Dal primo Novembre sono entrate in vigore le nuove norme per gli autocarri nella ZTL e per lo scarico merci nel centro storico di Roma : nel link qui sotto la pagina ufficiale del sito di Roma Capitale Agenzia per la Mobilità
Per una maggior sintesi vi rimandiamo a un articolo apparso sul quotidiano “Il Tempo” il primo novembre.
Speriamo che alle parole corrispondano una volta tanto i fatti, perchè non siano le solite norme emanate ma non fatte rispettare perchè manca ogni forma di sorveglianza e se necessario, repressione. Ci siamo stancati di vedere immagini come quella della fotografia con decine e decine di furgoni che a ogni ora del giorno e della notte stazionano sulle righe blu e bianche se non addirittura in seconda o tripla fila rendendo difficile il traffico veicolare e impossibile il parcheggio.
La scorsa settimana in un post intitolato “SOS microcriminalità” evidenziammo il moltiplicarsi di spiacevoli episodi (furti di catenine e collane) peprpetrati per le strade del rione e in pieno giorno ai danni di donne di qualsiasi età. Altri episodi si sono succeduti (rapine anche di borsette) con addirittura un tentativo di linciaggio nei confronti del rapinatore sventato dall’arrivo delle Forze dell’Ordine . Ma non cessano anche preoccupanti episodi di gratuito vandalismo, per esempio domenica 23 i proprietarti di alcune autovetture parcheggiate a via Bixio e a via Micca hanno trovato queste sorprese
E non importa chi sia stato, se dei giovani drogati e annoiati in cerca di qualche esperienza trasgressiva o alcuni extracomunitari ubriachi come quelli che qualche anno fà squarciavano le gomme. E’ ora di dire basta a questo andazzo e predisporre un minimo di sorveglianza in più perchè dalla microcriminalità alla criminalità il passo è breve (e proprio in questi giorni massimo risalto ha dato la stampa romana e nazionale a uno stupro di gruppo all’Esquilino) e se continua questo stato di cose molte persone decideranno di andarsene via da un luogo che non ti permette di uscire serenamente o di lasciare in parcheggio l’autovettura senza ritrovare vetri infranti e specchietti rotti.
Ultime notizie :
Che non sia un problema di poco conto o, peggio, che avessimo voluto esagerare sulla sua entità lo testomonia quello che è successo nella notte tra il 27 e il 28 ottobre. Da Omniroma agenzia di stampa 28/10/2011
21 ottobre 2011 termina definitivamente l’avventura dei lavori Terna a via Bixio dopo un anno e quattro mesi con il rifacimento del manto stradale. Ci eravamo ripromessi per questo evento di fare delle considerazioni su quello che è accaduto e ancor di più non è accaduto in tutto questo periodo ed eccoci puntuali a rispettare tale impegno. Premessa :
Le grandi aziende quando debbono eseguire dei lavori di una certa importanza sia per quanto riguarda le risorse umane (persone impiegate per portare a compimento l’opera), sia per le risorse economiche (il denaro necessario) e sia per il tempo a disposizione si affidano (o dovrebbero affidarsi) al Project Management una disciplina di origine anglosassone che serve a pianificare e controllare il progetto in ogni sua fase con rigide regole dettate da organismi internazionali al fine , in parole povere, di assicurare la massima qualità possibile al minor costo possibile nel rispetto dei tempi prestabiliti.
All’interno del Project Managment esiste un’ulteriore disciplina, chiamata Risk Management (gestione dei rischi), che negli ultimi tempi sta assurgendo al rango di una pratica a sè stante, e serve per prevedere, e quindi pianificare, l’impatto degli imprevisti di qualsiasi natura che possono capitare in corso d’opera.
