23 luglio 2018 “Nico 1988” all’Apollo 11


presenta

c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

nell’ambito della rassegna
UN’ESTATE INDIE ALL’APOLLO11

Italia/Belgio 2017, 93′ – versione originale con sottotitoli italiani

vincitore del PREMIO ORIZZONTI MIGLIOR FILM Venezia 74
e di
4 DAVID DI DONATELLO 2018
(Sceneggiatura originale, Suono, Trucco e Acconciature)

ORARIO PROIEZIONI

LUNEDÌ 23 ore 21.30
la regista SUSANNA NICCHIARELLI saluterà il pubblico

DOMENICA 29 ore 19.30

Ambientato tra Parigi, Praga, Norimberga, Manchester, nella campagna polacca e il litorale romano, Nico, 1988 è un road-movie dedicato agli ultimi anni di Christa Päffgen, in arte Nico. Musa di Warhol, cantante dei Velvet Underground e donna dalla bellezza leggendaria, Nico vive una seconda vita dopo la storia che tutti conoscono, quando inizia la sua carriera da solista. Nico, 1988 racconta gli ultimi tour di Nico e della band che l’accompagnava in giro per l’Europa negli anni ’80: anni in cui la “sacerdotessa delle tenebre”, così veniva chiamata, ritrova se stessa, liberandosi del peso della sua bellezza e ricostruendo un rapporto con il suo unico figlio dimenticato. È la storia di una rinascita, di un’artista, di una madre, di una donna oltre la sua icona.

Regia: Susanna Nicchiarelli – Cast: Trine Dyrholm, John Gordon Sinclair, Anamaria Marinca, Sandor Funtek – Sceneggiatura: Susanna Nicchiarelli – Direttore della fotografia: Crystel Fournier – Montaggio: Stefano Cravero – Musica: Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo – Produzione: Marta Donzelli, Gregorio Paonessa, Joseph Rouschop, Valérie Bournonville – Distribuzione: I WONDER.

Il trailer

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Quando il degrado all’Esquilino sfocia nell’emergenza

Verso le 21,45 del 19 luglio 2018 è andato a fuoco uno dei cassonetti posizionati all’incrocio tra via Principe Umberto e via Cairoli. Solo il sollecito intervento dei Vigili del fuoco ha scongiurato il pericolo che potessero verificarsi dei danni ancora peggiori.

Ciò non toglie che l’intera zona è stata pervasa per circa un’ora da un’aria quasi irrespirabile e che alla fine i danni non siano stati affatto irrisori.

Non sappiamo se si sia trattato di un incendio doloso o accidentale ma il problema è che i cassonetti di via Principe Umberto e vie limitrofe sono diventati delle autentiche bombe facilissime da innescare: basta un semplice mozzicone di sigaretta acceso per dar vita a incendi come quello dell’altra sera.

Rifiuti, quintali di cartoni, mobili, materassi e elettrodomestici vengono lasciati tutti i giorni accanto ai cassonetti o sulla strada:

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Così  non si può più andare avanti e non è degno di una città civile. Per molto tempo abbiamo sottolineato la brutta figura che facciamo nei confronti dei turisti, tantissimi in questa zona piena di alberghi e bed&breakfast, ma ora siamo noi residenti che siamo veramente stufi di questa situazione.