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Linea G o T1: quale futuro?

Innanzittuttto una precisazione: la cosiddetta Linea G, per chi non lo sapesse, è la tranvia che prenderà il posto della ferrovia a scartamento ridotto attualmente in servizio dalla stazione dei Laziali a Centocelle e il cui tracciato , come da progetto,  partirà da Termini per arrivare a Tor Vergata.

Negli anni passati avendo avuto contatti diretti con i responsabili del progetto della  amministrazione precedente rimanemmo stupiti dal fatto che ritenessero la relativa conferenza dei servizi, indispensabile prima del via libera definitivo alla realizzazione, una mera formalità, ben conoscendo il parere contrario che aveva formulato la Soprintendenza.

E lo scorso anno abbiamo accolto con grande interesse il progetto di Metrovia (vedi il nostro post) relativo alla trasformazione del vecchio trenino in Linea T1 che coniuga la modernizzazione e la razionalizzazione delle linee tranviarie che passano a Porta Maggiore con la riqualificazione urbanistica  dell’intera zona con l’intento di valorizzare e salvaguardare l’immenso patrimonio archeologico ridotto a un mero spartitraffico o addirittura inaccessibile da oltre un secolo.

Sembrano quindi inopportune e fuori luogo le critiche che in questi giorni si stanno levando nei confronti della Soprintendenza che altro non sta facendo che il proprio dovere cioè salvaguardare dei monumenti che tutto il mondo ci invidia ma che da decenni  sono ritenuti di intralcio  e quindi considerati ruderi senza alcun valore.

Non si capisce quale sarebbe il problema di far passare il nuovo tram nel corridoio già esistente di via di Porta Maggiore invece di insistere con il passaggio a via Giolitti: tra l’altro il compromesso adombrato dal Dipartimento della Mobilità del binario unico a via Giolitti invece di guardare al  futuro ci riporterebbe indietro di decenni relativamente al  trasporto urbano su ferro.

Non ha senso criticare ora la Soprintendenza senza sapere tutto quello che è successo prima che il progetto fosse elaborato. Ci sono state diverse riunioni in cui si sono evidenziate tutte quelle criticità che oggi molti credono siano saltate fuori all’improvviso, ma che erano note da tempo e i progettisti hanno fatto orecchie da mercante e sono andati avanti senza ascoltare consigli e idee da parte di altri soggetti. E spiace sentire le dichiarazioni del presidente della Commissione Giubileo del Comune di Roma Dario Nanni che evidentemente all’oscuro di tutto il lavoro che c’è stato prima che il progetto fosse elaborato afferma “Trovo davvero singolare che la soprintendenza metta veti sul passaggio del nuovo tram vicino al Tempio di Minerva visto che su quel tracciato, nessuno ha mai osservato nulla o posto veti in passato. Stessa situazione per quanto riguarda la preclusione al passaggio dei tram sotto gli archi di Porta Maggiore, dove già passano oggi” Si andasse a leggere sia i documenti ufficiali dell’ENEA che dimostrano senza ombra di dubbio gli effetti deleteri delle vibrazioni causate dal passaggio del trenino nei confronti del cd. Tempio di Minerva Medica sia i resoconti di tutti gli incontri, i tavoli e perchè no le polemiche sull’argomento degli anni passati. Tra l’altro vorremmo ricordare che per il cd. Tempio di Minerva Medica, dopo accurate indagini, dal 2011 al 2018 c’è stata la necessità di operare un notevole e costoso restauro non solo conservativo ma anche ricostruttivo per evitare che il monumento, esposto a continue sollecitazioni anomale, crollasse definitivamente.

Ecco un paio di artcoli apparsi nei giorni scorsi con tutte le critiche e la risposta della Soprintendenza . Alla fine il link con le considerazioni  e i commenti in un articolo apparso sull’account ufficiale Facebook di Metrovia

Il post di Metrovia apparso su Facebook iò 3 giugno scorso

Dai problemi attuali del trenino giallo a via Giolitti alle criticità della FUTURA LINEA G nell’analisi di Metrovia

Nuovo problema del “Trenino Giallo” a via Giolitti:   è stato necessario sospendere il servizio fin dalla notte del 25 giugno (e per cinque giorni consecutivi)  per consentire i lavori di ripristino dei binari con la sostituzione delle traversine all’altezza dell’incrocio con il tunnel di Santa Bibiana. Lavori necessari per il pessimo stato delle rotaie in diversi punti di via Giolitti ma inutili (e quindi denaro pubblico sprecato) tenendo presente  i cambiamenti che saranno comunque necessari  per il progetto  della nuova Linea G.