Detto questo, la Terna sapendo di dover operare degli scavi in una zona ad altissima densità archeologica (l’Esquilino) e quindi con altissime probabilità ti trovare reperti di una certa importanza ha ritenuto sufficiente per valutare i rischi dell’opera affidarsi a dei “saggi archeologici” fatti a campione nel giugno 2010. Tale tecnica può risultare indicata per uno scavo stanziale, per esempio i saggi archeologici effettuati a Piazza Venezia per la costruzione della stazione della metropolitana della nuova linea C, si scava in maniera preventiva per sapere cosa c’è sotto e si possono effettuare delle modifiche al progetto originale rispettando i tempi complessivi di consegna. Ma nel nostro caso c’era da scavare una trincea lunga centinaia e centinaia di metri (se non addirittuta chilometri) e tale tecnica si è dimostrata completamente inefficae, inutile e costosa visto che a via Bixio fu effettuato un saggio (vedi foto) a pochi metri dal punto dove un mese e mezzo più tardi vennero rinvenuti i reperti archeologici e non venne trovato alcunchè. Una buona pratica aziendale alternativa sarebbe stata quella di istituire una squadra archeologica (formata anche da poche persone) in grado di valutare immediatamente la natura e il valore di un ritrovamento e di interfacciarsi senza perdere tempo con l’autorità competente (la Sovraintendenza ai Beni Culturali) così da decidere subito le operazioni necessarie per poter risolvere il problema. Anche queste sono pratiche codificate da un altro organismo internazionale (ITIL V3 Foundation) e in genere vengono adottate da appositi team creati da quelle aziende che erogano servizi e devono far fronte nella maniera più efficace e immediata agli incidenti di percorso (incident management) e alla conseguente risoluzione dei problemi relativi (problem management) E invece si è andati avanti con attese interminabili, mesi e mesi con nessuno che lavorava all’interno delle aree interessate per evidenti discrepanze tra le disponibilità della Terna e della Sovraintendenza. Per due volte ad agosto (2010 e 2011) i cantieri sono stati chiusi per ferie cosa inaccetabile per aziende che erogano questo tipo di servizi (basterebbe pianificarle adeguatamente) e ancor più inaccettabile tenendo conto dei disagi che questa situazione arrecava ai residenti e a tutti coloro che svolgono un lavoro in questa zona. Teniamo presente che in tutto questo periodo nessuno si è mai preso la briga di informare i residenti di quello che stava accadendo e ancor oggi a lavori conclusi non sappiamo perchè quelle mura erano tanto importanti da impedire i lavori per tutto questo tempo. Senza dimenticare la bella immagine che abbiamo dato a migliaia e migliaia di turisti che hanno alloggiato in questi lunghi mesi negli alberghi di via Giolitti spesso costretti a passare con le valigie in mezzo alla strada perchè via Bixio era completamente chiusa. Undici anni fa a distanza di una cinquantina di metri, davanti alla chiesa di Santa Bibiana, sempre per uno scavo dell’Acea, vennero ritrovati altri reperti archeologici (vedi), ma nonostante la posizione fosse meno impattante sia per il traffico, sia per i parcheggi e sia per i disagi ai residenti rispetto a quella di via Bixio il problema venne risolto in un paio di mesi. Non c’è che dire, da allora abbiamo progredito parecchio ….
Non manca chi fà di tutto per contribuire a rendere invivibile la nostra città.
21 ottobre ore 8,30
Fotografia scattata il 21 pttobre, il giorno dopo il nubifragio, alle ore 8,30 davanti ai soliti cassonetti tra via Principe Umberto e viale Manzoni. Magari chi ha lasciato questo mobile si sarà pure lamentato su qualche altro blog dei disservizi di Roma Capitale per quello che à successo il giorno precedente.
Ricordiamo ancora che il
23 ottobre ci sarà la raccolta domenicale dei rifiuti ingombranti a Piazza Vittorio
e che esistono altre maniere lecite e gratuite per sbarazzarsi degli oggetti che non servono più come indicato in un precedente post
Ma la sensazione è di predicare nel deserto.
Per chi invece ha una coscienza ecologica pubblichiamo il link di un interessante depliant realizzato da Remedia e Legambiente su tutto quello che dobbiamo sapere sui rifiuti elettronici e come riciclarli correttamente.
