5 dicembre 2016 “Regalo d’autore …. Arte Vini e Delizie” al Palazzo Brancaccio

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Da “Il Messaggero”

Il CoViRo, Consorzio dei Vinattieri Romani che associa da oltre trent’anni i negozi specializzati di Roma (pasticcerie e botteghe storiche) e le 20 enoteche storiche, promuove il 5 Dicembre una iniziativa per divulgare ai romani le eccellenze enologiche e le specialità dolciarie romane e italiane.

Lo fa in un momento di sofferenza per il commercio di prossimità, acuìto dalla mancanza di una programmazione natalizia da parte delle Istituzioni e di un momento non molto felice per la città per quanto riguarda gangli strategici come il turismo e commercio.

Per divulgare le eccellenze romane, e dare un segnale di vitalità del settore, il Coviro ha organizzato una manifestazione aperta al pubblico il 5 dicembre a Palazzo Brancaccio.

Il Consorzio dei Vinattieri Romani vuole promuovere e divulgare la qualità, la ricerca, il lavoro e lo studio che si cela dietro ai prodotti enologici e gastronomici delle aziende che fanno parte del Consorzio.

Lo scopo è quello di far degustare gratuitamente ai romani la Qualità e l’Eccellenza romana del settore dolciario ed enologico, cercando così di risvegliare l’attenzione dei consumatori verso determinati prodotti e stimolare l’attenzione verso l’enogastronomia e l’artigianato italiano di qualità.

La manifestazione ha una vocazione divulgativa e non commerciale, perché la filosofia del Consorzio Vinattiero Romani, guidato da Claudio Arcioni, è che fuori dal negozio si faccia divulgazione e non business.

Lunedì 5 Dicembre 2016
Banchi d’Assaggio – dalle 17 alle 21,30
Palazzo Brancaccio – Via del Monte Oppio 7

Consueto e piacevole appuntamento organizzato dall’Arte dei Vinattieri, con tante delizie dolciarie, vini, spumanti e distillati.
Tel. 06 68301041 – informazionicontatto email

L’Esquilino come era ai tempi dell’antica Roma

Da sempre l’Esquilino essendo uno dei colli su cui venne edificata  in origine la città di Roma, ha solleticato la curiosità di archeologi ed aritisti per avere un’idea di come fosse in epoca romana, dato che, nei secoli successivi alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente, ha subito una devastazione pressochè totale e solo pochissimi monumenti sono rimasti in piedi a testimoniare un passato di eccezionale importanza e splendore.

Un anomino nel XVIII secolo immaginò il cd. Tempio di Minerva Medica con accanto l’Arco di Costantino ed altri templi. Ricostruzione non solo fantasiosa ma sicuramente impossibile visto che il celeberrimo arco è da sempre posizionato accanto al Colosseo distante diverse centinaia di metri in linea d’area dal luogo dove si trova il tempio all’Esquilino.

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Un altro autore ha immaginato un ambiente simile ma se possibile ancor più fantasioso con statue , obelischi e colonne commemorative.

ashampoo_snap_2016-11-20_18h31m02s_002_roma-antica-su-tela-ancient-rome-on-canvas-youtube-mozilla-firefoxMa una cosa era sicuramente conosciuta fin dai secoli  passati: l’importanza che questa splendida costruzione rivestiva nel periodo Costantiniano e che non era affatto isolata come risulta praticamente da tutti i quadri e le incisioni dal Medioevo in poi, ma contornata da altri edifici di grande importanza e bellezza.

Recentemente con l’ausilio di nuove tecnologie e tenendo presente i risultati di rilievi archeologici eseguiti negli ultimi decenni si è proceduto a ricostruzioni molto più vicine a quella che doveva essere la realtà e lasciamo a voi giudicare i risultati : l’Esquilino era praticamente una sorta di vero e proprio Eden con residenze fastose e monumenti fantastici!

Cliccare per ingrandire le immagini tratte dal sito http://www.maquettes-historiques.net

Per approfondire e avere più  notizie su  alcuni degli edifici riprodotti nelle immagini vi rimandiamo alle pagine

L’Esquilino ovest e il Viminale

L’Esquilino Sud Est

L’Esquilino Nord Est

Nynphaeum Hortorum Licinianorum

 

Consigliamo a tutti i residenti dell’Esquilino di leggere attentamente queste spiegazioni perchè potrebbero scoprire di abitare sopra quella che fu la dimora di Virgilio , dell’imperatore Tito o di qualche altro personaggio di primissimo piano nella storia e nella cultura dell’antica Roma.