Ecco l’annuncio ufficiale sulle pagine istituzionali del sito di ATAC

Per lavori di rinnovo dell’infrastruttura ferroviaria, la circolazione della ferrovia regionale Termini-Centocelle sarà interrotta nei giorni 26, 27, 28, 29 giugno e riprenderà alle ore 13.00 del giorno 30 giugno.

 

I DETTAGLI

Sulla linea si svolgeranno lavori di rinnovo di alcune tratte dell’infrastruttura ferroviaria e per consentire lo svolgimento dei lavori, la circolazione sarà interrotta. Con queste modalità:

-26 giugno: circolazione interrotta intera giornata

-27 giugno: circolazione interrotta intera giornata

-28 giugno: circolazione interrotta intera giornata

-29 giugno: circolazione interrotta intera giornata

-30 giugno: circolazione interrotta sino alle ore 13. Riattivazione con la prima corsa alle ore 13.00 da Centocelle e alle ore 13.30 da Termini

ALTERNATIVE

Al posto dei treni potranno essere utilizzati i collegamenti:

-la linea bus 105

-tra Termini e Porta Maggiore: linee 5-14-50-105-A01-A10

-tra Termini e Sant’Elena: linee bus 50 e 105

Lungo il percorso della ferrovia Termini-Centocelle è attiva anche la linea Astral S04 che collega Termini (via Giolitti) a Centocelle con fermate:

-direzione Centocelle: piazza Vittorio, via Santa Croce in Gerusalemme, stazione Lodi MC, stazione Pigneto MC, via Casilina/Torpignattara, viale Palmiro Togliatti/Tulipani, stazione Centocelle MC

-direzione Termini: stazione Centocelle Mc, via Casilina/Torpignattara, Casilina/Sant’Elena, stazione Lodi MC, via Conte Verde, piazza Vittorio

LE FERMATE DEI BUS ALTERNATIVI

La linea 105, sulla via Casilina effettua fermata nelle corsie laterali nei pressi delle fermate ferroviarie. Faranno eccezione le fermate ferroviarie:

-Termini/Laziali: per utilizzare le linee bus 50 e 105 potrà essere utilizzata la fermata di piazza Vittorio (fermata tram)

-santa Bibiana: per utilizzare le linee bus 50 e 105 potrà essere utilizzata la fermata di via Principe Eugenio (fermata tram)

-Porta Maggiore: per utilizzare le linee bus 50 e 105 potrà essere utilizzata – in direzione Centocelle la fermata di Casilina angolo piazzale Labicano. In direzione Termini la fermata di piazza di Porta Maggiore angolo via di Porta Maggiore

-Ponte Casilino: per utilizzare le linee bus 50 e 105 potrà essere utilizzata – in direzione Centocelle la fermata di ponte Casilino (prima del ponte); in direzione Termini la fermata di piazza del Pigneto

-Sant’Elena: in direzione Centocelle si potranno utilizzare le linee 105-S04 dalla fermata Pigneto MC; in direzione Termini si potranno utilizzare le linee 50-105-S04 dalla fermata Casilina/Sant’Elena. La linea S04 è attiva nei giorni feriali escluso il sabato dalle ore 7.00 alle ore 10.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00; al sabato, dalle ore 7.00 alle ore 10.00

Il nuovo progetto di trasformazione della linea Laziali Centocelle in tram, uno dei punti qualificanti del PUMS,  non elimina affatto  le criticità del  tratto che passa per via Giolitti dal momento che utilizza  lo stesso percorso. In questo video di Metrovia (Spiegone n. 20 dal tittolo “LINEA G IL NUOVO TRAM CHE NASCE GIA’ VECCHIO”) vengono spiegati, come al solito, con grande chiarezza e professionalità i problemi che il nuovo tram non risolverebbe rispetto all’attuale linea a scartamento ridotto e che ne farebbe un progetto assai costoso ma di dubbia utilità. Possibile che solo chi ha progettato la nuova LInea G non se ne renda conto?

TG3 Lazio : Servizio sulla pedonalizzazione di via Bixio

Il 19 febbraio 2021 nella edizione delle ore 14,00 di TG3 Lazio è andato in onda un servizio curato da Rossella Santilli sul tema della pedonalizzazione di via Bixio nel tratto tra via Conteverde e via Emanuele Filiberto

E’ online il nuovo sito di Metrovia: tutti i chiarimenti sul progetto di una mobilità sostenibile per la città di Roma

All’inizio di quest’anno abbiamo pubblicato (e apprezzato) il progetto di Metrovia relativo alla riqualificazione di un luogo importante come Porta Maggiore. Ma Metrovia offre molto di più: è una vera e propria rivoluzione nella mobilità sostenibile urbana. La cura del ferro in una visione strategica e fattibile senza progetti faraonici ma puntando a utilizzare ed ottimizzare le strutture già esistenti e un programma di investimenti mirato a una vera strategia di interconnessioni e nodi di scambio. Tutto questo in un ottica di preservazione e, dove necessario, di rivalutazione del patrimonio monumentale e storico della città di Roma.

