“Notti di cinema e… a Piazza Vittorio”: il programma dal 1 agosto al 2 settembre 2018

Il Programma cinematografico fino al 2 settembre 2018

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1 agosto 2018 per Sguardi su Oriente e Occidente “Sognare la realtà. Il Giappone e l’arte del racconto” a Piazza Vittorio

1 agosto – ore 19:00

Sala Bucci – Ingresso Libero

Sognare la Realtà

Il giappone e l’arte del racconto

Relatore: Giorgio Amitrano

Introduce: Francesco Palmieri

Un breve viaggio attraverso la molteplicità delle forme narrative contemporanee di un Paese che presenta oggi uno dei panorami culturali più vitali e interessanti del mondo. Lo testimoniano, nel campo della letteratura, i romanzi di autori quali Murakami Haruki e Tawada Yōko, e, in quello del cartone animato, i film di Miyazaki Hayao e Takahata Isao. Il grande impatto, anche in Occidente, di queste opere, dipende dal fatto che l’arte del racconto, che ha in Giappone una tradizione nobile e antica, vive da alcuni decenni una nuova, felice stagione creativa in cui la vocazione per il fantastico si coniuga con una lucida attenzione per la realtà.

Giorgio Amitrano insegna lingua e letteratura giapponese all’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. Ha tradotto in italiano numerosi scrittori giapponesi tra i quali Murakami Haruki, Yoshimoto Banana, Inoue Yasushi e Kawabata Yasunari. Dal 2013 al 2016 è stato direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo. Di recente pubblicazione il volume “Iro iro. Il Giappone tra pop e sublime” (De Agostini Publishing 2018).

Dal 30 luglio 2018 Lavori sui binari del tram a Porta Maggiore: tutte le variazioni dei mezzi pubblici

Dal sito muoversiaroma.it
Lavori dal 30 luglio. Il calendario degli interventi

Ad agosto i tram, con modalità diverse a seconda delle linee, faranno posto ai lavori sui binari a Porta Maggiore e saranno sostituiti dai bus. Il cantiere a Porta Maggiore è in programma sino al 30 luglio.

Per 2, 3 e 19, concluso il cantiere su via Aldrovandi e in vista dell’intervento a Porta Maggiore, resta comunque in atto la sostituzione con bus navetta. Il ritorno sui binarisarà il 13 agosto per il tram 2 e il 3 settembre per le linee 3 e 19. In particolare su 3 e 19 i bus navetta ora coprono le tratte tra Porta Maggiore e i capolinea di Valle Giulia e piazza Risorgimento. Dal 30 luglio al 2 settembre, invece, copriranno anche il percorso tra Porta Maggiore e stazione Trastevere (per la 3) e tra Porta Maggiore e Centocelle (per la 19).

Sempre per il rinnovo delle infrastrutture a Porta Maggiore i tram delle linee 5 e 14 saranno sostituiti dai bus dal 30 luglio al 2 settembre.

Per l’8, invece, bus sostitutivi dal 30 luglio a tutto il 5 agosto.

Ecco in dettaglio come cambia tutta la rete tram, linea per linea.

linea 2: sostituita da bus sino al 12 agosto. Servizio tram ripristinato dal 13 agosto

linea 3: sostituita da bus sino al 2 settembre. Servizio tram ripristinato dal 3 settembre

linea 5: sostituita da bus dal 30 luglio e sino al 2 settembre. Servizio tram ripristinato dal 3 settembre

linea 8: sostituita da bus dal 30 luglio e sino al 5 agosto. Servizio tram ripristinato dal 6 agosto

linea 14: sostituita da bus dal 30 luglio e sino al 2 settembre. Servizio tram ripristinato dal 3 settembre

linea 19: sostituita da bus sino al 2 settembre. Servizio tram ripristinato dal 3 settembre

Alcune modifiche di corse per la linea 2

Sino al 2 settembre, sulla linea tram 2 non saranno effettuate le corse della mattina tra Porta Maggiore e piazzale Flaminio/piazza Mancini e le corse serali tra piazzale Flaminio e Porta Maggiore.