Qualche tempo fa in un post mettemmo in evidenza la recrudescenza di furti con scasso (vetri infranti) perpetrati ai danni di diverse autovetture parcheggiate nel rione. Ora dobbiamo purtroppo far notare che non solo i furti nelle automobili non sono cessati, ma, con una frequenza preocupante, per le strade del rione e in pieno giorno, stanno aumentando le rapine di collane e catenine d’oro ai danni di donne più o meno anziane . Con la crisi attuale e il prezzo dell’oro che è salito alle stelle anche una catenina di soli 5 grammi può fruttare un centinaio di euro e purtroppo vista la relativa facilità con cui questi teppisti (in maggioranza di provenienza nordafricana) si possono approvvigionare della mercanzia e dell’impunità (per ora) di cui godono il fenomeno sta montando in maniera esponenziale. Non va assolutamente sottovalutato, non solo per gli aspetti psicologici di chi lo subisce (choc e perdita di oggetti con alto valore affettivo) ma anche per gli effetti derivanti. Una donna anziana potrebbe perdere l’equilibrio e sbattere la testa con conseguenze immaginabili, a poco a poco si avrebbe paura anche ad andare a fare la spesa. Questi episodi di microcriminalità vanno stroncati e puniti quanto prima altrimenti si rischia di innescare un pericolosissimo tam-tam sulla facilità del reato e sull’impunità dello stesso. Nel post di presentazione della manifestazione degli Indignados scrivemmo che non avevamo bisogno di incidenti e guerriglia urbana ed è andata come è andata, bene anzi male , adesso diciamo che non abbiamo bisogno di questi atti di microcriminalità : speriamo che questa volta qualcuno ci ascolti…..
Potremo continuare con centinaia di altri link che non aggiungerebbero nulla al disgusto che si prova leggendo le parole degli articoli e vedendo le immagini.
Sabato 15 ottobre ci sarà la manifestazione degli “Indignados” che , avendo il suo epilogo in Piazza San Giovanni, passerà per alcune vie del nostro rione.
Il percorso da “Il Messaggero”
Il percorso degli "Indignados"
E queste le linee di autobus interessate a deviazioni o soppressioni secondo l’Agenzia per la Mobilità
Corteo 15 ottobre, 39 linee deviate
Dalle 14 alle 21 deviazioni o limitazioni di percorso interesseranno, secondo il percorso programmato del corteo, 39 linee di trasporto pubblico: C3, H, 3, 5, 14, 16, 36, 38, 40, 53, 60, 64, 70, 71, 75, 81, 84, 85, 86, 87, 90, 90D, 92, 105, 117, 170, 175, 217, 271, 310, 360, 571, 590, 649, 650, 665, 714, 810 e 910 di Atac e la linea 218 della Roma Tpl. Quest’ultima, vedrà soppresso il capolinea di piazza Porta San Giovann
Ovviamente alcune strade saranno chiuse (Viale Manzoni, Via Emanuele Filiberto) al traffico veicolare privato fino a cessate esigenze.
Per finire. nel ricordare che “Indignados” lo siamo un pò tutti sia per la situazione globale di cui non si riesce a vedere una via di uscita rapida ed indolore sia per il nostro rione che peggiora ogni giorno di più. speriamo che la protesta sia forte, caciarona, colorata ma civile : di incidenti e guerriglia urbana proprio non ne abbiamo bisogno. …
Nel ricordare questa data vorremmo far presente che :
I rifiuti di grandi dimensioni debbono essere gettati in questi modi :
Nei Centri di raccolta rifiuti ingombranti. In questo link la cartina con tutti quelli dislocati nel territorio urbano.
Raccolte domenicali rifiuti ingombranti. La seconda domenica del mese in alternanza tra municipi pari e dispari in alcune zone si possono gettare rifiuti ingombranti a titolo gratuito. Nel nostro rione la raccolta avviene a Piazza Vittorio angolo via Buonarroti dalle 8,00 alle 13,00. Ricordiamo che domenica 23 ottobre,dalle ore 8 alle 13, saranno presenti i mezzi dell’AMA a Piazza Vittorio.
