in:
– italiano
– inglese
– francese
– spagnolo
– arabo
– cinese
….
L’evento è gratuito. Non trovo le parole! Non ti preoccupare: le cerchiamo insieme!
Guardando la statua di Santa Bibiana prima che venisse retaurata si può notare quello che spinse, dopo un attento esame del gruppo di restauratori guidato dalla prof.ssa M. Grazia Chilosi, a spostarla per analizzarla accuratamente ed operare un restauro che le ridonasse la posizione originale che risultava evidentemente alterata da quella che G.L.Bernini aveva pensato nel 1625. Mai e poi mai un genio perfezionista come lui avrebbe accettato che la colonna del martirio non fosse perpendicolare alla base e che la statua fosse visibilmente spostata sulla sinistra e non al centro del basamento come evidenziato nella figura 1
Figura 1
E la sorpresa fu enorme quando si potè constatare che la statua aveva subito diversi interventi ricostruttivi nei secoli precedenti frutto di problemi causati da spostamenti e riposizionamenti mal riusciti
Figura 2: Evidenti segni di leve e puntelli
Figura 3: Operazioni di ricostruzione operate nei secoli scorsi per riparare parti di marmo andte perse
Figura 4: Anche assi di legno sotto la statua
Figura 5: Fessure che evidenziano fratture del marmo che compostavano una errata inclinazione della statua
Segni inconfondibili di leve e puntelli (Figura 2) oltre che vere e proprie ricostruzioni (Figura 3) effettuate in epoche diverse e con materiali diversi per ripristinare pezzi di marmo andati distrutti (Figura 4): tutto ciò aveva determinato una rotazione e una evidente inclinazione anomala della statua (Figura 5).
Figura 6
Importante il reperimento e lo studio di stampe d’epoca (Figura 6) che “fissavano” la posizione originaria della statua prima che fosse spostata una prima volta presumibilmente nel ‘700 per farne un calco e che subisse i primi danni.
Figura 7
Ma le sorprese nel restauro e cantiere aperto nella Galleria Borghese (Figura 7) non erano finite: studiando e analizzando accuratamente la statua si è scoperto che il Bernini l’aveva realizzata pensando ad una posizione ben precisa all’interno della nicchia sull’altare maggiore della chiesa di Santa Bibiana. Il retro della statua appare appena sgrossato da una parte e rifinito dall’altra segno di una rotazione e una posizione ben precisa su di un lato affinchè fosse possibile ammirarla con un effetto scenografico curato fin nei minimi particolari (Figura 8).
Figura 8
E addirittura la levigatura del marmo appare diversa e più accurata su alcune zone della statua (in giallo nella figura 9) rispetto ad altre perchè evidentemente l’artista voleva che la luce si riflettesse in maniera non omogenea e alcune parti risaltassero di più di altre.
Figrura 9
Già, ma quale luce visto che all’epoca non esisteva l’energia elettrica e quindi non esistevano fari e/o riflettori?
Figura 10
Ebbene il Bernini escogitò un abile stratagemma perchè la luce dell’alba illuminasse il viso della santa: ideò un finestrone (nella figura 10 in alto a sinistra) che attraverso un complesso e geniale sistema di squinci riuscisse a far passare la luce e ottenesse l’effetto scenografico di Santa Bibiana in estasi mentre guarda Dio Onnipotente (al centro della volta nella figura 10).
Ora la statua , grazie al minuzioso e accurato restauro a cui è stata sottoposta, è di nuovo ricollocata nella sua posizione originale ed è possibile ammirarla nella chiesa omonima a via Giolitti in tutto il suo splendore.
Di seguito due altri articoli che si sono occupati nelle scorse settimane di questo problema
da domenica 17 giugno
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
Premio come miglior mediometraggio “Hot Docs 2018” Canadian International Documentary Festival
Italia, 2017, 57 min.
Martedì 19 giugno al termine della proiezione delle ore 21.00 incontro in videoconferenza con
ENRICO MAISTO regista
Sessanta cittadini, estratti a sorte da un sistema informatico, prendono posto nell’aula in cui si celebrano i processi della II sezione della Corte d’Assise d’Appello. I fortuiti candidati passeranno un giorno intero fra le pareti rivestite d’onice, in attesa di sapere se, aldilà della propria volontà, saranno scelti dal Presidente della Corte per assurgere a un ruolo di cui molti non conoscevano nemmeno l’esistenza, il ruolo di giudice popolare. Il film racconta la cronaca di quella giornata particolare che porta cittadini comuni, uomini e donne che il caso pone sulle stesse panche, a contatto diretto per la prima volta con l’amministrazione della Giustizia.
NOTE DI REGIA
Se si guarda con attenzione alle tante immagini di cronaca giudiziaria che negli anni si sono accumulate, anche soltanto nei telegiornali, a margine del fotogramma si scorgeranno loro, i giudici popolari, questi sconosciuti che per volontà del caso hanno contribuito in forma anonima alla storia di tanti processi, per poi ritornare alle proprie vite. Un flusso costante che continua a coinvolgere molti, ma che rimane tutt’ora pressoché ignoto: chi sono? Che peso hanno? Cosa porteranno delle loro opinioni e convinzioni personali al momento di decidere la sentenza? La convocazione intende raccontare, attraverso il momento della selezione dei giudici, proprio quel contesto umano e relazionale da cui scaturiranno i giudizi di condanna o assoluzione. Nella piccola metamorfosi del comune cittadino in magistrato diventa visibile molto di quello che sono i nostri sentimenti verso la Giustizia, la responsabilità del giudizio, l’indecifrabilità dei comportamenti umani, specie quelli criminali. La comunità, in una certa misura, è chiamata, qui, a guardarsi da fuori, in un riflesso che talvolta può essere anche disturbante: paure, aporie, illusioni, egoismi, speranze. Il momento della selezione è un grande laboratorio umano che ci sembra importante esplorare, anche a costo di uscirne più disorientati di prima.
Regia: Enrico Maisto – Sceneggiatura: Enrico Maisto, Valentina Cicogna – Fotografia: Jacopo Loiodice – Interpreti: Anna Conforti, Fabio Tucci, Susi Bassi, Pasquale Magnifico, Valentina Milanaccio, Chiara Mangoni, Emanuele Marfoni, Daniela Migliacci – Produzione: De Feng Pictures, Greatmedia, Han Tang (Beijing) Film, Red Coral Pictures.
L’antologia, frutto della nostra prima esperienza editoriale, racchiude voci che rimandano a squarci di vita così quotidiani e così diversi, a frammenti di storie personali, difficili, leggere, ironiche.
Seguirà la presentazione di una nostra performance con parole, video, musica, che vogliamo dedicare a tutti i presenti.
“…Canta per me, sentimi, colmami di inizi.” Luisa Oneida Landín
Concluderemo la serata con un brindisi.
I posti a sedere sono limitati, è obbligatoria la prenotazione.
Ti preghiamo di inviare una email all’indirizzo: grecam@grecam.it il giorno prima della tua partecipazione.