Ad agosto per l’8 il prolungamento orario del venerdì e sabato è su bus

Dal 6 agosto al primo settembre, la linea tram 8 effettua, tutti i giorni prima e ultima corsa da Casaletto alle ore 5.10 e alle ore 24; da piazza Venezia alle ore 5.35 e alle ore 0.29 (la domenica ore 0.28). Nelle notti venerdì/sabato e sabato/domenica, sino al 2 settembre, le corse notturne della linea 8 (ovvero quelle in programma dalle ore 0.29 alle ore 3.29) sono sostituite da bus.

Cosa cambia per la rete bus

LINEA H – DAL 30 LUGLIO AL 5 AGOSTO

Durante i lavori che interesseranno la linea 8, ovvero tra il 30 luglio e il 5 agosto, la linea H (che viaggia tra Termini e Bravetta/via dei Capasso), effettuerà, a supporto dei bus navetta in servizio sull’8, tutte le fermate presenti a viale Trastevere e sulla circonvallazione Giancolense.

DALL’1 AL 13 AGOSTO

Per le chiusure stradali che scatteranno con il cantiere di rinnovo dei binari tram a Porta Maggiore, dall’1 al 13 agosto saranno deviate, direzione Centro, le navette di 5 e 14 e i bus di 50, 105, 150, A01, n12 n18. Da piazzale Prenestino devieranno in via L’Aquila, ponte Casilino, stazione metro C Lodi, via Nola, piazza Santa Croce in Gerusalemme, via di Santa Croce in Gerusalemme, via Conte Verde, metro A Vittorio, via Napoleone III, poi percorso normale.

Riprendono i lavori per il piano archeologico sotterraneo presso la sede ENPAM a Piazza Vittorio

Un altro tassello per la rinascita dell’Esquilino: dal sito dell’ENPAM riportiamo integralmente la notizia della ripresa dei lavori per la costruzione di un piano archeologico sotterraneo presso la sede ENPAM a Piazza Vittorio. E’ un ulteriore progetto in via di esecuzione che nel medio termine renderà sempre più unico e affascinante il Rione. Un altro ambiente di eccezionale importanza e bellezza che, dopo essere stato nascosto per secoli e secoli, sarà di nuovo a disposizione per essere visitato e ammirato da residenti, turisti e archeologi.

Uno scavo archeologico così vasto non si vedeva a Roma dagli anni in cui è diventata capitale del Regno d’Italia. Sotto Piazza Vittorio Emanuele II, la più grande piazza romana (316 x 174 metri) sono stati investigati 1.600 metri quadrati di terreno, passati al setaccio 12mila metri cubi di materiale e riempite più di 8mila cassette di reperti attualmente in fase di pulizia e restauro. Parallelamente alla costruzione dell’edificio dell’Enpam, gli archeologi della Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma hanno svolto e monitorato una campagna di scavo portando alla luce resti risalenti all’epoca imperiale (III/IV secolo d.C). Già dalla fine dell’Ottocento era documentata in questa zona la presenza dei cosiddetti ‘Horti Lamiani’, vaste proprietà, ville e giardini appartenute alla ‘gens Lamia’ passate poi al demanio imperiale. All’inaugurazione, pochi giorni prima di Natale, i resti sotto la sede dell’Enpam sono stati illustrati dalla Soprintendente per i beni archeologici di Roma Mariarosa Barbera, che ha seguito gli scavi fin dall’inizio. Il ritrovamento – ha detto – riguarda una tra le ville più grandi dell’anti-chità romana, una specie di Villa d’Este. “Un ambiente a pianta rettangolare di circa 400 metri quadri completamente ricoperto di marmi, gemme, bronzi dorati, tarsie colorate – ha detto Barbera –.

Stiamo ricomponendo le migliaia di frammenti di affreschi ritrovati. Nell’immediato futuro saranno visibili in questa sede pareti decorate, tra le più belle del mondo antico”.  Spiccano per interesse storico e archeologico oltre che per lo stato di conservazione la scala in marmo (nella foto a tutta pagina) e una condotta per l’acqua su cui è impresso il nome dell’imperatore Claudio.

