Un albero all’Esquilino contro la follia nucleare


Nel giardino di Confucio all’Esquilino, qualche anno fa, alla presenza dell’Ambasciatore Giapponese, è stato piantato un giovane albero di cachi, diretto discendente di quello che sopravvisse miracolosamente all’esplosione nucleare di Nagasaki nel 1945. L’idea di piantare questi cloni, prima in Giappone e poi in tutto il mondo,  nelle scuole e negli istituti di istruzione, venne all’artista giapponese Tatsuo Miyajima perchè divenissero un monito contro la follia nucleare e nello stesso tempo una luce di speranza per un domani migliore per la forza della natura che riesce sempre a vincere anche nei momenti più drammatici delle storia.

Ecco il bellissimo servizio, andato in onda ad agosto del 2021,  che la TV Svizzera in lingua italiana (RSI),   ha dedicato alla storia di questo albero di cachi piantato nel giardino di Confucio nel 2015

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