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Manutenzione Metro A: le interruzioni del servizio previste per il mese di agosto 2019

Dal sito LuceVerde Infomobilità Roma

  Gli interventi previsti per il mese di agosto 2019 relativi alla manutenzione della Metro A:

– dal 4 al 13 agosto, la circolazione sarà interrotta nella tratta Termini-Anagnina e resterà attiva nella tratta Termini-Battistini

 

– dal 14 al 19 agosto, la circolazione sarà interrotta tra le stazioni di Ottaviano e San Giovanni, resterà attiva sulle tratte Battistini-Ottaviano e San Giovanni-Anagnina;

 

– dal 20 al 25 agosto, la circolazione sarà interrotta tra Termini e Battistini e resterà attiva tra Termini e Anagnina;

 

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Metro A, al via il rinnovo delle infrastrutture: servizio parzialmente ridotto dall’8 giugno al 25 agosto 2019

Dal sito RomaMobilita.it

 

A partire dall’8 giugno, nei soli fine settimana, la linea A della metropolitana sarà interessata da lavori di rinnovo dell’infrastruttura ferroviaria.

I lavori verranno eseguiti su determinate tratte della linea A nei soli fine settimana dall’8 giugno al 21 luglio. A partire dal 4 agosto, i lavori avranno ad oggetto tratte più lunghe con un’interruzione fino al 25 agosto sul percorso interessato. Per svolgere i lavori si approfitterà, quindi, del periodo estivo in cui il numero dei viaggiatori diminuisce.

I dettagli:

  • dall’8 giugno al 14 luglio, esclusivamente nei fine settimana, circolazione interrotta tra Subaugusta e Anagnina. la linea A resterà regolarmente in funzione nella tratta Battistini-Subaugusta;
  • 20-21 luglio, circolazione interrotta tra Colli Albani e Anagnina. La linea resterà attiva nella tratta Battistini-Colli Albani.

Nel corso del mese di agosto, quando il numero dei viaggiatori cala sensibilmente, si svolgeranno gli interventi più estesi:

  • dal 4 al 13 agosto, circolazione interrotta tra Termini e Anagnina; resterà attiva nella tratta Termini-Battistini
  • dal 14 al 19 agosto, circolazione interrotta tra le stazioni di Ottaviano e San Giovanni. La linea A resterà attiva sulle tratte Battistini-Ottaviano e San Giovanni-Anagnina;
  • dal 20 al 25 agosto, circolazione interrotta tra Termini e Battistini, resterà attiva tra Termini e Anagnina;
  • dal 26 agosto il servizio sulla metro A riprenderà regolarmente sull’intera linea secondo la programmazione consueta.

Durante i lavori, Atac garantirà assistenza e informazione ai viaggiatori: nelle stazioni, a bordo dei veicoli della flotta e sui canali digitali www.atac.roma.it, Twitter @InfoAtac e Telegram telegram.me/infoatac, muoversiaroma.it sono disponibili tutte le informazioni relative alla rete, ai servizi e ai collegamenti sostitutivi.

 

Finalmente iniziati i lavori per riparare le buche a via Giolitti!

Finalmente iniziano i lavori per riparare le buche a via Giolitti. Era da anni che erano attesi in quanto i rattoppi duravano pochi giorni e la situazione in pochissimo tempo ritornava problematica con buche paurose e avvallamenti sempre nei medesimi punti

Però vorremmo far notare un particolare: solo a Roma si mettono i nastri con le indicazioni di rimozione autoveicoli per i lavori dove le automobili non dovrebbero assolutamente parcheggiare dal momento che c’è il divieto di sosta permanente che purtroppo, come la ZTL per i mezzi pesanti, nessuno rispetta e nessuno fa rispettare.

 

Esquilino: la solita disorganizzazione nei lavori pubblici e i soliti inaccettabili sprechi

Da qualche anno a questa parte ogni volta che, come privati cittadini o come appartenenti ad associazioni, si chiede qualche miglioramento alle autorità competenti ci si sente rispondere sempre la stessa frase: avete ragione ma mancano le risorse per risolvere il problema! Ciò potrebbe far presupporre un miglioramento nella gestione dei lavori pubblici, in particolare una pianificazione che tenga conto di tempi e costi per ottenere un tangibile risparmio e che stia attenta a non  vanificare gli sforzi per rendere migliore la città e  non dia  permessi per fare dei lavori perfettamente inutili, ma non è così e quello che è successo in questi ultime settimane all’Esquilino ne è una fedele testimonianza.