PROGETTO AREA MUSEALE

Per recuperare e valorizzare i reperti archeologici il progetto finale prevede l’allestimento di un percorso museale nel piano seminterrato accanto alla sala convegni e a un bar. Gli scavi quindi diventeranno un luogo vivo. “Il rudere non viene isolato – ha detto Mirella Serlorenzi, funzionario della Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma – ma interagisce con le strutture moderne e diventa un arricchimento reciproco. Questo progetto ha dimostrato che è possibile conciliare tutela dell’antico e trasformazione della città contemporanea”. È prevista la conservazione quasi integrale delle architetture in parte visibili sotto pavimenti di vetro. Tutto questo nel contesto di un edificio in cui lavorano centinaia di dipendenti e si svolgono riunioni importanti per tutta la categoria dei medici e degli odontoiatri. Non potendo ricreare il contesto originario, saranno proposte ricostruzioni virtuali in 3d, animazioni video, effetti sonori, pannelli didascalici e vetrine espositive, in modo che il visitatore possa immaginare come era questa parte di città nel periodo romano. Da sottolineare – dice Serlorenzi – l’aspetto tecnologico e ingegneristico messo a punto per sorreggere le strutture archeologiche senza effettuare alcuna forma di delocalizzazione. Sono state fatte una serie di perforazioni circolari contigue riempite successivamente con tubi di acciaio legati tra loro a formare un sostegno”.

(Laura Petri)

Il progetto prevede l’allestimento nel primo piano interrato dell’edifico di un’area museale da 600 metri quadrati per valorizzare i reperti rinvenuti nel corso della ristrutturazione e quello di una sala conferenze da circa 100 posti, oltre ad alcuni spazi polivalenti da destinarsi alle attività della Fondazione.

Al termine dei lavori il cosiddetto piano archeologico ospiterà la scala di epoca imperiale oltre a un ninfeo e a frammenti di decorazioni, anfore, monili visibili dal pubblico grazie all’allestimento di un percorso museale e a lastre di vetro calpestabili che metteranno in risalto massetti, murature e l’antica pavimentazione.

Immersive Reality a Piazza Vittorio

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PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA è arrivata a Piazza Vittorio, la nuova frontiera dell’IMMERSIVE REALITY,
Non perdete questa occasione… Sarà un’esperienza unica!!!!!!!

Tutti i giorni dalle ore 18.00 alle ore 24.00
Ingresso singolo € 5,
Ingresso gruppi di 4 € 16,00
#estateromana
#nottidicinemaeapiazzavittorio

27 luglio 2017 “Electrocello” al Parco di via Carlo Felice

27 luglio 2018 ore 20:30

Parco di via Carlo Felice

per il Festival musicale per giovani autori

Lunatic Orchestra

presenta

Electrocello

un viaggio a bordo di un violoncello

 

26 – 29 luglio 2018 Terza settimana di “Corner CONI – Giochiamo lo sport” a Piazza Vittorio


Terza settimana di pratica sportiva gratuita nei giardini di piazza Vittorio grazie all’iniziativa che il CONI Lazio, in collaborazione con ANEC-AGIS, sta proponendo all’interno di Notti di Cinema. Dopo il successo fatto registrare da kickboxing e arrampicata, con oltre 2000 presenze in quattro giorni tra ring e parete, la partecipazione dei campioni italiani di full contact Michienzi e Panetta e il coinvolgimento di maestri e tecnici delle due discipline, da giovedì 26 a domenica 29, dalle 19 alle 23.30, si cambia ancora e l’area verrà presa in consegna da basket, badminton e calcio (calci di rigore). A questi sabato 28 si aggiungeranno twirling e scacchi e domenica 29 la dama. Football americano. Il corner sportivo del CONI Lazio, posto in prossimità dell’ingresso lato via Conte Verde, funziona anche dal lunedì al mercoledì e in questi giorni si può provare il football americano. L’orario è sempre lo stesso, dal tramonto al termine della proiezione cinematografica. Sport e integrazione. Il badminton, nato come sport in Inghilterra, si è diffuso successivamente in ogni angolo del Commonwealth, ma anche in Cina e Malesia, paesi che contano milioni di praticanti. Anche per questo il CONI Lazio ha scelto di portare questa disciplina nel cuore multietnico della Capitale, dove più numerose sono proprio le comunità cinese, indiana e bangla.