Nei quartieri. E’ un nuovo servizio forse poco conosciuto e a tal proposito riportiamo periodi e luoghi nel nostro rione per avere un’ulteriore altra possibilià di gettare rifiuti ingombranti :
Punto mobile raccolta ingombranti Piazza di Porta Maggiore fronte civico 25
I e III Martedì del mese Dalle ore 18:00 alle ore 19:30
Punto mobile raccolta ingombranti Piazza Vittorio Emanuele II fronte civico 119
I e III Martedì del mese Dalle ore 16:00 alle ore 17:30
Cosa posso consegnare? Rifiuti ingombranti tavoli, armadi, cassetti, credenze, librerie e scaffali letti, materassi e reti sedie, poltrone e divani porte, infissi, tende da esterno e ombrelloni passeggini, carrozzine, fasciatoi, girelli e culle acquari, quadri, specchi, lampade e lampadari sanitari, vasche da bagno e box doccia Rifiuti elettrici ed elettronici – RAEE lavatrici, frigoriferi, congelatori, macchine del gas e tutti gli elettrodomestici singoli e da incasso telefoni, computer, monitor e stampanti televisori, impianti hi-fi, lettori, videoregistratori e videogiochi ventilatori, condizionatori, stufe, etc. asciugacapelli, bilance elettriche ed elettroniche.
Ricordiamo che il problema dei rifiuti urbani riguarda tutti da vicino. Per evitare disastri ambientali è giusto monitorare e criticare le decisioni e le attività di Comune e Regione ma dobbiamo essere noi i primi a dare l’esempio, La strada non è una discarica e simili scene visibili quotidianamente vicino ai nostri cassonetti vorremmo proprio non vederle più
Cassonetti tra via Principe Umberto e viale Manzoni
Sembrerebbe il day-after di un terremoto di media intensità, in realtà sono solo alcuni tratti di marciapiede a viale Manzoni nei pressi dell’incrocio con via Giolitti in pieno centro di Roma Capitale. E sono così da anni non certo da ieri. Blocchi di travertino staccati, pezzi di metallo arrugginito che sporgono pericolosamente, fessure vicino alle fognature che lasciano immaginare scorribande notturne di animali indesiderati (ratti), cosa ci deve essere ancora perchè l’amministrazione pubblica decida finalmente di intervenire ? L’unica consolazione è che la natura, nonostante tutto, anche in questo scenario avvilente, prende sempre il sopravvento : una famigliola di funghi (senz’altro non commestibili!) ha scelto di crescere accanto al moncone di albero e i pezzi di ferro arrugginiti… Finchè c’è vita c’è speranza.
Obbedì Ulisse e s’allegrò nell’alma.
Ma eterno poi tra le due parti accordo
La figlia strinse dell’Egìoco Giove
Che a Mentore nel corpo e nella voce
Rassomigliava, la gran dea d’Atene
Così termina l’Odissea (XXIV Libro), e così, finalmente, nei giorni scorsi hanno riempito e ricoperto la buca (voragine !) che da un anno e quattro mesi era aperta all’angolo tra via Bixio e via Giolitti.
Il buco non c'è più
Ed anche a via Principe Eugenio angolo via Bixio è stato rimosso il restringimento ed ora per chi viene da via di Porta Maggiore non è più necessario spostarsi sulla corsia preferenziale per proseguire verso Piazza Vittorio
Non più restringimento
ma la nostra odissea ancora non sembra terminata perchè a via Bixio tra via Principe Eugenio e via Conte Verde a tutt’oggi si lavora (speriamo per poco),
Lavori ancora in corso
sono presenti acora degli spazi recintati (vedi prima foto, cliccare per ingrandirla) e il manto stradale di tutte queste vie deve essere ripristinato completamente altrimenti con tutti questi rappezzi con le prime piogge è facile prevedere l’insorgenza di buche e avvallamenti.
Vedremo quanto tempo ci vorrà per portare a terminw questi ultimi adempimenti.