A viale Manzoni all’inizio di aprile 2017 si è provveduto a riasfaltare completamente il manto stradale nel tratto compreso tra via Giolitti e via Principe Eugenio perchè erano stati effettuati dei lavori Italgas fin dall’ottobre 2016. Nell’arco di un mese ben due volte sono state aperte due buche e successivamente riattapate rendendo vano il lavoro di inizio aprile sia da un punto di vista strutturale (prossimi problemi di avallamenti) sia da un punto di vista estetico. Ecco la sequenza fotografica; da notare come la segnaletica stradale orizzontale evidenzi due buche distinte della stessa forma e dimensione fatte in tempi diversi.

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Ma se in questo caso potevamo supporre una colpevole mancanza di pianificazione e di comunicazione tra i vari uffici e dipartimenti comunali, quello che è successo in questi giorni a via di Porta Maggiore è inaccettabile e prefigura con ragionevoli dubbi scenari che, invece di aiutare la città a venir fuori dal pantano della cattiva amministrazione e della corruzione, ci sguazza ancora dentro.

Il 28 aprile è arrivato uno dei camioncini addetti alla manutenzione stradale e ha effettuato questo intervento per ovviare alla mancanza di sampietrini nella corsia preferenziale di via di Porta Maggiore

Premesso che era un lavoro che evidentemente era stato programmato da tempo perchè il problema era vecchio di anni, la rabbia per il pressapochismo e la qualità insufficiente per il rattoppo raffazzonato  era tale da costringerci a scattare una foto. Ma non  potevamo  immaginare  quello che sarebbe successo solo una settimana più tardi: infatti dall’8 maggio si è chiusa completamente la corsia preferenziale di via di Porta Maggiore per eseguire dei lavori alle rotaie e quindi i sampietrini sono stati completamente rimossi per poi riposizionarli.

Per cui il lavoro eseguito il 28 aprile è risultato non solo di pessima qualità ma perfettamente inutile. Ci piacerebbe sapere quanto verrà a costare alle casse comunali e come mai dopo anni di attesa si è provveduto ad eseguirlo solo una settimana prima che risultasse completamente inuattabile. Un caso di programmazione al contrario?

L’Esquilino dei misteri – secondo episodio – Un lavoro dimenticato a via Micca

A via Pietro Micca, poco prima delle feste natalizie alcuni operai hanno piantato dei paletti per la strada e hanno recintano due tratti della via con la rete arancione. Nessun avviso, nessun cartello di inizio lavori, nessun intervento plausibile (voragine, tombino, muro pericolante). Dopo pochi giorni la situazione era già questa

20170126_152550Dopo un paio di settimane

20170128_085041Poi così

20170226_094609Dall’altra parte della strada


e infine così

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Ci chiediamo in primo luogo perchè sono stati creati questi due recinti. Da residenti non sarebbe sbagliato conoscere anche in anticipo di che interventi si tratta e quanto tempo dovrebbero durare i lavori. Ma quello che è successo a via Micca è veramente assurdo: nessun avviso, nessun cartello,  nessun intervento, nessuna emergenza visibile e i lavori ormai dimenticati. Ma è normale tutto ciò?

 

Le “incompiute” del Rione Esquilino

A viale Manzoni,  nei pressi dell’incrocio con via Emanuele Filiberto c’è  in bella mostra questo cartello presso un’entrata secondaria dell’Istituto  Tecnico Galileo Galilei-Palazzzina E (cliccare per ingrandire).

office-lens-20160921-172224Si riferisce a dei lavori regolarmente assegnati dopo un bando di gara per “il consolidamento, messa in sicurezza e riqualificazione funzionale”  e  finanziati (almeno si spera) dalla “Città Metropolitana di Roma Capitale” in pratica la ex Provincia di Roma. Ma leggendo le date i conti non tornano : a fronte di un lavoro non certo misero (€ 1.823.383,87) notiamo queste specifiche “Data consegna lavori – 25/11/2014”, “Data ultimazione lavori – 22/03/2016”, “sospensione dei lavori – dal15/12/2014 al 04/05/2015″ ” Data ultimazione lavori – 09/08/2016″

La situazione a ottobre  2016 è questa:

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i lavori ci sembrano ben lungi dall’essere terminati, anzi per dirla tutta il cantiere sembra abbandonato . Non vorremmo che andasse a finire come l’emblema dei progetti incompiuti, anzi mai iniziati, all’Esquilino : l’ex cinema teatro Apollo.

cairoli2 Dal 2005, infatti, per circa quattro anni questo cartello è rimasto appeso   a via Cairoli sopra una delle porte dell’ex cinema  specificando dei lavori per creare  all’inizio un edificio da destinare ad un’ipotetica “Casa dei Comici” per cambiare idea in seguito e  ricavarne un “Centro Polifunzionale”  avveniristico (vedi progetto) . Purtroppo  i lavori non iniziarono mai e nel 2009 venne tolto anche il cartello. Da allora è sceso l’oblio su questa struttura : autorità, attori, registi e artisti in genere sempre pronti a scendere in campo per altre situazioni analoghe (per esempio l’ex cinema America)   si sono completamente dimenticati di questo edificio (tra l’altro bellissimo e raro esempio di liberty) che ormai è chiuso da più di 15 e anni ed è stato spesso oggetto di occupazioni e versa, attualmente, in uno stato di vergognoso degrado e abbandono.