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25 luglio 2018 Ultimo appuntamento con il Tango sotto i Portici di Piazza Vittorio al Gatsby Cafè

RiesgoDeTango nuovamente sotto i Portici di Piazza Vittorio con la diffusione del Tango Argentino, pronti a condividere una esperienza Sociale in un quartiere che ne ha bisogno!!!

– ULTIMO INCONTRO – poi ci si rivedrà forse a Settembre

19.30 – 21.30 Lezione Progressiva di Tango Argentino da chi si sente Principiante a chi si sente Intermedio Avanzato per chi vuole Imparare o Praticare il CAMBIO DI RUOLO. Difficoltà crescente dalla CAMMINATA al GIRO con ENROSQUE!
—- Costo 10 € —–

Prenotazione Obbligatoria al seguente Link:
https://goo.gl/forms/MJDPulFA0A63x2G42

Durante le due ore di Lezione si alterneranno momenti di Pratica Guidata con incursioni anche di Folklore, Chacarera.

— Non ci sarà Milonga –

25 luglio 2018 per Sguardi su Oriente e Occidente “India. I quattro scopi della vita. A che cosa (ci) servono?” a Piazza Vittorio

25 luglio – ore 19:00

Sala Bucci – Ingresso Libero

India. I quattro scopi della vita. A che cosa (ci) servono?

Relatore: Gianluca Magi
Introduce: Francesco Palmieri

Un uomo sognato da Shakespeare affermò che siamo fatti della stessa materia dei sogni; per le filosofie indiane della Liberazione non è un’interiezione dello smarrimento o una metafora; è la diretta enunciazione di una verità esatta. Lo è a tal punto che, illuminato, Siddhartha Gautama si disse «Buddha», «il Risvegliato». Sino a tal conseguimento l’uomo trascorre la vita sopito nel sogno della veglia, strattonato di qua e di là dalla brama sessuale (kāma), sempre al centro di ogni fare, barcamenandosi nell’adempimento dei doveri etico-religiosi (dharma) che la società gli addossa o trafficando per imporre il proprio interesse (artha). Tre attività, beninteso, utili per la continuazione della specie tanto che il pensiero tradizionale hindu accoda a ciascuna una sterminata letteratura. Ma l’uomo che ne comprende le loro qualità seduttive, ambisce svincolarsene, così come ci si disfa da un sogno o come ci si distrae da circostanze che distraggono, mirando alla Liberazione (mokşa).

Gianluca Magi ha insegnato Storia delle religioni e delle filosofie indiane all’Università di Urbino. Ha curato le Voci di filosofia indiana nell’Enciclopedia filosofica, 12 voll., promossa dal Centro Studi Filosofici di Gallarate ed edita da Bompiani nel 2006 (poi dal Corriere della Sera nel 2011). È autore di best seller e la sua opera è tradotta in 33 Paesi. Ha fondato a Pesaro «INCOGNITA. Advanced Creativity», laboratorio d’eccellenza transdisciplinare, che dirige con Franco Battiato. Dal 2012 lascia l’insegnamento universitario per dedicarsi al Gioco dell’Eroe, un grande progetto di percorso evolutivo che sta diffondendo in tutta Italia.

Gianluca Magi – Gioco dell’Eroe; Gianluca Magi; Francesco Palmieri

La sonata della Lira

ilcantooscuro

Questa sera, come tradizione, dalle sette in poi, vi sarà nei giardini di Piazza Vittorio, nella solita panchina vicino alle giostre, una delle tradizionali sonate estive de Le danze di Piazza Vittorio, stavolta dedicata alla lira calabrese. Qualcuno, con la puzza sotto al naso, penso a qualche mio collega che strimpella il piano, potrebbe alzare le spalle, considerandola uno strumento di serie z.

In realtà, la buona vecchia lira calabrese è una venerabile esponente di un’antica e nobile famiglia, la cui matriarca è la lira pontica, citata da Senofonte e da Plinio il Vecchio, che in forme e modi assai diversi da quelli dell’antichità classica, continua ad essere suonata.

La capofila è la buona vecchia lira bizantina è uno strumento musicale medievale della famiglia degli archi, a tre corde accordate ad intervalli di quinta, suonata sia da tanti basileus, come Niceforo Foca o Alessio Comneno, sia da grandi mistici sufi…

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