Alla mostra “Archaeology and Me” a Palazzo Massimo a Roma per la prima volta insieme due dei tre pezzi trafugati del “Gladiatore che uccide un leone”, gruppo scultoreo della seicentesca Collezione Giustiniani

archeologiavocidalpassato

Il gruppo del "Gladiatore che uccide il leone" in un'incisione della seicentesca Collezione Giustiniani Il gruppo del “Gladiatore che uccide il leone” in un’incisione della seicentesca Collezione Giustiniani

Palazzo Massimo a Roma, sede del museo nazionale Romano Palazzo Massimo a Roma, sede del museo nazionale Romano

Per la prima volta dopo 50 anni tornano insieme due dei tre pezzi del “Gladiatore che uccide un leone”, gruppo scultoreo della seicentesca Collezione Giustiniani, trafugati tra il 1966 e il 1971: sono la testa del leone, preso, ma ruggente. E il busto dell’atleta pronto a colpirlo a morte. Testa di leone e busto dell’atleta sono le star indiscusse della mostra “Archaelogy and Me – Pensare l’archeologia nell’Europa contemporanea”, aperta al museo nazionale Romano di Palazzo Massimo a Roma fino al 23 aprile 2017. Che cos’è l’archeologia? Come viene percepita dai cittadini europei? Quale ruolo ha nella società contemporanea? Sono le domande alle quali risponde la mostra a cura di Maria Pia Guermandi e Rita Paris, promossa dalla soprintendenza speciale per il Colosseo e l’area centrale di Roma e dal museo nazionale Romano, in…

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12/12/2016 “HOUSES WITHOUT DOORS” all’Apollo 11

ra_vero

con il sostegno di

siae


presenta
in anteprima romana

lunedì 12 dicembre ore 21.00

c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

HOUSES WITHOUT DOORS
un film di Avo Kaprealian

Miglior Documentario Internazionale
34°
Torino Film Festival 2016


at111216
Libano-Siria, 2016, 90′

VERSIONE ORIGINALE – SOTTOTITOLI IN INGLESE

introducono

DONATELLA DELLA RATTA
ricercatrice universitaria
esperta di media arabi e della Siria contemporanea


FOUAD ROUEIHA

giornalista italo siriano

FEDERICO GIRONI e FEDERICO PEDRONI
Torino Film Festival


Il film ritrae i cambiamenti nella vita di una famiglia armena sulla linea del fronte di Aleppo, ad Al Midan, una zona che ha dato riparo agli armeni perseguitati un secolo fa e che oggi la offre a molti siriani sfollati. Dal balcone di casa, il regista riprende con una piccola camera i cambiamenti nel suo quartiere e nella sua famiglia, intrecciando le immagini con estratti di classici del cinema, per illustrare il parallelismo tra il genocidio armeno e la situazione in cui si trovano oggi i siriani.

Titolo originale: Manazil bela abwab – Regia: Avo Kaprealian – Sceneggiatura: Avo Kaprealian – Fotografia: Avo Kaprealian – Montaggio: Raya Yamisha – Colonna sonora: Samer Saem Eldahr – Produzione: Bidayyat for Audiovisual Arts

 


Guarda il trailer e l’evento facebook

 

Dicono di noi:
Franco  Montini su Repubblica.it
Silvana Silvestri su Alias (Il Manifesto)