Le  foto testimoniano come gli stessi graffitari abbiamo più volte cambiato gli scarabocchi nel corso di tutti questi anni e  il  terrificante degrado di una porta secondaria a via Giolitti con dei rifiuti che sono lì da anni e aumentrano continuamente. Sarebbe ora che alle parole seguissero i fatti; se il Comune o chi per esso non è in grado di provvedere alla riqualificazione di questi immobili abbia il coraggio di fare delle scelte e di coinvolgere dei privati per dei progetti seri. A che serve  tenere questi edifici  chiusi e abbandonati?

Saggi archeologici? Ma servono a qualcosa?

E’ di questi giorni la notizia di un sensazionale ritrovamento archeologico nei cantieri a viale Ipponio della sfortunata Metro C. Ce ne rallegriamo tutti perchè si tratta di uno spaccato della vita militare del II secolo d.C. con molteplici ambienti pavimentati e riccamente affrescati da aggiungere al già incomparabile patrimonio capitolino ma nel contempo non possiamo non essere preoccupati perchè tutto questo si tradurrà in ulteriori ritardi per la consegna del tronco della metro  che arriva a Piazza Venezia con immancabili diatribe  di ordine economico che rischieranno di far lievitare il prezzo complessivo di questa opera a livelli astronomici. E tutto questo per rimarcare l’assoluta inadeguatezza delle procedure odierne utilizzate quando si tratta di operare degli scavi in zone ad altà densità archeologica come appunto il centro di Roma.

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Gia sei anni fa pubblicammo un post su questo argomento (Sull’inutilità dei saggi archeologici all’Esquilino- vedi) relativo a dei lavori eseguiti dalla società Terna che dopo mesi di saggi archeologici in loco, iniziati alcuni scavi a via Bixio per la posa di cavi elettrici, trovò interessanti reperti  a non più di dieci metri da  un  foro di prova  e carotaggio effettuato solo qualche  settimana prima e  infatti i lavori vennero interrotti per più di un anno. Questo per dire che è inutile spendere cifre ingenti per saggiare il sottosuolo di Roma specialmente nelle zone centrali, perchè ogni metro può riservare delle sorprese incredibili e del tutto inattese. Se si vuole proseguire su questa strada c’è bisogno di nuove procedure che utilizzino in fase progettuale delle discipline ormai consolidate da tempo (project management, risk management) e largamente utilizzate in altri paesi e vengano costituite a priori delle squadre composte da tecnici e archeologi specializzati in grado, nel minor tempo possibile, di stabilire l’importanza del rinvenimento e programmare tutte le necessarie modifiche al progetto di partenza ma tutto secondo metodologie, tempi e risorse stimate dal piano generale dell’opera in costruzione precedentemente presentato e concordato.  Tempi, costi e risorse possono essere preventivati e stabiliti a priori, solo eventi eccezionali e del tutto imprevedibili come terremoti, maremoti o alluvioni, per esempio, possono inficiare le previsioni e stravolgere il cosiddetto cronoprogramma. Se vogliamo che Roma diventi una moderna capitale europea e mondiale c’è bisogno di una concreta svolta nella gestione dei lavori pubblici: siamo tutti d’accordo che l’onestà debba essere considerata al primo posto ma da sola non basta per portare a termine sfide difficili ma al contempo affascinanti come la costruzione di opere in territori di grande importanza archeologica e storica come il centro di questa meravigliosa città.

Riqualificazione dell’area della Stazione Termini – La mappa e le date

Riqualificazione dell’area della Stazione Termini

Dal 7 settembre 2015 cominciano i lavori di riqualificazione dell’area della Stazione Termini: via Giovanni Giolitti, viale Enrico De Nicola e via Marsala. I lavori termineranno lunedì 7 dicembre.

I Lavori

Rifacimento del manto stradale e dei marciapiedi, pulizia delle caditoie, misure contro la sosta selvaggia e spostamento delle postazioni del commercio fisso e ambulante dell’area della stazione Termini.

Con i lavori di riqualificazione in via Giovanni Giolitti, viale Enrico De Nicola e via Marsala si vuole rendere tutta la zona della stazione Termini più accogliente, più sicura e più efficiente.

