LA VOCE UMANA
con Carmen Giardina
scena Marco Carniti / Paolo Carbone
musiche Pivio foto Arturo Carniti
TEATRO BRANCACCIO
DAL 27 OTTOBRE AL 6 NOVEMBRE 2016
VALERIA MONETTI
CRISTIAN RUIZ
L’ULTIMA STREGA
di Andrea Palotto
e Marco Spatuzzi
con la partecipazione straordinaria di
SIMONE COLOMBARI
LORENZO GIOIELLI
e con
Mikol Barletta
Alessandro Tirocchi
Maurizio Paniconi
Giulio Corso
regia di
ANDREA PALOTTO
“Ti racconto un libro” consiste in una serie di incontri con autori che non presentano i propri lavori ma al contrario raccontano i libri che maggiormente li hanno colpiti o affascinati. Giovedì 27 ottobre Stefano Catucci (filosofo, docente di estetica presso la Sapienza e autore di vari testi tra cui “Imparare dalla luna”) ci parlerà de IL RUMORE DEL TEMPO di Julian Barnes, TOCCARE LE NUVOLE di Philippe Petit e L’ESAUSTO di Gilles Deleuze
Libreria Pagina 2
Via Cairoli, 63
Il 18 aprile scorso è andata in onda con grande successo (vedi articolo) la prima puntata della serie televisiva “I Medici” su RAI 1. Indubbiamente una produzione ben fatta, ben diretta, con attori di grido e con effetti speciali (il Duomo di Firenze senza cupola) degni dei migliori kolossal. Solo un aspetto ha lasciato l’amaro in bocca a tutti noi residenti dell’Esquilino.
Quando Cosimo De’ Medici (Richard Madden) si reca da Filippo Brunelleschi (Alessandro Preziosi) quest’ultimo nello spiegare su come intende edificare la cupola di Santa Maria del Fiore afferma di essersi ispirato al Pantheon di Roma. Sicuramente il grande artista fiorentino nei suoi soggiorni nella città eterna avrà visitato e studiato a lungo questo insigne monumento romano ma l’ispirazione per il suo capolavoro gli è venuta, senza alcun ragionevole dubbio, al cospetto di un altro edificio situato nel nostro Rione : il cd. Tempio di Minerva Medica allora conosciuto come il Tempio di Ercole Callaico. E questo per diversi motivi: la cupola del Pantheon è strutturalmente assai diversa dalla cupola del Brunelleschi non solo per i materiali utilizzati ma proprio per il principio costruttivo. Oltretutto le tecniche di realizzazione del Pantheon sono quelle che hanno di fatto impedito per circa un secolo la costruzione del monumento fiorentino non essendo possibile immaginare nè tantomeno realizzare delle centine così grandi per procedere alla costruzione della cupola a Firenze. Ci voleva un tipo di un’architettura più snella, più leggera e quale esempio tra le antichità classiche di epoca romana poteva essere preso in considerazione se non il cd. Tempio di Minerva Medica?
In questo quadro di Carlo Labruzzi dipinto tra la fine del XVIII secolo e l’inizio del XIX si vede chiaramente la struttura che Nicola Cavalieri nella sua pubblicazione “Istituzioni di Architettura Statica e Idraulica” chiama “Volta poligona a spicchi rientranti” pagina 137 par. 654
e mette chiaramente in relazione il Duomo di Firenze con il cd. Tempio di Minerva Medica. Ma senza andare troppo a ritroso sulla stessa Wikipedia relativamente al monumento romano dell’Esquilino troviamo:
Nel corso del Rinascimento, poiché la sua struttura si presentava in buone condizioni di conservazione, il monumento fu oggetto d’interesse da parte di diversi architetti (Giuliano da Sangallo, Baldassarre Peruzzi[6], Sallustio Peruzzi[7] e Palladio), che lo disegnarono indicandolo come modello per alcuni progetti fiorentini, in particolare quelli della rotonda della basilica della Santissima Annunziata e della Rotonda di Santa Maria degli Angeli di Filippo Brunelleschi. Pare che il Brunelleschi avesse studiato l’edificio durante i suoi viaggi a Roma proprio per escogitare il modo di costruire la cupola di Santa Maria del Fiore.
Quindi una tiratina di orecchi agli sceneggiatori per questa inesattezza, ma fino a un certo punto, perchè fa molto più “audience” un momumento conosciuto, visitato ed ammirato in tutto il mondo piuttosto che uno nascosto, ridotto a spartitraffico tra due ferrovie e chiuso al pubblico da un secolo. Quindi un grazie a tutti quei geni del Rinascimento che avevano capito la grandezza e l’importanza del Tempio di Minerva Medica già tanti secoli fa e tutto il disprezzo possibile per chi nei decenni passati e tutt’ora lo ha considerato e lo considera solamente un rudere senza importanza.