Nel nostro Rione non solo il bellissimo progetto di riqualificazione di Porta Maggiore e via Giolitti ma, finalmente, anche un piano di decongestione della Stazione Termini che invece i piani del PUMS mirano ad accentrare con nuove linee “Terminicentriche”

Ecco l’annucio su twitter e di seguito alcune tavole descrittive dell’attuale situazione dei trasporti su ferro nella città di Roma e come potrebbe cambiare con il progetto Metrovia.

 

Il nuovo sito Metrovia

I complimenti fanno sempre piacere, a maggior ragione quando arrivano per una buona causa

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un post (vedi) commentando in termini più che positivi il progetto di Metrovia relativo alla riqualifcazione di Piazza Porta Maggiore con la semplificazione dei tracciati tranviari e la creazione di una vasta area archeologica.

Ci fa piacere che gli ideatori del progetto ci abbiano menzionato commentando il nostro post con queste parole “l’approccio Metrovia trova una definizione perfetta.”

Il nostro sogno è passare dalle parole ai fatti e ridare a tutta la zona in questione quella dignità che diverse scellerate scelte del passato le hanno tolto.

Vorremmo anche ripresentare (vedi post) un brevissimo filmato della serie “Esquilino Tales – Master in comunicazione dei Beni Culturali” dal itolo “Passaggio” creato da Margherita Stisi. Il filmato, pur nella sua brevità, mette a nudo due aspetti negativi dell’attuale situazione di Porta Maggiore: il continuo passaggio di tram  intorno e attraverso il monumento e la mancanza totale di una illuminazione notturna.

Un progetto di Metrovia per l’area di Porta Maggiore e via Giolitti finalmente rispettoso dei tesori archeologici della zona

Innanzitutto una doverosa premessa: Porta Maggiore è il principale nodo tranviario di tutta Roma, non esiste alcun altra zona della città che veda il passaggio di tante linee di tram. E non solo nell’attualità ma anche nel PUMS il documento programmatico per la mobilità sostenibile del Comune di Roma. Ecco l’immagine del documento relativa a tutte le linee tranviarie che dovrebbero essere ideate nei prossimi anni in tutta Roma. Il centro nevralgico non è la Stazione Termini o un’altro luogo ma rimane Porta Maggiore con tutti i problemi che ne conseguono.

E questa è stata una scelta fatta nei decenni scorsi quanto mai discutibile (vedi foto accanto con le devastazioni all’area archeologica apportate per la posa dei binari) perchè il luogo in questione è un sito archeologico di eccezionale importanza e bellezza soffocato non solo dall’incessante traffico veicolare ma anche dal passaggio dei numerosissimi tram intorno e attraverso la porta. Purtroppo il PUMS non solo non cerca di migliorare la sitazione, ma, se possibile, addirittura la peggiora

E proprio partendo da questi presupposti che nasce il progetto di Metrovia, aumentare l’offerta dei mezzi pubblici su rotaia ma riqualificando la zona, semplificando e unificando i tragitti tranviari, limitando e ordinando il traffico veicolare e creando di fatto un parco archeologico di grande interesse e bellezza. Insomma un vero progetto che coniuga mobilità ed urbanistica. Ecco il filmato di Metrovia.

Per maggior chiarezza pubblichiamo anche due filmati esplicativi della linea che secondo il progetto Metrovia viene chiamata T1 che  non solo prenderebbe il posto dell’attuale Laziali Centocelle ma di fatto creerebbe un servizio di mobilità pubblica in grado di collegare numerose zone periferiche del quadrante sud est di Roma completamente prive di trasporti su ferro con il centro della città e con numerosi nodi di scambio. Il utto liberando finalmente via Giolitti.

E’ inutile dire che siamo completamente d’accordo con questa linea progettuale che riprende al 100% tutte le indicazioni, i consigli e le richieste che abbiamo formulato all’attuale amministrazione ma sono cadute nel vuoto : se vogliamo che Roma diventi finalmente una città europea dal punto di vista della mobilità bisogna dar vita a progetti di questo tipo altrimenti si rischia di spendere a vuoto montagne di fondi erogati per il miglioramento del trasporto pubblico ma che di fatto risolvono poco o nulla.

3 dicembre 2020: ramo sulla linea aerea del tram a via di Porta Maggiore. Deviati tram e bus.

Questa la notizia della mattina del 3 dicembre 2020

ma non ci si può meravigliare più di tanto.