I lavori prevedono l’installazione di rastrelliere per le biciclette, l’estensione in tutta l’area dei percorsi per non vedenti, l’accesso facilitato per i disabili e l’ampliamento del parcheggio di piazza dei Cinquecento con 45 nuovi posti di sosta fruibili gratuitamente per i primi 15 minuti (Kiss&Ride).

lavori termini 2015

Lavori su viale Enrico De Nicola

La strada resterà aperta, chiudendo di volta in volta solo una delle tre carreggiate, facendo transitare il traffico pubblico/privato su quelle aperte. Resterà in funzione l’accesso al Parcheggio di Grandi Stazioni di piazza dei Cinquecento con il servizio Kiss&Ride.

Lavori su via Giovanni Giolitti nel tratto compreso tra il sottopasso Pettinelli (altezza via Rattazzi) e via Cavour

La strada resterà aperta, chiudendo al traffico una sola corsia alla volta e facendo transitare il traffico pubblico/privato su quella libera.

Lavori su via Marsala, nel tratto compreso tra viale De Nicola e via del Castro Pretorio

Dal 9/9 al 7/10: chiusura al traffico da viale Enrico De Nicola a via del Castro Pretorio. Il servizio taxi non subirà interruzioni.

Per raggiungere via del Castro Pretorio dal 9/9 al 7/10 si consigliano i seguenti percorsi:

  • proseguire da viale Enrico De Nicola verso Piazza Indipendenza, continuare su via San Martino della Battaglia per imboccare, con svolta a destra, via Palestro raggiungendo così via del Castro Pretorio all’altezza dell’incrocio con viale dell’Università e viale Pretoriano
  • proseguire da viale Enrico De Nicola verso Piazza Indipendenza, continuare su via San Martino della Battaglia superando l’incrocio con via Palestro per imboccare, con svolta a destra, viale Castro Pretorio raggiungendo via del Castro Pretorio all’altezza dell’incrocio con viale dell’Università e viale Pretoriano

Dall’8/10 il tratto di via Marsala tornerà fruibile compresa l’area Kiss&Ride dedicata.

Le modifiche del trasporto pubblico

A causa del cantiere nella carreggiata centrale di viale Enrico De Nicola le linee 16, 38, 60L, 75, 90, 92, 223, 310, 360, 649, C2, C3, N2, N2L e N13 deviano su viale Einaudi, piazza della Repubblica e viale delle Terme di Diocleziano per poi tornare sul loro normale percorso in direzione piazza dei Cinquecento. Le fermate 80748 e 73699 su viale Enrico De Nicola saranno soppresse per la durata dei lavori sulla carreggiata centrale.

Servizi per i turisti

Le aree di sosta individuate dal Piano pullman turistici in via Giovanni Giolitti e via Marsala verranno temporaneamente spostate in viale Einaudi fino a fine lavori in via Marsala.

Il documento finale del processo partecipato per la riqualificazione di via Carlo Alberto

Pubblichiamo il documento finale del processo partecipato per il progetto di riqualificazione di via Carlo Alberto presentato ufficialmente  il 17 giugno nei locali di via della Greca. Purtroppo a causa dei problemi arcinoti del Comune di Roma l’evento è stato disertato dai principali protagonisti (assessori comunali interessati e presidente del I Municipio) e quindi è venuto a mancare il dialogo con chi avrebbe dovuto esporre i tempi e i modi per la realizzazione di questo progetto. A tutt’oggi non è iniziato alcun lavoro nè a via Carlo Alberto nè a Piazza Vittorio interessata anch’essa alla riqualificazione dei giardini. Purtroppo visto l’avvicinarsi del Giubileo straordinario con la priorità di altre opere anche nel nostro rione specialmente nell’area della Stazione Termini si iniziano ad avere dei dubbi sull’effettuazione di questi lavori in tempi rapidi.

Gli strani lavori che si fanno da un pò di tempo all’Esquilino

Già a febbraio scorso manifestammo più di una  perplessità su alcuni lavori svolti a via Principe Umberto e in altre vie del rione (vedi post) con modalità non del tutto chiare. Ora siamo addirittura stupiti da quello che è accaduto nei giorni scorsi. Sabato 6 giugno, di buon mattino,  sono arrivati, senza (come al solito) alcun preavviso, dei camion che hanno scaricato un piccolo cingolato che ha iniziato a grattare l’asfalto proprio sopra il rattoppo (che non presentava nè buche, nè altri problemi) del precedente lavoro a via Principe Umberto. Fatto questo, così come erano arrivati se ne sono andati. Si pensava ad un intervento propedeutico ad un altro scavo anche se non era stato esposto alcun cartello ed invece lunedì mattina è arrivata un’altra squadra (anch’essa senza alcun preavviso) e ha ricoperto di asfalto l’area che era stata grattata.

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Non sappiamo più cosa pensare : lavori completamente inutili, anonimi e chissà quanto costosi ! Se questa è la maniera di riconquistare la fiducia dei cittadini, non ci siamo proprio.