Santa Bibiana, la statua, il restauro e le sorprese


Guardando la statua di Santa Bibiana prima che venisse retaurata si può notare quello che spinse, dopo un attento esame del gruppo di restauratori guidato dalla prof.ssa M. Grazia Chilosi, a spostarla per analizzarla accuratamente ed operare un restauro che le ridonasse la posizione originale che risultava evidentemente alterata da quella che G.L.Bernini aveva pensato nel 1625. Mai e poi mai un genio perfezionista come lui avrebbe accettato che la colonna del martirio non fosse perpendicolare alla base e che la statua fosse visibilmente spostata sulla sinistra e non al centro del basamento come evidenziato nella figura 1

Figura 1

E la sorpresa fu enorme quando si potè constatare che la statua aveva subito diversi interventi ricostruttivi nei secoli precedenti frutto di problemi  causati da spostamenti e riposizionamenti mal riusciti

Segni inconfondibili di leve e puntelli (Figura 2) oltre che vere e proprie ricostruzioni (Figura 3) effettuate in epoche diverse e con materiali diversi per ripristinare pezzi di marmo andati distrutti (Figura 4): tutto ciò aveva determinato una rotazione e una evidente inclinazione anomala della statua (Figura 5).

Figura 6

Importante il reperimento e lo studio di stampe d’epoca (Figura 6) che “fissavano” la posizione originaria della statua prima che fosse spostata una prima volta presumibilmente nel ‘700 per farne un calco e che subisse i primi danni.

Figura 7

Ma le sorprese nel restauro e cantiere aperto nella Galleria Borghese (Figura 7)  non erano finite: studiando e analizzando accuratamente la statua si è scoperto che il Bernini l’aveva realizzata pensando ad una posizione ben precisa all’interno della nicchia sull’altare maggiore della chiesa di Santa Bibiana. Il retro della statua appare appena sgrossato da una parte e rifinito dall’altra segno di una rotazione e una posizione ben precisa su di un lato affinchè  fosse possibile ammirarla  con un effetto scenografico curato fin nei minimi particolari (Figura 8).

Figura 8

E addirittura la levigatura del marmo appare diversa e più accurata su alcune zone della statua (in giallo nella figura 9) rispetto ad altre perchè evidentemente l’artista voleva che la luce si riflettesse in maniera non omogenea e alcune parti risaltassero di più di altre.

Figrura 9

Già, ma quale luce visto che all’epoca non esisteva l’energia elettrica e quindi non esistevano fari e/o riflettori?

Figura 10

Ebbene il Bernini escogitò un abile stratagemma perchè la luce dell’alba illuminasse il viso della santa: ideò un finestrone (nella figura  10 in alto a sinistra) che attraverso un complesso e geniale sistema di squinci riuscisse a far passare la luce e ottenesse l’effetto scenografico di Santa Bibiana in estasi mentre guarda Dio Onnipotente (al centro della volta nella figura 10).

Ora la statua , grazie al minuzioso e accurato restauro a cui è stata sottoposta, è di nuovo ricollocata nella sua posizione originale ed è possibile ammirarla nella chiesa omonima a via Giolitti in tutto il suo splendore.

Di seguito due altri articoli che si sono occupati nelle scorse settimane di questo problema

Mostra di Bernini alla Galleria Borghese: numeri e un’importante statua restaurata e restituita – Artribune Mariacristina Ferraioli

Non solo il dito, restaurata una ciocca di capelli alla statua di Santa Bibiana del Bernini – Fanpage.it

 

 

1 commento su “Santa Bibiana, la statua, il restauro e le sorprese”

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