Guardate questa fotografia: sempre a via di Porta Maggiore un albero è stato potato alla fine di agosto e i rami con gli onnipresenti nastri gialli dopo più di tre mesi sono ancora lì in stato di decomposizione insieme a rifiuti vari

Da allora non è venuto più nessuno nè dell’AMA per rimuovere i rami secchi, nè del Servizio Giardini del Comune per potare gli altri alberi. E’ ovvio che alle prime piogge  e alle prime folate di vento autunnali quei pochi poveri alberi rimasti (ndr. sono più gli alberi tagliati negli anni scorsi e mai ripiantati che quelli rimasti) abbiano avuto dei problemi. Segnaliamo che ormai è un fatto ricorrente quasi ogni anno di questi tempi (la foto seguente  è di ottobre 2018 ed stata scattata a via di Porta Maggiore)

e fortunatamente non ci sono stati mai feriti ma solo danni a cose e, ovviamente, disagi per la chiusura della via per sgomberare la strada dai rami caduti. Purtroppo temiamo che ci sarà il solito film già visto con il taglio di altri alberi per motivi di sicurezza senza che nessuno pensi mai  a ripiantarli. Addirittura su questo blog c’è un post analogo  sempre relativo agli alberi di via di Porta Maggiore del 2009 (vedi)!!!

Per questo nei giorni scorsi alcuni cittadini del Rione si sono dati da fare per piantare a proprie spese alcuni alberi in vie limitrofe a via di Porta Maggiore perchè stanchi di aspettare il Comune dopo anni ed anni di inutile attesa

Questo è il link su Facebook

https://www.facebook.com/groups/seidellesquilinose/permalink/1833425863462197

Adesso pure i parcheggi dei monopattini sui marciapiedi: ma sono leciti?

Come se non bastassero i monopattini abbandonati in qualsiasi punto del suolo pubblico, da qualche giorno sono apparsi dei veri e propri parcheggi sui marciapiedi di alcune vie dell’Esquilino. Ma somo leciti? Visto che sono le stesse aziende (private, in questo caso “Bird”) che erogano il servizio ad essersi appropriate di questi spazi con tanto di addetti che scaricano i monopattini e li dispongono in fila, la domanda è: ma è il solito caso di abuso senza che le autorità facciano qualcosa per evitarlo o è addirittura una norma suggerita sottobanco dal Comune nel nome della “mobilità sostenibile” ?

Monopattini: anarchia ed ignoranza all’ordine del giorno

Dopo i falliti tentativi del bike sharing a Roma (e la foto qui sotto è emblematica)

ora è la volta dei monopattini elettrici: hanno invaso la città a migliaia. Peccato che, come al solito, le regole sia del Codice della Strada sia del buon senso siano spesso calpestate  per quanto riguarda la circolazione per le strade e sempre più spesso ci sono segnalazioni di incidenti anche gravi.

Forse molti ignorano che  i monopattini sono stati equiparati alle biciclette e quindi sono soggetti alle stesse norme e alle stesse sanzioni

Oltretutto nonostante i continui richiami in molti continuano imperterriti ad andare in due sui monopattini elettrici (qui viale Manzoni)

Ma un’altra situazione ormai abituale è quella di ritrovarseli parcheggiati dappertutto: davanti ai portoni, davanti ai negozi, sulle strisce pedonali, davanti alle vetrine, in mezzo ai marciapiedi, nei parcheggi a pagamento (righe blu), sui percorsi per disabili, alle fermate dei mezzi pubblici, addirittura accanto ai rifiuti. Nelle foto qui sotto un campionario ripreso in alcune vie dell’Esquilino

Ma poi c’è sempre chi non si accontenta e vuole strafare e allora perchè non lasciare il monopattino su uno scooter

oppure con tanto spazio a disposizione lasciarlo dove già il marciapiede è così stretto da permettere a malapena il passaggio ad una persona per volta?

Via Giolitti: non solo i monumenti dimenticati ma pure le rotaie abbandonate e senza manutenzione

Nei giorni scorsi c’è stato un grave incidente a via Labicana, un tram è deragliato ed è andato a finire contro un autobus e due autovetture. Fortunatamente nonostante la gravità dell’accaduto c’è stato solo un ferito serio (il conducente dell’autobus). Di seguito il post di “Leggo” apparso   su Facebook.

Non è, purtroppo, la prima volta che succedono incidenti di questo tipo infatti meno di un anno fa il giornale “La Repubblica” registrò questo video per un analogo deragliamento di un tram.

Ancora una volta la scarsa manutenzione delle rotaie ha causato incidenti che solo per fortuna non hanno avuto esiti drammatici. 

Vogliamo documentare ora lo stato dei binari a via Giolitti, tenendo anche presente che negli anni passati si sono aperte numerose voragini sotto le rotaie.

 

Oltre a fare dei proclami trionfalistici sulla tranvia che verrà, non sarebbe il caso di provvedere a un minimo di manutenzione ordinaria per i binari attuali senza aspettare l’incidente?