ICosa vuol dire andarsene? Lasciare gli amici, i figli appena nati, le montagne in cui sei cresciuto? Salire su un autobus, verso la grande città. Vivere in cinque in una stanza, uguale a migliaia di altre stanze. Cosa vuol dire tornare? Vedere un villaggio di anziani che invecchia correre dietro a un futuro che non lascia spazi. Sostituire la tua casa di legno con una uguale ma di cemento. Ritrovare tutto e non riconoscere niente.
Note di regia
Mingong è stato un percorso alla ricerca dei milioni di cinesi che dalle campagne dell’interno si riversano nelle megalopoli costiere.
Siamo partiti dalla fine, dalle periferie di Guangzhou, e siamo arrivati all’inizio, nel villaggio di Dimen, cercando quelli che lasciano lì i loro genitori e i loro figli e partono per la città. Ci siamo fermati su alcuni volti, su alcune parole, e abbiamo deciso di approfondire, di farci trascinare all’interno di un mondo lontano da noi ma forse poi neanche così tanto.
Un boom economico e tutto quello che ne consegue in una piccola parte di un paese gigantesco. Mingong racconta un viaggio nel tempo, dalla Cina di oggi a quella che va scomparendo. Un mosaico di facce che rivela una storia comune. Il villaggio, la partenza, i soldi, i figli, il lavoro, la fatica e la mancanza. Il sorriso e la consapevolezza di un’unica fine possibile. Perché, nonostante tutto, gli anziani di Dimen ne sono ancora convinti: “Non importa dove andrai, sempre tornerai al tuo villaggio natale, sempre tornerai a Dimen”.
Mingong nasce nell’ambito del progetto Il Villaggio e la Città, la Cina alle prese con stessa, vincitore del bando Fuorirotta 2015, progetto di Andrea Segre, Matteo Calore e Simone Falso per viaggi non convenzionali.
Regia e fotografia: Davide Crudetti – Sceneggiatura: Flaminia Gressi – Montaggio: Federico Palmerini, Patrizio Partino
Evento su facebook
Cliccare sulle immagini per ingrandire
Lunedì 24 ottobre:
Mercoledì 26 ottobre:
Sabato 29 ottobre:
Centro storico, forte contrasto della Polizia Locale agli abusivi: da stamane 5000 sequestri.
Massiccia offensiva della Polizia Locale contro i venditori abusivi in questa giornata, dove la città è stata interessata da una manifestazione per le vie del centro e dall’arrivo di numerosi fedeli in Piazza S. Pietro.
Da stamane numerosi agenti del gruppo GSSU, presenti anche con motociclisti del reparto”Centauro”, diretti dal Dott. Renato Marra, hanno pattugliato tutto il centro storico nell’area Tridente, Trastevere, Vaticano e Colosseo, dando prezioso rinforzo alle pattuglie dei gruppi territoriali già impegnate negli eventi.
I numerosi e rapidi blitz del gruppo speciale hanno oggi permesso di sequestrare ai venditori abusivi, tutti extracomunitari, merce anche oggetto di contraffazione, borse, pelletteria, capi di abbigliamento e bigiotteria, per un conteggio parziale alle ore 15:00 di ben 5000 articoli, trasportati al comando di via Macedonia. Sono state elevate numerose sanzioni mentre gli interventi sono ancora in corso, proseguendo nella serata di oggi e in tutta la giornata di domani.
Roma, 22 ottobre 2016
—
RAW è un progetto collaborativo, totalmente indipendente e no profit per valorizzare l’arte contemporanea a Roma che si svolgerà dal 24 al 29 ottobre 2016 a cuii si sono iscritte centoventiquattro tra gallerie e istituzioni e duecentodieci artisti.
Sono previsti duecentouno eventi creati appositamente, centocinquantatrè open studio di artisti e novantotto mostre in corso tra i trecentotrentaquattro partecipanti a Rome Art Week.
