Echi dell’evento “Esquilino chiama Roma” del 31 maggio 2018

Lo scorso 31 maggio è stato organizzato presso la Casa dell’Architettura a Piazza Manfredo Fanti l’evento “Esquilino chiama Roma. Giornata di studio sul quartiere Esquilino” organizzato dal “Gruppo di Lavoro via Giolitti”. E’ stata l’ennesima occasione per un confronto tra cittadini, associazioni, mondo accademico, aziende e istituzioni (a livello di I Municipio) sul tema della riqualificazione del Rione Esquilino.

Ma ci sono un paio di novità che riteniamo importanti e degne di essere prese in considerazione:

  • Il fatto di ritenere via Giolitti al centro della riqualificazione del Rione.  Noi dell’Associazione degli Abitanti di via Giolitti lo diciamo da decenni: non ha senso procedere a piani di rigenerazione e riqualificazione urbana lasciando una via del genere, con tutti i suoi tesori,  al di fuori da  qualsiasi intervento. Invece di valorizzare la sua unicità, negli anni scorsi, si è operato in senso inverso lasciando monumenti ed edifici di gran pregio architettonico nel più completo abbandono e degrado. Senza contare che le istituzioni preposte sono sempre apparse sorde agli appelli che da sempre abbiamo lanciato per gli effetti devastanti causati dal trenino Laziali – Giardinetti. Finalmente non siamo più soli.
  • La costituzione di tavoli tecnici (Patrimonio, Mobilità, Commercio, Vita e Servizi) ognuno dei quali è chiamato ad analizzare i problemi cercando di trovare soluzioni per risolverli in maniera pratica e sostenibile. Il tutto coordinandosi con gli altri gruppi in maniera da presentare un unico programma organico per la riqualificazione del Rione non limitata a dei singoli aspetti ma complessiva. Qui sotto alcune slide che illustrano la metodologia che verrà utilizzata per portare a termine questo programma impegnativo ma innovativo e interessante.

Seguiremo l’iter di questa avventura, forse ambiziosa, ma sicuramente seria e professionale e vi renderemo conto di tutti gli stati di avanzamento delle varie attività fino al loro compimento.

Flavia Amabile, Il Soprintendente di Roma Francesco Prosperetti: “Rivedere la riforma Franceschini”

Emergenza Cultura

Secondo il responsabile è necessario ripensare la separazione fra musei territoriali e soprintendenze

«La riforma Franceschini? All’inizio sono stato uno dei suoi sostenitori ma

View original post 308 altre parole