Nel Rione Esquilino
ArtistiAlice Paltrinieri: Via Germano Sommeiller 5
Amir Yeke: Via San Quintino, 1
Beatrice Pasquet: Piazza Vittorio, 39
Elisabetta Pizzichetti: Piazza Vittorio Emanuele II 39
Francesco Impellizzeri & Arte Clandestina: Via Bixio 41
Gianluca Esposito (L’incredibile): Via Bixio 41
Maiorano: via Conte Verde, 50
Massimo Saverio Ruiu: Via Napoleone III n. 89
Michele De Luca: Via Statilia 18 (PT4)
GalleriePulcherrima: Via Merulana 44/45
Sala1: P.zza di Porta S. Giovanni, 10
Studio Sales di Norberto Ruggeri: Piazza Dante, 2
AssociazioniAssociazione Culturale tra le Volte: P.zza di Porta S. Giovanni, 10
Funspace: VIA PRINCIPE EUGENIO 96
Interno 14: Via Carlo Alberto, 63
Medina: Via Guicciardini, 3
PolivalentiParty- L’arte da ricevere : Via S. Croce in Gerusalemme, 91
Il sito ufficiale della manifestazione con il programma completo
presenta
sabato 22 ottobre 2016
ore 18.00 aperitivo / ore 18.30 festa
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
Festa Romana straordinaria
per
GIORGIO MANGANELLI
“Non occorre rompere lampioni; si possono fare più canagliate con una ben manipolata sintassi e un lessico furbesco che con le motociclette delittuose del cinema.”(Giorgio Manganelli)
Circola voce che a festeggiare Giorgio Manganelli ci saranno:
Ermanno Cavazzoni, Dino Baldi, Edoardo Camurri, Jean Talon, Giovanni Maccari, Francesco Bruni, Carlo Serafini, Andrea Cortellessa, Raffaella Lebboroni, Gabriella Turnaturi, Lisa Roscioni, Nicolas Schmidt, Giorgio Biferali, Anna D’Elia, Daniela Mazzoli, Gianfranco Anzini, Alfredo Covelli, Paolo Albani, e altri ancora.
Una ‘festa romana’ funziona così: alcune persone festeggiano qualcuno, generalmente uno scrittore. Lo fanno leggendo ad alta voce brani tratti da suoi libri. Una caratteristica di ‘festa romana’ è che chiunque può unirsi alla lettura, arrivando un po’ in anticipo al piccolo Apollo e scegliendo un brano dello scrittore che, letto ad alta voce, duri al massimo 3 minuti.
Guarda l’evento Facebook
Qui Giogio ManganelliIngresso 3 € con tessera associativa Apollo 11
(sottoscrivibile in loco)
PROGRAMMA FINO A MERCOLEDI’ 26 OTTOBRE:
Venerdì 21 Ottobre
- ore 17.30 LE ULTIME COSE di Irene Dionisio (90 min)
- ore 19.30 RARA-UNA STRANA FAMIGLIA di Pepa San Martin (90 min) – Versione originale – Sott. ITA
- ore 21.30 RARA-UNA STRANA FAMIGLIA di Pepa San Martin (90 min) – Versione originale – Sott. ITA
Sabato 22 Ottobre
- ore 18.00 FESTA ROMANA eccezionale per GIORGIO MANGANELLI
- ore 21.30 RARA-UNA STRANA FAMIGLIA di Pepa San Martin (90 min) – Versione originale – Sott. ITA
Domenica 23 Ottobre
- ore 17.00 RARA-UNA STRANA FAMIGLIA di Pepa San Martin (90 min) – Versione originale – Sott. ITA
- ore 19.00 RARA-UNA STRANA FAMIGLIA di Pepa San Martin (90 min) – Versione originale – Sott. ITA
- ore 21.00 LE ULTIME COSE di Irene Dionisio (90 min)
Lunedì 24 Ottobre
- ore 19.00 LE ULTIME COSE di Irene Dionisio (90 min)
- ore 21.00 RARA-UNA STRANA FAMIGLIA di Pepa San Martin (90 min) – Versione originale – Sott. ITA
Martedì 25 Ottobre
- ore 19.00 RARA-UNA STRANA FAMIGLIA di Pepa San Martin (90 min) – Versione originale – Sott. ITA
- ore 21.00 MINGONG di Davide Crudetti (52 min)
Mercoledì 26 Ottobre
- ore 19.00 LE ULTIME COSE di Irene Dionisio (90 min)
- ore 21.00 RARA-UNA STRANA FAMIGLIA di Pepa San Martin (90 min) – Versione originale – Sott. ITA
Per prenotazioni booking@apolloundici.it
Le prenotazioni dovranno essere convertite in biglietti presso la biglietteria almeno 30 minuti prima dell’inizio dell’evento.
La prenotazione non convertita non dà diritto di accesso all’evento.
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"Al tempo la sua arte/ All'arte la sua libertà."
da San Giovanni a Colli Albani
Problemi, notizie ed altro del rione Esquilino di Roma
Notiziario di storia, arte e archeologia (©2010-)
il quotidiano on line di Roma e provincia
Visite guidate ed aperture speciali a Roma
«Certa gente è fatta così, deve spremere ogni opera d’arte fino all’ultima goccia e gridarlo ai quattro venti» (E. Jelinek, "La pianista")
FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI, MA PER SEGUIR VIRTUTE E CANOSCENZA
Art'immagine. Arte è immagine! Arte è immagine? Immagine è arte? Immagin'arte, Immaginare è un'arte.
All roads lead to Rome - Alle wegen leiden naar Rome
ROME - THE IMPERIAL FORA: SCHOLARLY RESEARCH & RELATED STUDIES.
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